• La riforma Nordio-Meloni

    La separazione delle carriere di fatto esiste già, essendo lo 0.5 per cento dei magistrati ad esercitare tale possibilità; sono 28 magistrati su un totale di 9662. Oltretutto con la riforma Cartabia adesso possono farlo una sola volta invece di quattro, e solo nei primi dieci anni di servizio.

    Ma di quale urgenza catastrofica, che giustifichi un cambiamento della Costituzione, stiamo parlando? È abbastanza evidente che la separazione delle carriere è una "bella scusa" per coprire il vero intento del governo; non dimentichiamo che la riforma è frutto di una proposta governativa che è stata "blindata" fin dall'inizio, impedendo la presentazione degli emendamenti dell'opposizione e perfino della maggioranza. Il Parlamento ha dovuto votare o SI o NO a scatola chiusa, senza alcuna possibilità di modificare il testo e nemmeno di discuterlo.

    Vogliamo ancora cercare di difendere questo governicchio che ricatta il Parlamento esattamente come i governi Draghi e Conte? Comunque l'intento di Nordio e Meloni, addirittura dichiarato, è quello di controllare la magistratura, anzitutto togliendo al CSM, che sarebbe sdoppiato, il potere di sanzionare i magistrati, e attribuendolo ad un' Alta Corte disciplinare. Tale Corte, organo assolutamente nuovo nella nostra Costituzione, sarebbe composto da 15 membri, di cui tre nominati dal PdR, sei estratti a sorte tra i giudici, tre estratti a sorte tra i pm e tre estratti a sorte dal Parlamento però non in modo "secco", bensì in una lista appositamente stilata da una commissione, al cui interno il governo avrebbe la maggioranza.

    Ah, dimenticavo, i due CSM, nella riforma, non hanno una composizione precisa, che viene rimandata alla legge ordinaria. Mi sembra di ricordare che era nello Statuto Albertino che il Parlamento poteva modificare la legge fondamentale dello Stato con una semplice legge ordinaria, e mi sembra di ricordare che il regime fascista, che aveva la maggioranza in Parlamento, poté farlo "legalmente".
    La riforma Nordio-Meloni La separazione delle carriere di fatto esiste già, essendo lo 0.5 per cento dei magistrati ad esercitare tale possibilità; sono 28 magistrati su un totale di 9662. Oltretutto con la riforma Cartabia adesso possono farlo una sola volta invece di quattro, e solo nei primi dieci anni di servizio. Ma di quale urgenza catastrofica, che giustifichi un cambiamento della Costituzione, stiamo parlando? È abbastanza evidente che la separazione delle carriere è una "bella scusa" per coprire il vero intento del governo; non dimentichiamo che la riforma è frutto di una proposta governativa che è stata "blindata" fin dall'inizio, impedendo la presentazione degli emendamenti dell'opposizione e perfino della maggioranza. Il Parlamento ha dovuto votare o SI o NO a scatola chiusa, senza alcuna possibilità di modificare il testo e nemmeno di discuterlo. Vogliamo ancora cercare di difendere questo governicchio che ricatta il Parlamento esattamente come i governi Draghi e Conte? Comunque l'intento di Nordio e Meloni, addirittura dichiarato, è quello di controllare la magistratura, anzitutto togliendo al CSM, che sarebbe sdoppiato, il potere di sanzionare i magistrati, e attribuendolo ad un' Alta Corte disciplinare. Tale Corte, organo assolutamente nuovo nella nostra Costituzione, sarebbe composto da 15 membri, di cui tre nominati dal PdR, sei estratti a sorte tra i giudici, tre estratti a sorte tra i pm e tre estratti a sorte dal Parlamento però non in modo "secco", bensì in una lista appositamente stilata da una commissione, al cui interno il governo avrebbe la maggioranza. Ah, dimenticavo, i due CSM, nella riforma, non hanno una composizione precisa, che viene rimandata alla legge ordinaria. Mi sembra di ricordare che era nello Statuto Albertino che il Parlamento poteva modificare la legge fondamentale dello Stato con una semplice legge ordinaria, e mi sembra di ricordare che il regime fascista, che aveva la maggioranza in Parlamento, poté farlo "legalmente".
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  • Where Divinity Meets Design: Symmentry Of Form And Myth
    In the ever-evolving landscape of contemporary Indian art, Bolgum Sai Aditya stands out for his seamless blending of mythological imagination with architectural precision and playful design. Born in Hyderabad in 1996, Aditya is an artist, architect, and product designer whose multidisciplinary education shapes the language of his art. A graduate in Architecture and a Master’s in Furniture and Interior Design from the National Institute of Design. https://www.artsoullifemagazine.com/where-divinity-meets-design-symmentry-of-form-and-myth
    Where Divinity Meets Design: Symmentry Of Form And Myth In the ever-evolving landscape of contemporary Indian art, Bolgum Sai Aditya stands out for his seamless blending of mythological imagination with architectural precision and playful design. Born in Hyderabad in 1996, Aditya is an artist, architect, and product designer whose multidisciplinary education shapes the language of his art. A graduate in Architecture and a Master’s in Furniture and Interior Design from the National Institute of Design. https://www.artsoullifemagazine.com/where-divinity-meets-design-symmentry-of-form-and-myth
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    The Playful Narratives of Bolgum Sai Aditya, Says Tarunima Sen In the ever-evolving landscape of contemporary Indian art, Bolgum Sai Aditya stands out for his seamless blending of mythological imagination with architectural precision and playful design. Born in Hyderabad in 1996, Aditya is an artist, architect, and product designer whose multidisciplinary education shapes the language […]
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  • Educazione sessuale, teorie gender, "carriera Alias"

