• Dl Sicurezza al voto in Senato. Il Csm sul fermo preventivo: "Troppi poteri alla polizia, rischio per rispetto diritti umani"
    A palazzo Madama il primo via libera al provvedimento di Piantedosi. L'organo di autogoverno dei magistrati: "Necessarie modifiche per rispettare la Costituzione e la Cedu"

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/17/decreto-sicurezza-csm-fermo-preventivo-diritti-notizie/8357616/
    Dl Sicurezza al voto in Senato. Il Csm sul fermo preventivo: "Troppi poteri alla polizia, rischio per rispetto diritti umani" A palazzo Madama il primo via libera al provvedimento di Piantedosi. L'organo di autogoverno dei magistrati: "Necessarie modifiche per rispettare la Costituzione e la Cedu" https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/17/decreto-sicurezza-csm-fermo-preventivo-diritti-notizie/8357616/
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    Dl Sicurezza al voto in Senato. Il Csm sul fermo preventivo: "Troppi poteri alla polizia, rischio per rispetto diritti umani"
    A palazzo Madama il primo via libera al provvedimento di Piantedosi. L'organo di autogoverno dei magistrati: "Necessarie modifiche per rispettare la Costituzione e la Cedu"
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  • La verità su Giuseppe Conte. ASCOLTATE BENE Marco Lesei Senatore della Repubblica @fratelliditalia
    Presidente Commissione Covid - Avvocato presso lo Studio Legale Marco Lisei

    Ieri sera Giuseppe Conte è intervenuto a Fuori dal Coro in merito all’attività della Commissione d’Inchiesta Covid che presiedo. Devo smentire alcune sue affermazioni. Ascoltate.

    MASSIMA DIFFUSIONE!

    Source: https://x.com/Marcolisei/status/2043703050842382715?s=20
    La verità su Giuseppe Conte. ASCOLTATE BENE Marco Lesei Senatore della Repubblica @fratelliditalia Presidente Commissione Covid - Avvocato presso lo Studio Legale Marco Lisei Ieri sera Giuseppe Conte è intervenuto a Fuori dal Coro in merito all’attività della Commissione d’Inchiesta Covid che presiedo. Devo smentire alcune sue affermazioni. Ascoltate. MASSIMA DIFFUSIONE! Source: https://x.com/Marcolisei/status/2043703050842382715?s=20
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  • "Pfizer ha interrotto i test di 'sicurezza' del loro vaccino COVID sugli animali perché gli animali sono morti... l'iniezione sperimentale è poi andata DIRETTAMENTE alle persone." Testimonianza resa davanti al Senato USA Commissione Affari di Stato @RobertoBurioni
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    Source: https://x.com/OrtigiaP/status/2039357596843364368?s=20
    "Pfizer ha interrotto i test di 'sicurezza' del loro vaccino COVID sugli animali perché gli animali sono morti... l'iniezione sperimentale è poi andata DIRETTAMENTE alle persone." Testimonianza resa davanti al Senato USA Commissione Affari di Stato @RobertoBurioni MASSIMA DIFFUSIONE! Source: https://x.com/OrtigiaP/status/2039357596843364368?s=20
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  • Un'altra testa che cade!
    Caos in Forza Italia, i senatori sfiduciano il capogruppo Gasparri. Al suo posto Stefania Craxi
    Fuori Maurizio Gasparri, dentro Stefania Craxi. Dopo la sconfitta referendaria la famiglia Berlusconi impone il cambio ai vertici del gruppo di Forza Italia ...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/26/caos-in-forza-italia-i-senatori-sfiduciano-il-capogruppo-gasparri-al-suo-posto-stefania-craxi/8337126/
    Un'altra testa che cade! Caos in Forza Italia, i senatori sfiduciano il capogruppo Gasparri. Al suo posto Stefania Craxi Fuori Maurizio Gasparri, dentro Stefania Craxi. Dopo la sconfitta referendaria la famiglia Berlusconi impone il cambio ai vertici del gruppo di Forza Italia ... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/26/caos-in-forza-italia-i-senatori-sfiduciano-il-capogruppo-gasparri-al-suo-posto-stefania-craxi/8337126/
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  • EVENTO LIVE

    1⃣8⃣/0⃣3⃣/2⃣0⃣2⃣6⃣ ORE 1⃣2⃣:3⃣0⃣

    #COVID, Malan (FdI): #VACCINO non impediva contagio – con D. GIOVANARDI, P. PERSICHETTI | Alla Mezza

    Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE:
    https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h



    Il senatore Lucio Malan (FdI) sostiene che i vaccini anti-Covid non fossero stati testati per impedire la trasmissione del virus e che questa informazione fosse già disponibile dal 2020, ma ignorata dal Ministero della Salute. Secondo Malan, su questa base si sarebbe costruita la politica del Green Pass, compromettendo il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
    Nella sua ricostruzione viene chiamato in causa anche il ruolo dei mass media, accusati implicitamente di aver sostenuto o diffuso una narrazione non pienamente aderente ai dati disponibili, senza un adeguato spirito critico.

