Poste clavado
LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA

Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica

"C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà.

Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi.

Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio.

Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica.

Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale.

Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento.

Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu.

Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”.

La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi.

L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso.

Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui."


Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione

Source: https://t.me/movimentoperleliberta
gruppo Milano (seguici sui nostri social)
LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica "C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà. Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi. Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio. Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica. Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale. Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento. Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu. Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”. La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi. L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso. Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui." Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿Source: https://t.me/movimentoperleliberta gruppo Milano (seguici sui nostri social)
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Actualizaciones Recientes
  • Fermare l’IA “prima che sia troppo tardi”
    di Pier Luigi Pisa

    Illustrazione creata con Midjourney
    Colloquio con Nate Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research Institute e uno dei massimi esperti dei rischi legati allo sviluppo di intelligenza artificiale. Insieme a Eliezer Yudkowsky, uno dei doomer più noti della Silicon Valley, ha pubblicato un saggio sul futuro distopico che potremmo vivere nel caso in cui le macchine sfuggissero al nostro controllo

    Un'IA non ha bisogno di “avere sentimenti” o “odiare l'umanità” per decidere, in nome dell'efficienza, che la nostra esistenza è un ostacolo ai suoi obiettivi.

    È ciò che sostengono Eliezer Yudkowsky e Nate Soares, due dei massimi esperti di rischi legati all’intelligenza artificiale, nel loro libro “Prima che sia troppo tardi”, edito in Italia da Mondadori, che mette in guardia su un futuro popolato da macchine più intelligenti e capaci degli esseri umani.

    In America il titolo del loro saggio è ancora più crudo: “Se qualcuno la costruisce, tutti quanti muoiono”.

    Da quando è comparsa ChatGpt, le visioni apocalittiche di scienziati ed esperti riaffiorano ciclicamente. Nel 2023 Elon Musk e altri innovatori firmarono una lettera in cui si chiedeva di fermare per sei mesi lo sviluppo dell’IA.

    Un appello inascoltato. “Ma la minaccia - dice Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research (MIRI) - è reale”.

    Qual è il meccanismo più plausibile attraverso il quale un sistema di IA altamente capace potrebbe diventare pericoloso?

    “Potremmo finire schiacciati da fabbriche automatizzate che costruiscono altre fabbriche, o morire nell'oscurità perché nuovi pannelli solari galleggianti sottraggono ogni raggio di luce per alimentare i calcoli dell'IA, o ancora soccombere al calore perché le macchine iniziano a far bollire gli oceani per raffreddare i propri processori. La partita è persa nel momento in cui creiamo una specie che pensa meglio di noi e che gestisce le proprie risorse senza considerarci”.

    Ma perché le persone potrebbero essere percepite dall’IA come un ostacolo?

    “In primo luogo, se gli uomini hanno creato una superintelligenza, potrebbero crearne una seconda che rappresenterebbe una minaccia competitiva per la prima; di conseguenza, eliminare i creatori serve a prevenire la concorrenza. In secondo luogo, gli esseri umani potrebbero tentare di spegnere l’IA, diventando una minaccia diretta alla sua operatività. Infine, mantenere in vita la nostra specie è un inutile dispendio di risorse in un contesto in cui la proliferazione di infrastrutture di calcolo potrebbe innalzare le temperature globali a livelli per noi letali. Per l'IA, noi siamo semplicemente un fastidio logistico”.

    Eppure ancora oggi molti sono scettici sulle reali capacità di questa tecnologia.

    “A chi ha scoperto l'IA solo con ChatGpt, il sistema può sembrare goffo. Ma nel lungo periodo si nota come una piccola intuizione scientifica abbia improvvisamente permesso alle macchine di parlare. E molto più velocemente di quanto previsto dagli esperti. Il vero interrogativo è cosa accadrà alla prossima svolta rivoluzionaria”.

    Quale scenario ipotetico la spaventa di più?

    “Se le macchine decidessero di eliminarci attivamente, basterebbe un virus ingegnerizzato. Non servirebbe alcuna forza bruta”.

    Non è più plausibile che un disastro sia provocato dall’uso irresponsabile dell’IA da parte di una persona?

