• TROVATA MORTA LA RICERCATRICE CHE AVEVA DENUNCIATO LA SPERIMENTAZIONE PFIZER. SI SAREBBE SUICIDATA. SI ERA AMMALATA DOPO LA DENUNCIA. HA LASCIATO QUESTA LETTERA:

    “Il 02 giugno 2026, quando leggerete queste righe avrò lasciato questo mondo.
    Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Christine Cotton, sono ciò che si chiama una whistleblower. Ho lavorato 25 anni per l'industria farmaceutica nella gestione e nell'analisi dei dati clinici. In quanto biostatistica, da dicembre 2020 mi sono immersa nei documenti del vaccino covid del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e partecipato a molte trasmissioni per condividere i veri risultati. Le mie conclusioni sono catastrofiche, oltre alla non validità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che forse avete ricevuto voi, non è quello della sperimentazione clinica al 95% di efficacia annunciata da tutti i politici, giornalisti e medici in studio. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non c'era assolutamente alcun risultato, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di fare sensazionalismo sui social, ma di informarvi di una delle più grandi manipolazioni che l'umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove si trovano nell'ultima versione del mio lavoro che vi invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e per quelli molto occupati, le poche pagine della conclusione e i link sui documenti sorgenti vi illumineranno già molto.

    Sono caduta malata nel momento in cui ho sporto denuncia contro le autorità sanitarie. Da più di un anno soffro di dolori atroci che partono dalle lombari fino alle gambe, di bruciori sulla pelle, principalmente alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici generici, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati… Ho ingoiato migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici, antidolorifici prescritti dal centro antidolorifici. Ho persino fatto sedute di biorisonanza e visto magnetizzatori e questo, senza alcun risultato.

    Sono al limite di ciò che posso sopportare.

    Chiedo perdono a coloro che mi amano, voi che mi seguite sui social da 4 anni, i miei amici, i miei genitori e soprattutto a Dio o qualunque sia la sua natura o il suo nome di porre fine alla mia vita, io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall'infanzia, che si tratti della vita vegetale, animale o umana.
    Ringrazio dal profondo del cuore coloro che mi hanno sostenuta, incoraggiata e tutti quelli che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiederò di pregare ancora affinché la mia anima sia il più presto possibile nella luce del Creatore”.

    Christine Cotton

    Rifer.: https://www.ilmattinoquotidiano.it/news/basilicata-free/235621/la-scomparsa-di-christine-cotton.html
    TROVATA MORTA LA RICERCATRICE CHE AVEVA DENUNCIATO LA SPERIMENTAZIONE PFIZER. SI SAREBBE SUICIDATA. SI ERA AMMALATA DOPO LA DENUNCIA. HA LASCIATO QUESTA LETTERA: “Il 02 giugno 2026, quando leggerete queste righe avrò lasciato questo mondo. Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Christine Cotton, sono ciò che si chiama una whistleblower. Ho lavorato 25 anni per l'industria farmaceutica nella gestione e nell'analisi dei dati clinici. In quanto biostatistica, da dicembre 2020 mi sono immersa nei documenti del vaccino covid del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e partecipato a molte trasmissioni per condividere i veri risultati. Le mie conclusioni sono catastrofiche, oltre alla non validità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che forse avete ricevuto voi, non è quello della sperimentazione clinica al 95% di efficacia annunciata da tutti i politici, giornalisti e medici in studio. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non c'era assolutamente alcun risultato, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di fare sensazionalismo sui social, ma di informarvi di una delle più grandi manipolazioni che l'umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove si trovano nell'ultima versione del mio lavoro che vi invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e per quelli molto occupati, le poche pagine della conclusione e i link sui documenti sorgenti vi illumineranno già molto. Sono caduta malata nel momento in cui ho sporto denuncia contro le autorità sanitarie. Da più di un anno soffro di dolori atroci che partono dalle lombari fino alle gambe, di bruciori sulla pelle, principalmente alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici generici, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati… Ho ingoiato migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici, antidolorifici prescritti dal centro antidolorifici. Ho persino fatto sedute di biorisonanza e visto magnetizzatori e questo, senza alcun risultato. Sono al limite di ciò che posso sopportare. Chiedo perdono a coloro che mi amano, voi che mi seguite sui social da 4 anni, i miei amici, i miei genitori e soprattutto a Dio o qualunque sia la sua natura o il suo nome di porre fine alla mia vita, io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall'infanzia, che si tratti della vita vegetale, animale o umana. Ringrazio dal profondo del cuore coloro che mi hanno sostenuta, incoraggiata e tutti quelli che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiederò di pregare ancora affinché la mia anima sia il più presto possibile nella luce del Creatore”. Christine Cotton Rifer.: https://www.ilmattinoquotidiano.it/news/basilicata-free/235621/la-scomparsa-di-christine-cotton.html
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  • ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO!
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI
    di Roy De Vita

    Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate.

    «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir.
    Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona.
    Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo.
    3 miliardi di dollari nel primo anno.
    L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità.
    Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro.
    Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì».

    Guardate il video.
    https://www.facebook.com/reel/1548869446569009

    Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare.
    L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®.
    NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia...

    https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1

    #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod

    E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!!


    COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90%

    Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID.

    Perico N, Cortinovis M, Suter F et al.
    Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents
    The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33
    https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext
    https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml

    Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%»
    Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati
    Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08
    https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
    ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO! MASSIMA DIFFUSIONE! REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI di Roy De Vita Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate. «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir. Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona. Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo. 3 miliardi di dollari nel primo anno. L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità. Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro. Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì». 👇 Guardate il video. https://www.facebook.com/reel/1548869446569009 Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare. L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®. NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia... 👇 https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1 #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod 📌 E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!! 👇 COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90% Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID. Perico N, Cortinovis M, Suter F et al. Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33 https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%» Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08 https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
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  • Mercato delle sperimentazioni cliniche: l'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, l'espansione della ricerca biofarmaceutica e la crescente domanda di terapie avanzate trainano la crescita

    Il mercato delle sperimentazioni cliniche sta registrando una forte crescita, trainata dall'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, dall'espansione della ricerca biofarmaceutica e dalla crescente domanda di terapie innovative. Le sperimentazioni cliniche sono essenziali per valutare la sicurezza e l'efficacia di nuovi farmaci, dispositivi medici e approcci terapeutici, configurandosi pertanto come una componente fondamentale dell'ecosistema sanitario e farmaceutico.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato delle sperimentazioni cliniche – https://www.skyquestt.com/report/clinical-trials-market
    Mercato delle sperimentazioni cliniche: l'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, l'espansione della ricerca biofarmaceutica e la crescente domanda di terapie avanzate trainano la crescita Il mercato delle sperimentazioni cliniche sta registrando una forte crescita, trainata dall'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, dall'espansione della ricerca biofarmaceutica e dalla crescente domanda di terapie innovative. Le sperimentazioni cliniche sono essenziali per valutare la sicurezza e l'efficacia di nuovi farmaci, dispositivi medici e approcci terapeutici, configurandosi pertanto come una componente fondamentale dell'ecosistema sanitario e farmaceutico. Leggi oggi stesso il report sul mercato delle sperimentazioni cliniche – https://www.skyquestt.com/report/clinical-trials-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Clinical Trials Market Size, Share | Growth Report [2033]
    Clinical Trials Market will achieve $111 Billion in 2033, rising from $56.95 Billion in 2025 at CAGR 8.7%. Get Free Sample Report!
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  • L’ora della sera
    www.oranotizie.com

    Attualità

    STORIA CONTEMPORANEA

    Bruciati vivi: massacro a Odessa, ferita aperta nella storia ucraina

    Il rogo della Casa dei Sindacati, le 48 vittime e le indagini contestate
    Odessa resta simbolo delle profonde fratture ucraine

    di Piero De Ruvo

    Il 2 maggio 2014 resta una delle pagine più oscure e controverse della storia recente dell’Ucraina. Nel clima incendiario seguito all’Euromaidan e all’annessione della Crimea, Odessa si trasformò nel teatro di una violenza brutale che ancora oggi solleva interrogativi inquietanti.

