• DEMOCRAZIA DROGATA

    Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti.

    Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia.

    Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico.

    Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre.
    La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata.

    Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema.
    Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni.
    La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi.

    Come vogliamo chiamarla questa pratica
    Democrazia di comodo
    Cambio di regole in corsa per chi governa
    Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca piùNo, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione.

    E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica.
    Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali.

    Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero
    Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà?
    Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze?

    Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica.
    Almeno dal basso.
    Almeno a livello locale.

    #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
    🗳️ DEMOCRAZIA DROGATA💉 Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti. Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia. Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico. Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre. La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata. 👉Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema. Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni. La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi. Come vogliamo chiamarla questa pratica❓ Democrazia di comodo❓ Cambio di regole in corsa per chi governa❓ Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca più❓No, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione. E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica. Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali. Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero⁉️ Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà? Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze? Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica. Almeno dal basso. Almeno a livello locale. #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
    Like
    1
    0 Reacties 0 aandelen 529 Views
  • DA LEGGERE CON ATTENZIONE!
    Come eliminare la Spike dal corpo: pubblicato il primo protocollo scientifico per disintossicarsi dal vaccino del cardiologo Peter McCullough
    di Antonio Oliverio per Il Paragone Il primo protocollo di disintossicazione dalla Spike proposto dal cardiologo Peter McCullough fa intravvedere una soluzione per eliminare...

    https://www.dcnews.it/2023/12/25/come-eliminare-la-spike-dal-corpo-pubblicato-il-primo-protocollo-scientifico-per-disintossicarsi-dal-vaccino-cardiologo-peter-mccullough/
    DA LEGGERE CON ATTENZIONE! Come eliminare la Spike dal corpo: pubblicato il primo protocollo scientifico per disintossicarsi dal vaccino del cardiologo Peter McCullough di Antonio Oliverio per Il Paragone Il primo protocollo di disintossicazione dalla Spike proposto dal cardiologo Peter McCullough fa intravvedere una soluzione per eliminare... https://www.dcnews.it/2023/12/25/come-eliminare-la-spike-dal-corpo-pubblicato-il-primo-protocollo-scientifico-per-disintossicarsi-dal-vaccino-cardiologo-peter-mccullough/
    WWW.DCNEWS.IT
    Come eliminare la Spike dal corpo: pubblicato il primo protocollo scientifico per disintossicarsi dal vaccino del cardiologo Peter McCullough
    di Antonio Oliverio per Il Paragone Il primo protocollo di disintossicazione dalla Spike proposto dal cardiologo Peter McCullough fa intravvedere una soluzione per eliminare…
    Like
    2
    0 Reacties 0 aandelen 2K Views
  • PER CHI SI E' DOVUTO VACCINARE:

