• REQUIEM

    Possiamo capire tante cose. E possiamo discutere all'infinito dei motivi che costringono a prendere decisioni drastiche nella gestione di attività aperte al pubblico. Dal lockdown di qualche anno fa alle guerre, dall'inflazione che corre al rincaro dell'energia.

    Possiamo parlare di tutto e del suo contrario. Se fosse la prima volta potrei anche, a fatica, ingoiare il boccone e andare avanti. Ma stavolta assistiamo all'ennesimo capitolo di una storia che a Milano si ripete con inquietante regolarità.

    Perché qui, un pezzo alla volta, muoiono sia la Cultura sia il suo spirito di aggregazione. Sfido chiunque a sostenere il contrario mentre la lista dei luoghi perduti continua ad allungarsi. E soprattutto: fino a quando?

    Oggi tocca a un luogo diventato, meritatamente, un simbolo della città e della sua anima popolare. Per l'appunto, lo Spirit de Milan.

    In sintesi: lo Spirit de Milan è stato costretto a interrompere definitivamente la propria attività a causa della scadenza del contratto di affitto e della mancata disponibilità della proprietà a individuare una soluzione che consentisse la prosecuzione del progetto, anche in una fase transitoria. Nato nel 2015 negli spazi riqualificati delle ex Cristallerie Livellara in Bovisa, in dieci anni è diventato uno dei principali punti di riferimento culturali della città, tra musica dal vivo, spettacoli, incontri e valorizzazione delle tradizioni popolari.

    Per quanto tempo continueremo a ricevere notizie come questa
    Saranno anche scelte legittime di soggetti privati. Ma è altrettanto evidente che politica e istituzioni non hanno saputo costruire le condizioni necessarie per garantire a Milano uno sviluppo culturale all'altezza delle sue ambizioni.

    Eppure è proprio la cultura a creare relazioni, dialogo, coesione sociale. È ciò che permette a una comunità di confrontarsi civilmente anche sulle questioni più complesse, dall'economia al commercio, dalla sicurezza alle trasformazioni urbane.
    Perché senza cultura non esiste alcun dialogo civile. E i luoghi di aggregazione non sono un dettaglio folkloristico: sono presìdi sociali che contrastano isolamento, degrado e frammentazione.

    Quando però bisogna fare spazio a un nuovo store, a un centro commerciale o all'ennesimo contenitore per eventi patinati destinati a pochi, il tempo per discutere si trova sempre. Le corsie preferenziali per accordi e operazioni immobiliari sembrano comparire con sorprendente rapidità.
    Questa volta, invece, si chiude. E si chiude in fretta.
    La direzione che si vuole intraprendere è evidentemente un'altra. Ne prendiamo atto.

    Avremo più spazi per consumare. Più vetrine. Più servizi. Ma anche città sempre più sole, atomizzate e incapaci di riconoscersi in una dimensione collettiva. Rifugiati nei nostri salotti, con le app a sostituire progressivamente lo svago, l'incontro e la vita condivisa.

    Vogliamo ancora dare la colpa all'intelligenza artificiale?
    Troppo facile.
    Il problema è che da troppo tempo sta latitando l'intelligenza umana , e a maggior ragione quella politica. E con essa una visione culturale degna di questo nome.

    Serve una reazione. Serve una proposta alternativa. E serve in fretta.
    Non è un lamento.
    È un SOS.
    Mentre scorre nel frattempo un minuto di silenzio per i ricordi gloriosi dei caduti...

    #SpiritDeMilan #Milano #Cultura #RigenerazioneUrbana #politicaculturale
    REQUIEM Possiamo capire tante cose. E possiamo discutere all'infinito dei motivi che costringono a prendere decisioni drastiche nella gestione di attività aperte al pubblico. Dal lockdown di qualche anno fa alle guerre, dall'inflazione che corre al rincaro dell'energia. Possiamo parlare di tutto e del suo contrario. Se fosse la prima volta potrei anche, a fatica, ingoiare il boccone e andare avanti. Ma stavolta assistiamo all'ennesimo capitolo di una storia che a Milano si ripete con inquietante regolarità. Perché qui, un pezzo alla volta, muoiono sia la Cultura sia il suo spirito di aggregazione. Sfido chiunque a sostenere il contrario mentre la lista dei luoghi perduti continua ad allungarsi. E soprattutto: fino a quando? Oggi tocca a un luogo diventato, meritatamente, un simbolo della città e della sua anima popolare. Per l'appunto, lo Spirit de Milan. In sintesi: lo Spirit de Milan è stato costretto a interrompere definitivamente la propria attività a causa della scadenza del contratto di affitto e della mancata disponibilità della proprietà a individuare una soluzione che consentisse la prosecuzione del progetto, anche in una fase transitoria. Nato nel 2015 negli spazi riqualificati delle ex Cristallerie Livellara in Bovisa, in dieci anni è diventato uno dei principali punti di riferimento culturali della città, tra musica dal vivo, spettacoli, incontri e valorizzazione delle tradizioni popolari. Per quanto tempo continueremo a ricevere notizie come questa⁉️ Saranno anche scelte legittime di soggetti privati. Ma è altrettanto evidente che politica e istituzioni non hanno saputo costruire le condizioni necessarie per garantire a Milano uno sviluppo culturale all'altezza delle sue ambizioni. 👉Eppure è proprio la cultura a creare relazioni, dialogo, coesione sociale. È ciò che permette a una comunità di confrontarsi civilmente anche sulle questioni più complesse, dall'economia al commercio, dalla sicurezza alle trasformazioni urbane. Perché senza cultura non esiste alcun dialogo civile. E i luoghi di aggregazione non sono un dettaglio folkloristico: sono presìdi sociali che contrastano isolamento, degrado e frammentazione. Quando però bisogna fare spazio a un nuovo store, a un centro commerciale o all'ennesimo contenitore per eventi patinati destinati a pochi, il tempo per discutere si trova sempre. Le corsie preferenziali per accordi e operazioni immobiliari sembrano comparire con sorprendente rapidità. Questa volta, invece, si chiude. E si chiude in fretta. La direzione che si vuole intraprendere è evidentemente un'altra. Ne prendiamo atto. Avremo più spazi per consumare. Più vetrine. Più servizi. Ma anche città sempre più sole, atomizzate e incapaci di riconoscersi in una dimensione collettiva. Rifugiati nei nostri salotti, con le app a sostituire progressivamente lo svago, l'incontro e la vita condivisa. Vogliamo ancora dare la colpa all'intelligenza artificiale? Troppo facile. Il problema è che da troppo tempo sta latitando l'intelligenza umana , e a maggior ragione quella politica. E con essa una visione culturale degna di questo nome. 👉Serve una reazione. Serve una proposta alternativa. E serve in fretta. Non è un lamento. È un SOS. Mentre scorre nel frattempo un minuto di silenzio per i ricordi gloriosi dei caduti... #SpiritDeMilan #Milano #Cultura #RigenerazioneUrbana #politicaculturale
    0 Comments 0 Shares 927 Views
  • QUESTO È GRAVISSIMO!

