• L'attacco di Capodanno di Kiev a un bar nella regione di Kherson ha ucciso 24 civili, tra cui un bambino, e ne ha feriti oltre 50.
    Ecco come vengono utilizzati gli aiuti olandesi: per uccidere civili.
    I Paesi Bassi troveranno il coraggio di condannare questo atto di terrorismo?

    New Year’s strike by Kiev on a café in the Kherson region killed 24 civilians, including a child, wounded over 50. This is how the Dutch aid is being used: to kill civilians. Will the Netherlands find the courage to condemn this act of terrorism?

    t.me/embrusnet/2537
    L'attacco di Capodanno di Kiev a un bar nella regione di Kherson ha ucciso 24 civili, tra cui un bambino, e ne ha feriti oltre 50. Ecco come vengono utilizzati gli aiuti olandesi: per uccidere civili. I Paesi Bassi troveranno il coraggio di condannare questo atto di terrorismo? New Year’s strike by Kiev on a café in the Kherson region killed 24 civilians, including a child, wounded over 50. This is how the Dutch aid is being used: to kill civilians. Will the Netherlands find the courage to condemn this act of terrorism? t.me/embrusnet/2537
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  • Chi erano i “cecchini di Sarajevo”, gente che pagava per andare a sparare sui civili durante la guerra in Bosnia
    La procura di Milano ha aperto un'inchiesta sul presunto turismo di guerra a Sarajevo tra il 1992 e il 1996. Tra i cecchini ci sarebbero anche degli italiani. L'intervista allo scrittore Ezio Gavazzeni, che ha riaperto il caso...
    Source: https://www.wired.it/article/cecchini-sarajevo-inchiesta-milano-gavazzeni/
    Chi erano i “cecchini di Sarajevo”, gente che pagava per andare a sparare sui civili durante la guerra in Bosnia La procura di Milano ha aperto un'inchiesta sul presunto turismo di guerra a Sarajevo tra il 1992 e il 1996. Tra i cecchini ci sarebbero anche degli italiani. L'intervista allo scrittore Ezio Gavazzeni, che ha riaperto il caso... Source: https://www.wired.it/article/cecchini-sarajevo-inchiesta-milano-gavazzeni/
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  • STO TESTA di ***** ci VADA LUI in GUERRA!
    "Le famiglie britanniche devono essere pronte a mandare i loro figli in guerra contro la Russia"
    Il capo di Stato maggiore della Difesa britannico invita i civili a prepararsi al conflitto...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/16/famiglie-devono-essere-pronte-mandare-figli-in-guerra-contro-russia-capo-stato-maggiore-britannico-news/8230241/
    STO TESTA di CAZZO ci VADA LUI in GUERRA! "Le famiglie britanniche devono essere pronte a mandare i loro figli in guerra contro la Russia" Il capo di Stato maggiore della Difesa britannico invita i civili a prepararsi al conflitto... https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/16/famiglie-devono-essere-pronte-mandare-figli-in-guerra-contro-russia-capo-stato-maggiore-britannico-news/8230241/
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    "Le famiglie britanniche devono essere pronte a mandare i loro figli in guerra contro la Russia"
    Il capo di Stato maggiore della Difesa britannico invita i civili a prepararsi al conflitto
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  • CHI TACE (o si gira dall'altra parte) È COMPLICE
    Assemblea pubblica a Milano per la Pace contro il Sistema Guerra, la Propaganda e la Censura


    Viviamo un momento storico in cui il rumore della propaganda sembra voler coprire ogni voce libera.

    Post completo + Comunicato Stampa di Angelo D'Orsi:

    https://www.facebook.com/share/p/17WUK6ECUc/



    #LibertàDiEspressione #StopCensura #PaceNonGuerra #DirittiCivili #MilanoPerLaPace #CoordinamentoPaceMilano  #NoPropaganda #Mobilitazione9Dicembre
    ✊🔔 CHI TACE (o si gira dall'altra parte) È COMPLICE Assemblea pubblica a Milano per la Pace contro il Sistema Guerra, la Propaganda e la Censura 🕊️🛑 Viviamo un momento storico in cui il rumore della propaganda sembra voler coprire ogni voce libera. 🌫️ Post completo + Comunicato Stampa di Angelo D'Orsi: https://www.facebook.com/share/p/17WUK6ECUc/ #LibertàDiEspressione #StopCensura #PaceNonGuerra #DirittiCivili #MilanoPerLaPace #CoordinamentoPaceMilano  #NoPropaganda #Mobilitazione9Dicembre
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  • #Electricity is essentially the lifeblood of modern civilization, powering #homes, #industries, #healthcare systems, #communication networks, and transport #infrastructures.