    14 febbraio e 28 febbraio

    Teatro del Borgo, Ranica

    Interverrà l'Avv.Amato

    L'Associazione Culturale Italica presenta un ciclo di due conferenze di approfondimento sui temi dell'educazione sessuale scolastica e della cosiddetta "carriera alias".
    Gli eventi sono rivolti a famiglie, insegnanti, operatori scolastici, studenti, psicologi, rappresentanti delle istituzioni ed a tutta la cittadinanza. Attraverso un dialogo multidisciplinare:

    _Conseguenze educative e psicologiche dei nuovi modelli di educazione sessuale.

    _Aspetti giuridici e meccanismi di tutela: responsabilità delle istituzioni scolastiche, diritti dei genitori e doveri degli operatori, con un focus sulle implicazioni della "carriera alias".

    _Ruolo di supporto e l'importanza delle istituzioni religiose, in particolare della Chiesa Cattolica, nel percorso di educazione affettiva e sessuale degli adolescenti a fianco delle famiglie.

    I nostri link social:
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    Educazione sessuale, teorie gender, "carriera Alias" 14 febbraio e 28 febbraio Teatro del Borgo, Ranica Interverrà l'Avv.Amato L'Associazione Culturale Italica presenta un ciclo di due conferenze di approfondimento sui temi dell'educazione sessuale scolastica e della cosiddetta "carriera alias". Gli eventi sono rivolti a famiglie, insegnanti, operatori scolastici, studenti, psicologi, rappresentanti delle istituzioni ed a tutta la cittadinanza. Attraverso un dialogo multidisciplinare: _Conseguenze educative e psicologiche dei nuovi modelli di educazione sessuale. _Aspetti giuridici e meccanismi di tutela: responsabilità delle istituzioni scolastiche, diritti dei genitori e doveri degli operatori, con un focus sulle implicazioni della "carriera alias". _Ruolo di supporto e l'importanza delle istituzioni religiose, in particolare della Chiesa Cattolica, nel percorso di educazione affettiva e sessuale degli adolescenti a fianco delle famiglie. 🌐 I nostri link social: Instagram Facebook Telegram YouTube
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  • LE OLIMPIADI sono SOLO BUSINESS!
    PREZZI FOLLI. I GIOVANI ESCLUSI!
    Milano-Cortina, dal pattinaggio allo sci: prezzi folli per vedere le gare. E ci sono ancora biglietti disponibili per 180 eventi
    Prezzi altissimi per assistere ai Giochi di Milano-Cortina (ma c'è qualche disciplina accessibile economicamente). E San Siro non è ancora sold out per la cerimonia d'apertura
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/03/milano-cortina-2026-biglietti-prezzi-eventi-disponibili-notizie/8277469/
    LE OLIMPIADI sono SOLO BUSINESS! PREZZI FOLLI. I GIOVANI ESCLUSI! Milano-Cortina, dal pattinaggio allo sci: prezzi folli per vedere le gare. E ci sono ancora biglietti disponibili per 180 eventi Prezzi altissimi per assistere ai Giochi di Milano-Cortina (ma c'è qualche disciplina accessibile economicamente). E San Siro non è ancora sold out per la cerimonia d'apertura https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/03/milano-cortina-2026-biglietti-prezzi-eventi-disponibili-notizie/8277469/
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  • DEMOCRAZIA DROGATA

    Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti.

    Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia.

    Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico.

    Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre.
    La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata.

    Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema.
    Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni.
    La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi.

    Come vogliamo chiamarla questa pratica
    Democrazia di comodo
    Cambio di regole in corsa per chi governa
    Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca piùNo, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione.

    E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica.
    Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali.

    Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero
    Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà?
    Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze?

    Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica.
    Almeno dal basso.
    Almeno a livello locale.

    #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
    🗳️ DEMOCRAZIA DROGATA💉 Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti. Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia. Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico. Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre. La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata. 👉Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema. Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni. La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi. Come vogliamo chiamarla questa pratica❓ Democrazia di comodo❓ Cambio di regole in corsa per chi governa❓ Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca più❓No, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione. E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica. Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali. Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero⁉️ Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà? Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze? Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica. Almeno dal basso. Almeno a livello locale. #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
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  • Where Divinity Meets Design: Symmentry Of Form And Myth
    In the ever-evolving landscape of contemporary Indian art, Bolgum Sai Aditya stands out for his seamless blending of mythological imagination with architectural precision and playful design. Born in Hyderabad in 1996, Aditya is an artist, architect, and product designer whose multidisciplinary education shapes the language of his art. A graduate in Architecture and a Master’s in Furniture and Interior Design from the National Institute of Design (NID), Ahmedabad, Aditya’s artistic journey bridges the worlds of form, function, and fantasy. https://www.artsoullifemagazine.com/where-divinity-meets-design-symmentry-of-form-and-myth
    Where Divinity Meets Design: Symmentry Of Form And Myth In the ever-evolving landscape of contemporary Indian art, Bolgum Sai Aditya stands out for his seamless blending of mythological imagination with architectural precision and playful design. Born in Hyderabad in 1996, Aditya is an artist, architect, and product designer whose multidisciplinary education shapes the language of his art. A graduate in Architecture and a Master’s in Furniture and Interior Design from the National Institute of Design (NID), Ahmedabad, Aditya’s artistic journey bridges the worlds of form, function, and fantasy. https://www.artsoullifemagazine.com/where-divinity-meets-design-symmentry-of-form-and-myth
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    The Playful Narratives of Bolgum Sai Aditya, Says Tarunima Sen In the ever-evolving landscape of contemporary Indian art, Bolgum Sai Aditya stands out for his seamless blending of mythological imagination with architectural precision and playful design. Born in Hyderabad in 1996, Aditya is an artist, architect, and product designer whose multidisciplinary education shapes the language […]
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  • BIM Consultants Services in Toronto-Seekcurity
    Seekcurity is a leading Building Information Modelling company in Toronto, Canada, delivering precise #BIM solutions for #architects, #engineers, and #contractors. We provide #3Dmodeling, clash detection, coordination, and construction documentation, improving accuracy, reducing risks, controlling costs, and supporting sustainable, efficient project delivery across residential, commercial, and infrastructure developments using advanced technology and experienced multidisciplinary professionals. https://www.seekcurity.com/Bim-consultancy.html
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    Building Information Modelling Company in Toronto, Canada | BIM Consultants Services
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  • Super-Resolution Microscopes in Nanotechnology, Materials Science, and Semiconductor Applications

    While life sciences dominate adoption, the Super-Resolution Microscopes Market is increasingly gaining traction in nanotechnology, material science, and semiconductor industries. These sectors require precise visualization and characterization of structures at the nanoscale, making super-resolution microscopy a critical analytical tool. This expanding industrial adoption significantly contributes to the market’s projected growth to US$ 8.5 billion by 2031, at a 9.2% CAGR.

