• CONTINUIAMO A FAR MATURARE LE COSCIENZE

    INTOSSICANO I BAMBINI MA DICONO CHE LO FANNO PER PROTEGGERLI

    #marianoamici #amiciperlitalia#vaccinazioni #sanitàpubblica #scienzaaperta #scienzacritica #trasparenza #vaccini #governo #politica #dirittoallasalute #neonati #bambini

    Source: https://x.com/i/status/2074040648232047059
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  • SENZA TRASPARENZA
    Il caso Scialoia e il muro di silenzio della Giunta.

    Sul caso di via Scialoia è già stato detto molto. E meno male.
    Se oggi questa vicenda sta uscendo dai confini del quartiere è grazie al lavoro meticoloso dei genitori, del Comitato e degli insegnanti che stanno facendo ciò che, in una democrazia funzionante, dovrebbe fare prima di tutto un'Amministrazione: informare, documentare, spiegare.

    Vorrei però soffermarmi su un aspetto ulteriore che non riguarda soltanto la scuola Scialoia, ma il modo stesso in cui viene esercitata la politica pubblica in questa città.

    Non tornerò sul tema della dissoluzione di una comunità scolastica né sulla leggerezza con cui si pensa di spostare da un giorno all'altro circa 600 bambini. Sono questioni enormi e già sufficienti a giustificare la preoccupazione delle famiglie.

    Il punto oggi è un altro.
    Questa Giunta sembra aver dichiarato guerra a un principio elementare della vita istituzionale: la TRASPARENZA.

    Basta ripercorrere i passaggi già raccolti nel Libro Bianco redatto dai genitori della Scialoia:

    Il silenzio come risposta.
    PEC, richieste formali, domande rivolte a Comune e Regione. Risultato? Nessun riscontro scritto. Nessuna risposta ufficiale alle legittime richieste delle famiglie.

    Decisioni senza documenti.
    Si parla di trasferimenti, demolizioni e nuove scuole senza che sia stato reso pubblico:
    - un cronoprogramma ufficiale;
    - una copertura finanziaria certa;
    - garanzie formali sulla ricostruzione;
    - tempi e modalità verificabili.

    In sostanza, si chiede a una comunità scolastica di traslocare al buio e di avere fiducia nel fatto che, prima o poi, qualcuno accenderà la luce.

    Già questo basterebbe a sollevare più di una domanda.

    Ma perché dal 2020 — pandemia esclusa si è aperta una sorta di ellisse amministrativa nella quale sembrano essersi smarriti fondi, progettualità e responsabilità

    Se non si chiama mancanza di trasparenza questa, allora probabilmente serve aggiornare il vocabolario.

    Ma il capitolo forse più surreale è arrivato ieri, durante la Commissione congiunta del 3 luglio con la Vicesindaca Scavuzzo, l'Assessore Mazzei, gli esponenti del Municipio 9 e i genitori.

    L'obiettivo teorico era chiarire.

    L'effetto pratico è stato certificare che le domande continuano ad aumentare più rapidamente delle risposte.

    Sorvolo sulle posizioni, ormai note e ribadite più volte, per arrivare al vero punto dolente della vicenda: i fondi.

    Udite, udite:

    I fondi PNRR risultano scaduti il 30 giugno con certificazione del target mancato.

    Si attendono comunicazioni dal Ministero, "auspicabilmente" a metà settembre.
    Nessuna delibera approvata o programmata.
    Nessun inserimento nel PTO.
    E soprattutto una frase destinata probabilmente a entrare negli annali della programmazione amministrativa:

    "Oggi è prematuro parlare di risorse... il Comune in qualche modo troverà i fondi."
    (cit. Assessore Mazzei)

    "In qualche modo."

    Una formula straordinaria.

    Perché normalmente le opere pubbliche si progettano con risorse, atti e coperture economiche.

    A Milano, evidentemente, si punta sulla fede.

    Qui manca la trasparenza, certo.

    Ma manca anche il RISPETTO per l'intelligenza delle famiglie e dei cittadini, ai quali viene chiesto di credere a un progetto che, allo stato attuale, non dispone ancora di dati certi, finanziamenti certi e tempi certi.

    E sia chiaro ancora una volta: questa non è la solita battaglia NIMBY e non è opposizione per partito preso.

    Nessuno sta dicendo "no" a una nuova scuola.

    La domanda è molto più semplice e molto più scomoda:

    come si può chiedere fiducia quando mancano ancora gli elementi minimi per esercitarla?

    Partireste mai per una vacanza senza conoscere il budget, le tempistiche e perfino la destinazione finale?

    Ecco.

    La differenza è che qui non si parla di ferie estive ma del futuro scolastico di centinaia di bambini.

    E per capire che qualcosa non torna non serve un master in management della Bocconi.

    Serve soltanto il buon senso.

    La trasparenza non è una concessione della politica ai cittadini.

    È il contrario: è il requisito minimo che i cittadini possono pretendere dalla politica.
    Per questo non si stanno difendendo semplicemente dei muri.

    Si sta difendendo una comunità educativa che l'Amministrazione sembra aver scelto di considerare un dettaglio accessorio del progetto.

    Ripetere le stesse spiegazioni del 14 e del 18 giugno nella speranza che, a forza di ripeterle, diventino automaticamente verità non è comunicazione istituzionale.

    È una tecnica che funziona con gli slogan.
    Molto meno con i verbali, i bilanci e le delibere.

    Nel frattempo, mentre Palazzo Marino continua a chiedere tempo per lavorare, il minimo che possiamo fare è sostenere i genitori e i docenti coinvolti.

    Perché il caso Scialoia non è una parentesi locale.
    È il sintomo di un modello decisionale che smette di essere partecipazione nel momento stesso in cui le domande diventano scomode.