    In studio:
    🎙Pro.ssa Paola PERSICHETTI
    🎙 Dr. Daniele Giovanardi
    🎙 Conduce Stefano Becciolini.



    Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE:
    https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h
    🔵🔔 EVENTO LIVE 🔔🔵 1⃣8⃣/0⃣3⃣/2⃣0⃣2⃣6⃣ ORE 1⃣2⃣:3⃣0⃣ #COVID, Malan (FdI): #VACCINO non impediva contagio – con D. GIOVANARDI, P. PERSICHETTI | Alla Mezza 👉🎥 Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE: https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h 🟥🟩🟦 Il senatore Lucio Malan (FdI) sostiene che i vaccini anti-Covid non fossero stati testati per impedire la trasmissione del virus e che questa informazione fosse già disponibile dal 2020, ma ignorata dal Ministero della Salute. Secondo Malan, su questa base si sarebbe costruita la politica del Green Pass, compromettendo il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Nella sua ricostruzione viene chiamato in causa anche il ruolo dei mass media, accusati implicitamente di aver sostenuto o diffuso una narrazione non pienamente aderente ai dati disponibili, senza un adeguato spirito critico. In studio: 🎙Pro.ssa Paola PERSICHETTI 🎙 Dr. Daniele Giovanardi 🎙 Conduce Stefano Becciolini. 🟥🟩🟦⬜ 👉🎥 Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE: https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h
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  • La strategia del Senatore Aldo Mattia di Fdi per far votare SÌ al Referendum.
    "Dobbiamo utilizzare il solito sistema clientelare...io ti faccio un favore, tu voti"
    La strategia del Senatore Aldo Mattia di Fdi per far votare SÌ al Referendum. "Dobbiamo utilizzare il solito sistema clientelare...io ti faccio un favore, tu voti"
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  • Che cosa dice la nuova legge italiana contro i deepfake in esame al Senato
    Punta a rafforzare la tutela dell’identità personale contro i contenuti manipolati dall’intelligenza artificiale, introducendo il diritto esclusivo su volto, voce e immagine. L'analisi dell'esperta
    https://www.wired.it/article/ddl-644-deepfake-ai-italia-senato/
    Che cosa dice la nuova legge italiana contro i deepfake in esame al Senato Punta a rafforzare la tutela dell’identità personale contro i contenuti manipolati dall’intelligenza artificiale, introducendo il diritto esclusivo su volto, voce e immagine. L'analisi dell'esperta https://www.wired.it/article/ddl-644-deepfake-ai-italia-senato/
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    Che cosa dice la nuova legge italiana contro i deepfake in esame al Senato
    Punta a rafforzare la tutela dell’identità personale contro i contenuti manipolati dall’intelligenza artificiale, introducendo il diritto esclusivo su volto, voce e immagine. L'analisi dell'esperta
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  • BENVENUTI in BANANA REPUBLIC!
    Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025
    Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media...

    Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“.
    Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi

    Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”.
    La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti”

    A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate.

    I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master.
    Gli attacchi alla libertà d’espressione

    Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali.
    Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza”

    “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
    BENVENUTI in BANANA REPUBLIC! Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025 Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media... Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“. Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”. La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti” A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate. I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master. Gli attacchi alla libertà d’espressione Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali. Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza” “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
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  • “Perché quasi la metà dei vostri contenuti per bambini promuovo un’ideologia transgender?”.

    Il senatore repubblicano Josh Hawley ha incalzato così il ceo di Netflix Ted Sarando, durante l’audizione per l’acquisizione di Warner Bros da parte del colosso dello streaming.

    “Quasi la metà dei vostri contenuti, sto parlando di bambini piccoli ora, non sto parlando di adolescenti,
    promuovono un'agenda ideologica transgender.
    Stavo solo guardando i dati qui dalle vostre varie serie, e ciò che mi preoccupa è che solo due giorni fa, una giuria a New York ha assegnato 2 milioni di dollari a una persona sottopostasi a transizione perché il suo psicologo e altri l'hanno spinta verso un'ideologia che si è rivelata estremamente dannosa.
    Sono sicuro che sa che nel Regno Unito, il Servizio Sanitario Nazionale ha detto che non effettueranno più interventi chirurgici transgender o la cosiddetta cura di affermazione di genere per i minori, incluso nel counseling, perché è incredibilmente dannosa.
    Anche il nostro Dipartimento della Salute ha pubblicato risultati simili quest'anno.
    Eppure, se accendi Netflix, troverai che una quantità enorme, e lo dico come genitore con tre bambini piccoli, una quantità enorme dei vostri programmi per bambini contiene questa ideologia e agenda”.

