• 600.000 morti in Siria per l’agenda del Grande Israele: “Questa non è la dittatura di Assad, l’ordine per la guerra civile è stato dato da Gerusalemme” – Jeffrey Sachs

    "Con l'aiuto della CIA e del governo degli Stati Uniti", ha spiegato l'ex consigliere delle Nazioni Unite e professore alla Columbia University... ed ebreo.

    Si tratta di un desiderio del governo israeliano che risale a 25 anni fa. Questa guerra è nata dall'ordine presidenziale impartito da Obama di rovesciare Assad a partire dalla primavera del 2011.

    Lanciato nel 2012, il programma Timber Sycamore ha fornito denaro, armi e addestramento alle forze ribelli per scatenare la guerra civile siriana.

    I "ribelli" siriani, alleati di Israele, crocifiggono e giustiziano i cristiani in Siria, l'UE incolpa le forze "pro-Assad"…

    600,000 deaths in Syria for Greater Israel's agenda: “This is not Assad's dictatorship, the order for the civil war was given from Jerusalem” – Jeffrey Sachs

    “With the help of the CIA and the US government,” explained the former UN advisor and professor at Columbia University… and Jew.

    This is a desire of the Israeli government that dates back 25 years. This war arose from Obama's presidential order to overthrow Assad starting in the spring of 2011.

    Launched in 2012, the Timber Sycamore program provided money, weapons and training to rebel forces to wage the Syrian civil war.

    Syrian "rebels", allies of Israel, crucify and execute Christians in Syria, EU blames "pro-Assad" forces…
    600.000 morti in Siria per l’agenda del Grande Israele: “Questa non è la dittatura di Assad, l’ordine per la guerra civile è stato dato da Gerusalemme” – Jeffrey Sachs "Con l'aiuto della CIA e del governo degli Stati Uniti", ha spiegato l'ex consigliere delle Nazioni Unite e professore alla Columbia University... ed ebreo. Si tratta di un desiderio del governo israeliano che risale a 25 anni fa. Questa guerra è nata dall'ordine presidenziale impartito da Obama di rovesciare Assad a partire dalla primavera del 2011. Lanciato nel 2012, il programma Timber Sycamore ha fornito denaro, armi e addestramento alle forze ribelli per scatenare la guerra civile siriana. ➡️➡️ I "ribelli" siriani, alleati di Israele, crocifiggono e giustiziano i cristiani in Siria, l'UE incolpa le forze "pro-Assad"… 600,000 deaths in Syria for Greater Israel's agenda: “This is not Assad's dictatorship, the order for the civil war was given from Jerusalem” – Jeffrey Sachs “With the help of the CIA and the US government,” explained the former UN advisor and professor at Columbia University… and Jew. This is a desire of the Israeli government that dates back 25 years. This war arose from Obama's presidential order to overthrow Assad starting in the spring of 2011. Launched in 2012, the Timber Sycamore program provided money, weapons and training to rebel forces to wage the Syrian civil war. Syrian "rebels", allies of Israel, crucify and execute Christians in Syria, EU blames "pro-Assad" forces…
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  • QUESTI BASTARDI SIONISTI CONTINUANO con LA LORO POLITICA dopo AVERNE UCCISI più di 200!
    Secondo i dati di RSF, oltre 210 giornalisti sono stati uccisi dall'esercito israeliano a Gaza in quasi 23 mesi di operazioni militari. Tra questi, almeno 56 sono stati deliberatamente presi di mira perché giornalisti o sono morti mentre svolgevano il proprio lavoro.
    Israele continua a bloccare l'accesso dei giornalisti stranieri a Gaza
    Nonostante il cessate il fuoco, Tel Aviv mantiene il divieto per i media internazionali citando motivi di sicurezza
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/07/gaza-israele-blocca-giornalisti-stranieri-news/8247768/
    QUESTI BASTARDI SIONISTI CONTINUANO con LA LORO POLITICA dopo AVERNE UCCISI più di 200! Secondo i dati di RSF, oltre 210 giornalisti sono stati uccisi dall'esercito israeliano a Gaza in quasi 23 mesi di operazioni militari. Tra questi, almeno 56 sono stati deliberatamente presi di mira perché giornalisti o sono morti mentre svolgevano il proprio lavoro. Israele continua a bloccare l'accesso dei giornalisti stranieri a Gaza Nonostante il cessate il fuoco, Tel Aviv mantiene il divieto per i media internazionali citando motivi di sicurezza https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/07/gaza-israele-blocca-giornalisti-stranieri-news/8247768/
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  • Dodici morti e 11 feriti in una sparatoria sulla spiaggia di Sydney durante una festa ebraica - VIDEO

    Come avevamo previsto molti mesi fa, a causa del genocidio di Netanyahu in Terra Santa, ogni israeliano nel mondo è ora in pericolo...

