• Carissimi,
    siamo lieti di invitarvi alla presentazione del libro di Marcos Cappato “Non chiamatemi marziano”, che si terrà giovedì 7 maggio alle ore 17:00 presso il Teatro del Dynamo City Camp di Milano (Via Giovanni Bovio, 6).

    Marcos, nostro camper e Alfiere della Repubblica per il suo impegno e dedizione nella costruzione di una società più inclusiva, condivide nel suo libro anche il racconto di Dynamo Camp e dell’impatto delle sue attività.

    Saremmo felici di avervi con noi in questa occasione speciale!

    Per partecipare all’evento, vi chiediamo gentilmente di registrare il vostro nominativo al seguente link:
    https://forms.gle/cGPi7UfLu7AWU6M78

    In allegato potete trovare anche la locandina dell’evento.

    Grazie a tutti e a presto!
    Carissimi, siamo lieti di invitarvi alla presentazione del libro di Marcos Cappato “Non chiamatemi marziano”, che si terrà giovedì 7 maggio alle ore 17:00 presso il Teatro del Dynamo City Camp di Milano (Via Giovanni Bovio, 6). Marcos, nostro camper e Alfiere della Repubblica per il suo impegno e dedizione nella costruzione di una società più inclusiva, condivide nel suo libro anche il racconto di Dynamo Camp e dell’impatto delle sue attività. Saremmo felici di avervi con noi in questa occasione speciale! Per partecipare all’evento, vi chiediamo gentilmente di registrare il vostro nominativo al seguente link: https://forms.gle/cGPi7UfLu7AWU6M78 In allegato potete trovare anche la locandina dell’evento. Grazie a tutti e a presto!
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  • EVENTO / MILANO LIBERA

    Milano è una città che si vive ogni giorno, ma quanto spesso ci fermiamo davvero a capire dove sta andando

    Il 25 maggio è un’occasione semplice, ma preziosa: incontrarsi dal vivo, ascoltare un progetto per la città e farsi un’idea senza filtri, senza slogan e senza pregiudizi.

    Durante la serata verranno presentati il candidato sindaco, la squadra e il programma completo. Ma soprattutto sarà uno spazio aperto, dove fare domande, confrontarsi e chiarire dubbi in modo diretto.

    È anche il momento giusto per chi sta valutando un coinvolgimento più attivo.

    Teatro Bruno Munari – Milano
    Ore 18:30
    Ingresso libero

    Se ti interessa capire meglio che direzione può prendere Milano, passa a dare un ascolto.

    #Milano #Milano2027 #EventiMilano #Partecipazione #milanolibera
    🔊 EVENTO / MILANO LIBERA 🔊 Milano è una città che si vive ogni giorno, ma quanto spesso ci fermiamo davvero a capire dove sta andando❓ Il 25 maggio è un’occasione semplice, ma preziosa: incontrarsi dal vivo, ascoltare un progetto per la città e farsi un’idea senza filtri, senza slogan e senza pregiudizi. Durante la serata verranno presentati il candidato sindaco, la squadra e il programma completo. Ma soprattutto sarà uno spazio aperto, dove fare domande, confrontarsi e chiarire dubbi in modo diretto. È anche il momento giusto per chi sta valutando un coinvolgimento più attivo. 📍 Teatro Bruno Munari – Milano 🕒 Ore 18:30 🎟️ Ingresso libero Se ti interessa capire meglio che direzione può prendere Milano, passa a dare un ascolto. #Milano #Milano2027 #EventiMilano #Partecipazione #milanolibera
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  • https://toba60.com/incredibile-il-risultato-dei-test-rt-pcr-effettuati-su-quasi-tutti-i-partecipanti-al-termine-della-sperimentazione-con-moderna/
    https://toba60.com/incredibile-il-risultato-dei-test-rt-pcr-effettuati-su-quasi-tutti-i-partecipanti-al-termine-della-sperimentazione-con-moderna/
    TOBA60.COM
    Incredibile il risultato dei test RT-PCR effettuati su quasi tutti i partecipanti al termine della sperimentazione con Moderna
    "Quando l'epidemia finirà, non è da escludere che qualcuno non vorrà tornare alla propria vita precedente. Chi, potendo, lascerà un lavoro che per anni lo ha so
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  • SAN MARCO SOTO FORMA DE LION ALA' ALALA' SAINT MARK OVER THE FORM OF WINGED LION !!!!! THE HOLY LOVE ROSEBUD MARIA VULCANA PARTECIPAZIO AND THE VALIANT TANCREDI MENESTREL KNIGHT ..... PAR TERA PAR MAR VIVA SAN MARCO A LA GLORIA DEL NOSTRO LION ALA' ALALA' Oggi si festeggia una delle tradizioni veneziane più romantiche, la Festa del Bocolo. Tradizione vuole che, nel giorno dedicato a San Marco, sia offerto alla propria innamorata un bocciolo (in veneto bócoło) di rosa rossa, in segno d'amore