    Read More: https://pakhie.com/blogs/102600/The-Role-of-High-Voltage-Cables-in-Modern-Power-Distribution
    #Electricity is essentially the lifeblood of modern civilization, powering #homes, #industries, #healthcare systems, #communication networks, and transport #infrastructures. Read More: https://pakhie.com/blogs/102600/The-Role-of-High-Voltage-Cables-in-Modern-Power-Distribution
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  • RFK Jr:
    Il WEF è "un club di miliardari che si propone di far sì che il mondo sposti la ricchezza verso l'alto e di imporre controlli totalitari su tutti gli altri".
    "Mi stupisce che queste persone vadano a Davos con i loro jet privati ​​e siano in grado di dire ai leader mondiali come governarci in modo da sradicare i nostri diritti costituzionali e civili".

    RFK Jr:
    Il WEF è "un club di miliardari che si propone di far sì che il mondo sposti la ricchezza verso l'alto e di imporre controlli totalitari su tutti gli altri".
    "Mi stupisce che queste persone vadano a Davos con i loro jet privati ​​e siano in grado di dire ai leader mondiali come governarci in modo da sradicare i nostri diritti costituzionali e civili".
    RFK Jr: Il WEF è "un club di miliardari che si propone di far sì che il mondo sposti la ricchezza verso l'alto e di imporre controlli totalitari su tutti gli altri". "Mi stupisce che queste persone vadano a Davos con i loro jet privati ​​e siano in grado di dire ai leader mondiali come governarci in modo da sradicare i nostri diritti costituzionali e civili". RFK Jr: Il WEF è "un club di miliardari che si propone di far sì che il mondo sposti la ricchezza verso l'alto e di imporre controlli totalitari su tutti gli altri". "Mi stupisce che queste persone vadano a Davos con i loro jet privati ​​e siano in grado di dire ai leader mondiali come governarci in modo da sradicare i nostri diritti costituzionali e civili".
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  • NON SCARICATELO O PER VOI È FINITA!


    Buongiorno a tutti.
    Questa mattina vorrei mettere in evidenza un "problemino" che sta per arrivare il mese prossimo.
    Da notare che questo "evento" viene visto da moltissime persone come una cosa buona, UNA GRAN COSA.
    Si tratta di IT WALLET.
    il "portafoglio digitale" in cui andranno a finire tutti i nostri documenti, i quali saranno disponibili presto SOLO IN VERSIONE DIGITALE.
    La app che si occuperebbe di questo, si chiama : "IO".
    Mai nome più appropriato.
    Infatti "io e voi e tutti" , da quel momento saremo definitivamente SCHIAVI DEL SISTEMA, SENZA POSSIBILITÀ DI USCITA.
    Stiamo bene ATTENTI, perché quello che verrà spacciato come " innovazione" , sarà in realtà una vera "COERCIZIONE" .
    Un green pass ETERNO, per tutti gli aspetti della nostra vita.
    Quindi, rivolgendomi a TUTTI VOI, vi chiedo di NON aderire a questa "iniziativa", ma bensì di evitarla come la peste.
    Da quando si aderirà, chi aderirà potrà essere semplicemente "SPENTO".
    Non spento nel senso "ucciso", ma potranno essere spenti tutti i suoi diritti, persino la sua identità ed i suoi averi.
    Vi invito a far girare a più gente possibile questo messaggio, perché quello che sta arrivando è di una gravità ASSOLUTA, e se la maggior parte delle persone inconsapevoli del pericolo aderiranno, per la nostra società sarà la fine, dando inizio alla VERA schiavitù, in cui, se non saremo "obbedienti" , verremo privati di TUTTI I DIRITTI CIVILI.
    DIFFONDIAMO URBI ET ORBI
    NON SCARICATELO O PER VOI È FINITA! 🔴 Buongiorno a tutti. Questa mattina vorrei mettere in evidenza un "problemino" che sta per arrivare il mese prossimo. Da notare che questo "evento" viene visto da moltissime persone come una cosa buona, UNA GRAN COSA. Si tratta di IT WALLET. il "portafoglio digitale" in cui andranno a finire tutti i nostri documenti, i quali saranno disponibili presto SOLO IN VERSIONE DIGITALE. La app che si occuperebbe di questo, si chiama : "IO". Mai nome più appropriato. Infatti "io e voi e tutti" , da quel momento saremo definitivamente SCHIAVI DEL SISTEMA, SENZA POSSIBILITÀ DI USCITA. Stiamo bene ATTENTI, perché quello che verrà spacciato come " innovazione" , sarà in realtà una vera "COERCIZIONE" . Un green pass ETERNO, per tutti gli aspetti della nostra vita. Quindi, rivolgendomi a TUTTI VOI, vi chiedo di NON aderire a questa "iniziativa", ma bensì di evitarla come la peste. Da quando si aderirà, chi aderirà potrà essere semplicemente "SPENTO". Non spento nel senso "ucciso", ma potranno essere spenti tutti i suoi diritti, persino la sua identità ed i suoi averi. Vi invito a far girare a più gente possibile questo messaggio, perché quello che sta arrivando è di una gravità ASSOLUTA, e se la maggior parte delle persone inconsapevoli del pericolo aderiranno, per la nostra società sarà la fine, dando inizio alla VERA schiavitù, in cui, se non saremo "obbedienti" , verremo privati di TUTTI I DIRITTI CIVILI. DIFFONDIAMO URBI ET ORBI👍👍👍
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  • QUELLO CHE NON VOGLIONO FAR SAPERE SULLE VERE CAUSE DELL’AZIONE RUSSA IN UCRAINA