    Il primo protocollo di disintossicazione dalla Spikeee proposto dal cardiologo Peter McCullough fa intravvedere una soluzione per eliminare la proteina spk dal corpo e liberarsi dal yaccino.
    .
    Non è confortante saperlo, ma non ci stupiscono le parole di Peter McCullough, uno dei cardiologi più qualificati al mondo e che vanta un lunghissimo curriculum, su cui torneremo.
    .
    Il luminare statunitense non ha remore nel dichiarare: “I yaccini Cod-Dic sono stati il più grande esperimento umano mai fatto nella storia”, altresì aggiungendo che “hanno lasciato circa il 15% di coloro che li hanno presi con una qualche forma di problema medico”.
    .
    Così ha detto durante il ReAwaken America Tour a Las Vegas, un evento paragonabile all’International Coviddd Summit che, in Belgio, ha visto la presenza degli italiani Frajese e Stramezzi.
    .
    Ecco perché il primo protocollo, da lui elaborato, per espellere la famigerata proteina Spikeee dall’organismo di un soggetto yaccinato, pubblicato su una rivista scientifica tra le più prestigiose, il Journal of American Physicians and Surgeons, assume grande valenza.
    .
    In moltissimi tra coloro che si sono yaccinati contro il Cod hanno ancora in circolo, nel proprio organismo, la proteina Spk:
    “È nelle loro cellule e nei loro tessuti“, ha spiegato ancora McCullough.
    .
    “non è una proteina naturale”
    .
    La proteina in questione sarebbe la causa, entrando in circolo nel sangue, di problemi cardiaci quali le sempre più frequenti miocarditi e dei “malori improvvisi” di cui tristemente scriviamo con preoccupante cadenza, come lo stesso cardiologo aveva già detto e come abbiamo riportato: può causare infiammazione e coagulazione in qualsiasi tessuto in cui si accumuli.
    .
    E, dunque, come liberarsene ed espellerla dal nostro organismo, definitivamente?
    .
    Premesso che, nonostante un investimento di un miliardo di dollari nella ricerca sulla forma virale in questione da parte dell’amministrazione Biden, non un solo dollaro di finanziamenti è stato diretto alla ricerca sui danni da yaccino, è il dottor McCullough che apre la strada alla scoperta di trattamenti e gestione ottimali per gli effetti avversi.
    .
    Fonte: vigilantnews.com
    .
    Come disintossicarsi
    Il protocollo di disintossicazione consente alle persone di affrontare in modo proattivo il problema utilizzando tre sostanze naturali:
    nattochinasi, bromelina e curcumina, tutti prodotti “da banco”, facilmente reperibili.
    .
    Occorre, però, dapprima spiegare di cosa si tratti: la nattochinasi è un enzima derivato dalla fermentazione della soia. È stato tradizionalmente utilizzato in Giappone per i suoi presunti benefici cardiovascolari.
    .
    Studi preclinici dimostrano che degrada la proteina Spk.
    .
    La bromelina, invece, è un insieme di enzimi derivati da steli di ananas, approvati dalla Fda statunitense e dall’Ema (l’Agenzia europea per il farmaco) come trattamento per le ferite. Come la nattochinasi, ha anche dimostrato di accelerare l’espulsione della proteina Spk.
    .
    Infine, la curcumina è il composto attivo nella curcuma, ampiamente utilizzata per le sue proprietà antinfiammatorie, utile a mitigare ulteriori danni dalla proteina Spk.
    .
    Le dosi raccomandate nel protocollo del dottor McCullough vanno seguite “per almeno tre mesi”, pur precisando che coloro che hanno ricevuto iniezioni multiple potrebbero aver bisogno di prenderlo “per dodici mesi o più”: la nattochinasi si assume attraverso 2000 unità di fibrina (100 milligrammi) per via orale due volte al giorno a stomaco vuoto; circa la bromelina, ne vanno assunti 500 milligrammi per via orale una volta al giorno, sempre a digiuno;
    infine la curcumina si assume attraverso 500 milligrammi per via orale due volte al giorno.
    I primi risultati
    Peter McCullough asserisce di aver osservato che le persone sperimentano sollievo da sintomi come intorpidimento, formicolio, battito cardiaco, mal di testa e perdita dei sensi sotto questo protocollo.
    Peter McCullough è tra i medici più importanti al mondo: lavora al Baylor University Medical Center a Dallas, in Texas, e ha pubblicato 678 lavori scientifici, con oltre 30 studi peer-reviewed sul coronayirus .
    Attualmente è il Chief Scientific Officer della Wellness Company, che fornisce terapie domiciliari.
    .
    Ovviamente potrete valutare sostanze e dosi con il test di contrazione muscolare anche perchè ogniuno di noi è un caso isolato ed unico e quindi mi sento di dare questo consiglio per evitare errori di qualsiasi genere.
    .
    Un saluto a tutti
    Marco Corti
