Laureato nel 2001 al Dams di Bologna ma nato e cresciuto a Milano. Città dove attualmente vivo e lavoro.
Teamplayer e rivendicatore della libertà di espressione fra Politica, Musica e Spettacolo. Sogno una nuova Nouvelle Vague da ricreare a Milano fra una vecchia canzone anni '80 e un goal del... Milan!
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  • APPELLO ALL’UMANITÀ

    La nuova Gaza del Board of Peace non è altro che un’onda di orrore che rischia di sovrascrivere un altro orrore già inciso nella coscienza collettiva. Quando il dolore diventa narrazione strategica e la sofferenza viene normalizzata nel dibattito pubblico, il rischio più grande è l’assuefazione. E l’assuefazione è la vera sconfitta dell’umanità.

    Ho deciso, insieme al collettivo "MaiIndifferenti" di firmare un appello che non vuole essere l’ennesimo gesto simbolico o una presa di posizione sterile. Vogliamo che sia un punto di ripartenza. Un’occasione per fermarci, leggere, comprendere e riappropriarci del significato profondo di parole come umanità e pietà.
    Tra una giornata e l’altra, tra notifiche e rumore mediatico, torniamo all’essenziale: riconoscere il valore della vita, sempre. Perché a volte una riflessione autentica vale più di cento, mille cortei.

    Link all’articolo e istruzioni per la firma:

    https://www.pressenza.com/it/2026/02/appello-allumanita/

    #MaiIndifferenti #AppelloAllUmanità #DirittiUmani #RestiamoUmani
    🚨 APPELLO ALL’UMANITÀ 🤍🕊️ La nuova Gaza del Board of Peace non è altro che un’onda di orrore che rischia di sovrascrivere un altro orrore già inciso nella coscienza collettiva. Quando il dolore diventa narrazione strategica e la sofferenza viene normalizzata nel dibattito pubblico, il rischio più grande è l’assuefazione. E l’assuefazione è la vera sconfitta dell’umanità. Ho deciso, insieme al collettivo "MaiIndifferenti" di firmare un appello che non vuole essere l’ennesimo gesto simbolico o una presa di posizione sterile. Vogliamo che sia un punto di ripartenza. Un’occasione per fermarci, leggere, comprendere e riappropriarci del significato profondo di parole come umanità e pietà. Tra una giornata e l’altra, tra notifiche e rumore mediatico, torniamo all’essenziale: riconoscere il valore della vita, sempre. Perché a volte una riflessione autentica vale più di cento, mille cortei. 🔗 Link all’articolo e istruzioni per la firma: https://www.pressenza.com/it/2026/02/appello-allumanita/ #MaiIndifferenti #AppelloAllUmanità #DirittiUmani #RestiamoUmani
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  • 30 anni non sono solo una cifra tonda. Sono un presidio culturale.

    RecSando da tre decenni opera nel Sud-Est della Città Metropolitana di Milano, dando spazio e voce ai territori, a partire da San Donato. In un ecosistema mediatico dominato da logiche di traffico e algoritmi, RecSando ha scelto la profondità, la continuità, l’identità locale. Ha costruito una community prima ancora che una piattaforma.
    Questo significa fare cultura: presidiare il territorio, raccontarlo, valorizzarne le energie sociali e creative. Significa creare un “salotto intellettuale” digitale dove informazione, musica e confronto trovano uno spazio autentico.

    Un riconoscimento speciale a Fabrizio Cremonesi, instancabile motore del progetto, per l’impegno costante e per aver esplorato – insieme – percorsi musicali alternativi, fuori dai circuiti mainstream, ma centrali per chi crede nella ricerca e nella qualità.
    Buon compleanno RecSando !!

    E ora tocca a voi: entrate, leggete, partecipate. La cultura locale vive se viene condivisa.

