• La verità su Giuseppe Conte. ASCOLTATE BENE Marco Lesei Senatore della Repubblica @fratelliditalia
    Presidente Commissione Covid - Avvocato presso lo Studio Legale Marco Lisei

    Ieri sera Giuseppe Conte è intervenuto a Fuori dal Coro in merito all’attività della Commissione d’Inchiesta Covid che presiedo. Devo smentire alcune sue affermazioni. Ascoltate.

    MASSIMA DIFFUSIONE!

    Source: https://x.com/Marcolisei/status/2043703050842382715?s=20
    La verità su Giuseppe Conte. ASCOLTATE BENE Marco Lesei Senatore della Repubblica @fratelliditalia Presidente Commissione Covid - Avvocato presso lo Studio Legale Marco Lisei Ieri sera Giuseppe Conte è intervenuto a Fuori dal Coro in merito all’attività della Commissione d’Inchiesta Covid che presiedo. Devo smentire alcune sue affermazioni. Ascoltate. MASSIMA DIFFUSIONE! Source: https://x.com/Marcolisei/status/2043703050842382715?s=20
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  • AVV. HOLZEISEN โ–ท "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA?
    escrizione

    AVV. HOLZEISEN โ–ท "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA?"

    Tom Lausen, analista di dati con sede in Germania e membro nominato della commissione d'inchiesta parlamentare del Bundestag sulle misure COVID, è stato audito dalla commissione provinciale di Bolzano sulle misure anti-COVID. A presentarne il lavoro in diretta ai nostri microfoni è stata la consigliera provinciale e avvocato Renate Holzeisen. La relazione di Lausen di 150 pagine si basa su dati Eurostat.

    Al centro dell'analisi c'è il picco di mortalità registrato a Bergamo nella settimana 12 del 2020 — intorno al 18 marzo — quando i decessi settimanali passarono da una media storica di circa 190 a oltre 2.000. "Prima e dopo - commenta Holzeisen - non c'è traccia di una pandemia. Cioè questo picco non è assolutamente spiegabile con una pandemia". Andamenti analoghi, si riscontrano nella stessa settimana a Madrid, Parigi, mentre la Svezia — unico grande Paese europeo a non aver adottato un lockdown generalizzato — mostrò un incremento molto più contenuto. Per escludere errori nei registri, il ricercatore ha condotto una verifica sul campo visitando 27 cimiteri della zona bergamasca: i dati, ha concluso, sono reali.

