• BENVENUTI in BANANA REPUBLIC!
    Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025
    Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media...

    Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“.
    Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi

    Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”.
    La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti”

    A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate.

    I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master.
    Gli attacchi alla libertà d’espressione

    Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali.
    Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza”

    “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
    BENVENUTI in BANANA REPUBLIC! Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025 Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media... Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“. Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”. La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti” A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate. I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master. Gli attacchi alla libertà d’espressione Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali. Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza” “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
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    Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025
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  • HOSPITALS FIRED STAFF FOR REPORTING VACCINE INJURIES

    This is how they kept the COVID vaccine injury numbers down.

    Doctors and nurses were required by law to report adverse reactions to VAERS — the Vaccine Adverse Event Reporting System.

    Instead, those who told the truth were silenced.

    “I was fired for reporting COVID vaccine adverse events under emergency use authorization,” said Physician Assistant Deb Conrad.

    “Two weeks later, I was surrounded mid-shift and physically thrown out of the hospital.”

    She was doing her legal duty.

    They made an example of her — to stop others from speaking.

    WHAT THIS MEANS:

    • Vaccine injury data was deliberately underreported.
    • Medical whistleblowers were intimidated or removed.
    • Hospitals abandoned transparency to protect the narrative.

    The truth is now coming out — and the people who covered it up must face justice.

    Freedom Train International stands with every doctor, nurse, and whistleblower who refused to stay silent.
    Join us — and prepare for what comes next.

    GLI OSPEDALI HANNO LICENZIATO IL PERSONALE PER AVER SEGNALATO LESIONI DA VACCINO

    Ecco come hanno mantenuto bassi i numeri delle lesioni da vaccino contro il COVID.

    Medici e infermieri erano tenuti per legge a segnalare le reazioni avverse al VAERS (il Sistema di Segnalazione degli Eventi Avversi da Vaccino).

    Chi invece ha detto la verità è stato messo a tacere.

    "Sono stata licenziata per aver segnalato reazioni avverse da vaccino contro il COVID in base all'autorizzazione all'uso di emergenza", ha detto l'assistente medico Deb Conrad.

    "Due settimane dopo, sono stata circondata a metà turno e buttata fuori fisicamente dall'ospedale."

    Stava facendo il suo dovere legale.

    Hanno fatto di lei un esempio: impedire ad altri di parlare.

    COSA SIGNIFICA:

    • I dati sulle lesioni da vaccino sono stati deliberatamente sottostimati.
    • I whistleblower medici sono stati intimiditi o rimossi.
    • Gli ospedali hanno abbandonato la trasparenza per proteggere la narrazione.

    La verità ora sta venendo a galla e chi l'ha insabbiata deve affrontare la giustizia.

    Freedom Train International è al fianco di ogni medico, infermiere e informatore che si è rifiutato di rimanere in silenzio.

    Unisciti a noi e preparati a ciò che verrà.

    Source: https://x.com/JimFergusonUK/status/1984897556749377839?t=UQQCAuJfZpk0RvI94HVP_g&s=19
    HOSPITALS FIRED STAFF FOR REPORTING VACCINE INJURIES This is how they kept the COVID vaccine injury numbers down. Doctors and nurses were required by law to report adverse reactions to VAERS — the Vaccine Adverse Event Reporting System. Instead, those who told the truth were silenced. “I was fired for reporting COVID vaccine adverse events under emergency use authorization,” said Physician Assistant Deb Conrad. “Two weeks later, I was surrounded mid-shift and physically thrown out of the hospital.” She was doing her legal duty. They made an example of her — to stop others from speaking. WHAT THIS MEANS: • Vaccine injury data was deliberately underreported. • Medical whistleblowers were intimidated or removed. • Hospitals abandoned transparency to protect the narrative. The truth is now coming out — and the people who covered it up must face justice. Freedom Train International stands with every doctor, nurse, and whistleblower who refused to stay silent. Join us — and prepare for what comes next. GLI OSPEDALI HANNO LICENZIATO IL PERSONALE PER AVER SEGNALATO LESIONI DA VACCINO Ecco come hanno mantenuto bassi i numeri delle lesioni da vaccino contro il COVID. Medici e infermieri erano tenuti per legge a segnalare le reazioni avverse al VAERS (il Sistema di Segnalazione degli Eventi Avversi da Vaccino). Chi invece ha detto la verità è stato messo a tacere. "Sono stata licenziata per aver segnalato reazioni avverse da vaccino contro il COVID in base all'autorizzazione all'uso di emergenza", ha detto l'assistente medico Deb Conrad. "Due settimane dopo, sono stata circondata a metà turno e buttata fuori fisicamente dall'ospedale." Stava facendo il suo dovere legale. Hanno fatto di lei un esempio: impedire ad altri di parlare. COSA SIGNIFICA: • I dati sulle lesioni da vaccino sono stati deliberatamente sottostimati. • I whistleblower medici sono stati intimiditi o rimossi. • Gli ospedali hanno abbandonato la trasparenza per proteggere la narrazione. La verità ora sta venendo a galla e chi l'ha insabbiata deve affrontare la giustizia. Freedom Train International è al fianco di ogni medico, infermiere e informatore che si è rifiutato di rimanere in silenzio. Unisciti a noi e preparati a ciò che verrà. Source: https://x.com/JimFergusonUK/status/1984897556749377839?t=UQQCAuJfZpk0RvI94HVP_g&s=19
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  • Contenuto della fiala Pfizer: le iniezioni COVID-19 sono nanocircuiti sintetici che comunicano con 5G