    Approfondite qui:

    https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/trentanni-di-recsando-il-sito-6cbdd11c

    #RecSando30 #CulturaTerritoriale #SanDonatoMilanese #InformazioneLocale
    30 anni non sono solo una cifra tonda. Sono un presidio culturale. RecSando da tre decenni opera nel Sud-Est della Città Metropolitana di Milano, dando spazio e voce ai territori, a partire da San Donato. In un ecosistema mediatico dominato da logiche di traffico e algoritmi, RecSando ha scelto la profondità, la continuità, l’identità locale. Ha costruito una community prima ancora che una piattaforma. Questo significa fare cultura: presidiare il territorio, raccontarlo, valorizzarne le energie sociali e creative. Significa creare un “salotto intellettuale” digitale dove informazione, musica e confronto trovano uno spazio autentico. Un riconoscimento speciale a Fabrizio Cremonesi, instancabile motore del progetto, per l’impegno costante e per aver esplorato – insieme – percorsi musicali alternativi, fuori dai circuiti mainstream, ma centrali per chi crede nella ricerca e nella qualità. Buon compleanno RecSando !!🍾🍰 E ora tocca a voi: entrate, leggete, partecipate. La cultura locale vive se viene condivisa. 👉 Approfondite qui: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/trentanni-di-recsando-il-sito-6cbdd11c #RecSando30 #CulturaTerritoriale #SanDonatoMilanese #InformazioneLocale
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  • Ricominciare ogni giorno.
    Per me, la vita politica è esattamente questo.
    E così ci ritroviamo qui, nel 2026, con una nuova ripartenza: l’inizio di un’avventura collettiva fatta di entusiasmo, di un’etica rinforzata e di una visione rinnovata per una città come la nostra, Milano.
    Una città che merita un futuro capace di seguire un percorso diverso, più giusto, più umano, più coraggioso.

    Ricondivido il mio intervento integrale alla Conferenza stampa di presentazione di Milano Libera, tenutasi il 27 gennaio al Politeatro.

    Link video:

    https://www.facebook.com/share/v/1BzgkUTCNf/

    #MilanoLibera
    #Ripartenza
    #PoliticaLocale
    #Milano
    #VisionePolitica
    Ricominciare ogni giorno. Per me, la vita politica è esattamente questo. E così ci ritroviamo qui, nel 2026, con una nuova ripartenza: l’inizio di un’avventura collettiva fatta di entusiasmo, di un’etica rinforzata e di una visione rinnovata per una città come la nostra, Milano. Una città che merita un futuro capace di seguire un percorso diverso, più giusto, più umano, più coraggioso. Ricondivido il mio intervento integrale alla Conferenza stampa di presentazione di Milano Libera, tenutasi il 27 gennaio al Politeatro. 🎬 Link video: https://www.facebook.com/share/v/1BzgkUTCNf/ #MilanoLibera #Ripartenza #PoliticaLocale #Milano #VisionePolitica
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  • Un’occasione per conoscere da vicino Massimiliano Lisa e l’essenza del progetto Milano Libera.
    Un confronto sui temi chiave per il presente e il futuro del territorio, tra visione, identità e partecipazione.

    Appuntamento questa sera in diretta su Antenna 3 – Canale 11, alle ore 20.30.

    #MilanoLibera #MassimilianoLisa #DirettaTV #PoliticaLocale
    Un’occasione per conoscere da vicino Massimiliano Lisa e l’essenza del progetto Milano Libera. Un confronto sui temi chiave per il presente e il futuro del territorio, tra visione, identità e partecipazione. 📌Appuntamento questa sera in diretta su Antenna 3 – Canale 11, alle ore 20.30. #MilanoLibera #MassimilianoLisa #DirettaTV #PoliticaLocale
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  • L’ALTRA OLIMPIADE
    07/02/26 – Da Porta Romana a Corvetto / Milano

    Per provare a restituire almeno un frammento di spirito critico e raccontare ciò che spesso viene lasciato ai margini della narrazione ufficiale.

    Post completo + reportage:

    https://www.facebook.com/share/p/1F5wefRvmQ/

    #AltraOlimpiade #Milano #NoOlimpiadi #DirittoAllaCittà
    L’ALTRA OLIMPIADE 🏔️📸 07/02/26 – Da Porta Romana a Corvetto / Milano Per provare a restituire almeno un frammento di spirito critico e raccontare ciò che spesso viene lasciato ai margini della narrazione ufficiale. Post completo + 📷 reportage: https://www.facebook.com/share/p/1F5wefRvmQ/ #AltraOlimpiade #Milano #NoOlimpiadi #DirittoAllaCittà
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  • MILANO E LA POLITICA DELL’ABITARE
    I numeri non mentono. La politica sì.

    Inutile girarci intorno: la politica dell’abitare è la vera emergenza strutturale di Milano, trasversale a tutte le fasce di reddito.
    E puntualmente, quando si avvicinano le elezioni, gli stessi responsabili del disastro riscoprono improvvisamente la “sensibilità sociale”.