    https://youtu.be/vS80Xe2Q46I?is=PuZbERMeP0jLhRox
    AVV. HOLZEISEN โ–ท "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA? escrizione AVV. HOLZEISEN โ–ท "NEI DATI DI BERGAMO 2020 NON C'È TRACCIA DI PANDEMIA: LA COMMISSIONE COVID LO SA?" Tom Lausen, analista di dati con sede in Germania e membro nominato della commissione d'inchiesta parlamentare del Bundestag sulle misure COVID, è stato audito dalla commissione provinciale di Bolzano sulle misure anti-COVID. A presentarne il lavoro in diretta ai nostri microfoni è stata la consigliera provinciale e avvocato Renate Holzeisen. La relazione di Lausen di 150 pagine si basa su dati Eurostat. Al centro dell'analisi c'è il picco di mortalità registrato a Bergamo nella settimana 12 del 2020 — intorno al 18 marzo — quando i decessi settimanali passarono da una media storica di circa 190 a oltre 2.000. "Prima e dopo - commenta Holzeisen - non c'è traccia di una pandemia. Cioè questo picco non è assolutamente spiegabile con una pandemia". Andamenti analoghi, si riscontrano nella stessa settimana a Madrid, Parigi, mentre la Svezia — unico grande Paese europeo a non aver adottato un lockdown generalizzato — mostrò un incremento molto più contenuto. Per escludere errori nei registri, il ricercatore ha condotto una verifica sul campo visitando 27 cimiteri della zona bergamasca: i dati, ha concluso, sono reali. https://youtu.be/vS80Xe2Q46I?is=PuZbERMeP0jLhRox
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  • Molotov contro la casa di Sam Altman (dopo l'inchiesta devastante del New Yorker): «Articolo incendiario»
    Arrestato un ventenne per l'attentato contro la casa a San Francisco del fondatore di ChatGpt. Nel suo sfogo notturno Altman riflette sui rischi della tecnologia e risponde alla pesantissima inchiesta su di lui del «New Yorker
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_aprile_11/molotov-contro-la-casa-di-sam-altman-dopo-l-inchiesta-devastante-del-new-yorker-articolo-incendiario-9d6cb596-07be-4fd3-bcae-b0996d616xlk_amp.shtml
    Molotov contro la casa di Sam Altman (dopo l'inchiesta devastante del New Yorker): «Articolo incendiario» Arrestato un ventenne per l'attentato contro la casa a San Francisco del fondatore di ChatGpt. Nel suo sfogo notturno Altman riflette sui rischi della tecnologia e risponde alla pesantissima inchiesta su di lui del «New Yorker https://www.corriere.it/tecnologia/26_aprile_11/molotov-contro-la-casa-di-sam-altman-dopo-l-inchiesta-devastante-del-new-yorker-articolo-incendiario-9d6cb596-07be-4fd3-bcae-b0996d616xlk_amp.shtml
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    Molotov contro la casa di Sam Altman (dopo l'inchiesta devastante del New Yorker): «Articolo incendiario»
    Arrestato un ventenne per l'attentato contro la casa a San Francisco del fondatore di ChatGpt. Nel suo sfogo notturno Altman riflette sui rischi della tecnologia e risponde alla pesantissima inchiesta su di lui del «New Yorker»
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  • Marco Cosentino in Commissione Covid โ–ท "Vaccini in spiaggia? Nessuno studio scientifico a riguardo"
    Roma, 8 aprile 2026 — Nella seduta odierna della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid-19, convocata a Montecitorio...
    https://www.radioradio.it/2026/04/marco-cosentino-commissione-covid-vaccini-spiaggia-pfizer/
    Marco Cosentino in Commissione Covid โ–ท "Vaccini in spiaggia? Nessuno studio scientifico a riguardo" Roma, 8 aprile 2026 — Nella seduta odierna della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid-19, convocata a Montecitorio... https://www.radioradio.it/2026/04/marco-cosentino-commissione-covid-vaccini-spiaggia-pfizer/
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    Marco Cosentino in Commissione Covid โ–ท "Vaccini in spiaggia? Nessuno studio scientifico a riguardo"
    Roma, 8 aprile 2026 — Nella seduta odierna della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid-19, convocata a Montecitorio...
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  • IL SEQUESTRO DEL TEMPO

    Un’inchiesta provocatoria sul paradosso della differenziata: un esperimento di massa che trasforma il cittadino in un operaio non pagato, sequestrandogli tempo e denaro p...
    https://youtu.be/9ptT4pJZBBY?is=K2nDWrtA66qNwW7K
    IL SEQUESTRO DEL TEMPO Un’inchiesta provocatoria sul paradosso della differenziata: un esperimento di massa che trasforma il cittadino in un operaio non pagato, sequestrandogli tempo e denaro p... https://youtu.be/9ptT4pJZBBY?is=K2nDWrtA66qNwW7K
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  • Vendita San Siro: perquisizioni in corso, indagati ex assessori e dirigenti
    La Guardia di Finanza perquisisce il Comune di Milano e sedi di M-I Stadio per l'indagine sulla vendita dello stadio di San Siro

    Nove indagati e perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni di società e dirigenti collegati all’operazione che ha portato alla vendita a Inter e Milan dello stadio di San Siro. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Crepaldi ha accolto un’istanza dei pubblici ministeri e ha dato mandato alla Guardia di Finanza di compiere il blitz che ha coinvolto le strutture del Comune di Milano, della M-I Stadio di Milan e Inter e le abitazioni di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone. In totale, sono nove le persone indagate per l’operazione, tra queste anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l’altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, e Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter.
    Le ipotesi di reato e tutti gli indagati

    I reati ipotizzati dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, che hanno affidato le indagini al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, sono quello di turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. Reati contestati, oltre agli ex assessori comunali Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e a ex manager e consulenti di Inter e Milan, anche a Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e a Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan. Anche De Cesaris è indagata in qualità di consulente del club nerazzurro.
    L’origine dell’inchiesta

    A far scattare le perquisizioni e il sequestro di apparecchi elettronici e cellulari della mattinata di martedì, anche presso terzi, è stato lo sviluppo dei contenuti di chat e mail raccolte nella maxi indagine sulla gestione dell’urbanistica a Milano e che la scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Proprio Tancredi, Malangone e De Cesaris, tra l’altro, sono già indagati proprio nell’inchiesta sull’urbanistica.
    Il sospetto: “Favoriti i club nella vendita”

