• GEMELLI DIVERSI

    A meno di cataclismi epocali o improbabili congiunzioni astrali con tanto di asse terrestre inclinato, non mi aspetto grandi sorprese dalla prossima seduta del Consiglio comunale.

    Più che altro l’ennesimo spettacolo prevedibile, un format che negli anni abbiamo imparato a riconoscere fin troppo bene.
    Per questo, continuare a piangere sul latte versato ha poco senso. Un anno fa un’istanza cittadina chiedeva la cessazione del gemellaggio Milano–Tel Aviv: disattesa. A ottobre un altro Odg sullo stesso tema: archiviato. Riproporre oggi lo stesso schema — tra nuove mozioni e ostruzionismo da aula — rischia di essere più rituale che sostanza.

    Anche perché, nei fatti, la linea del primo cittadino sembra imporsi senza reali margini di discussione.
    Il Consiglio comunale ha chiesto di rivedere il gemellaggio, ma il sindaco Sala ha già ufficialmente respinto l’indicazione, mantenendo l’accordo attivo. Fine della partita, almeno sul piano istituzionale.

    Ma è proprio qui che vale la pena cambiare angolo di lettura.
    Uscire dalla polemica sterile — che non sposterà di un millimetro né le nostre vite né, tantomeno, i destini di popoli già segnati — e provare a ragionare su una domanda più scomoda: che valore ha oggi un gemellaggio

    Perché se non parliamo di attrazione di nuovi stakeholder (ammesso che Milano ne abbia bisogno), né di reali ricadute economiche o progettuali, allora resta solo una dimensione politica e simbolica. E se è così, quel simbolo deve essere messo in discussione continuamente sia quando conviene sia quando diventa terreno di tensione istituzionale.
    Ed è proprio qui che Milano, questa volta, ha scelto di non scegliere. Una posizione che somiglia più a una forma di prudenza — o, per dirla senza giri di parole, di remissione — verso equilibri consolidati, comunità influenti e lobby che incidono ben oltre il dibattito pubblico. Le stesse che, curiosamente, tendono a defilarsi quando il calendario segna certe ricorrenze scomode, come il 25 aprile.

    Ma il punto vero è più profondo e, se vogliamo, più strutturale.
    Il concetto stesso di "gemellaggio" oggi appare legacy, quasi un retaggio di un’altra epoca. Un modello di “soft diplomacy urbana” che avrebbe senso solo se producesse KPI chiari: scambi culturali misurabili, progetti condivisi, cooperazione concreta tra cittadini, università, imprese. Non semplici etichette protocollari da attivare o silenziare a seconda del clima politico.
    E allora la domanda diventa inevitabile:
    i gemellaggi servono ancora alle città o servono soprattutto alla politica
    Su questo, più che sull’ennesima mozione destinata a cadere, varrebbe la pena aprire un dibattito serio. E farlo soprattutto in vista delle prossime scelte elettorali, quando ai cittadini viene chiesto — almeno formalmente — di orientare la visione della città.

    Il punto non è trasformare un gemellaggio in una bandiera, né usarlo come terreno di scontro ideologico. Il punto è capire a cosa serve davvero. Milano ha bisogno di relazioni internazionali che generino valore reale: scambi, opportunità, connessioni vive tra comunità.
    Tenere aperto un dialogo può avere senso, ma solo se è coerente, trasparente e allineato a un’idea di città che mette al centro le persone, non le contrapposizioni.
    Altrimenti resta un gesto formale. Utile più alla politica che ai cittadini.

    Milano non è un palcoscenico geopolitico.
    È una città complessa, concreta, che chiede risposte quotidiane.
    Ed è da lì che bisogna ripartire.