    Twelve killed, 11 injured in Sydney beach shooting at Jewish Celebration - VIDEO.
    As we predicted many months ago due to Netanyahu's Genocide in Holy Land
    every Israeli in the world is now in danger...

    https://gospanews.net/en/2025/12/14/twelve-killed-11-injured-in-sydney-beach-shooting-at-jewish-celebration-video/
    Dodici morti e 11 feriti in una sparatoria sulla spiaggia di Sydney durante una festa ebraica - VIDEO Come avevamo previsto molti mesi fa, a causa del genocidio di Netanyahu in Terra Santa, ogni israeliano nel mondo è ora in pericolo... Twelve killed, 11 injured in Sydney beach shooting at Jewish Celebration - VIDEO. As we predicted many months ago due to Netanyahu's Genocide in Holy Land every Israeli in the world is now in danger... https://gospanews.net/en/2025/12/14/twelve-killed-11-injured-in-sydney-beach-shooting-at-jewish-celebration-video/
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    Twelve killed, 11 injured in Sydney beach shooting at Jewish Celebration – VIDEO
    by Gospa News Editorial StaffTwelve killed, 11 injured in Sydney beach shooting – policeA shooting at Bondi Beach, Sydney, Australia, has reportedly killed at least 12 people, including Sydney Rabbi Eli Schlanger, the Times of Israel reports. Twenty-nine people were injured, but the death toll
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  • Venerdì 28 novembre, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha annunciato la promozione al grado di vice sovrintendente del comandante della Polizia di frontiera in Cisgiordania, responsabile dell’unità che il giorno prima aveva ucciso due palestinesi a Jenin, Cisgiordania occupata.

    Secondo testimonianze e filmati diffusi online, i due uomini – identificati successivamente come Al-Muntasir Billah Abdullah, 26 anni, e Youssef Asasa, 37 anni – avevano sollevato le magliette per mostrare di essere disarmati.

    Prima dell’esecuzione, i militari hanno ordinato loro di rientrare nell’edificio e, poco dopo, sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco.

    Un’esecuzione extragiudiziale in aperta violazione del diritto internazionale umanitario.

    Durante una visita all’unità responsabile dell’omicidio, Ben-Gvir ha dichiarato: “Sono venuto per rafforzare e abbracciare gli eroici combattenti qui. Stiamo combattendo nemici e assassini che vogliono violentare le donne e bruciare i bambini".

    Dopo la sparatoria di giovedì, Ben-Gvir ha scritto su X che fornisce “pieno sostegno ai membri della Polizia di Frontiera e ai combattenti delle IDF”.

    Le organizzazioni per i diritti umani hanno condannato duramente l’accaduto.

    Il gruppo palestinese per i diritti umani Al-Haq ha dichiarato che “le prove e i filmati mostrano chiaramente che i due uomini erano disarmati, si erano arresi e non rappresentavano alcuna minaccia”.

    A ciò si aggiunte la dichiarazione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) che ha definito l’uccisione “un’apparente esecuzione sommaria”, parlando di un “omicidio sfacciato”.

    L'OHCHR ha verificato che dal 7 ottobre 2023, in Cisgiordania occupata l’IDF e i coloni israeliani hanno ucciso 1.030 palestinesi, tra cui 233 bambini.

    #westbankunderattack #jenin #palestine #israel #idf #bengvir

    Source: https://x.com/insideoverita/status/1995173292961845677?t=isfIzRwMTQ_sCLPkpdK1bQ&s=19
    Venerdì 28 novembre, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha annunciato la promozione al grado di vice sovrintendente del comandante della Polizia di frontiera in Cisgiordania, responsabile dell’unità che il giorno prima aveva ucciso due palestinesi a Jenin, Cisgiordania occupata. Secondo testimonianze e filmati diffusi online, i due uomini – identificati successivamente come Al-Muntasir Billah Abdullah, 26 anni, e Youssef Asasa, 37 anni – avevano sollevato le magliette per mostrare di essere disarmati. Prima dell’esecuzione, i militari hanno ordinato loro di rientrare nell’edificio e, poco dopo, sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco. Un’esecuzione extragiudiziale in aperta violazione del diritto internazionale umanitario. Durante una visita all’unità responsabile dell’omicidio, Ben-Gvir ha dichiarato: “Sono venuto per rafforzare e abbracciare gli eroici combattenti qui. Stiamo combattendo nemici e assassini che vogliono violentare le donne e bruciare i bambini". Dopo la sparatoria di giovedì, Ben-Gvir ha scritto su X che fornisce “pieno sostegno ai membri della Polizia di Frontiera e ai combattenti delle IDF”. Le organizzazioni per i diritti umani hanno condannato duramente l’accaduto. Il gruppo palestinese per i diritti umani Al-Haq ha dichiarato che “le prove e i filmati mostrano chiaramente che i due uomini erano disarmati, si erano arresi e non rappresentavano alcuna minaccia”. A ciò si aggiunte la dichiarazione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) che ha definito l’uccisione “un’apparente esecuzione sommaria”, parlando di un “omicidio sfacciato”. L'OHCHR ha verificato che dal 7 ottobre 2023, in Cisgiordania occupata l’IDF e i coloni israeliani hanno ucciso 1.030 palestinesi, tra cui 233 bambini. #westbankunderattack #jenin #palestine #israel #idf #bengvir Source: https://x.com/insideoverita/status/1995173292961845677?t=isfIzRwMTQ_sCLPkpdK1bQ&s=19
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  • NO OTHER LAND
    *Prima visione 15/11 - Rai3*