    “Un'intelligenza artificiale sufficientemente potente non resta al guinzaglio di nessuno. Se l'umanità crea sistemi capaci di mantenere la propria infrastruttura, moriremo tutti, a prescindere da chi ha premuto il tasto d'invio o da chi pensa di poterla usare in modo scorretto. Chi crea una superintelligenza non ne diventa il proprietario; è la superintelligenza a possedere il pianeta. Certo, esiste il rischio che dei terroristi utilizzino versioni meno avanzate per creare virus letali, ed è un pericolo che dobbiamo prevenire”.


    Nate Soares (a sinistra) e Eliezer Yudkowsky
    Quali misure considera realistiche per ridurre i rischi legati all’IA?

    “Credo fermamente che l'unica soluzione sia congelare la ricerca. Non esiste un modo sicuro per creare una nuova specie più intelligente dell'uomo, specialmente quando queste entità vengono "coltivate" e non progettate meccanicamente, tanto che nemmeno i loro creatori sanno come funzionano realmente”.

    Come si può convincere il mondo che fermarsi è l'unica possibilità di salvezza per la specie?

    “Il primo passo indispensabile è che i leader politici comprendano la reale entità del pericolo. Se capiscono che la posta in gioco è l'estinzione, possono avviare trattative diplomatiche per impedire a chiunque di continuare la scalata. Implementare controlli sui chip, per esempio, non sarebbe così difficile: sono componenti complessi da produrre e relativamente facili da tracciare. La diplomazia deve partire dalla consapevolezza del rischio comune”.
    Fermare l’IA “prima che sia troppo tardi” di Pier Luigi Pisa Illustrazione creata con Midjourney Colloquio con Nate Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research Institute e uno dei massimi esperti dei rischi legati allo sviluppo di intelligenza artificiale. Insieme a Eliezer Yudkowsky, uno dei doomer più noti della Silicon Valley, ha pubblicato un saggio sul futuro distopico che potremmo vivere nel caso in cui le macchine sfuggissero al nostro controllo Un'IA non ha bisogno di “avere sentimenti” o “odiare l'umanità” per decidere, in nome dell'efficienza, che la nostra esistenza è un ostacolo ai suoi obiettivi. È ciò che sostengono Eliezer Yudkowsky e Nate Soares, due dei massimi esperti di rischi legati all’intelligenza artificiale, nel loro libro “Prima che sia troppo tardi”, edito in Italia da Mondadori, che mette in guardia su un futuro popolato da macchine più intelligenti e capaci degli esseri umani. In America il titolo del loro saggio è ancora più crudo: “Se qualcuno la costruisce, tutti quanti muoiono”. Da quando è comparsa ChatGpt, le visioni apocalittiche di scienziati ed esperti riaffiorano ciclicamente. Nel 2023 Elon Musk e altri innovatori firmarono una lettera in cui si chiedeva di fermare per sei mesi lo sviluppo dell’IA. Un appello inascoltato. “Ma la minaccia - dice Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research (MIRI) - è reale”. Qual è il meccanismo più plausibile attraverso il quale un sistema di IA altamente capace potrebbe diventare pericoloso? “Potremmo finire schiacciati da fabbriche automatizzate che costruiscono altre fabbriche, o morire nell'oscurità perché nuovi pannelli solari galleggianti sottraggono ogni raggio di luce per alimentare i calcoli dell'IA, o ancora soccombere al calore perché le macchine iniziano a far bollire gli oceani per raffreddare i propri processori. La partita è persa nel momento in cui creiamo una specie che pensa meglio di noi e che gestisce le proprie risorse senza considerarci”. Ma perché le persone potrebbero essere percepite dall’IA come un ostacolo? “In primo luogo, se gli uomini hanno creato una superintelligenza, potrebbero crearne una seconda che rappresenterebbe una minaccia competitiva per la prima; di conseguenza, eliminare i creatori serve a prevenire la concorrenza. In secondo luogo, gli esseri umani potrebbero tentare di spegnere l’IA, diventando una minaccia diretta alla sua operatività. Infine, mantenere in vita la nostra specie è un inutile dispendio di risorse in un contesto in cui la proliferazione di infrastrutture di calcolo potrebbe innalzare le temperature globali a livelli per noi letali. Per l'IA, noi siamo semplicemente un fastidio logistico”. Eppure ancora oggi molti sono scettici sulle reali capacità di questa