• Inchiesta Covid, ecco le pressioni sul giudice — La Verità
    Dentro l’aula, prima della sentenza, c’è già qualcosa che non torna. È il 12 maggio. Nel palazzo di giustizia di Roma si celebra l’udienza preliminare del procedimento sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale. Davanti al giudice ci...

    https://www.laverita.info/inchiesta-covid-giudice-raniero-guerra-2677117282.html
    Inchiesta Covid, ecco le pressioni sul giudice — La Verità Dentro l’aula, prima della sentenza, c’è già qualcosa che non torna. È il 12 maggio. Nel palazzo di giustizia di Roma si celebra l’udienza preliminare del procedimento sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale. Davanti al giudice ci... 🔗 https://www.laverita.info/inchiesta-covid-giudice-raniero-guerra-2677117282.html
    WWW.LAVERITA.INFO
    Inchiesta Covid, ecco le pressioni sul giudice — La Verità
    Dentro l’aula, prima della sentenza, c’è già qualcosa che non torna. È il 12 maggio. Nel palazzo di giustizia di Roma si celebra l’udienza preliminare del procedimento sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale. Davanti al giudice ci sono gli…
    Like
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 70 Visualizzazioni
  • SPERIAMO CHE VENGA FATTA PIENA LUCE!
    Bastoni, 3.036 messaggi WhatsApp tra il 2020 e il 2026. "Per il dopo partita, 2/4 a casa mia... beviamo là"
    Emergono ulteriori dettagli sul caso Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile nel caso dell'inchiesta che ha colpito la società MA.DE. MILANO
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/02/bastoni-chat-whatsapp-inchiesta-prostituzione-minorile-per-il-dopo-partita-2-4-a-casa-mia/8436803/
    SPERIAMO CHE VENGA FATTA PIENA LUCE! Bastoni, 3.036 messaggi WhatsApp tra il 2020 e il 2026. "Per il dopo partita, 2/4 a casa mia... beviamo là" Emergono ulteriori dettagli sul caso Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile nel caso dell'inchiesta che ha colpito la società MA.DE. MILANO https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/02/bastoni-chat-whatsapp-inchiesta-prostituzione-minorile-per-il-dopo-partita-2-4-a-casa-mia/8436803/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Bastoni, 3.036 messaggi WhatsApp tra il 2020 e il 2026. "Per il dopo partita, 2/4 a casa mia... beviamo là"
    Emergono ulteriori dettagli sul caso Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile nel caso dell'inchiesta che ha colpito la società MA.DE. MILANO
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 26 Visualizzazioni
  • SONO 250.000, NON 25.000

    Abbiamo sbagliato di uno zero, colpa nostra, non ci ricordavamo bene.

    Questo è il numero di ragazzini e ragazzine stuprati e spesso uccisi in Gran Bretagna negli ultimi 20 anni da bande organizzate di pachistani.
    Bande di immigrati pedofili e mussulmani coperte dalla polizia (che spesso si è unita agli stupri) e coperte ai più altissimi livelli, fra i quali spiccano i nomi di Sadik Khan, avvocato, già difensore di terroristi tagliagole e oggi sindaco del Londonistan e dell'immercescibile omosessuale che non paga i gigolò (i quali poi gli bruciano la macchina per vendetta) Keir Starmer, oggi Primo Ministro ma all'epoca Procuratore Generale del Regno Unito, colui che ha fermato sul nascere qualunque indagine, qualunque inchiesta, qualunque accusa.
    I colpevoli e i loro protettori andrebbero evirati, impalati sulle HIghlands e lasciati li a futura memoria.