    Nanotechnology: Precision at the Nanoscale
    Nanotechnology research focuses on materials and structures typically ranging from 1 to 100 nanometers. Super-resolution microscopy enables researchers to:

    Visualize nanoparticles and nanostructures

    Study nano-bio interfaces

    Analyze surface functionalization

    Techniques such as STORM and PALM are particularly effective in nanotechnology due to their single-molecule localization capabilities.

    Companies like Bruker and JEOL Ltd provide advanced platforms that combine optical precision with analytical stability, making them suitable for cutting-edge nanotechnology research.

    Material Science Applications
    Material science relies on understanding structure-property relationships at the microscopic and nanoscopic levels. Super-resolution microscopes allow scientists to investigate:

    Polymer morphology

    Composite material interfaces

    Thin-film structures

    Surface defects and stress points

    By revealing nanoscale defects and structural variations, these systems help researchers optimize material performance and durability.

    Hitachi High-Technologies Corporation and Danaher are key contributors to this segment, offering systems tailored for industrial R&D and advanced materials characterization.

    Semiconductor Industry and Advanced Electronics
    The semiconductor industry is one of the fastest-growing application areas for super-resolution microscopy. As transistor sizes shrink and device architectures become more complex, traditional inspection tools are no longer sufficient.

    Super-resolution microscopy supports:

    Failure analysis

    Defect detection

    Process optimization

    Research into next-generation semiconductor materials

    Hybrid imaging approaches that integrate optical microscopy with computational enhancement are increasingly adopted to meet the industry’s evolving needs.

    Role in Quality Control and Industrial R&D
    Industrial laboratories use super-resolution microscopes for quality control, product development, and failure analysis. These applications require high throughput, repeatability, and integration with existing analytical workflows.

    Manufacturers respond by offering:

    Automated imaging systems

    Advanced software analytics

    Modular system designs

    This trend enhances usability and broadens adoption beyond specialized research facilities.

    Cross-Industry Collaboration and Innovation
    The convergence of nanotechnology, material science, and electronics is driving interdisciplinary research. Super-resolution microscopy plays a key role in this convergence by providing a common analytical platform across disciplines.

    Collaborations between instrument manufacturers and industrial R&D centers are accelerating innovation and expanding market opportunities.

    Future Outlook for Industrial Applications
    As industries continue to push technological boundaries, demand for advanced imaging solutions will grow. Super-resolution microscopes will increasingly be integrated with other analytical techniques, such as spectroscopy and electron microscopy, to provide comprehensive material insights.

    In conclusion, non-biological applications are becoming an essential growth pillar for the Super-Resolution Microscopes Market, complementing life sciences and reinforcing the market’s strong outlook through 2031.

