• CORTEO PER IL DIRITTO ALLA CASA E ALLA CITTÀ — 22/11/25
    Loreto – Parco Trotter (Milano)

    Prosegue una battaglia che a Milano è sempre più sentita e condivisa: quella del diritto all’abitare.

    Post completo + reportage:

    https://www.facebook.com/share/p/15kYys9U6Q/

    #DirittoAllaCasa #Milano #Abitare #HousingRights #CittàPerTutti #DirittiSociali #corteomilano
    CORTEO PER IL DIRITTO ALLA CASA E ALLA CITTÀ — 22/11/25 Loreto – Parco Trotter (Milano) Prosegue una battaglia che a Milano è sempre più sentita e condivisa: quella del diritto all’abitare. Post completo + 📷 reportage: https://www.facebook.com/share/p/15kYys9U6Q/ #DirittoAllaCasa #Milano #Abitare #HousingRights #CittàPerTutti #DirittiSociali #corteomilano
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  • EFFETTO MAMDA – yes, but… calma

    Quando si percepiscono venti di cambiamento, parole di speranza e propositi basati su solidarietà e bene comune, è umano lasciarsi trascinare.
    Ci emozioniamo, ci esaltiamo, sentiamo di nuovo che “qualcosa si muove”.

    Ma — proprio perché di illusioni ne abbiamo collezionate parecchie — un po’ di prudenza civica non guasta.

    È un bel risultato, quello dei cittadini di New York con l’elezione di Zhoran Mamdani. Faccia pulita, linguaggio diretto, spirito socialdemocratico e un programma che mette al centro i diritti di tutti.
    Bello, ispirante. Ma da qui a farne un modello da importare chiavi in mano per Milano... calma.

    Negli ultimi giorni si è scatenata una specie di febbre da “Effetto Mamda”: c’è chi sogna di trovare un sindaco simile, chi lancia sondaggi come se si trattasse di un casting per il Grande Fratello della politica civica. Tutto comprensibile. Ma davvero crediamo che basti un volto giovane e carismatico per rimettere in sesto una città ferita da anni di malgoverno e autoreferenzialità?
    Non è pessimismo, ma memoria. E qualche punto fermo ci serve per non ripetere gli stessi errori

    Tre cose semplici da considerare:

    1️⃣ Milano non è New York.
    Le due città hanno morfologie, mix sociali e strutture urbanistiche profondamente diverse. Laddove New York è un mosaico di distretti autonomi e di comunità organizzate, Milano vive ancora una rigida centralizzazione amministrativa e un’urbanistica spesso piegata agli interessi immobiliari. I modelli non si “esportano”: si contestualizzano.
    Forse ora come ora qualunque schema ci sembra "oro colato" davanti al fallimento del "Modello Milano".

    2️⃣ Basta con l’uomo solo al comando.
    L’eroe solitario, bello e magnetico come un dio pagano, non serve più. Lo abbiamo visto, lo abbiamo applaudito, e troppe volte ci ha deluso. Il cambiamento vero nasce dal lavoro collettivo, dalle reti civiche, dalla condivisione del potere decisionale.
    Ma a patto che sapremo guardare oltre la concorrenza fra i nostri gruppi politici di opposizione e mettendo da parte le mire personali. Altrimenti la disfatta del 2021 sarà la stessa. Basta guardarsi in cagnesco quindi e ripartiamo.

    3️⃣ Le intenzioni non bastano.
    Stiamo già brindando a un cambiamento che deve ancora tradursi in politiche concrete. È un po’ come il Nobel a Obama: simbolico, ma prematuro. Dietro ogni volto nuovo serve un progetto, una visione collettiva e strutturata.

    E quindi?

    Non è questione di non credere al cambiamento. È questione di non farsi incantare dai riflessi del cambiamento apparente.

    Per Milano, serve una rotta chiara:

    Un candidato empatico ma circondato da una squadra forte, capace di ricucire il legame fra istituzioni e cittadini. Il leader da solo non basta più.

    Un programma concreto, pochi punti ma chiari, costruiti dai quartieri verso il centro. Basta libri dei sogni, servono agende nate dal basso: dal trasporto pubblico all’abitare, dalla giustizia sociale alla qualità della vita.

    Un patto civico nuovo, dove le Municipalità non siano più la “Serie B” della politica, ma il cuore pulsante del cambiamento reale.

