• Capire la giustizia per scegliere consapevolmente

    Penso sia giusto entrare nel merito delle varie materie, anche – e forse soprattutto – di quelle più complesse e meno “mediate” dal dibattito quotidiano.

    La Riforma della Giustizia (Riforma Nordio) e i quesiti del Referendum del 22/23 marzo rientrano pienamente in questa categoria: temi tecnici, articolati, che non si prestano a slogan ma che possono produrre effetti sistemici rilevanti sull’assetto costituzionale, sull’equilibrio dei poteri e sui diritti dei cittadini.

    Non tutte le riforme sono immediatamente comprensibili. Alcune nascondono criticità, costi indiretti e conseguenze di medio-lungo periodo che una cittadinanza davvero attiva e consapevole ha il dovere di analizzare, al di là delle appartenenze politiche e delle consuete contrapposizioni ideologiche, spesso più identitarie che fondate sul merito.

    Evento di approfondimento pubblico
    Riforma della giustizia: cosa cambia davvero?
    Costi, rischi e nessun beneficio per i cittadini

    🗓 Venerdì 23 gennaio 2026 – ore 21.00
    Cooperativa Labriola – Via Falck 51, Milano (MM San Leonardo)

    🎙 Intervengono

    Maria Agostina Cabiddu, costituzionalista, Ordinaria di Istituzioni di diritto pubblico – Politecnico di Milano

    Armando Spataro, già magistrato

    Modera
    Maxia Zandonai, giornalista

    Un’occasione preziosa per entrare nel merito dei contenuti, comprendere i nodi giuridici e costituzionali della riforma e approfondire, con rigore e competenza, le ragioni del NO al referendum, senza semplificazioni né tifo da stadio. Un confronto aperto, informato, accessibile anche a chi non è addetto ai lavori ma vuole capire davvero.

    Partecipare, informarsi e discutere è il primo passo per esercitare un voto libero, responsabile e consapevole.

    #RiformaDellaGiustizia #Referendum2026 #CittadinanzaAttiva #Costituzione #StatoDiDiritto
    #Approfondimento #Democrazia #Partecipazione #VotoConsapevole #NOalReferendum
    🧭 Capire la giustizia per scegliere consapevolmente Penso sia giusto entrare nel merito delle varie materie, anche – e forse soprattutto – di quelle più complesse e meno “mediate” dal dibattito quotidiano. La Riforma della Giustizia (Riforma Nordio) e i quesiti del Referendum del 22/23 marzo rientrano pienamente in questa categoria: temi tecnici, articolati, che non si prestano a slogan ma che possono produrre effetti sistemici rilevanti sull’assetto costituzionale, sull’equilibrio dei poteri e sui diritti dei cittadini. Non tutte le riforme sono immediatamente comprensibili. Alcune nascondono criticità, costi indiretti e conseguenze di medio-lungo periodo che una cittadinanza davvero attiva e consapevole ha il dovere di analizzare, al di là delle appartenenze politiche e delle consuete contrapposizioni ideologiche, spesso più identitarie che fondate sul merito. 📌 Evento di approfondimento pubblico Riforma della giustizia: cosa cambia davvero? Costi, rischi e nessun beneficio per i cittadini 🗓 Venerdì 23 gennaio 2026 – ore 21.00 📍 Cooperativa Labriola – Via Falck 51, Milano (MM San Leonardo) 🎙 Intervengono Maria Agostina Cabiddu, costituzionalista, Ordinaria di Istituzioni di diritto pubblico – Politecnico di Milano Armando Spataro, già magistrato 🎤 Modera Maxia Zandonai, giornalista Un’occasione preziosa per entrare nel merito dei contenuti, comprendere i nodi giuridici e costituzionali della riforma e approfondire, con rigore e competenza, le ragioni del NO al referendum, senza semplificazioni né tifo da stadio. Un confronto aperto, informato, accessibile anche a chi non è addetto ai lavori ma vuole capire davvero. 👉 Partecipare, informarsi e discutere è il primo passo per esercitare un voto libero, responsabile e consapevole. #RiformaDellaGiustizia #Referendum2026 #CittadinanzaAttiva #Costituzione #StatoDiDiritto #Approfondimento #Democrazia #Partecipazione #VotoConsapevole #NOalReferendum
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  • ROBERT ROSENTHAL - LE PIÙ GRANDI BUGIE SIONISTE DI TUTTI I TEMPI

    Di Robert Rosenthal - 29 novembre 2025

    Il Sionismo si è sempre basato su miti, distorsioni e falsità per mantenere il sostegno del pubblico occidentale. Le falsità Sioniste hanno tenuto generazioni di Sionisti ebrei e sostenitori non ebrei di quel Progetto Razzista completamente disinformati.

    Dopo due anni di Genocidio trasmesso in diretta video su internet, abbiamo visto cosa succede quando ebrei con menti e cuori aperti, che il Sionismo non ha ancora indurito, affrontano finalmente la realtà di quel movimento disonesto, Razzista, violento e moralmente fallito: tendono ad andarsene. E una volta andati via, raramente tornano.

    Sono stato introdotto al Sionismo in giovane età, quando generalmente credevo a ciò che mi dicevano le figure autoritarie. Come ebreo del Baby Boom (1946-1964), non ho avuto facile accesso a informazioni veritiere sulla Palestina e Israele. Non abbiamo mai sentito voci palestinesi e non ricordo di aver mai parlato con un ebreo antisionista. L'insegnamento che ho ricevuto era completamente fazioso, unilaterale e, a posteriori, profondamente offensivo.

    A causa della persuasività della Propaganda Sionista, ho trascorso più di metà della mia vita a difendere Israele. Quando finalmente ho scoperto la vera storia, sono rimasto sconvolto e furioso.

    Dopo anni passati a cercare scuse per quelli che ora so essere i Crimini Contro l'Umanità di Israele, voglio contribuire a mettere le cose in chiaro. Quelle che seguono sono quelle che considero le più grandi bugie Sioniste mai raccontate, in ordine inverso, con la n. 1 come menzogna più distruttiva, la falsità che ha causato più danni.

    17 – "Ebrei e arabi sono in guerra tra loro da migliaia di anni".

    Questo è un bell'esempio di pigrizia intellettuale. Tratta un moderno (e anacronistico) Progetto Colonialista-Insediativo come se fosse una faida senza tempo nel deserto che giustifica magicamente qualsiasi azione di Israele oggi, perché "Ehi, si sono sempre odiati". In realtà, ebrei, musulmani e cristiani hanno vissuto insieme, principalmente in pace, in quella Regione per secoli. La situazione attuale affonda le sue radici in un movimento etnico-nazionalista-politico, non in un antico rancore codificato nel DNA. Il mito dell'"odio antico" è comodo perché dice ai Sionisti che lo status quo è eterno e che nulla potrà mai cambiare veramente nell'oppressione israeliana dei palestinesi, quindi perché preoccuparsi di condannarlo o addirittura metterlo in discussione?

    16 – "Gli ebrei hanno fatto fiorire il deserto".

    È una bella favola che cancella generazioni di contadini palestinesi che già coltivavano olive, agrumi, cereali e altro, molto prima che Theodor Herzl prendesse in mano una penna. Prende manodopera, terra e acqua palestinesi, li scredita come lande desolate e poi esige applausi quando il Colonizzatore installa gli irrigatori. Questo non è "far fiorire il deserto"; è rubare il giardino di qualcuno e definirsi un genio. Nascosto in tutto questo c'è il classico stereotipo Razzista Sionista secondo cui l'arabo "barbaro" era troppo arretrato per coltivare adeguatamente la terra e aveva bisogno del nuovo arrivato, presumibilmente "civilizzato", per redimerla, un copione coloniale vecchio come il mondo.

    15 – "I palestinesi sono un popolo inventato".

    Guardate ogni mappa del Medio Oriente stampata prima del 1947 e vedrete questa parola: "PALESTINA". Ogni nazione è "inventata" nel senso che le identità si sviluppano nel tempo. Ma in qualche modo, solo ai palestinesi viene detto che non esistono. Questa menzogna permette ai Sionisti di trattare un intero popolo come un errore burocratico invece che come una nazione con una ricca storia, una splendida cultura, una lingua e diritti legali. Se riesci a convincere il mondo che i palestinesi sono inventati, diventa molto più facile far sparire le loro città, i loro villaggi, le loro case e i loro corpi. Da bambino, sentivo raramente la parola "palestinesi". Li chiamavano "arabi", il che era proprio il punto: togli loro il nome, elimina la loro identità, e diventa più facile cancellare i loro diritti.

    14 – "Gli israeliani sono i veri abitanti nativi di quella terra".