    Dott.ssa Astrid Stuckelberger: il contenuto delle fiale Covid della Pfizer è stato svelato da un informatore dell'OMS.

    Pfizer vial contents: COVID-19 shots are synthetic nanocircuits that communicate with 5G

    Dr. Astrid Stuckelberger: the contents of Pfizer's Covid vials were revealed by a WHO whistleblower.

    Fonte: https://x.com/Wondercri1982/status/1828964731182326069
    🍬 Contenuto della fiala Pfizer: le iniezioni COVID-19 sono nanocircuiti sintetici che comunicano con 5G 🩺 Dott.ssa Astrid Stuckelberger: il contenuto delle fiale Covid della Pfizer è stato svelato da un informatore dell'OMS. 🍬 Pfizer vial contents: COVID-19 shots are synthetic nanocircuits that communicate with 5G Dr. Astrid Stuckelberger: the contents of Pfizer's Covid vials were revealed by a WHO whistleblower. Fonte: https://x.com/Wondercri1982/status/1828964731182326069
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  • JULIAN ASSANGE ESCE DI PRIGIONE

    Julian Assange è stato liberato e sta viaggiando verso l’Australia, la sua nazione di origine. Ma dovrà fare ancora una fermata importante, alle Isole Marianne, prima di essere completamente libero. Le Marianne sono infatti un territorio americano del Pacifico, e qui Assange dovrebbe firmare con il giudice locale l’accordo patteggiato con il governo USA, che prevede la rinuncia da parte degli Stati Uniti di ulteriori persecuzioni penali contro di lui, in cambio di una sua parziale ammissione di colpa. Dopodichè gli Stati Uniti chiederanno una condanna pari o inferiore al periodo già scontato in prigione da Assange, il quale potrà ritenersi un uomo libero a tutti gli effetti.

    Tutto questo ovviamente è solo il teatrino esteriore, che permetterà agli Stati Uniti di dire che “Assange ha riconosciuto di essere colpevole, e ha già espiato la sua colpa in prigione”. Ma la sostanza del problema non cambia di una virgola: Assange è stato perseguitato per quindici anni semplicemente per aver fatto il suo mestiere di giornalista. Ovvero, ha reso pubblici dei documenti che aveva ricevuto dall’analista-whistleblower Bradley Manning (oggi Chelsea Manning, dopo il cambio di sesso).

    Proprio per capire la reale valenza di questa persecuzione, basterà pensare che Chelsea Manning ha fatto solo sette anni di prigione, per avere trafugato dei documenti secretati, mentre Assange ne ha fatti praticamente il doppio (se calcoliamo anche i sette anni di clausura nella ambasciata ecuadoriana a Londra) solo per averli resi pubblici.

    Il messaggio degli USA quindi è stato chiaro, ed è diretto a tutti gli altri giornalisti del mondo occidentale: “Anche se vi capitassero fra le mani dei documenti scottanti, non provateci nemmeno lontanamente a pubblicarli. Altrimenti farete la stessa fine che ha fatto Assange.”