    Today we celebrate one of the most romantic Venetian traditions, the Rosebud Feast. Traditionally on the day dedicated to Saint Mark, a red rosebud (bócolo in Venetian dialect) is offered to the loved one, as a sign of love

    #CaffeFlorian. Ogni Anno Vinegia Serenissima Dogada Vinegiando Venessia Venexia Venezia Viva SanMarco Ormus Mamo Amru Rosar Soto Forma de Lion Alà Alalà
    Par Tera Par Mar !!!!! Ti co' Nu Nu co' Ti
    SAN MARCO SOTO FORMA DE LION ALA' ALALA' SAINT MARK OVER THE FORM OF WINGED LION !!!!! THE HOLY LOVE ROSEBUD MARIA VULCANA PARTECIPAZIO AND THE VALIANT TANCREDI MENESTREL KNIGHT ..... PAR TERA PAR MAR VIVA SAN MARCO A LA GLORIA DEL NOSTRO LION ALA' ALALA' Oggi si festeggia una delle tradizioni veneziane più romantiche, la Festa del Bocolo. Tradizione vuole che, nel giorno dedicato a San Marco, sia offerto alla propria innamorata un bocciolo (in veneto bócoło) di rosa rossa, in segno d'amore 🌹 Today we celebrate one of the most romantic Venetian traditions, the Rosebud Feast. Traditionally on the day dedicated to Saint Mark, a red rosebud (bócolo in Venetian dialect) is offered to the loved one, as a sign of love 🌹 #CaffeFlorian. Ogni Anno Vinegia Serenissima Dogada Vinegiando Venessia Venexia Venezia Viva SanMarco Ormus Mamo Amru Rosar Soto Forma de Lion Alà Alalà Par Tera Par Mar !!!!! Ti co' Nu Nu co' Ti
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  • SAN MARCO SOTO FORMA DE LION ALA' ALALA' SAINT MARK OVER THE FORM OF WINGED LION !!!!! THE HOLY LOVE ROSEBUD MARIA VULCANA PARTECIPAZIO AND THE VALIANT TANCREDI MENESTREL KNIGHT ..... PAR TERA PAR MAR VIVA SAN MARCO A LA GLORIA DEL NOSTRO LION ALA' ALALA' Oggi si festeggia una delle tradizioni veneziane più romantiche, la Festa del Bocolo. Tradizione vuole che, nel giorno dedicato a San Marco, sia offerto alla propria innamorata un bocciolo (in veneto bócoło) di rosa rossa, in segno d'amore

