• Garlasco, gli appunti sulla richiesta di archiviazione di Sempio e le foto del comandante Pappalardo
    Quando nel 2017 viene aperto un fascicolo su Sempio il comandante del Nucleo informativo di Pavia scatta due foto del documento. E lo scorso ottobre gli invest…
    https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/05/14/news/sempio_appunti_archiviazione_garlasco_foto_pappalardo-425345261/amp/
    Garlasco, gli appunti sulla richiesta di archiviazione di Sempio e le foto del comandante Pappalardo Quando nel 2017 viene aperto un fascicolo su Sempio il comandante del Nucleo informativo di Pavia scatta due foto del documento. E lo scorso ottobre gli invest… https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/05/14/news/sempio_appunti_archiviazione_garlasco_foto_pappalardo-425345261/amp/
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    Garlasco, gli appunti sulla richiesta di archiviazione di Sempio e le foto del comandante Pappalardo
    Quando nel 2017 viene aperto un fascicolo su Sempio il comandante del Nucleo informativo di Pavia scatta due foto del documento. E lo scorso ottobre gli invest…
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  • LA DONANDA CHE SI FANNO TUTTI È COSA HANNO DA NASCONDERE i POGGI e i LORO AVVOCATI?
    Garlasco, i Poggi: “I pm accaniti per sconfessare la condanna a Stasi. Non c’è spazio per la revisione”
    Per il legale della famiglia: «L’unico tema da esplorare è l’impronta 33». I punti della nuova indagine che non convincono i genitori di Chiara Poggi...
    https://www.lastampa.it/cronaca/2026/05/11/news/delitto_garlasco_stasi_famiglia_poggi-15617772/amp/#
    LA DONANDA CHE SI FANNO TUTTI È COSA HANNO DA NASCONDERE i POGGI e i LORO AVVOCATI? Garlasco, i Poggi: “I pm accaniti per sconfessare la condanna a Stasi. Non c’è spazio per la revisione” Per il legale della famiglia: «L’unico tema da esplorare è l’impronta 33». I punti della nuova indagine che non convincono i genitori di Chiara Poggi... https://www.lastampa.it/cronaca/2026/05/11/news/delitto_garlasco_stasi_famiglia_poggi-15617772/amp/#
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    Garlasco, i Poggi: “I pm accaniti per sconfessare la condanna a Stasi. Non c’è spazio per la revisione”
    Per il legale della famiglia: «L’unico tema da esplorare è l’impronta 33». I punti della nuova indagine che non convincono i genitori di Chiara Poggi
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  • ''Ci sono rocciatori che se ne fregano delle specie protette e delle nidificazioni. Ci hanno mandato a quel paese e sono andati su. Serve un divieto su quella parete''
    NAGO TORBOLE. ''Tre persone sono entrate ad arrampicare in falesia a Oltrezengol. Hanno mandato a quel paese chi ha detto loro di non farlo perché è in corso la nidificazione dei rondoni maggiori. Intanto è stato abbandonato il nido del Nibbio bruno...
    https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/ci-sono-rocciatori-che-se-ne-fregano-delle-specie-protette-e-delle-nidificazioni-ci-hanno-mandato-a-quel-paese-e-sono-andati-su-serve-un-divieto-su-quella-parete
    ''Ci sono rocciatori che se ne fregano delle specie protette e delle nidificazioni. Ci hanno mandato a quel paese e sono andati su. Serve un divieto su quella parete'' NAGO TORBOLE. ''Tre persone sono entrate ad arrampicare in falesia a Oltrezengol. Hanno mandato a quel paese chi ha detto loro di non farlo perché è in corso la nidificazione dei rondoni maggiori. Intanto è stato abbandonato il nido del Nibbio bruno... https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/ci-sono-rocciatori-che-se-ne-fregano-delle-specie-protette-e-delle-nidificazioni-ci-hanno-mandato-a-quel-paese-e-sono-andati-su-serve-un-divieto-su-quella-parete