    Lasciamo che sia il cinema – quello che non ha paura di sporcare la pellicola con la realtà – a parlare per noi. Per una sera abbassiamo il volume delle polemiche, sospendiamo slogan e contrapposizioni, e concediamoci il tempo necessario per guardare dritto negli occhi una storia che non appartiene “a loro”, ma a tutti noi.

    “NO OTHER LAND” è molto più di un documentario: è un atto di resistenza visiva. Un film nato da cinque anni di registrazioni sul campo, dal 2019 al 2024, durante i quali l’attivista palestinese Basel Adra ha filmato, abitazione dopo abitazione, la progressiva demolizione delle case considerate “abusive” dal governo israeliano. Un lavoro che diventa ancora più potente nell’incontro con lo sguardo del giornalista israeliano Yuval Abraham, e con quello dei co-registi Hamdan Ballal e Rachel Szor.

    Quattro voci, quattro sensibilità, quattro sguardi che si intrecciano in un’opera che non cerca il sensazionalismo ma la verità, anche quando è scomoda, anche quando fa male. Un racconto duro, necessario, che mostra la violenza e la resistenza ma anche una rara e fragile possibilità di alleanza umana oltre le divisioni storiche e politiche.

    Un merito enorme a questo gruppo di autori che dimostra – con un film e non con proclami – che l’arte può davvero diventare un terreno comune, un ponte reale in un paesaggio di muri.

    Sostenuto da Amnesty International nella distribuzione e accompagnato da Medici Senza Frontiere, “No Other Land” ci consegna immagini che restano impresse come cicatrici, e parole che aprono spiragli. Un'opera che non pretende di dare risposte, ma ci invita con forza a non distogliere lo sguardo.


    SABATO 15 NOVEMBRE – ORE 21:20 – RAI 3 (prima visione)


    E allora sì: questa sera non dobbiamo mancare. Perché certe storie non si guardano soltanto — si attraversano insieme.