    Milano non ha bisogno di un Messia o di un guru come di un profeta, ma di un’etica pubblica nuova.
    Una mentalità diversa, che parta da noi cittadini attivi. Perché senza una spinta collettiva, nemmeno il “Mamdani” più ispirato potrà salvarci.
    Va bene esultare, sognare, farsi contagiare da un entusiasmo sano.
    Ma ricordiamoci che ogni sbornia finisce… e il lunedì arriva per tutti.


    In bocca al lupo, “Mamda”. Ora tocca a noi.
    Posiamo i calici e mettiamoci al lavoro.

    #EffettoMamda #MilanoCivica #PoliticaConcreta #CambiamentoVero #LeadershipDiffusa #Partecipazione #CittàCheCambia #AttivismoCivico
    ✳️ EFFETTO MAMDA – yes, but… calma ✳️ Quando si percepiscono venti di cambiamento, parole di speranza e propositi basati su solidarietà e bene comune, è umano lasciarsi trascinare. Ci emozioniamo, ci esaltiamo, sentiamo di nuovo che “qualcosa si muove”. Ma — proprio perché di illusioni ne abbiamo collezionate parecchie — un po’ di prudenza civica non guasta. ✋ È un bel risultato, quello dei cittadini di New York con l’elezione di Zhoran Mamdani. Faccia pulita, linguaggio diretto, spirito socialdemocratico e un programma che mette al centro i diritti di tutti. Bello, ispirante. Ma da qui a farne un modello da importare chiavi in mano per Milano... calma. Negli ultimi giorni si è scatenata una specie di febbre da “Effetto Mamda”: c’è chi sogna di trovare un sindaco simile, chi lancia sondaggi come se si trattasse di un casting per il Grande Fratello della politica civica. Tutto comprensibile. Ma davvero crediamo che basti un volto giovane e carismatico per rimettere in sesto una città ferita da anni di malgoverno e autoreferenzialità? Non è pessimismo, ma memoria. E qualche punto fermo ci serve per non ripetere gli stessi errori 👇 ⚖️ Tre cose semplici da considerare: 1️⃣ Milano non è New York. Le due città hanno morfologie, mix sociali e strutture urbanistiche profondamente diverse. Laddove New York è un mosaico di distretti autonomi e di comunità organizzate, Milano vive ancora una rigida centralizzazione amministrativa e un’urbanistica spesso piegata agli interessi immobiliari. I modelli non si “esportano”: si contestualizzano. Forse ora come ora qualunque schema ci sembra "oro colato" davanti al fallimento del "Modello Milano". 2️⃣ Basta con l’uomo solo al comando. L’eroe solitario, bello e magnetico come un dio pagano, non serve più. Lo abbiamo visto, lo abbiamo applaudito, e troppe volte ci ha deluso. Il cambiamento vero nasce dal lavoro collettivo, dalle reti civiche, dalla condivisione del potere decisionale. Ma a patto che sapremo guardare oltre la concorrenza fra i nostri gruppi politici di opposizione e mettendo da parte le mire personali. Altrimenti la disfatta del 2021 sarà la stessa. Basta guardarsi in cagnesco quindi e ripartiamo. 3️⃣ Le intenzioni non bastano. Stiamo già brindando a un cambiamento che deve ancora tradursi in politiche concrete. È un po’ come il Nobel a Obama: simbolico, ma prematuro. Dietro ogni volto nuovo serve un progetto, una visione collettiva e strutturata. 💡 E quindi? Non è questione di non credere al cambiamento. È questione di non farsi incantare dai riflessi del cambiamento apparente. Per Milano, serve una rotta chiara: Un candidato empatico ma circondato da una squadra forte, capace di ricucire il legame fra istituzioni e cittadini. Il leader da solo non basta più. Un programma concreto, pochi punti ma chiari, costruiti dai quartieri verso il centro. Basta libri dei sogni, servono agende nate dal basso: dal trasporto pubblico all’abitare, dalla giustizia sociale alla qualità della vita. Un patto civico nuovo, dove le Municipalità non siano più la “Serie B” della politica, ma il cuore pulsante del cambiamento reale. Milano non ha bisogno di un Messia o di un guru come di un profeta, ma di un’etica pubblica nuova. Una mentalità diversa, che parta da noi cittadini attivi. Perché senza una spinta collettiva, nemmeno il “Mamdani” più ispirato potrà salvarci. Va bene esultare, sognare, farsi contagiare da un entusiasmo sano. Ma ricordiamoci che ogni sbornia finisce… e il lunedì arriva per tutti. 🍷 ➡️💼 In bocca al lupo, “Mamda”. Ora tocca a noi. Posiamo i calici e mettiamoci al lavoro. #EffettoMamda #MilanoCivica #PoliticaConcreta #CambiamentoVero #LeadershipDiffusa #Partecipazione #CittàCheCambia #AttivismoCivico
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  • Una delle due compagnie petrolifere alle quali sono indirizzate le nuove sanzioni decise dall' UE, è la Lukoil.
    Essa fino a marzo del 2023 controllava la più grande raffineria d' Italia, la ISAB, con sede a Priolo ( Sicilia); in seguito alle prime misure sanzionatorie volute dall' UE varate per danneggiare l' economia della Russia a motivo del conflitto russo ucraino, la ISAB passava ad una società israeliana, la G.O.I. Energy. Il primo dicembre 2022 il governo Meloni varò una normativa che permise alla raffineria di proseguire le proprie attività.
    La raffineria ISAB venne istituita nel 1972; nel 1979 l' inquinamento ambientale derivante dalla particolare attività non poté più essere tollerato cosicché il governo di allora diede disposizione affinché gli abitanti di Marina di Melilli andassero ad abitare nei centri abitati vicini. Il governo aveva anche predisposto degli indennizzi che non tutti gli abitanti accettarono né vollero andare altrove, al contrario chiedevano che fosse la raffineria a dover essere resa innocua per l' ambiente.
    Agli abitanti che resistettero, che provarono a resistere, venne loro interrotta l' erogazione dell' elettricità e dell' acqua. Ancora nel 1992 rimaneva un uomo, un ottantaduenne, Salvatore Gurreri. Un giorno di quell' anno venne trovato morto in circostanze non del tutto chiare. Arrestati gli autori, confessarono di aver ricevuto ciascuno da un qualcuno 250 mila lire perché provvedessero a liquidare l' ottantaduenne, colpevole di voler restare laddove era nato. Chi fosse stato quel qualcuno a dare quelle somme, chi fosse stato il o i mandanti non se ne seppe nulla ....o non si volle che si sapesse ?
    Credo che sia utile non dimenticare le misure deprecabili che i governi che si avvicendano, proclamandosi ognuno di essere migliori del precedente, senza soluzione di continuità promuovono interrottamente...