    #Milano #Gemellaggi #PoliticaLocale #CittàGlobali #opinione
    GEMELLI DIVERSI A meno di cataclismi epocali o improbabili congiunzioni astrali con tanto di asse terrestre inclinato, non mi aspetto grandi sorprese dalla prossima seduta del Consiglio comunale. Più che altro l’ennesimo spettacolo prevedibile, un format che negli anni abbiamo imparato a riconoscere fin troppo bene. Per questo, continuare a piangere sul latte versato ha poco senso. Un anno fa un’istanza cittadina chiedeva la cessazione del gemellaggio Milano–Tel Aviv: disattesa. A ottobre un altro Odg sullo stesso tema: archiviato. Riproporre oggi lo stesso schema — tra nuove mozioni e ostruzionismo da aula — rischia di essere più rituale che sostanza. Anche perché, nei fatti, la linea del primo cittadino sembra imporsi senza reali margini di discussione. Il Consiglio comunale ha chiesto di rivedere il gemellaggio, ma il sindaco Sala ha già ufficialmente respinto l’indicazione, mantenendo l’accordo attivo. Fine della partita, almeno sul piano istituzionale. 👉Ma è proprio qui che vale la pena cambiare angolo di lettura. Uscire dalla polemica sterile — che non sposterà di un millimetro né le nostre vite né, tantomeno, i destini di popoli già segnati — e provare a ragionare su una domanda più scomoda: che valore ha oggi un gemellaggio❓ Perché se non parliamo di attrazione di nuovi stakeholder (ammesso che Milano ne abbia bisogno), né di reali ricadute economiche o progettuali, allora resta solo una dimensione politica e simbolica. E se è così, quel simbolo deve essere messo in discussione continuamente sia quando conviene sia quando diventa terreno di tensione istituzionale. Ed è proprio qui che Milano, questa volta, ha scelto di non scegliere. Una posizione che somiglia più a una forma di prudenza — o, per dirla senza giri di parole, di remissione — verso equilibri consolidati, comunità influenti e lobby che incidono ben oltre il dibattito pubblico. Le stesse che, curiosamente, tendono a defilarsi quando il calendario segna certe ricorrenze scomode, come il 25 aprile. 👉Ma il punto vero è più profondo e, se vogliamo, più strutturale. Il concetto stesso di "gemellaggio" oggi appare legacy, quasi un retaggio di un’altra epoca. Un modello di “soft diplomacy urbana” che avrebbe senso solo se producesse KPI chiari: scambi culturali misurabili, progetti condivisi, cooperazione concreta tra cittadini, università, imprese. Non semplici etichette protocollari da attivare o silenziare a seconda del clima politico. E allora la domanda diventa inevitabile: i gemellaggi servono ancora alle città o servono soprattutto alla politica❓ Su questo, più che sull’ennesima mozione destinata a cadere, varrebbe la pena aprire un dibattito serio. E farlo soprattutto in vista delle prossime scelte elettorali, quando ai cittadini viene chiesto — almeno formalmente — di orientare la visione della città. Il punto non è trasformare un gemellaggio in una bandiera, né usarlo come terreno di scontro ideologico. Il punto è capire a cosa serve davvero. Milano ha bisogno di relazioni internazionali che generino valore reale: scambi, opportunità, connessioni vive tra comunità. Tenere aperto un dialogo può avere senso, ma solo se è coerente, trasparente e allineato a un’idea di città che mette al centro le persone, non le contrapposizioni. Altrimenti resta un gesto formale. Utile più alla politica che ai cittadini. Milano non è un palcoscenico geopolitico. È una città complessa, concreta, che chiede risposte quotidiane. Ed è da lì che bisogna ripartire. #Milano #Gemellaggi #PoliticaLocale #CittàGlobali #opinione
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  • Approfondimenti sul mercato delle costruzioni: dimensioni, quota e previsioni

    Il mercato delle costruzioni svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo economico globale, supportando l'espansione delle infrastrutture, l'urbanizzazione e la crescita industriale. Il settore comprende un'ampia gamma di attività, tra cui edilizia residenziale, edifici commerciali, impianti industriali e progetti infrastrutturali su larga scala come strade, ponti e sistemi energetici. Mentre le economie continuano a investire nella modernizzazione e nello sviluppo urbano, il settore delle costruzioni rimane un motore chiave per l'occupazione e l'attività economica a livello mondiale.