    E quando la trasparenza sparisce, il problema non è mai soltanto una scuola.

    È il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.

    #ScuolaScialoia #TrasparenzaZero #Milano #DirittoAlloStudio #partecipazione
    SENZA TRASPARENZA Il caso Scialoia e il muro di silenzio della Giunta. Sul caso di via Scialoia è già stato detto molto. E meno male. Se oggi questa vicenda sta uscendo dai confini del quartiere è grazie al lavoro meticoloso dei genitori, del Comitato e degli insegnanti che stanno facendo ciò che, in una democrazia funzionante, dovrebbe fare prima di tutto un'Amministrazione: informare, documentare, spiegare. Vorrei però soffermarmi su un aspetto ulteriore che non riguarda soltanto la scuola Scialoia, ma il modo stesso in cui viene esercitata la politica pubblica in questa città. Non tornerò sul tema della dissoluzione di una comunità scolastica né sulla leggerezza con cui si pensa di spostare da un giorno all'altro circa 600 bambini. Sono questioni enormi e già sufficienti a giustificare la preoccupazione delle famiglie. Il punto oggi è un altro. Questa Giunta sembra aver dichiarato guerra a un principio elementare della vita istituzionale: la TRASPARENZA. Basta ripercorrere i passaggi già raccolti nel Libro Bianco redatto dai genitori della Scialoia: 🔹 Il silenzio come risposta. PEC, richieste formali, domande rivolte a Comune e Regione. Risultato? Nessun riscontro scritto. Nessuna risposta ufficiale alle legittime richieste delle famiglie. 🔹 Decisioni senza documenti. Si parla di trasferimenti, demolizioni e nuove scuole senza che sia stato reso pubblico: - un cronoprogramma ufficiale; - una copertura finanziaria certa; - garanzie formali sulla ricostruzione; - tempi e modalità verificabili. In sostanza, si chiede a una comunità scolastica di traslocare al buio e di avere fiducia nel fatto che, prima o poi, qualcuno accenderà la luce. Già questo basterebbe a sollevare più di una domanda. Ma perché dal 2020 — pandemia esclusa si è aperta una sorta di ellisse amministrativa nella quale sembrano essersi smarriti fondi, progettualità e responsabilità⁉️ Se non si chiama mancanza di trasparenza questa, allora probabilmente serve aggiornare il vocabolario. Ma il capitolo forse più surreale è arrivato ieri, durante la Commissione congiunta del 3 luglio con la Vicesindaca Scavuzzo, l'Assessore Mazzei, gli esponenti del Municipio 9 e i genitori. L'obiettivo teorico era chiarire. L'effetto pratico è stato certificare che le domande continuano ad aumentare più rapidamente delle risposte. Sorvolo sulle posizioni, ormai note e ribadite più volte, per arrivare al vero punto dolente della vicenda: i fondi. 🎭 Udite, udite: 👉 I fondi PNRR risultano scaduti il 30 giugno con certificazione del target mancato. 👉 Si attendono comunicazioni dal Ministero, "auspicabilmente" a metà settembre. 👉 Nessuna delibera approvata o programmata. 👉 Nessun inserimento nel PTO. 👉 E soprattutto una frase destinata probabilmente a entrare negli annali della programmazione amministrativa: "Oggi è prematuro parlare di risorse... il Comune in qualche modo troverà i fondi." (cit. Assessore Mazzei) "In qualche modo." Una formula straordinaria. Perché normalmente le opere pubbliche si progettano con risorse, atti e coperture economiche. A Milano, evidentemente, si punta sulla fede. Qui manca la trasparenza, certo. Ma manca anche il RISPETTO per l'intelligenza delle famiglie e dei cittadini, ai quali viene chiesto di credere a un progetto che, allo stato attuale, non dispone ancora di dati certi, finanziamenti certi e tempi certi. E sia chiaro ancora una volta: questa non è la solita battaglia NIMBY e non è opposizione per partito preso. Nessuno sta dicendo "no" a una nuova scuola. La domanda è molto più semplice e molto più scomoda: come si può chiedere fiducia quando mancano ancora gli elementi minimi per esercitarla? Partireste mai per una vacanza senza conoscere il budget, le tempistiche e perfino la destinazione finale? Ecco. La differenza è che qui non si parla di ferie estive ma del futuro scolastico di centinaia di bambini. E per capire che qualcosa non torna non serve un master in management della Bocconi. Serve soltanto il buon senso. La trasparenza non è una concessione della politica ai cittadini. È il contrario: è il requisito minimo che i cittadini possono pretendere dalla politica. Per questo non si stanno difendendo semplicemente dei muri. Si sta difendendo una comunità educativa che l'Amministrazione sembra aver scelto di considerare un dettaglio accessorio del progetto. Ripetere le stesse spiegazioni del 14 e del 18 giugno nella speranza che, a forza di ripeterle, diventino automaticamente verità non è comunicazione istituzionale. È una tecnica che funziona con gli slogan. Molto meno con i verbali, i bilanci e le delibere. Nel frattempo, mentre Palazzo Marino continua a chiedere tempo per lavorare, il minimo che possiamo fare è sostenere i genitori e i docenti coinvolti. Perché il caso Scialoia non è una parentesi locale. È il sintomo di un modello decisionale che smette di essere partecipazione nel momento stesso in cui le domande diventano scomode. E quando la trasparenza sparisce, il problema non è mai soltanto una scuola. 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  • 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔𝗥𝗘 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡 𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗔 𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔.

    Guardate questa foto.
    A sinistra c'è la ragazza che ero.
    A destra c'è la donna che sono oggi.

    In mezzo non ci sono solo quattro anni.

    Ci sono una sedia a rotelle, ricoveri, diagnosi, visite, speranze e una vita completamente riscritta.