    Il Sionismo prende un legame teologico e diasporico con un luogo e cerca di trasformarlo in un assegno in bianco per il Dominio permanente sulle persone che vi abitano. Essere indigeni non significa "i miei antenati avevano vissuto su questo posto 2000 anni fa". Significa presenza continua, tutela e appartenenza, non paracadutarsi con un passaporto europeo e un fucile. E certamente non significa fare l'Aliyah (immigrare) dopo aver vissuto a Brooklyn per tutta la vita e non avere alcun legame tracciabile con quella terra. Sì, gli ebrei avevano un'antica presenza in Palestina, insieme a musulmani e cristiani. L'unica risposta etica in Palestina-Israele è che tutti vivano da pari, non che un gruppo rivendichi un titolo esclusivo ed eterno di proprietà terriera.

    13 – "Israele era una terra senza popolo per un popolo senza terra".

    Ogni album di foto di famiglia palestinese, ogni cimitero e ogni chiave appesa a una collana rappresentano una confutazione diretta di questa menzogna. Lo slogan è stato propaganda fin dal primo giorno, concepito per Cancellare milioni di palestinesi in una sola frase. Non c'è bisogno di inventare una terra vuota, a meno che non si intenda svuotarla a propria volta. Almeno 750.000 palestinesi subirono una Pulizia Etnica durante la Nakba originale; intere città furono letteralmente Cancellate dalla mappa e più di 400 villaggi furono distrutti. Considero la negazione della Nakba disgustosa quanto la negazione dell'Olocausto, ed entrambe mirano a cancellare il trauma di un popolo per poter continuare a maltrattarlo senza sensi di colpa.

    12 – "Nel 1948, i palestinesi abbandonarono volontariamente le loro case".

    Certo, e le persone se ne vanno "volontariamente" quando le milizie sparano sopra le loro teste, nei villaggi vicini si verificano Massacri e viene detto loro che se oltrepassano una certa linea saranno uccise. Definire questo "volontario" è come chiamare una rapina "donazione caritatevole". La Nakba non è stata un revisione della Terra Santa; Si trattava di un'espulsione di massa sostenuta dalla violenza organizzata. Crescendo, mi è stato detto che ai demoniaci palestinesi era stato ordinato di andarsene temporaneamente mentre gli eserciti arabi spingevano tutti gli ebrei in mare, e che le trasmissioni radiofoniche esortavano gli arabi che odiavano gli ebrei ad andarsene per un breve periodo mentre i loro leader facevano il loro lavoro. Ho controllato e ricontrollato, ma non ho mai trovato prove credibili a sostegno di questa affermazione. È una storia inventata usata dai Razzisti per spacciare le vittime della Pulizia Etnica per odiosi custodi di case. Negare ai rifugiati palestinesi il Diritto al Ritorno è crudele, immorale e non ebreo.

    11 – "Rifiutando il Piano di Partizione delle Nazioni Unite, i palestinesi hanno segnato il loro destino".

    Questa è la storia originale del "hanno avuto la loro occasione", raccontata come se i palestinesi avessero sprecato incautamente un buon affare e ne avessero pagato il prezzo da allora. Il Piano di Partizione delle Nazioni Unite del 1947 fu redatto da un comitato di 11 Paesi senza rappresentanza araba e proponeva di trasformare circa il 55% della Palestina storica in uno "Stato Ebraico", in un'epoca in cui gli ebrei rappresentavano circa un terzo della popolazione e possedevano meno del 7% del territorio. Ai palestinesi, le cui famiglie avevano vissuto e lavorato su quella terra per secoli, fu detto che uno "Stato Ebraico" sostenuto dall'estero per coloni europei e altri ebrei della Diaspora sarebbe stato costruito su quella che era stata in gran parte terra araba e che una raccomandazione non vincolante avrebbe dovuto prevalere sul loro diritto all'autodeterminazione. Non erano ingenui; i palestinesi erano consapevoli, dalla storia recente in luoghi come l'Algeria, il Sudafrica e in tutte le Americhe, di ciò che il Colonialismo d'Insediamento provoca ai popoli nativi: espropriazione, gerarchia razziale e Cancellazione culturale. Se la situazione fosse stata invertita e ai Sionisti fosse stato detto di accettare un accordo simile sulla maggior parte delle loro terre, non ho dubbi che lo avrebbero rifiutato anche loro. Definire il rifiuto dei palestinesi di questo orribile accordo come "un sigillo al loro destino" è solo un altro modo per dire che i popoli colonizzati devono accettare la propria espropriazione o rinunciare per sempre ai propri diritti.

    10 – "Ai palestinesi è stato ripetutamente offerto uno Stato proprio, ma l'hanno sempre rifiutato".

    Questo è il discorso di vendita infernale: spartirsi la loro terra, privare lo "Stato" di confini, esercito, acqua e vera sovranità, e poi fingere di essere scioccati perché non hanno firmato sulla linea tratteggiata. Quella che è stata spacciata per una "generosa offerta" era un ghetto. Dire "hanno rifiutato la pace" significa semplicemente che si sono rifiutati di legalizzare la propria gabbia. Ai palestinesi non è mai stata offerta una sovranità piena e autentica sul proprio territorio, e ai rifugiati palestinesi non è mai stato offerto il Diritto essenziale al Ritorno garantito dal Diritto Internazionale. Rifiutare un falso "Stato" che ratifica la propria espropriazione non significa rifiutare la pace; significa rifiutarsi di approvare automaticamente la propria sottomissione permanente.

    9 – "Israele ha smesso di occupare Gaza nel 2005".

    A quanto pare, i Sionisti pensano che si possa controllare lo spazio aereo, il mare, i confini e le infrastrutture di base e continuare a giurare di non essere un Occupante. Gaza è un caso di studio di "Occupazione a Controllo remoto": nessun colono all'interno della recinzione, ma controllo totale su chi e cosa entra o esce, intervallato da regolari Campagne di Bombardamenti. Se questa non è Occupazione, la parola non ha alcun significato. Secondo il Diritto Internazionale, un territorio rimane occupato quando una potenza straniera mantiene il controllo effettivo sulla sua terra, mare e aria, e ogni organismo legale serio che ha esaminato Gaza ha continuato a classificarla come Territorio Occupato. Il fatto che i Sionisti non vogliano sentirselo dire non cambia magicamente la realtà per le persone intrappolate lì.

    8 – "Il problema è iniziato il 7 ottobre".

    Questa è la menzogna che cerca di premere il pulsante "Azzera" sulla storia. Finge che tutto ciò che è accaduto prima del 7 ottobre 2023, la Nakba, l'Occupazione, l'Apartheid, l'Assedio, decenni di Massacri ed espulsioni, fosse solo rumore di fondo, e che "il conflitto" sia iniziato magicamente in quel giorno terribile. Cancellate quasi ottant'anni di violenza e spoliazioni israeliane e potrete ribattezzare il Genocidio come "autodifesa". Il 6 ottobre, Gaza era già ampiamente conosciuta come "la più grande prigione a cielo aperto del mondo", l'ONU l'aveva classificata come "invivibile" e il pluripremiato giornalista israeliano Gideon Levy la definiva un "Campo di Concentramento". Un diciottenne di Gaza non sarebbe in grado di ricordare un momento in cui non fosse stato confinato con la forza all'interno di quella recinzione in condizioni subumane per il "crimine" di esistere come palestinese. Fingere che quell'inferno fosse una pacifica normalità il giorno prima è un'operazione di manipolazione di portata Genocida.

    7 – "Israele è l'unica democrazia in Medio Oriente".

    Democrazia per chi? Un Regime che privilegia apertamente un gruppo etnico-religioso nella legge, controlla milioni di sudditi privati ​​dei diritti civili sotto il Regime Militare e approva una legge sullo Stato-Nazione che dichiara l'autodeterminazione "esclusiva" degli ebrei non è un esempio lampante di nient'altro che Apartheid. I Sionisti amano affermare che i cittadini arabi/palestinesi di Israele godano di pari diritti, ma organizzazioni come Adalah hanno documentato più di 60 leggi israeliane che li discriminano direttamente o indirettamente in termini di territorio, cittadinanza, partecipazione politica, risorse e diritti civili fondamentali. Definire questa una "democrazia" è più un insulto all'intero concetto di democrazia che un complimento a Israele. Trovo offensivo appiccicare la parola "democrazia" a uno Stato di Apartheid che nega ad almeno metà delle persone sotto il suo controllo il diritto di votare per i funzionari che decidono se vivono, muoiono o possono vedere un medico.

    6 – "Il Sionismo riguarda semplicemente l'autodeterminazione ebraica".