    Il sospetto dei pubblici ministeri è che tra gli indagati ci siano state delle rivelazioni di informazioni segrete, scambi di informazioni non trasparenti e che sia stato costruito un avviso pubblico per favorire i club. In particolare emerge nel documento di autorizzazione del giudice come gli indagati attraverso “accordi informali e collusioni tra loro, nel contesto del procedimento amministrativo diretto alla alienazione/valorizzazione” dell’area San Siro – sviluppatosi tra il 2017 e il 2025 -, “turbavano il procedimento amministrativo volto alla determinazione del contenuto dell’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse”.
    “Si scambiavano le bozze delle delibere”

    Le collusioni, si legge ancora nel decreto, sarebbero consistite anche nello scambio di “documentazione e bozze delle Deliberazioni comunali”, con l’obiettivo di “orientare l’iter amministrativo”, “concertando tra l’attore pubblico e la parte privata le modalità tecnico-giuridiche e i dettagli operativi della cessione dell’area”. L’effetto, secondo l’accusa, è stato che l’Avviso Pubblico del 24 marzo 2025, è stato “nella sostanza costruito sulle caratteristiche gradite alle società sportive” Milan e Inter ed è rimasto aperto per soli 30 giorni andando deserto, consentendo così la successiva vendita dell’area agli unici offerenti, ovvero le squadri milanesi. A fine settembre 2025 il consiglio comunale ha votato la vendita di San Siro e del quartiere circostante a Milan e Inter per 197 milioni di euro.
    Gli esposti del comitato Sì Meazza

    Il filone giudiziario sullo stadio è stato aperto dopo una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall’ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato Sì Meazza. I pm stanno cercando di verificare se la vendita dello stadio ai due club, per un totale di 197 milioni di euro incassati dal Comune, può aver favorito gli interessi privati a scapito di quelli pubblici. Il sospetto è che sia stata “usata” la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area e quindi di determinate società costruttrici.
    Gli sms di Boeri a Sala: “Grave precedente…”