    Da mesi sto preparando il mio ricorso contro il Ministero della Salute.
    Nel frattempo ho aspettato.
    Ho sperato che arrivasse una risposta.
    Non è arrivata.

    Oggi devo prendere una decisione.
    Posso andare avanti.
    Fare una perizia medico-legale di parte.
    Portare tutto davanti a un giudice.
    Provare a ottenere giustizia.
    Ma c'è una possibilità che mi spaventa.

    𝗦𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗶𝘀𝘀𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗻𝘁𝗼, 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝟯.𝟬𝟬𝟬 𝗲 𝗶 𝟱.𝟬𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶.

    Per qualcuno sono numeri.
    Per me significano quasi un anno della persona che aiuta me e la mia famiglia a vivere.

    L'alternativa è aspettare ancora.
    Continuare a vivere nell'incertezza.
    Senza sapere quando arriverà una risposta.
    Senza sapere quali aiuti mi resteranno.
    Senza sapere se riuscirò mai ad avere giustizia.

    E allora oggi non vi chiedo chi ha ragione.
    Vi chiedo una cosa molto più semplice.

    Voi rischiereste tutto per difendere un vostro diritto?
    Perché è questa la scelta che ho davanti.

    Non vi chiedo di condividere questo post perché la mia storia è speciale.
    Vi chiedo di farlo perché nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra la propria dignità e la possibilità di difendere i propri diritti.

    Se questa storia vi ha fatto fermare anche solo un minuto...
    Condividetela.

    🪽 𝗠𝗶 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗲 𝗿𝘂𝗼𝘁𝗲.
    𝗠𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝘁𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗶.

    #Giustizia #Diritti #Disabilità #NessunoIndietro #StoriaVera
    🚨 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔𝗥𝗘 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡 𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗔 𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔. Guardate questa foto. A sinistra c'è la ragazza che ero. A destra c'è la donna che sono oggi. In mezzo non ci sono solo quattro anni. Ci sono una sedia a rotelle, ricoveri, diagnosi, visite, speranze e una vita completamente riscritta. Da mesi sto preparando il mio ricorso contro il Ministero della Salute. Nel frattempo ho aspettato. Ho sperato che arrivasse una risposta. Non è arrivata. Oggi devo prendere una decisione. Posso andare avanti. Fare una perizia medico-legale di parte. Portare tutto davanti a un giudice. Provare a ottenere giustizia. Ma c'è una possibilità che mi spaventa. 𝗦𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗶𝘀𝘀𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗻𝘁𝗼, 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝟯.𝟬𝟬𝟬 𝗲 𝗶 𝟱.𝟬𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶. Per qualcuno sono numeri. Per me significano quasi un anno della persona che aiuta me e la mia famiglia a vivere. L'alternativa è aspettare ancora. Continuare a vivere nell'incertezza. Senza sapere quando arriverà una risposta. Senza sapere quali aiuti mi resteranno. Senza sapere se riuscirò mai ad avere giustizia. E allora oggi non vi chiedo chi ha ragione. Vi chiedo una cosa molto più semplice. Voi rischiereste tutto per difendere un vostro diritto? Perché è questa la scelta che ho davanti. Non vi chiedo di condividere questo post perché la mia storia è speciale. Vi chiedo di farlo perché nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra la propria dignità e la possibilità di difendere i propri diritti. Se questa storia vi ha fatto fermare anche solo un minuto... Condividetela. 🪽 𝗠𝗶 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗲 𝗿𝘂𝗼𝘁𝗲. 𝗠𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝘁𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗶. #Giustizia #Diritti #Disabilità #NessunoIndietro #StoriaVera
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  • A LI MORTACCI SUA
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  • I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM

    Il 17 giugno 2026 l'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo ha approvato senza emendamenti la proposta di Deregolamentazione per i nuovi OGM / NGT / TEA.

    Nelle immagini la lista degli europarlamentari italiani e il loro voto:
    - in arancione i voti a favore della deregulation
    - in verde i voti per il no alla deregulation
    - gli assenti non hanno colorazione

    Il nuovo regolamento sugli OGM adottato in via definitiva, fa si che i nuovi OGM potranno invadere il mercato alimentare senza che il consumatore li possa distinguere: essendo praticamente indistinguibili da quelle convenzionali, saranno trattate come tali e non avranno obbligo di etichettatura come OGM. È un colpo alla trasparenza, al diritto di scelta e alla qualità delle filiere agroalimentari.

    Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa sia a quelle importate.

    Le Ngt sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di poche grandi multinazionali del settore sementiero come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta e Basf. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dovuta alla coltivazione nelle vicinanze di campi Ogm/Ngt. Questi brevetti coprono geni simili a quelli già presenti nei semi non Ogm e consentiranno quindi alle multinazionali di privatizzare anche le sementi tradizionali.
    Ora le imprese potranno perseguire abusivamente gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto, nel caso le loro varietà contengano tratti genetici brevettati.
    L’onere della prova, infatti, ricadrà su chi subisce le contaminazioni tramite cui questi tratti genetici si trasferiscono, oppure chi semplicemente ha sviluppato gli stessi tratti tramite l’incrocio e la selezione naturale. Per le piccole imprese sementiere significherà dover fare costosissime, lunghe e impraticabili ricerche nei database dei brevetti per capire se stanno utilizzando sementi che contengono un tratto genetico privatizzato da qualche impresa.

    La deregolamentazione aumenta la dipendenza degli agricoltori da sementi brevettate, riducendo l’autonomia delle aziende agricole e mettendo a rischio la biodiversità che caratterizza il modello agricolo europeo.