    https://youtu.be/kJCuV8D8X7Q?si=4Sxp3x7a8XxPiYnS
    Una delle due compagnie petrolifere alle quali sono indirizzate le nuove sanzioni decise dall' UE, è la Lukoil. Essa fino a marzo del 2023 controllava la più grande raffineria d' Italia, la ISAB, con sede a Priolo ( Sicilia); in seguito alle prime misure sanzionatorie volute dall' UE varate per danneggiare l' economia della Russia a motivo del conflitto russo ucraino, la ISAB passava ad una società israeliana, la G.O.I. Energy. Il primo dicembre 2022 il governo Meloni varò una normativa che permise alla raffineria di proseguire le proprie attività. La raffineria ISAB venne istituita nel 1972; nel 1979 l' inquinamento ambientale derivante dalla particolare attività non poté più essere tollerato cosicché il governo di allora diede disposizione affinché gli abitanti di Marina di Melilli andassero ad abitare nei centri abitati vicini. Il governo aveva anche predisposto degli indennizzi che non tutti gli abitanti accettarono né vollero andare altrove, al contrario chiedevano che fosse la raffineria a dover essere resa innocua per l' ambiente. Agli abitanti che resistettero, che provarono a resistere, venne loro interrotta l' erogazione dell' elettricità e dell' acqua. Ancora nel 1992 rimaneva un uomo, un ottantaduenne, Salvatore Gurreri. Un giorno di quell' anno venne trovato morto in circostanze non del tutto chiare. Arrestati gli autori, confessarono di aver ricevuto ciascuno da un qualcuno 250 mila lire perché provvedessero a liquidare l' ottantaduenne, colpevole di voler restare laddove era nato. Chi fosse stato quel qualcuno a dare quelle somme, chi fosse stato il o i mandanti non se ne seppe nulla ....o non si volle che si sapesse ? Credo che sia utile non dimenticare le misure deprecabili che i governi che si avvicendano, proclamandosi ognuno di essere migliori del precedente, senza soluzione di continuità promuovono interrottamente... https://youtu.be/kJCuV8D8X7Q?si=4Sxp3x7a8XxPiYnS
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  • CITTÀ PUBBLICA E CASE PER TUTT!*
    Milano – Municipio 4 | Giovedì 3 Luglio 2025

    Una manifestazione partecipata, determinata e viva nel cuore di uno dei territori più colpiti da trasformazioni urbane speculative, sfratti e aumento insostenibile dei costi di vita.