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    #CaffeFlorian. Ogni Anno Vinegia Serenissima Dogada Vinegiando Venessia Venexia Venezia Viva SanMarco Ormus Mamo Amru Rosar Soto Forma de Lion Alà Alalà
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    SAN MARCO SOTO FORMA DE LION ALA' ALALA' SAINT MARK OVER THE FORM OF WINGED LION !!!!! THE HOLY LOVE ROSEBUD MARIA VULCANA PARTECIPAZIO AND THE VALIANT TANCREDI MENESTREL KNIGHT ..... PAR TERA PAR MAR VIVA SAN MARCO A LA GLORIA DEL NOSTRO LION ALA' ALALA' Oggi si festeggia una delle tradizioni veneziane più romantiche, la Festa del Bocolo. Tradizione vuole che, nel giorno dedicato a San Marco, sia offerto alla propria innamorata un bocciolo (in veneto bócoło) di rosa rossa, in segno d'amore 🌹 Today we celebrate one of the most romantic Venetian traditions, the Rosebud Feast. Traditionally on the day dedicated to Saint Mark, a red rosebud (bócolo in Venetian dialect) is offered to the loved one, as a sign of love 🌹 #CaffeFlorian. Ogni Anno Vinegia Serenissima Dogada Vinegiando Venessia Venexia Venezia Viva SanMarco Ormus Mamo Amru Rosar Soto Forma de Lion Alà Alalà Par Tera Par Mar !!!!! Ti co' Nu Nu co' Ti
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  • La nuova piscina Argelati: 28 milioni per trasformarla in un "rifugio" aperto tutto l'anno
    Terminato il percorso partecipativo, ecco i risultati. Integrazione coi parchi della zona e attività culturali e sociali
    https://www.milanotoday.it/politica/progetto-piscina-argelati-pareri-abitanti.html
    La nuova piscina Argelati: 28 milioni per trasformarla in un "rifugio" aperto tutto l'anno Terminato il percorso partecipativo, ecco i risultati. Integrazione coi parchi della zona e attività culturali e sociali https://www.milanotoday.it/politica/progetto-piscina-argelati-pareri-abitanti.html
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    La nuova piscina Argelati: 28 milioni per trasformarla in un "rifugio" aperto tutto l'anno
    Terminato il percorso partecipativo, ecco i risultati. Integrazione coi parchi della zona e attività culturali e sociali
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  • ASSASSINI. NON CI POSSO CREDERE. SONO PEGGIO dei SIONISTI!
    Incendio Crans Montana: Svizzera chiede all'Italia 108mila euro di spese mediche
    L'ambasciatore italiano Cornado: "Non pagheremo". E ricorda che l'Italia ha curato due svizzeri al Niguarda e partecipato ai soccorsi...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/24/incendio-crans-montana-rimborso-spese-sanitarie-notizie/8365864/
    ASSASSINI. NON CI POSSO CREDERE. SONO PEGGIO dei SIONISTI! Incendio Crans Montana: Svizzera chiede all'Italia 108mila euro di spese mediche L'ambasciatore italiano Cornado: "Non pagheremo". E ricorda che l'Italia ha curato due svizzeri al Niguarda e partecipato ai soccorsi... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/24/incendio-crans-montana-rimborso-spese-sanitarie-notizie/8365864/
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    Incendio Crans Montana: Svizzera chiede all'Italia 108mila euro di spese mediche
    L'ambasciatore italiano Cornado: "Non pagheremo". E ricorda che l'Italia ha curato due svizzeri al Niguarda e partecipato ai soccorsi
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  • Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’opposizione in Israele, ha pubblicato un articolo dal titolo “I Felt I Was a Monster” (17/04/2026). L’articolo parte dalla presentazione di un soldato israeliano psicologicamente tormentato e che afferma di temere più di tutto la vendetta. Nel corso dell’articolo vengono ricordati attraverso testimonianze o documenti alcuni fatti avvenuti durante la demolizione della striscia di Gaza (una goccia nel mare di quelli noti, ma comunque).

    Si parla di soldati che urinano su un detenuto legato e bendato, ridendo e scherzando. Si parla di interrogatori dove i detenuti vengono torturati stringendo fascette di plastica intorno ai loro genitali. Si parla di un ufficiale che giustizia un palestinese disarmato che si era arreso con le mani alzate, per poi insabbiare l’episodio facendo credere fosse un "terrorista armato". Si parla di un carro armato che spara e uccide cinque civili palestinesi che attraversano una linea, seguito da un bulldozer D9 che seppellisce i corpi nella sabbia. Si parla di innumerevoli casi di soldati dell’IDF che aprono il fuoco su civili disarmati, compresi coloro che cercano cibo durante la carestia causata dal blocco imposto dal governo israeliano. Si parla del saccheggio di case palestinesi, di interni bruciati, piscio sugli oggetti personali delle famiglie sfrattate, per il divertimento collettivo.