    PER CHI SI E' DOVUTO VACCINARE: Il primo protocollo di disintossicazione dalla Spikeee proposto dal cardiologo Peter McCullough fa intravvedere una soluzione per eliminare la proteina spk dal corpo e liberarsi dal yaccino. . Non è confortante saperlo, ma non ci stupiscono le parole di Peter McCullough, uno dei cardiologi più qualificati al mondo e che vanta un lunghissimo curriculum, su cui torneremo. . Il luminare statunitense non ha remore nel dichiarare: “I yaccini Cod-Dic sono stati il più grande esperimento umano mai fatto nella storia”, altresì aggiungendo che “hanno lasciato circa il 15% di coloro che li hanno presi con una qualche forma di problema medico”. . Così ha detto durante il ReAwaken America Tour a Las Vegas, un evento paragonabile all’International Coviddd Summit che, in Belgio, ha visto la presenza degli italiani Frajese e Stramezzi. . Ecco perché il primo protocollo, da lui elaborato, per espellere la famigerata proteina Spikeee dall’organismo di un soggetto yaccinato, pubblicato su una rivista scientifica tra le più prestigiose, il Journal of American Physicians and Surgeons, assume grande valenza. . In moltissimi tra coloro che si sono yaccinati contro il Cod hanno ancora in circolo, nel proprio organismo, la proteina Spk: “È nelle loro cellule e nei loro tessuti“, ha spiegato ancora McCullough. . “non è una proteina naturale” . La proteina in questione sarebbe la causa, entrando in circolo nel sangue, di problemi cardiaci quali le sempre più frequenti miocarditi e dei “malori improvvisi” di cui tristemente scriviamo con preoccupante cadenza, come lo stesso cardiologo aveva già detto e come abbiamo riportato: può causare infiammazione e coagulazione in qualsiasi tessuto in cui si accumuli. . E, dunque, come liberarsene ed espellerla dal nostro organismo, definitivamente? . Premesso che, nonostante un investimento di un miliardo di dollari nella ricerca sulla forma virale in questione da parte dell’amministrazione Biden, non un solo dollaro di finanziamenti è stato diretto alla ricerca sui danni da yaccino, è il dottor McCullough che apre la strada alla scoperta di trattamenti e gestione ottimali per gli effetti avversi. . Fonte: vigilantnews.com . Come disintossicarsi Il protocollo di disintossicazione consente alle persone di affrontare in modo proattivo il problema utilizzando tre sostanze naturali: nattochinasi, bromelina e curcumina, tutti prodotti “da banco”, facilmente reperibili. . Occorre, però, dapprima spiegare di cosa si tratti: la nattochinasi è un enzima derivato dalla fermentazione della soia. È stato tradizionalmente utilizzato in Giappone per i suoi presunti benefici cardiovascolari. . Studi preclinici dimostrano che degrada la proteina Spk. . La bromelina, invece, è un insieme di enzimi derivati da steli di ananas, approvati dalla Fda statunitense e dall’Ema (l’Agenzia europea per il farmaco) come trattamento per le ferite. Come la nattochinasi, ha anche dimostrato di accelerare l’espulsione della proteina Spk. . Infine, la curcumina è il composto attivo nella curcuma, ampiamente utilizzata per le sue proprietà antinfiammatorie, utile a mitigare ulteriori danni dalla proteina Spk. . Le dosi raccomandate nel protocollo del dottor McCullough vanno seguite “per almeno tre mesi”, pur precisando che coloro che hanno ricevuto iniezioni multiple potrebbero aver bisogno di prenderlo “per dodici mesi o più”: la nattochinasi si assume attraverso 2000 unità di fibrina (100 milligrammi) per via orale due volte al giorno a stomaco vuoto; circa la bromelina, ne vanno assunti 500 milligrammi per via orale una volta al giorno, sempre a digiuno; infine la curcumina si assume attraverso 500 milligrammi per via orale due volte al giorno. I primi risultati Peter McCullough asserisce di aver osservato che le persone sperimentano sollievo da sintomi come intorpidimento, formicolio, battito cardiaco, mal di testa e perdita dei sensi sotto questo protocollo. Peter McCullough è tra i medici più importanti al mondo: lavora al Baylor University Medical Center a Dallas, in Texas, e ha pubblicato 678 lavori scientifici, con oltre 30 studi peer-reviewed sul coronayirus . Attualmente è il Chief Scientific Officer della Wellness Company, che fornisce terapie domiciliari. . Ovviamente potrete valutare sostanze e dosi con il test di contrazione muscolare anche perchè ogniuno di noi è un caso isolato ed unico e quindi mi sento di dare questo consiglio per evitare errori di qualsiasi genere. . Un saluto a tutti Marco Corti
    Like
    1
    0 Reacties 0 aandelen 5K Views
  • Ecco come disintossicarsi dalla spike. La Verità 19,9,23

    #verita
    #disintossicazione
    #spike
    #vaccini
    Ecco come disintossicarsi dalla spike. La Verità 19,9,23 #verita #disintossicazione #spike #vaccini
    Like
    2
    0 Reacties 0 aandelen 3K Views
  • Presentato il primo protocollo di disintossicazione dalla Spike
    «I vaccini Covid sono stati il più grande esperimento umano mai fatto nella storia». Così ha detto McCullough, noto cardiologo statunitense.

    https://pickline.it/2023/08/30/vaccini-presentato-primo-protocollo-di-disintossicazione-spike/
    Presentato il primo protocollo di disintossicazione dalla Spike «I vaccini Covid sono stati il più grande esperimento umano mai fatto nella storia». Così ha detto McCullough, noto cardiologo statunitense. https://pickline.it/2023/08/30/vaccini-presentato-primo-protocollo-di-disintossicazione-spike/
    PICKLINE.IT
    Presentato il primo protocollo di disintossicazione dalla Spike
    «I vaccini Covid sono stati il più grande esperimento umano mai fatto nella storia». Così ha detto McCullough, noto cardiologo statunitense
    Angry
    1
    0 Reacties 0 aandelen 2K Views