    Leggi il rapporto sul mercato delle costruzioni oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/construction-market

    #MercatoCostruzioni #SviluppoInfrastrutture #Urbanizzazione #IndustriaEdilizia #TendenzeCostruzioni #CittàIntelligenti #EdiliziaSostenibile #TendenzeDiMercato #EdiliziaGlobale #CrescitaIndustriale
    Approfondimenti sul mercato delle costruzioni: dimensioni, quota e previsioni Il mercato delle costruzioni svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo economico globale, supportando l'espansione delle infrastrutture, l'urbanizzazione e la crescita industriale. Il settore comprende un'ampia gamma di attività, tra cui edilizia residenziale, edifici commerciali, impianti industriali e progetti infrastrutturali su larga scala come strade, ponti e sistemi energetici. Mentre le economie continuano a investire nella modernizzazione e nello sviluppo urbano, il settore delle costruzioni rimane un motore chiave per l'occupazione e l'attività economica a livello mondiale. Leggi il rapporto sul mercato delle costruzioni oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/construction-market #MercatoCostruzioni #SviluppoInfrastrutture #Urbanizzazione #IndustriaEdilizia #TendenzeCostruzioni #CittàIntelligenti #EdiliziaSostenibile #TendenzeDiMercato #EdiliziaGlobale #CrescitaIndustriale
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    Construction Market Size, Investment Trends & Analysis 2033
    The construction market expansion is fueled by residential, commercial, and infrastructure projects, expected to reach USD 1,444.33B by 2033 at 8.6% CAGR.
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  • Sono in guerra con noi, NON con un virus.

    Il processo contro BGates e ABourla ne fornisce le prove.
    Non esiste alcun virus Covid, né un vaccino contro il Covid.

    Ci hanno iniettato un'arma biologica, RNAC19, sviluppata dal Dipartimento Progetti di Ricerca Avanzata del Pentagono, DARPA, che non ha mai avuto un obiettivo sanitario.
    Per poter iniettare l'arma senza violenza, senza una dichiarazione di guerra, l'hanno chiamata fraudolentemente "vaccino" e hanno preso il controllo degli scienziati attraverso la manipolazione.

    Per giustificare il vaccino falso, hanno creato, usando l'intelligenza artificiale, un virus falso che non è mai stato identificato. Abbiamo la prova: si tratta di un "agente" brevettato dalla DARPA "per la guerra biologica" (così è scritto nel brevetto)
    che è sintetico al 100%
    che non si replica (un virus si replica)
    che "agisce come una radiazione" (questo è stato pubblicato sul sito web ufficiale dell'HHS il 4 febbraio 2021). Hanno chiamato l'agente "SARS-CoV-2" per ingannare il mondo.

    Ils sont en guerre contre nous, NON contre 1 virus.
    Le procès contre BGates et ABourla apporte les preuves
    Il n’y a ni virus Covid, ni vaccin Covid.
    Ils nous ont injecté 1 arme biologique ARNC19 conçu par le Département de Recherche Avancée du Pentagone, DARPA, qui n’a jamais d’objectif sanitaire.
    Pour pouvoir injecter l’arme sans violence, sans déclaration de Guerre, ils l’ont nommé, par fraude "vaccin" et ont pris le pouvoir sur les Scientifiques par manipulation
    Pour justifier le faux vaccin ils ont créé, par IA, 1 faux virus jamais identifié.
    On a les preuves: c’est 1"Agent" breveté DARPA "pour la guerre Biologique" (c’est dit dans le Brevet)
    qui est 100% synthétique
    qui ne se réplique pas"(1virus se réplique)
    qui "agit comme 1 Radiation" (c’est publié sur le site Officiel de HHS du 4/02/21).
    Ils ont nommé l’Agent "le SARSCov2" pour tromper le

    They are at war with us, not with a virus.
    The trial against Brigitte Bardot and Abourla provides proof.
    There is no COVID virus, nor a COVID vaccine.