    Per favore, se avete voglia e potete, condividete questo post ovunque sui vostri canali social, TUTTI DEVONO ESSERE MESSI AL CORRENTE.
    Grazie a chi lo farà

    Ecco cosa ci hanno preprarato, questi luridi criminali.
    Leggete, leggete

    LA CASSAZIONE RISCRIVE IL REATO DI EPIDEMIA: basta violare la quarantena o non fare un tampone

    Le Sezioni Unite della Cassazione penale introducono il reato di epidemia colposa in forma omissiva. I rischi connessi alla recente sentenza delle S.U. di cui nessuno parla.

    Qui la sentenza
    https://giurisprudenzapenale.com/2025/07/28/depositata-la-sentenza-delle-sezioni-unite-n-27515-2025-sulla-configurabilita-dellepidemia-colposa-in-forma-omissiva/?fbclid=IwdGRjcAMc1TFjbGNrAxzVKWV4dG4DYWVtAjExAAEeMIarfjunVqFCA3pT1wIhZwXWkpeL2wDQ4Md9hyM-XQ4wEE4evixqLKT7oqQ_aem_UVUqx7Y3SkoBDAIvez5zxg

    La sentenza ha una portata gravemente dirompente, in quanto ripudia l’assunto
    (finora ritenuto valido) che la “diffusione di germi patogeni” si potesse verificare solo per effetto di un loro spargimento ad opera del soggetto agente e che, quindi, non potesse costituire un reato l'epidemia causata dal contagio di altre persone ad opera di un soggetto che fosse egli stesso fisicamente portatore dell'agente patogeno, in quanto contagiato.

    Tra le argomentazioni utilizzate per sostenere questo stravolgimento di prospettiva, le Sezioni Unite hanno invocato il legislatore dell’emergenza Covid-19, avendo questi contemplato la possibile configurabilità del reato di epidemia in riferimento all’ipotesi di condotta di colui che, risultato positivo al virus, violava l’obbligo di confinamento nella propria abitazione (in particolare il richiamo è alla clausola di riserva contenuta nell'art. 2 comma 3 DL n.33/2020 “salvo che il fatto costituisca reato punibile ai sensi dell’art. 452 cp o comunque più grave reato”).

    Oltre a questo, l'estensione applicativa del reato di epidemia colposa alla forma omissiva spalanca le porte ad ogni sorta di autoritarismo da parte del futuro legislatore, il quale, in caso di asserita emergenza sanitaria, potrà imporre qualsiasi tipo di obbligazione, forte della sanzione penale d'ora in avanti applicabile in caso di inosservanza da parte dei cittadini rappresentata dalla massima misura afflittiva possibile, ovvero l'arresto e finanche l'ergastolo.

    In altre parole, la condotta dissenziente di un cittadino che violi il lockdown o la quarantena imposti dal legislatore, che rifiuti di indossare la mascherina o che rifiuti di ottemperare ad una qualsiasi imposizione sanitaria, potrà essere qualificata come reato, sulla base di una indimostrabile o quanto meno incerta diffusione di un contagio astrattamente in grado di causare una presunta epidemia.

    E' evidente che questa sentenza si spinge laddove neanche il legislatore dell’emergenza aveva osato negli ultimi anni, gettando, di fatto, le basi per un possibile futuro totalitarismo sanitario da parte del potere politico e per la conseguente definitiva distruzione di qualsiasi libertà e diritto costituzionalmente tutelato dei cittadini.

    https://giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2025/07/27515_07_2025_pen_noindex.pdf

