Il Tribunale dell'UE ha bocciato la Commissione Europea sul caso "Pfizergate", annullando il suo rifiuto di rivelare il contenuto degli SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer, Albert Bourla. La Corte ha stabilito che negare l'accesso agli atti viola il diritto all'informazione e lede l'interesse pubblico alla trasparenza.I punti chiave della vicenda:Il parere dell'Avvocato Generale: L'Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha recentemente ribadito la necessità di respingere il ricorso della Commissione, affermando che l'interesse pubblico alla trasparenza delle trattative deve prevalere su eventuali protezioni di natura commerciale. La richiesta iniziale: tutto è partito da un'inchiesta del New York Times che aveva chiesto di accedere ai messaggi di testo e agli accordi presi nel 2021 per oltre 1,8 miliardi di dosi. La censura dei contratti: Oltre allo "scandalo degli SMS", la Corte ha evidenziato come le versioni dei contratti messe a disposizione fossero pesantemente censurate. I punti rimasti opachi riguardavano principalmente le clausole di indennizzo per eventuali effetti avversi e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi dei membri del team negoziale.
Il Tribunale dell'UE ha bocciato la Commissione Europea sul caso "Pfizergate", annullando il suo rifiuto di rivelare il contenuto degli SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer, Albert Bourla. La Corte ha stabilito che negare l'accesso agli atti viola il diritto all'informazione e lede l'interesse pubblico alla trasparenza.I punti chiave della vicenda:Il parere dell'Avvocato Generale: L'Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha recentemente ribadito la necessità di respingere il ricorso della Commissione, affermando che l'interesse pubblico alla trasparenza delle trattative deve prevalere su eventuali protezioni di natura commerciale. La richiesta iniziale: tutto è partito da un'inchiesta del New York Times che aveva chiesto di accedere ai messaggi di testo e agli accordi presi nel 2021 per oltre 1,8 miliardi di dosi. La censura dei contratti: Oltre allo "scandalo degli SMS", la Corte ha evidenziato come le versioni dei contratti messe a disposizione fossero pesantemente censurate. I punti rimasti opachi riguardavano principalmente le clausole di indennizzo per eventuali effetti avversi e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi dei membri del team negoziale.