    They injected us with a biological weapon, RNAc19, developed by the Pentagon's Advanced Research Projects Department (DARPA), which has never had a health objective.
    To be able to inject the weapon without violence, without a declaration of war, they fraudulently named it a "vaccine" and seized control of scientists through manipulation.
    To justify the fake vaccine, they created, using AI, a fake virus that has never been identified. We have the proof: it's a DARPA-patented "Agent" "for Biological Warfare" (it says so in the patent)
    that is 100% synthetic
    that does not replicate (a virus does replicate)
    that "acts like radiation" (this was published on the official HHS website on February 4, 2021). They named the Agent "SARS-CoV-2" to deceive the world.

    Source: https://x.com/i/status/2031633602706895180
    Sono in guerra con noi, NON con un virus. Il processo contro BGates e ABourla ne fornisce le prove. Non esiste alcun virus Covid, né un vaccino contro il Covid. Ci hanno iniettato un'arma biologica, 💉RNAC19, sviluppata dal Dipartimento Progetti di Ricerca Avanzata del Pentagono, DARPA, che non ha mai avuto un obiettivo sanitario. Per poter iniettare l'arma senza violenza, senza una dichiarazione di guerra, l'hanno chiamata fraudolentemente "vaccino" e hanno preso il controllo degli scienziati attraverso la manipolazione. Per giustificare il vaccino falso, hanno creato, usando l'intelligenza artificiale, un virus falso che non è mai stato identificato. Abbiamo la prova: si tratta di un "agente" brevettato dalla DARPA "per la guerra biologica" (così è scritto nel brevetto) che è sintetico al 100% che non si replica (un virus si replica) che "agisce come una radiazione" (questo è stato pubblicato sul sito web ufficiale dell'HHS il 4 febbraio 2021). Hanno chiamato l'agente "SARS-CoV-2" per ingannare il mondo. Ils sont en guerre contre nous, NON contre 1 virus. Le procès contre BGates et ABourla apporte les preuves Il n’y a ni virus Covid, ni vaccin Covid. Ils nous ont injecté 1 arme biologique 💉ARNC19 conçu par le Département de Recherche Avancée du Pentagone, DARPA, qui n’a jamais d’objectif sanitaire. Pour pouvoir injecter l’arme sans violence, sans déclaration de Guerre, ils l’ont nommé, par fraude "vaccin" et ont pris le pouvoir sur les Scientifiques par manipulation Pour justifier le faux vaccin ils ont créé, par IA, 1 faux virus jamais identifié. On a les preuves: c’est 1"Agent" breveté DARPA "pour la guerre Biologique" (c’est dit dans le Brevet) qui est 100% synthétique qui ne se réplique pas"(1virus se réplique) qui "agit comme 1 Radiation" (c’est publié sur le site Officiel de HHS du 4/02/21). Ils ont nommé l’Agent "le SARSCov2" pour tromper le🌏 They are at war with us, not with a virus. The trial against Brigitte Bardot and Abourla provides proof. There is no COVID virus, nor a COVID vaccine. They injected us with a biological weapon, RNAc19, developed by the Pentagon's Advanced Research Projects Department (DARPA), which has never had a health objective. To be able to inject the weapon without violence, without a declaration of war, they fraudulently named it a "vaccine" and seized control of scientists through manipulation. To justify the fake vaccine, they created, using AI, a fake virus that has never been identified. We have the proof: it's a DARPA-patented "Agent" "for Biological Warfare" (it says so in the patent) that is 100% synthetic that does not replicate (a virus does replicate) that "acts like radiation" (this was published on the official HHS website on February 4, 2021). They named the Agent "SARS-CoV-2" to deceive the world. Source: https://x.com/i/status/2031633602706895180
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  • Mercato dei ponteggi: crescita trainata da attività di costruzione in crescita, sviluppo delle infrastrutture e sicurezza sul lavoro

    Il mercato dei ponteggi sta vivendo una crescita significativa, trainata dall'aumento delle attività di costruzione, dall'espansione dei progetti infrastrutturali e dalla crescente attenzione alla sicurezza dei lavoratori. I sistemi di ponteggio forniscono supporto strutturale temporaneo e accesso sicuro per i lavoratori durante le attività di costruzione, manutenzione e riparazione degli edifici. Questi sistemi sono ampiamente utilizzati in progetti residenziali, commerciali, industriali e infrastrutturali, rendendoli componenti essenziali del moderno settore edile.