    Né peraltro dobbiamo illuderci che la liberazione di Assange sia in qualche modo legata ad un remoto principio di giustizia, che avrebbe finalmente prevalso sulla palese ingiustizia perpetrata fino ad oggi contro di lui. Questa liberazione è stata chiaramente voluta dall’amministrazione Biden in questo momento politico, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali. Biden infatti sta già subendo una emorragia di voti nella sua base democratica, a causa della sua posizione spudoratamente a favore di Israele, e non poteva certo permettersi ulteriori attacchi da parte dei suoi elettori nel caso di una estradizione di Assange negli Stati Uniti.

    È stata quindi una scelta politica quella di perseguitarlo per 15 anni, così come è stata una scelta politica quella di ridargli la libertà proprio in questo momento. I valori per cui tutti noi combattiamo - libertà, giustizia e democrazia - in questo caso non c’entrano nulla. E’ questo purtroppo il vero messaggio che possiamo trarre da questa triste storia: viviamo in un’epoca di pragmatismo assoluto, dove i valori più importanti possono essere tranquillamente calpestati a seconda del fine politico più urgente in quel momento.

    Certamente, la liberazione di Assange ci fa un enorme piacere per la sua persona, ma dal punto di vista della dittatura travestita da democrazia nella quale viviamo, non cambia assolutamente nulla.