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    ''Ci sono rocciatori che se ne fregano delle specie protette e delle nidificazioni. Ci hanno mandato a quel paese e sono andati su. Serve un divieto su quella parete''
    NAGO TORBOLE. ''Tre persone sono entrate ad arrampicare in falesia a Oltrezengol. Hanno mandato a quel paese chi ha detto loro di non farlo perché è in corso la nidificazione dei rondoni maggiori. Intanto è stato abbandonato il nido del Nibbio bruno, che seguivamo da circa 15 giorni, mentre la coppia di Falchi Lodolai, sta scegliendo il posto dove fare il nido. Bisogna dare atto anche, che ci sono anche dei rocciatori disponibili a rinunciare alla salita una volta informati, soprattutto stranieri....
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  • GRAZIE ALL'AMMINISTRAZIONE SALA MILANO È UNA CITTÀ PER RICCHI!
    Milano, i redditi inchiodati del ceto medio mentre gli affitti (impossibili) delle case fanno volare il costo della vita
    I numeri della banca dati dei redditi del 2025, dichiarati nel 2025, pubblicati dal ministero dell’Economia. Per 330 mila milanesi solo +2% sui salari: «bruciato» dall’inflazione
    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_10/milano-i-redditi-inchiodati-del-ceto-medio-mentre-gli-affitti-impossibili-delle-case-fanno-volare-il-costo-della-vita-99aa183a-fd68-466d-b7d3-bb167f13axlk_amp.shtml
    GRAZIE ALL'AMMINISTRAZIONE SALA MILANO È UNA CITTÀ PER RICCHI! Milano, i redditi inchiodati del ceto medio mentre gli affitti (impossibili) delle case fanno volare il costo della vita I numeri della banca dati dei redditi del 2025, dichiarati nel 2025, pubblicati dal ministero dell’Economia. Per 330 mila milanesi solo +2% sui salari: «bruciato» dall’inflazione https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_10/milano-i-redditi-inchiodati-del-ceto-medio-mentre-gli-affitti-impossibili-delle-case-fanno-volare-il-costo-della-vita-99aa183a-fd68-466d-b7d3-bb167f13axlk_amp.shtml
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    Milano, i redditi inchiodati del ceto medio mentre gli affitti (impossibili) delle case fanno volare il costo della vita
    I numeri della banca dati dei redditi del 2025, dichiarati nel 2025, pubblicati dal ministero dell’Economia. Per 330 mila milanesi solo +2% sui salari: «bruciato» dall’inflazione
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  • Garlasco, Procura: “Da Sempio annullamento furioso di Chiara”
    Leggi su Sky TG24 l'articolo Delitto di Garlasco, Procura: “Da Sempio annullamento furioso di Chiara”
    https://tg24.sky.it/cronaca/2026/05/10/delitto-garlasco-sempio-stasi-poggi-news
    Garlasco, Procura: “Da Sempio annullamento furioso di Chiara” Leggi su Sky TG24 l'articolo Delitto di Garlasco, Procura: “Da Sempio annullamento furioso di Chiara” https://tg24.sky.it/cronaca/2026/05/10/delitto-garlasco-sempio-stasi-poggi-news
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    Garlasco, Procura: “Da Sempio annullamento furioso di Chiara”
    Leggi su Sky TG24 l'articolo Delitto di Garlasco, Procura: “Da Sempio annullamento furioso di Chiara”
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  • Il foglietto con gli appunti del delitto di Garlasco gettato da Sempio nei rifiuti (e recuperato dagli inquirenti): «Da cucina a sala», «colpi», «assassino»