    Una lettura, quest’ultima, sposata ad esempio dall’architetto Stefano Boeri che in una chat del 10 settembre 2019 col sindaco Beppe Sala, dopo che il suo progetto “stadio-bosco” non era stato apprezzato, avvertiva il primo cittadino “in amicizia” che sull’operazione San Siro stavano prevalendo gli interessi privati a scapito di quelli pubblici: “Attenzione che si crea un grave precedente di sostituzione di interessi privati e decisioni private ai criteri di informazione e scelta basati sull’interesse collettivo – aveva scritto Boeri a Sala – Beppe per me il caso è chiuso, perdere concorsi è del tutto normale… ma ti segnalo che qui la cosa è diversa”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/vendita-san-siro-indagini-assessori-dirigenti-news/8340878/
    Vendita San Siro: perquisizioni in corso, indagati ex assessori e dirigenti La Guardia di Finanza perquisisce il Comune di Milano e sedi di M-I Stadio per l'indagine sulla vendita dello stadio di San Siro Nove indagati e perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni di società e dirigenti collegati all’operazione che ha portato alla vendita a Inter e Milan dello stadio di San Siro. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Crepaldi ha accolto un’istanza dei pubblici ministeri e ha dato mandato alla Guardia di Finanza di compiere il blitz che ha coinvolto le strutture del Comune di Milano, della M-I Stadio di Milan e Inter e le abitazioni di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone. In totale, sono nove le persone indagate per l’operazione, tra queste anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l’altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, e Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter. Le ipotesi di reato e tutti gli indagati I reati ipotizzati dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, che hanno affidato le indagini al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, sono quello di turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. Reati contestati, oltre agli ex assessori comunali Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e a ex manager e consulenti di Inter e Milan, anche a Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e a Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan. Anche De Cesaris è indagata in qualità di consulente del club nerazzurro. L’origine dell’inchiesta A far scattare le perquisizioni e il sequestro di apparecchi elettronici e cellulari della mattinata di martedì, anche presso terzi, è stato lo sviluppo dei contenuti di chat e mail raccolte nella maxi indagine sulla gestione dell’urbanistica a Milano e che la scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Proprio Tancredi, Malangone e De Cesaris, tra l’altro, sono già indagati proprio nell’inchiesta sull’urbanistica. Il sospetto: “Favoriti i club nella vendita” Il sospetto dei pubblici ministeri è che tra gli indagati ci siano state delle rivelazioni di informazioni segrete, scambi di informazioni non trasparenti e che sia stato costruito un avviso pubblico per favorire i club. In particolare emerge nel documento di autorizzazione del giudice come gli indagati attraverso “accordi informali e collusioni tra loro, nel contesto del procedimento amministrativo diretto alla alienazione/valorizzazione” dell’area San Siro – sviluppatosi tra il 2017 e il 2025 -, “turbavano il procedimento amministrativo volto alla determinazione del contenuto dell’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse”. “Si scambiavano le bozze delle delibere” Le collusioni, si legge ancora nel decreto, sarebbero consistite anche nello scambio di “documentazione e bozze delle Deliberazioni comunali”, con l’obiettivo di “orientare l’iter amministrativo”, “concertando tra l’attore pubblico e la parte privata le modalità tecnico-giuridiche e i dettagli operativi della cessione dell’area”. L’effetto, secondo l’accusa, è stato che l’Avviso Pubblico del 24 marzo 2025, è stato “nella sostanza costruito sulle caratteristiche gradite alle società sportive” Milan e Inter ed è rimasto aperto per soli 30 giorni andando deserto, consentendo così la successiva vendita dell’area agli unici offerenti, ovvero le squadri milanesi. A fine settembre 2025 il consiglio comunale ha votato la vendita di San Siro e del quartiere circostante a Milan e Inter per 197 milioni di euro. Gli esposti del comitato Sì Meazza Il filone giudiziario sullo stadio è stato aperto dopo una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall’ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato Sì Meazza. I pm stanno cercando di verificare se la vendita dello stadio ai due club, per un totale di 197 milioni di euro incassati dal Comune, può aver favorito gli interessi privati a scapito di quelli pubblici. Il sospetto è che sia stata “usata” la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area e quindi di determinate società costruttrici. Gli sms di Boeri a Sala: “Grave precedente…” Una lettura, quest’ultima, sposata ad esempio dall’architetto Stefano Boeri che in una chat del 10 settembre 2019 col sindaco Beppe Sala, dopo che il suo progetto “stadio-bosco” non era stato apprezzato, avvertiva il primo cittadino “in amicizia” che sull’operazione San Siro stavano prevalendo gli interessi privati a scapito di quelli pubblici: “Attenzione che si crea un grave precedente di sostituzione di interessi privati e decisioni private ai criteri di informazione e scelta basati sull’interesse collettivo – aveva scritto Boeri a Sala – Beppe per me il caso è chiuso, perdere concorsi è del tutto normale… ma ti segnalo che qui la cosa è diversa”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/vendita-san-siro-indagini-assessori-dirigenti-news/8340878/
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    Vendita San Siro: perquisizioni in corso, indagati ex assessori e dirigenti
    La Guardia di Finanza perquisisce il Comune di Milano e sedi di M-I Stadio per l'indagine sulla vendita dello stadio di San Siro
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  • RIP GINO!
    Té capì quello che portava i soldi in Svizzera!
    L'eredità di Gino Paoli stimata "tra i 20 e i 25 milioni di euro" sarà divisa tra gli eredi: ecco chi sono
    Stimata tra i 20 e 25 milioni di euro, l'eredità del cantautore include diritti d'autore e un patrimonio immobiliare gestito dalla società Senza Fine Srl
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/25/leredita-di-gino-paoli-stimata-tra-i-20-e-i-25-milioni-di-euro-sara-divisa-tra-gli-eredi-ecco-chi-sono/8336253/