    Mentre il Governo Italiano ed Europeo fanno gli interessi delle multinazionali, noi ci appelliamo ai Comuni e alle Regioni che possono in autonomia fare passare delibere per dichiarare il proprio territorio libero da vecchi e nuovi OGM, contrastando così i tentativi di sperimentazioni NGT nel proprio territorio. Al momento in Italia sono 17 le amministrazioni comunali che lo hanno fatto. Crediamo e speriamo che dopo questo voto aumenteranno sensibilmente.

    Nel link la mappa dei comuni OGM-FREE e una copia della delibera che i comuni possono approvare per dichiararsi tali: https://www.croceviaterra.it/comuni-e-regioni-liberi-da-nuovi-ogm-tea/

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2068033219363066023?s=20
    I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM Il 17 giugno 2026 l'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo ha approvato senza emendamenti la proposta di Deregolamentazione per i nuovi OGM / NGT / TEA. Nelle immagini la lista degli europarlamentari italiani e il loro voto: - in arancione i voti a favore della deregulation - in verde i voti per il no alla deregulation - gli assenti non hanno colorazione Il nuovo regolamento sugli OGM adottato in via definitiva, fa si che i nuovi OGM potranno invadere il mercato alimentare senza che il consumatore li possa distinguere: essendo praticamente indistinguibili da quelle convenzionali, saranno trattate come tali e non avranno obbligo di etichettatura come OGM. È un colpo alla trasparenza, al diritto di scelta e alla qualità delle filiere agroalimentari. Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa sia a quelle importate. Le Ngt sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di poche grandi multinazionali del settore sementiero come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta e Basf. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dovuta alla coltivazione nelle vicinanze di campi Ogm/Ngt. Questi brevetti coprono geni simili a quelli già presenti nei semi non Ogm e consentiranno quindi alle multinazionali di privatizzare anche le sementi tradizionali. Ora le imprese potranno perseguire abusivamente gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto, nel caso le loro varietà contengano tratti genetici brevettati. L’onere della prova, infatti, ricadrà su chi subisce le contaminazioni tramite cui questi tratti genetici si trasferiscono, oppure chi semplicemente ha sviluppato gli stessi tratti tramite l’incrocio e la selezione naturale. Per le piccole imprese sementiere significherà dover fare costosissime, lunghe e impraticabili ricerche nei database dei brevetti per capire se stanno utilizzando sementi che contengono un tratto genetico privatizzato da qualche impresa. La deregolamentazione aumenta la dipendenza degli agricoltori da sementi brevettate, riducendo l’autonomia delle aziende agricole e mettendo a rischio la biodiversità che caratterizza il modello agricolo europeo. Mentre il Governo Italiano ed Europeo fanno gli interessi delle multinazionali, noi ci appelliamo ai Comuni e alle Regioni che possono in autonomia fare passare delibere per dichiarare il proprio territorio libero da vecchi e nuovi OGM, contrastando così i tentativi di sperimentazioni NGT nel proprio territorio. Al momento in Italia sono 17 le amministrazioni comunali che lo hanno fatto. Crediamo e speriamo che dopo questo voto aumenteranno sensibilmente. Nel link la mappa dei comuni OGM-FREE e una copia della delibera che i comuni possono approvare per dichiararsi tali: https://www.croceviaterra.it/comuni-e-regioni-liberi-da-nuovi-ogm-tea/ Source: https://x.com/itsmeback_/status/2068033219363066023?s=20
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  • Il Tribunale dell'UE ha bocciato la Commissione Europea sul caso "Pfizergate", annullando il suo rifiuto di rivelare il contenuto degli SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer, Albert Bourla. La Corte ha stabilito che negare l'accesso agli atti viola il diritto all'informazione e lede l'interesse pubblico alla trasparenza.I punti chiave della vicenda:Il parere dell'Avvocato Generale: L'Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha recentemente ribadito la necessità di respingere il ricorso della Commissione, affermando che l'interesse pubblico alla trasparenza delle trattative deve prevalere su eventuali protezioni di natura commerciale. La richiesta iniziale: tutto è partito da un'inchiesta del New York Times che aveva chiesto di accedere ai messaggi di testo e agli accordi presi nel 2021 per oltre 1,8 miliardi di dosi. La censura dei contratti: Oltre allo "scandalo degli SMS", la Corte ha evidenziato come le versioni dei contratti messe a disposizione fossero pesantemente censurate. I punti rimasti opachi riguardavano principalmente le clausole di indennizzo per eventuali effetti avversi e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi dei membri del team negoziale.
    Il Tribunale dell'UE ha bocciato la Commissione Europea sul caso "Pfizergate", annullando il suo rifiuto di rivelare il contenuto degli SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer, Albert Bourla. La Corte ha stabilito che negare l'accesso agli atti viola il diritto all'informazione e lede l'interesse pubblico alla trasparenza.I punti chiave della vicenda:Il parere dell'Avvocato Generale: L'Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha recentemente ribadito la necessità di respingere il ricorso della Commissione, affermando che l'interesse pubblico alla trasparenza delle trattative deve prevalere su eventuali protezioni di natura commerciale. La richiesta iniziale: tutto è partito da un'inchiesta del New York Times che aveva chiesto di accedere ai messaggi di testo e agli accordi presi nel 2021 per oltre 1,8 miliardi di dosi. La censura dei contratti: Oltre allo "scandalo degli SMS", la Corte ha evidenziato come le versioni dei contratti messe a disposizione fossero pesantemente censurate. I punti rimasti opachi riguardavano principalmente le clausole di indennizzo per eventuali effetti avversi e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi dei membri del team negoziale.
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  • https://tg24.sky.it/cronaca/2026/06/19/daniela-fargion-rapina-firenze


    𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀

    𝘎𝘦𝘯𝘵𝘪𝘭𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘢 𝘋𝘢𝘯𝘪𝘦𝘭𝘢 𝘍𝘢𝘳𝘨𝘪𝘰𝘯,

    “𝗟𝗲𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗮.”