    Massimo Mazzucco
    JULIAN ASSANGE ESCE DI PRIGIONE Julian Assange è stato liberato e sta viaggiando verso l’Australia, la sua nazione di origine. Ma dovrà fare ancora una fermata importante, alle Isole Marianne, prima di essere completamente libero. Le Marianne sono infatti un territorio americano del Pacifico, e qui Assange dovrebbe firmare con il giudice locale l’accordo patteggiato con il governo USA, che prevede la rinuncia da parte degli Stati Uniti di ulteriori persecuzioni penali contro di lui, in cambio di una sua parziale ammissione di colpa. Dopodichè gli Stati Uniti chiederanno una condanna pari o inferiore al periodo già scontato in prigione da Assange, il quale potrà ritenersi un uomo libero a tutti gli effetti. Tutto questo ovviamente è solo il teatrino esteriore, che permetterà agli Stati Uniti di dire che “Assange ha riconosciuto di essere colpevole, e ha già espiato la sua colpa in prigione”. Ma la sostanza del problema non cambia di una virgola: Assange è stato perseguitato per quindici anni semplicemente per aver fatto il suo mestiere di giornalista. Ovvero, ha reso pubblici dei documenti che aveva ricevuto dall’analista-whistleblower Bradley Manning (oggi Chelsea Manning, dopo il cambio di sesso). Proprio per capire la reale valenza di questa persecuzione, basterà pensare che Chelsea Manning ha fatto solo sette anni di prigione, per avere trafugato dei documenti secretati, mentre Assange ne ha fatti praticamente il doppio (se calcoliamo anche i sette anni di clausura nella ambasciata ecuadoriana a Londra) solo per averli resi pubblici. Il messaggio degli USA quindi è stato chiaro, ed è diretto a tutti gli altri giornalisti del mondo occidentale: “Anche se vi capitassero fra le mani dei documenti scottanti, non provateci nemmeno lontanamente a pubblicarli. Altrimenti farete la stessa fine che ha fatto Assange.” Né peraltro dobbiamo illuderci che la liberazione di Assange sia in qualche modo legata ad un remoto principio di giustizia, che avrebbe finalmente prevalso sulla palese ingiustizia perpetrata fino ad oggi contro di lui. Questa liberazione è stata chiaramente voluta dall’amministrazione Biden in questo momento politico, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali. Biden infatti sta già subendo una emorragia di voti nella sua base democratica, a causa della sua posizione spudoratamente a favore di Israele, e non poteva certo permettersi ulteriori attacchi da parte dei suoi elettori nel caso di una estradizione di Assange negli Stati Uniti. È stata quindi una scelta politica quella di perseguitarlo per 15 anni, così come è stata una scelta politica quella di ridargli la libertà proprio in questo momento. I valori per cui tutti noi combattiamo - libertà, giustizia e democrazia - in questo caso non c’entrano nulla. E’ questo purtroppo il vero messaggio che possiamo trarre da questa triste storia: viviamo in un’epoca di pragmatismo assoluto, dove i valori più importanti possono essere tranquillamente calpestati a seconda del fine politico più urgente in quel momento. Certamente, la liberazione di Assange ci fa un enorme piacere per la sua persona, ma dal punto di vista della dittatura travestita da democrazia nella quale viviamo, non cambia assolutamente nulla. Massimo Mazzucco
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  • ORDINE DAL WEF UCCIDETELI TUTTI
    COVID era un ospedale olocausto, e i ventilatori sono le nuove camere a gas
    "L'unico posto dove qualcuno stava morendo era nei nostri ospedali. Ed è perché stavano morendo a causa delle cure."
    "Non è stata la COVID a uccidere...pazienti, è stata la completa...cattiva gestione medica della COVID. È stato il remdesivir, ventilatore, death-wash, risciacquo, ripetere."
    Critical Care RN, informatore, e Fondatore/ Direttore Esecutivo di Nurse Freedom Network Kimberly Overton descrive per Peter Santilli come non è stato COVID uccidere le persone negli ospedali, ma piuttosto i protocolli di trattamento (distribuiti federalmente) se stessi. - COVID Was a Hospital Holocaust, and the Ventilators Are the New Gas Chambers
    "The only place anybody was dying was in our hospitals. And it's because they were dying of the treatments."
    "It was not COVID that was killing...patients, it was the complete...medical mismanagement of COVID. It was the remdesivir, ventilator, death—wash, rinse, repeat."
    Critical Care RN, whistleblower, and Founder/Executive Director of Nurse Freedom Network Kimberly Overton describes for Peter Santilli how it was not COVID killing people in hospitals, but rather the (federally distributed) treatment protocols themselves.
    @liberumnotitia
    ORDINE DAL WEF UCCIDETELI TUTTI ⚠️COVID era un ospedale olocausto, e i ventilatori sono le nuove camere a gas "L'unico posto dove qualcuno stava morendo era nei nostri ospedali. Ed è perché stavano morendo a causa delle cure." "Non è stata la COVID a uccidere...pazienti, è stata la completa...cattiva gestione medica della COVID. È stato il remdesivir, ventilatore, death-wash, risciacquo, ripetere." Critical Care RN, informatore, e Fondatore/ Direttore Esecutivo di Nurse Freedom Network Kimberly Overton descrive per Peter Santilli come non è stato COVID uccidere le persone negli ospedali, ma piuttosto i protocolli di trattamento (distribuiti federalmente) se stessi. - ⚠️COVID Was a Hospital Holocaust, and the Ventilators Are the New Gas Chambers "The only place anybody was dying was in our hospitals. And it's because they were dying of the treatments." "It was not COVID that was killing...patients, it was the complete...medical mismanagement of COVID. It was the remdesivir, ventilator, death—wash, rinse, repeat." Critical Care RN, whistleblower, and Founder/Executive Director of Nurse Freedom Network Kimberly Overton describes for Peter Santilli how it was not COVID killing people in hospitals, but rather the (federally distributed) treatment protocols themselves. @liberumnotitia
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  • Un funzionario della Direzione Antifrode, Miquel Martina, con le sue denunce ha portato a galla truffe milionarie. Ma da quando ha deciso di denunciare i suoi superiori ci racconta che sarebbe stato messo da parte ricevendo dei provvedimenti disciplinari (Video)

    https://dituttoedipiu.altervista.org/miguel-martina-il-funzionario-della-direzione-antifrode-dellagenzia-delle-dogane-che-denuncia-suoi-capi-e-viene-messo-da-parte/