    Leggi il rapporto sul mercato dei ponteggi oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/scaffolding-market
    Mercato dei ponteggi: crescita trainata da attività di costruzione in crescita, sviluppo delle infrastrutture e sicurezza sul lavoro Il mercato dei ponteggi sta vivendo una crescita significativa, trainata dall'aumento delle attività di costruzione, dall'espansione dei progetti infrastrutturali e dalla crescente attenzione alla sicurezza dei lavoratori. I sistemi di ponteggio forniscono supporto strutturale temporaneo e accesso sicuro per i lavoratori durante le attività di costruzione, manutenzione e riparazione degli edifici. Questi sistemi sono ampiamente utilizzati in progetti residenziali, commerciali, industriali e infrastrutturali, rendendoli componenti essenziali del moderno settore edile. Leggi il rapporto sul mercato dei ponteggi oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/scaffolding-market
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    Scaffolding Market Demand Analysis & Forecast 2033
    Scaffolding Market size (2025: $57.55B) is forecast at $81.22B by 2033, CAGR 4.4%.
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  • Panoramica sul mercato dei mobili da bagno: tendenze, crescita e prospettive future

    Il mercato dei mobili da bagno sta vivendo una costante espansione, poiché i proprietari di case e i progetti commerciali danno sempre più priorità a soluzioni funzionali, eleganti e salvaspazio. Dai design tradizionali ai mobili moderni, intelligenti e su misura, i mobili da bagno continuano a essere un elemento chiave nel design del bagno, unendo estetica, spazio e praticità.

    Leggi il rapporto sul mercato dei mobili da bagno oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/bathroom-vanities-market