    Quella giornata iniziò con scontri tra manifestanti favorevoli all’unità del Paese — tra cui attivisti pro-Maidan e gruppi ultranazionalisti — e sostenitori del fronte anti-Maidan. Le violenze esplosero rapidamente, lungo via Grecheskaya si registrarono i primi morti, mentre la situazione degenerava tra armi da fuoco, molotov e aggressioni diffuse. Nel corso delle ore, i manifestanti anti-Maidan, progressivamente sopraffatti, furono costretti a ritirarsi verso piazza Kulikove Pole, cercando rifugio nella Casa dei Sindacati, fino a che la tragedia li raggiunse ai suoi apici: l’edificio venne circondato e colpito con bottiglie incendiarie, il rogo si propagò con estrema rapidità trasformando gli interni in una trappola mortale. Le fiamme e il fumo invasero ogni spazio. Decine di persone morirono soffocate o arse vive, mentre altre, nel tentativo disperato di salvarsi, si lanciarono dalle finestre. Il bilancio ufficiale fu di 48 morti e circa 250 feriti, testimonianze e ricostruzioni successive hanno inoltre riferito di violenze contro alcuni sopravvissuti, alimentando ulteriormente indignazione e sospetti. Le responsabilità di quanto accaduto restano uno dei punti più controversi. Diverse analisi hanno evidenziato il ruolo attivo di frange radicali pro-Maidan nella dinamica degli scontri e nell’assedio dell’edificio, allo stesso tempo, gravi interrogativi riguardano l’operato delle autorità ucraine, la gestione dell’ordine pubblico, il ritardo dei soccorsi e la mancata prevenzione dell’escalation appaiono, per molti osservatori, segnali di una responsabilità almeno indiretta, se non di una colpevole negligenza. Il capitolo giudiziario ha ulteriormente aggravato il quadro.