    #Funzionario #DirezioneAntifrode #MiquelMartina #Denunce #TruffeMilionarie #Denunciare #Superior #ProvvedimentiDisciplinari #Video #Corruzione #Whistleblower #Giustizia #Truffe #Frode #Scandalo #Ritorsione #Capi #Inchiesta #AgenziaDelleDogane #Verità #Esclusiva #Censura #Rappresaglia #Testimonianza #Sospensione #Repressione #Trasparenza #Etica #Rivelazione #Investigazione #Integrità
    Un funzionario della Direzione Antifrode, Miquel Martina, con le sue denunce ha portato a galla truffe milionarie. Ma da quando ha deciso di denunciare i suoi superiori ci racconta che sarebbe stato messo da parte ricevendo dei provvedimenti disciplinari (Video) https://dituttoedipiu.altervista.org/miguel-martina-il-funzionario-della-direzione-antifrode-dellagenzia-delle-dogane-che-denuncia-suoi-capi-e-viene-messo-da-parte/ #Funzionario #DirezioneAntifrode #MiquelMartina #Denunce #TruffeMilionarie #Denunciare #Superior #ProvvedimentiDisciplinari #Video #Corruzione #Whistleblower #Giustizia #Truffe #Frode #Scandalo #Ritorsione #Capi #Inchiesta #AgenziaDelleDogane #Verità #Esclusiva #Censura #Rappresaglia #Testimonianza #Sospensione #Repressione #Trasparenza #Etica #Rivelazione #Investigazione #Integrità
    DITUTTOEDIPIU.ALTERVISTA.ORG
    Miguel Martina il funzionario della Direzione Antifrode dell'Agenzia delle Dogane che denuncia suoi capi e viene messo da parte - D TUTTO E D+
    "Denuncia suoi capi e viene messo da parte", questa è la storia di Miguel Martina il funzionario della Direzione Antifrode dell'Agenzia delle Dogane che
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  • dall'interno di Pfizer è venuta fuori oggi questa email del 2021 in cui si offrivano a chi lavorava a Pfizer "vaccini distinti e separati" ("separate and distinct vaccines") di quelli forniti ai governi da distribuire alla popolazione
    https://www.infowars.com/posts/exclusive-pfizer-whistleblower-leaks-company-email-offering-separate-and-distinct-covid-19-vaccines-to-workers/

    Non mi sembra si sia mai sentito un solo caso di dipendenti di Pfizer, Modera e AstraZeneca morti e o disabili post vaccino!!!

    G.Zibordi
    dall'interno di Pfizer è venuta fuori oggi questa email del 2021 in cui si offrivano a chi lavorava a Pfizer "vaccini distinti e separati" ("separate and distinct vaccines") di quelli forniti ai governi da distribuire alla popolazione https://www.infowars.com/posts/exclusive-pfizer-whistleblower-leaks-company-email-offering-separate-and-distinct-covid-19-vaccines-to-workers/ Non mi sembra si sia mai sentito un solo caso di dipendenti di Pfizer, Modera e AstraZeneca morti e o disabili post vaccino!!! G.Zibordi
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  • “ANALISTI PAGATI DALLA CIA PER NEGARE IL SARS-COV-2 DA LABORATORIO”. Congresso USA Indaga su Accuse di Whistleblower https://www.gospanews.net/2023/09/13/analisti-pagati-dalla-cia-per-negare-il-sars-cov-2-da-laboratorio-congresso-usa-indaga-su-accuse-di-whistleblower/
    “ANALISTI PAGATI DALLA CIA PER NEGARE IL SARS-COV-2 DA LABORATORIO”. Congresso USA Indaga su Accuse di Whistleblower https://www.gospanews.net/2023/09/13/analisti-pagati-dalla-cia-per-negare-il-sars-cov-2-da-laboratorio-congresso-usa-indaga-su-accuse-di-whistleblower/
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    “ANALISTI PAGATI DALLA CIA PER NEGARE IL SARS-COV-2 DA LABORATORIO”. Congresso USA Indaga su Accuse di Whistleblower
    di Redazione Gospa NewsENGLISH VERSIONSei analisti della CIA del Covid Discovery Team hanno ricevuto “un significativo incentivo monetario” per riferire che l’epidemia di coronavirus del 2019 non ha avuto origine in un laboratorio, hanno detto martedì due commissioni della Camera dei
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  • Queste sono informazioni IMPORTANTI. Prendete nota di questi medicinali (DA EVITARE ad ogni costo IN COMBINAZIONE, IN CERTI DOSAGGI E MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE che diremo, in quanto LETALI). Questa conoscenza potrebbe salvare la vita dei vostri cari e la vostra (se chi si prenderà cura di voi sarà informato).