    #MobilidaBagno #SettoreEdilizia #MaterialiEdilizia #SviluppoImmobiliare #CaseSmart #SettoreArredamento #EdiliziaResidenziale #EdiliziaCommerciale
    Panoramica sul mercato dei mobili da bagno: tendenze, crescita e prospettive future Il mercato dei mobili da bagno sta vivendo una costante espansione, poiché i proprietari di case e i progetti commerciali danno sempre più priorità a soluzioni funzionali, eleganti e salvaspazio. Dai design tradizionali ai mobili moderni, intelligenti e su misura, i mobili da bagno continuano a essere un elemento chiave nel design del bagno, unendo estetica, spazio e praticità. Leggi il rapporto sul mercato dei mobili da bagno oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/bathroom-vanities-market #MobilidaBagno #SettoreEdilizia #MaterialiEdilizia #SviluppoImmobiliare #CaseSmart #SettoreArredamento #EdiliziaResidenziale #EdiliziaCommerciale
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    Bathroom Vanities Market Size, Share | Forecast [2033]
    Bathroom Vanities Market growth: $9.14B (2025) to $14.49B (2033) at CAGR 5.92%.
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  • ECCO il GRANDE SUCCESSO delle OLIMPIADI!
    L’eredità delle Olimpiadi: 58 opere incompiute su 98. Solo per le strutture spesi 4 miliardi, ben tre per progetti non ancora terminati. Rischiano di restare sulla carta
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "L’eredità delle Olimpiadi: 58 opere incompiute su 98" pubblicato il 25 Febbraio 2026 a firma di Giuseppe Pietrobel
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/25/leredita-delle-olimpiadi-58-opere-incompiute-su-98-solo-per-le-strutture-spesi-4-miliardi-ben-tre-per-progetti-non-ancora-terminati-rischiano-di-restare-sulla-carta/8303675/
    ECCO il GRANDE SUCCESSO delle OLIMPIADI! L’eredità delle Olimpiadi: 58 opere incompiute su 98. Solo per le strutture spesi 4 miliardi, ben tre per progetti non ancora terminati. Rischiano di restare sulla carta Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "L’eredità delle Olimpiadi: 58 opere incompiute su 98" pubblicato il 25 Febbraio 2026 a firma di Giuseppe Pietrobel https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/25/leredita-delle-olimpiadi-58-opere-incompiute-su-98-solo-per-le-strutture-spesi-4-miliardi-ben-tre-per-progetti-non-ancora-terminati-rischiano-di-restare-sulla-carta/8303675/
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    l’eredità delle Olimpiadi: 58 opere incompiute su 98. Solo per le strutture spesi 4 miliardi, ben tre per progetti non ancora terminati. Rischiano di restare sulla carta
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "L’eredità delle Olimpiadi: 58 opere incompiute su 98" pubblicato il 25 Febbraio 2026 a firma di Giuseppe Pietrobelli
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  • IL FUTURO È GIÀ QUI!
    Claude Opus 4.6 ha trovato oltre 500 vulnerabilità
    Claude Opus 4.6 ha trovato oltre 500 vulnerabilità zero-day in progetti open source sfruttando le sue capacità di ragionamento e programmazione.
    https://www.punto-informatico.it/claude-opus-4-6-trovato-oltre-500-vulnerabilita/
    IL FUTURO È GIÀ QUI! Claude Opus 4.6 ha trovato oltre 500 vulnerabilità Claude Opus 4.6 ha trovato oltre 500 vulnerabilità zero-day in progetti open source sfruttando le sue capacità di ragionamento e programmazione. https://www.punto-informatico.it/claude-opus-4-6-trovato-oltre-500-vulnerabilita/
    WWW.PUNTO-INFORMATICO.IT
    Claude Opus 4.6 ha trovato oltre 500 vulnerabilità
    Claude Opus 4.6 ha trovato oltre 500 vulnerabilità zero-day in progetti open source sfruttando le sue capacità di ragionamento e programmazione.
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  • Il Grande Inganno : perché ci fanno guardare l'ICE e ci nascondono Pegasus

    Avete sentito il brusio sull'ICE in Italia per le Olimpiadi?
    Quell'eco che diventa un boato su invasioni, campi di detenzione e fantomatici "Progetti Pogo" e similia.

    È la mano sinistra del prestigiatore. Quella che agita lo scintillante drappo delle teorie spettrali per catturare tutto il nostro sguardo e la nostra energia mentale.

    Mentre la guardiamo, la mano destra compie il trucco vero. Si chiama #Pegasus . Non è una teoria: è lo #spyware che davvero trasforma i nostri telefoni in celle di sorveglianza 👁, usato contro giornalisti e attivisti in tutto il mondo.

    La strategia del potere non è la violenza palese, è la confusione sistematica . Un nemico esausto e disorientato da narrazioni iperboliche è un nemico che non vede il vero pericolo.

    LEGGI L'ANALISI COMPLETA

    #SorveglianzaDiMassa #PsyOp #Disinformazione #Privacy #GuerraDigitale #LoScribaDisordinato