    #NoOtherLand #Documentario #DirittiUmani #Rai3 #Attivismo #CinemaDelReale #Palestina #Israele
    🎬NO OTHER LAND🎬 *Prima visione 15/11 - Rai3* Lasciamo che sia il cinema – quello che non ha paura di sporcare la pellicola con la realtà – a parlare per noi. Per una sera abbassiamo il volume delle polemiche, sospendiamo slogan e contrapposizioni, e concediamoci il tempo necessario per guardare dritto negli occhi una storia che non appartiene “a loro”, ma a tutti noi. “NO OTHER LAND” è molto più di un documentario: è un atto di resistenza visiva. Un film nato da cinque anni di registrazioni sul campo, dal 2019 al 2024, durante i quali l’attivista palestinese Basel Adra ha filmato, abitazione dopo abitazione, la progressiva demolizione delle case considerate “abusive” dal governo israeliano. Un lavoro che diventa ancora più potente nell’incontro con lo sguardo del giornalista israeliano Yuval Abraham, e con quello dei co-registi Hamdan Ballal e Rachel Szor. Quattro voci, quattro sensibilità, quattro sguardi che si intrecciano in un’opera che non cerca il sensazionalismo ma la verità, anche quando è scomoda, anche quando fa male. Un racconto duro, necessario, che mostra la violenza e la resistenza ma anche una rara e fragile possibilità di alleanza umana oltre le divisioni storiche e politiche. Un merito enorme a questo gruppo di autori che dimostra – con un film e non con proclami – che l’arte può davvero diventare un terreno comune, un ponte reale in un paesaggio di muri. Sostenuto da Amnesty International nella distribuzione e accompagnato da Medici Senza Frontiere, “No Other Land” ci consegna immagini che restano impresse come cicatrici, e parole che aprono spiragli. Un'opera che non pretende di dare risposte, ma ci invita con forza a non distogliere lo sguardo. 📌 📺 SABATO 15 NOVEMBRE – ORE 21:20 – RAI 3 (prima visione) E allora sì: questa sera non dobbiamo mancare. Perché certe storie non si guardano soltanto — si attraversano insieme. #NoOtherLand #Documentario #DirittiUmani #Rai3 #Attivismo #CinemaDelReale #Palestina #Israele
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  • «Quando cominceranno ad ascoltarmi, vi dirò tutto ciò che vi infastidirà, ci sarà un processo contro tutti coloro che sono coinvolti in questi crimini contro l'umanità. Sarà una Norimberga 2».
    Putin rivelerà tutti i crimini di Kiev e delle autorità occidentali in Ucraina. MAGARI fosse domani!
    Intanto trapela, confermata dalla Federazione Russa, una delle più gravi operazioni contro l’umanità intera, messa nel dossier voluto da Putin.
    Nelle acciaierie ‘Azovstal’ c’erano consiglieri NATO. Nell’ottavo piano sotterraneo c’era un laboratorio biologico in cui conducevano esperimenti su persone vive, poi scomparse nella prigione, chiamata ’Biblioteca’, dell'aeroporto di Mariúpol. DECINE di MIGLIAIA di persone. I prigionieri scampati grazie all'arrivo dei russi, parlano di un buco dal quale nessuno tornava più. Una specie di pozzo nel sottosuolo di Azovstal - un'intera città sotterranea dove viaggiavano persino i treni.
    Questi laboratori in Ucraina non sono solo americani. E’ molto più serio: specialisti di tutta la Nato hanno lavorato lì sotto e tutti i leader europei sapevano.
    Ma come nascondere i loro esperimenti e montagne di cadaveri? Con il fuoco. Come i nazisti di molti anni fa, hanno bruciato decine di migliaia di cadaveri. E’ comprensibile il terrore del proprietario di ‘Azovstal’, Rinat Akhmetov, l'oligarca più potente d'Ucraina: a fine guerra sarà incriminato esattamente come i suoi nazisti di ’Azov’ e quelli dei campi di concentramento della seconda guerra mondiale.
    Le truppe russe hanno distrutto con la massima prudenza una decina dei 18 laboratori di armi biologiche in tutta l'Ucraina. E a proposito del pianto di Zelensky e di Zucchi per i bambini ucraini... prima di
    attaccare i laboratori, già nel febbraio 2021, migliaia di bambini erano prigionieri nelle gabbie in questi laboratori sotterranei dell'Ucraina.
    Putin ha le prove che l'Occidente (l'American Health Institute, l'Istituto francese di Salute e il Centro tedesco per la ricerca sulle infezioni) ha investito miliardi di dollari in Ucraina per sviluppare armi biologiche. Quando il mondo occidentale lo permetterà, Putin presenterà ogni singola prova dei crimini contro l'umanità commessi da Zelensky e partner.
    Zelensky ha ricevuto aiuti finanziari e militari per consentire di lavorare in segreto e le prove sono le dichiarazioni video degli scienziati e degli ingegneri che lavoravano in questi laboratori (registrazioni del 2021)
    Putin aveva chiesto lo smantellamento dei laboratori entro il 2020, avvertendo che l'avrebbe fatto lui stesso, se Zelensky non avesse rispettato queste richieste nel quadro delle leggi internazionali. Aveva segnalato i possibili danni diretti e collaterali: Zelensky e l'Occidente hanno la colpa di aver messo in pericolo il popolo ucraino!
    I partner occidentali hanno costruito i biolaboratori di Ukroreich. Il Ministero della Salute israeliano e il MOSSAD hanno avviato un laboratorio biologico sull'isola Zmeyni, situata nel Mar Nero vicino al Delta del fiume Danubio. Il biolaboratorio dell'Isola del Serpente ha partecipato a uno studio sulla rabbia che, se disperso nell’aria, potrebbe devastare la Terra con quasi il 100% di mortalità!
    Putin conferma di aver adottato misure cautelari per garantire che tutti gli agenti patogeni siano stati colpiti in modo da renderli inerti.
    Aspettiamo con fiducia questo ‘Norimberga 2’ e intanto capiamo un po' di più se molti temano la fine di questa guerra. Ma la fine è sempre più vicina …