    La tesi di fondo che sostiene l’articolo è che i soldati israeliani stiano soffrendo di gravi traumi per ciò che hanno fatto o che hanno visto fare ai propri commilitoni.

    Due osservazioni mi paiono opportune.

    La prima deve partire dalla constatazione che le atrocità ricordate nell’articolo sono solo una piccola parte, e non la più ributtante, di quanto fatto dall’esercito israeliano. (Non mi risulta ci siano precedenti altrove nel mondo di stupri e sevizie sui prigionieri, accertati con filmati giunti al pubblico internazionale, e seguiti da un’assoluzione in tribunale dei torturatori.) Detto questo, comunque, gli eventi ricordati su Haaretz, sono parte di un repertorio che ricalca in maniera impressionante alcuni dei momenti più abietti del nazifascismo.

    E l’unico modo che Haaretz ha per presentare questi eventi al pubblico israeliano (all’esigua minoranza critica) è di presentarlo invocando la pietà umana per i soldati traumatizzati dallo schifo cui hanno partecipato. Ecco, già questo impianto narrativo ci dice come nella società israeliana si sia introiettata senza resti l’idea che l’unico soggetto umano del cui sguardo val la pena curarsi è un ebreo israeliano. Se tortura e uccide innocenti, la vittima resta fuori scena, mentre chiediamo compassione per le ripercussioni psicologiche sul carnefice. Questo, temo, sia il problema di fondo, da cui tutto il resto discende.

    La seconda osservazione deriva dallo scandalo suscitato recentemente dall’immagine di un soldato dell’IDF, nel sud del Libano, che distrugge a colpi di mazza una statua di Gesù Cristo in croce. L’immagine ha fatto il giro del mondo, ha suscitato reazioni politiche e ha persino costretto, credo per la prima volta, il primo ministro israeliano Netanyahu a prendere le distanze e a promettere un intervento sanzionatorio nei confronti del soldato.

    Ora, per chiunque abbia un’idea, anche limitata, del messaggio cristiano, non può che risultare incredibile che nessuna cancelleria europea si muova per migliaia di crimini di guerra documentati, stupri, torture, assassini a sangue freddo di cittadini inermi, fucilate sui bambini, bombardamenti incendiari sui campi profughi, ecc. (di cui molti ammessi e ripresi dai media israeliani), per poi sollevare rimostranze di fronte alla dissacrazione di un’immagine.