    In un nuovo soliloquio parla di Chiara nel video: lo aspetto a breve
    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_10/sempio-appunti-delitto-rifiuti-lontano-casa-fd445f49-a21b-4de7-bf38-b87214c44xlk_amp.shtml
    Il foglietto con gli appunti del delitto di Garlasco gettato da Sempio nei rifiuti (e recuperato dagli inquirenti): «Da cucina a sala», «colpi», «assassino» In un nuovo soliloquio parla di Chiara nel video: lo aspetto a breve https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_10/sempio-appunti-delitto-rifiuti-lontano-casa-fd445f49-a21b-4de7-bf38-b87214c44xlk_amp.shtml
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  • Blitz dei pirati informatici. Attacco alla Unoaerre: “Dateci 3,8 milioni in bitcoin”
    Hacker paralizzano il sistema operativo della grande azienda orafa aretina. Poi il messaggio: “Pagate 3,8 milioni di euro in bitcoin per sbloccare tutto”. Le indagini porterebbero a triangolazioni fra Paesi arabi e dell’Europa dell’Est...
    https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/attacco-hacker-unoaerre-p5f5bo2d
    Blitz dei pirati informatici. Attacco alla Unoaerre: “Dateci 3,8 milioni in bitcoin” Hacker paralizzano il sistema operativo della grande azienda orafa aretina. Poi il messaggio: “Pagate 3,8 milioni di euro in bitcoin per sbloccare tutto”. Le indagini porterebbero a triangolazioni fra Paesi arabi e dell’Europa dell’Est... https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/attacco-hacker-unoaerre-p5f5bo2d
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    Blitz dei pirati informatici. Attacco alla Unoaerre: “Dateci 3,8 milioni in bitcoin”
    Hacker paralizzano il sistema operativo della grande azienda orafa aretina. Poi il messaggio: “Pagate 3,8 milioni di euro in bitcoin per sbloccare tutto”. Le indagini porterebbero a triangolazioni fra Paesi arabi e dell’Europa dell’Est
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  • Cade in pista con gli sci comprati il giorno prima e denuncia il commesso di Decathlon: «Gli attacchi erano regolati male»
    L'avvocato Vittorio Cristanelli ha riportato una frattura che lo ha costretto a casa 4 settimane: «Stavo chiudendo una curva verso destra quando ho perso lo sci e sono volato»
    https://corrieredeltrentino.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_26/cade-in-pista-con-gli-sci-comprati-il-giorno-prima-e-denuncia-il-commesso-di-decathlon-gli-attacchi-erano-regolati-male-69afdb21-c463-446e-8628-b6fea0742xlk_amp.shtml
    Cade in pista con gli sci comprati il giorno prima e denuncia il commesso di Decathlon: «Gli attacchi erano regolati male» L'avvocato Vittorio Cristanelli ha riportato una frattura che lo ha costretto a casa 4 settimane: «Stavo chiudendo una curva verso destra quando ho perso lo sci e sono volato» https://corrieredeltrentino.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_26/cade-in-pista-con-gli-sci-comprati-il-giorno-prima-e-denuncia-il-commesso-di-decathlon-gli-attacchi-erano-regolati-male-69afdb21-c463-446e-8628-b6fea0742xlk_amp.shtml
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    Cade in pista con gli sci comprati il giorno prima e denuncia il commesso di Decathlon: «Gli attacchi erano regolati male»
    L'avvocato Vittorio Cristanelli ha riportato una frattura che lo ha costretto a casa 4 settimane: «Stavo chiudendo una curva verso destra quando ho perso lo sci e sono volato»
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  • "ANDARSELA A CERCARE (e il senso della mediazione)