    SIC SEMPER TYRANNIS

    TERZO MILLENNIO

    Source: https://t.me/terzomillennioanni20/37603
    SONO 250.000, NON 25.000 Abbiamo sbagliato di uno zero, colpa nostra, non ci ricordavamo bene. Questo è il numero di ragazzini e ragazzine stuprati e spesso uccisi in Gran Bretagna negli ultimi 20 anni da bande organizzate di pachistani. Bande di immigrati pedofili e mussulmani coperte dalla polizia (che spesso si è unita agli stupri) e coperte ai più altissimi livelli, fra i quali spiccano i nomi di Sadik Khan, avvocato, già difensore di terroristi tagliagole e oggi sindaco del Londonistan e dell'immercescibile omosessuale che non paga i gigolò (i quali poi gli bruciano la macchina per vendetta) Keir Starmer, oggi Primo Ministro ma all'epoca Procuratore Generale del Regno Unito, colui che ha fermato sul nascere qualunque indagine, qualunque inchiesta, qualunque accusa. I colpevoli e i loro protettori andrebbero evirati, impalati sulle HIghlands e lasciati li a futura memoria. SIC SEMPER TYRANNIS TERZO MILLENNIO Source: https://t.me/terzomillennioanni20/37603
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 91 Visualizzazioni 3
  • Novità sull'attentato A Ranucci.
    Attentato a Ranucci, arrestato il commando: "Agì su mandato e con metodo mafioso"
    Gli investigatori: esplosivo da cava, sopralluoghi, cellulari dedicati e un compenso per colpire il giornalista. L'inchiesta punta ora a chi ordinò l'attacco
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/30/attentato-a-ranucci-arrestato-il-commando-agi-su-mandato-e-con-metodo-mafioso-ora-la-caccia-ai-mandanti/8434289/
    Novità sull'attentato A Ranucci. Attentato a Ranucci, arrestato il commando: "Agì su mandato e con metodo mafioso" Gli investigatori: esplosivo da cava, sopralluoghi, cellulari dedicati e un compenso per colpire il giornalista. L'inchiesta punta ora a chi ordinò l'attacco https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/30/attentato-a-ranucci-arrestato-il-commando-agi-su-mandato-e-con-metodo-mafioso-ora-la-caccia-ai-mandanti/8434289/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Attentato a Ranucci, arrestato il commando: "Agì su mandato e con metodo mafioso"
    Gli investigatori: esplosivo da cava, sopralluoghi, cellulari dedicati e un compenso per colpire il giornalista. L'inchiesta punta ora a chi ordinò l'attacco
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 71 Visualizzazioni
  • 93MILA EURO PER DUE GIORNI DI "LAVORO" IN PIENA PANDEMIA. MENTRE NOI ERAVAMO CHIUSI IN CASA.
    Mentre nel 2020 l'Italia intera era sbarrata in casa, tra attività che fallivano e medici senza mascherine, qualcuno scopriva la formula magica per sconfiggere la crisi: farsi pagare 46.500 euro al giorno.
    La Commissione d'inchiesta sul Covid sta scoperchiando un sistema da brividi. Protagonista della vicenda è Nicoletta Spaziani, all'epoca una giovane neolaureata e praticante legale.
    Ecco come si scrive una sceneggiatura dell'assurdo sulla pelle dei cittadini:
    IL CONTRATTO DEI MIRACOLI
    Immaginate di esservi appena laureati. Vi affidano una consulenza nell'ambito delle commesse Covid. Il compito? Controllare delle carte e scrivere una lettera di sollecito. Tempo impiegato? Tra i due e i tre giorni. La parcella? 93.000 EURO.
    Ma lo Stato sa essere generoso: a quel primo bonifico se n’è aggiunto un altro da 361.000 euro, per un totale di oltre 454mila euro di soldi pubblici spariti in "consulenze".
    IL GIOCO DELLE TRE CARTE
    Se pensate che la giovane neolaureata sia diventata ricca, siete dei dilettanti. Sentita in Commissione, la ragazza ha ammesso la verità: lei quei soldi non li ha mai visti. Il contratto era intestato a lei, ma la montagna di denaro è andata dritta ai titolari dello studio in cui faceva la pratica: gli avvocati Luca Di Donna e De Luca.
    E qui scatta la magia politica. Chi è l'avvocato Luca Di Donna? Un ex compagno di studio e strettissimo collaboratore dell'allora Premier Giuseppe Conte. Tutto in famiglia.
    IL DOTTORATO DEI PRESCELTI
    Finita l'emergenza dei bonifici d'oro, la dottoressa Spaziani decide di fare carriera all'università. Vince un prestigioso dottorato alla Sapienza di Roma. E chi troviamo come suo relatore? Il professor Guido Alpa. Esatto, lo storico mentore accademico di Giuseppe Conte.
    RICAPITOLIAMO IL "SISTEMA":
    1. C’è una pandemia globale e il Paese è in ginocchio.
    2. Lo studio del braccio destro di Conte ottiene mezzo milione di euro di consulenze lampo usando il nome di una praticante.
    3. La praticante fa da passacarte a zero euro.
    4. La stessa praticante viene poi blindata con un dottorato sotto l'ala del mentore di Conte.
    Mentre noi compravamo le mascherine a un euro l'una e contavamo i morti, la cerchia degli "amici degli amici" fatturava cifre folli per firmare due fogli di carta. Questo non è un errore di gestione, questo è lo schiaffo definitivo a tutti i cittadini onesti.
    Vergogna.