    Source: https://t.me/c/1597303948/47008
    Il Grande Inganno 🎭: perché ci fanno guardare l'ICE e ci nascondono Pegasus Avete sentito il brusio sull'ICE in Italia per le Olimpiadi? 🎪 Quell'eco che diventa un boato su invasioni, campi di detenzione e fantomatici "Progetti Pogo" e similia. È la mano sinistra 👈 del prestigiatore. Quella che agita lo scintillante drappo delle teorie spettrali 👻 per catturare tutto il nostro sguardo e la nostra energia mentale. 💫 Mentre la guardiamo, la mano destra 👉 compie il trucco vero. Si chiama #Pegasus 📱. Non è una teoria: è lo #spyware che davvero trasforma i nostri telefoni in celle di sorveglianza 👁, usato contro giornalisti e attivisti in tutto il mondo. La strategia del potere non è la violenza palese, è la confusione sistematica 🤯. Un nemico esausto e disorientato da narrazioni iperboliche è un nemico che non vede il vero pericolo. ⚠️ 📖 ➡️ LEGGI L'ANALISI COMPLETA #SorveglianzaDiMassa #PsyOp #Disinformazione #Privacy #GuerraDigitale #LoScribaDisordinato Source: https://t.me/c/1597303948/47008
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  • ECCO L'AMARA VERITÀ PER MOLTE REALTÀ SCOLASTICHE!
    PNRR e scuola: il caso degli sprechi tra tecnologia inutilizzata ed edilizia incompiuta
    Scopri come il PNRR e scuola stanno influenzando il sistema scolastico italiano e le sue sfide nella digitalizzazione.
    https://www.informazionescuola.it/sprechi-pnrr-scuola-progetti-inutili-analisi-2026/
    ECCO L'AMARA VERITÀ PER MOLTE REALTÀ SCOLASTICHE! PNRR e scuola: il caso degli sprechi tra tecnologia inutilizzata ed edilizia incompiuta Scopri come il PNRR e scuola stanno influenzando il sistema scolastico italiano e le sue sfide nella digitalizzazione. https://www.informazionescuola.it/sprechi-pnrr-scuola-progetti-inutili-analisi-2026/
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    PNRR e scuola: il caso degli sprechi tra tecnologia inutilizzata ed edilizia incompiuta
    Scopri come il PNRR e scuola stanno influenzando il sistema scolastico italiano e le sue sfide nella digitalizzazione.
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  • Abbiamo varcato la soglia della singolarità tecnologica, parola di Elon Musk.

    La recente chiusura di un round di finanziamento da 20 miliardi di dollari per xAI ha dato nuova spinta all'azienda di Elon Musk, ma è stata anche l'occasione per l’imprenditore sudafricano, di rilasciare dichiarazioni che faranno discutere. Musk ha commentato il risultato finanziario durante un podcast pubblicato sul canale Moonshots, condotto da Peter Diamandis, e le sue parole hanno rapidamente fatto il giro del mondo alimentando il dibattito sul futuro dell’AI e della robotica.

    Secondo Musk, l’umanità avrebbe già varcato la soglia della cosiddetta Singolarità tecnologica, un punto oltre il quale lo sviluppo dell’AI procede con una velocità tale da rendere impossibile tornare indietro. Nella sua visione, l’accelerazione simultanea di algoritmi, potenza di calcolo e disponibilità di dati sta portando a sistemi sempre più autonomi e capaci, con effetti destinati a riflettersi sull’economia, sulla sanità e sull’organizzazione stessa della società. Il 2026, ha spiegato, sarà un anno chiave, perché segnerà l’ingresso dell’AI e della robotica in una fase di diffusione su larga scala. Una parte centrale di questo scenario riguarda Optimus, il robot umanoide sviluppato da Tesla.

    Musk lo ha definito senza esitazioni il prodotto più importante mai realizzato dall’azienda, attribuendogli un potenziale superiore a quello delle automobili elettriche. La terza generazione di Optimus, attesa nei primi mesi del 2026, dovrebbe introdurre miglioramenti sostanziali nella destrezza delle mani e nella precisione dei movimenti. L’obiettivo dichiarato è avviare la produzione di massa già da aprile, con numeri che, nelle intenzioni, potrebbero arrivare a milioni di unità l’anno. Secondo Musk, questi robot saranno in grado di svolgere compiti complessi in ambito industriale e medico, aprendo la strada a un accesso più ampio alle cure avanzate.