    Ci sono ferite che non si vedono, ma che cambiano per sempre il modo in cui guardiamo una porta, una finestra, il silenzio della nostra stessa casa.

    Dopo una violenta rapina — la quarta — Daniela Fargion ha espresso tutta la paura, la rabbia e lo sconforto di chi non riesce più a sentirsi al sicuro nel luogo che dovrebbe proteggerla più di ogni altro.

    Quando una persona arriva a pensare di lasciare tutto, di vendere, di andare via, non sta perdendo soltanto lei. Perde Firenze. Perde l’Italia. Perde un Paese che dovrebbe custodire chi lavora, crea, dà occupazione e costruisce futuro.

    Per questo OSA Polizia ha scelto di scriverle una lettera. Non una comunicazione formale, ma un abbraccio affidato alle parole. La voce di donne e uomini delle Forze dell’Ordine che, pur tra difficoltà, carenze e sacrifici spesso invisibili, continuano ogni giorno a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

    Una lettera per dirle:

    𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗲 𝗿𝘂𝗯𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮.
    𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮, 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗟𝗲𝗶. 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝗼

    Perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo dopo aver subito una violenza. Nessuno dovrebbe sentirsi abbandonato dal proprio Paese.

    Questa lettera parla a Daniela, ma riguarda tutti noi. Riguarda le nostre case, le nostre famiglie, le nostre città e il diritto di vivere senza paura.

    𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗹𝗲.
    Fatelo fino all’ultima riga. Dentro quelle parole ci sono dolore, rabbia, dignità, coraggio e una promessa che oggi abbiamo il dovere di ripetere insieme:
    https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:99379c94-83f2-4d2f-9d3d-4c382482e02f

    𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮, 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗟𝗲𝗶. 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝗼.

    𝙇𝙖 𝙎𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙉𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚
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    https://tg24.sky.it/cronaca/2026/06/19/daniela-fargion-rapina-firenze 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝘎𝘦𝘯𝘵𝘪𝘭𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘢 𝘋𝘢𝘯𝘪𝘦𝘭𝘢 𝘍𝘢𝘳𝘨𝘪𝘰𝘯, “𝗟𝗲𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗮.” Ci sono ferite che non si vedono, ma che cambiano per sempre il modo in cui guardiamo una porta, una finestra, il silenzio della nostra stessa casa. Dopo una violenta rapina — la quarta — Daniela Fargion ha espresso tutta la paura, la rabbia e lo sconforto di chi non riesce più a sentirsi al sicuro nel luogo che dovrebbe proteggerla più di ogni altro. Quando una persona arriva a pensare di lasciare tutto, di vendere, di andare via, non sta perdendo soltanto lei. Perde Firenze. Perde l’Italia. Perde un Paese che dovrebbe custodire chi lavora, crea, dà occupazione e costruisce futuro. Per questo OSA Polizia ha scelto di scriverle una lettera. Non una comunicazione formale, ma un abbraccio affidato alle parole. La voce di donne e uomini delle Forze dell’Ordine che, pur tra difficoltà, carenze e sacrifici spesso invisibili, continuano ogni giorno a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Una lettera per dirle: 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗲 𝗿𝘂𝗯𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮. 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮, 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗟𝗲𝗶. 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝗼 Perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo dopo aver subito una violenza. Nessuno dovrebbe sentirsi abbandonato dal proprio Paese. Questa lettera parla a Daniela, ma riguarda tutti noi. Riguarda le nostre case, le nostre famiglie, le nostre città e il diritto di vivere senza paura. 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗹𝗲. Fatelo fino all’ultima riga. Dentro quelle parole ci sono dolore, rabbia, dignità, coraggio e una promessa che oggi abbiamo il dovere di ripetere insieme:👇 https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:99379c94-83f2-4d2f-9d3d-4c382482e02f 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮, 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗟𝗲𝗶. 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝗼. 𝙇𝙖 𝙎𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙉𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 https://osapolizia.com Seguici qui👇 https://www.facebook.com/share/1A2bS8tK9p/ https://x.com/osapolizia?t=b2eWtCBCyVUUOaHlRqAnAg&s=09
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    Firenze, imprenditrice rapinata si sfoga: “Vendo azienda e vado via'
    Leggi su Sky TG24 l'articolo Firenze, l'imprenditrice Daniela Fargion si sfoga dopo rapina: vendo l'azienda e vado via
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  • LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”.

    Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti.
    Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni.

    1. CIELI BLU è una legge italiana.
    Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” ma non ho letto l’AIR QUALITY ACT. Ho invece esaminato la legge della Florida al fine di meglio individuare a livello legale le condotte di geoingegneria climatica, non solo esistenti ma passibili di essere vietate.
    CIELI BLU è una legge tutta italiana, al suo interno non vi è alcun riferimento a Leggi Americane.
    CIELI BLU richiamando Trattati internazionali. Moratorie delle Nazioni Unite, a cui ha aderito il nostro Stato, e chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto internazionale europeo e nazionale, in materia di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della salute dell’uomo chiede che il nostro Parlamento emani una legge che vieti ogni tipo di attività di geoingegneria climatica nello Stato Italiano.
    A) Il principio di precauzione, statuisce che, le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito; i loro promotori devono dimostrare che i benefici derivanti dalle attività prevalgono sui danni eventuali alla natura.
    B) qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese.
    La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica  ha stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate
    Cieli Blu richiama inoltre espressamente articoli della Costituzione italiana e il Dlg 152/2006 Testo Unico Ambientale.