    Source: https://x.com/antipentac52268/status/2068996303602712977?s=20
    93MILA EURO PER DUE GIORNI DI "LAVORO" IN PIENA PANDEMIA. MENTRE NOI ERAVAMO CHIUSI IN CASA. Mentre nel 2020 l'Italia intera era sbarrata in casa, tra attività che fallivano e medici senza mascherine, qualcuno scopriva la formula magica per sconfiggere la crisi: farsi pagare 46.500 euro al giorno. La Commissione d'inchiesta sul Covid sta scoperchiando un sistema da brividi. Protagonista della vicenda è Nicoletta Spaziani, all'epoca una giovane neolaureata e praticante legale. Ecco come si scrive una sceneggiatura dell'assurdo sulla pelle dei cittadini: IL CONTRATTO DEI MIRACOLI Immaginate di esservi appena laureati. Vi affidano una consulenza nell'ambito delle commesse Covid. Il compito? Controllare delle carte e scrivere una lettera di sollecito. Tempo impiegato? Tra i due e i tre giorni. La parcella? 93.000 EURO. Ma lo Stato sa essere generoso: a quel primo bonifico se n’è aggiunto un altro da 361.000 euro, per un totale di oltre 454mila euro di soldi pubblici spariti in "consulenze". IL GIOCO DELLE TRE CARTE Se pensate che la giovane neolaureata sia diventata ricca, siete dei dilettanti. Sentita in Commissione, la ragazza ha ammesso la verità: lei quei soldi non li ha mai visti. Il contratto era intestato a lei, ma la montagna di denaro è andata dritta ai titolari dello studio in cui faceva la pratica: gli avvocati Luca Di Donna e De Luca. E qui scatta la magia politica. Chi è l'avvocato Luca Di Donna? Un ex compagno di studio e strettissimo collaboratore dell'allora Premier Giuseppe Conte. Tutto in famiglia. IL DOTTORATO DEI PRESCELTI Finita l'emergenza dei bonifici d'oro, la dottoressa Spaziani decide di fare carriera all'università. Vince un prestigioso dottorato alla Sapienza di Roma. E chi troviamo come suo relatore? Il professor Guido Alpa. Esatto, lo storico mentore accademico di Giuseppe Conte. RICAPITOLIAMO IL "SISTEMA": 1. C’è una pandemia globale e il Paese è in ginocchio. 2. Lo studio del braccio destro di Conte ottiene mezzo milione di euro di consulenze lampo usando il nome di una praticante. 3. La praticante fa da passacarte a zero euro. 4. La stessa praticante viene poi blindata con un dottorato sotto l'ala del mentore di Conte. Mentre noi compravamo le mascherine a un euro l'una e contavamo i morti, la cerchia degli "amici degli amici" fatturava cifre folli per firmare due fogli di carta. Questo non è un errore di gestione, questo è lo schiaffo definitivo a tutti i cittadini onesti. Vergogna. Source: https://x.com/antipentac52268/status/2068996303602712977?s=20
    0 Commenti 0 Condivisioni 468 Visualizzazioni
  • NON POSSIAMO FARE FINTA di NIENTE!
    ISRAELE VA FERMATA. SE NON CI PENSANO i GOVERNI ci PENSI la GENTE COMUNE.
    "Bambini palestinesi presi di mira deliberatamente da Israele. È genocidio": le nuove accuse della Commissione d'inchiesta Onu
    La Commissione d'inchiesta indipendente ONU denuncia i crimini contro i bambini palestinesi a Gaza, andati avanti anche dopo la tregua. Israele respinge il rapporto come "farsa diffamatoria".
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/23/genocidio-gaza-rapporto-onu-bambini-notizie/8427491/
