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LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA

Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica

"C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà.

Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi.

Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio.

Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica.

Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale.

Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento.

Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu.

Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”.

La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi.

L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso.

Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui."


Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione

Source: https://t.me/movimentoperleliberta
gruppo Milano (seguici sui nostri social)
LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica "C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà. Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi. Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio. Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica. Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale. Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento. Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu. Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”. La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi. L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso. Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui." Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿Source: https://t.me/movimentoperleliberta gruppo Milano (seguici sui nostri social)
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    MASSIMA CONDIVISIONE!
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  • Il MIT ha scoperto il trucco per rendere i modelli AI più veloci del 200%
    Un team del Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato TLT, un sistema che sfrutta il tempo di calcolo inutilizzato durante il reinforcement learning per accelerare l'addestramento dei reasoning LLM fino al 210% senza perdita di...
    https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-mit-ha-scoperto-il-trucco-per-rendere-i-modelli-ai-piu-veloci-del-200_150742.html
    Il MIT ha scoperto il trucco per rendere i modelli AI più veloci del 200% Un team del Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato TLT, un sistema che sfrutta il tempo di calcolo inutilizzato durante il reinforcement learning per accelerare l'addestramento dei reasoning LLM fino al 210% senza perdita di... https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-mit-ha-scoperto-il-trucco-per-rendere-i-modelli-ai-piu-veloci-del-200_150742.html
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    Il MIT ha scoperto il trucco per rendere i modelli AI più veloci del 200%
    Un team del Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato TLT, un sistema che sfrutta il tempo di calcolo inutilizzato durante il reinforcement learning per accelerare l'addestramento dei reasoning LLM fino al 210% senza perdita di accuratezza. La tecnica riduce costi ed energia migliorando l'efficienza complessiva del training.
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  • BUFERA SULLA COMMISSIONE COVID!
    "MI STA MINACCIANDO?"
    BUONGUERRIERI a COLUCCI: "STA PROVANDO a BLOCCARMI".
    Source:
    https://www.facebook.com/share/v/187iAS8Krp/
    BUFERA SULLA COMMISSIONE COVID! "MI STA MINACCIANDO?" BUONGUERRIERI a COLUCCI: "STA PROVANDO a BLOCCARMI". Source: https://www.facebook.com/share/v/187iAS8Krp/
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  • NVIDIA entra nel mercato delle CPU e le prestazioni sono già al livello di Intel e AMD
    Un'analisi del GB10 Superchip di NVIDIA evidenzia come le prestazioni della CPU, in termini di capacità di elaborazione, siano già alla pari dei chip di fascia alta di Intel e AMD. A limitare le potenzialità del processore è semplicemente il software,
    https://www.hwupgrade.it/news/cpu/nvidia-entra-nel-mercato-delle-cpu-e-le-prestazioni-sono-gia-al-livello-di-intel-e-amd_150866.html
    NVIDIA entra nel mercato delle CPU e le prestazioni sono già al livello di Intel e AMD Un'analisi del GB10 Superchip di NVIDIA evidenzia come le prestazioni della CPU, in termini di capacità di elaborazione, siano già alla pari dei chip di fascia alta di Intel e AMD. A limitare le potenzialità del processore è semplicemente il software, https://www.hwupgrade.it/news/cpu/nvidia-entra-nel-mercato-delle-cpu-e-le-prestazioni-sono-gia-al-livello-di-intel-e-amd_150866.html
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    NVIDIA entra nel mercato delle CPU e le prestazioni sono già al livello di Intel e AMD
    Un'analisi del GB10 Superchip di NVIDIA evidenzia come le prestazioni della CPU, in termini di capacità di elaborazione, siano già alla pari dei chip di fascia alta di Intel e AMD. A limitare le potenzialità del processore è semplicemente il software, ovvero l'assenza di supporto nativo per l'architettura Arm
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  • Iran death toll at 1,045; Turkiye says missile destroyed in east Med
    US and Israel continue to pound Iran and Lebanon, as Tehran's counterstrikes disrupt oil flows in the Middle East.
    Il bilancio delle vittime in Iran è di 1.045; la Turchia afferma che un missile è stato distrutto nel Mediterraneo orientale
    Stati Uniti e Israele continuano a colpire Iran e Libano, mentre i contrattacchi di Teheran interrompono i flussi di petrolio in Medio Oriente.