    2. Non si è introdotto alcun concetto che vada ad inficiare la legittimità e la tassatività della legge.
    Il richiamo all’ attività di geoingegneria attuata all’interno del commercio inter statale ed estero è necessaria, in quanto per la realizzazione della condotta criminosa, sono proprio le vie commerciali, terresti, aviarie, marittime, tutte le vie di comunicazione commerciali che vengono utilizzate.
    Si parla di commercio inter statale quindi all’interno dello Stato italiano ed estero.
    L’ utilizzo di tali termini non va assolutamente ad impedire l’ individuazione precisa, del contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata ad operare.

    In realtà, questo “poderoso ruggito” contro CIELI BLU a ben vedere si riduce ad un flebile miagolio. Vengono richiamati in maniera imprecisa principi e concetti giuridici.

    3. Si richiama l’ art 25 Cost. e si sostiene che lo stesso sancisca il principio di tassatività. In realtà la norma parla del principio di legalità penale. Esso stabilisce che nessuno può essere punito o sottoposto a misure di sicurezza se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso La tassatività è un corollario della norma stessa.
    Bene, CIELI BLU, prevede il divieto di condotte tassativamente individuate quali:
    utilizzo di  un mezzo, un canale, una struttura che sostiene l’attività di geoingegneria per la modificazione del clima all’ interno delle rete commerciale italiana ed estera
    trasmissione di qualsiasi comunicazione relativa e/o a sostegno dell’attività di geoingegneria climatica utilizzando ogni mezzo di comunicazione, quali il computer, la posta.
    tale condotta si è verificata all’ interno della giurisdizione marittima italiana.
    la condotta si è comunque verificata e ha interessato il territorio italiano.
    CIELI BLU rispetta il principio di tassatività.
    L’ affermazione secondo la quale un qualsiasi avvocato potrebbe eccepire questa INESISTENTE INCOSTITUZIONALITÀ è chiaramente ridicola.
    Non solo la legge prevede una condotta specifica e tassativa : la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività o sostegno ad attività di geoingegneria climatica.
    Da nessuna parte c’ è scritto che viene punito solo chi non ha un’autorizzazione.
    In  America  esistono Leggi che consentono l’ attività previa autorizzazione. IN ITALIA NO:
    Questo denota una non reale e disinteressata lettura della Legge ,ma forse suggerisce che il vero intento sia stato solo quello di denigrare a prescindere.
    In tutta la Legge non si fanno distinzioni.
    Se violi il divieto sei passibile di sanzioni civili e penali.

    4. Sulle pene, i detrattori, consentitemi il gioco di parole, fanno pena.
    Si contesta il fatto che si richiede che il soggetto abbia commesso il fatto consapevolmente, con volontà.
    Qui siamo all’apoteosi!!
    La legge penale a differenza di quella civile che stabilisce che  chiunque danneggi un bene è tenuto a pagare il risarcimento, a prescindere dal fatto che abbia agito intenzionalmente, esige l’intenzionalità.
    La consapevolezza può assumere i connotati della colpa lieve, grave, del dolo specifico o eventuale.
    La Legge quindi richiede la consapevolezza perché si tratta di legge penale.
    Sembra evidente che, gli arguti giuristi abbiano fatto un pochino di confusione tra i principi che governano la responsabilità civile e quella penale.

    5. Pur di accanirsi contro CIELI BLU, gli incauti commentatori, stravolgono l’impianto del diritto penale, arrivando ad affermare che “il nemico” (linguaggio da film e da bar),” potrà continuare ad operare con la garanzia di non subire sequestri o blocchi totali di attività”.
    Chiunque abbia anche per sbaglio, aperto una volta un codice penale, sa che: l'art. 240 del Codice Penale italiano disciplina la confisca, una misura di sicurezza patrimoniale che consiste nell'espropriazione coattiva da parte dello Stato di beni legati a un reato.
    Quando si redige una denuncia penale l’avvocato può chiedere la confisca  delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto. A maggior ragione il PM stesso.
    Pertanto alle sanzioni previste nel reato speciale di nuova configurazione, potrà agevolmente aggiungersi la richiesta di confisca ex art 240 c.p.

    6. Per quanto riguarda il tema delle sanzioni patrimoniali troppo basse.
    La previsione dei 100.000 euro per ogni infrazione, è perfettamente in linea con il principio di proporzionalità e ragionevolezza. Inoltre non dimentichiamo i profili dei danni alla salute e della responsabilità civile strettamente connessi alla commissione di ogni fatto reato.
    Ah, già un altra dimenticanza dei “Carnelutti” di turno.
    L’ obiettivo di CIELI BLU è portare alla luce un’attività di modificazione del clima artificiale, che esiste ed è provata dalle Intesa Bush-Berlusconi del 2002.
    Cooperazione confermata nel 2023 da Biden e Meloni e vietarla.
    Non siamo giustizialisti e tanto meno giustizieri.

    7. Pagina 9
    Grande deliberata confusione nell’illustrare il contenuto della Legge. Se non fosse deliberato, si potrebbe pensare ad una grave deficit nella capacità di comprensione di un  testo scritto in italiano.
    LE SANZIONI CIVILI saranno erogate direttamente con ingiunzione di pagamento immediatamente esecutiva, senza passare per un Tribunale, dall’Ente che già Istituzionalmente ne ha il potere e cioè l’ ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

    GLI ENTI DEPUTATI AL CONTROLLO saranno:

    ART. 3 - SEGNALAZIONE E INDAGINE
    (a) SEGNALAZIONE AL PUBBLICO
    (1) ISTITUZIONE DEL SISTEMA — L'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), in coordinamento con l'Amministrazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ Amministrazione dell’ENAV (Ente Nazionale Assistenza Volo) e con l’ Amministrazione della Difesa dell’Areonautica Militare, del Ministero degli Interni, con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e con il sistema SNPA, che include le ARPA/APPA regionali/provinciali, con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) segnaleranno qualsiasi sospetta violazione che si ritiene si sia verificata ai sensi della sottosezione (a e b2).