    NON POSSIAMO FARE FINTA di NIENTE! ISRAELE VA FERMATA. SE NON CI PENSANO i GOVERNI ci PENSI la GENTE COMUNE. "Bambini palestinesi presi di mira deliberatamente da Israele. È genocidio": le nuove accuse della Commissione d'inchiesta Onu La Commissione d'inchiesta indipendente ONU denuncia i crimini contro i bambini palestinesi a Gaza, andati avanti anche dopo la tregua. Israele respinge il rapporto come "farsa diffamatoria". https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/23/genocidio-gaza-rapporto-onu-bambini-notizie/8427491/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    "Bambini palestinesi presi di mira deliberatamente da Israele. È genocidio": le nuove accuse della Commissione d'inchiesta Onu
    La Commissione d'inchiesta indipendente ONU denuncia i crimini contro i bambini palestinesi a Gaza, andati avanti anche dopo la tregua. Israele respinge il rapporto come "farsa diffamatoria".
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 337 Visualizzazioni
  • Il Tribunale dell'UE ha bocciato la Commissione Europea sul caso "Pfizergate", annullando il suo rifiuto di rivelare il contenuto degli SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer, Albert Bourla. La Corte ha stabilito che negare l'accesso agli atti viola il diritto all'informazione e lede l'interesse pubblico alla trasparenza.I punti chiave della vicenda:Il parere dell'Avvocato Generale: L'Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha recentemente ribadito la necessità di respingere il ricorso della Commissione, affermando che l'interesse pubblico alla trasparenza delle trattative deve prevalere su eventuali protezioni di natura commerciale. La richiesta iniziale: tutto è partito da un'inchiesta del New York Times che aveva chiesto di accedere ai messaggi di testo e agli accordi presi nel 2021 per oltre 1,8 miliardi di dosi. La censura dei contratti: Oltre allo "scandalo degli SMS", la Corte ha evidenziato come le versioni dei contratti messe a disposizione fossero pesantemente censurate. I punti rimasti opachi riguardavano principalmente le clausole di indennizzo per eventuali effetti avversi e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi dei membri del team negoziale.
    Il Tribunale dell'UE ha bocciato la Commissione Europea sul caso "Pfizergate", annullando il suo rifiuto di rivelare il contenuto degli SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer, Albert Bourla. La Corte ha stabilito che negare l'accesso agli atti viola il diritto all'informazione e lede l'interesse pubblico alla trasparenza.I punti chiave della vicenda:Il parere dell'Avvocato Generale: L'Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha recentemente ribadito la necessità di respingere il ricorso della Commissione, affermando che l'interesse pubblico alla trasparenza delle trattative deve prevalere su eventuali protezioni di natura commerciale. La richiesta iniziale: tutto è partito da un'inchiesta del New York Times che aveva chiesto di accedere ai messaggi di testo e agli accordi presi nel 2021 per oltre 1,8 miliardi di dosi. La censura dei contratti: Oltre allo "scandalo degli SMS", la Corte ha evidenziato come le versioni dei contratti messe a disposizione fossero pesantemente censurate. I punti rimasti opachi riguardavano principalmente le clausole di indennizzo per eventuali effetti avversi e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi dei membri del team negoziale.
    Like
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 411 Visualizzazioni
  • INCHIESTA BOMBAAAA!