    Avv. Olga Milanese

    👇🏻👇🏻👇🏻
    QUESTO È GRAVISSIMO! Per favore, se avete voglia e potete, condividete questo post ovunque sui vostri canali social, TUTTI DEVONO ESSERE MESSI AL CORRENTE. Grazie a chi lo farà 🌹 Ecco cosa ci hanno preprarato, questi luridi criminali. Leggete, leggete ⤵️ LA CASSAZIONE RISCRIVE IL REATO DI EPIDEMIA: basta violare la quarantena o non fare un tampone Le Sezioni Unite della Cassazione penale introducono il reato di epidemia colposa in forma omissiva. I rischi connessi alla recente sentenza delle S.U. di cui nessuno parla. Qui la sentenza⤵️ https://giurisprudenzapenale.com/2025/07/28/depositata-la-sentenza-delle-sezioni-unite-n-27515-2025-sulla-configurabilita-dellepidemia-colposa-in-forma-omissiva/?fbclid=IwdGRjcAMc1TFjbGNrAxzVKWV4dG4DYWVtAjExAAEeMIarfjunVqFCA3pT1wIhZwXWkpeL2wDQ4Md9hyM-XQ4wEE4evixqLKT7oqQ_aem_UVUqx7Y3SkoBDAIvez5zxg La sentenza ha una portata gravemente dirompente, in quanto ripudia l’assunto (finora ritenuto valido) che la “diffusione di germi patogeni” si potesse verificare solo per effetto di un loro spargimento ad opera del soggetto agente e che, quindi, non potesse costituire un reato l'epidemia causata dal contagio di altre persone ad opera di un soggetto che fosse egli stesso fisicamente portatore dell'agente patogeno, in quanto contagiato. Tra le argomentazioni utilizzate per sostenere questo stravolgimento di prospettiva, le Sezioni Unite hanno invocato il legislatore dell’emergenza Covid-19, avendo questi contemplato la possibile configurabilità del reato di epidemia in riferimento all’ipotesi di condotta di colui che, risultato positivo al virus, violava l’obbligo di confinamento nella propria abitazione (in particolare il richiamo è alla clausola di riserva contenuta nell'art. 2 comma 3 DL n.33/2020 “salvo che il fatto costituisca reato punibile ai sensi dell’art. 452 cp o comunque più grave reato”). Oltre a questo, l'estensione applicativa del reato di epidemia colposa alla forma omissiva spalanca le porte ad ogni sorta di autoritarismo da parte del futuro legislatore, il quale, in caso di asserita emergenza sanitaria, potrà imporre qualsiasi tipo di obbligazione, forte della sanzione penale d'ora in avanti applicabile in caso di inosservanza da parte dei cittadini rappresentata dalla massima misura afflittiva possibile, ovvero l'arresto e finanche l'ergastolo. In altre parole, la condotta dissenziente di un cittadino che violi il lockdown o la quarantena imposti dal legislatore, che rifiuti di indossare la mascherina o che rifiuti di ottemperare ad una qualsiasi imposizione sanitaria, potrà essere qualificata come reato, sulla base di una indimostrabile o quanto meno incerta diffusione di un contagio astrattamente in grado di causare una presunta epidemia. E' evidente che questa sentenza si spinge laddove neanche il legislatore dell’emergenza aveva osato negli ultimi anni, gettando, di fatto, le basi per un possibile futuro totalitarismo sanitario da parte del potere politico e per la conseguente definitiva distruzione di qualsiasi libertà e diritto costituzionalmente tutelato dei cittadini. https://giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2025/07/27515_07_2025_pen_noindex.pdf Avv. Olga Milanese 👇🏻👇🏻👇🏻
    GIURISPRUDENZAPENALE.COM
    Depositata la sentenza delle Sezioni Unite (n. 27515/2025) sulla configurabilità dell’epidemia colposa in forma omissiva - Giurisprudenza penale
    Cassazione Penale, Sezioni Unite, 28 luglio 2025 (ud. 10 aprile 2025), sentenza n. 27515 Presidente Cassano, Relatore Andreazza Come avevamo
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 1K Views
  • Non so come dirlo con leggerezza… quindi non lo farò.

    Tra pochi giorni, il Ministro della Salute italiano Orazio Schillaci entrerà all’Assemblea Mondiale della Sanità e deciderà se consegnare le tue libertà sanitarie a un sistema globale che non hai mai votato.

    Se lo farà, tutto cambierà.

    La tua libertà.
    Le tue scelte.
    Il tuo controllo sulla tua salute e sulla tua vita…

    Clicca qui e firma: https://citizengo.org/it-it/fr/18027/?campaign=IT_IT-2026_05_04-Pandemic_Treaty_Final_Stretch_2026-MGI-AA_NA-GL-FR-18027-L3-D6329-362926&dr=2649834::79989c9aa38a9dd7960d3b894979b4ad&utm_source=em&utm_medium=email&utm_campaign=IT_IT-2026_05_04-Pandemic_Treaty_Final_Stretch_2026-MGI-AA_NA-GL-FR-18027-L3-D6329-362926&utm_content=btn_1

    MASSIMA DIFFUSIONE!
    Tutto posto sotto l’autorità di un sistema che non risponde a nessuno e non ha alcun riguardo per la tua famiglia.

    Due settimane fa ero a Ginevra quando hanno cercato di finalizzare l’ultimo elemento mancante di questo trattato, senza però riuscire a raggiungere un accordo.

    Non è stato senza intoppi. C’erano disaccordi. Paesi che si opponevano. Tensioni reali.

    Ma alla fine… non sono riusciti a concludere. Così ora stanno prendendo quello che possono, cercando di mantenere l’ultimo slancio e di portare avanti il processo in qualsiasi modo possibile.

    Tu ed io sappiamo bene che aspetto ha questo sistema quando ha il potere.

    Lo abbiamo vissuto.

    Lockdown.

    Obblighi.

    Subire imposizioni su dove potevi andare… e dove no.

    Chiese chiuse.

    Famiglie separate.

    Voci messe a tacere.

    E mentre tu vivevi tutto questo?

    Le grandi aziende farmaceutiche hanno guadagnato miliardi.
    Le élite globali hanno rafforzato la loro presa.
    E l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) era al centro di tutto questo.
    Ora vogliono rendere permanente quel sistema.

    Renderlo più rapido. Più coordinato. Più difficile da contrastare.

    È questo che fa il Trattato Pandemico. Fornisce loro gli strumenti per muoversi più velocemente, agire a livello globale e imporre le stesse misure che abbiamo visto durante il COVID, solo che questa volta con meno opposizione e più controllo.

    Quindi, cosa succederà la prossima volta che verrà dichiarata una “pandemia”? Non sarà come l’ultima volta. Sarà tutto più veloce. E molto più difficile da fermare.

    Firmerai subito per chiedere al Ministro della Salute Schillaci di RESPINGERE il Trattato Pandemico dell’OMS all’Assemblea Mondiale della Sanità?

    Vuoi vivere in un mondo in cui un gruppo di burocrati non eletti può stravolgere la tua vita dall’oggi al domani? In cui decidono sulla tua salute, sulla tua libertà e sul futuro della tua famiglia, senza che tu possa fare nulla per fermarli?

    Perché è esattamente questo che questo trattato rende possibile.

    Eppure, tu ed io abbiamo ancora la possibilità di fermarli. Ecco perché:

    Per loro non è stato facile. Neanche lontanamente.