    Di conseguenza l’affermazione secondo la quale l’Ente deputato a monitorare e riscuotere le violazioni civili sarebbe solo “Il ministero delle Economia e delle Finanze”  è un errore grossolano.
    Tutte le affermazioni ”complottiste” e le farneticazioni giuridiche poste a fondamento di ciascun attacco a CIELI BLU sono prive di qualsiasi senso o fondamento giuridico.

    Come parimenti priva di riscontro testuale l’affermazione secondo la quale la segnalazione  dei fenomeni di alterazione atmosferica sarebbe affidata al MEF e non dell’ ISPRA.
    Nell’ ART 3s opra richiamato, sono presenti tutti gli Enti Istituzionali che possiedono gli strumenti tecnici ed operativi per operare i controlli richiesti dalla Legge CIELI BLU e tra questi L’ISPRA:

    8. Nel testo non vengono fatte salve e tollerate ATTIVITÀ di geoingegneria per presunti motivi di sicurezza Nazionale o programmi di ricerca e…nel DDL CIELI BLU non sono menzionate!! Altre farneticazioni!!!

    Naturalmente, anche se non sarebbe necessario ricordarlo a siffatti fini conoscitori del Diritto, ogni legge è poi corredata da quelle che si definiscono Norme Attuative che servono appunto a facilitare ed organizzare l’ attuazione della Legge stessa.
    Le norme attuative, le discussioni in Parlamento, potranno semmai ritoccare dei dettagli ma mai snaturare lo scopo di CIELI BLU e cioè IL DIVIETO DI ATTIVITÀ DI GEOINGEGNERIA CLIMATICA NEL NOSTRO PAESE.
    La mistificazione del testo e la manipolazione attraverso il linguaggio operata da coloro che in maniera del tutto fallimentare, lasciatemelo dire, hanno cercato di smontare pezzo per pezzo la Legge, non è certamente al servizio del bene della collettività ma sottende interessi totalmente diversi.

    Coloro che sono impegnati a screditare il DDL CIELI BLU sono legati solo ed esclusivamente a difendere il proprio interesse personale, schiavi dei like e dei consensi effimeri.