    Vorrei starne fuori dalle solite polemiche, ma in Italia sembra praticamente impossibile.
    Provo allora a cercare motivazioni ulteriori in questo 25 Aprile. Porto con me un’esperienza significativa nel Coordinamento per la Pace: anche quest’anno siamo riusciti a mettere in corteo qualcosa che ci appartiene davvero, quel senso di “Resistenza che continua” dentro una modernità in cui certi fascismi non sono mai stati del tutto debellati. Abbiamo chiuso con un comizio alternativo, forse per pochi, forse per molti, ma con parole autentiche: di cuore, oltre che combattive. Ed è questo, alla fine, che conta.

    Per il resto, dispiace — ancora una volta — assistere, direttamente o per interposta cronaca, ai soliti siparietti tra Brigata Ebraica, ANPI ed esponenti politici nazionali, dopo l’allontanamento e la contestazione della Brigata dal corteo. Uno spettacolo che si ripete ciclicamente e che, in un contesto geopolitico come quello attuale — tra guerre di procura e accuse di genocidio — difficilmente poteva avere un esito diverso. Cosa ci si aspettava, davvero?

    Se il 25 Aprile resta, e deve restare, una festa di tutti — con il diritto di ciascuno di essere presente in piazza — è altrettanto evidente che negli anni abbia assunto tratti ibridi, a metà tra rave, sagra e passerella social (e qui, laissons tomber). Ma proprio per questo non possiamo sorprenderci di un finale già scritto, ora alimentato da botta e risposta tra Walker Meghnagi e l’ANPI, fino alle vie legali.

    A Milano, peraltro, le tensioni erano nell’aria già da settimane. E non ha certo aiutato una certa “sfrontatezza” da parte della Brigata Ebraica: presentarsi con simboli, bandiere e perfino immagini percepite come vicine all’establishment israelo-statunitense, in questo clima, equivale — piaccia o no — ad andarsela a cercare

    Quando si occupa una posizione così esposta, il basso profilo non è solo una questione di opportunità o dignità (ammesso che qualcuno voglia ancora parlarne), ma diventa persino una questione di "incolumità".

    Ed è forse per questo che oggi, 26 aprile, mi sento più vicino a posizioni lucide, razionali, come quelle di chi la Shoah l’ha vissuta e ne custodisce il senso più profondo. Chi conosce davvero il valore dei diritti umani e il significato autentico di una ricorrenza che rischiamo di svuotare.
    Non è democristiano, né ignavo, provare a leggere le cose in modo mediano — come suggerisce Edith Bruck. È, al contrario, uno degli interventi più onesti e centrati emersi in mezzo al rumore:

    - “Il 25 aprile riguarda la liberazione dell’Italia dal fascismo. Che c’entrano Israele e la sua bandiera?”
    E ancora: “Sfilino con la bandiera italiana quelli della Brigata ebraica e ringrazino il cielo di essere stati liberati dal fascismo. Nella piazza del 25 aprile doveva esserci posto solo per i simboli della liberazione e dell’antifascismo. Invece, sia da una parte che dall’altra, ne hanno approfittato per portare alla ribalta questioni del tutto fuori luogo.”

    -“Tutti pensano di fare una cosa giusta per la loro causa infilandosi al corteo del 25 aprile”.
    E chiude: “Finché sarà in corso il conflitto con i palestinesi, l’odio potrà solo crescere e avvelenare l’intera società. Le azioni del governo Netanyahu rappresentano un danno per tutti gli ebrei del mondo e aumentano l’antisemitismo. Al corteo bisognava portare la bandiera della pace”.

    C’è poco da aggiungere, in un contesto già saturo di tensione. La polemica continuerà, tra carte bollate e titoli gridati, come da copione.

    Resta, forse, solo una necessità: tornare a concentrarsi sulle esigenze reali di una città come Milano, che sul piano sociale non può più permettersi di perdere tempo. Nemmeno per indignarsi.