    Infatti, se c’è una cosa per cui il messaggio cristiano si erge in contrasto polemico fortissimo verso la precedente tradizione ebraica è proprio il rigetto del formalismo, del legalismo, del culto dell’apparenza esteriore rispetto alla pietà umana.
    “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.” (Matteo, 23, 27-28)
    Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’opposizione in Israele, ha pubblicato un articolo dal titolo “I Felt I Was a Monster” (17/04/2026). L’articolo parte dalla presentazione di un soldato israeliano psicologicamente tormentato e che afferma di temere più di tutto la vendetta. Nel corso dell’articolo vengono ricordati attraverso testimonianze o documenti alcuni fatti avvenuti durante la demolizione della striscia di Gaza (una goccia nel mare di quelli noti, ma comunque). Si parla di soldati che urinano su un detenuto legato e bendato, ridendo e scherzando. Si parla di interrogatori dove i detenuti vengono torturati stringendo fascette di plastica intorno ai loro genitali. Si parla di un ufficiale che giustizia un palestinese disarmato che si era arreso con le mani alzate, per poi insabbiare l’episodio facendo credere fosse un "terrorista armato". Si parla di un carro armato che spara e uccide cinque civili palestinesi che attraversano una linea, seguito da un bulldozer D9 che seppellisce i corpi nella sabbia. Si parla di innumerevoli casi di soldati dell’IDF che aprono il fuoco su civili disarmati, compresi coloro che cercano cibo durante la carestia causata dal blocco imposto dal governo israeliano. Si parla del saccheggio di case palestinesi, di interni bruciati, piscio sugli oggetti personali delle famiglie sfrattate, per il divertimento collettivo. La tesi di fondo che sostiene l’articolo è che i soldati israeliani stiano soffrendo di gravi traumi per ciò che hanno fatto o che hanno visto fare ai propri commilitoni. Due osservazioni mi paiono opportune. La prima deve partire dalla constatazione che le atrocità ricordate nell’articolo sono solo una piccola parte, e non la più ributtante, di quanto fatto dall’esercito israeliano. (Non mi risulta ci siano precedenti altrove nel mondo di stupri e sevizie sui prigionieri, accertati con filmati giunti al pubblico internazionale, e seguiti da un’assoluzione in tribunale dei torturatori.) Detto questo, comunque, gli eventi ricordati su Haaretz, sono parte di un repertorio che ricalca in maniera impressionante alcuni dei momenti più abietti del nazifascismo. E l’unico modo che Haaretz ha per presentare questi eventi al pubblico israeliano (all’esigua minoranza critica) è di presentarlo invocando la pietà umana per i soldati traumatizzati dallo schifo cui hanno partecipato. Ecco, già questo impianto narrativo ci dice come nella società israeliana si sia introiettata senza resti l’idea che l’unico soggetto umano del cui sguardo val la pena curarsi è un ebreo israeliano. Se tortura e uccide innocenti, la vittima resta fuori scena, mentre chiediamo compassione per le ripercussioni psicologiche sul carnefice. Questo, temo, sia il problema di fondo, da cui tutto il resto discende. La seconda osservazione deriva dallo scandalo suscitato recentemente dall’immagine di un soldato dell’IDF, nel sud del Libano, che distrugge a colpi di mazza una statua di Gesù Cristo in croce. L’immagine ha fatto il giro del mondo, ha suscitato reazioni politiche e ha persino costretto, credo per la prima volta, il primo ministro israeliano Netanyahu a prendere le distanze e a promettere un intervento sanzionatorio nei confronti del soldato. Ora, per chiunque abbia un’idea, anche limitata, del messaggio cristiano, non può che risultare incredibile che nessuna cancelleria europea si muova per migliaia di crimini di guerra documentati, stupri, torture, assassini a sangue freddo di cittadini inermi, fucilate sui bambini, bombardamenti incendiari sui campi profughi, ecc. (di cui molti ammessi e ripresi dai media israeliani), per poi sollevare rimostranze di fronte alla dissacrazione di un’immagine. Infatti, se c’è una cosa per cui il messaggio cristiano si erge in contrasto polemico fortissimo verso la precedente tradizione ebraica è proprio il rigetto del formalismo, del legalismo, del culto dell’apparenza esteriore rispetto alla pietà umana. “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.” (Matteo, 23, 27-28)
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  • GIP di Roma conferma la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19, ma ciò nonostante ritiene legittimo averli applicati persino ai minori e donne incinte. La magistratura italiana (eccetto poche eccezioni) sulla questione dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 per forza di negare i fatti documentati persino istituzionalmente e per forza di omettere l’accertamento della “verità materiale” è nel delirio totale
    Confrontata con la prova schiacciante della vera natura dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 (sostanze appunto sperimentali), la magistratura non nega più il carattere sperimentale, ma nel suo delirio totale dovuto all’evidente intenzione di “scolpare” a prescindere dai fatti coloro che hanno consentito che ai cittadini (inclusi minori, giovani e donne incinte) fossero - persino a mezzo di obbligo vaccinale diretto e indiretto (green pass) applicate sostanze sperimentali - come p.e. l’allora Direttore Generale dell’AIFA NICOLA MAGRINI , che nel suo ruolo apicale dell’Autorità che ha il preciso obbligo di garantire che i cittadini non vengano ridotti a cavie (peraltro alla loro insaputa) di sostanze sperimentali (persino a mezzo di obbligo vaccinale con brutale discriminazione dei non “vaccinati” - chiara violazione del Codice di Norimberga”) non si è opposto affatto all’uso di sostanze sperimentali sull’intera popolazione, persino con obbligo vaccinale, ma ha partecipato, invece, attivamente e passivamente alla gravissima disinformazione dei cittadini, al loro brutale inganno, all’applicazione in modo pericoloso di medicinali (appunto senza la prescritta prescrizione medica - invece posta quale condizione per l’applicabilità legale di tali sostanze) e per aver consentito l’applicazione di farmaci imperfetti perché sperimentali.
    Nonostante le mie ampie memorie con documentazione istituzionale e quelle di un collega per un altro caso riunito al mio, la GIP - pur dovendo riconoscere che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 sono sostanze SPERIMENTALI, nell’ evidente intento di scolpare a prescindere dalla verità materiale - arriva all’assurda, scandalosa e pericolosissima conclusione che - seppur trattandosi di sostanze sperimentali - sarebbe stato legittimo applicarle persino ai minori e donne incinte! In questa aberrante decisione della GIP di Roma (che riguarda anche il figlio della mia mandante, morto a 25 anni improvvisamente 10 giorni dopo la prima dose di Comirnaty di Pfizer/BioNTech), la GIP invoca in modo del tutto inconferente la sentenza del 1.12.2022 (n. 14/2023) della Corte Costituzionale, perché in quella sentenza la Corte Costituzionale - messa purtroppo sull’ binario sbagliato pure dal giudice rimettente e sulla base di un nulla in punto di accertamento della Verità Materiale - nega ripetutamente e del tutto infondatamente la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19