    È un copione già visto.
    Un po’ come la passerella di ieri sera a San Siro: chi per anni ha definito lo stadio “obsoleto” oggi lo celebra come simbolo identitario, senza alcuna autocritica. Coerenza zero, propaganda massima.

    Ma torniamo ai fatti, perché i numeri sull’edilizia pubblica sono impietosi:

    Quota di edilizia pubblica/sociale nelle nuove lottizzazioni:

    Anni ’60–’70: 30–60% (in molti casi fino al 100%)
    Anni ’80–’90: 15–30%
    Giunta Albertini: 10–20%
    Giunta Moratti: 0–5%
    Giunta Pisapia: 8–12%
    Giunta Sala: 5–10%

    Prima: fino al 100% di edilizia pubblica nelle trasformazioni urbane
    Oggi: meno del 10%

    Nel frattempo, i prezzi delle case e degli affitti sono esplosi.

    La conclusione è fin troppo evidente:
    governi diversi, stesso risultato sull’abitare.
    A Milano destra e sinistra non hanno cambiato rotta, né sul diritto alla casa né sulla gestione (o svendita) del patrimonio pubblico.
    Questa è la verità che nessuno vuole dire.

    Adesso basta
    Milano può cambiare, ma solo se ha il coraggio di liberarsi da schemi fallimentari che arricchiscono pochi ed escludono molti.
    Un’alternativa esiste ed è chiara:
    - riportare la casa sociale a gestione pubblica al centro delle politiche urbane
    - ispirarsi a modelli europei vincenti, come Vienna, dove l’housing pubblico è una leva strategica e non un fastidio da ridurre.

    Proposte concrete:
    - creazione di un’Agenzia interamente pubblica per la gestione del patrimonio ERP / ERS
    - istituzione di un Consiglio cittadino per la casa, composto da:
    comitati di quartiere
    sindacati,
    associazioni degli inquilini
    esperti di urbanistica e politiche abitative

    Trasparenza reale, non slogan:
    pubblicazione mensile sul portale del Comune di Milano:
    - stato di avanzamento di tutti i cantieri
    elenco degli alloggi assegnati
    dati aggiornati sul patrimonio abitativo pubblico

    È davvero troppo pretendere trasparenza e diritto alla casa?
    È un’eresia chiedere che uno dei bisogni primari venga trattato come una priorità pubblica?
    No.
    È semplicemente aprire gli occhi sulla realtà.

    Per riportare l’edilizia pubblica al centro
    Per una città accessibile a chi la vive davvero
    Milano deve tornare ai cittadini.

