• ACCADE anche QUESTO in ITALIA. ASSURDO!
    Milano-Cortina 2026, tedofori e consensi facili: la politica si indigna per l'Uomo Gatto, ma non per i miliardi di perdite
    La vicenda dei tedofori scatena la politica italiana, mentre gravi problemi organizzativi e sprechi olimpici vengono ignorati
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/16/milano-cortina-scandalo-tedofori-sprechi-miliardi-notizie/8257701/
    ACCADE anche QUESTO in ITALIA. ASSURDO! Milano-Cortina 2026, tedofori e consensi facili: la politica si indigna per l'Uomo Gatto, ma non per i miliardi di perdite La vicenda dei tedofori scatena la politica italiana, mentre gravi problemi organizzativi e sprechi olimpici vengono ignorati https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/16/milano-cortina-scandalo-tedofori-sprechi-miliardi-notizie/8257701/
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    La vicenda dei tedofori scatena la politica italiana, mentre gravi problemi organizzativi e sprechi olimpici vengono ignorati
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  • E' SCANDALOSO stanno CERCANDO di DEMONIZZARE X perché è per la LIBERTA' di PAROLA e di ESPRESSIONE!
    L'UE e la Von der Leyen vogliono mettere il bavaglio sulla libertà di informazione e di espressione dei cittadini europei!
    TIRA una BRUTTA ARIA di CENSURA.
    L'Europa contro Grok di Musk: "Pedopornografia non è libertà d'espressione"
    L'Ue minaccia interventi contro il chatbot di X accusato di generare deepfake a sfondo sessuale. Indonesia e Malesia bloccano la piattaforma.
    ASPETTIAMOCI una RISPOSTA FERMA da parte degli STATI UNITI.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/13/grok-musk-indagine-europa-pedopornografia-notizie/8253837/
    E' SCANDALOSO stanno CERCANDO di DEMONIZZARE X perché è per la LIBERTA' di PAROLA e di ESPRESSIONE! L'UE e la Von der Leyen vogliono mettere il bavaglio sulla libertà di informazione e di espressione dei cittadini europei! TIRA una BRUTTA ARIA di CENSURA. L'Europa contro Grok di Musk: "Pedopornografia non è libertà d'espressione" L'Ue minaccia interventi contro il chatbot di X accusato di generare deepfake a sfondo sessuale. Indonesia e Malesia bloccano la piattaforma. ASPETTIAMOCI una RISPOSTA FERMA da parte degli STATI UNITI. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/13/grok-musk-indagine-europa-pedopornografia-notizie/8253837/
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  • E' veramente scandaloso che in questo articolo, si mostri una foto di una casa di montagna con come tappeto LA PELLE di UN ORSO POLARE.
    SCRIVETE alla REDAZIONE il VOSTRO DISAPPUNTO e il VOSTRO SDEGNO per QUESTA FOTOGRAFIA!
    INONDIAMOLI di EMAIL! VERGOGNA!
    Email: redazione_elle-decor_it@hearst.it

    https://www.elledecor.com/it/design/a69915509/arredi-vintage-piu-cercati-inverno/?utm_source=firefox-newtab-it-it

    DICIAMO STOP alla CACCIA!
    FIRMATE e CONDIVIDETE la NOSTRA PETIZIONE!

    https://signshare.org/p/a
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  • E' VERAMENTE SCANDALOSO! E' solo UN BUSINESS!
    Pietro Sighel sui prezzi di Milano-Cortina: "Non ci danno nemmeno due biglietti per i genitori. E uno decente costa 450 euro"
    Lo sfogo del campione azzurro di short track sui prezzi inaccessibili dei biglietti per le Olimpiadi invernali a Milano...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/08/olimpiadi-milano-cortina-2026-sighel-sfogo-contro-prezzi-non-ci-danno-nemmeno-due-biglietti-per-genitori-uno-decente-costa-450-euro/8249024/
    E' VERAMENTE SCANDALOSO! E' solo UN BUSINESS! Pietro Sighel sui prezzi di Milano-Cortina: "Non ci danno nemmeno due biglietti per i genitori. E uno decente costa 450 euro" Lo sfogo del campione azzurro di short track sui prezzi inaccessibili dei biglietti per le Olimpiadi invernali a Milano... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/08/olimpiadi-milano-cortina-2026-sighel-sfogo-contro-prezzi-non-ci-danno-nemmeno-due-biglietti-per-genitori-uno-decente-costa-450-euro/8249024/
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  • Kiev, nuovo scandalo per corruzione nei trasporti

    La domanda nasce spontanea sono loro che copiano i fratelli ndrangheta o sono i fratelli ndrangheta che copiano loro?