    Il Dott. Mike Yeadon ha ottenuto il proprio Ph.D. (dottorato) specializzandosi nello studio della morfina e degli oppioidi ed era il responsabile del dipartimento delle malattie respiratorie della Pfizer, prima di rivoltarsi contro il gigante farmaceutico. Lui è solo uno degli esperti a spiegare come la COMBINAZIONE DI MIDAZOLAM E MORFINA, che ha avuto sistematicamente luogo in INGHILTERRA E NEGLI USA nel 2020-21(così come IN ITALIA!) ha rappresentato un protocollo OMICIDA: <<Gli stati hanno DELIBERATAMENTE somministrato ai pazienti MIDAZOLAM E MORFINA in combinazione ALLO SCOPO PRECISO DI UCCIDERLI>> ha affermato Yaedon.
    E' scritto infatti nei testi di farmacologia che il MIDAZOLAM è controindicato con gli oppioidi (come MORFINA e OXYCODONE). Insieme infatti questi due tipi di medicinale provocano una sinergica drastica SOPPRESSIONE DELLA RESPIRAZIONE, e non vanno pertanto prescritti insieme, tantomeno in assenza di ventilazione artificiale, perché risultano LETALI. Inoltre venivano prescritti a pazienti già in DIFFICOLTA' RESPIRATORIA! Assurdo se lo scopo era salvare, in quanto tale combinazione ucciderebbe persone assolutamente sane, ed infatti E' UTILIZZATA NELLE INIEZIONI LETALI AI CONDANNATI A MORTE. È anche un cocktail amato dai diversi MEDICI SERIAL KILLER DELLA STORIA, come il nostrano "angelo della morte" o meglio "demone in camice bianco" Leonardo Cazzaniga. Inoltre c'è il problema del dosaggio. Il Midazolam deve essere prescritto a dosi crescenti a partire non da milligrammi, ma microgrammi, poi crescenti, in dosi separate. IL MIDAZOLAM NON VA MAI SOMMINISTRATO in modo CONTINUATO TRAMITE FLEBO; SE LO FANNO VI STANNO "TERMINANDO". Nel documentario importantissimo che posteremo in seguito si entra nello specifico di quanto è stato fatto in Inghilterra. A pazienti con polmoniti NON VENIVANO PRESCRITTI SEMPLICI ANTIBIOTICI, ma venivano somministrate dosi MASSICCE di MIDAZOLAM E MORFINA, 2,5mg+2,5mg, o 5mg, o fino a 60mg che ucciderebbero un Mike Tyson di 20 anni in perfetta forma.
    La morte era PREVISTA ed ANNUNCIATA ai parenti. La morte naturale non può in realtà essere prevista (se vi annunciano un momento di morte preciso, la stanno provocando loro stessi).