tecnologia. “A chi ha scoperto l'IA solo con ChatGpt, il sistema può sembrare goffo. Ma nel lungo periodo si nota come una piccola intuizione scientifica abbia improvvisamente permesso alle macchine di parlare. E molto più velocemente di quanto previsto dagli esperti. Il vero interrogativo è cosa accadrà alla prossima svolta rivoluzionaria”. Quale scenario ipotetico la spaventa di più? “Se le macchine decidessero di eliminarci attivamente, basterebbe un virus ingegnerizzato. Non servirebbe alcuna forza bruta”. Non è più plausibile che un disastro sia provocato dall’uso irresponsabile dell’IA da parte di una persona? “Un'intelligenza artificiale sufficientemente potente non resta al guinzaglio di nessuno. Se l'umanità crea sistemi capaci di mantenere la propria infrastruttura, moriremo tutti, a prescindere da chi ha premuto il tasto d'invio o da chi pensa di poterla usare in modo scorretto. Chi crea una superintelligenza non ne diventa il proprietario; è la superintelligenza a possedere il pianeta. Certo, esiste il rischio che dei terroristi utilizzino versioni meno avanzate per creare virus letali, ed è un pericolo che dobbiamo prevenire”. Nate Soares (a sinistra) e Eliezer Yudkowsky Quali misure considera realistiche per ridurre i rischi legati all’IA? “Credo fermamente che l'unica soluzione sia congelare la ricerca. Non esiste un modo sicuro per creare una nuova specie più intelligente dell'uomo, specialmente quando queste entità vengono "coltivate" e non progettate meccanicamente, tanto che nemmeno i loro creatori sanno come funzionano realmente”. Come si può convincere il mondo che fermarsi è l'unica possibilità di salvezza per la specie? “Il primo passo indispensabile è che i leader politici comprendano la reale entità del pericolo. Se capiscono che la posta in gioco è l'estinzione, possono avviare trattative diplomatiche per impedire a chiunque di continuare la scalata. Implementare controlli sui chip, per esempio, non sarebbe così difficile: sono componenti complessi da produrre e relativamente facili da tracciare. La diplomazia deve partire dalla consapevolezza del rischio comune”.
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  • Impatto dell’IA sul lavoro e le professioni più difficili da reperire
    Leggi su Sky TG24 l'articolo L’impatto dell’IA sul lavoro e le professioni più difficili da reperire: il rapporto
    https://tg24.sky.it/economia/2026/02/23/lavoro-professioni-difficili-reperire
    Impatto dell’IA sul lavoro e le professioni più difficili da reperire Leggi su Sky TG24 l'articolo L’impatto dell’IA sul lavoro e le professioni più difficili da reperire: il rapporto https://tg24.sky.it/economia/2026/02/23/lavoro-professioni-difficili-reperire
    TG24.SKY.IT
    Impatto dell’IA sul lavoro e le professioni più difficili da reperire
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  • FATEVI delle DOMANDE e DATEVI LE RISPOSTE!
    I SIERI GENICI SPERIMENTALI COLPOSCONO ANCORA!!!
    Giacomel operato al cuore dopo il malore in gara alle Olimpiadi: "Anomalia di conduzione elettrica a livello atriale"
    Il biathleta azzurro sottoposto ad ablazione cardiaca dopo il malore. Le sue condizioni e i prossimi passi
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/24/giacomel-malore-olimpiadi-operazione-cuore-notizie/8303446/
    FATEVI delle DOMANDE e DATEVI LE RISPOSTE! I SIERI GENICI SPERIMENTALI COLPOSCONO ANCORA!!! Giacomel operato al cuore dopo il malore in gara alle Olimpiadi: "Anomalia di conduzione elettrica a livello atriale" Il biathleta azzurro sottoposto ad ablazione cardiaca dopo il malore. Le sue condizioni e i prossimi passi https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/24/giacomel-malore-olimpiadi-operazione-cuore-notizie/8303446/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Giacomel operato al cuore dopo il malore in gara alle Olimpiadi: "Anomalia di conduzione elettrica a livello atriale"
    Il biathleta azzurro sottoposto ad ablazione cardiaca dopo il malore. Le sue condizioni e i prossimi passi
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  • - UN FLOP OLIMPICO -
    - Non solo a Bormio pochissimi turisti, locali praticamente vuoti e tanto malcontento generale -
    - Una mangiatoia di soldi tra rubati e buttati nel cesso per Olimpiadi che non si caga nessuno -