    A prima vista, sembra ragionevole. Come tutti gli altri, gli ebrei meritano sicurezza, libertà e dignità. Ma in pratica, il Sionismo non è mai stato semplicemente una questione di sicurezza, libertà e dignità ebraica; è stato un progetto politico per garantire uno Stato a maggioranza ebraica in una terra che era già a stragrande maggioranza palestinese. "Autodeterminazione ebraica", nell'accezione Sionista, è un eufemismo per uno Stato che rivendica il diritto di opprimere i palestinesi per garantire il Dominio ebraico permanente. Il discorso non riguarda mai l'autodeterminazione per tutti tra il fiume e il mare; riguarda il presunto "diritto" all'autodeterminazione di un gruppo usato come carta vincente (senza alcun gioco di parole) per negare lo stesso diritto alle persone che già vi vivono e per presentare qualsiasi richiesta di uguaglianza palestinese come un attacco all'esistenza ebraica stessa. Quando i Sionisti avvertono che la parità di diritti per i palestinesi "distruggerà" Israele, stanno confessando che la loro versione di Israele come Stato etnico con diritti esclusivi per gli "eletti" esiste solo se i palestinesi vengono mantenuti ineguali.

    5 – "L'antisionismo è antisemitismo e criticare Israele è una forma di odio verso gli ebrei".

    Questo è il bavaglio mascherato da protezione. Insiste sul fatto che un'ideologia politica del 19°-20° secolo e l'attuale Stato di Apartheid siano in qualche modo fusi con il nucleo dell'identità ebraica, quindi qualsiasi critica seria al Sionismo o a Israele si trasforma automaticamente in odio verso gli ebrei. In pratica, è stato utilizzato per mettere a tacere i palestinesi, punire i dissidenti ebrei e mettere a tacere movimenti non violenti come il BDS. Peggio ancora, insistendo sul fatto che Israele parli e uccida "per gli ebrei", in realtà aumenta il rischio per gli ebrei comuni in tutto il mondo, per poi additare la reazione negativa che ha contribuito a creare come prova del fatto che gli ebrei "hanno bisogno" del Sionismo. L'idea che gli ebrei "buoni" sostengano l'oppressione è di per sé antisemita, e con un numero crescente di ebrei che si identificano apertamente come antisionisti, l'affermazione che l'antisionismo o la critica tagliente di Israele equivalgano all'odio per gli ebrei appare ogni giorno più assurda, e disperata.

    4 – "I palestinesi sono creature naturalmente violente che praticano il terrorismo o lo sostengono".

    Questo è il rovescio della medaglia della Supremazia: se gli ebrei vengono dipinti come vittime eternamente razionali e civili, i palestinesi devono essere inquadrati come creature barbare e irrazionali che o imbracciano la pistola o tifano per chi lo fa. Non importa che i palestinesi abbiano un'immensa e documentata storia di resistenza non violenta, boicottaggi, scioperi, marce, comitati popolari, di fronte a una forza schiacciante. Se si etichetta un intero popolo come terrorista congenito, allora ogni posto di blocco, ogni attentato, ogni bambino ucciso nel proprio letto diventa "sicurezza preventiva". Crescendo, sono stato portato a credere che gli "arabi" odiassero gli ebrei per il fatto di essere ebrei e che, se ne avessero avuto la possibilità, ci avrebbero uccisi tutti. È lo stesso copione utilizzato da ogni progetto di Colonialismo di Insediamento, dal chiamare "selvaggi" i popoli indigeni al descrivere gli africani schiavizzati come intrinsecamente pericolosi. A differenza delle Forze di Occupazione Israeliane e dei coloni israeliani illegali che si dedicano costantemente alla violenza, incluso il terrorismo, la stragrande maggioranza dei palestinesi ha risposto in modo non violento a oltre 77 anni di violenza dello Stato israeliano.

    3 – "I palestinesi meritano tutte le punizioni che hanno ricevuto dallo 'Stato Ebraico'".

    Questa è la forma più pura di vittimizzazione del Sionismo: decenni di umiliazioni, espropriazioni, assedi, bombardamenti, prigionia e fame vengono riformulati come una sorta di problema cosmico di servizio al cliente che i palestinesi si sono procurati da soli per non essere stati sufficientemente silenziosi, grati o morti. Ogni atrocità diventa una "conseguenza" della loro presunta barbarie piuttosto che una scelta fatta da uno Stato estremamente potente che ha deciso di governare un altro popolo con la forza. È la logica dell'abusatore: qualunque cosa ti faccia è colpa tua per avermi costretto a farlo. E, come ogni accusa alla vittima, esiste per lenire la coscienza dell'oppressore e per dire al resto del mondo che la giustizia sarebbe pericolosa, mentre la crudeltà continua è semplicemente "l'ordine naturale delle cose".

    2 – "Le IDF sono l'esercito più morale del mondo".

    Niente grida più "Morale" come bombardare ospedali, scuole e moschee; far morire di fame una popolazione prigioniera; e distruggere interi quartieri, il tutto ripreso in video e trasmesso in diretta in tutto il pianeta. Questo slogan esiste per una sola ragione: per prevenire qualsiasi atrocità. Se si accetta la premessa che le Forze di Occupazione Israeliane siano unicamente morali, allora, qualsiasi cosa facciano, comprese le Uccisioni di Massa, deve in qualche modo essere accettabile. Questa non è etica; Si tratta di un movimento che assomiglia a una setta. Dal 7 ottobre 2023, nella guerra israeliana contro i bambini, le donne e gli uomini di Gaza sono stati uccisi più giornalisti che in qualsiasi altro conflitto o Paese al mondo in un periodo di tempo comparabile, rendendolo il conflitto più mortale per i giornalisti mai registrato. Un "esercito moralmente superiore" non continua a uccidere le persone il cui compito è mostrare al mondo cosa sta facendo.

    1 – "Israele non ha commesso un Genocidio".

    Quando si uccide, si mutila, si affama e si sradica sistematicamente una popolazione intrappolata mentre i capi politici e militari parlano apertamente di volerla Sterminare, non si tratta di un tragico incidente di guerra; è un Progetto di Distruzione. Negare il Genocidio nel mezzo di un Massacro trasmesso in diretta video non è una posizione neutrale; è Complicità. Una delle digressioni Sioniste più popolari è: "Hamas si nasconde nelle aree civili", come se questo rendesse in qualche modo ogni casa, ospedale, scuola, moschea e condominio di Gaza un bersaglio legittimo. Gaza è uno dei luoghi più densamente popolati del mondo, non esiste una "zona non civile", e il Diritto Internazionale non dice: "Se ci sono combattenti nelle vicinanze, siete liberi di radere al suolo interi quartieri e far morire di fame tutti i superstiti". Anche nella guerriglia urbana, un esercito deve distinguere tra combattenti e civili, usare la forza in modo proporzionato ed evitare Punizioni Collettive. E se posizionare infrastrutture militari vicino ai civili rendesse automaticamente questi ultimi sacrificabili, gli israeliani potrebbero voler spiegare perché il quartier generale delle IDF, il complesso di Kirya, il "Pentagono" israeliano, si trova nel cuore di Tel Aviv, circondato da uffici, centri commerciali, grattacieli residenziali e una densa vita civile. Bombardare campi profughi, prendere di mira giornalisti e medici e tagliare cibo, acqua e medicine a due milioni di persone non è autodifesa; è la deliberata distruzione della capacità di vivere di un popolo. Importanti organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, una Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite e B'Tselem, l'organizzazione israeliana per i diritti umani, hanno concluso che Israele sta commettendo un Genocidio o atti che rientrano nella definizione legale di Genocidio a Gaza, e la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per il Primo Ministro israeliano per aver usato la fame come arma contro i civili. Negare che tutto ciò stia accadendo significa negare la realtà che i palestinesi sopportano ogni singolo giorno.