    di Ivan Zeno

    La verità è semplice, ma viene scientemente nascosta. Per anni la Russia ha chiesto un’unica cosa: protezione per quasi dieci milioni di russofoni in Ucraina. Non l’annessione dell’Ucraina, non la ricostruzione dell’URSS, non le fantasie propagandistiche diffuse in Occidente. Solo una tutela minima, formalizzata negli accordi di Minsk I e II, rispettivamente nel 2014 e nel 2015. Cosa hanno fatto Kiev, Washington e Bruxelles? Assolutamente nulla.

    Hanno ignorato, rinviato, deriso.

    Perché diciamola tutta: l’Ucraina quegli accordi non li ha mai voluti. Li ha spacciati per “punitivi”, quando non prevedevano nemmeno un centimetro di territorio ceduto. Si chiedeva solo un’autonomia speciale, sul modello di qualsiasi regione europea plurilingue. Ma Kiev – con il beneplacito dell’Occidente – ha preferito l’intransigenza totale, arroccandosi dietro slogan identitari invece che affrontare una questione etnica e linguistica reale.

    E allora, quale strada si è scelta? Quella delle armi. Otto anni di bombardamenti sul Donbass, otto anni di vittime civili, otto anni di una guerra che l’Occidente fingendo di non vedere ha semplicemente lasciato marcire. Anzi: ha alimentato politicamente e militarmente, pur di mantenere il conflitto congelato e funzionale ai propri obiettivi geopolitici.

    Nel 2019 Zelensky ha vinto promettendo pace, dialogo e applicazione degli accordi di Minsk. Una menzogna elettorale: una volta al potere ha fatto l’esatto opposto. Nel 2022 preparava l’offensiva finale contro Lugansk e Donetsk, con colonne corazzate pronte a schiacciare le repubbliche separatiste.

    Nessuna autonomia. Nessun compromesso. Solo muscoli e propaganda.

    E sul fronte diplomatico? Putin chiedeva – ancora una volta – un tavolo sulla sicurezza europea. E gli Stati Uniti hanno risposto con un arroganza degna di un impero in decadenza: “Non è in agenda.” Fine della conversazione. Poi però si permettono di impartire lezioni su “dialogo” e “multilateralismo”.

    Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti. Le regioni a maggioranza russofona coincidono quasi perfettamente con i territori ora controllati dalla Russia, salvo Odessa e parte di Kharkov. In pratica, Putin si è preso ciò che per anni americani ed europei hanno disprezzato, ignorato o trattato come un fastidio geopolitico.

    Quello che si poteva garantire con la politica lo si è regalato alla forza militare. Una cecità strategica impressionante.