    https://drive.google.com/file/d/1RtNWRz
    Lt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?usp=drivesdk


    Ora, che i giudici del merito iniziano a riconoscere la NATURA SPERIMENTALE della “cura” (come la definisce la GIP
    Romana … una “cura”, comunque, non è vaccino … anche di questa evidente contraddizione nell’intento di voler comunque archiviare la denuncia presentata - peraltro non solo nei confronti di Nicola Magrini - la GIP apparentemente non si rende conto), le sentenze della Corte Costituzionale, che invece negano tale natura, non possono più essere invocate per sostenere la legittimità non solo dell’obbligo vaccinale ma pure della campagna vaccinale in sè!
    La pericolosità dell’anti-costituzionale percorso scelto dalla magistratura, sta nel tentativo di far passare persino l’idea che pure sostanze sperimentali possano essere utilizzate in campagne “vaccinali” e persino ai fini dell’adempimento di un’obbligo “vaccinale”.
    Se questa tesi “vomitevole” - dovesse far scuola nella magistratura italiana anche di livello supremo - la magistratura consegnerebbe definitivamente la popolazione come cavie a big pharma, al cui guinzaglio si trova gran parte della politica e con essa - aihmè- tanta magistratura.

    https://drive.google.com/file/d/1RtNWRzLt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?pli=1