    Source t.me/ilrisvegliodellafenice
    -------
    - UN FLOP OLIMPICO - - Non solo a Bormio pochissimi turisti, locali praticamente vuoti e tanto malcontento generale - - Una mangiatoia di soldi tra rubati e buttati nel cesso per Olimpiadi che non si caga nessuno - 😎 ✋ Source ➡️ t.me/ilrisvegliodellafenice -------
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  • Londra, Regno Unito.

    Sono trapelati online documenti risalenti al periodo in cui Keir Starmer guidava il Servizio del Procuratore Generale (2008-2013). Risulta che proprio sotto la sua guida sono stati sviluppati e concordati con la polizia i cosiddetti "paedophile Asbos", avvertimenti ufficiali che permettevano ai sospettati di stupro di bambini di evitare il processo. Invece della panchina degli imputati, una firma e la libertà di movimento.

    Starmer, che ora si atteggia a combattente contro la criminalità e inasprisce le leggi, allora partecipò personalmente alla creazione di un sistema in cui gli stupratori si cavavano con una semplice ammonizione. I documenti ci sono, le firme ci sono, i testimoni ci sono. Che si fa?


    Source:   t.me/ArsenaleKappa
    Londra, Regno Unito. Sono trapelati online documenti risalenti al periodo in cui Keir Starmer guidava il Servizio del Procuratore Generale (2008-2013). Risulta che proprio sotto la sua guida sono stati sviluppati e concordati con la polizia i cosiddetti "paedophile Asbos", avvertimenti ufficiali che permettevano ai sospettati di stupro di bambini di evitare il processo. Invece della panchina degli imputati, una firma e la libertà di movimento. Starmer, che ora si atteggia a combattente contro la criminalità e inasprisce le leggi, allora partecipò personalmente alla creazione di un sistema in cui gli stupratori si cavavano con una semplice ammonizione. I documenti ci sono, le firme ci sono, i testimoni ci sono. Che si fa? Source: ➡️ 🌐  t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥💥
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  • Il caso di Francesca Albanese deve farci riflettere sul nostro diritto alla libertà di espressione. Criticare un governo straniero, anche aspramente, non può essere mai causa di sanzioni o minacce.

    https://youtu.be/IFlR_vPpsx0?si=LwaBdQzfY8JR7Cyo
    Il caso di Francesca Albanese deve farci riflettere sul nostro diritto alla libertà di espressione. Criticare un governo straniero, anche aspramente, non può essere mai causa di sanzioni o minacce. https://youtu.be/IFlR_vPpsx0?si=LwaBdQzfY8JR7Cyo
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  • Declassified CIA documents reveal plans from 1952 to control behavior (induce depression, anxiety, lethargy) through chemicals covertly delivered via vaccinations, food, and water.

    Since 2021, 70% of humanity received a highly neurotoxic agent masquerading as "vaccination".