    https://aje.news/uusl7b
    Iran death toll at 1,045; Turkiye says missile destroyed in east Med US and Israel continue to pound Iran and Lebanon, as Tehran's counterstrikes disrupt oil flows in the Middle East. Il bilancio delle vittime in Iran è di 1.045; la Turchia afferma che un missile è stato distrutto nel Mediterraneo orientale Stati Uniti e Israele continuano a colpire Iran e Libano, mentre i contrattacchi di Teheran interrompono i flussi di petrolio in Medio Oriente. https://aje.news/uusl7b
    AJE.NEWS
    Iran death toll at 1,045; Turkiye says missile destroyed in east Med
    US and Israel continue to pound Iran and Lebanon, as Tehran's counterstrikes disrupt oil flows in the Middle East.
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  • A​desso hai capito perchè l'America ha attaccato il Venezuela qualche mese fa?
    C’è una narrazione che racconta come se tutto ciò che accade nel mondo sia frutto di coincidenze:

    – gli Stati Uniti si infiltrano in Venezuela per caso;
    – il Venezuela ha enormi risorse di petrolio per caso;
    – l’America finisce a controllare quei giacimenti per caso;
    – l’Iran blocca rotte e risponde con colpi di scena per caso;
    – Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran a fine febbraio sempre per caso.

    E la narrativa ufficiale ci dice che tutto questo è una coincidenza storica.
    Ma fermiamoci un attimo e guardiamo i fatti reali.

    All’alba del 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un massiccio attacco militare contro il Venezuela. Era un’operazione da tempo in preparazione, con centinaia di assetti e forze speciali coinvolte. L’obiettivo dichiarato? Catturare il presidente Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores e trasferirli negli USA, accusati di narcotraffico, terrorismo e traffico d’armi.

    Quella notte, esplosioni hanno scosso Caracas e diverse basi militari venezuelane, mentre le forze statunitensi hanno portato via il leader venezuelano insieme alla sua compagna, ora detenuti a New York in attesa di processo.

    Non è stato un semplice raid: è stata un’operazione di regime change con trasporto forzato del capo di Stato.

    Come sappiamo da anni, il Venezuela siede su alcuni dei giacimenti petroliferi più vasti del pianeta. Ma non è solo geologia: è potere.

    Negli ultimi mesi prima dell’attacco, gli USA avevano già iniziato:
    – sequestri di petroliere venezuelane sospettate di aggirare sanzioni;
    – blocco navale per fermare le esportazioni di greggio;
    – pressione diplomatica e sanzioni crescenti.

    Tutto preparava il terreno per l’assalto definitivo del 3 gennaio: un passo dopo l’altro, calcolato, pianificato, e non certo casuale.

    Da parte sua, l’Iran non è rimasto in silenzio. Dopo mesi di tensioni crescenti con Washington, e con la situazione globale più instabile che mai, alla fine di febbraio 2026 gli Stati Uniti e Israele hanno coordinato un attacco militare contro obiettivi iraniani. Secondo i resoconti più recenti, il raid di fine febbraio ha colpito dirigenti e infrastrutture strategiche di Teheran, tra cui la figura di spicco della leadership iraniana, dando il via a una nuova fase di conflitto e ritorsioni.

    È significativo che questo attacco sia avvenuto subito dopo che gli Stati Uniti avevano consolidato il controllo su enormi risorse energetiche in Venezuela — risorse che possono dare potere e leva economica in un eventuale confronto con Teheran.

    La reazione dell’Iran è stata netta e strategica: blocco di traffico marittimo in aree chiave, attacchi a rotte petrolifere, e una serie di contrattacchi che hanno ulteriormente innalzato i costi geopolitici dell’energia globale. Non è stato un gesto emotivo o improvvisato, ma una risposta ponderata alla pressione militare e alle minacce.