    Articolo originale; Antonia-Deniza Vasileva - novembre 2025

    Via Giuseppe Sardini
    «Quando cominceranno ad ascoltarmi, vi dirò tutto ciò che vi infastidirà, ci sarà un processo contro tutti coloro che sono coinvolti in questi crimini contro l'umanità. Sarà una Norimberga 2». Putin rivelerà tutti i crimini di Kiev e delle autorità occidentali in Ucraina. MAGARI fosse domani!🙏 Intanto trapela, confermata dalla Federazione Russa, una delle più gravi operazioni contro l’umanità intera, messa nel dossier voluto da Putin. Nelle acciaierie ‘Azovstal’ c’erano consiglieri NATO. Nell’ottavo piano sotterraneo c’era un laboratorio biologico in cui conducevano esperimenti su persone vive, poi scomparse nella prigione, chiamata ’Biblioteca’, dell'aeroporto di Mariúpol. DECINE di MIGLIAIA di persone. I prigionieri scampati grazie all'arrivo dei russi, parlano di un buco dal quale nessuno tornava più. Una specie di pozzo nel sottosuolo di Azovstal - un'intera città sotterranea dove viaggiavano persino i treni. Questi laboratori in Ucraina non sono solo americani. E’ molto più serio: specialisti di tutta la Nato hanno lavorato lì sotto e tutti i leader europei sapevano. Ma come nascondere i loro esperimenti e montagne di cadaveri? Con il fuoco. Come i nazisti di molti anni fa, hanno bruciato decine di migliaia di cadaveri. E’ comprensibile il terrore del proprietario di ‘Azovstal’, Rinat Akhmetov, l'oligarca più potente d'Ucraina: a fine guerra sarà incriminato esattamente come i suoi nazisti di ’Azov’ e quelli dei campi di concentramento della seconda guerra mondiale. Le truppe russe hanno distrutto con la massima prudenza una decina dei 18 laboratori di armi biologiche in tutta l'Ucraina. E a proposito del pianto di Zelensky e di Zucchi per i bambini ucraini... prima di attaccare i laboratori, già nel febbraio 2021, migliaia di bambini erano prigionieri nelle gabbie in questi laboratori sotterranei dell'Ucraina. Putin ha le prove che l'Occidente (l'American Health Institute, l'Istituto francese di Salute e il Centro tedesco per la ricerca sulle infezioni) ha investito miliardi di dollari in Ucraina per sviluppare armi biologiche. Quando il mondo occidentale lo permetterà, Putin presenterà ogni singola prova dei crimini contro l'umanità commessi da Zelensky e partner. Zelensky ha ricevuto aiuti finanziari e militari per consentire di lavorare in segreto e le prove sono le dichiarazioni video degli scienziati e degli ingegneri che lavoravano in questi laboratori (registrazioni del 2021) Putin aveva chiesto lo smantellamento dei laboratori entro il 2020, avvertendo che l'avrebbe fatto lui stesso, se Zelensky non avesse rispettato queste richieste nel quadro delle leggi internazionali. Aveva segnalato i possibili danni diretti e collaterali: Zelensky e l'Occidente hanno la colpa di aver messo in pericolo il popolo ucraino! I partner occidentali hanno costruito i biolaboratori di Ukroreich. Il Ministero della Salute israeliano e il MOSSAD hanno avviato un laboratorio biologico sull'isola Zmeyni, situata nel Mar Nero vicino al Delta del fiume Danubio. Il biolaboratorio dell'Isola del Serpente ha partecipato a uno studio sulla rabbia che, se disperso nell’aria, potrebbe devastare la Terra con quasi il 100% di mortalità! Putin conferma di aver adottato misure cautelari per garantire che tutti gli agenti patogeni siano stati colpiti in modo da renderli inerti. Aspettiamo con fiducia questo ‘Norimberga 2’ e intanto capiamo un po' di più se molti temano la fine di questa guerra. Ma la fine è sempre più vicina … 😉 Articolo originale; Antonia-Deniza Vasileva - novembre 2025 Via Giuseppe Sardini
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  • “Ecco come Netanyahu ha sostenuto Hamas prima del 7 ottobre”: parla Nimrod Novik, ex premier israeliano Shimon Peres
    https://www.youtube.com/watch?v=laqsYuHXamM

