BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA.
Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale.
La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori.
L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza.
I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci.
Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione.
Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale.
Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza.
Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico).
Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare.
Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute.
I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”).
La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo.
Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano.
Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema.
Diffondete per favore. Grazie
Leonardo Guerra
BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA.
Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale.
La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori.
L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza.
I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci.
Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione.
Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale.
Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza.
Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico).
Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare.
Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute.
I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”).
La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo.
Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano.
Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema.
Diffondete per favore. Grazie 🙏
Leonardo Guerra