    Nel 2015, la Procura di Genova ha accusato il cantautore Gino Paoli di aver trasferito illecitamente circa 2 milioni di euro in Svizzera, sottraendo all'erario italiano circa 800 mila euro. I fondi, depositati in una banca svizzera, sono emersi da intercettazioni legate all'inchiesta Carige e hanno portato a perquisizioni da parte della Guardia di Finanza
    RIP GINO! Té capì quello che portava i soldi in Svizzera! L'eredità di Gino Paoli stimata "tra i 20 e i 25 milioni di euro" sarà divisa tra gli eredi: ecco chi sono Stimata tra i 20 e 25 milioni di euro, l'eredità del cantautore include diritti d'autore e un patrimonio immobiliare gestito dalla società Senza Fine Srl https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/25/leredita-di-gino-paoli-stimata-tra-i-20-e-i-25-milioni-di-euro-sara-divisa-tra-gli-eredi-ecco-chi-sono/8336253/ Nel 2015, la Procura di Genova ha accusato il cantautore Gino Paoli di aver trasferito illecitamente circa 2 milioni di euro in Svizzera, sottraendo all'erario italiano circa 800 mila euro. I fondi, depositati in una banca svizzera, sono emersi da intercettazioni legate all'inchiesta Carige e hanno portato a perquisizioni da parte della Guardia di Finanza
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    L'eredità di Gino Paoli stimata "tra i 20 e i 25 milioni di euro" sarà divisa tra gli eredi: ecco chi sono
    Stimata tra i 20 e 25 milioni di euro, l'eredità del cantautore include diritti d'autore e un patrimonio immobiliare gestito dalla società Senza Fine Srl
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  • ASCOLTATE MOLTO ATTENTAMENTE!
    Il dottor Helmut Sterz, ex capo tossicologo di Pfizer Europa, intervenendo all'inchiesta sul Coronavirus al Bundestag il 19 marzo 2026:
    "Studi di tossicità essenziali sono stati sacrificati in nome della velocità, senza valide ragioni.
    L'approvazione ha portato a sperimentazioni sull'uomo vietate".

    Studio di tossicità generale (a breve termine) su una specie animale appropriata: eseguito solo sui ratti, con valore limitato!
    Studio di tossicità generale (subcronico, almeno 3 mesi) su due specie animali appropriate: Non eseguito!
    Test di mutagenicità: Non eseguiti!
    Studio di cancerogenicità: Non eseguito!
    Studi di immunotossicità: Non eseguiti!
    Studi di tossicità riproduttiva: contrariamente alle linee guida, non eseguiti su due specie animali! Lo studio sui ratti non è pienamente valido. Non è stato quindi possibile valutare adeguatamente i rischi di:
    – disturbi della fertilità (i maschi non sono stati nemmeno trattati)
    – disturbi della gravidanza
    – disturbi dello sviluppo intra-uterino di embrioni e feti
    – disturbi dello sviluppo postnatale nei discendenti
    Studi di sicurezza farmacologica: Non eseguiti!
    Studi di interazioni: Non eseguiti!

    La strategia di saltare i test preclinici di sicurezza ha portato a un esperimento sull’uomo proibito. Nei protocolli del Robert Koch-Institut del 27 aprile 2020 si nota che lo sviluppo di diversi vaccini sarebbe avvenuto in modalità accelerata e che i dati rilevanti sarebbero stati raccolti solo dopo la commercializzazione (post-marketing). [...]


    Dr Helmut Sterz, former Chief Toxicologist of Pfizer Europe, speaking at the Corona Investigation in the Bundestag, March 19, 2026.
    "Essential toxicity studies were sacrificed to speed, without acceptable reasons..
    The approval led to prohibited human trials"

    General toxicity study (short-term) on an appropriate animal species: Performed only on rats, with limited value!
    General toxicity study (subchronic, at least 3 months) on two appropriate animal species: Not performed!
    Mutagenicity testing: Not performed!
    Carcinogenicity study: Not performed!
    Immunotoxicity studies: Not performed!
    Reproductive toxicity studies: Contrary to guidelines, not performed on two animal species! The rat study is not fully valid. It was therefore not possible to adequately assess the risks of:
    – impaired fertility (males were not even treated)
    – impaired pregnancy
    – impaired intrauterine development of embryos and fetuses
    – impaired postnatal development in offspring
    Pharmacological safety studies: Not performed!
    Interaction studies: Not performed!

    The strategy of skipping preclinical safety testing led to a prohibited human trial. The Robert Koch Institute protocols of April 27, 2020, note that the development of several vaccines would be accelerated and that relevant data would be collected only after they were released for commercialization (post-marketing). [...]