    Avrebbero dovuto finalizzarlo nel 2024. Poi, di nuovo, alla fine del 2024. E poi ancora l’anno scorso.

    Ogni singola volta, hanno fallito. Perché?

    Per merito tuo.

    La tua pressione li ha messi allo scoperto. Le tue firme hanno costretto i Paesi a tirarsi indietro. Hai trasformato quello che pensavano fosse un “affare già fatto” in un problema globale.

    E anche adesso, continuano ad esserci crepe.

    Disaccordi tra i Paesi.
    Tensioni sull’allegato finale.
    Governi incerti su fino a dove si spinga davvero.

    Il che significa una sola cosa: NON è ancora confermato.

    C’è ancora una reale possibilità di fermarlo.

    Quindi firmerai ora per dire al Ministro della Salute italiano Schillaci: NON consegni la nostra sovranità all’OMS?

    Quello che sta accadendo in questo momento è la fase più pericolosa di tutte.

    A porte chiuse, lontano da qualsiasi telecamera o titolo di giornale, i governi stanno decidendo in silenzio da che parte stare. Le posizioni si stanno consolidando. Le pressioni stanno aumentando…

    E quando i ministri entreranno in quella sala a Ginevra, la maggior parte delle decisioni sarà già stata presa.

    Se resti in silenzio, penseranno che tu sia d’accordo.

    È così che succede. Nessun dibattito. Nessuna resistenza. Nessun avvertimento. Solo un annuncio silenzioso: “consenso raggiunto, trattato adottato”.

    Sergio, te lo sto chiedendo personalmente.

    Dopo tutto ciò per cui tu ed io abbiamo lottato insieme. Dopo ogni firma, ogni ritardo che hai imposto, ogni volta che li hai costretti a ricominciare da capo.

    Non ti fermerai adesso. Non quando sei così vicino alla vittoria.

    Questo è il momento decisivo, quello in cui tutto si gioca.

    Aggiungi subito il tuo nome e chiedi al tuo governo di RESPINGERE il Trattato Pandemico dell’OMS prima che sia troppo tardi.

    Grazie per il tuo sostegno incrollabile in questa battaglia.

    Sebastian Lukomski e tutto il team di CitizenGO

    P.S. Non sono riusciti a concludere la parte più importante per il momento, ma i negoziati stanno ora andando avanti a ritmo accelerato.

    I governi di tutto il mondo, incluso il TUO, stanno definendo silenziosamente le loro posizioni in vista dell’Assemblea Mondiale della Sanità, lontano dai riflettori, lontano dal controllo pubblico.

    Contano sul fatto che tu non lo sappia. Che non reagisca. Che non ti opponga.

    Una volta adottato… non verrà più discusso. Non verrà riscritto.

    Non si potrà più tornare indietro.

    Firma ora per far sentire la tua voce! E assicurati che venga ascoltata prima che prendano quella decisione al posto tuo.

    Maggiori informazioni:

    “Accordo pandemico Oms, concluso ciclo negoziale sulla condivisione dei patogeni”

    https://www.sanita33.it/governo-e-parlamento/7038/accordo-pandemico-oms-concluso-ciclo-negoziale-sulla-condivisione-dei-patogeni.html

    “Stallo nei negoziati: l’allegato dell’Accordo pandemico deve andare al voto?” (in inglese)

    https://healthpolicy-watch.news/talks-deadlock-should-pandemic-agreement-annex-go-to-a-vote/