    https://www.theinsightpartners.com/reports/super-resolution-microscopes-market
    Super-Resolution Microscopes in Nanotechnology, Materials Science, and Semiconductor Applications While life sciences dominate adoption, the Super-Resolution Microscopes Market is increasingly gaining traction in nanotechnology, material science, and semiconductor industries. These sectors require precise visualization and characterization of structures at the nanoscale, making super-resolution microscopy a critical analytical tool. This expanding industrial adoption significantly contributes to the market’s projected growth to US$ 8.5 billion by 2031, at a 9.2% CAGR. Nanotechnology: Precision at the Nanoscale Nanotechnology research focuses on materials and structures typically ranging from 1 to 100 nanometers. Super-resolution microscopy enables researchers to: Visualize nanoparticles and nanostructures Study nano-bio interfaces Analyze surface functionalization Techniques such as STORM and PALM are particularly effective in nanotechnology due to their single-molecule localization capabilities. Companies like Bruker and JEOL Ltd provide advanced platforms that combine optical precision with analytical stability, making them suitable for cutting-edge nanotechnology research. Material Science Applications Material science relies on understanding structure-property relationships at the microscopic and nanoscopic levels. Super-resolution microscopes allow scientists to investigate: Polymer morphology Composite material interfaces Thin-film structures Surface defects and stress points By revealing nanoscale defects and structural variations, these systems help researchers optimize material performance and durability. Hitachi High-Technologies Corporation and Danaher are key contributors to this segment, offering systems tailored for industrial R&D and advanced materials characterization. Semiconductor Industry and Advanced Electronics The semiconductor industry is one of the fastest-growing application areas for super-resolution microscopy. As transistor sizes shrink and device architectures become more complex, traditional inspection tools are no longer sufficient. Super-resolution microscopy supports: Failure analysis Defect detection Process optimization Research into next-generation semiconductor materials Hybrid imaging approaches that integrate optical microscopy with computational enhancement are increasingly adopted to meet the industry’s evolving needs. Role in Quality Control and Industrial R&D Industrial laboratories use super-resolution microscopes for quality control, product development, and failure analysis. These applications require high throughput, repeatability, and integration with existing analytical workflows. Manufacturers respond by offering: Automated imaging systems Advanced software analytics Modular system designs This trend enhances usability and broadens adoption beyond specialized research facilities. Cross-Industry Collaboration and Innovation The convergence of nanotechnology, material science, and electronics is driving interdisciplinary research. Super-resolution microscopy plays a key role in this convergence by providing a common analytical platform across disciplines. Collaborations between instrument manufacturers and industrial R&D centers are accelerating innovation and expanding market opportunities. Future Outlook for Industrial Applications As industries continue to push technological boundaries, demand for advanced imaging solutions will grow. Super-resolution microscopes will increasingly be integrated with other analytical techniques, such as spectroscopy and electron microscopy, to provide comprehensive material insights. In conclusion, non-biological applications are becoming an essential growth pillar for the Super-Resolution Microscopes Market, complementing life sciences and reinforcing the market’s strong outlook through 2031. https://www.theinsightpartners.com/reports/super-resolution-microscopes-market
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    Super-Resolution Microscopes Market Analysis by Size, Share & Growth 2031
    Super Resolution Microscopes Market is Growing at a CAGR of 9.2% to Reach US$ 8.5 Billion by 2031: Segmented by Technology, Application, Geography,
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  • Psychological Medicine Australia

    Explore ASPM's expert-led webinars and resources in Psychological Medicine, Psychosocial Support Services, and Mental Health in General Practice. Trusted by GPs across Australia.

    About Company
    ASPM (Australian Society for Psychosocial Medicine) is a national membership-based organisation supporting professionals in the delivery of psychosocial and holistic healthcare. The website offers information about membership, professional development opportunities, and online webinars focused on mental health and psychosocial care – particularly in general practice and multidisciplinary healthcare settings. ASPM promotes education, collaboration, and innovation in psychosocial medicine throughout Australia.
    Click Here For More Info:- https://www.aspm.org.au/
    Social Media Profile Links:-
    https://www.facebook.com/groups/AustralianSocietyforPsychologicalMedicine
    https://www.linkedin.com/company/australian-society-for-psychological-medicine/
    https://www.facebook.com/AusSPM/
    https://www.linkedin.com/company/72597634/admin/notifications/all/

    Psychological Medicine Australia Explore ASPM's expert-led webinars and resources in Psychological Medicine, Psychosocial Support Services, and Mental Health in General Practice. Trusted by GPs across Australia. About Company ASPM (Australian Society for Psychosocial Medicine) is a national membership-based organisation supporting professionals in the delivery of psychosocial and holistic healthcare. The website offers information about membership, professional development opportunities, and online webinars focused on mental health and psychosocial care – particularly in general practice and multidisciplinary healthcare settings. ASPM promotes education, collaboration, and innovation in psychosocial medicine throughout Australia. Click Here For More Info:- https://www.aspm.org.au/ Social Media Profile Links:- https://www.facebook.com/groups/AustralianSocietyforPsychologicalMedicine https://www.linkedin.com/company/australian-society-for-psychological-medicine/ https://www.facebook.com/AusSPM/ https://www.linkedin.com/company/72597634/admin/notifications/all/
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  • SOSTENIAMOLA!!!
    Rovigo, manager licenziata dall'Usl si ripresenta al lavoro: portata via a forza dalla polizia
    Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti...
    Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti

    Denunce interne per presunti appalti irregolari all’Usl 5 seguite da procedimenti disciplinari contro la presentatrice degli esposti, la sospensione dal lavoro e quindi il suo licenziamento. Si arriva così all’altro ieri, (giovedì 4 dicembre) quando la manager che ha presentato le denunce, rientrata al lavoro, viene accompagnata fuori dall’ufficio da agenti della questura. Un fatto senza precedenti.

    Muro contro muro
    È ai ferri cortissimi il contenzioso in corso tra l’Usl 5 di Rovigo e Antonietta Perrone, fino allo scorso maggio titolare dell’incarico di Direzione del Provveditorato, Economato e Gestione della Logistica della azienda sociosanitaria polesana. Il muro contro muro è tra l’Usl 5 e la manager 39enne, originaria di Caiazzo (Caserta) residente a Treviso, arrivata a Rovigo nel gennaio 2024 in comando parziale dall’azienda ospedaliera universitaria «Federico II» di Napoli. Le prime avvisaglie dei problemi poi esplosi lo scorso maggio si era avuta a marzo con un intervento della deputata polesana Pd Nadia Romeo: «Mi arrivano – aveva detto Romeo - segnalazioni di attività operatoria programmata all’ospedale e rinviata, con pesanti disagi per i pazienti, per mancanza di materiali e dispositivi. Manca persino il filo per sutura».

    Versioni contrapposte
    La versione – ufficiosa - dell’Usl 5 era che la gestione di Perrone dell’Economato stava paralizzando il funzionamento dell’ospedale. La dirigente avrebbe imposto una ferrea applicazione della legge sugli appalti. Risultato: le forniture ospedaliere sarebbero state rallentate con conseguenti disagi per l’operatività. Completamente diversa la versione fornita da Perrone.

    I suoi legali, i torinesi Filippo Distasio e Francesco Paolo Mingrino, spiegano che la revoca dell’incarico coincide al «periodo a cui risalgono le sue denunce per gravi irregolarità in alcuni appalti e contratti pubblici della Usl 5 Polesana. Fino ad allora, non era stata destinataria in tutta la sua carriera lavorativa di alcuna sanzione disciplinare (neppure un richiamo verbale) ed aveva ricevuto sempre valutazioni eccellenti per il suo operato». Per le sue denunce Perrone è stata sentita sia dalla Procura di Rovigo che dalla Guardia di Finanza rodigina. Da giugno Perrone è destinataria di diversi procedimenti disciplinari e, dall’1 settembre al 30 novembre, viene sospesa cautelarmente dall’Usl 5. Tra gli atti contestati figura anche un procedimento per accertamento di responsabilità dirigenziale, con richiesta di risoluzione del rapporto di lavoro, poi respinta l’11 novembre dal Comitato dei Garanti regionale con parere negativo.