    Source:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/27/corruzione-ucraina-deputati-parlamento-notizie/8239041/?s=08
    Kiev, nuovo scandalo per corruzione nei trasporti La domanda nasce spontanea sono loro che copiano i fratelli ndrangheta o sono i fratelli ndrangheta che copiano loro? Source: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/27/corruzione-ucraina-deputati-parlamento-notizie/8239041/?s=08
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  • QUESTO È SCANDALOSO CHE POSSA ACCADERE ANCORA OGGI!
    Adhu Malual, l'azzurra si ribella contro gli insulti razzisti ricevuti in campo
    La pallavolista della nazionale italiana: "Il silenzio davanti a certi comportamenti non è più un'opzione"
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/21/adhu-malual-insulti-razzisti-pallavolo-news/8235109/
    QUESTO È SCANDALOSO CHE POSSA ACCADERE ANCORA OGGI! Adhu Malual, l'azzurra si ribella contro gli insulti razzisti ricevuti in campo La pallavolista della nazionale italiana: "Il silenzio davanti a certi comportamenti non è più un'opzione" https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/21/adhu-malual-insulti-razzisti-pallavolo-news/8235109/
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    La pallavolista della nazionale italiana: "Il silenzio davanti a certi comportamenti non è più un'opzione"
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  • OLIMPIADI SCANDALOSE. DISASTRO ANNUNCIATO. LA STRADA PER BORMIO SARÀ PRONTA NEL 2030!
    "Avremmo dovuto raggiungere Bormio per uno spettacolo, ma siamo rimasti bloccati nel traffico tre ore. Siamo quindi andati a parlare con le persone in coda". Il viaggio interrotto dal traffico dell'Immacolata
    Un post Instagram della pagina di Campsirago Residenza, un "centro di ricerca" per le arti performative, mostra il gruppo di artisti diretti a Bormio per uno spettacolo che rimangono bloccati dal traffico. L’esibizione sembrerebbe inserirsi...
    https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2025/avremmo-dovuto-raggiungere-bormio-per-uno-spettacolo-ma-siamo-rimasti-bloccati-nel-traffico-tre-ore-siamo-quindi-andati-a-parlare-con-le-persone-in-coda-il-viaggio-interrotto-dal-traffico-dellimmacolata
    OLIMPIADI SCANDALOSE. DISASTRO ANNUNCIATO. LA STRADA PER BORMIO SARÀ PRONTA NEL 2030! "Avremmo dovuto raggiungere Bormio per uno spettacolo, ma siamo rimasti bloccati nel traffico tre ore. Siamo quindi andati a parlare con le persone in coda". Il viaggio interrotto dal traffico dell'Immacolata Un post Instagram della pagina di Campsirago Residenza, un "centro di ricerca" per le arti performative, mostra il gruppo di artisti diretti a Bormio per uno spettacolo che rimangono bloccati dal traffico. L’esibizione sembrerebbe inserirsi... https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2025/avremmo-dovuto-raggiungere-bormio-per-uno-spettacolo-ma-siamo-rimasti-bloccati-nel-traffico-tre-ore-siamo-quindi-andati-a-parlare-con-le-persone-in-coda-il-viaggio-interrotto-dal-traffico-dellimmacolata