    I globalisti progressisti e le élite woke vogliono cancellare i nostri valori, ma insieme restiamo saldi. CitizenGO è un movimento composto da milioni di persone in tutto il mondo che ogni giorno combattono per difendere la vita, la famiglia e la libertà da chi cerca di distruggerle. Siamo fiduciosi, e per questo non ci arrenderemo mai.
    Non so come dirlo con leggerezza… quindi non lo farò. Tra pochi giorni, il Ministro della Salute italiano Orazio Schillaci entrerà all’Assemblea Mondiale della Sanità e deciderà se consegnare le tue libertà sanitarie a un sistema globale che non hai mai votato. Se lo farà, tutto cambierà. La tua libertà. Le tue scelte. Il tuo controllo sulla tua salute e sulla tua vita… Clicca qui e firma: https://citizengo.org/it-it/fr/18027/?campaign=IT_IT-2026_05_04-Pandemic_Treaty_Final_Stretch_2026-MGI-AA_NA-GL-FR-18027-L3-D6329-362926&dr=2649834::79989c9aa38a9dd7960d3b894979b4ad&utm_source=em&utm_medium=email&utm_campaign=IT_IT-2026_05_04-Pandemic_Treaty_Final_Stretch_2026-MGI-AA_NA-GL-FR-18027-L3-D6329-362926&utm_content=btn_1 MASSIMA DIFFUSIONE! Tutto posto sotto l’autorità di un sistema che non risponde a nessuno e non ha alcun riguardo per la tua famiglia. Due settimane fa ero a Ginevra quando hanno cercato di finalizzare l’ultimo elemento mancante di questo trattato, senza però riuscire a raggiungere un accordo. Non è stato senza intoppi. C’erano disaccordi. Paesi che si opponevano. Tensioni reali. Ma alla fine… non sono riusciti a concludere. Così ora stanno prendendo quello che possono, cercando di mantenere l’ultimo slancio e di portare avanti il processo in qualsiasi modo possibile. Tu ed io sappiamo bene che aspetto ha questo sistema quando ha il potere. Lo abbiamo vissuto. Lockdown. Obblighi. Subire imposizioni su dove potevi andare… e dove no. Chiese chiuse. Famiglie separate. Voci messe a tacere. E mentre tu vivevi tutto questo? Le grandi aziende farmaceutiche hanno guadagnato miliardi. Le élite globali hanno rafforzato la loro presa. E l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) era al centro di tutto questo. Ora vogliono rendere permanente quel sistema. Renderlo più rapido. Più coordinato. Più difficile da contrastare. È questo che fa il Trattato Pandemico. Fornisce loro gli strumenti per muoversi più velocemente, agire a livello globale e imporre le stesse misure che abbiamo visto durante il COVID, solo che questa volta con meno opposizione e più controllo. Quindi, cosa succederà la prossima volta che verrà dichiarata una “pandemia”? Non sarà come l’ultima volta. Sarà tutto più veloce. E molto più difficile da fermare. Firmerai subito per chiedere al Ministro della Salute Schillaci di RESPINGERE il Trattato Pandemico dell’OMS all’Assemblea Mondiale della Sanità? Vuoi vivere in un mondo in cui un gruppo di burocrati non eletti può stravolgere la tua vita dall’oggi al domani? In cui decidono sulla tua salute, sulla tua libertà e sul futuro della tua famiglia, senza che tu possa fare nulla per fermarli? Perché è esattamente questo che questo trattato rende possibile. Eppure, tu ed io abbiamo ancora la possibilità di fermarli. Ecco perché: Per loro non è stato facile. Neanche lontanamente. Avrebbero dovuto finalizzarlo nel 2024. Poi, di nuovo, alla fine del 2024. E poi ancora l’anno scorso. Ogni singola volta, hanno fallito. Perché? Per merito tuo. La tua pressione li ha messi allo scoperto. Le tue firme hanno costretto i Paesi a tirarsi indietro. Hai trasformato quello che pensavano fosse un “affare già fatto” in un problema globale. E anche adesso, continuano ad esserci crepe. Disaccordi tra i Paesi. Tensioni sull’allegato finale. Governi incerti su fino a dove si spinga davvero. Il che significa una sola cosa: NON è ancora confermato. C’è ancora una reale possibilità di fermarlo. Quindi firmerai ora per dire al Ministro della Salute italiano Schillaci: NON consegni la nostra sovranità all’OMS? Quello che sta accadendo in questo momento è la fase più pericolosa di tutte. A porte chiuse, lontano da qualsiasi telecamera o titolo di giornale, i governi stanno decidendo in silenzio da che parte stare. Le posizioni si stanno consolidando. Le pressioni stanno aumentando… E quando i ministri entreranno in quella sala a Ginevra, la maggior parte delle decisioni sarà già stata presa. Se resti in silenzio, penseranno che tu sia d’accordo. È così che succede. Nessun dibattito. Nessuna resistenza. Nessun avvertimento. Solo un annuncio silenzioso: “consenso raggiunto, trattato adottato”. Sergio, te lo sto chiedendo personalmente. Dopo tutto ciò per cui tu ed io abbiamo lottato insieme. Dopo ogni firma, ogni ritardo che hai imposto, ogni volta che li hai costretti a ricominciare da capo. Non ti fermerai adesso. Non quando sei così vicino alla vittoria. Questo è il momento decisivo, quello in cui tutto si gioca. Aggiungi subito il tuo nome e chiedi al tuo governo di RESPINGERE il Trattato Pandemico dell’OMS prima che sia troppo tardi. Grazie per il tuo sostegno incrollabile in questa battaglia. Sebastian Lukomski e tutto il team di CitizenGO P.S. Non sono riusciti a concludere la parte più importante per il momento, ma i negoziati stanno ora andando avanti a ritmo accelerato. I governi di tutto il mondo, incluso il TUO, stanno definendo silenziosamente le loro posizioni in vista dell’Assemblea Mondiale della Sanità, lontano dai riflettori, lontano dal controllo pubblico. Contano sul fatto che tu non lo sappia. Che non reagisca. Che non ti opponga. Una volta adottato… non verrà più discusso. Non verrà riscritto. Non si potrà più tornare indietro. Firma ora per far sentire la tua voce! E assicurati che venga ascoltata prima che prendano quella decisione al posto tuo. Maggiori informazioni: “Accordo pandemico Oms, concluso ciclo negoziale sulla condivisione dei patogeni” https://www.sanita33.it/governo-e-parlamento/7038/accordo-pandemico-oms-concluso-ciclo-negoziale-sulla-condivisione-dei-patogeni.html “Stallo nei negoziati: l’allegato dell’Accordo pandemico deve andare al voto?” (in inglese) https://healthpolicy-watch.news/talks-deadlock-should-pandemic-agreement-annex-go-to-a-vote/ I globalisti progressisti e le élite woke vogliono cancellare i nostri valori, ma insieme restiamo saldi. CitizenGO è un movimento composto da milioni di persone in tutto il mondo che ogni giorno combattono per difendere la vita, la famiglia e la libertà da chi cerca di distruggerle. Siamo fiduciosi, e per questo non ci arrenderemo mai.
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 2K Views
  • Che coincidenza che avevano appena finito di testare l'esercitazione pandemica.

    Days after the WHO ran Exercise Polaris II, a global outbreak simulation involving lockdown coordination, contact tracing, and emergency response systems… a hantavirus “outbreak” suddenly hits headlines.

    Same wording of their simulation they just finished rehearsing.

    What a coincidink!
    Che coincidenza che avevano appena finito di testare l'esercitazione pandemica. Days after the WHO ran Exercise Polaris II, a global outbreak simulation involving lockdown coordination, contact tracing, and emergency response systems… a hantavirus “outbreak” suddenly hits headlines. Same wording of their simulation they just finished rehearsing. What a coincidink!
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 249 Views 5
  • Qualcuno sta “usando” la chiusura dello Stretto di #Hormuz per fini non chiari?

    #IranWar‌ #USA #Russia #Cina #Europa #Spagna

    Vi racconto cosa dicono alcune fonti nel mondo dell’energia:
    Le aziende che gestiscono gas sono già in emergenza
    Non si trova prodotto sul mercato, sebbene i depositi siano pieni
    Ciò che è in vendita costa 3 volte rispetto a un mese fa
    Le società di assicurazione del credito non assicurano i carichi, costringono gli operatori a forme di indebitamento bancario
    I contratti di lungo periodo rischiano di creare contenziosi milionari con i clienti
    Tutto ciò mina le fondamenta del sistema produttivo.

    Domande:
    la carenza di petrolio e gas è oggi davvero ingente o siamo in balia di speculazione?