    Dietro queste grandi mosse non c’è caos.
    Non ci sono “accidenti storici” isolati.
    Non esiste un piano basato su coincidenze.

    Ci sono:

    pianificazioni di mesi;

    preparazioni di anni;

    esperti geopolitici che leggono scenari;

    strateghi energetici che sanno che controllare il petrolio significa avere potere politico;

    think tank che simulano ogni possibile reazione avversaria.

    Ci sono uomini e donne seduti in stanze con mappe gigantesche e calcoli che nessuno vede, decidendo come usare il potere per influenzare il mondo.

    E mentre la gente continua a dire “tutto è per caso”, la realtà è che ogni capa di petrolio, ogni attacco, ogni mossa militare è già stata pensata, calcolata e prevista.

    Questa volta non si tratta di destino, né di coincidenza storica.
    È strategia, è potere, e gli scenari sono stati studiati in anticipo.
    Chi pensa che sia tutto un caso… non sta guardando la partita reale.

    ​e tu cosa pensi? è tutto per caso?

    ​forse essere pronti a quanto sta succedendo nel mondo non è poi una cosa così folle...
    A​desso hai capito perchè l'America ha attaccato il Venezuela qualche mese fa? C’è una narrazione che racconta come se tutto ciò che accade nel mondo sia frutto di coincidenze: – gli Stati Uniti si infiltrano in Venezuela per caso; – il Venezuela ha enormi risorse di petrolio per caso; – l’America finisce a controllare quei giacimenti per caso; – l’Iran blocca rotte e risponde con colpi di scena per caso; – Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran a fine febbraio sempre per caso. E la narrativa ufficiale ci dice che tutto questo è una coincidenza storica. Ma fermiamoci un attimo e guardiamo i fatti reali. All’alba del 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un massiccio attacco militare contro il Venezuela. Era un’operazione da tempo in preparazione, con centinaia di assetti e forze speciali coinvolte. L’obiettivo dichiarato? Catturare il presidente Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores e trasferirli negli USA, accusati di narcotraffico, terrorismo e traffico d’armi. Quella notte, esplosioni hanno scosso Caracas e diverse basi militari venezuelane, mentre le forze statunitensi hanno portato via il leader venezuelano insieme alla sua compagna, ora detenuti a New York in attesa di processo. Non è stato un semplice raid: è stata un’operazione di regime change con trasporto forzato del capo di Stato. Come sappiamo da anni, il Venezuela siede su alcuni dei giacimenti petroliferi più vasti del pianeta. Ma non è solo geologia: è potere. Negli ultimi mesi prima dell’attacco, gli USA avevano già iniziato: – sequestri di petroliere venezuelane sospettate di aggirare sanzioni; – blocco navale per fermare le esportazioni di greggio; – pressione diplomatica e sanzioni crescenti. Tutto preparava il terreno per l’assalto definitivo del 3 gennaio: un passo dopo l’altro, calcolato, pianificato, e non certo casuale. Da parte sua, l’Iran non è rimasto in silenzio. Dopo mesi di tensioni crescenti con Washington, e con la situazione globale più instabile che mai, alla fine di febbraio 2026 gli Stati Uniti e Israele hanno coordinato un attacco militare contro obiettivi iraniani. Secondo i resoconti più recenti, il raid di fine febbraio ha colpito dirigenti e infrastrutture strategiche di Teheran, tra cui la figura di spicco della leadership iraniana, dando il via a una nuova fase di conflitto e ritorsioni. È significativo che questo attacco sia avvenuto subito dopo che gli Stati Uniti avevano consolidato il controllo su enormi risorse energetiche in Venezuela — risorse che possono dare potere e leva economica in un eventuale confronto con Teheran. La reazione dell’Iran è stata netta e strategica: blocco di traffico marittimo in aree chiave, attacchi a rotte petrolifere, e una serie di contrattacchi che hanno ulteriormente innalzato i costi geopolitici dell’energia globale. Non è stato un gesto emotivo o improvvisato, ma una risposta ponderata alla pressione militare e alle minacce. Dietro queste grandi mosse non c’è caos. Non ci sono “accidenti storici” isolati. Non esiste un piano basato su coincidenze. Ci sono: pianificazioni di mesi; preparazioni di anni; esperti geopolitici che leggono scenari; strateghi energetici che sanno che controllare il petrolio significa avere potere politico; think tank che simulano ogni possibile reazione avversaria. Ci sono uomini e donne seduti in stanze con mappe gigantesche e calcoli che nessuno vede, decidendo come usare il potere per influenzare il mondo. E mentre la gente continua a dire “tutto è per caso”, la realtà è che ogni capa di petrolio, ogni attacco, ogni mossa militare è già stata pensata, calcolata e prevista. Questa volta non si tratta di destino, né di coincidenza storica. È strategia, è potere, e gli scenari sono stati studiati in anticipo. Chi pensa che sia tutto un caso… non sta guardando la partita reale. ​e tu cosa pensi? è tutto per caso? ​forse essere pronti a quanto sta succedendo nel mondo non è poi una cosa così folle...
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  • Te capì. Il ministro Nordio campagna referendaria con i soldi dei contribuenti...Ti piace vincere facile!
    Nordio atterra in elicottero su campo sportivo: danni e chiusura a Potenza | Il Fatto Quotidiano - Il Fatto Quotidiano
    L'elicottero della Guardia di Finanza danneggia il manto erboso durante l'atterraggio: disagi per le squadre giovanili
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/03/04/nordio-elicottero-campo-sportivo-potenza-notizie/8313300/
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  • Due donne in Sudan hanno ricevuto una condanna a morte per lapidazione, dopo un processo senza avvocati.