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    "Avremmo dovuto raggiungere Bormio per uno spettacolo, ma siamo rimasti bloccati nel traffico tre ore. Siamo quindi andati a parlare con le persone in coda". Il viaggio interrotto dal traffico dell'Immacolata
    Un post Instagram della pagina di Campsirago Residenza, un "centro di ricerca" per le arti performative, mostra il gruppo di artisti diretti a Bormio per uno spettacolo che rimangono bloccati dal traffico. L’esibizione sembrerebbe inserirsi nell’ambito del progetto In cammino da Cortina a Milano. Errando per antiche vie, un viaggio tra i due "capoluoghi olimpici" per raccontare questo territorio "contraddittorio e selvatico nella geografia e nelle sue genti", che si prepara alle luci della ribalta dei prossimi Giochi Olimpici invernali. "Effetti dell’overtourism....
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  • STATO di Polizia
    PENSO CHE SIA SCANDALOSO!!!
    Ora non abbiamo neanche più la libertà di pensiero e di parola!!!
    Il ministro Valditara ordina ispezioni in due scuole che hanno ospitato incontri con Francesca Albanese
    La Lega sulla relatrice Onu: "Ha accusato il governo di essere complice del genocidio". Il titolare dell'Istruzione: "Verificare possibili ipotesi di reato". Pd e M5s contrattaccano: "Puzza di propaganda
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/12/il-ministro-valditara-ordina-ispezioni-in-due-scuole-che-hanno-ospitato-incontri-con-francesca-albanese/8225588/
    STATO di Polizia PENSO CHE SIA SCANDALOSO!!! Ora non abbiamo neanche più la libertà di pensiero e di parola!!! Il ministro Valditara ordina ispezioni in due scuole che hanno ospitato incontri con Francesca Albanese La Lega sulla relatrice Onu: "Ha accusato il governo di essere complice del genocidio". Il titolare dell'Istruzione: "Verificare possibili ipotesi di reato". Pd e M5s contrattaccano: "Puzza di propaganda https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/12/il-ministro-valditara-ordina-ispezioni-in-due-scuole-che-hanno-ospitato-incontri-con-francesca-albanese/8225588/
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    Il ministro Valditara ordina ispezioni in due scuole che hanno ospitato incontri con Francesca Albanese
    La Lega sulla relatrice Onu: "Ha accusato il governo di essere complice del genocidio". Il titolare dell'Istruzione: "Verificare possibili ipotesi di reato". Pd e M5s contrattaccano: "Puzza di propaganda"
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  • Disobbedire gli costò il posto. Era il 1981 quando il maestro Manzi si rifiutò di redigere le “schede di valutazione” per i ragazzi della sua classe. Perché non poteva bollare un ragazzo con un giudizio, dato che quel ragazzo cambia, si evolve nel tempo. E “marchiarlo” sarebbe stato un rischio per il suo futuro.