    Post completo e Reportage :

    https://www.facebook.com/share/p/14DMXazi7Fy/


    #DirittiPerTuttə #StopSfratti #AbitareDignitoso
    🏙️✊ CITTÀ PUBBLICA E CASE PER TUTT!* 🏠🔥 📍 Milano – Municipio 4 | 📅 Giovedì 3 Luglio 2025 Una manifestazione partecipata, determinata e viva 🎶 nel cuore di uno dei territori più colpiti da trasformazioni urbane speculative, sfratti e aumento insostenibile dei costi di vita. Post completo e Reportage 📷: https://www.facebook.com/share/p/14DMXazi7Fy/ #DirittiPerTuttə #StopSfratti #AbitareDignitoso
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  • CITTÀ PUBBLICA E CASE PER TUTTI!

    Abbiamo una sfida collettiva qui a Milano che non può più essere rimandata. È la stessa che investe tutte le principali città italiane: ripensare radicalmente le politiche dell’abitare.

    Non si tratta semplicemente di spazi vuoti o di affitti troppo alti: parliamo del diritto a una vita dignitosa per tutti, giovani e anziani, precari e studenti, famiglie e persone sole.

    Il 3 luglio scendiamo in piazza per dire basta a caro affitti, sfratti, sgomberi e speculazione immobiliare.
    Piazzale Lodi (MM3) | Ore 18:30

    Una manifestazione cittadina con sindacati inquilini, studenti, comitati, spazi sociali, reti territoriali, associazioni civiche e forze politiche: uniti e unite per il diritto alla casa e alla città.

    Questa è anche un’occasione per fare squadra , perché solo insieme possiamo costruire una Milano che metta al centro le persone, e non i profitti.

    PARTECIPA. CONDIVIDI. ORGANIZZATI.