    Queste morti sono ORRIBILI. Loro le chiamano "eutanasia", buona morte, perché non si sentono o vedono segni esterni di agitazione o sofferenza. Ma i pazienti sono nella incapacità di moversi od esprimere ciò che stanno sperimentando. Il corpo soffre tremendamente. E' una lenta soffocazione, che dura usualmente intorno alle 30 ore. Chi ha assistito alla morte dei condannati per iniezione letale dice che preferirebbe di molto l'impiccagione. I respiri passano da 20 al minuto progressivamente a 3 al minuto. Una tremenda e prolungata tortura fisica (e della coscienza che sappiamo veramente?) Per fare un parallelo, vedere un pesce che boccheggia fuori dall'acqua è straziante, anche se dura solo pochi minuti...
    La morte è preparata inoltre con una studiata premeditazione per mezzo di DISIDRATAZIONE e restrizione nell'alimentazione del paziente. Questi protocolli NON SONO NUOVI. LI APPLICANO GLI OSPEDALI E LE CASE DI RIPOSO da decenni. In inghilterra si chiamava "Liverpool pathway protocol", protocollo di MORTE, spacciato per "cura palliativa", mentre è un sistema per SBARAZZARSI IN FRETTA DEGLI ANZIANI, DEI DEBOLI E DEI DISABILI fin dagli anni '90. Un whistleblower ha spiegato che fino a quasi 500 anziani al giorno venivano fatti fuori nel Regno Unito normalmente, prima del Covid. Le "morti in eccesso" che stanno avvenendo sono DA SOMMARSI alle EUTANASIE (tipo cani/gatti) NORMALMENTE effettuate negli ospedali da decenni.
    Queste sono informazioni IMPORTANTI. Prendete nota di questi medicinali (DA EVITARE ad ogni costo IN COMBINAZIONE, IN CERTI DOSAGGI E MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE che diremo, in quanto LETALI). Questa conoscenza potrebbe salvare la vita dei vostri cari e la vostra (se chi si prenderà cura di voi sarà informato). Il Dott. Mike Yeadon ha ottenuto il proprio Ph.D. (dottorato) specializzandosi nello studio della morfina e degli oppioidi ed era il responsabile del dipartimento delle malattie respiratorie della Pfizer, prima di rivoltarsi contro il gigante farmaceutico. Lui è solo uno degli esperti a spiegare come la COMBINAZIONE DI MIDAZOLAM E MORFINA, che ha avuto sistematicamente luogo in INGHILTERRA E NEGLI USA nel 2020-21(così come IN ITALIA!) ha rappresentato un protocollo OMICIDA: <<Gli stati hanno DELIBERATAMENTE somministrato ai pazienti MIDAZOLAM E MORFINA in combinazione ALLO SCOPO PRECISO DI UCCIDERLI>> ha affermato Yaedon. E' scritto infatti nei testi di farmacologia che il MIDAZOLAM è controindicato con gli oppioidi (come MORFINA e OXYCODONE). Insieme infatti questi due tipi di medicinale provocano una sinergica drastica SOPPRESSIONE DELLA RESPIRAZIONE, e non vanno pertanto prescritti insieme, tantomeno in assenza di ventilazione artificiale, perché risultano LETALI. Inoltre venivano prescritti a pazienti già in DIFFICOLTA' RESPIRATORIA! Assurdo se lo scopo era salvare, in quanto tale combinazione ucciderebbe persone assolutamente sane, ed infatti E' UTILIZZATA NELLE INIEZIONI LETALI AI CONDANNATI A MORTE. È anche un cocktail amato dai diversi MEDICI SERIAL KILLER DELLA STORIA, come il nostrano "angelo della morte" o meglio "demone in camice bianco" Leonardo Cazzaniga. Inoltre c'è il problema del dosaggio. Il Midazolam deve essere prescritto a dosi crescenti a partire non da milligrammi, ma microgrammi, poi crescenti, in dosi separate. IL MIDAZOLAM NON VA MAI SOMMINISTRATO in modo CONTINUATO TRAMITE FLEBO; SE LO FANNO VI STANNO "TERMINANDO". Nel documentario importantissimo che posteremo in seguito si entra nello specifico di quanto è stato fatto in Inghilterra. A pazienti con polmoniti NON VENIVANO PRESCRITTI SEMPLICI ANTIBIOTICI, ma venivano somministrate dosi MASSICCE di MIDAZOLAM E MORFINA, 2,5mg+2,5mg, o 5mg, o fino a 60mg che ucciderebbero un Mike Tyson di 20 anni in perfetta forma. La morte era PREVISTA ed ANNUNCIATA ai parenti. La morte naturale non può in realtà essere prevista (se vi annunciano un momento di morte preciso, la stanno provocando loro stessi). Queste morti sono ORRIBILI. Loro le chiamano "eutanasia", buona morte, perché non si sentono o vedono segni esterni di agitazione o sofferenza. Ma i pazienti sono nella incapacità di moversi od esprimere ciò che stanno sperimentando. Il corpo soffre tremendamente. E' una lenta soffocazione, che dura usualmente intorno alle 30 ore. Chi ha assistito alla morte dei condannati per iniezione letale dice che preferirebbe di molto l'impiccagione. I respiri passano da 20 al minuto progressivamente a 3 al minuto. Una tremenda e prolungata tortura fisica (e della coscienza che sappiamo veramente?) Per fare un parallelo, vedere un pesce che boccheggia fuori dall'acqua è straziante, anche se dura solo pochi minuti... La morte è preparata inoltre con una studiata premeditazione per mezzo di DISIDRATAZIONE e restrizione nell'alimentazione del paziente. Questi protocolli NON SONO NUOVI. LI APPLICANO GLI OSPEDALI E LE CASE DI RIPOSO da decenni. In inghilterra si chiamava "Liverpool pathway protocol", protocollo di MORTE, spacciato per "cura palliativa", mentre è un sistema per SBARAZZARSI IN FRETTA DEGLI ANZIANI, DEI DEBOLI E DEI DISABILI fin dagli anni '90. Un whistleblower ha spiegato che fino a quasi 500 anziani al giorno venivano fatti fuori nel Regno Unito normalmente, prima del Covid. Le "morti in eccesso" che stanno avvenendo sono DA SOMMARSI alle EUTANASIE (tipo cani/gatti) NORMALMENTE effettuate negli ospedali da decenni.
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