    #Milano #PoliticaDellAbitare #DirittoAllaCasa #EdiliziaPubblica #CasaAMilano #Affitti #Urbanistica #ERP #ERS #PoliticaUrbana #MilanoLibera #MassimilianoLisa #sindaco
    🏙️ MILANO E LA POLITICA DELL’ABITARE 📉 I numeri non mentono. La politica sì. Inutile girarci intorno: la politica dell’abitare è la vera emergenza strutturale di Milano, trasversale a tutte le fasce di reddito. E puntualmente, quando si avvicinano le elezioni, gli stessi responsabili del disastro riscoprono improvvisamente la “sensibilità sociale”. È un copione già visto. Un po’ come la passerella di ieri sera a San Siro: chi per anni ha definito lo stadio “obsoleto” oggi lo celebra come simbolo identitario, senza alcuna autocritica. Coerenza zero, propaganda massima. Ma torniamo ai fatti, perché i numeri sull’edilizia pubblica sono impietosi: 📊 Quota di edilizia pubblica/sociale nelle nuove lottizzazioni: Anni ’60–’70: 30–60% (in molti casi fino al 100%) Anni ’80–’90: 15–30% Giunta Albertini: 10–20% Giunta Moratti: 0–5% Giunta Pisapia: 8–12% Giunta Sala: 5–10% ➡️ Prima: fino al 100% di edilizia pubblica nelle trasformazioni urbane ➡️ Oggi: meno del 10% 💸 Nel frattempo, i prezzi delle case e degli affitti sono esplosi. La conclusione è fin troppo evidente: ⚖️ governi diversi, stesso risultato sull’abitare. A Milano destra e sinistra non hanno cambiato rotta, né sul diritto alla casa né sulla gestione (o svendita) del patrimonio pubblico. Questa è la verità che nessuno vuole dire. 🚫 Adesso basta Milano può cambiare, ma solo se ha il coraggio di liberarsi da schemi fallimentari che arricchiscono pochi ed escludono molti. Un’alternativa esiste ed è chiara: - riportare la casa sociale a gestione pubblica al centro delle politiche urbane - ispirarsi a modelli europei vincenti, come Vienna, dove l’housing pubblico è una leva strategica e non un fastidio da ridurre. 🔑 Proposte concrete: - creazione di un’Agenzia interamente pubblica per la gestione del patrimonio ERP / ERS - istituzione di un Consiglio cittadino per la casa, composto da: comitati di quartiere sindacati, associazioni degli inquilini esperti di urbanistica e politiche abitative 📊 Trasparenza reale, non slogan: pubblicazione mensile sul portale del Comune di Milano: - stato di avanzamento di tutti i cantieri elenco degli alloggi assegnati dati aggiornati sul patrimonio abitativo pubblico È davvero troppo pretendere trasparenza e diritto alla casa? È un’eresia chiedere che uno dei bisogni primari venga trattato come una priorità pubblica? No. È semplicemente aprire gli occhi sulla realtà. 🏙️ Per riportare l’edilizia pubblica al centro 🔑 Per una città accessibile a chi la vive davvero Milano deve tornare ai cittadini. #Milano #PoliticaDellAbitare #DirittoAllaCasa #EdiliziaPubblica #CasaAMilano #Affitti #Urbanistica #ERP #ERS #PoliticaUrbana #MilanoLibera #MassimilianoLisa #sindaco
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  • C’è chi parla di Massimiliano Lisa e chi, invece, sceglie di conoscerlo davvero.
    Un outsider, sì. Ma soprattutto una persona che ha deciso di mettersi in gioco per riportare al centro valori umani, ascolto e partecipazione reale.
    In questo articolo di Fanpage emerge con chiarezza lo spirito che ha dato vita a Milano Libera: un collettivo civico che nasce dall’amore per la città e dalla volontà di costruire, non di etichettare.
    Prima di giudicare, vale la pena leggere.
    Perché Milano Libera non è uno slogan, ma un percorso.

    Leggi l’articolo e scopri cosa sta davvero muovendo questo progetto.

    https://www.fanpage.it/milano/massimiliano-lisa-candidato-sindaco-di-milano-gli-elogi-di-sala-per-calabresi-e-civita-sono-un-bacio-della-morte/�


    #MassimilianoLisa
    #MilanoLibera
    C’è chi parla di Massimiliano Lisa e chi, invece, sceglie di conoscerlo davvero. Un outsider, sì. Ma soprattutto una persona che ha deciso di mettersi in gioco per riportare al centro valori umani, ascolto e partecipazione reale. In questo articolo di Fanpage emerge con chiarezza lo spirito che ha dato vita a Milano Libera: un collettivo civico che nasce dall’amore per la città e dalla volontà di costruire, non di etichettare. Prima di giudicare, vale la pena leggere. Perché Milano Libera non è uno slogan, ma un percorso. 👉 Leggi l’articolo e scopri cosa sta davvero muovendo questo progetto. https://www.fanpage.it/milano/massimiliano-lisa-candidato-sindaco-di-milano-gli-elogi-di-sala-per-calabresi-e-civita-sono-un-bacio-della-morte/� #MassimilianoLisa #MilanoLibera
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  • “Milano è diventata una città per pochi”: Milano Libera rilancia l’interesse pubblico e chiama i cittadini a liberare la città da partiti e clientelismo.

    Ringraziamo gli amici della Redazione di RecSando per aver raccontato con chiarezza visione, intenzioni e valori di un nuovo progetto civico, che nasce con umiltà e forte convinzione grazie a Massimiliano Lisa e a un team aperto e partecipato.

    Buona lettura
    Link all’articolo:
    https://www.recsando.it/milano-libera/

    #MilanoLibera #Milano #PoliticaCivica #Partecipazione #CittadinanzaAttiva #BeneComune #MilanoPerTutti #ImpegnoCivico #Trasparenza #RecSando
    “Milano è diventata una città per pochi”: Milano Libera rilancia l’interesse pubblico e chiama i cittadini a liberare la città da partiti e clientelismo. Ringraziamo gli amici della Redazione di RecSando per aver raccontato con chiarezza visione, intenzioni e valori di un nuovo progetto civico, che nasce con umiltà e forte convinzione grazie a Massimiliano Lisa e a un team aperto e partecipato. 👉 Buona lettura 👉 Link all’articolo: https://www.recsando.it/milano-libera/ #MilanoLibera #Milano #PoliticaCivica #Partecipazione #CittadinanzaAttiva #BeneComune #MilanoPerTutti #ImpegnoCivico #Trasparenza #RecSando
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  • IL RIMEDIO C’È