    SIENA-GATES - 3. “MAFIA” BIG PHARMA USA
    nel Nuovo Piano Pandemico di SCHILLACI.

    Virologo di FAUCI & Moderna (in Studi Militari su SARS Bioarma)
    nel Comitato Scientifico del Biotecnopolo toscano
    ora Centro Nazionale AntiPandemico coi Partner di GSK & Pfizer

    https://gospanews.net/2026/06/19/siena-gates-3-mafia-big-pharma-usa-nel-piano-pandemico-di-schillaci-virologo-di-fauci-moderna-in-studi-militari-su-sars-bioarma-nel-biotecnopolo-toscano-coi-partner-di-gsk/
    INCHIESTA BOMBAAAA! SIENA-GATES - 3. “MAFIA” BIG PHARMA USA nel Nuovo Piano Pandemico di SCHILLACI. Virologo di FAUCI & Moderna (in Studi Militari su SARS Bioarma) nel Comitato Scientifico del Biotecnopolo toscano ora Centro Nazionale AntiPandemico coi Partner di GSK & Pfizer https://gospanews.net/2026/06/19/siena-gates-3-mafia-big-pharma-usa-nel-piano-pandemico-di-schillaci-virologo-di-fauci-moderna-in-studi-militari-su-sars-bioarma-nel-biotecnopolo-toscano-coi-partner-di-gsk/
    GOSPANEWS.NET
    SIENA-GATES – 3. “MAFIA” BIG PHARMA USA nel Piano Pandemico di SCHILLACI. Virologo di FAUCI & Moderna (in Studi Militari su SARS Bioarma) nel Biotecnopolo toscano coi Partner di GSK & Pfizer
    Nell'immagine di copertina il logo del CNAP Centro Nazionale AntiPandemico - Biotecnopolo di Siena, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, i virologi Graham e Fauci accanto al presidente Trump durante l'Operazione Warp Speed sul vaccino Modernadi Fabio Giuseppe Carlo CarisioNon si tratta
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 489 Visualizzazioni
  • MASSIMA DIFFUSIONE! INCHIESTA di REPORT - RAI3
    Vaccini Covid-19: l’UE sotto accusa per la trasparenza dei contratti

    Per l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Athanasios Rantos, la Commissione Europea non ha garantito un accesso al pubblico “sufficientemente ampio” ai contratti per l’acquisto dei vaccini contro il Covid-19.

    La vicenda nasce dalle richieste avanzate nel 2021 da alcuni eurodeputati e cittadini per consultare i contratti firmati durante la pandemia e la documentazione collegata. La Commissione aveva concesso solo un accesso parziale, oscurando i nomi dei negoziatori e alcune clausole relative agli indennizzi delle aziende farmaceutiche.

    Secondo Rantos, il Tribunale ha correttamente riconosciuto che la trasparenza dei negoziati rappresenta un interesse pubblico fondamentale. Le dichiarazioni anonime sull’assenza di conflitti d’interesse, infatti, non consentirebbero una verifica concreta dell’imparzialità dei negoziatori, mentre la Commissione non avrebbe dimostrato che la pubblicazione dei loro nomi avrebbe compromesso la tutela della privacy.

    Anche sulle clausole di indennizzo il parere è netto: Bruxelles non avrebbe fornito prove sufficienti che la loro divulgazione potesse danneggiare gli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche o aumentare il rischio di contenziosi.

    Rantos raccomanda quindi di respingere il ricorso della Commissione contro la sentenza del 2024 che aveva già censurato la gestione dell’accesso ai documenti. Le conclusioni dell'avvocato generale non sono vincolanti, la sentenza dei giudici di Lussemburgo è attesa nei prossimi mesi.