    Traduzione: La Zona Grigia

    Fonte: https://theprogressivejew.substack.com/p/biggest-zionist-lies-of-all-time?
    ROBERT ROSENTHAL - LE PIÙ GRANDI BUGIE SIONISTE DI TUTTI I TEMPI Di Robert Rosenthal - 29 novembre 2025 Il Sionismo si è sempre basato su miti, distorsioni e falsità per mantenere il sostegno del pubblico occidentale. Le falsità Sioniste hanno tenuto generazioni di Sionisti ebrei e sostenitori non ebrei di quel Progetto Razzista completamente disinformati. Dopo due anni di Genocidio trasmesso in diretta video su internet, abbiamo visto cosa succede quando ebrei con menti e cuori aperti, che il Sionismo non ha ancora indurito, affrontano finalmente la realtà di quel movimento disonesto, Razzista, violento e moralmente fallito: tendono ad andarsene. E una volta andati via, raramente tornano. Sono stato introdotto al Sionismo in giovane età, quando generalmente credevo a ciò che mi dicevano le figure autoritarie. Come ebreo del Baby Boom (1946-1964), non ho avuto facile accesso a informazioni veritiere sulla Palestina e Israele. Non abbiamo mai sentito voci palestinesi e non ricordo di aver mai parlato con un ebreo antisionista. L'insegnamento che ho ricevuto era completamente fazioso, unilaterale e, a posteriori, profondamente offensivo. A causa della persuasività della Propaganda Sionista, ho trascorso più di metà della mia vita a difendere Israele. Quando finalmente ho scoperto la vera storia, sono rimasto sconvolto e furioso. Dopo anni passati a cercare scuse per quelli che ora so essere i Crimini Contro l'Umanità di Israele, voglio contribuire a mettere le cose in chiaro. Quelle che seguono sono quelle che considero le più grandi bugie Sioniste mai raccontate, in ordine inverso, con la n. 1 come menzogna più distruttiva, la falsità che ha causato più danni. 17 – "Ebrei e arabi sono in guerra tra loro da migliaia di anni". Questo è un bell'esempio di pigrizia intellettuale. Tratta un moderno (e anacronistico) Progetto Colonialista-Insediativo come se fosse una faida senza tempo nel deserto che giustifica magicamente qualsiasi azione di Israele oggi, perché "Ehi, si sono sempre odiati". In realtà, ebrei, musulmani e cristiani hanno vissuto insieme, principalmente in pace, in quella Regione per secoli. La situazione attuale affonda le sue radici in un movimento etnico-nazionalista-politico, non in un antico rancore codificato nel DNA. Il mito dell'"odio antico" è comodo perché dice ai Sionisti che lo status quo è eterno e che nulla potrà mai cambiare veramente nell'oppressione israeliana dei palestinesi, quindi perché preoccuparsi di condannarlo o addirittura metterlo in discussione? 16 – "Gli ebrei hanno fatto fiorire il deserto". È una bella favola che cancella generazioni di contadini palestinesi che già coltivavano olive, agrumi, cereali e altro, molto prima che Theodor Herzl prendesse in mano una penna. Prende manodopera, terra e acqua palestinesi, li scredita come lande desolate e poi esige applausi quando il Colonizzatore installa gli irrigatori. Questo non è "far fiorire il deserto"; è rubare il giardino di qualcuno e definirsi un genio. Nascosto in tutto questo c'è il classico stereotipo Razzista Sionista secondo cui l'arabo "barbaro" era troppo arretrato per coltivare adeguatamente la terra e aveva bisogno del nuovo arrivato, presumibilmente "civilizzato", per redimerla, un copione coloniale vecchio come il mondo. 15 – "I palestinesi sono un popolo inventato". Guardate ogni mappa del Medio Oriente stampata prima del 1947 e vedrete questa parola: "PALESTINA". Ogni nazione è "inventata" nel senso che le identità si sviluppano nel tempo. Ma in qualche modo, solo ai palestinesi viene detto che non esistono. Questa menzogna permette ai Sionisti di trattare un intero popolo come un errore burocratico invece che come una nazione con una ricca storia, una splendida cultura, una lingua e diritti legali. Se riesci a convincere il mondo che i palestinesi sono inventati, diventa molto più facile far sparire le loro città, i loro villaggi, le loro case e i loro corpi. Da bambino, sentivo raramente la parola "palestinesi". Li chiamavano "arabi", il che era proprio il punto: togli loro il nome, elimina la loro identità, e diventa più facile cancellare i loro diritti. 14 – "Gli israeliani sono i veri abitanti nativi di quella terra". Il Sionismo prende un legame teologico e diasporico con un luogo e cerca di trasformarlo in un assegno in bianco per il Dominio permanente sulle persone che vi abitano. Essere indigeni non significa "i miei antenati avevano vissuto su questo posto 2000 anni fa". Significa presenza continua, tutela e appartenenza, non paracadutarsi con un passaporto europeo e un fucile. E certamente non significa fare l'Aliyah (immigrare) dopo aver vissuto a Brooklyn per tutta la vita e non avere alcun legame tracciabile con quella terra. Sì, gli ebrei avevano un'antica presenza in Palestina, insieme a musulmani e cristiani. L'unica risposta etica in Palestina-Israele è che tutti vivano da pari, non che un gruppo rivendichi un titolo esclusivo ed eterno di proprietà terriera. 13 – "Israele era una terra senza popolo per un popolo senza terra". Ogni album di foto di famiglia palestinese, ogni cimitero e ogni chiave appesa a una collana rappresentano una confutazione diretta di questa menzogna. Lo slogan è stato propaganda fin dal primo giorno, concepito per Cancellare milioni di palestinesi in una sola frase. Non c'è bisogno di inventare una terra vuota, a meno che non si intenda svuotarla a propria volta. Almeno 750.000 palestinesi subirono una Pulizia Etnica durante la Nakba originale; intere città furono letteralmente Cancellate dalla mappa e più di 400 villaggi furono distrutti. Considero la negazione della Nakba disgustosa quanto la negazione dell'Olocausto, ed entrambe mirano a cancellare il trauma di un popolo per poter continuare a maltrattarlo senza sensi di colpa. 12 – "Nel 1948, i palestinesi abbandonarono volontariamente le loro case". Certo, e le persone se ne vanno "volontariamente" quando le milizie sparano sopra le loro teste, nei villaggi vicini si verificano Massacri e viene detto loro che se oltrepassano una certa linea saranno uccise. Definire questo "volontario" è come chiamare una rapina "donazione caritatevole". La Nakba non è stata un revisione della Terra Santa; Si trattava di un'espulsione di massa sostenuta dalla violenza organizzata. Crescendo, mi è stato detto che ai demoniaci palestinesi era stato ordinato di andarsene temporaneamente mentre gli eserciti arabi spingevano tutti gli ebrei in mare, e che le trasmissioni radiofoniche esortavano gli arabi che odiavano gli ebrei ad andarsene per un breve periodo mentre i loro leader facevano il loro lavoro. Ho controllato e ricontrollato, ma non ho mai trovato prove credibili a sostegno di questa affermazione. È una storia inventata usata dai Razzisti per spacciare le vittime della Pulizia Etnica per odiosi custodi di case. Negare ai rifugiati palestinesi il Diritto al Ritorno è crudele, immorale e non ebreo. 11 – "Rifiutando il Piano di Partizione delle Nazioni Unite, i palestinesi hanno segnato il loro destino". Questa è la storia originale del "hanno avuto la loro occasione", raccontata come se i palestinesi avessero sprecato incautamente un buon affare e ne avessero pagato il prezzo da allora. Il Piano di Partizione delle Nazioni Unite del 1947 fu redatto da un comitato di 11 Paesi senza rappresentanza araba e proponeva di trasformare circa il 55% della Palestina storica in uno "Stato Ebraico", in un'epoca in cui gli ebrei rappresentavano circa un terzo della popolazione e possedevano meno del 7% del territorio. Ai palestinesi, le cui famiglie avevano vissuto e lavorato su quella terra per secoli, fu detto che uno "Stato Ebraico" sostenuto dall'estero per coloni europei e altri ebrei della Diaspora sarebbe stato costruito su quella che era stata in gran parte terra araba e che una raccomandazione non vincolante avrebbe dovuto prevalere sul loro diritto all'autodeterminazione. Non erano ingenui; i palestinesi erano consapevoli, dalla storia recente in luoghi come l'Algeria, il Sudafrica e in tutte le Americhe, di ciò che il Colonialismo d'Insediamento provoca ai popoli nativi: espropriazione, gerarchia razziale e Cancellazione culturale. Se la situazione fosse stata invertita e ai Sionisti fosse stato detto di accettare un accordo simile sulla maggior parte delle loro terre, non ho dubbi che lo avrebbero rifiutato anche loro. Definire il rifiuto dei palestinesi di questo orribile accordo come "un sigillo al loro destino" è solo un altro modo per dire che i popoli colonizzati devono accettare la propria espropriazione o rinunciare per sempre ai propri diritti. 10 – "Ai palestinesi è stato ripetutamente offerto uno Stato proprio, ma l'hanno sempre rifiutato". Questo è il discorso di vendita infernale: spartirsi la loro terra, privare lo "Stato" di confini, esercito, acqua e vera sovranità, e poi fingere di essere scioccati perché non hanno firmato sulla linea tratteggiata. Quella che è stata spacciata per una "generosa offerta" era un ghetto. Dire "hanno rifiutato la pace" significa semplicemente che si sono rifiutati di legalizzare la propria gabbia. Ai palestinesi non è mai stata offerta una sovranità piena e autentica sul proprio territorio, e ai rifugiati palestinesi non è mai stato offerto il Diritto essenziale al Ritorno garantito dal Diritto Internazionale. Rifiutare un falso "Stato" che ratifica la propria espropriazione non significa rifiutare la pace; significa rifiutarsi di approvare automaticamente la propria sottomissione permanente. 9 – "Israele ha smesso di occupare Gaza nel 2005". A quanto pare, i Sionisti pensano che si possa controllare lo spazio aereo, il mare, i confini e le infrastrutture di base e continuare a giurare di non essere un Occupante. Gaza è un caso di studio di "Occupazione a Controllo remoto": nessun colono all'interno della recinzione, ma controllo totale su chi e cosa entra o esce, intervallato da regolari Campagne di Bombardamenti. Se questa non è Occupazione, la parola non ha alcun significato. Secondo il Diritto Internazionale, un territorio rimane occupato quando una potenza straniera mantiene il controllo effettivo sulla sua terra, mare e aria, e ogni organismo legale serio che ha esaminato Gaza ha continuato a classificarla come Territorio Occupato. Il fatto che i Sionisti non vogliano sentirselo dire non cambia magicamente la realtà per le persone intrappolate lì. 8 – "Il problema è iniziato il 7 ottobre". Questa è la menzogna che cerca di premere il pulsante "Azzera" sulla storia. Finge che tutto ciò che è accaduto prima del 7 ottobre 2023, la Nakba, l'Occupazione, l'Apartheid, l'Assedio, decenni di Massacri ed espulsioni, fosse solo rumore di fondo, e che "il conflitto" sia iniziato magicamente in quel giorno terribile. Cancellate quasi ottant'anni di violenza e spoliazioni israeliane e potrete ribattezzare il Genocidio come "autodifesa". Il 6 ottobre, Gaza era già ampiamente conosciuta come "la più grande prigione a cielo aperto del mondo", l'ONU l'aveva classificata come "invivibile" e il pluripremiato giornalista israeliano Gideon Levy la definiva un "Campo di Concentramento". Un diciottenne di Gaza non sarebbe in grado di ricordare un momento in cui non fosse stato confinato con la forza all'interno di quella recinzione in condizioni subumane per il "crimine" di esistere come palestinese. Fingere che quell'inferno fosse una pacifica normalità il giorno prima è un'operazione di manipolazione di portata Genocida. 