    Le indagini sono state ripetutamente criticate per lentezza, inefficacia e presunta parzialità. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Ucraina per le gravi carenze investigative e per non aver garantito adeguatamente la tutela del diritto alla vita, rafforzando la percezione di un sistema incapace — o non disposto — a fare piena luce sui fatti. Accanto ai fatti accertati, negli anni sono emerse anche ipotesi e accuse più ampie, comprese quelle che evocano possibili influenze o interessi esterni nella gestione della crisi ucraina. Si tratta tuttavia di ricostruzioni controverse e non dimostrate, che riflettono il clima di sfiducia e la guerra di narrazioni che ha accompagnato l’intero conflitto. Per una parte dell’opinione pubblica, soprattutto nelle regioni orientali e in Russia, Odessa è diventata il simbolo di una repressione violenta e della frattura insanabile all’interno del Paese e nei mesi successivi l’episodio contribuì ad alimentare la radicalizzazione e l’escalation della guerra nel Donbass. A distanza di anni, mentre ombre pesanti, indagini incomplete, prove disperse, nessuna piena attribuzione di responsabilità e l’assenza di una giustizia condivisa ha consolidato narrazioni contrapposte e diffidenze profonde, lasciando il massacro di Odessa come una ferita ancora aperta. Più che un episodio isolato, quella giornata rappresenta uno spartiacque, il momento in cui le divisioni interne ucraine si trasformarono definitivamente in un conflitto aperto, destinato a segnare gli anni successivi e a influenzare profondamente gli equilibri geopolitici dell’intera regione.
    L’ora della sera www.oranotizie.com Attualità STORIA CONTEMPORANEA Bruciati vivi: massacro a Odessa, ferita aperta nella storia ucraina Il rogo della Casa dei Sindacati, le 48 vittime e le indagini contestate Odessa resta simbolo delle profonde fratture ucraine di Piero De Ruvo Il 2 maggio 2014 resta una delle pagine più oscure e controverse della storia recente dell’Ucraina. Nel clima incendiario seguito all’Euromaidan e all’annessione della Crimea, Odessa si trasformò nel teatro di una violenza brutale che ancora oggi solleva interrogativi inquietanti. Quella giornata iniziò con scontri tra manifestanti favorevoli all’unità del Paese — tra cui attivisti pro-Maidan e gruppi ultranazionalisti — e sostenitori del fronte anti-Maidan. Le violenze esplosero rapidamente, lungo via Grecheskaya si registrarono i primi morti, mentre la situazione degenerava tra armi da fuoco, molotov e aggressioni diffuse. Nel corso delle ore, i manifestanti anti-Maidan, progressivamente sopraffatti, furono costretti a ritirarsi verso piazza Kulikove Pole, cercando rifugio nella Casa dei Sindacati, fino a che la tragedia li raggiunse ai suoi apici: l’edificio venne circondato e colpito con bottiglie incendiarie, il rogo si propagò con estrema rapidità trasformando gli interni in una trappola mortale. Le fiamme e il fumo invasero ogni spazio. Decine di persone morirono soffocate o arse vive, mentre altre, nel tentativo disperato di salvarsi, si lanciarono dalle finestre. Il bilancio ufficiale fu di 48 morti e circa 250 feriti, testimonianze e ricostruzioni successive hanno inoltre riferito di violenze contro alcuni sopravvissuti, alimentando ulteriormente indignazione e sospetti. Le responsabilità di quanto accaduto restano uno dei punti più controversi. Diverse analisi hanno evidenziato il ruolo attivo di frange radicali pro-Maidan nella dinamica degli scontri e nell’assedio dell’edificio, allo stesso tempo, gravi interrogativi riguardano l’operato delle autorità ucraine, la gestione dell’ordine pubblico, il ritardo dei soccorsi e la mancata prevenzione dell’escalation appaiono, per molti osservatori, segnali di una responsabilità almeno indiretta, se non di una colpevole negligenza. Il capitolo giudiziario ha ulteriormente aggravato il quadro. Le indagini sono state ripetutamente criticate per lentezza, inefficacia e presunta parzialità. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Ucraina per le gravi carenze investigative e per non aver garantito adeguatamente la tutela del diritto alla vita, rafforzando la percezione di un sistema incapace — o non disposto — a fare piena luce sui fatti. Accanto ai fatti accertati, negli anni sono emerse anche ipotesi e accuse più ampie, comprese quelle che evocano possibili influenze o interessi esterni nella gestione della crisi ucraina. Si tratta tuttavia di ricostruzioni controverse e non dimostrate, che riflettono il clima di sfiducia e la guerra di narrazioni che ha accompagnato l’intero conflitto. Per una parte dell’opinione pubblica, soprattutto nelle regioni orientali e in Russia, Odessa è diventata il simbolo di una repressione violenta e della frattura insanabile all’interno del Paese e nei mesi successivi l’episodio contribuì ad alimentare la radicalizzazione e l’escalation della guerra nel Donbass. A distanza di anni, mentre ombre pesanti, indagini incomplete, prove disperse, nessuna piena attribuzione di responsabilità e l’assenza di una giustizia condivisa ha consolidato narrazioni contrapposte e diffidenze profonde, lasciando il massacro di Odessa come una ferita ancora aperta. Più che un episodio isolato, quella giornata rappresenta uno spartiacque, il momento in cui le divisioni interne ucraine si trasformarono definitivamente in un conflitto aperto, destinato a segnare gli anni successivi e a influenzare profondamente gli equilibri geopolitici dell’intera regione.
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  • BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA.

    Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale.
    La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori.
    L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza.
    I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci.
    Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione.
    Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale.
    Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza.
    Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico).
    Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare.
    Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute.
    I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”).
    La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo.
    Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano.

    Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema.
    Diffondete per favore. Grazie

    Leonardo Guerra
    BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA. Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale. La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori. L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza. I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci. Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione. Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale. Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza. Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico). Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare. Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute. I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”). La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo. Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano. Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema. Diffondete per favore. Grazie 🙏 Leonardo Guerra
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  • Prospettive del mercato dei farmaci biologici: crescita, tendenze e opportunità future

    Il mercato dei farmaci biologici rappresenta un pilastro dell'industria farmaceutica moderna, trasformando il panorama terapeutico per le malattie complesse e croniche. Derivati ​​da organismi viventi, i farmaci biologici includono anticorpi monoclonali, vaccini, proteine ​​ricombinanti e terapie cellulari e geniche. Queste terapie avanzate offrono approcci terapeutici mirati, una maggiore efficacia e migliori esiti per i pazienti rispetto ai tradizionali farmaci a piccole molecole.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dei farmaci biologici - https://www.skyquestt.com/report/biologics-market

    #FarmaciBiologici #Biofarmaceutica #InnovazioneSanitaria #Biotecnologie #IndustriaFarmaceutica #MedicinaDiPrecisione #SviluppoFarmaceutico #TendenzeDiMercato #MercatoGlobale #Sanità
    Prospettive del mercato dei farmaci biologici: crescita, tendenze e opportunità future Il mercato dei farmaci biologici rappresenta un pilastro dell'industria farmaceutica moderna, trasformando il panorama terapeutico per le malattie complesse e croniche. Derivati ​​da organismi viventi, i farmaci biologici includono anticorpi monoclonali, vaccini, proteine ​​ricombinanti e terapie cellulari e geniche. Queste terapie avanzate offrono approcci terapeutici mirati, una maggiore efficacia e migliori esiti per i pazienti rispetto ai tradizionali farmaci a piccole molecole. Leggi oggi stesso il report sul mercato dei farmaci biologici - https://www.skyquestt.com/report/biologics-market #FarmaciBiologici #Biofarmaceutica #InnovazioneSanitaria #Biotecnologie #IndustriaFarmaceutica #MedicinaDiPrecisione #SviluppoFarmaceutico #TendenzeDiMercato #MercatoGlobale #Sanità
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    Biologics Market Size, Share, Trends | Report [2033]
    Biologics Market reached $629.97 Billion in 2025 and will expand to $1451.79 Billion by 2033, CAGR 11%. Get Free Sample Report!
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  • Mercato del Meropenem: Tendenze, Crescita e Prospettive del Settore

    Il mercato del meropenem rappresenta un segmento vitale dell'industria globale degli antibiotici, trainato dalla crescente prevalenza di gravi infezioni batteriche e dalla minaccia sempre maggiore della resistenza antimicrobica. Il meropenem, un antibiotico carbapenemico ad ampio spettro, è ampiamente utilizzato in ambito ospedaliero per il trattamento di infezioni potenzialmente letali, quali sepsi, polmonite, infezioni intra-addominali e meningite. La sua efficacia contro i batteri resistenti lo rende una componente fondamentale della moderna assistenza sanitaria.

    Leggi oggi stesso il Rapporto sul Mercato del Meropenem - https://www.skyquestt.com/report/meropenem-market