    Se le #aziende europee rischiano di andare a rotoli, perché la UE ha aumentato gli acquisti di gas russo ma si rifiuta di formalizzare accordi stabili?
    Non avere rapporti ufficiali con la Russia serve per poter continuare a progettare la guerra (e il RIARMO) che gli europei NON vogliono?
    In ultimo: la prospettiva di razionamento, lockdown energetico etc (prospettata dalla UE) che finalità ha, trattandosi di una scelta politica? Qualcuno vuole distruggere l’Europa e la sua economia? Vuole maggior controllo su cittadini spaventati? È in possesso di previsioni che non ci sono note?

    Intanto la Spagna compra gas russo.

    - Laura Calosso
    Qualcuno sta “usando” la chiusura dello Stretto di #Hormuz per fini non chiari? #IranWar‌ #USA #Russia #Cina #Europa #Spagna 🟣Vi racconto cosa dicono alcune fonti nel mondo dell’energia: 🔻Le aziende che gestiscono gas sono già in emergenza 🔻Non si trova prodotto sul mercato, sebbene i depositi siano pieni 🔻Ciò che è in vendita costa 3 volte rispetto a un mese fa 🔻 Le società di assicurazione del credito non assicurano i carichi, costringono gli operatori a forme di indebitamento bancario 🔻I contratti di lungo periodo rischiano di creare contenziosi milionari con i clienti 🔻Tutto ciò mina le fondamenta del sistema produttivo. 🟣Domande: 🔻la carenza di petrolio e gas è oggi davvero ingente o siamo in balia di speculazione? 🔻Se le #aziende europee rischiano di andare a rotoli, perché la UE ha aumentato gli acquisti di gas russo ma si rifiuta di formalizzare accordi stabili? 🔻Non avere rapporti ufficiali con la Russia serve per poter continuare a progettare la guerra (e il RIARMO) che gli europei NON vogliono? 🔻In ultimo: la prospettiva di razionamento, lockdown energetico etc (prospettata dalla UE) che finalità ha, trattandosi di una scelta politica? 🔻Qualcuno vuole distruggere l’Europa e la sua economia? Vuole maggior controllo su cittadini spaventati? È in possesso di previsioni che non ci sono note? 🟣Intanto la Spagna compra gas russo. - Laura Calosso
    Angry
    2
    0 Comments 0 Shares 974 Views
  • AVV. HOLZEISEN ▷ "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA?
    escrizione

    AVV. HOLZEISEN ▷ "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA?"

    Tom Lausen, analista di dati con sede in Germania e membro nominato della commissione d'inchiesta parlamentare del Bundestag sulle misure COVID, è stato audito dalla commissione provinciale di Bolzano sulle misure anti-COVID. A presentarne il lavoro in diretta ai nostri microfoni è stata la consigliera provinciale e avvocato Renate Holzeisen. La relazione di Lausen di 150 pagine si basa su dati Eurostat.

    Al centro dell'analisi c'è il picco di mortalità registrato a Bergamo nella settimana 12 del 2020 — intorno al 18 marzo — quando i decessi settimanali passarono da una media storica di circa 190 a oltre 2.000. "Prima e dopo - commenta Holzeisen - non c'è traccia di una pandemia. Cioè questo picco non è assolutamente spiegabile con una pandemia". Andamenti analoghi, si riscontrano nella stessa settimana a Madrid, Parigi, mentre la Svezia — unico grande Paese europeo a non aver adottato un lockdown generalizzato — mostrò un incremento molto più contenuto. Per escludere errori nei registri, il ricercatore ha condotto una verifica sul campo visitando 27 cimiteri della zona bergamasca: i dati, ha concluso, sono reali.

    https://youtu.be/vS80Xe2Q46I?is=PuZbERMeP0jLhRox
    AVV. HOLZEISEN ▷ "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA? escrizione AVV. HOLZEISEN ▷ "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA?" Tom Lausen, analista di dati con sede in Germania e membro nominato della commissione d'inchiesta parlamentare del Bundestag sulle misure COVID, è stato audito dalla commissione provinciale di Bolzano sulle misure anti-COVID. A presentarne il lavoro in diretta ai nostri microfoni è stata la consigliera provinciale e avvocato Renate Holzeisen. La relazione di Lausen di 150 pagine si basa su dati Eurostat. Al centro dell'analisi c'è il picco di mortalità registrato a Bergamo nella settimana 12 del 2020 — intorno al 18 marzo — quando i decessi settimanali passarono da una media storica di circa 190 a oltre 2.000. "Prima e dopo - commenta Holzeisen - non c'è traccia di una pandemia. Cioè questo picco non è assolutamente spiegabile con una pandemia". Andamenti analoghi, si riscontrano nella stessa settimana a Madrid, Parigi, mentre la Svezia — unico grande Paese europeo a non aver adottato un lockdown generalizzato — mostrò un incremento molto più contenuto. Per escludere errori nei registri, il ricercatore ha condotto una verifica sul campo visitando 27 cimiteri della zona bergamasca: i dati, ha concluso, sono reali. https://youtu.be/vS80Xe2Q46I?is=PuZbERMeP0jLhRox
    Like
    1
    0 Comments 0 Shares 1K Views
  • "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO
    escrizione

    "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO

    “Le #intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti.”
    A pronunciare queste parole è stata la dottoressa Maria Rita #Gismondo durante l’ultima audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del #Covid.

    “Le intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti. L’avremmo evitato se non ci fosse stato il criminale divieto delle autopsie, imposto nei primi mesi di emergenza", dice la microbiologo nello sconcerto di qualcuno in aula. “Se avessimo potuto fare le autopsie sin dall’inizio, avremmo scoperto subito che il Covid dava problemi di coagulazione e non solo polmonari. Il divieto di autopsie è stato un errore gravissimo: molti decessi si sarebbero potuti evitare”.