7 – "Israele è l'unica democrazia in Medio Oriente". Democrazia per chi? Un Regime che privilegia apertamente un gruppo etnico-religioso nella legge, controlla milioni di sudditi privati ​​dei diritti civili sotto il Regime Militare e approva una legge sullo Stato-Nazione che dichiara l'autodeterminazione "esclusiva" degli ebrei non è un esempio lampante di nient'altro che Apartheid. I Sionisti amano affermare che i cittadini arabi/palestinesi di Israele godano di pari diritti, ma organizzazioni come Adalah hanno documentato più di 60 leggi israeliane che li discriminano direttamente o indirettamente in termini di territorio, cittadinanza, partecipazione politica, risorse e diritti civili fondamentali. Definire questa una "democrazia" è più un insulto all'intero concetto di democrazia che un complimento a Israele. Trovo offensivo appiccicare la parola "democrazia" a uno Stato di Apartheid che nega ad almeno metà delle persone sotto il suo controllo il diritto di votare per i funzionari che decidono se vivono, muoiono o possono vedere un medico. 6 – "Il Sionismo riguarda semplicemente l'autodeterminazione ebraica". A prima vista, sembra ragionevole. Come tutti gli altri, gli ebrei meritano sicurezza, libertà e dignità. Ma in pratica, il Sionismo non è mai stato semplicemente una questione di sicurezza, libertà e dignità ebraica; è stato un progetto politico per garantire uno Stato a maggioranza ebraica in una terra che era già a stragrande maggioranza palestinese. "Autodeterminazione ebraica", nell'accezione Sionista, è un eufemismo per uno Stato che rivendica il diritto di opprimere i palestinesi per garantire il Dominio ebraico permanente. Il discorso non riguarda mai l'autodeterminazione per tutti tra il fiume e il mare; riguarda il presunto "diritto" all'autodeterminazione di un gruppo usato come carta vincente (senza alcun gioco di parole) per negare lo stesso diritto alle persone che già vi vivono e per presentare qualsiasi richiesta di uguaglianza palestinese come un attacco all'esistenza ebraica stessa. Quando i Sionisti avvertono che la parità di diritti per i palestinesi "distruggerà" Israele, stanno confessando che la loro versione di Israele come Stato etnico con diritti esclusivi per gli "eletti" esiste solo se i palestinesi vengono mantenuti ineguali. 5 – "L'antisionismo è antisemitismo e criticare Israele è una forma di odio verso gli ebrei". Questo è il bavaglio mascherato da protezione. Insiste sul fatto che un'ideologia politica del 19°-20° secolo e l'attuale Stato di Apartheid siano in qualche modo fusi con il nucleo dell'identità ebraica, quindi qualsiasi critica seria al Sionismo o a Israele si trasforma automaticamente in odio verso gli ebrei. In pratica, è stato utilizzato per mettere a tacere i palestinesi, punire i dissidenti ebrei e mettere a tacere movimenti non violenti come il BDS. Peggio ancora, insistendo sul fatto che Israele parli e uccida "per gli ebrei", in realtà aumenta il rischio per gli ebrei comuni in tutto il mondo, per poi additare la reazione negativa che ha contribuito a creare come prova del fatto che gli ebrei "hanno bisogno" del Sionismo. L'idea che gli ebrei "buoni" sostengano l'oppressione è di per sé antisemita, e con un numero crescente di ebrei che si identificano apertamente come antisionisti, l'affermazione che l'antisionismo o la critica tagliente di Israele equivalgano all'odio per gli ebrei appare ogni giorno più assurda, e disperata. 4 – "I palestinesi sono creature naturalmente violente che praticano il terrorismo o lo sostengono". Questo è il rovescio della medaglia della Supremazia: se gli ebrei vengono dipinti come vittime eternamente razionali e civili, i palestinesi devono essere inquadrati come creature barbare e irrazionali che o imbracciano la pistola o tifano per chi lo fa. Non importa che i palestinesi abbiano un'immensa e documentata storia di resistenza non violenta, boicottaggi, scioperi, marce, comitati popolari, di fronte a una forza schiacciante. Se si etichetta un intero popolo come terrorista congenito, allora ogni posto di blocco, ogni attentato, ogni bambino ucciso nel proprio letto diventa "sicurezza preventiva". Crescendo, sono stato portato a credere che gli "arabi" odiassero gli ebrei per il fatto di essere ebrei e che, se ne avessero avuto la possibilità, ci avrebbero uccisi tutti. È lo stesso copione utilizzato da ogni progetto di Colonialismo di Insediamento, dal chiamare "selvaggi" i popoli indigeni al descrivere gli africani schiavizzati come intrinsecamente pericolosi. A differenza delle Forze di Occupazione Israeliane e dei coloni israeliani illegali che si dedicano costantemente alla violenza, incluso il terrorismo, la stragrande maggioranza dei palestinesi ha risposto in modo non violento a oltre 77 anni di violenza dello Stato israeliano. 3 – "I palestinesi meritano tutte le punizioni che hanno ricevuto dallo 'Stato Ebraico'". Questa è la forma più pura di vittimizzazione del Sionismo: decenni di umiliazioni, espropriazioni, assedi, bombardamenti, prigionia e fame vengono riformulati come una sorta di problema cosmico di servizio al cliente che i palestinesi si sono procurati da soli per non essere stati sufficientemente silenziosi, grati o morti. Ogni atrocità diventa una "conseguenza" della loro presunta barbarie piuttosto che una scelta fatta da uno Stato estremamente potente che ha deciso di governare un altro popolo con la forza. È la logica dell'abusatore: qualunque cosa ti faccia è colpa tua per avermi costretto a farlo. E, come ogni accusa alla vittima, esiste per lenire la coscienza dell'oppressore e per dire al resto del mondo che la giustizia sarebbe pericolosa, mentre la crudeltà continua è semplicemente "l'ordine naturale delle cose". 2 – "Le IDF sono l'esercito più morale del mondo". Niente grida più "Morale" come bombardare ospedali, scuole e moschee; far morire di fame una popolazione prigioniera; e distruggere interi quartieri, il tutto ripreso in video e trasmesso in diretta in tutto il pianeta. Questo slogan esiste per una sola ragione: per prevenire qualsiasi atrocità. Se si accetta la premessa che le Forze di Occupazione Israeliane siano unicamente morali, allora, qualsiasi cosa facciano, comprese le Uccisioni di Massa, deve in qualche modo essere accettabile. Questa non è etica; Si tratta di un movimento che assomiglia a una setta. Dal 7 ottobre 2023, nella guerra israeliana contro i bambini, le donne e gli uomini di Gaza sono stati uccisi più giornalisti che in qualsiasi altro conflitto o Paese al mondo in un periodo di tempo comparabile, rendendolo il conflitto più mortale per i giornalisti mai registrato. Un "esercito moralmente superiore" non continua a uccidere le persone il cui compito è mostrare al mondo cosa sta facendo. 1 – "Israele non ha commesso un Genocidio". Quando si uccide, si mutila, si affama e si sradica sistematicamente una popolazione intrappolata mentre i capi politici e militari parlano apertamente di volerla Sterminare, non si tratta di un tragico incidente di guerra; è un Progetto di Distruzione. Negare il Genocidio nel mezzo di un Massacro trasmesso in diretta video non è una posizione neutrale; è Complicità. Una delle digressioni Sioniste più popolari è: "Hamas si nasconde nelle aree civili", come se questo rendesse in qualche modo ogni casa, ospedale, scuola, moschea e condominio di Gaza un bersaglio legittimo. Gaza è uno dei luoghi più densamente popolati del mondo, non esiste una "zona non civile", e il Diritto Internazionale non dice: "Se ci sono combattenti nelle vicinanze, siete liberi di radere al suolo interi quartieri e far morire di fame tutti i superstiti". Anche nella guerriglia urbana, un esercito deve distinguere tra combattenti e civili, usare la forza in modo proporzionato ed evitare Punizioni Collettive. E se posizionare infrastrutture militari vicino ai civili rendesse automaticamente questi ultimi sacrificabili, gli israeliani potrebbero voler spiegare perché il quartier generale delle IDF, il complesso di Kirya, il "Pentagono" israeliano, si trova nel cuore di Tel Aviv, circondato da uffici, centri commerciali, grattacieli residenziali e una densa vita civile. Bombardare campi profughi, prendere di mira giornalisti e medici e tagliare cibo, acqua e medicine a due milioni di persone non è autodifesa; è la deliberata distruzione della capacità di vivere di un popolo. Importanti organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, una Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite e B'Tselem, l'organizzazione israeliana per i diritti umani, hanno concluso che Israele sta commettendo un Genocidio o atti che rientrano nella definizione legale di Genocidio a Gaza, e la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per il Primo Ministro israeliano per aver usato la fame come arma contro i civili. Negare che tutto ciò stia accadendo significa negare la realtà che i palestinesi sopportano ogni singolo giorno. Traduzione: La Zona Grigia Fonte: https://theprogressivejew.substack.com/p/biggest-zionist-lies-of-all-time?
    THEPROGRESSIVEJEW.SUBSTACK.COM
    The Biggest Zionist Lies of All Time
    Zionism has always relied on myths, distortions, and falsehoods to maintain support among Western audiences.
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  • #Varese 200 "Sinti" devastano un ospedale perché un bandito pluripregiudicato della loro etnia c'è rimasto secco, dato che la vittima, un ricercatore di 33 anni, si è ribellata e durante una colluttazione l'ha colpito con un coltello () con grande coraggio, all'interno della propria abitazione, in cui erano presenti anche gli anziani genitori.