    Parallelamente anche Neuralink si prepara a un passaggio importantissimo e proprio nel corso del 2026 dovrebbe partire la produzione ad alto volume degli impianti cerebrali, accompagnata da procedure chirurgiche sempre più automatizzate. Tra i progetti più ambiziosi figura Blindsight, pensato per restituire la vista anche a persone non vedenti dalla nascita. I primi test clinici su pazienti umani rappresentano un passaggio delicato, ma Musk li descrive come un passo necessario verso una medicina capace non solo di ripristinare funzioni compromesse, ma anche di ampliare le capacità umane.

    Elon Musk insiste sul fatto che la ricerca debba essere guidata da curiosità e ricerca della verità, elementi che, a suo dire, permetteranno di trasformare l’automazione avanzata in una fonte di prosperità diffusa. Un futuro che promette abbondanza e nuove opportunità, ma sarà davvero così? In molti sono preoccupati dalla direzione del cambiamento tecnologico negli ultimi 2 anni. E voi che ne pensate? Diteci la vostra nei commenti.

    https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n643812/elon-musk-singolarita-tecnologica-ai-robotica/
    Abbiamo varcato la soglia della singolarità tecnologica, parola di Elon Musk. La recente chiusura di un round di finanziamento da 20 miliardi di dollari per xAI ha dato nuova spinta all'azienda di Elon Musk, ma è stata anche l'occasione per l’imprenditore sudafricano, di rilasciare dichiarazioni che faranno discutere. Musk ha commentato il risultato finanziario durante un podcast pubblicato sul canale Moonshots, condotto da Peter Diamandis, e le sue parole hanno rapidamente fatto il giro del mondo alimentando il dibattito sul futuro dell’AI e della robotica. Secondo Musk, l’umanità avrebbe già varcato la soglia della cosiddetta Singolarità tecnologica, un punto oltre il quale lo sviluppo dell’AI procede con una velocità tale da rendere impossibile tornare indietro. Nella sua visione, l’accelerazione simultanea di algoritmi, potenza di calcolo e disponibilità di dati sta portando a sistemi sempre più autonomi e capaci, con effetti destinati a riflettersi sull’economia, sulla sanità e sull’organizzazione stessa della società. Il 2026, ha spiegato, sarà un anno chiave, perché segnerà l’ingresso dell’AI e della robotica in una fase di diffusione su larga scala. Una parte centrale di questo scenario riguarda Optimus, il robot umanoide sviluppato da Tesla. Musk lo ha definito senza esitazioni il prodotto più importante mai realizzato dall’azienda, attribuendogli un potenziale superiore a quello delle automobili elettriche. La terza generazione di Optimus, attesa nei primi mesi del 2026, dovrebbe introdurre miglioramenti sostanziali nella destrezza delle mani e nella precisione dei movimenti. L’obiettivo dichiarato è avviare la produzione di massa già da aprile, con numeri che, nelle intenzioni, potrebbero arrivare a milioni di unità l’anno. Secondo Musk, questi robot saranno in grado di svolgere compiti complessi in ambito industriale e medico, aprendo la strada a un accesso più ampio alle cure avanzate. Parallelamente anche Neuralink si prepara a un passaggio importantissimo e proprio nel corso del 2026 dovrebbe partire la produzione ad alto volume degli impianti cerebrali, accompagnata da procedure chirurgiche sempre più automatizzate. Tra i progetti più ambiziosi figura Blindsight, pensato per restituire la vista anche a persone non vedenti dalla nascita. I primi test clinici su pazienti umani rappresentano un passaggio delicato, ma Musk li descrive come un passo necessario verso una medicina capace non solo di ripristinare funzioni compromesse, ma anche di ampliare le capacità umane. Elon Musk insiste sul fatto che la ricerca debba essere guidata da curiosità e ricerca della verità, elementi che, a suo dire, permetteranno di trasformare l’automazione avanzata in una fonte di prosperità diffusa. Un futuro che promette abbondanza e nuove opportunità, ma sarà davvero così? In molti sono preoccupati dalla direzione del cambiamento tecnologico negli ultimi 2 anni. E voi che ne pensate? Diteci la vostra nei commenti. https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n643812/elon-musk-singolarita-tecnologica-ai-robotica/
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