    Ora stanno ricorrendo in appello e noi possiamo aiutare ad annullare la sentenza.

    In passato abbiamo bloccato una sentenza simile grazie a un milione di firme. Puoi firmare e far girare questa petizione?
    Ci vuole solo un minuto *CLICCA PER FIRMARE CON WHATSAPP*:
    https://secure.avaaz.org/campaign/it/stoning_in_sudan_loc_al/?whatsapp​
    Due donne in Sudan hanno ricevuto una condanna a morte per lapidazione, dopo un processo senza avvocati. Ora stanno ricorrendo in appello e noi possiamo aiutare ad annullare la sentenza. In passato abbiamo bloccato una sentenza simile grazie a un milione di firme. Puoi firmare e far girare questa petizione? Ci vuole solo un minuto ↗️ *CLICCA PER FIRMARE CON WHATSAPP*: https://secure.avaaz.org/campaign/it/stoning_in_sudan_loc_al/?whatsapp​
    SECURE.AVAAZ.ORG
    Due madri rischiano la morte per lapidazione.
    Processo farsa. Confessioni estorte. E una condanna di morte per lapidazione! In un caso simile precedente, un milione di firme hanno fatto annullare la sentenza. Firma ora e facciamolo di nuovo!
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  • A Milano il delivery ha un volto etico: «Qui non comanda l’algoritmo»
    So.De. effettua consegne a domicilio con rider assunti e formati: «Non portiamo la cena perché è un modello insostenibile. Meglio l’ultimo miglio: siamo
    https://www.avvenire.it/attualita/a-milano-il-delivery-ha-un-volto-etico-qui-non-comanda-lalgoritmo_105215
    A Milano il delivery ha un volto etico: «Qui non comanda l’algoritmo» So.De. effettua consegne a domicilio con rider assunti e formati: «Non portiamo la cena perché è un modello insostenibile. Meglio l’ultimo miglio: siamo https://www.avvenire.it/attualita/a-milano-il-delivery-ha-un-volto-etico-qui-non-comanda-lalgoritmo_105215
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    A Milano il delivery ha un volto etico: «Qui non comanda l’algoritmo»
    So.De. effettua consegne a domicilio con rider assunti e formati: «Non portiamo la cena perché è un modello insostenibile. Meglio l’ultimo miglio: siamo ...
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  • IN ITALIA MANCANO I MEDICI?
    LA VERITÀ CHE NON TI DICONO!
    IN ITALIA MANCANO I MEDICI? LA VERITÀ CHE NON TI DICONO!
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