    I miei più cari saluti.
    Avv. Frida Chialastri
    LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”. Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti. Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni. 1. CIELI BLU è una legge italiana. Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” ma non ho letto l’AIR QUALITY ACT. Ho invece esaminato la legge della Florida al fine di meglio individuare a livello legale le condotte di geoingegneria climatica, non solo esistenti ma passibili di essere vietate. CIELI BLU è una legge tutta italiana, al suo interno non vi è alcun riferimento a Leggi Americane. CIELI BLU richiamando Trattati internazionali. Moratorie delle Nazioni Unite, a cui ha aderito il nostro Stato, e chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto internazionale europeo e nazionale, in materia di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della salute dell’uomo chiede che il nostro Parlamento emani una legge che vieti ogni tipo di attività di geoingegneria climatica nello Stato Italiano. A) Il principio di precauzione, statuisce che, le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito; i loro promotori devono dimostrare che i benefici derivanti dalle attività prevalgono sui danni eventuali alla natura. B) qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese. La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica  ha stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate Cieli Blu richiama inoltre espressamente articoli della Costituzione italiana e il Dlg 152/2006 Testo Unico Ambientale. 2. Non si è introdotto alcun concetto che vada ad inficiare la legittimità e la tassatività della legge. Il richiamo all’ attività di geoingegneria attuata all’interno del commercio inter statale ed estero è necessaria, in quanto per la realizzazione della condotta criminosa, sono proprio le vie commerciali, terresti, aviarie, marittime, tutte le vie di comunicazione commerciali che vengono utilizzate. Si parla di commercio inter statale quindi all’interno dello Stato italiano ed estero. L’ utilizzo di tali termini non va assolutamente ad impedire l’ individuazione precisa, del contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata ad operare. In realtà, questo “poderoso ruggito” contro CIELI BLU a ben vedere si riduce ad un flebile miagolio. Vengono richiamati in maniera imprecisa principi e concetti giuridici. 3. Si richiama l’ art 25 Cost. e si sostiene che lo stesso sancisca il principio di tassatività. In realtà la norma parla del principio di legalità penale. Esso stabilisce che nessuno può essere punito o sottoposto a misure di sicurezza se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso La tassatività è un corollario della norma stessa. Bene, CIELI BLU, prevede il divieto di condotte tassativamente individuate quali: utilizzo di  un mezzo, un canale, una struttura che sostiene l’attività di geoingegneria per la modificazione del clima all’ interno delle rete commerciale italiana ed estera trasmissione di qualsiasi comunicazione relativa e/o a sostegno dell’attività di geoingegneria climatica utilizzando ogni mezzo di comunicazione, quali il computer, la posta. tale condotta si è verificata all’ interno della giurisdizione marittima italiana. la condotta si è comunque verificata e ha interessato il territorio italiano. CIELI BLU rispetta il principio di tassatività. L’ affermazione secondo la quale un qualsiasi avvocato potrebbe eccepire questa INESISTENTE INCOSTITUZIONALITÀ è chiaramente ridicola. Non solo la legge prevede una condotta specifica e tassativa : la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività o sostegno ad attività di geoingegneria climatica. Da nessuna parte c’ è scritto che viene punito solo chi non ha un’autorizzazione. In  America  esistono Leggi che consentono l’ attività previa autorizzazione. IN ITALIA NO: Questo denota una non reale e disinteressata lettura della Legge ,ma forse suggerisce che il vero intento sia stato solo quello di denigrare a prescindere. In tutta la Legge non si fanno distinzioni. Se violi il divieto sei passibile di sanzioni civili e penali. 4. Sulle pene, i detrattori, consentitemi il gioco di parole, fanno pena. Si contesta il fatto che si richiede che il soggetto abbia commesso il fatto consapevolmente, con volontà. Qui siamo all’apoteosi!! La legge penale a differenza di quella civile che stabilisce che  chiunque danneggi un bene è tenuto a pagare il risarcimento, a prescindere dal fatto che abbia agito intenzionalmente, esige l’intenzionalità. La consapevolezza può assumere i connotati della colpa lieve, grave, del dolo specifico o eventuale. La Legge quindi richiede la consapevolezza perché si tratta di legge penale. Sembra evidente che, gli arguti giuristi abbiano fatto un pochino di confusione tra i principi che governano la responsabilità civile e quella penale. 5. Pur di accanirsi contro CIELI BLU, gli incauti commentatori, stravolgono l’impianto del diritto penale, arrivando ad affermare che “il nemico” (linguaggio da film e da bar),” potrà continuare ad operare con la garanzia di non subire sequestri o blocchi totali di attività”. Chiunque abbia anche per sbaglio, aperto una volta un codice penale, sa che: l'art. 240 del Codice Penale italiano disciplina la confisca, una misura di sicurezza patrimoniale che consiste nell'espropriazione coattiva da parte dello Stato di beni legati a un reato. Quando si redige una denuncia penale l’avvocato può chiedere la confisca  delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto. A maggior ragione il PM stesso. Pertanto alle sanzioni previste nel reato speciale di nuova configurazione, potrà agevolmente aggiungersi la richiesta di confisca ex art 240 c.p. 6. Per quanto riguarda il tema delle sanzioni patrimoniali troppo basse. La previsione dei 100.000 euro per ogni infrazione, è perfettamente in linea con il principio di proporzionalità e ragionevolezza. Inoltre non dimentichiamo i profili dei danni alla salute e della responsabilità civile strettamente connessi alla commissione di ogni fatto reato. Ah, già un altra dimenticanza dei “Carnelutti” di turno. L’ obiettivo di CIELI BLU è portare alla luce un’attività di modificazione del clima artificiale, che esiste ed è provata dalle Intesa Bush-Berlusconi del 2002. Cooperazione confermata nel 2023 da Biden e Meloni e vietarla. Non siamo giustizialisti e tanto meno giustizieri. 7. Pagina 9 Grande deliberata confusione nell’illustrare il contenuto della Legge. Se non fosse deliberato, si potrebbe pensare ad una grave deficit nella capacità di comprensione di un  testo scritto in italiano. LE SANZIONI CIVILI saranno erogate direttamente con ingiunzione di pagamento immediatamente esecutiva, senza passare per un Tribunale, dall’Ente che già Istituzionalmente ne ha il potere e cioè l’ ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile). GLI ENTI DEPUTATI AL CONTROLLO saranno: ART. 3 - SEGNALAZIONE E INDAGINE (a) SEGNALAZIONE AL PUBBLICO (1) ISTITUZIONE DEL SISTEMA — L'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), in coordinamento con l'Amministrazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ Amministrazione dell’ENAV (Ente Nazionale Assistenza Volo) e con l’ Amministrazione della Difesa dell’Areonautica Militare, del Ministero degli Interni, con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e con il sistema SNPA, che include le ARPA/APPA regionali/provinciali, con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) segnaleranno qualsiasi sospetta violazione che si ritiene si sia verificata ai sensi della sottosezione (a e b2). Di conseguenza l’affermazione secondo la quale l’Ente deputato a monitorare e riscuotere le violazioni civili sarebbe solo “Il ministero delle Economia e delle Finanze”  è un errore grossolano. Tutte le affermazioni ”complottiste” e le farneticazioni giuridiche poste a fondamento di ciascun attacco a CIELI BLU sono prive di qualsiasi senso o fondamento giuridico. Come parimenti priva di riscontro testuale l’affermazione secondo la quale la segnalazione  dei fenomeni di alterazione atmosferica sarebbe affidata al MEF e non dell’ ISPRA. Nell’ ART 3s opra richiamato, sono presenti tutti gli Enti Istituzionali che possiedono gli strumenti tecnici ed operativi per operare i controlli richiesti dalla Legge CIELI BLU e tra questi L’ISPRA: 8. Nel testo non vengono fatte salve e tollerate ATTIVITÀ di geoingegneria per presunti motivi di sicurezza Nazionale o programmi di ricerca e…nel DDL CIELI BLU non sono menzionate!! Altre farneticazioni!!! Naturalmente, anche se non sarebbe necessario ricordarlo a siffatti fini conoscitori del Diritto, ogni legge è poi corredata da quelle che si definiscono Norme Attuative che servono appunto a facilitare ed organizzare l’ attuazione della Legge stessa. Le norme attuative, le discussioni in Parlamento, potranno semmai ritoccare dei dettagli ma mai snaturare lo scopo di CIELI BLU e cioè IL DIVIETO DI ATTIVITÀ DI GEOINGEGNERIA CLIMATICA NEL NOSTRO PAESE. La mistificazione del testo e la manipolazione attraverso il linguaggio operata da coloro che in maniera del tutto fallimentare, lasciatemelo dire, hanno cercato di smontare pezzo per pezzo la Legge, non è certamente al servizio del bene della collettività ma sottende interessi totalmente diversi. Coloro che sono impegnati a screditare il DDL CIELI BLU sono legati solo ed esclusivamente a difendere il proprio interesse personale, schiavi dei like e dei consensi effimeri. I miei più cari saluti. Avv. Frida Chialastri
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