    Multiple peer-reviewed studies have now linked the COVID "vaccines" to increased risks of:

    1️⃣ Cognitive impairment (+137.7%)
    2️⃣ Depression (+68.3%)
    3️⃣ Anxiety disorders (+43.9%)
    4️⃣ Sleep disorders (+93.4%)
    5️⃣ Alzheimer’s (+22.5%)
    6️⃣ Ischemic stroke (+44%)
    7️⃣ Hemorrhagic stroke (+50%)
    8️⃣ Transient ischemic attack (+67%)
    9️⃣ Myelitis (+165%)
    Myasthenia gravis (+71%)

    CDC/FDA safety thresholds were breached (PRR ≥ 2 compared to flu shot) for 146 brain, spinal cord, and psychiatric disorders, some of which include:

    Creutzfeldt–Jakob disease (CJD) — 847× more likely
    Brain clots – 3,000× more likely
    Dementia – 140× more likely
    Suicidal thoughts – 150× more likely
    Homicidal ideation – 25× more likely
    Psychosis – 440× more likely
    Herpes zoster meningitis — 1,200× more likely
    Toxic encephalopathy — 157× more likely
    Schizophrenia – 315× more likely
    Depression – 530× more likely
    Brain abscess — 120× more likely
    Violent behavior – 80× more likely
    Cognitive decline – 115× more likely
    Delusions – 50× more likely

    The mRNA shots disrupt the blood–brain barrier, allowing mRNA, amyloidogenic spike proteins, and pathogens to penetrate the brain and spinal cord — an outcome consistent with the skyrocketing rates of cognitive decline now seen across the world.

    Documenti declassificati della CIA rivelano piani del 1952 per controllare il comportamento (indurre depressione, ansia, letargia) attraverso sostanze chimiche somministrate segretamente tramite vaccini, cibo e acqua.

    Dal 2021, il 70% dell'umanità ha ricevuto un agente altamente neurotossico mascherato da "vaccinazione".

    Diversi studi peer-reviewed hanno ora collegato i "vaccini" COVID a un aumento dei rischi di:

    1️⃣ Deficit cognitivo (+137,7%)
    2️⃣ Depressione (+68,3%)
    3️⃣ Disturbi d'ansia (+43,9%)
    4️⃣ Disturbi del sonno (+93,4%)
    5️⃣ Alzheimer (+22,5%)
    6️⃣ Ictus ischemico (+44%)
    7️⃣ Ictus emorragico (+50%)
    8️⃣ Attacco ischemico transitorio (+67%)
    9️⃣ Mielite (+165%)
    Miastenia grave (+71%)

    Le soglie di sicurezza CDC/FDA sono state superate (PRR ≥ 2 rispetto al vaccino antinfluenzale) per 146 casi di encefalopatia, midollo spinale e malattie psichiatriche disturbi, alcuni dei quali includono:

    Malattia di Creutzfeldt-Jakob (MCJ) — 847 volte più probabile
    Coaguli cerebrali — 3.000 volte più probabile
    Demenza — 140 volte più probabile
    Pensieri suicidi — 150 volte più probabile
    Ideazione omicida — 25 volte più probabile
    Psicosi — 440 volte più probabile
    Meningite da herpes zoster — 1.200 volte più probabile
    Encefalopatia tossica — 157 volte più probabile
    Schizofrenia — 315 volte più probabile
    Depressione — 530 volte più probabile
    Ascesso cerebrale — 120 volte più probabile
    Comportamento violento — 80 volte più probabile
    Declino cognitivo — 115 volte più probabile probabile
    Deliri – 50 volte più probabili

    Le iniezioni di mRNA interrompono la barriera emato-encefalica, consentendo all'mRNA, alle proteine ​​spike amiloidogeniche e ai patogeni di penetrare nel cervello e nel midollo spinale, un risultato coerente con i tassi vertiginosi di declino cognitivo attualmente osservati in tutto il mondo.