    Lo cacciarono da scuola, per questo. Nonostante gli enormi meriti che aveva, primo tra tutti aver alfabetizzato centinaia di migliaia di persone con il suo “Non è mai troppo tardi”. Se ne fregarono e gli tolsero persino lo stipendio.

    Lo scandalo fu però così grande che l’anno successivo dal Ministero gli chiesero di tornare e di convincersi ad adottare quelle schede. Lui, che aveva sempre avuto un gran senso dell’ironia, accettò e si fece fare un timbro ad hoc con cui bollava tutte le schede dei suoi ragazzi alla stessa maniera: “Fa quello che può, non fa che non può”.

    Quando dal Ministero protestarono per quel timbro, lui rispose: “non c’è problema, posso scriverlo anche a penna”.
    Alberto Manzi era questo. Intelligente, sensibile, arguto. Uomo straordinario, nel vero senso della parola.

    Si spegneva oggi, il 4 dicembre, dopo una vita di lotta e di impegno. Ricordarne anche quest'anno la figura, la storia e il lavoro fatto è indispensabile per costruire un’Italia diversa, più ricca di cultura, di educazione anche empatica, di abnegazione e senso del dovere. Un’Italia migliore.
    Disobbedire gli costò il posto. Era il 1981 quando il maestro Manzi si rifiutò di redigere le “schede di valutazione” per i ragazzi della sua classe. Perché non poteva bollare un ragazzo con un giudizio, dato che quel ragazzo cambia, si evolve nel tempo. E “marchiarlo” sarebbe stato un rischio per il suo futuro. Lo cacciarono da scuola, per questo. Nonostante gli enormi meriti che aveva, primo tra tutti aver alfabetizzato centinaia di migliaia di persone con il suo “Non è mai troppo tardi”. Se ne fregarono e gli tolsero persino lo stipendio. Lo scandalo fu però così grande che l’anno successivo dal Ministero gli chiesero di tornare e di convincersi ad adottare quelle schede. Lui, che aveva sempre avuto un gran senso dell’ironia, accettò e si fece fare un timbro ad hoc con cui bollava tutte le schede dei suoi ragazzi alla stessa maniera: “Fa quello che può, non fa che non può”. Quando dal Ministero protestarono per quel timbro, lui rispose: “non c’è problema, posso scriverlo anche a penna”. Alberto Manzi era questo. Intelligente, sensibile, arguto. Uomo straordinario, nel vero senso della parola. Si spegneva oggi, il 4 dicembre, dopo una vita di lotta e di impegno. Ricordarne anche quest'anno la figura, la storia e il lavoro fatto è indispensabile per costruire un’Italia diversa, più ricca di cultura, di educazione anche empatica, di abnegazione e senso del dovere. Un’Italia migliore.
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  • PARADOSSO ASSOLUTO ⚡️

    Stasera sono attraversato da un sentimento viscerale, un mix perfetto tra indignazione e rabbia. Non la resa, quella mai.
    Ma ci sono decisioni che si commentano da sole, che gridano allo scandalo prima ancora che qualcuno apra bocca. E quando a essere calpestata è la Cultura, la rabbia assume una forma ancora più precisa, più amara, più politica.
    Perché sì, in questo Paese siamo tristemente abituati a vedere professionisti catapultati in ruoli totalmente avulsi dalle loro competenze.
    Ma quando il “gioco delle sedie” arriva a colpire la Cultura – già bistrattata, ridotta a fanalino di coda nelle agende istituzionali, sottovalutata e sacrificata sempre per ultima – allora è davvero troppo.

    E diventa chiaro il disegno: la Cultura come parcheggio, come area di sosta per figure in attesa di riabilitazione, un cuscinetto morbido dove far ricadere in piedi qualcuno che certo non spicca per trasparenza o linearità gestionale.
    Milano, dove il paradosso diventa metodo.

    E così, dopo la saga tragicomica Sangiuliano–Giuli, ecco servita la nuova stagione:
    l’ex assessore alla “Rigenerazione Urbana” (che già il titolo, scusate, fa sorridere ) Giancarlo Tancredi, ora promosso a… dirigente della Direzione Cultura.
    Sì, avete letto bene. Cultura.

    Ripercorriamo in 30 secondi il capolavoro di trama:

    - Tancredi lascia il Comune nel 2021 quando diventa assessore.

    - Finisce sotto indagine («cantieropoli»), arriva l’arresto ai domiciliari.

    - Poi revoca dei domiciliari. Poi interdittiva. Poi la Cassazione la annulla.

    - Sala dichiara: “Torna pure, ma non all’Urbanistica… imbarazzerebbe”.

    SOLUZIONE? Spostiamolo alla Cultura, che tanto lì chi vuoi che si accorga di qualcosa…

    E allora la domanda, quella vera, è una sola:

    Perché? Perché proprio lì? Perché sempre lì?

    Anche evitando di puntare il dito sulla persona: cosa c’entra?
    Per quale logica, per quale visione politica, per quale strategia amministrativa la Cultura diventa la terra di nessuno in cui “svernare” in attesa di tempi migliori?
    La Cultura non è un ripiego.
    Non è un corridoio di transito.
    Non è un tappeto sotto cui spingere l’imbarazzo amministrativo.
    La Cultura è identità, visione, coraggio, innovazione, partecipazione, comunità.
    E quando la tratti come una discarica di ruoli, stai dicendo esattamente come consideri la città che dovresti governare.

    E allora sì, qualcosa di buono lo avete fatto.

    Ci avete ricordato da dove dobbiamo ripartire.
    Da una Milano Libera, non complice di questi equilibri tossici,
    non ostaggio dei giochi di potere,
    non prona alla logica del “sistemiamo qualcuno, intanto la Cultura se ne farà una ragione”.