    oltretutto il tizio poteva essere anche salvato se i suoi complici lo avessero lasciato davanti all'ospedale IMMEDIATAMENTE e non dopo che si era completamente dissanguato.

    per cui a ben vedere i veri assassini sono stati i suoi compagni d'avventura...sinti anche loro.

    perché non far ripagare i danni a una struttura sanitaria pubblica a questa banda di mascalzoni?
    in nome di cosa dobbiamo sempre subire le malefatte di questi manigoldi (oltretutto con tanto di cittadinanza italiana, non si sa su quali basi concessa) con fare "progressista" da bravi accoglioni?

    Source: https://x.com/DavePollak4/status/2011831111584739595?s=20
    #Varese 200 "Sinti" devastano un ospedale perché un bandito pluripregiudicato della loro etnia c'è rimasto secco, dato che la vittima, un ricercatore di 33 anni, si è ribellata e durante una colluttazione l'ha colpito con un coltello (👏👏) con grande coraggio, all'interno della propria abitazione, in cui erano presenti anche gli anziani genitori. oltretutto il tizio poteva essere anche salvato se i suoi complici lo avessero lasciato davanti all'ospedale IMMEDIATAMENTE e non dopo che si era completamente dissanguato. per cui a ben vedere i veri assassini sono stati i suoi compagni d'avventura...sinti anche loro. perché non far ripagare i danni a una struttura sanitaria pubblica a questa banda di mascalzoni? in nome di cosa dobbiamo sempre subire le malefatte di questi manigoldi (oltretutto con tanto di cittadinanza italiana, non si sa su quali basi concessa) con fare "progressista" da bravi accoglioni? Source: https://x.com/DavePollak4/status/2011831111584739595?s=20
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  • REMIGRAZIONE

    Gallarate

    Oltre 200 persone in piazza e grande interesse della cittadinanza per il sit-in indetto dal Comitato Remigrazione e Riconquista nella cittadina del varesotto dopo lo stupro commesso qualche giorno fa da un immigrato gambiano ai danni di una donna italiana.

    Il Comitato prosegue la sua azione in tutta Italia e i numeri aumentano a ogni evento. Prossimo appuntamento in Lombardia il grande corteo nazionale a Brescia del 13 dicembre.

    Anche a Gallarate una sola parola: REMIGRAZIONE!

    Source: https://x.com/dessere88fenice/status/1995214311958913099?t=cgWEMGZ2aHIHHDzKpCkm7g&s=19
    REMIGRAZIONE 📣🔥🇮🇹 📍Gallarate Oltre 200 persone in piazza e grande interesse della cittadinanza per il sit-in indetto dal Comitato Remigrazione e Riconquista nella cittadina del varesotto dopo lo stupro commesso qualche giorno fa da un immigrato gambiano ai danni di una donna italiana. Il Comitato prosegue la sua azione in tutta Italia e i numeri aumentano a ogni evento. Prossimo appuntamento in Lombardia il grande corteo nazionale a Brescia del 13 dicembre. Anche a Gallarate una sola parola: REMIGRAZIONE! Source: https://x.com/dessere88fenice/status/1995214311958913099?t=cgWEMGZ2aHIHHDzKpCkm7g&s=19
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  • CARI AMICI, NON SI POSSONO DARE NOTIZIE SE NON QUELLA DEGLI ABBRACCI DELLA NANA MASSONA CON EDI RAMA, IL PRESIDENTE DELLA ALBANIA CHE HA FATTO CON LA NANA MELONA, IL GRANDE AFFARE DEI CENTRI CHE COSTERANNO ALLA CITTADINANZA ITALIANA LA SOMMA PER ORA, DI UN MILIARDO DI EURO !!!CENTRI ABITATI DA POCHISSIMI SOGGETTI E COMUNQUE, IL GRANDE CENTRO DISABITATO !!!! VEDREMO COME FINIRA' QUESTA DRAMMARICA VICENDA.BUON FINE SETTIMANA ED UN ABBRACCIO A TUTTI.
    CARI AMICI, NON SI POSSONO DARE NOTIZIE SE NON QUELLA DEGLI ABBRACCI DELLA NANA MASSONA CON EDI RAMA, IL PRESIDENTE DELLA ALBANIA CHE HA FATTO CON LA NANA MELONA, IL GRANDE AFFARE DEI CENTRI CHE COSTERANNO ALLA CITTADINANZA ITALIANA LA SOMMA PER ORA, DI UN MILIARDO DI EURO !!!CENTRI ABITATI DA POCHISSIMI SOGGETTI E COMUNQUE, IL GRANDE CENTRO DISABITATO !!!! VEDREMO COME FINIRA' QUESTA DRAMMARICA VICENDA.BUON FINE SETTIMANA ED UN ABBRACCIO A TUTTI.
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  • HANNO PERSO LA GUERRA E LE STANNO PROVANDO TUTTE PER SCATENARE LA TERZA GUERRA MONDIALE!