    Non si è fatta attendere la reazione del grillino Colucci, tra i più critici in aula: “Serve rigore scientifico, le generalizzazioni rischiano solo di alimentare confusione e sfiducia”, ha ribattuto il parlamentare, dando il via a una delle sedute più incandescenti degli ultimi mesi.
    La seduta, avvenuta lunedì scorso, ha visto forti tensioni fin dal principio. Gismondo, microbiologa tra le più note del panorama italiano, ha attaccato la strategia adottata nelle prime fasi della pandemia. “È stato il panico a guidare molte decisioni sbagliate. La popolazione è stata chiusa in casa con lockdown indiscriminati e i dati sono stati comunicati in modo da generare solo terrore”, ha insistito l’esperta. Secondo Gismondo, inoltre, “oggi il vaccino non è più necessario: il virus è ormai mutato in una forma endemica e colpisce con sintomi lievi, nella gran parte dei casi”.

    https://m.youtube.com/watch?v=HLiiD6dJTek&pp=iggCQAE%3D
    "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO escrizione "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO “Le #intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti.” A pronunciare queste parole è stata la dottoressa Maria Rita #Gismondo durante l’ultima audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del #Covid. “Le intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti. L’avremmo evitato se non ci fosse stato il criminale divieto delle autopsie, imposto nei primi mesi di emergenza", dice la microbiologo nello sconcerto di qualcuno in aula. “Se avessimo potuto fare le autopsie sin dall’inizio, avremmo scoperto subito che il Covid dava problemi di coagulazione e non solo polmonari. Il divieto di autopsie è stato un errore gravissimo: molti decessi si sarebbero potuti evitare”. Non si è fatta attendere la reazione del grillino Colucci, tra i più critici in aula: “Serve rigore scientifico, le generalizzazioni rischiano solo di alimentare confusione e sfiducia”, ha ribattuto il parlamentare, dando il via a una delle sedute più incandescenti degli ultimi mesi. La seduta, avvenuta lunedì scorso, ha visto forti tensioni fin dal principio. Gismondo, microbiologa tra le più note del panorama italiano, ha attaccato la strategia adottata nelle prime fasi della pandemia. “È stato il panico a guidare molte decisioni sbagliate. La popolazione è stata chiusa in casa con lockdown indiscriminati e i dati sono stati comunicati in modo da generare solo terrore”, ha insistito l’esperta. Secondo Gismondo, inoltre, “oggi il vaccino non è più necessario: il virus è ormai mutato in una forma endemica e colpisce con sintomi lievi, nella gran parte dei casi”. https://m.youtube.com/watch?v=HLiiD6dJTek&pp=iggCQAE%3D
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 3K Views
  • "QUEI PAZIENTI ERANO UN AMMASSO DI COAGULI" ▷ L'AUDIZIONE VIRALE DELLA DR.SSA GISMONDO IN COM. COVID-19

    E' stato il primo vero debriefing serio sull'emergenza Covid, come scrive Maddalena Loy su La Verità, quello della microbiologa Maria Rita Gismondo. Ai tempi della pandemia era direttore della cattedra di microbiologia all'Università di Milano e direttore dell'università sulle bioemergenze al Sacco di Milano. Di recente è stata ascoltata in Commissione Covid, dove ha spiegato quelli che sarebbero stati gli errori commessi nella gestione dell'emergenza - ricordiamo che la Commissione ha deciso di analizzare la pandemia in ordine cronologico, quindi partendo dalle mascherine, i lockdown e in generale l'approccio iniziale. La microbiologa ha esposto, nell'analisi di presentazione prima delle domande dei commissari, i principali punti chiave della crisi sanitaria. "Cosa sarebbe accaduto - chiede in aula - se avessimo subito tracciato in maniera tale da effettuare i tamponi non solo a coloro che avevano evidenti sintomi? Cosa sarebbe accaduto se avessimo effettuato un gran numero di autopsie conoscendo meglio la patogenesi di questa patologia?"

    https://www.youtube.com/watch?v=X2tdwanfxKI
    "QUEI PAZIENTI ERANO UN AMMASSO DI COAGULI" ▷ L'AUDIZIONE VIRALE DELLA DR.SSA GISMONDO IN COM. COVID-19 E' stato il primo vero debriefing serio sull'emergenza Covid, come scrive Maddalena Loy su La Verità, quello della microbiologa Maria Rita Gismondo. Ai tempi della pandemia era direttore della cattedra di microbiologia all'Università di Milano e direttore dell'università sulle bioemergenze al Sacco di Milano. Di recente è stata ascoltata in Commissione Covid, dove ha spiegato quelli che sarebbero stati gli errori commessi nella gestione dell'emergenza - ricordiamo che la Commissione ha deciso di analizzare la pandemia in ordine cronologico, quindi partendo dalle mascherine, i lockdown e in generale l'approccio iniziale. La microbiologa ha esposto, nell'analisi di presentazione prima delle domande dei commissari, i principali punti chiave della crisi sanitaria. "Cosa sarebbe accaduto - chiede in aula - se avessimo subito tracciato in maniera tale da effettuare i tamponi non solo a coloro che avevano evidenti sintomi? Cosa sarebbe accaduto se avessimo effettuato un gran numero di autopsie conoscendo meglio la patogenesi di questa patologia?" https://www.youtube.com/watch?v=X2tdwanfxKI
    Like
    1
    0 Comments 0 Shares 6K Views
  • ERA IL 1 Agosto 2020!
    "NON CI SONO MALATI DA VIRUS: LA MALATTIA INSORGE SOLO NEL 4% DEI CONTAGIATI" ► Prof.sa Gismondo

    Alla scienza dei salotti televisivi e delle #taskforce governative oppone "lo studio nei sacri testi e la ricerca nei laboratori. Stiamo parlando di Maria Rita #Gismondo, direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica dell'Ospedale Sacco di #Milano, che intervenuta al #Senato svela tutte le contraddizioni in ambito medico-sanitario che ci hanno accompagnato in questi mesi.