    Il licenziamento
    Nonostante ciò, il 27 novembre il direttore generale Pietro Girardi le notifica il licenziamento disciplinare senza preavviso, decisione impugnata dai legali della dirigente e destinata a sfociare in una causa di lavoro. Scaduti i termini, Perrone rientra in servizio rilevando l’assenza dell’atto deliberativo che renderebbe esecutiva la sanzione. E viene fatta uscire dall’ufficio dalla polizia. L’Usl 5, tramite Girardi, ribadisce la piena correttezza delle proprie decisioni, affermando di aver agito a tutela degli utenti e della comunità e di essere pronta a difendere le proprie posizioni nelle sedi opportune.
    https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/rovigo/cronaca/25_dicembre_08/licenziata-si-ripresenta-al-lavoro-manager-portata-via-a-forza-dalla-polizia-982b0740-260a-4fe4-917b-5b2207162xlk.shtml
    SOSTENIAMOLA!!! Rovigo, manager licenziata dall'Usl si ripresenta al lavoro: portata via a forza dalla polizia Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti... Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti Denunce interne per presunti appalti irregolari all’Usl 5 seguite da procedimenti disciplinari contro la presentatrice degli esposti, la sospensione dal lavoro e quindi il suo licenziamento. Si arriva così all’altro ieri, (giovedì 4 dicembre) quando la manager che ha presentato le denunce, rientrata al lavoro, viene accompagnata fuori dall’ufficio da agenti della questura. Un fatto senza precedenti. Muro contro muro È ai ferri cortissimi il contenzioso in corso tra l’Usl 5 di Rovigo e Antonietta Perrone, fino allo scorso maggio titolare dell’incarico di Direzione del Provveditorato, Economato e Gestione della Logistica della azienda sociosanitaria polesana. Il muro contro muro è tra l’Usl 5 e la manager 39enne, originaria di Caiazzo (Caserta) residente a Treviso, arrivata a Rovigo nel gennaio 2024 in comando parziale dall’azienda ospedaliera universitaria «Federico II» di Napoli. Le prime avvisaglie dei problemi poi esplosi lo scorso maggio si era avuta a marzo con un intervento della deputata polesana Pd Nadia Romeo: «Mi arrivano – aveva detto Romeo - segnalazioni di attività operatoria programmata all’ospedale e rinviata, con pesanti disagi per i pazienti, per mancanza di materiali e dispositivi. Manca persino il filo per sutura». Versioni contrapposte La versione – ufficiosa - dell’Usl 5 era che la gestione di Perrone dell’Economato stava paralizzando il funzionamento dell’ospedale. La dirigente avrebbe imposto una ferrea applicazione della legge sugli appalti. Risultato: le forniture ospedaliere sarebbero state rallentate con conseguenti disagi per l’operatività. Completamente diversa la versione fornita da Perrone. I suoi legali, i torinesi Filippo Distasio e Francesco Paolo Mingrino, spiegano che la revoca dell’incarico coincide al «periodo a cui risalgono le sue denunce per gravi irregolarità in alcuni appalti e contratti pubblici della Usl 5 Polesana. Fino ad allora, non era stata destinataria in tutta la sua carriera lavorativa di alcuna sanzione disciplinare (neppure un richiamo verbale) ed aveva ricevuto sempre valutazioni eccellenti per il suo operato». Per le sue denunce Perrone è stata sentita sia dalla Procura di Rovigo che dalla Guardia di Finanza rodigina. Da giugno Perrone è destinataria di diversi procedimenti disciplinari e, dall’1 settembre al 30 novembre, viene sospesa cautelarmente dall’Usl 5. Tra gli atti contestati figura anche un procedimento per accertamento di responsabilità dirigenziale, con richiesta di risoluzione del rapporto di lavoro, poi respinta l’11 novembre dal Comitato dei Garanti regionale con parere negativo. Il licenziamento Nonostante ciò, il 27 novembre il direttore generale Pietro Girardi le notifica il licenziamento disciplinare senza preavviso, decisione impugnata dai legali della dirigente e destinata a sfociare in una causa di lavoro. Scaduti i termini, Perrone rientra in servizio rilevando l’assenza dell’atto deliberativo che renderebbe esecutiva la sanzione. E viene fatta uscire dall’ufficio dalla polizia. L’Usl 5, tramite Girardi, ribadisce la piena correttezza delle proprie decisioni, affermando di aver agito a tutela degli utenti e della comunità e di essere pronta a difendere le proprie posizioni nelle sedi opportune. https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/rovigo/cronaca/25_dicembre_08/licenziata-si-ripresenta-al-lavoro-manager-portata-via-a-forza-dalla-polizia-982b0740-260a-4fe4-917b-5b2207162xlk.shtml
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