    Report aveva parlato di vaccini e dei contratti della Ue con le case farmaceutiche nel servizio "Una dose di troppo". Rivedi l'inchiesta
    https://bit.ly/unadoseditroppo

    Source: https://www.facebook.com/share/v/18gRkDBoY3/
    MASSIMA DIFFUSIONE! INCHIESTA di REPORT - RAI3 🔴 Vaccini Covid-19: l’UE sotto accusa per la trasparenza dei contratti Per l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Athanasios Rantos, la Commissione Europea non ha garantito un accesso al pubblico “sufficientemente ampio” ai contratti per l’acquisto dei vaccini contro il Covid-19. La vicenda nasce dalle richieste avanzate nel 2021 da alcuni eurodeputati e cittadini per consultare i contratti firmati durante la pandemia e la documentazione collegata. La Commissione aveva concesso solo un accesso parziale, oscurando i nomi dei negoziatori e alcune clausole relative agli indennizzi delle aziende farmaceutiche. Secondo Rantos, il Tribunale ha correttamente riconosciuto che la trasparenza dei negoziati rappresenta un interesse pubblico fondamentale. Le dichiarazioni anonime sull’assenza di conflitti d’interesse, infatti, non consentirebbero una verifica concreta dell’imparzialità dei negoziatori, mentre la Commissione non avrebbe dimostrato che la pubblicazione dei loro nomi avrebbe compromesso la tutela della privacy. Anche sulle clausole di indennizzo il parere è netto: Bruxelles non avrebbe fornito prove sufficienti che la loro divulgazione potesse danneggiare gli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche o aumentare il rischio di contenziosi. Rantos raccomanda quindi di respingere il ricorso della Commissione contro la sentenza del 2024 che aveva già censurato la gestione dell’accesso ai documenti. Le conclusioni dell'avvocato generale non sono vincolanti, la sentenza dei giudici di Lussemburgo è attesa nei prossimi mesi. Report aveva parlato di vaccini e dei contratti della Ue con le case farmaceutiche nel servizio "Una dose di troppo". Rivedi l'inchiesta 👇 https://bit.ly/unadoseditroppo Source: https://www.facebook.com/share/v/18gRkDBoY3/
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 1K Visualizzazioni 8
  • Disastro Meta: l'azienda elimina il riconoscimento facciale dagli smart glasses dopo le polemiche
    Meta ha rimosso dal proprio software per smart glasses il sistema di riconoscimento facciale NameTag appena un giorno dopo un'inchiesta che ne aveva rivelato la presenza. Restano aperte le domande sulla gestione dei dati biometrici e sul futuro
    https://www.hwupgrade.it/news/wearables/disastro-meta-l-azienda-elimina-il-riconoscimento-facciale-dagli-smart-glasses-dopo-le-polemiche_154651.html
    Disastro Meta: l'azienda elimina il riconoscimento facciale dagli smart glasses dopo le polemiche Meta ha rimosso dal proprio software per smart glasses il sistema di riconoscimento facciale NameTag appena un giorno dopo un'inchiesta che ne aveva rivelato la presenza. Restano aperte le domande sulla gestione dei dati biometrici e sul futuro https://www.hwupgrade.it/news/wearables/disastro-meta-l-azienda-elimina-il-riconoscimento-facciale-dagli-smart-glasses-dopo-le-polemiche_154651.html
    WWW.HWUPGRADE.IT
    Disastro Meta: l'azienda elimina il riconoscimento facciale dagli smart glasses dopo le polemiche
    Meta ha rimosso dal proprio software per smart glasses il sistema di riconoscimento facciale NameTag appena un giorno dopo un'inchiesta che ne aveva rivelato la presenza. Restano aperte le domande sulla gestione dei dati biometrici e sul futuro della funzione
    Like
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 265 Visualizzazioni
Altri risultati
Scenario.press - libera espressione https://www.scenario.press