    Un piano messo a punto dai servizi di Kiev e di Londra che prevedeva di dirottare un caccia Mig-31 delle forze aeree di Mosca armato con un missile ipersonico Kinzhal verso la base Nato di Costanza, in Romania, la più grande installazione militare dell’Alleanza atlantica in Europa. A denunciare “la provocazione su larga scala” è stato il servizio segreto federale russo Fsb, che all’agenzia Tass ha riferito anche di un coinvolgimento nell’operazione del Regno Unito.

    “Per dirottare il velivolo – hanno affermato i servizi di Mosca – l’Ucraina era pronta a reclutare piloti russi offrendo loro 3 milioni di dollari“. La tv di Stato ha mostrato foto dei messaggi e registrazioni di un uomo che l’Fsb sostiene lavorasse per Kiev e Londra dai quali emerge la sostanziosa offerta di denaro a un pilota russo, al quale sarebbe stata anche promessa la cittadinanza di un Paese occidentale, per far volare il Mig verso l’Europa.

    “Il servizio di sicurezza federale – si legge in una nota citata dalla Tass – ha scoperto e sventato un’operazione della Direzione generale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino e dei suoi supervisori britannici di dirottare un Mig-31 russo, equipaggiato con un missile ipersonico Kinzhal, e destinarlo all’estero”. “Per il dirottamento, l’intelligence ucraina – continua la nota – ha provato a reclutare piloti russi, offrendo loro 3 milioni di dollari. I servizi speciali programmavano di inviare il jet nell’area dove sorge la base aerea più grande della Nato, a Costanza, in Romania, dove sarebbe stato poi abbattuto dalla difesa aerea. Le misure messe in atto hanno sventato i piani dell’intelligence ucraina e britannica di portare avanti una provocazione su larga scala”. Lo stesso Fsb ha reso noto che le Forze Armate russe hanno lanciato un attacco in rappresaglia alla “provocazione” di Kiev, colpendo una base degli F-16 in Ucraina.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/11/russia-ucraina-mig-31-base-nato-news/8191941/amp/
    HANNO PERSO LA GUERRA E LE STANNO PROVANDO TUTTE PER SCATENARE LA TERZA GUERRA MONDIALE! Un piano messo a punto dai servizi di Kiev e di Londra che prevedeva di dirottare un caccia Mig-31 delle forze aeree di Mosca armato con un missile ipersonico Kinzhal verso la base Nato di Costanza, in Romania, la più grande installazione militare dell’Alleanza atlantica in Europa. A denunciare “la provocazione su larga scala” è stato il servizio segreto federale russo Fsb, che all’agenzia Tass ha riferito anche di un coinvolgimento nell’operazione del Regno Unito. “Per dirottare il velivolo – hanno affermato i servizi di Mosca – l’Ucraina era pronta a reclutare piloti russi offrendo loro 3 milioni di dollari“. La tv di Stato ha mostrato foto dei messaggi e registrazioni di un uomo che l’Fsb sostiene lavorasse per Kiev e Londra dai quali emerge la sostanziosa offerta di denaro a un pilota russo, al quale sarebbe stata anche promessa la cittadinanza di un Paese occidentale, per far volare il Mig verso l’Europa. “Il servizio di sicurezza federale – si legge in una nota citata dalla Tass – ha scoperto e sventato un’operazione della Direzione generale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino e dei suoi supervisori britannici di dirottare un Mig-31 russo, equipaggiato con un missile ipersonico Kinzhal, e destinarlo all’estero”. “Per il dirottamento, l’intelligence ucraina – continua la nota – ha provato a reclutare piloti russi, offrendo loro 3 milioni di dollari. I servizi speciali programmavano di inviare il jet nell’area dove sorge la base aerea più grande della Nato, a Costanza, in Romania, dove sarebbe stato poi abbattuto dalla difesa aerea. Le misure messe in atto hanno sventato i piani dell’intelligence ucraina e britannica di portare avanti una provocazione su larga scala”. Lo stesso Fsb ha reso noto che le Forze Armate russe hanno lanciato un attacco in rappresaglia alla “provocazione” di Kiev, colpendo una base degli F-16 in Ucraina. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/11/russia-ucraina-mig-31-base-nato-news/8191941/amp/
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  • CARI AMICI, LA SOLA COSA DI CUI SI PARLA IN ITALIA E' LA ADORAZIONE DELLA DONNETTA DI PALAZZO CHIGI NEI CONFRONTI DI TRUMP. LA SI VEDE ESTASIATA QUANDO STRINGE LA MANO AL SUO GRANDE AMICO DONALD TRUMP. STAMANE SU ANSA E' APPARSA UNA NOTIZIA CHE MI HA STUPITA. QUESTA NOTIZIA, DOPO UN ATTIMO, E' SCOMPARSA!!! GLI STATI UNITI DEGLI USA CHIEDONO AGLI ITALIANI DI RICHIEDERE LA CITTADINANZA DEGLI STATES. IO NON DIVENTEREI MAI CITTADINA DEGLI USA. BUONA SERATA A TUTTI E UN ABBRACCIO.
    CARI AMICI, LA SOLA COSA DI CUI SI PARLA IN ITALIA E' LA ADORAZIONE DELLA DONNETTA DI PALAZZO CHIGI NEI CONFRONTI DI TRUMP. LA SI VEDE ESTASIATA QUANDO STRINGE LA MANO AL SUO GRANDE AMICO DONALD TRUMP. STAMANE SU ANSA E' APPARSA UNA NOTIZIA CHE MI HA STUPITA. QUESTA NOTIZIA, DOPO UN ATTIMO, E' SCOMPARSA!!! GLI STATI UNITI DEGLI USA CHIEDONO AGLI ITALIANI DI RICHIEDERE LA CITTADINANZA DEGLI STATES. IO NON DIVENTEREI MAI CITTADINA DEGLI USA. BUONA SERATA A TUTTI E UN ABBRACCIO.
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  • ECCO ALLA FINE CHI CI RIMETTE! NESSUNA POLITICA per LE FAMIGLIE PIU' DEBOLI!
    Mentre il Reddito di cittadinanza riduceva l’incidenza della povertà dall’8,9% al 7,5%, l’Adi la porta solo all’8,3%. E il 40,6% dei poveri che ricevevano il RdC oggi è escluso...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/08/limitato-interesse-del-governo-per-la-lotta-alla-poverta-il-disastro-di-meloni-nei-dati-caritas-che-bocciano-adi-e-sfl/8153378/
    ECCO ALLA FINE CHI CI RIMETTE! NESSUNA POLITICA per LE FAMIGLIE PIU' DEBOLI! Mentre il Reddito di cittadinanza riduceva l’incidenza della povertà dall’8,9% al 7,5%, l’Adi la porta solo all’8,3%. E il 40,6% dei poveri che ricevevano il RdC oggi è escluso... https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/08/limitato-interesse-del-governo-per-la-lotta-alla-poverta-il-disastro-di-meloni-nei-dati-caritas-che-bocciano-adi-e-sfl/8153378/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Povertà, il disastro di Giorgia Meloni nei dai della Caritas
    Mentre il Reddito di cittadinanza riduceva l’incidenza della povertà dall’8,9% al 7,5%, l’Adi la porta solo all’8,3%. E il 40,6% dei poveri che ricevevano il RdC oggi è escluso
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  • Resterà, ancora una volta, un appello indigesto. Non richiesto. Ma non per questo rinunciatario.

    Non so più in quale lingua esprimerlo: ciò che vedo, ovunque, è un’infinita sequenza di gruppi e aggregazioni che si contrastano a colpi di iniziative parallele.
    Intellettuali che si sfidano a suon di esternazioni, chilometri di post, articoli, thread, chat interminabili. Una Babele digitale che, alla fine, genera solo rumore.

    Eppure, di soluzioni vere, condivise, concrete… neanche l’ombra.
    Siamo diventati un popolo di attivisti-opinionisti. Informati, sì. Connessi, certo. Sempre pronti a commentare. Ma non a convergere.

    E così, nel continuo propagare le stesse lamentele, non facciamo altro che il gioco di chi governa: chi sta al potere ha tutto l’interesse a lasciarci divisi, a contemplare il nostro conflitto sterile, sapendo che nessun fronte unito metterà mai in discussione lo status quo.

    Possiamo pure continuare a sfogarci online, tra tenzoni piacevoli da cavalieri digitali e filosofie di politica moderna.
    Ma fino a quando non avremo il coraggio di fare squadra – superando appartenenze, bandiere, personalismi – resteremo condannati a disperdere energie. E con esse, anche il consenso di una cittadinanza sempre più distratta, sempre più lontana.

    Non ci lamentiamo dopo.
    Io lo dico, ora.