    Oggi Israele e Hamas hanno firmato l’accordo di pace in venti punti proposto dal Presidente Donald Trump. Ma com’era il rapporto tra il governo di Netanyahu e Hamas prima del 7 ottobre? Nimrod Novik, ex consigliere e inviato speciale dell'ex premier israeliano Shimon Peres, analizza in un'intervista ad Anna Airoldi la strategia di Netanyahu di “comprare la pace da Hamas”, raccontando dei finanziamenti che l’organizzazione a capo della striscia di Gaza ha ricevuto, negli anni, con il sostegno del premier israeliano. Fino a quando, dice Novik, “la strategia di nutrire la bestia di Hamas ci è esplosa tra le mani il 7 ottobre 2023”.
    PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA VAI SU https://www.la7.it/piazzapulita
    “Ecco come Netanyahu ha sostenuto Hamas prima del 7 ottobre”: parla Nimrod Novik, ex premier israeliano Shimon Peres https://www.youtube.com/watch?v=laqsYuHXamM Oggi Israele e Hamas hanno firmato l’accordo di pace in venti punti proposto dal Presidente Donald Trump. Ma com’era il rapporto tra il governo di Netanyahu e Hamas prima del 7 ottobre? Nimrod Novik, ex consigliere e inviato speciale dell'ex premier israeliano Shimon Peres, analizza in un'intervista ad Anna Airoldi la strategia di Netanyahu di “comprare la pace da Hamas”, raccontando dei finanziamenti che l’organizzazione a capo della striscia di Gaza ha ricevuto, negli anni, con il sostegno del premier israeliano. Fino a quando, dice Novik, “la strategia di nutrire la bestia di Hamas ci è esplosa tra le mani il 7 ottobre 2023”. PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA VAI SU https://www.la7.it/piazzapulita
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  • Alessandro Orsini sul piano Trump per Gaza: "Cornice giuridica per la pulizia etnica" | Il Fatto - Il Fatto Quotidiano
    Ad Accordi&Disaccordi il professore ha analizzato due punti messi nero su bianco dal presidente Usa: "I palestinesi non hanno più nulla: come compreranno le case previste dalla ricostruzione?
    “Il piano di Trump è semplicemente il tentativo di costruire una cornice giuridica intorno alla pulizia etnica della Palestina“. Così Alessandro Orsini ad Accordi&Disaccordi il talk condotto da Luca Sommi sul Nove con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi. Secondo il professore di Sociologia del Terrorismo alla Luiss “questo si capisce dalla differenza tra il punto 2 del piano e il punto 10. Il punto due infatti dice che tutta la ricostruzione di Gaza avverrà ad esclusivo vantaggio dei suoi abitanti, il punto 10 invece dice che la ricostruzione avverrà in base al libero mercato attraverso l’attrazione di capitali privati. – ha proseguito l’analista – Sempre nel punto 10 c’è scritto che vogliono costruire una città dei sogni mediorientale. Per costruire una città dei sogni mediorientale, devi costruire centinaia di migliaia di appartamenti lussuosi e i palestinesi non avranno mai i soldi per comprarsi quegli appartamenti. Sempre il punto 10 non dice che le case verranno costruite da Israele, con i soldi dei contribuenti israeliani, con i soldi dello Stato israeliano che ripaga tutto quello che ha distrutto, ma affida tutto al libero mercato. Ai palestinesi non è rimasto nulla, quindi non avranno i soldi per comprarsi questi appartamenti. Ci sarà così un’alterazione della composizione etnica e demografica della Striscia, dove tanti gazawi saranno costretti a vivere nei campi profughi o ad abbandonare il Paese”, ha concluso Orsini.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/12/orsini-piano-trump-gaza-pulizia-etnica-news/8157360/amp/
    Alessandro Orsini sul piano Trump per Gaza: "Cornice giuridica per la pulizia etnica" | Il Fatto - Il Fatto Quotidiano Ad Accordi&Disaccordi il professore ha analizzato due punti messi nero su bianco dal presidente Usa: "I palestinesi non hanno più nulla: come compreranno le case previste dalla ricostruzione? “Il piano di Trump è semplicemente il tentativo di costruire una cornice giuridica intorno alla pulizia etnica della Palestina“. Così Alessandro Orsini ad Accordi&Disaccordi il talk condotto da Luca Sommi sul Nove con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi. Secondo il professore di Sociologia del Terrorismo alla Luiss “questo si capisce dalla differenza tra il punto 2 del piano e il punto 10. Il punto due infatti dice che tutta la ricostruzione di Gaza avverrà ad esclusivo vantaggio dei suoi abitanti, il punto 10 invece dice che la ricostruzione avverrà in base al libero mercato attraverso l’attrazione di capitali privati. – ha proseguito l’analista – Sempre nel punto 10 c’è scritto che vogliono costruire una città dei sogni mediorientale. Per costruire una città dei sogni mediorientale, devi costruire centinaia di migliaia di appartamenti lussuosi e i palestinesi non avranno mai i soldi per comprarsi quegli appartamenti. Sempre il punto 10 non dice che le case verranno costruite da Israele, con i soldi dei contribuenti israeliani, con i soldi dello Stato israeliano che ripaga tutto quello che ha distrutto, ma affida tutto al libero mercato. Ai palestinesi non è rimasto nulla, quindi non avranno i soldi per comprarsi questi appartamenti. Ci sarà così un’alterazione della composizione etnica e demografica della Striscia, dove tanti gazawi saranno costretti a vivere nei campi profughi o ad abbandonare il Paese”, ha concluso Orsini. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/12/orsini-piano-trump-gaza-pulizia-etnica-news/8157360/amp/
    Alessandro Orsini sul piano Trump per Gaza: "Cornice giuridica per la pulizia etnica" | Il Fatto - Il Fatto Quotidiano
    Ad Accordi&Disaccordi il professore ha analizzato due punti messi nero su bianco dal presidente Usa: "I palestinesi non hanno più nulla: come compreranno le case previste dalla ricostruzione?"
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  • DIAMO AI PALESTINESI CHE NON HANNO PIU' NULLA LA POSSIBILITA' di RICOSTRUIRSI UNA PROPRIA VITA!
    Idf iniziano ritiro da Gaza dopo il via libera di Netanyahu alla tregua. Trump: "Ostaggi liberi entro martedì. Manderemo 200 soldati" - Il Fatto Quotidiano
    Le ultime novità sulla pace tra Israele e Hamas in diretta...
    Con l’approvazione dell’accordo da parte del governo israeliano, è entrato subito in vigore il cessate il fuoco a Gaza. Così come prevede il documento siglato in Egitto giovedì mattina e ratificato a mezzanotte e mezzo (ora italiana) dall’esecutivo di Gerusalemme. L’Idf si ritirerà fino alla Linea Gialla indicata nelle mappe dell’accordo entro le prossime 24 ore, al termine delle quali Hamas dovrà rilasciare tutti gli ostaggi vivi entro 72 ore in cambio di circa 2.000 prigionieri di sicurezza palestinesi.