    Vi rubo qualche minuto di questa Domenica, a fine weekend, per fermarci a riflettere su un problema democratico reale e spesso rimosso.
    È vero: non possiamo limitarci alla lamentela. Ma proprio per questo dobbiamo iniziare a costruire soluzioni concrete, a partire da una legge elettorale davvero equa e corretta.

    Il rimedio esiste.
    Non è un’operazione di chirurgia invasiva, né una scorciatoia miracolosa. A qualcuno potrà sembrare il solito “tentativo lontano”.
    Eppure sappiamo che, nella vita come nella democrazia, anche un piccolo sasso nell’acqua può generare onde durature , se c’è la volontà di farle proseguire.

    Per questo, insieme agli amici dell’Associazione VotoLibEguale, il 15 novembre scorso abbiamo lanciato 3 Leggi di Iniziativa Popolare, che riprendono e rilanciano le proposte già portate avanti con il tour #iovoglioscegliere.
    Un obiettivo chiaro: restituire agli elettori il diritto di scegliere davvero chi li rappresenta.

    Firmare non è solo un atto formale.
    È un gesto di responsabilità civica, un modo concreto per dire che la democrazia non è delega cieca, ma partecipazione consapevole

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    Attenzione : C’è tempo fino al 15/05/27, ma il momento giusto per agire è adesso.

    #VotoLibEguale #DemocraziaDiretta #Partecipazione #RiformaElettorale
    IL RIMEDIO C’È 💡 Vi rubo qualche minuto di questa Domenica, a fine weekend, per fermarci a riflettere su un problema democratico reale e spesso rimosso. È vero: non possiamo limitarci alla lamentela. Ma proprio per questo dobbiamo iniziare a costruire soluzioni concrete, a partire da una legge elettorale davvero equa e corretta. Il rimedio esiste. Non è un’operazione di chirurgia invasiva, né una scorciatoia miracolosa. A qualcuno potrà sembrare il solito “tentativo lontano”. Eppure sappiamo che, nella vita come nella democrazia, anche un piccolo sasso nell’acqua può generare onde durature 🌊, se c’è la volontà di farle proseguire. Per questo, insieme agli amici dell’Associazione VotoLibEguale, il 15 novembre scorso abbiamo lanciato 3 Leggi di Iniziativa Popolare, che riprendono e rilanciano le proposte già portate avanti con il tour #iovoglioscegliere. Un obiettivo chiaro: restituire agli elettori il diritto di scegliere davvero chi li rappresenta. 👉 Firmare non è solo un atto formale. È un gesto di responsabilità civica, un modo concreto per dire che la democrazia non è delega cieca, ma partecipazione consapevole ✍️🇮🇹 ✍️ FIRMA ORA (1 minuto) Serve solo SPID o CIE 1️⃣ Vai su 👉 https://votolibeguale.it 2️⃣ Clicca Accedi (pulsanti blu) 3️⃣ Usa SPID o CieID 4️⃣ Conferma la firma ✅ Attenzione ⏰ : C’è tempo fino al 15/05/27, ma il momento giusto per agire è adesso. #VotoLibEguale #DemocraziaDiretta #Partecipazione #RiformaElettorale
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  • DEMOCRAZIA DROGATA

    Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti.

    Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia.

    Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico.

    Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre.
    La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata.

    Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema.
    Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni.
    La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi.

    Come vogliamo chiamarla questa pratica
    Democrazia di comodo
    Cambio di regole in corsa per chi governa
    Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca piùNo, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione.

    E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica.
    Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali.

    Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero
    Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà?
    Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze?

    Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica.
    Almeno dal basso.
    Almeno a livello locale.

    #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
    🗳️ DEMOCRAZIA DROGATA💉 Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti. Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia. Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico. Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre. La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata. 👉Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema. Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni. La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi. Come vogliamo chiamarla questa pratica❓ Democrazia di comodo❓ Cambio di regole in corsa per chi governa❓ Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca più❓No, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione. E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica. Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali. Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero⁉️ Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà? Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze? Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica. Almeno dal basso. Almeno a livello locale. #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
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