    Nel 2027 arriveranno le amministrative.
    E grazie a voi abbiamo un esempio perfetto di come una città non vada amministrata.
    Di come la meritocrazia venga tradita.
    Di come il valore delle competenze venga calpestato.
    Di come la Cultura venga considerata sacrificabile.
    Ma noi no.
    Noi non siamo sacrificabili.
    E neanche la Cultura.

    #MilanoLibera #CulturaÈPolitica #NoAiGiochiDiPotere #Meritocrazia #Milano2027 #ParadossoAssoluto #DifendiamoLaCultura #CulturaNonÈUnParcheggio
    PARADOSSO ASSOLUTO ⚡️🤦‍♂️ Stasera sono attraversato da un sentimento viscerale, un mix perfetto tra indignazione e rabbia. Non la resa, quella mai. Ma ci sono decisioni che si commentano da sole, che gridano allo scandalo prima ancora che qualcuno apra bocca. E quando a essere calpestata è la Cultura, la rabbia assume una forma ancora più precisa, più amara, più politica. Perché sì, in questo Paese siamo tristemente abituati a vedere professionisti catapultati in ruoli totalmente avulsi dalle loro competenze. Ma quando il “gioco delle sedie” arriva a colpire la Cultura – già bistrattata, ridotta a fanalino di coda nelle agende istituzionali, sottovalutata e sacrificata sempre per ultima – allora è davvero troppo. E diventa chiaro il disegno: la Cultura come parcheggio, come area di sosta per figure in attesa di riabilitazione, un cuscinetto morbido dove far ricadere in piedi qualcuno che certo non spicca per trasparenza o linearità gestionale. 🎭 Milano, dove il paradosso diventa metodo. E così, dopo la saga tragicomica Sangiuliano–Giuli, ecco servita la nuova stagione: l’ex assessore alla “Rigenerazione Urbana” (che già il titolo, scusate, fa sorridere 😏) Giancarlo Tancredi, ora promosso a… dirigente della Direzione Cultura. Sì, avete letto bene. Cultura. 📚✨ Ripercorriamo in 30 secondi il capolavoro di trama: - Tancredi lascia il Comune nel 2021 quando diventa assessore. - Finisce sotto indagine («cantieropoli»), arriva l’arresto ai domiciliari. - Poi revoca dei domiciliari. Poi interdittiva. Poi la Cassazione la annulla. - Sala dichiara: “Torna pure, ma non all’Urbanistica… imbarazzerebbe”. 👉SOLUZIONE? Spostiamolo alla Cultura, che tanto lì chi vuoi che si accorga di qualcosa… 🎨🧩 E allora la domanda, quella vera, è una sola: Perché? Perché proprio lì? Perché sempre lì? 🙄 Anche evitando di puntare il dito sulla persona: cosa c’entra? Per quale logica, per quale visione politica, per quale strategia amministrativa la Cultura diventa la terra di nessuno in cui “svernare” in attesa di tempi migliori? La Cultura non è un ripiego. Non è un corridoio di transito. Non è un tappeto sotto cui spingere l’imbarazzo amministrativo. La Cultura è identità, visione, coraggio, innovazione, partecipazione, comunità. E quando la tratti come una discarica di ruoli, stai dicendo esattamente come consideri la città che dovresti governare. E allora sì, qualcosa di buono lo avete fatto. Ci avete ricordato da dove dobbiamo ripartire. Da una Milano Libera, non complice di questi equilibri tossici, non ostaggio dei giochi di potere, non prona alla logica del “sistemiamo qualcuno, intanto la Cultura se ne farà una ragione”. Nel 2027 arriveranno le amministrative. E grazie a voi abbiamo un esempio perfetto di come una città non vada amministrata. Di come la meritocrazia venga tradita. Di come il valore delle competenze venga calpestato. Di come la Cultura venga considerata sacrificabile. Ma noi no. Noi non siamo sacrificabili. E neanche la Cultura. ✊📚 #MilanoLibera #CulturaÈPolitica #NoAiGiochiDiPotere #Meritocrazia #Milano2027 #ParadossoAssoluto #DifendiamoLaCultura #CulturaNonÈUnParcheggio
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