    La maggior parte dei ministri del governo Netanyahu ha votato a favore dell’accordo; si sono opposti i ministri di estrema destra del Partito Sionista Religioso del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, a eccezione del ministro Ofir Sofer che ha votato a favore. Contrari anche tutti i membri del partito ultranazionalista Otzma Yehudit. L’esercito israeliano si ritirerà ora su nuove linee all’interno della Striscia di Gaza, mantenendo un dispiegamento che controlla circa il 53% del territorio di Gaza.

    LET'S GIVE THE PALESTINIANS WHO NO LONGER HAVE ANYTHING THE OPPORTUNITY TO REBUILD THEIR OWN LIFE!
    IDF begins withdrawal from Gaza after Netanyahu gives green light to truce. Trump: "Hostages free by Tuesday. We will send 200 soldiers" - Il Fatto Quotidiano
    The latest news on peace between Israel and Hamas live...
    With the approval of the agreement by the Israeli government, the ceasefire in Gaza immediately came into force. As envisaged by the document signed in Egypt on Thursday morning and ratified at half past midnight (Italian time) by the Jerusalem executive. The IDF will withdraw to the Yellow Line indicated in the agreement's maps within the next 24 hours, after which Hamas must release all live hostages within 72 hours in exchange for approximately 2,000 Palestinian security prisoners.

    Most ministers in Netanyahu's government voted in favor of the agreement; the far-right ministers of Finance Minister Bezalel Smotrich's Religious Zionist Party opposed it, with the exception of Minister Ofir Sofer who voted in favor. All members of the ultranationalist Otzma Yehudit party are also against it. The Israeli army will now retreat to new lines inside the Gaza Strip, maintaining a deployment that controls around 53% of Gaza's territory.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2025/10/10/gaza-israele-approva-il-piano-di-pace-con-hamas-trump-ostaggi-liberi-entro-martedi-manderemo-200-soldati/8155604/
    DIAMO AI PALESTINESI CHE NON HANNO PIU' NULLA LA POSSIBILITA' di RICOSTRUIRSI UNA PROPRIA VITA! Idf iniziano ritiro da Gaza dopo il via libera di Netanyahu alla tregua. Trump: "Ostaggi liberi entro martedì. Manderemo 200 soldati" - Il Fatto Quotidiano Le ultime novità sulla pace tra Israele e Hamas in diretta... Con l’approvazione dell’accordo da parte del governo israeliano, è entrato subito in vigore il cessate il fuoco a Gaza. Così come prevede il documento siglato in Egitto giovedì mattina e ratificato a mezzanotte e mezzo (ora italiana) dall’esecutivo di Gerusalemme. L’Idf si ritirerà fino alla Linea Gialla indicata nelle mappe dell’accordo entro le prossime 24 ore, al termine delle quali Hamas dovrà rilasciare tutti gli ostaggi vivi entro 72 ore in cambio di circa 2.000 prigionieri di sicurezza palestinesi. La maggior parte dei ministri del governo Netanyahu ha votato a favore dell’accordo; si sono opposti i ministri di estrema destra del Partito Sionista Religioso del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, a eccezione del ministro Ofir Sofer che ha votato a favore. Contrari anche tutti i membri del partito ultranazionalista Otzma Yehudit. L’esercito israeliano si ritirerà ora su nuove linee all’interno della Striscia di Gaza, mantenendo un dispiegamento che controlla circa il 53% del territorio di Gaza. LET'S GIVE THE PALESTINIANS WHO NO LONGER HAVE ANYTHING THE OPPORTUNITY TO REBUILD THEIR OWN LIFE! IDF begins withdrawal from Gaza after Netanyahu gives green light to truce. Trump: "Hostages free by Tuesday. We will send 200 soldiers" - Il Fatto Quotidiano The latest news on peace between Israel and Hamas live... With the approval of the agreement by the Israeli government, the ceasefire in Gaza immediately came into force. As envisaged by the document signed in Egypt on Thursday morning and ratified at half past midnight (Italian time) by the Jerusalem executive. The IDF will withdraw to the Yellow Line indicated in the agreement's maps within the next 24 hours, after which Hamas must release all live hostages within 72 hours in exchange for approximately 2,000 Palestinian security prisoners. Most ministers in Netanyahu's government voted in favor of the agreement; the far-right ministers of Finance Minister Bezalel Smotrich's Religious Zionist Party opposed it, with the exception of Minister Ofir Sofer who voted in favor. All members of the ultranationalist Otzma Yehudit party are also against it. The Israeli army will now retreat to new lines inside the Gaza Strip, maintaining a deployment that controls around 53% of Gaza's territory. https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2025/10/10/gaza-israele-approva-il-piano-di-pace-con-hamas-trump-ostaggi-liberi-entro-martedi-manderemo-200-soldati/8155604/
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  • Gaza, le notizie in diretta sull'accordo di pace Israele - Hamas | Firmato l'accordo: cessate il fuoco 24 ore dopo il sì del governo. Ostaggi liberi entro lunedì. Presidenza Israele conferma l'arrivo di Trump