    #3luglioMilano #DirittoAllaCasa #CittàPubblica #CaroAffitti #StopSfratti #SpeculazioneZero #CasePerTutti #TettoAgliAffitti #StudentatiPubblici #QuartieriAccessibili #RecuperoCasePopolari #WelfareMetropolitano #AltaTensioneAbitativa #DirittiSociali #milanosolidale
    CITTÀ PUBBLICA E CASE PER TUTTI! Abbiamo una sfida collettiva qui a Milano che non può più essere rimandata. È la stessa che investe tutte le principali città italiane: ripensare radicalmente le politiche dell’abitare. Non si tratta semplicemente di spazi vuoti o di affitti troppo alti: parliamo del diritto a una vita dignitosa per tutti, giovani e anziani, precari e studenti, famiglie e persone sole. Il 3 luglio scendiamo in piazza per dire basta a caro affitti, sfratti, sgomberi e speculazione immobiliare. Piazzale Lodi (MM3) | Ore 18:30 Una manifestazione cittadina con sindacati inquilini, studenti, comitati, spazi sociali, reti territoriali, associazioni civiche e forze politiche: uniti e unite per il diritto alla casa e alla città. Questa è anche un’occasione per fare squadra , perché solo insieme possiamo costruire una Milano che metta al centro le persone, e non i profitti. PARTECIPA. CONDIVIDI. ORGANIZZATI. #3luglioMilano #DirittoAllaCasa #CittàPubblica #CaroAffitti #StopSfratti #SpeculazioneZero #CasePerTutti #TettoAgliAffitti #StudentatiPubblici #QuartieriAccessibili #RecuperoCasePopolari #WelfareMetropolitano #AltaTensioneAbitativa #DirittiSociali #milanosolidale
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  • "Milano come vuoi tu". Oppure: "Perfetto stile neomilanese". Cascina Merlata, vecchio quartiere del capoluogo lombardo diventato oggi il simbolo di un nuovo modo di abitare. Appartamenti di ogni dimensione, garage personale, niente...
    https://www.raiplay.it/video/2024/10/Milano-lurbanistica-della-solitudine---PresaDiretta-20102024-1200b9a9-3049-4e10-995f-937660147173.html?wt_mc=2.www.share.raiplay_vid_Presadiretta
    "Milano come vuoi tu". Oppure: "Perfetto stile neomilanese". Cascina Merlata, vecchio quartiere del capoluogo lombardo diventato oggi il simbolo di un nuovo modo di abitare. Appartamenti di ogni dimensione, garage personale, niente... https://www.raiplay.it/video/2024/10/Milano-lurbanistica-della-solitudine---PresaDiretta-20102024-1200b9a9-3049-4e10-995f-937660147173.html?wt_mc=2.www.share.raiplay_vid_Presadiretta
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    Presadiretta 2024/25 - Milano, l'urbanistica della solitudine - 20/10/2024 - Video - RaiPlay
    "Milano come vuoi tu". Oppure: "Perfetto stile neomilanese". Cascina Merlata, vecchio quartiere del capoluogo lombardo diventato oggi il simbolo di un nuovo modo di abitare. Appartamenti di ogni dimensione, garage personale, niente negozi, scuole, chiese o qualsiasi tipo di funzione pubblica. È l'idea della città fatta esclusivamente di case, in una metropoli dove il 55% della popolazione vive da sola e il prezzo delle abitazioni in 10 anni è aumentato del 44%.
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  • SAPETE PERCHÉ L'ITALIA HA UN INTERESSE MONDIALE, DOVE TUTTI VORREBBERO ABITARE?
    - L’italia occupa lo 0,5% della Terra, e ci vive lo 0,83% dell’umanità.
    - Le condizioni bio climatiche sono uniche al mondo, permette alla penisola di essere la PRIMA nazione al mondo per biodiversità:
    7.000 differenti vegetali, segue il Brasile con 3.000;
    58.000 specie di animali, segue la Cina con 20.000;
    1.800 vitigni spontanei da uva, segue la Francia con 200;
    997 tipi di mele, in tutto il mondo ne esistono 1.227;
    140 tipi di grano, seguono gli USA con 6;
    - L’Italia possiede il 70% del patrimonio artistico e umano, il rimanente 30% è sparso in tutto il resto del pianeta.
    In pratica siamo in un giardino dell'Eden, ma pochi italiani lo apprezzano, e rispettano come tale.
    SAPETE PERCHÉ L'ITALIA HA UN INTERESSE MONDIALE, DOVE TUTTI VORREBBERO ABITARE? - L’italia occupa lo 0,5% della Terra, e ci vive lo 0,83% dell’umanità. - Le condizioni bio climatiche sono uniche al mondo, permette alla penisola di essere la PRIMA nazione al mondo per biodiversità: 7.000 differenti vegetali, segue il Brasile con 3.000; 58.000 specie di animali, segue la Cina con 20.000; 1.800 vitigni spontanei da uva, segue la Francia con 200; 997 tipi di mele, in tutto il mondo ne esistono 1.227; 140 tipi di grano, seguono gli USA con 6; - L’Italia possiede il 70% del patrimonio artistico e umano, il rimanente 30% è sparso in tutto il resto del pianeta. In pratica siamo in un giardino dell'Eden, ma pochi italiani lo apprezzano, e rispettano come tale.
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  • CLICCA QUI E LEGGI TUTTO - Deficienza artificiale: l’ultimo numero della rivista FUOCO è per tecnoribelli.
    https://oasisana.com/2024/04/12/deficienza-artificiale-lultimo-numero-della-rivista-fuoco-e-per-tecnoribelli/

    L’Intelligenza Artificiale ha creato una tossicodipendenza tecnologica alimentando la deriva transumana. L’uomo ha smesso di pensare, felice che qualcuno (o qualcosa?) lo faccia per lui: siamo in piena ‘algoritmo-crazia’?

    L’Intelligenza Artificiale, architrave dello sviluppo sostenibile imposto dall’Agenda 2030, segna il trionfo del digitale che trasforma radicalmente la realtà, creando nuovi mondi da abitare. Domande inquietanti si pongono: è questo il tema dello Speciale dell’ultimo numero di FUOCO, la Rivista politicamente scorretta che entra così nel suo IV anno di attività editoriale, crescendo ogni giorno di più.