    E nonostante questa catena di fallimenti, si continua a ripetere la solita favola: “invasori e invasi”, “imperialismo russo”, “Putin vuole conquistare l’Europa”. Una narrazione bambinesca, funzionale solo a coprire responsabilità enormi. Perché se si riconoscesse la verità, bisognerebbe ammettere che l’Occidente ha sbagliato tutto: analisi, diplomazia, strategia e tempistiche.

    E invece si persevera. Ancora armi, ancora miliardi, ancora propaganda.

    E soprattutto un’escalation sempre più vicina alla linea rossa di uno scontro diretto tra NATO e Russia. Una follia geopolitica che nessuno ha il coraggio di ammettere, perché significherebbe riconoscere che l’intera architettura occidentale – politica, militare e mediatica – ha costruito per anni una narrazione completamente scollegata dalla realtà.
    QUELLO CHE NON VOGLIONO FAR SAPERE SULLE VERE CAUSE DELL’AZIONE RUSSA IN UCRAINA di Ivan Zeno La verità è semplice, ma viene scientemente nascosta. Per anni la Russia ha chiesto un’unica cosa: protezione per quasi dieci milioni di russofoni in Ucraina. Non l’annessione dell’Ucraina, non la ricostruzione dell’URSS, non le fantasie propagandistiche diffuse in Occidente. Solo una tutela minima, formalizzata negli accordi di Minsk I e II, rispettivamente nel 2014 e nel 2015. Cosa hanno fatto Kiev, Washington e Bruxelles? Assolutamente nulla. Hanno ignorato, rinviato, deriso. Perché diciamola tutta: l’Ucraina quegli accordi non li ha mai voluti. Li ha spacciati per “punitivi”, quando non prevedevano nemmeno un centimetro di territorio ceduto. Si chiedeva solo un’autonomia speciale, sul modello di qualsiasi regione europea plurilingue. Ma Kiev – con il beneplacito dell’Occidente – ha preferito l’intransigenza totale, arroccandosi dietro slogan identitari invece che affrontare una questione etnica e linguistica reale. E allora, quale strada si è scelta? Quella delle armi. Otto anni di bombardamenti sul Donbass, otto anni di vittime civili, otto anni di una guerra che l’Occidente fingendo di non vedere ha semplicemente lasciato marcire. Anzi: ha alimentato politicamente e militarmente, pur di mantenere il conflitto congelato e funzionale ai propri obiettivi geopolitici. Nel 2019 Zelensky ha vinto promettendo pace, dialogo e applicazione degli accordi di Minsk. Una menzogna elettorale: una volta al potere ha fatto l’esatto opposto. Nel 2022 preparava l’offensiva finale contro Lugansk e Donetsk, con colonne corazzate pronte a schiacciare le repubbliche separatiste. Nessuna autonomia. Nessun compromesso. Solo muscoli e propaganda. E sul fronte diplomatico? Putin chiedeva – ancora una volta – un tavolo sulla sicurezza europea. E gli Stati Uniti hanno risposto con un arroganza degna di un impero in decadenza: “Non è in agenda.” Fine della conversazione. Poi però si permettono di impartire lezioni su “dialogo” e “multilateralismo”. Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti. Le regioni a maggioranza russofona coincidono quasi perfettamente con i territori ora controllati dalla Russia, salvo Odessa e parte di Kharkov. In pratica, Putin si è preso ciò che per anni americani ed europei hanno disprezzato, ignorato o trattato come un fastidio geopolitico. Quello che si poteva garantire con la politica lo si è regalato alla forza militare. Una cecità strategica impressionante. E nonostante questa catena di fallimenti, si continua a ripetere la solita favola: “invasori e invasi”, “imperialismo russo”, “Putin vuole conquistare l’Europa”. Una narrazione bambinesca, funzionale solo a coprire responsabilità enormi. Perché se si riconoscesse la verità, bisognerebbe ammettere che l’Occidente ha sbagliato tutto: analisi, diplomazia, strategia e tempistiche. E invece si persevera. Ancora armi, ancora miliardi, ancora propaganda. E soprattutto un’escalation sempre più vicina alla linea rossa di uno scontro diretto tra NATO e Russia. Una follia geopolitica che nessuno ha il coraggio di ammettere, perché significherebbe riconoscere che l’intera architettura occidentale – politica, militare e mediatica – ha costruito per anni una narrazione completamente scollegata dalla realtà.
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  • UNA DELLE PAGINE PIÙ BUIE DELLA NOSTRA STORIA RECENTE!
    Spero venga dato l'ergastolo a questi mostri!!!
    "Ferivano civili, poi sparavano sui soccorsi. Per ammazzare un bambino pagavano di più": il racconto dell'orrore sui "turisti cecchini" di Sarajevo
    Sarebbero coinvolti anche italiani: partivano da Trieste il venerdì e tornavano la domenica...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/16/turisti-cecchini-sarajevo-safari-umano-notizie/8196857/
    UNA DELLE PAGINE PIÙ BUIE DELLA NOSTRA STORIA RECENTE! Spero venga dato l'ergastolo a questi mostri!!! "Ferivano civili, poi sparavano sui soccorsi. Per ammazzare un bambino pagavano di più": il racconto dell'orrore sui "turisti cecchini" di Sarajevo Sarebbero coinvolti anche italiani: partivano da Trieste il venerdì e tornavano la domenica... https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/16/turisti-cecchini-sarajevo-safari-umano-notizie/8196857/
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  • Risposte del Ministro degli Affari Esteri della Russia S.V. Lavrov alle domande del quotidiano italiano «Corriere della Sera», che ha rifiutato di pubblicare integralmente senza tagli e censura (Mosca, 13 novembre 2025)