    Source: https://x.com/i/status/2026319744354160852
    Declassified CIA documents reveal plans from 1952 to control behavior (induce depression, anxiety, lethargy) through chemicals covertly delivered via vaccinations, food, and water. Since 2021, 70% of humanity received a highly neurotoxic agent masquerading as "vaccination". Multiple peer-reviewed studies have now linked the COVID "vaccines" to increased risks of: 1️⃣ Cognitive impairment (+137.7%) 2️⃣ Depression (+68.3%) 3️⃣ Anxiety disorders (+43.9%) 4️⃣ Sleep disorders (+93.4%) 5️⃣ Alzheimer’s (+22.5%) 6️⃣ Ischemic stroke (+44%) 7️⃣ Hemorrhagic stroke (+50%) 8️⃣ Transient ischemic attack (+67%) 9️⃣ Myelitis (+165%) 🔟 Myasthenia gravis (+71%) ⚠️CDC/FDA safety thresholds were breached (PRR ≥ 2 compared to flu shot) for 146 brain, spinal cord, and psychiatric disorders, some of which include: 📈 Creutzfeldt–Jakob disease (CJD) — 847× more likely 📈 Brain clots – 3,000× more likely 📈 Dementia – 140× more likely 📈 Suicidal thoughts – 150× more likely 📈 Homicidal ideation – 25× more likely 📈 Psychosis – 440× more likely 📈 Herpes zoster meningitis — 1,200× more likely 📈 Toxic encephalopathy — 157× more likely 📈 Schizophrenia – 315× more likely 📈 Depression – 530× more likely 📈 Brain abscess — 120× more likely 📈 Violent behavior – 80× more likely 📈 Cognitive decline – 115× more likely 📈 Delusions – 50× more likely The mRNA shots disrupt the blood–brain barrier, allowing mRNA, amyloidogenic spike proteins, and pathogens to penetrate the brain and spinal cord — an outcome consistent with the skyrocketing rates of cognitive decline now seen across the world. Documenti declassificati della CIA rivelano piani del 1952 per controllare il comportamento (indurre depressione, ansia, letargia) attraverso sostanze chimiche somministrate segretamente tramite vaccini, cibo e acqua. Dal 2021, il 70% dell'umanità ha ricevuto un agente altamente neurotossico mascherato da "vaccinazione". Diversi studi peer-reviewed hanno ora collegato i "vaccini" COVID a un aumento dei rischi di: 1️⃣ Deficit cognitivo (+137,7%) 2️⃣ Depressione (+68,3%) 3️⃣ Disturbi d'ansia (+43,9%) 4️⃣ Disturbi del sonno (+93,4%) 5️⃣ Alzheimer (+22,5%) 6️⃣ Ictus ischemico (+44%) 7️⃣ Ictus emorragico (+50%) 8️⃣ Attacco ischemico transitorio (+67%) 9️⃣ Mielite (+165%) 🔟 Miastenia grave (+71%) ⚠️Le soglie di sicurezza CDC/FDA sono state superate (PRR ≥ 2 rispetto al vaccino antinfluenzale) per 146 casi di encefalopatia, midollo spinale e malattie psichiatriche disturbi, alcuni dei quali includono: 📈 Malattia di Creutzfeldt-Jakob (MCJ) — 847 volte più probabile 📈 Coaguli cerebrali — 3.000 volte più probabile 📈 Demenza — 140 volte più probabile 📈 Pensieri suicidi — 150 volte più probabile 📈 Ideazione omicida — 25 volte più probabile 📈 Psicosi — 440 volte più probabile 📈 Meningite da herpes zoster — 1.200 volte più probabile 📈 Encefalopatia tossica — 157 volte più probabile 📈 Schizofrenia — 315 volte più probabile 📈 Depressione — 530 volte più probabile 📈 Ascesso cerebrale — 120 volte più probabile 📈 Comportamento violento — 80 volte più probabile 📈 Declino cognitivo — 115 volte più probabile probabile 📈 Deliri – 50 volte più probabili Le iniezioni di mRNA interrompono la barriera emato-encefalica, consentendo all'mRNA, alle proteine ​​spike amiloidogeniche e ai patogeni di penetrare nel cervello e nel midollo spinale, un risultato coerente con i tassi vertiginosi di declino cognitivo attualmente osservati in tutto il mondo. Source: https://x.com/i/status/2026319744354160852
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  • UN ALTRO FAVORE a BIG PHARMA a SCAPITO di NOI CITTADINI!
    La legge che toglie soldi alla sanità per regalarli a Big Pharma e farmacie | Milena Gabanelli
    La riforma del sottosegretario farmacista alza la spesa. Sono 270 milioni l’anno sottratti ad altre voci della sanità. I conti con tutti i guadagni di industria, grossisti e vendita. Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera
    https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/la-legge-che-toglie-soldi-alla-sanita-per-regalarli-a-big-pharma-e-farmacie/9940b3b1-5877-4bd1-95d6-a36fc4bd2xlk.shtml
    UN ALTRO FAVORE a BIG PHARMA a SCAPITO di NOI CITTADINI! La legge che toglie soldi alla sanità per regalarli a Big Pharma e farmacie | Milena Gabanelli La riforma del sottosegretario farmacista alza la spesa. Sono 270 milioni l’anno sottratti ad altre voci della sanità. I conti con tutti i guadagni di industria, grossisti e vendita. Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/la-legge-che-toglie-soldi-alla-sanita-per-regalarli-a-big-pharma-e-farmacie/9940b3b1-5877-4bd1-95d6-a36fc4bd2xlk.shtml
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    La legge che toglie soldi alla sanità per regalarli a Big Pharma e farmacie | Milena Gabanelli
    La riforma del sottosegretario farmacista alza la spesa. Sono 270 milioni l’anno sottratti ad altre voci della sanità. I conti con tutti i guadagni di industria, grossisti e vendita. Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera
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  • Cosa c’entra il crollo in borsa di IBM con un linguaggio di programmazione vecchio di 60 anni e l’IA di Claude
    Un semplice post su Claude Code è bastato a far scendere IBM in Borsa. Il motivo è il COBOL, che ancora regge sportelli ATM e sistemi bancari. Se migrarlo diventa più facile, cambia tutto (almeno per IBM)
    https://www.dday.it/redazione/56490/cosa-centra-il-crollo-in-borsa-di-ibm-con-un-linguaggio-di-programmazione-vecchio-di-60-anni-e-lia-di-claude
    Cosa c’entra il crollo in borsa di IBM con un linguaggio di programmazione vecchio di 60 anni e l’IA di Claude Un semplice post su Claude Code è bastato a far scendere IBM in Borsa. Il motivo è il COBOL, che ancora regge sportelli ATM e sistemi bancari. Se migrarlo diventa più facile, cambia tutto (almeno per IBM) https://www.dday.it/redazione/56490/cosa-centra-il-crollo-in-borsa-di-ibm-con-un-linguaggio-di-programmazione-vecchio-di-60-anni-e-lia-di-claude
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    Cosa c’entra il crollo in borsa di IBM con un linguaggio di programmazione vecchio di 60 anni e l’IA di Claude
    Un semplice post su Claude Code è bastato a far scendere IBM in Borsa. Il motivo è il COBOL, che ancora regge sportelli ATM e sistemi bancari. Se migrarlo diventa più facile, cambia tutto (almeno per IBM)
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  • IL SOLITO MAGNA MAGNA e temo CHE SIA SOLO L'INIZIO!!!
    «Cresta su fondi Ue», la Procura europea chiede l'arresto di 16 docenti e ricercatori italiani per corruzione
    L'inchiesta della Procura Europea riguarda la Campania e la Sicilia: i docenti avrebbero fatto in modo che gli enti presso cui lavoravano affidassero le loro forniture a determinate società informatiche ottenendo «tesoretti» in cambio
    https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_24/cresta-su-fondi-ue-l-eppo-chiede-l-arresto-di-16-docenti-e-ricercatori-italiani-per-corruzione-32216556-4f93-4139-ab15-feb0040c9xlk_amp.shtml
    IL SOLITO MAGNA MAGNA e temo CHE SIA SOLO L'INIZIO!!! «Cresta su fondi Ue», la Procura europea chiede l'arresto di 16 docenti e ricercatori italiani per corruzione L'inchiesta della Procura Europea riguarda la Campania e la Sicilia: i docenti avrebbero fatto in modo che gli enti presso cui lavoravano affidassero le loro forniture a determinate società informatiche ottenendo «tesoretti» in cambio https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_24/cresta-su-fondi-ue-l-eppo-chiede-l-arresto-di-16-docenti-e-ricercatori-italiani-per-corruzione-32216556-4f93-4139-ab15-feb0040c9xlk_amp.shtml
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