    #25Aprile #Resistenza #Milano #PoliticaItaliana #dirittiumani
    "ANDARSELA A CERCARE (e il senso della mediazione) Vorrei starne fuori dalle solite polemiche, ma in Italia sembra praticamente impossibile. Provo allora a cercare motivazioni ulteriori in questo 25 Aprile. Porto con me un’esperienza significativa nel Coordinamento per la Pace: anche quest’anno siamo riusciti a mettere in corteo qualcosa che ci appartiene davvero, quel senso di “Resistenza che continua” dentro una modernità in cui certi fascismi non sono mai stati del tutto debellati. Abbiamo chiuso con un comizio alternativo, forse per pochi, forse per molti, ma con parole autentiche: di cuore, oltre che combattive. Ed è questo, alla fine, che conta. Per il resto, dispiace — ancora una volta — assistere, direttamente o per interposta cronaca, ai soliti siparietti tra Brigata Ebraica, ANPI ed esponenti politici nazionali, dopo l’allontanamento e la contestazione della Brigata dal corteo. Uno spettacolo che si ripete ciclicamente e che, in un contesto geopolitico come quello attuale — tra guerre di procura e accuse di genocidio — difficilmente poteva avere un esito diverso. Cosa ci si aspettava, davvero? Se il 25 Aprile resta, e deve restare, una festa di tutti — con il diritto di ciascuno di essere presente in piazza — è altrettanto evidente che negli anni abbia assunto tratti ibridi, a metà tra rave, sagra e passerella social (e qui, laissons tomber). Ma proprio per questo non possiamo sorprenderci di un finale già scritto, ora alimentato da botta e risposta tra Walker Meghnagi e l’ANPI, fino alle vie legali. A Milano, peraltro, le tensioni erano nell’aria già da settimane. E non ha certo aiutato una certa “sfrontatezza” da parte della Brigata Ebraica: presentarsi con simboli, bandiere e perfino immagini percepite come vicine all’establishment israelo-statunitense, in questo clima, equivale — piaccia o no — ad andarsela a cercare ❌ Quando si occupa una posizione così esposta, il basso profilo non è solo una questione di opportunità o dignità (ammesso che qualcuno voglia ancora parlarne), ma diventa persino una questione di "incolumità". Ed è forse per questo che oggi, 26 aprile, mi sento più vicino a posizioni lucide, razionali, come quelle di chi la Shoah l’ha vissuta e ne custodisce il senso più profondo. Chi conosce davvero il valore dei diritti umani e il significato autentico di una ricorrenza che rischiamo di svuotare. Non è democristiano, né ignavo, provare a leggere le cose in modo mediano — come suggerisce Edith Bruck. È, al contrario, uno degli interventi più onesti e centrati emersi in mezzo al rumore: - “Il 25 aprile riguarda la liberazione dell’Italia dal fascismo. Che c’entrano Israele e la sua bandiera?” E ancora: “Sfilino con la bandiera italiana quelli della Brigata ebraica e ringrazino il cielo di essere stati liberati dal fascismo. Nella piazza del 25 aprile doveva esserci posto solo per i simboli della liberazione e dell’antifascismo. Invece, sia da una parte che dall’altra, ne hanno approfittato per portare alla ribalta questioni del tutto fuori luogo.” -“Tutti pensano di fare una cosa giusta per la loro causa infilandosi al corteo del 25 aprile”. E chiude: “Finché sarà in corso il conflitto con i palestinesi, l’odio potrà solo crescere e avvelenare l’intera società. Le azioni del governo Netanyahu rappresentano un danno per tutti gli ebrei del mondo e aumentano l’antisemitismo. Al corteo bisognava portare la bandiera della pace”. C’è poco da aggiungere, in un contesto già saturo di tensione. La polemica continuerà, tra carte bollate e titoli gridati, come da copione. Resta, forse, solo una necessità: tornare a concentrarsi sulle esigenze reali di una città come Milano, che sul piano sociale non può più permettersi di perdere tempo. Nemmeno per indignarsi. #25Aprile #Resistenza #Milano #PoliticaItaliana #dirittiumani
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  • NOTIZIA BOMBA sul delitto POGGI!
    Garlasco: Sempio nel mirino, «Stasi non era sulla scena del crimine». I pm pronti a scoprire le carte dell'indagine
    Oggi l'incontro tra il procuratore di Pavia e la pg Nanni. A breve il fine indagine presentato alle parti...
    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_24/garlasco-stasi-fuori-scena-crimine-0a51225c-8555-4be3-b2f1-526f4e902xlk.shtml
    NOTIZIA BOMBA sul delitto POGGI! Garlasco: Sempio nel mirino, «Stasi non era sulla scena del crimine». I pm pronti a scoprire le carte dell'indagine Oggi l'incontro tra il procuratore di Pavia e la pg Nanni. A breve il fine indagine presentato alle parti... https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_24/garlasco-stasi-fuori-scena-crimine-0a51225c-8555-4be3-b2f1-526f4e902xlk.shtml
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    Garlasco: Sempio nel mirino, «Stasi non era sulla scena del crimine». I pm pronti a scoprire le carte dell'indagine
    Oggi l'incontro tra il procuratore di Pavia e la pg Nanni. A breve il fine indagine presentato alle parti
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Arama Sonuçları