    Testo completo dell'intervista

    Tesi chiave:

    • Gli accordi di Anchorage rappresentano una tappa importante nel percorso verso una pace duratura in Ucraina. <...> Siamo ancora pronti a tenere a Budapest il secondo vertice russo-americano, se si baserà realmente su risultati ben elaborati dell'Alaska.

    • A differenza dei paesi occidentali, che hanno raso al suolo interi quartieri cittadini, noi rispettiamo le persone — civili e militari. Le nostre forze armate agiscono con la massima responsabilità, infliggendo colpi di precisione esclusivamente a obiettivi militari e alle infrastrutture di trasporto ed energetiche che li supportano.

    • Gli obiettivi dell’operazione militare speciale (SVO) sono stati definiti dal Presidente della Russia V.V. Putin nel 2022 e sono ancora attuali. Non si tratta di sfere di influenza, ma di riportare l’Ucraina a uno status neutrale, non allineato e denuclearizzato, con il rigoroso rispetto dei diritti umani e di tutti i diritti delle minoranze russe e di altre nazionalità. Proprio così questi impegni sono stati registrati nella Dichiarazione di indipendenza dell’Ucraina del 1990 e nella sua Costituzione, ed è tenendo conto di tali impegni proclamati che la Russia ha riconosciuto l’indipendenza dello Stato ucraino.

    ❗️ Vogliamo e otterremo il ritorno dell’Ucraina a radici sane e stabili della sua statualità, che implica il rifiuto di concedere servilmente il suo territorio per l’uso militare da parte della NATO, la purificazione dall’ideologia nazista proibita a Norimberga, il ripristino di tutti i diritti ai russi, agli ungheresi e a tutte le altre minoranze nazionali.

    • È significativo che le élite di Bruxelles, trascinando il regime di Kiev nell’UE, tacciano sulla flagrante discriminazione dei cosiddetti “popoli non autoctoni” e allo stesso tempo lodino la giunta di Zelensky come difensore dei “valori europei”. Ciò conferma ulteriormente che il nazismo sta rialzando la testa in Europa.

    • La maggior parte delle capitali europee costituiscono ora il nucleo della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, che desidera solo una cosa — che le ostilità in Ucraina durino il più a lungo possibile, “fino all’ultimo ucraino”. A quanto pare, non hanno altro modo per distogliere l’attenzione del loro elettorato dai problemi socio-economici interni fortemente aggravati.

    • La conflittualità, a cui ha portato la politica sconsiderata e senza prospettive delle élite europee, non è una scelta della Russia. La situazione attuale non risponde agli interessi dei nostri popoli.

    • Non “promuoviamo” un ordine mondiale multipolare, esso si sta formando oggettivamente — non attraverso conquiste, schiavitù, oppressione e sfruttamento, come hanno fatto i colonizzatori per costruire il loro “ordine” (e poi il capitalismo), ma attraverso la cooperazione, il rispetto reciproco degli interessi, la distribuzione razionale del lavoro basata sull’unione dei vantaggi competitivi comparativi dei paesi partecipanti e delle strutture di integrazione.