    Source: https://x.com/i/status/2035725599504044038
    ASCOLTATE MOLTO ATTENTAMENTE! Il dottor Helmut Sterz, ex capo tossicologo di Pfizer Europa, intervenendo all'inchiesta sul Coronavirus al Bundestag il 19 marzo 2026: "Studi di tossicità essenziali sono stati sacrificati in nome della velocità, senza valide ragioni. L'approvazione ha portato a sperimentazioni sull'uomo vietate". Studio di tossicità generale (a breve termine) su una specie animale appropriata: eseguito solo sui ratti, con valore limitato! Studio di tossicità generale (subcronico, almeno 3 mesi) su due specie animali appropriate: Non eseguito! Test di mutagenicità: Non eseguiti! Studio di cancerogenicità: Non eseguito! Studi di immunotossicità: Non eseguiti! Studi di tossicità riproduttiva: contrariamente alle linee guida, non eseguiti su due specie animali! Lo studio sui ratti non è pienamente valido. Non è stato quindi possibile valutare adeguatamente i rischi di: – disturbi della fertilità (i maschi non sono stati nemmeno trattati) – disturbi della gravidanza – disturbi dello sviluppo intra-uterino di embrioni e feti – disturbi dello sviluppo postnatale nei discendenti Studi di sicurezza farmacologica: Non eseguiti! Studi di interazioni: Non eseguiti! La strategia di saltare i test preclinici di sicurezza ha portato a un esperimento sull’uomo proibito. Nei protocolli del Robert Koch-Institut del 27 aprile 2020 si nota che lo sviluppo di diversi vaccini sarebbe avvenuto in modalità accelerata e che i dati rilevanti sarebbero stati raccolti solo dopo la commercializzazione (post-marketing). [...] Dr Helmut Sterz, former Chief Toxicologist of Pfizer Europe, speaking at the Corona Investigation in the Bundestag, March 19, 2026. "Essential toxicity studies were sacrificed to speed, without acceptable reasons.. The approval led to prohibited human trials" General toxicity study (short-term) on an appropriate animal species: Performed only on rats, with limited value! General toxicity study (subchronic, at least 3 months) on two appropriate animal species: Not performed! Mutagenicity testing: Not performed! Carcinogenicity study: Not performed! Immunotoxicity studies: Not performed! Reproductive toxicity studies: Contrary to guidelines, not performed on two animal species! The rat study is not fully valid. It was therefore not possible to adequately assess the risks of: – impaired fertility (males were not even treated) – impaired pregnancy – impaired intrauterine development of embryos and fetuses – impaired postnatal development in offspring Pharmacological safety studies: Not performed! Interaction studies: Not performed! The strategy of skipping preclinical safety testing led to a prohibited human trial. The Robert Koch Institute protocols of April 27, 2020, note that the development of several vaccines would be accelerated and that relevant data would be collected only after they were released for commercialization (post-marketing). [...] Source: https://x.com/i/status/2035725599504044038
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  • SPERIAMO CHE L'INCHIESTA PORTI ALL'INDIVIDUAZIONE DEI COLPEVOLI IN TEMPI BREVI! ASSASSINI!
    Safari umani a Sarajevo: italiani pagavano per uccidere civili durante l'assedio. Il libro-inchiesta
    Ezio Gavazzeni presenta a Milano il libro "I cecchini del weekend": la sua inchiesta ha portato all'apertura di un'indagine
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/20/safari-umani-sarajevo-cecchini-weekend-notizie/8330399/
    SPERIAMO CHE L'INCHIESTA PORTI ALL'INDIVIDUAZIONE DEI COLPEVOLI IN TEMPI BREVI! ASSASSINI! Safari umani a Sarajevo: italiani pagavano per uccidere civili durante l'assedio. Il libro-inchiesta Ezio Gavazzeni presenta a Milano il libro "I cecchini del weekend": la sua inchiesta ha portato all'apertura di un'indagine https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/20/safari-umani-sarajevo-cecchini-weekend-notizie/8330399/
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    Safari umani a Sarajevo: italiani pagavano per uccidere civili durante l'assedio. Il libro-inchiesta
    Ezio Gavazzeni presenta a Milano il libro "I cecchini del weekend": la sua inchiesta ha portato all'apertura di un'indagine
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  • Ecco un elenco ragionato e completo delle principali inchieste giudiziarie che hanno coinvolto Claudio Lotito nel tempo. Le dividiamo per ambito e anno, distinguendo tra procedimenti penali, sportivi e situazioni concluse (archiviazioni, prescrizioni, assoluzioni).