    «Deficienza artificiale» è l’ironico – ma neanche troppo – titolo dell’ultimo numero della Rivista di contro alla (presunta) superiorità dogmatica dell’Intelligenza Artificiale (IA). Nel giro di pochi anni, infatti, stiamo assistendo ad una trasformazione radicale e transumana. Per provare a delineare i contorni di questa guerra non dichiarata FUOCO ha riunito i contributi di Cristiano Puglisi, Valerio Savioli e Maurizio Martucci.
    Fonte Telegram: Maurizio Martucci giornalista libero https://t.me/MaurizioMartucci
    CLICCA QUI E LEGGI TUTTO - Deficienza artificiale: l’ultimo numero della rivista FUOCO è per tecnoribelli. https://oasisana.com/2024/04/12/deficienza-artificiale-lultimo-numero-della-rivista-fuoco-e-per-tecnoribelli/ L’Intelligenza Artificiale ha creato una tossicodipendenza tecnologica alimentando la deriva transumana. L’uomo ha smesso di pensare, felice che qualcuno (o qualcosa?) lo faccia per lui: siamo in piena ‘algoritmo-crazia’? L’Intelligenza Artificiale, architrave dello sviluppo sostenibile imposto dall’Agenda 2030, segna il trionfo del digitale che trasforma radicalmente la realtà, creando nuovi mondi da abitare. Domande inquietanti si pongono: è questo il tema dello Speciale dell’ultimo numero di FUOCO, la Rivista politicamente scorretta che entra così nel suo IV anno di attività editoriale, crescendo ogni giorno di più. «Deficienza artificiale» è l’ironico – ma neanche troppo – titolo dell’ultimo numero della Rivista di contro alla (presunta) superiorità dogmatica dell’Intelligenza Artificiale (IA). Nel giro di pochi anni, infatti, stiamo assistendo ad una trasformazione radicale e transumana. Per provare a delineare i contorni di questa guerra non dichiarata FUOCO ha riunito i contributi di Cristiano Puglisi, Valerio Savioli e Maurizio Martucci. 👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌👌 Fonte Telegram: Maurizio Martucci giornalista libero https://t.me/MaurizioMartucci
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  • L’Italia è un paese meraviglioso, pieno di eccellenze. In tutto il territorio sono presenti splendidi monumenti che stupiscono e affascinano i turisti da sempre. Già dal XVIII secolo il cosiddetto “Grand Tour” (il viaggio che i ricchi dell’aristocrazia europea intraprendevano per perfezionare il loro sapere) aveva come destinazione l’Italia. Molti filosofi e studiosi, tra cui Goethe e Stendhal, sono rimasti affascinati da questo magnifico paese, tanto da destinargli alcune opere.

    C’è da essere fieri e orgogliosi di abitare in un posto tanto bello. I pregi artistici e culturali dell’Italia sono indubbi. Lo stesso non si può dire della sua storia politica. Come ci ricorda Meluzzi: “Essendo un “nano” politico non si è potuta porre nelle condizioni di difendere, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio, tanto che ha fatto dire a qualche stupido commentatore anglosassone che gli italiani non meritano l’Italia”.

    Terra di conquiste per tutto il Medioevo, ha alternato diversi momenti di dominazioni straniera fino ad arrivare alla situazione di oggi in cui “non si vota un governo da più di 10 anni”.

    Nel suo intervento il Prof. Meluzzi ha rimarcato i pregi e i difetti di questo paese e, auspicabilmente, quello che sarà il suo futuro: “ribellarsi dalla mediocrità e dalla stupidità in cui ci vogliono relegare ad ogni costo”.
    #meluzzi
    #italia
    #bellezzaitalia
    https://youtu.be/AdR9DrE2640
    L’Italia è un paese meraviglioso, pieno di eccellenze. In tutto il territorio sono presenti splendidi monumenti che stupiscono e affascinano i turisti da sempre. Già dal XVIII secolo il cosiddetto “Grand Tour” (il viaggio che i ricchi dell’aristocrazia europea intraprendevano per perfezionare il loro sapere) aveva come destinazione l’Italia. Molti filosofi e studiosi, tra cui Goethe e Stendhal, sono rimasti affascinati da questo magnifico paese, tanto da destinargli alcune opere. C’è da essere fieri e orgogliosi di abitare in un posto tanto bello. I pregi artistici e culturali dell’Italia sono indubbi. Lo stesso non si può dire della sua storia politica. Come ci ricorda Meluzzi: “Essendo un “nano” politico non si è potuta porre nelle condizioni di difendere, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio, tanto che ha fatto dire a qualche stupido commentatore anglosassone che gli italiani non meritano l’Italia”. Terra di conquiste per tutto il Medioevo, ha alternato diversi momenti di dominazioni straniera fino ad arrivare alla situazione di oggi in cui “non si vota un governo da più di 10 anni”. Nel suo intervento il Prof. Meluzzi ha rimarcato i pregi e i difetti di questo paese e, auspicabilmente, quello che sarà il suo futuro: “ribellarsi dalla mediocrità e dalla stupidità in cui ci vogliono relegare ad ogni costo”. #meluzzi #italia #bellezzaitalia https://youtu.be/AdR9DrE2640
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