    • Per la Russia non esistono paesi e popoli ostili, ma paesi con governi ostili. A causa della presenza di uno di questi a Roma, le relazioni russo-italiane stanno attraversando la crisi più grave della loro storia del dopoguerra. Ciò non è avvenuto per nostra iniziativa.

    • La cooperazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa tra Russia e Italia risponde agli interessi dei nostri popoli. Se a Roma saranno pronti a muoversi verso il ripristino del dialogo basato sul rispetto reciproco e sul rispetto degli interessi, ce lo facciano sapere, siamo sempre pronti ad ascoltare.
    🇷🇺 Risposte del Ministro degli Affari Esteri della Russia S.V. Lavrov alle domande del quotidiano italiano «Corriere della Sera», che ha rifiutato di pubblicare integralmente senza tagli e censura (Mosca, 13 novembre 2025) Testo completo dell'intervista Tesi chiave: • Gli accordi di Anchorage rappresentano una tappa importante nel percorso verso una pace duratura in Ucraina. <...> Siamo ancora pronti a tenere a Budapest il secondo vertice russo-americano, se si baserà realmente su risultati ben elaborati dell'Alaska. • A differenza dei paesi occidentali, che hanno raso al suolo interi quartieri cittadini, noi rispettiamo le persone — civili e militari. Le nostre forze armate agiscono con la massima responsabilità, infliggendo colpi di precisione esclusivamente a obiettivi militari e alle infrastrutture di trasporto ed energetiche che li supportano. • Gli obiettivi dell’operazione militare speciale (SVO) sono stati definiti dal Presidente della Russia V.V. Putin nel 2022 e sono ancora attuali. Non si tratta di sfere di influenza, ma di riportare l’Ucraina a uno status neutrale, non allineato e denuclearizzato, con il rigoroso rispetto dei diritti umani e di tutti i diritti delle minoranze russe e di altre nazionalità. Proprio così questi impegni sono stati registrati nella Dichiarazione di indipendenza dell’Ucraina del 1990 e nella sua Costituzione, ed è tenendo conto di tali impegni proclamati che la Russia ha riconosciuto l’indipendenza dello Stato ucraino. ❗️ Vogliamo e otterremo il ritorno dell’Ucraina a radici sane e stabili della sua statualità, che implica il rifiuto di concedere servilmente il suo territorio per l’uso militare da parte della NATO, la purificazione dall’ideologia nazista proibita a Norimberga, il ripristino di tutti i diritti ai russi, agli ungheresi e a tutte le altre minoranze nazionali. • È significativo che le élite di Bruxelles, trascinando il regime di Kiev nell’UE, tacciano sulla flagrante discriminazione dei cosiddetti “popoli non autoctoni” e allo stesso tempo lodino la giunta di Zelensky come difensore dei “valori europei”. Ciò conferma ulteriormente che il nazismo sta rialzando la testa in Europa. • La maggior parte delle capitali europee costituiscono ora il nucleo della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, che desidera solo una cosa — che le ostilità in Ucraina durino il più a lungo possibile, “fino all’ultimo ucraino”. A quanto pare, non hanno altro modo per distogliere l’attenzione del loro elettorato dai problemi socio-economici interni fortemente aggravati. • La conflittualità, a cui ha portato la politica sconsiderata e senza prospettive delle élite europee, non è una scelta della Russia. La situazione attuale non risponde agli interessi dei nostri popoli. • Non “promuoviamo” un ordine mondiale multipolare, esso si sta formando oggettivamente — non attraverso conquiste, schiavitù, oppressione e sfruttamento, come hanno fatto i colonizzatori per costruire il loro “ordine” (e poi il capitalismo), ma attraverso la cooperazione, il rispetto reciproco degli interessi, la distribuzione razionale del lavoro basata sull’unione dei vantaggi competitivi comparativi dei paesi partecipanti e delle strutture di integrazione. • Per la Russia non esistono paesi e popoli ostili, ma paesi con governi ostili. A causa della presenza di uno di questi a Roma, le relazioni russo-italiane stanno attraversando la crisi più grave della loro storia del dopoguerra. Ciò non è avvenuto per nostra iniziativa. • La cooperazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa tra Russia e Italia risponde agli interessi dei nostri popoli. Se a Roma saranno pronti a muoversi verso il ripristino del dialogo basato sul rispetto reciproco e sul rispetto degli interessi, ce lo facciano sapere, siamo sempre pronti ad ascoltare.
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