    #Meropenem #Antibiotici #Farmaceutica #SettoreSanitario #MalattieInfettive #MercatoFarmaceutico #TrattamentiMedici #TendenzeSanitarie #MercatoGlobale #IndustriaFarmaceutica
    Mercato del Meropenem: Tendenze, Crescita e Prospettive del Settore Il mercato del meropenem rappresenta un segmento vitale dell'industria globale degli antibiotici, trainato dalla crescente prevalenza di gravi infezioni batteriche e dalla minaccia sempre maggiore della resistenza antimicrobica. Il meropenem, un antibiotico carbapenemico ad ampio spettro, è ampiamente utilizzato in ambito ospedaliero per il trattamento di infezioni potenzialmente letali, quali sepsi, polmonite, infezioni intra-addominali e meningite. La sua efficacia contro i batteri resistenti lo rende una componente fondamentale della moderna assistenza sanitaria. Leggi oggi stesso il Rapporto sul Mercato del Meropenem - https://www.skyquestt.com/report/meropenem-market #Meropenem #Antibiotici #Farmaceutica #SettoreSanitario #MalattieInfettive #MercatoFarmaceutico #TrattamentiMedici #TendenzeSanitarie #MercatoGlobale #IndustriaFarmaceutica
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    Meropenem Market Size, Share | Industry Forecast [2033]
    Meropenem Market size was valued at USD 720.18 Million in 2025 to USD 1521.45 Million by 2033, growing at a CAGR of 9.8% during the forecast period (2026-2033).
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  • Purtroppo continua la presa per i fondelli.
    I prezzi reali alla pompa sono ben altri.
    Carburanti, Meloni elogia decreto ma prezzi salgono: gasolio oltre 2,2 euro
    La premier rivendica l'efficacia del taglio accise, ma i dati del Mimit mostrano nuovi aumenti proprio durante il suo discorso
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/09/carburanti-meloni-decreto-prezzi-aumenti-oggi/8350060/
    Purtroppo continua la presa per i fondelli. I prezzi reali alla pompa sono ben altri. Carburanti, Meloni elogia decreto ma prezzi salgono: gasolio oltre 2,2 euro La premier rivendica l'efficacia del taglio accise, ma i dati del Mimit mostrano nuovi aumenti proprio durante il suo discorso https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/09/carburanti-meloni-decreto-prezzi-aumenti-oggi/8350060/
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    Carburanti, Meloni elogia decreto ma prezzi salgono: gasolio oltre 2,2 euro
    La premier rivendica l'efficacia del taglio accise, ma i dati del Mimit mostrano nuovi aumenti proprio durante il suo discorso
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  • ECCO L'AMARA VERITÀ!
    La verifica dell’età in rete non solo non protegge i minori, ma ci mette tutti a rischio
    Pensata come misura di tutela, la verifica dell’età rischia di creare più problemi di quanti ne risolva, tra inefficacia, perdita di privacy e maggiore centralizzazione del controllo online
    https://www.wired.it/article/verifica-eta-rete-non-protegge-minori-rischio/
    ECCO L'AMARA VERITÀ! La verifica dell’età in rete non solo non protegge i minori, ma ci mette tutti a rischio Pensata come misura di tutela, la verifica dell’età rischia di creare più problemi di quanti ne risolva, tra inefficacia, perdita di privacy e maggiore centralizzazione del controllo online https://www.wired.it/article/verifica-eta-rete-non-protegge-minori-rischio/
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    La verifica dell’età in rete non solo non protegge i minori, ma ci mette tutti a rischio
    Pensata come misura di tutela, la verifica dell’età rischia di creare più problemi di quanti ne risolva, tra inefficacia, perdita di privacy e maggiore centralizzazione del controllo online
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  • Mercato degli adiuvanti agricoli: l'incremento dell'efficienza nella protezione delle colture, l'agricoltura di precisione e l'agricoltura sostenibile trainano la crescita

    Il mercato degli adiuvanti agricoli sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente necessità di migliorare l'efficacia dei prodotti per la protezione delle colture, dalla sempre maggiore adozione dell'agricoltura di precisione e dalla crescente attenzione verso le pratiche agricole sostenibili. Gli adiuvanti agricoli sono sostanze aggiunte a pesticidi, erbicidi e fertilizzanti al fine di potenziarne le prestazioni, migliorarne l'efficienza applicativa e garantire risultati migliori nella protezione delle colture.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato degli adiuvanti agricoli – https://www.skyquestt.com/report/agricultural-adjuvants-market
    Mercato degli adiuvanti agricoli: l'incremento dell'efficienza nella protezione delle colture, l'agricoltura di precisione e l'agricoltura sostenibile trainano la crescita Il mercato degli adiuvanti agricoli sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente necessità di migliorare l'efficacia dei prodotti per la protezione delle colture, dalla sempre maggiore adozione dell'agricoltura di precisione e dalla crescente attenzione verso le pratiche agricole sostenibili. Gli adiuvanti agricoli sono sostanze aggiunte a pesticidi, erbicidi e fertilizzanti al fine di potenziarne le prestazioni, migliorarne l'efficienza applicativa e garantire risultati migliori nella protezione delle colture. Leggi oggi stesso il report sul mercato degli adiuvanti agricoli – https://www.skyquestt.com/report/agricultural-adjuvants-market
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    Agricultural Adjuvants Market Size | Growth Report [2033]
    Agricultural Adjuvants Market stood at $4.09 billion in 2025, forecast to hit $6.14 billion in 2033 with CAGR 5.2%. Get Free Sample Report!
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