    Source: https://x.com/LeonardoPanetta/status/2018959732518555747?s=20
    “Perché quasi la metà dei vostri contenuti per bambini promuovo un’ideologia transgender?”. Il senatore repubblicano Josh Hawley ha incalzato così il ceo di Netflix Ted Sarando, durante l’audizione per l’acquisizione di Warner Bros da parte del colosso dello streaming. “Quasi la metà dei vostri contenuti, sto parlando di bambini piccoli ora, non sto parlando di adolescenti, promuovono un'agenda ideologica transgender. Stavo solo guardando i dati qui dalle vostre varie serie, e ciò che mi preoccupa è che solo due giorni fa, una giuria a New York ha assegnato 2 milioni di dollari a una persona sottopostasi a transizione perché il suo psicologo e altri l'hanno spinta verso un'ideologia che si è rivelata estremamente dannosa. Sono sicuro che sa che nel Regno Unito, il Servizio Sanitario Nazionale ha detto che non effettueranno più interventi chirurgici transgender o la cosiddetta cura di affermazione di genere per i minori, incluso nel counseling, perché è incredibilmente dannosa. Anche il nostro Dipartimento della Salute ha pubblicato risultati simili quest'anno. Eppure, se accendi Netflix, troverai che una quantità enorme, e lo dico come genitore con tre bambini piccoli, una quantità enorme dei vostri programmi per bambini contiene questa ideologia e agenda”. Source: https://x.com/LeonardoPanetta/status/2018959732518555747?s=20
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  • #falsissimo #FabrizioCorona
    #Signorini #SIGNORINIGATE
    #Mediaset #piersilvio #GrandeFratello

    Benvenuti in Italia, il Paese in cui un giornalista iscritto all’albo che si spara da solo, con una pistola detenuta illegalmente, per ottenere la scorta, viene “premiato”.

    Sospeso per un anno, ha continuato a scrivere sul suo giornale online senza firmare gli articoli; il sito, pieno di contenuti diffamatori verso colleghi e politici, non è mai stato oscurato e nessun articolo è stato rimosso. Dopo aver patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione per simulazione di reato, calunnia, detenzione abusiva di arma e falso, è di nuovo al centro di una vicenda giudiziaria per tentata estorsione a un sindaco. Nonostante tutto, lavora ancora come giornalista e cura la comunicazione istituzionale al Senato.

    Intanto, un provvedimento giudiziario storico arriva per Fabrizio Corona: il Tribunale civile di Milano ha ordinato la rimozione immediata di tutti i video e contenuti riguardanti Alfonso Signorini pubblicati dal format "Falsissimo" e ha vietato la pubblicazione di nuovi contenuti diffamatori o lesivi della sua reputazione. Corona dovrà depositare tutto il materiale presso il tribunale e rischia 2.000 euro al giorno di penale per ogni violazione.

    Il giudice ha motivato la decisione rilevando che i contenuti avevano carattere diffamatorio e lesivo della dignità personale di Signorini — attualmente indagato per tentata estorsione e violenza sessuale — sfruttando l’interesse morboso del pubblico senza prove sufficienti.

    Per la prima volta in Italia, un giudice censura preventivamente dei contenuti per impedirne la divulgazione.

    Che Fabrizio Corona piaccia o meno, quello che sta accadendo evidenzia un problema importante che rischia di creare un precedente destinato a incidere pesantemente sulle sorti di chi fa informazione.

    - Luciana Esposito
    #falsissimo #FabrizioCorona #Signorini #SIGNORINIGATE #Mediaset #piersilvio #GrandeFratello Benvenuti in Italia, il Paese in cui un giornalista iscritto all’albo che si spara da solo, con una pistola detenuta illegalmente, per ottenere la scorta, viene “premiato”. Sospeso per un anno, ha continuato a scrivere sul suo giornale online senza firmare gli articoli; il sito, pieno di contenuti diffamatori verso colleghi e politici, non è mai stato oscurato e nessun articolo è stato rimosso. Dopo aver patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione per simulazione di reato, calunnia, detenzione abusiva di arma e falso, è di nuovo al centro di una vicenda giudiziaria per tentata estorsione a un sindaco. Nonostante tutto, lavora ancora come giornalista e cura la comunicazione istituzionale al Senato. Intanto, un provvedimento giudiziario storico arriva per Fabrizio Corona: il Tribunale civile di Milano ha ordinato la rimozione immediata di tutti i video e contenuti riguardanti Alfonso Signorini pubblicati dal format "Falsissimo" e ha vietato la pubblicazione di nuovi contenuti diffamatori o lesivi della sua reputazione. Corona dovrà depositare tutto il materiale presso il tribunale e rischia 2.000 euro al giorno di penale per ogni violazione. Il giudice ha motivato la decisione rilevando che i contenuti avevano carattere diffamatorio e lesivo della dignità personale di Signorini — attualmente indagato per tentata estorsione e violenza sessuale — sfruttando l’interesse morboso del pubblico senza prove sufficienti. Per la prima volta in Italia, un giudice censura preventivamente dei contenuti per impedirne la divulgazione. Che Fabrizio Corona piaccia o meno, quello che sta accadendo evidenzia un problema importante che rischia di creare un precedente destinato a incidere pesantemente sulle sorti di chi fa informazione. - Luciana Esposito
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