    #faresquadra
    Resterà, ancora una volta, un appello indigesto. Non richiesto. Ma non per questo rinunciatario. Non so più in quale lingua esprimerlo: ciò che vedo, ovunque, è un’infinita sequenza di gruppi e aggregazioni che si contrastano a colpi di iniziative parallele. Intellettuali che si sfidano a suon di esternazioni, chilometri di post, articoli, thread, chat interminabili. Una Babele digitale che, alla fine, genera solo rumore. Eppure, di soluzioni vere, condivise, concrete… neanche l’ombra. Siamo diventati un popolo di attivisti-opinionisti. Informati, sì. Connessi, certo. Sempre pronti a commentare. Ma non a convergere. E così, nel continuo propagare le stesse lamentele, non facciamo altro che il gioco di chi governa: chi sta al potere ha tutto l’interesse a lasciarci divisi, a contemplare il nostro conflitto sterile, sapendo che nessun fronte unito metterà mai in discussione lo status quo. Possiamo pure continuare a sfogarci online, tra tenzoni piacevoli da cavalieri digitali e filosofie di politica moderna. Ma fino a quando non avremo il coraggio di fare squadra – superando appartenenze, bandiere, personalismi – resteremo condannati a disperdere energie. E con esse, anche il consenso di una cittadinanza sempre più distratta, sempre più lontana. Non ci lamentiamo dopo. Io lo dico, ora. #faresquadra
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  • CATELLA’S DAY – altro da aggiungere...?

    "Oh oh oh Catella’s Day…
    Oh oh oh Catella’s free…"

    Qualcuno si stupisce ancora?
    C’è ancora qualcuno che si indigna sul serio?
    Nulla che non si potesse già immaginare. Finale scontato come nella più prevedibile delle serie Netflix , con il protagonista che torna a recitare lo stesso copione — magari per un’altra stagione da 5 puntate.

    Non rinnego ciò che scrissi giorni fa: lungi da me fare da cassa di risonanza al “vero sindaco di Milano” , ma quella di oggi è l’immagine plastica di una duplice sconfitta. La prima è della magistratura . La seconda, non meno grave, è della cittadinanza.

    Molti milanesi (e ancor più gli abitanti dell’hinterland) non hanno idea di chi sia Manfredi Catella. E se lo sanno, spesso si limitano ad applaudire i suoi grattacieli "modern London style" . Sta di fatto che oggi ci becchiamo l’ennesimo finale già scritto: un epilogo “telefonato”, concluso col più classico dei tarallucci e vino . Alla faccia nostra. Anzi, sulle nostre tasche .

    Il Tribunale del Riesame di Milano ha annullato i domiciliari di Manfredi Catella, patron di Coima, arrestato il 31 luglio nell’inchiesta sull’urbanistica. Accusato di aver “oliato” l’architetto Alessandro Scandurra con consulenze gonfiate (per il Pirellino e il villaggio olimpico), Catella era l’ultimo dei sei indagati ancora ai domiciliari.

    Uno a uno, infatti, tutti gli arresti sono stati smontati: dall’assessore Tancredi al manager Pella, passando per Scandurra stesso. Ora anche Catella torna libero, in attesa delle motivazioni che i giudici depositeranno nei prossimi 45 giorni.

    Insomma: un’inchiesta che partiva col botto e che, per ora, si chiude con il più classico degli sbadigli .

    Secondo voi, onestamente… può succedere qualcosa di diverso da quanto abbiamo già immaginato?
    Vogliamo ancora credere nei cambiamenti come a miracoli piovuti dal cielo?
    Se sì, accomodiamoci pure: continuiamo a sognare.

    Quella di oggi non è solo una sentenza, è una lezione al contrario. Milano non è più la città delle opportunità, è un feudo per pochi. Una terra di nessuno… o meglio, di qualcuno. Qui chi ha soldi vince, comanda e detta le regole. Gli altri? La plebaglia che non si può permettere neppure i privilegi “legali” di chi ha un team di avvocati da Champions League .

    Questa è Milano.
    La città del Marchese del Grillo : “Io so’ io, e voi non siete un c…”.
    La città dove vince sempre il più furbo, mentre tu arrivi a fatica a fine mese.
    La città dove, se vuoi restare, devi accettare di vivere ai margini, lasciando il centro a studenti fuori sede, imprenditori globali e stakeholders di passaggio che ingrassano il grande Luna Park urbano .

    Questa è Milano. Anche dopo questo affronto.
    Indigniamoci pure.
    Ma le cose sono due:

    1. O un giorno nascerà un cittadino/a con le tasche piene stile Elon Musk pronto a smuovere tribunali e giustizia.

    2. Oppure servirà una vera alternativa politica, fatta di gente integerrima che abbia la volontà di cambiare davvero ogni angolo dell’amministrazione.

    Altrimenti… Milano resta questa.
    O la accetti e la subisci.
    O te ne vai.

    #Milano #CatellasDay #Urbanistica #Corruzione #GiustiziaItaliana #CittàDaBere #MilanoLunapark #indignazionecivile
    🎭 CATELLA’S DAY – altro da aggiungere...? 🏙️🍷 "Oh oh oh Catella’s Day… Oh oh oh Catella’s free…" Qualcuno si stupisce ancora? 🤔 C’è ancora qualcuno che si indigna sul serio? 😑 Nulla che non si potesse già immaginare. Finale scontato come nella più prevedibile delle serie Netflix 📺, con il protagonista che torna a recitare lo stesso copione — magari per un’altra stagione da 5 puntate. Non rinnego ciò che scrissi giorni fa: lungi da me fare da cassa di risonanza al “vero sindaco di Milano” 🏛️, ma quella di oggi è l’immagine plastica di una duplice sconfitta. La prima è della magistratura ⚖️. La seconda, non meno grave, è della cittadinanza. Molti milanesi (e ancor più gli abitanti dell’hinterland) non hanno idea di chi sia Manfredi Catella. E se lo sanno, spesso si limitano ad applaudire i suoi grattacieli "modern London style" 🏗️✨. Sta di fatto che oggi ci becchiamo l’ennesimo finale già scritto: un epilogo “telefonato”, concluso col più classico dei tarallucci e vino 🍪🍷. Alla faccia nostra. Anzi, sulle nostre tasche 💸. Il Tribunale del Riesame di Milano ha annullato i domiciliari di Manfredi Catella, patron di Coima, arrestato il 31 luglio nell’inchiesta sull’urbanistica. Accusato di aver “oliato” l’architetto Alessandro Scandurra con consulenze gonfiate (per il Pirellino e il villaggio olimpico), Catella era l’ultimo dei sei indagati ancora ai domiciliari. Uno a uno, infatti, tutti gli arresti sono stati smontati: dall’assessore Tancredi al manager Pella, passando per Scandurra stesso. Ora anche Catella torna libero, in attesa delle motivazioni che i giudici depositeranno nei prossimi 45 giorni. Insomma: un’inchiesta che partiva col botto 💥 e che, per ora, si chiude con il più classico degli sbadigli 😴. Secondo voi, onestamente… può succedere qualcosa di diverso da quanto abbiamo già immaginato? 🤨 Vogliamo ancora credere nei cambiamenti come a miracoli piovuti dal cielo? 🌩️ Se sì, accomodiamoci pure: continuiamo a sognare. Quella di oggi non è solo una sentenza, è una lezione al contrario. Milano non è più la città delle opportunità, è un feudo per pochi. Una terra di nessuno… o meglio, di qualcuno. Qui chi ha soldi 💰 vince, comanda e detta le regole. Gli altri? La plebaglia che non si può permettere neppure i privilegi “legali” di chi ha un team di avvocati da Champions League ⚽👔. Questa è Milano. La città del Marchese del Grillo 🕴️: “Io so’ io, e voi non siete un c…”. La città dove vince sempre il più furbo, mentre tu arrivi a fatica a fine mese. La città dove, se vuoi restare, devi accettare di vivere ai margini, lasciando il centro a studenti fuori sede, imprenditori globali e stakeholders di passaggio che ingrassano il grande Luna Park urbano 🎡. Questa è Milano. Anche dopo questo affronto. Indigniamoci pure. Ma le cose sono due: 1. O un giorno nascerà un cittadino/a con le tasche piene stile Elon Musk 🚀 pronto a smuovere tribunali e giustizia. 2. Oppure servirà una vera alternativa politica, fatta di gente integerrima che abbia la volontà di cambiare davvero ogni angolo dell’amministrazione. Altrimenti… Milano resta questa. O la accetti e la subisci. O te ne vai. #Milano #CatellasDay #Urbanistica #Corruzione #GiustiziaItaliana #CittàDaBere #MilanoLunapark #indignazionecivile
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