    Source: https://x.com/RHolzeisen/status/2043984264178332084?s=20
    ‼️GIP di Roma conferma la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19, ma ciò nonostante ritiene legittimo averli applicati persino ai minori e donne incinte. La magistratura italiana (eccetto poche eccezioni) sulla questione dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 per forza di negare i fatti documentati persino istituzionalmente e per forza di omettere l’accertamento della “verità materiale” è nel delirio totale‼️ Confrontata con la prova schiacciante della vera natura dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 (sostanze appunto sperimentali), la magistratura non nega più il carattere sperimentale, ma nel suo delirio totale dovuto all’evidente intenzione di “scolpare” a prescindere dai fatti coloro che hanno consentito che ai cittadini (inclusi minori, giovani e donne incinte) fossero - persino a mezzo di obbligo vaccinale diretto e indiretto (green pass) applicate sostanze sperimentali - come p.e. l’allora Direttore Generale dell’AIFA NICOLA MAGRINI , che nel suo ruolo apicale dell’Autorità che ha il preciso obbligo di garantire che i cittadini non vengano ridotti a cavie (peraltro alla loro insaputa) di sostanze sperimentali (persino a mezzo di obbligo vaccinale con brutale discriminazione dei non “vaccinati” - chiara violazione del Codice di Norimberga”) non si è opposto affatto all’uso di sostanze sperimentali sull’intera popolazione, persino con obbligo vaccinale, ma ha partecipato, invece, attivamente e passivamente alla gravissima disinformazione dei cittadini, al loro brutale inganno, all’applicazione in modo pericoloso di medicinali (appunto senza la prescritta prescrizione medica - invece posta quale condizione per l’applicabilità legale di tali sostanze) e per aver consentito l’applicazione di farmaci imperfetti perché sperimentali. Nonostante le mie ampie memorie con documentazione istituzionale e quelle di un collega per un altro caso riunito al mio, la GIP - pur dovendo riconoscere che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 sono sostanze SPERIMENTALI, nell’ evidente intento di scolpare a prescindere dalla verità materiale - arriva all’assurda, scandalosa e pericolosissima conclusione che - seppur trattandosi di sostanze sperimentali - sarebbe stato legittimo applicarle persino ai minori e donne incinte! In questa aberrante decisione della GIP di Roma (che riguarda anche il figlio della mia mandante, morto a 25 anni improvvisamente 10 giorni dopo la prima dose di Comirnaty di Pfizer/BioNTech), la GIP invoca in modo del tutto inconferente la sentenza del 1.12.2022 (n. 14/2023) della Corte Costituzionale, perché in quella sentenza la Corte Costituzionale - messa purtroppo sull’ binario sbagliato pure dal giudice rimettente e sulla base di un nulla in punto di accertamento della Verità Materiale - nega ripetutamente e del tutto infondatamente la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 https://drive.google.com/file/d/1RtNWRz Lt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?usp=drivesdk Ora, che i giudici del merito iniziano a riconoscere la NATURA SPERIMENTALE della “cura” (come la definisce la GIP Romana … una “cura”, comunque, non è vaccino … anche di questa evidente contraddizione nell’intento di voler comunque archiviare la denuncia presentata - peraltro non solo nei confronti di Nicola Magrini - la GIP apparentemente non si rende conto), le sentenze della Corte Costituzionale, che invece negano tale natura, non possono più essere invocate per sostenere la legittimità non solo dell’obbligo vaccinale ma pure della campagna vaccinale in sè! La pericolosità dell’anti-costituzionale percorso scelto dalla magistratura, sta nel tentativo di far passare persino l’idea che pure sostanze sperimentali possano essere utilizzate in campagne “vaccinali” e persino ai fini dell’adempimento di un’obbligo “vaccinale”. Se questa tesi “vomitevole” - dovesse far scuola nella magistratura italiana anche di livello supremo - la magistratura consegnerebbe definitivamente la popolazione come cavie a big pharma, al cui guinzaglio si trova gran parte della politica e con essa - aihmè- tanta magistratura. https://drive.google.com/file/d/1RtNWRzLt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?pli=1 Source: https://x.com/RHolzeisen/status/2043984264178332084?s=20
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  • MILANO: UNA CITTÀ PER CHI LA VIVE
    Intervista a Massimiliano Lisa

    Ringraziamo Affari Italiani per questa intervista, che condividiamo con piacere per offrire a tutti l’opportunità di conoscere meglio Massimiliano Lisa e la visione del gruppo Milano Libera.

    Più che proclami, ci interessano le intenzioni autentiche, il dialogo con i cittadini e l’idea di una festa collettiva della partecipazione, capace di far ripartire Milano con lo spirito giusto: insieme, con serietà, ascolto e voglia di costruire.

    Se vi fa piacere approfondire il percorso e le idee di Massimiliano Lisa, vi invitiamo a leggere l’intervista completa

    https://www.affaritaliani.it/milano/massimiliano-lisa-candidato-sindaco-milano-libera-intervista.html

    #Milano #MassimilianoLisa #MilanoLibera
    🏙️✨ MILANO: UNA CITTÀ PER CHI LA VIVE Intervista a Massimiliano Lisa Ringraziamo Affari Italiani per questa intervista, che condividiamo con piacere per offrire a tutti l’opportunità di conoscere meglio Massimiliano Lisa e la visione del gruppo Milano Libera. Più che proclami, ci interessano le intenzioni autentiche, il dialogo con i cittadini e l’idea di una festa collettiva della partecipazione, capace di far ripartire Milano con lo spirito giusto: insieme, con serietà, ascolto e voglia di costruire. Se vi fa piacere approfondire il percorso e le idee di Massimiliano Lisa, vi invitiamo a leggere l’intervista completa 👇 https://www.affaritaliani.it/milano/massimiliano-lisa-candidato-sindaco-milano-libera-intervista.html #Milano #MassimilianoLisa #MilanoLibera
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