    "È la prima volta che si è applicato un #lockdown - afferma nel corso del convegno sul covid, organizzato dal deputato Vittorio #Sgarbi e dal senatore Armando #Siri -. I paesi che non l’hanno imposto così come noi hanno percentuali alla fine uguali, senza però conseguenze psicologiche gravi. Intervistando gli svedesi si vede che hanno più fiducia nelle istituzioni mentre qui assistiamo al disastro".
    https://youtu.be/gI-zGDGXgfk?si=Em-EonO-UhMJCSbr
    ERA IL 1 Agosto 2020! "NON CI SONO MALATI DA VIRUS: LA MALATTIA INSORGE SOLO NEL 4% DEI CONTAGIATI" ► Prof.sa Gismondo Alla scienza dei salotti televisivi e delle #taskforce governative oppone "lo studio nei sacri testi e la ricerca nei laboratori. Stiamo parlando di Maria Rita #Gismondo, direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica dell'Ospedale Sacco di #Milano, che intervenuta al #Senato svela tutte le contraddizioni in ambito medico-sanitario che ci hanno accompagnato in questi mesi. "È la prima volta che si è applicato un #lockdown - afferma nel corso del convegno sul covid, organizzato dal deputato Vittorio #Sgarbi e dal senatore Armando #Siri -. I paesi che non l’hanno imposto così come noi hanno percentuali alla fine uguali, senza però conseguenze psicologiche gravi. Intervistando gli svedesi si vede che hanno più fiducia nelle istituzioni mentre qui assistiamo al disastro". https://youtu.be/gI-zGDGXgfk?si=Em-EonO-UhMJCSbr
    Like
    1
    1 Comments 0 Shares 6K Views
  • Ce lo conferma anche Michael Yeadon ex Pfizer ASPETTIAMO UNA PRESA DI POSIZIONE DAL GOVERNO ITALIANO

    Il Dott. Michael Yeadon lancia un monito duro e inflessibile sulla fine della trasformazione digitale globale. Descrive un futuro in cui la libertà umana verrà sistematicamente smantellata attraverso una duplice trappola: l'obbligo di un'identità digitale e le valute digitali delle banche centrali (CBDC).

    Sostiene che il primo passo apparentemente innocente – un ID digitale univoco richiesto per attività di base come l'acquisto di cibo o carburante – sia il fondamento del controllo totale. Questo ID, probabilmente gestito da una "società tecnologica Uber" irresponsabile e non dal governo, diventa il custode della vita stessa. L'entità che controlla il database può stabilire qualsiasi condizione per la sua validità, dagli obblighi medici al rispetto delle norme politiche. Se non si soddisfano i loro criteri in continua evoluzione, si viene immediatamente esclusi dalla società.

    Il secondo passo, una società senza contanti alimentata dalle CBDC, completa la prigione digitale. Ogni transazione viene tracciata, ogni movimento monitorato. La tua possibilità di mangiare, viaggiare o persino acquistare acqua è subordinata all'approvazione di un algoritmo. Questo sistema può rifiutarti automaticamente in base al tuo punteggio sociale, alla tua posizione o ai capricci dei suoi programmatori. Non c'è nessuno con cui discutere, nessun processo di appello: solo un silenzioso "no" digitale.

    Non si tratta di comodità. Si tratta di controllo.

    Come afferma con forza il Dott. Yeadon, "Non ne hai bisogno. Sono loro ad aver bisogno che tu lo abbia". Collega questa infrastruttura digitale ai lockdown, dimostrando come il "guinzaglio per il bestiame" possa essere applicato all'umanità in qualsiasi momento. Questo sistema è immune alle manipolazioni democratiche e rappresenta la presa di potere totalitaria dell'umanità, potenzialmente con un programma di spopolamento.

    La conclusione logica è la fine per sempre della libertà umana, con la creazione di un mondo di servitù digitale che eclisserebbe i peggiori eccessi di qualsiasi tirannia passata. Il momento di riconoscere la trappola e rifiutarsi di caderci è adesso.
    Ce lo conferma anche Michael Yeadon ex Pfizer ASPETTIAMO UNA PRESA DI POSIZIONE DAL GOVERNO ITALIANO Il Dott. Michael Yeadon lancia un monito duro e inflessibile sulla fine della trasformazione digitale globale. Descrive un futuro in cui la libertà umana verrà sistematicamente smantellata attraverso una duplice trappola: l'obbligo di un'identità digitale e le valute digitali delle banche centrali (CBDC). Sostiene che il primo passo apparentemente innocente – un ID digitale univoco richiesto per attività di base come l'acquisto di cibo o carburante – sia il fondamento del controllo totale. Questo ID, probabilmente gestito da una "società tecnologica Uber" irresponsabile e non dal governo, diventa il custode della vita stessa. L'entità che controlla il database può stabilire qualsiasi condizione per la sua validità, dagli obblighi medici al rispetto delle norme politiche. Se non si soddisfano i loro criteri in continua evoluzione, si viene immediatamente esclusi dalla società. Il secondo passo, una società senza contanti alimentata dalle CBDC, completa la prigione digitale. Ogni transazione viene tracciata, ogni movimento monitorato. La tua possibilità di mangiare, viaggiare o persino acquistare acqua è subordinata all'approvazione di un algoritmo. Questo sistema può rifiutarti automaticamente in base al tuo punteggio sociale, alla tua posizione o ai capricci dei suoi programmatori. Non c'è nessuno con cui discutere, nessun processo di appello: solo un silenzioso "no" digitale. Non si tratta di comodità. Si tratta di controllo. Come afferma con forza il Dott. Yeadon, "Non ne hai bisogno. Sono loro ad aver bisogno che tu lo abbia". Collega questa infrastruttura digitale ai lockdown, dimostrando come il "guinzaglio per il bestiame" possa essere applicato all'umanità in qualsiasi momento. Questo sistema è immune alle manipolazioni democratiche e rappresenta la presa di potere totalitaria dell'umanità, potenzialmente con un programma di spopolamento. La conclusione logica è la fine per sempre della libertà umana, con la creazione di un mondo di servitù digitale che eclisserebbe i peggiori eccessi di qualsiasi tirannia passata. Il momento di riconoscere la trappola e rifiutarsi di caderci è adesso.
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 4K Views 2
More Results