    portuale di Gaza, in cui sarebbero stati uccisi tre membri dell'organizzazione terroristica. Inoltre, due membri della famiglia Abu Warda sarebbero stati uccisi e decine di sfollati sarebbero rimasti feriti. Lo riportano anche i media israeliani.

    15:28 | 09 Ottobre
    Ufficio Netanyahu, operazione per rapiti è «Ritorno ai confini»
    L'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu ha reso noto che il premier ha deciso che il nome dell'operazione per riportare a casa i rapiti sarà `Ritorno ai confini´ (in ebraico `Shavim LeGvulam´).

    15:27 | 09 Ottobre
    Guterres: barlume di sollievo a Gaza diventi alba di pace
    «Abbiamo atteso tutti troppo a lungo questo momento. Ora dobbiamo far sì che conti davvero». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres parlando ai giornalisti sull'accordo tra Israele e Hamas per Gaza. «Per israeliani e palestinesi, questo accordo offre un barlume di sollievo. Quel barlume deve diventare l'alba della pace, l'inizio della fine di questa guerra devastante - ha aggiunto - Esorto tutti a cogliere questa epocale opportunità per stabilire un percorso politico credibile. Questa svolta ci mostra la forza e il potenziale della diplomazia».

    15:14 | 09 Ottobre
    Israele, riunione di gabinetto alle 17 (le 16 in Italia), poi riunione di governo
    La portavoce del governo israeliano ha spiegato che alle 17 (ora locale, le 16 in Italia) si terrà una riunione di gabinetto e un'ora dopo ci sarà la riunione di governo per approvare l'accordo.

    15:10 | 09 Ottobre
    «Dopo il rilascio degli ostaggi l'Idf manterrà il controllo del 53% di Gaza»
    Lo ha detto la portavoce del governo israeliano Shosh Bedrosian durante una conferenza stampa a Tel Aviv.

    Source: https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/25_ottobre_09/gaza-la-guerra-israele-hamas-in-diretta-media-israelieni-e-palestinesi-hamas-ha-accettato-l-accordo-oggi-la-firma-in-egitto_amp.shtml
    Gaza, le notizie in diretta sull'accordo di pace Israele - Hamas | Firmato l'accordo: cessate il fuoco 24 ore dopo il sì del governo. Ostaggi liberi entro lunedì. Presidenza Israele conferma l'arrivo di Trump portuale di Gaza, in cui sarebbero stati uccisi tre membri dell'organizzazione terroristica. Inoltre, due membri della famiglia Abu Warda sarebbero stati uccisi e decine di sfollati sarebbero rimasti feriti. Lo riportano anche i media israeliani. 15:28 | 09 Ottobre Ufficio Netanyahu, operazione per rapiti è «Ritorno ai confini» L'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu ha reso noto che il premier ha deciso che il nome dell'operazione per riportare a casa i rapiti sarà `Ritorno ai confini´ (in ebraico `Shavim LeGvulam´). 15:27 | 09 Ottobre Guterres: barlume di sollievo a Gaza diventi alba di pace «Abbiamo atteso tutti troppo a lungo questo momento. Ora dobbiamo far sì che conti davvero». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres parlando ai giornalisti sull'accordo tra Israele e Hamas per Gaza. «Per israeliani e palestinesi, questo accordo offre un barlume di sollievo. Quel barlume deve diventare l'alba della pace, l'inizio della fine di questa guerra devastante - ha aggiunto - Esorto tutti a cogliere questa epocale opportunità per stabilire un percorso politico credibile. Questa svolta ci mostra la forza e il potenziale della diplomazia». 15:14 | 09 Ottobre Israele, riunione di gabinetto alle 17 (le 16 in Italia), poi riunione di governo La portavoce del governo israeliano ha spiegato che alle 17 (ora locale, le 16 in Italia) si terrà una riunione di gabinetto e un'ora dopo ci sarà la riunione di governo per approvare l'accordo. 15:10 | 09 Ottobre «Dopo il rilascio degli ostaggi l'Idf manterrà il controllo del 53% di Gaza» Lo ha detto la portavoce del governo israeliano Shosh Bedrosian durante una conferenza stampa a Tel Aviv. Source: https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/25_ottobre_09/gaza-la-guerra-israele-hamas-in-diretta-media-israelieni-e-palestinesi-hamas-ha-accettato-l-accordo-oggi-la-firma-in-egitto_amp.shtml
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