    Principali inchieste e procedimenti
    1. Inchiesta appalti Regione Lazio (1992)

    Accusa: turbativa d’asta e irregolarità negli appalti pubblici

    Fatti: coinvolto in un’indagine su gare per servizi di pulizia

    Esito: arresto all’epoca, ma vicenda poi rientrata senza sviluppi penali rilevanti nel lungo periodo

    2. Caso “Calciopoli” (2005–2013)

    Ambito: sportivo e penale

    Accuse: illeciti sportivi e rapporti con il sistema arbitrale

    Esiti:

    Sportivo: squalifica (ridotta a 4 mesi)

    Penale: condanna in primo e secondo grado, poi prescrizione nel 2013

    Coinvolto nello scandalo generale del calcio italiano Calciopoli

    3. Aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza (2009–2014)

    Accuse: manipolazione del mercato e ostacolo agli organi di controllo

    Esito:

    Condanna in primo grado (2 anni)

    In appello: parte dei reati prescritti

    Residuo reato ridimensionato con pena convertita

    4. Omessa alienazione partecipazioni (anni 2010)

    Collegata ai procedimenti finanziari sulla Lazio

    Esito: condanna definitiva lieve (pena pecuniaria)

    5. Inchiesta “Iodice” / telefonate FIGC (2015)

    Accusa: tentata estorsione

    Contesto: intercettazioni e polemiche su gestione campionati

    Esito: procedimento senza sviluppi penali rilevanti (archiviazioni/paralleli)

    6. Inchiesta Napoli – tentata estorsione (2015)

    Accusa: tentata estorsione nell’ambito di dinamiche del calcio

    Azioni: perquisizioni anche in FIGC

    Esito: non risultano condanne definitive

    7. Inchiesta “Fuorigioco” (2016–2020)

    Accuse:

    evasione fiscale

    false fatturazioni nella compravendita di calciatori

    Esito: assoluzione

    8. Caso multe cancellate Roma (2019)

    Accusa: falso e truffa

    Fatti: coinvolto in un’indagine su annullamento illecito di multe

    Esito: indagine, senza esiti penali definitivi noti
    Ecco un elenco ragionato e completo delle principali inchieste giudiziarie che hanno coinvolto Claudio Lotito nel tempo. Le dividiamo per ambito e anno, distinguendo tra procedimenti penali, sportivi e situazioni concluse (archiviazioni, prescrizioni, assoluzioni). ๐Ÿงพ Principali inchieste e procedimenti ๐Ÿ”ด 1. Inchiesta appalti Regione Lazio (1992) Accusa: turbativa d’asta e irregolarità negli appalti pubblici Fatti: coinvolto in un’indagine su gare per servizi di pulizia Esito: arresto all’epoca, ma vicenda poi rientrata senza sviluppi penali rilevanti nel lungo periodo ๐Ÿ”ด 2. Caso “Calciopoli” (2005–2013) Ambito: sportivo e penale Accuse: illeciti sportivi e rapporti con il sistema arbitrale Esiti: Sportivo: squalifica (ridotta a 4 mesi) Penale: condanna in primo e secondo grado, poi prescrizione nel 2013 Coinvolto nello scandalo generale del calcio italiano Calciopoli ๐Ÿ”ด 3. Aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza (2009–2014) Accuse: manipolazione del mercato e ostacolo agli organi di controllo Esito: Condanna in primo grado (2 anni) In appello: parte dei reati prescritti Residuo reato ridimensionato con pena convertita ๐Ÿ”ด 4. Omessa alienazione partecipazioni (anni 2010) Collegata ai procedimenti finanziari sulla Lazio Esito: condanna definitiva lieve (pena pecuniaria) ๐Ÿ”ด 5. Inchiesta “Iodice” / telefonate FIGC (2015) Accusa: tentata estorsione Contesto: intercettazioni e polemiche su gestione campionati Esito: procedimento senza sviluppi penali rilevanti (archiviazioni/paralleli) ๐Ÿ”ด 6. Inchiesta Napoli – tentata estorsione (2015) Accusa: tentata estorsione nell’ambito di dinamiche del calcio Azioni: perquisizioni anche in FIGC Esito: non risultano condanne definitive ๐Ÿ”ด 7. Inchiesta “Fuorigioco” (2016–2020) Accuse: evasione fiscale false fatturazioni nella compravendita di calciatori Esito: assoluzione ๐Ÿ”ด 8. Caso multe cancellate Roma (2019) Accusa: falso e truffa Fatti: coinvolto in un’indagine su annullamento illecito di multe Esito: indagine, senza esiti penali definitivi noti
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