• FRANCO BATTIATO
    (23 marzo 1945 – 18 maggio 2021)

    Difficile sintetizzare i molteplici percorsi di un maestro che manca a questa realtà da ormai cinque anni. Franco Battiato è stato capace di raggiungere vette altissime senza mai scivolare nell’élite autoreferenziale. Ha attraversato elettronica, avanguardia, rock, pop, musica colta e misticismo con una naturalezza irripetibile, trasformando ogni linguaggio in uno strumento di elevazione.

    Nelle sue opere la parola non era semplice testo: era tensione verso l’alto, ricerca, disciplina interiore. Sacro e terreno convivevano senza contraddizione, come nelle grandi tradizioni filosofiche e spirituali che hanno attraversato la sua vita e la sua arte. Dai sintetizzatori degli esordi milanesi fino al sufismo, a Gurdjieff e alla contemplazione del limite umano, Battiato ha mostrato che la sperimentazione può essere popolare senza perdere profondità.

    E persino la politica — che ebbe il coraggio di attraversare senza lasciarsene inghiottire — nelle sue mani avrebbe potuto ritrovare una dimensione quasi sacrale: servizio, rigore, visione. Non a caso scelse poi di tornare nella sua Milo, lontano dal rumore permanente del potere e dell’apparenza. Una Milo che, quasi per assonanza, sembra custodire anche il ricordo della Milano delle origini, dei laboratori sonori e delle prime rivoluzioni elettroniche.

    Oggi, nell’anniversario della sua scomparsa, resta la forza di un’eredità che continua a parlare al presente. Perché riascoltare Battiato significa ancora cercare — in mezzo al caos del nostro tempo — quel “centro di gravità permanente” capace di mantenere la barra dritta quando il mondo, o il destino, sembrano venirci contro.

    “E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.”
    — Prospettiva Nevskij

    #francobattiato
    FRANCO BATTIATO (23 marzo 1945 – 18 maggio 2021) Difficile sintetizzare i molteplici percorsi di un maestro che manca a questa realtà da ormai cinque anni. Franco Battiato è stato capace di raggiungere vette altissime senza mai scivolare nell’élite autoreferenziale. Ha attraversato elettronica, avanguardia, rock, pop, musica colta e misticismo con una naturalezza irripetibile, trasformando ogni linguaggio in uno strumento di elevazione. Nelle sue opere la parola non era semplice testo: era tensione verso l’alto, ricerca, disciplina interiore. Sacro e terreno convivevano senza contraddizione, come nelle grandi tradizioni filosofiche e spirituali che hanno attraversato la sua vita e la sua arte. Dai sintetizzatori degli esordi milanesi fino al sufismo, a Gurdjieff e alla contemplazione del limite umano, Battiato ha mostrato che la sperimentazione può essere popolare senza perdere profondità. E persino la politica — che ebbe il coraggio di attraversare senza lasciarsene inghiottire — nelle sue mani avrebbe potuto ritrovare una dimensione quasi sacrale: servizio, rigore, visione. Non a caso scelse poi di tornare nella sua Milo, lontano dal rumore permanente del potere e dell’apparenza. Una Milo che, quasi per assonanza, sembra custodire anche il ricordo della Milano delle origini, dei laboratori sonori e delle prime rivoluzioni elettroniche. Oggi, nell’anniversario della sua scomparsa, resta la forza di un’eredità che continua a parlare al presente. Perché riascoltare Battiato significa ancora cercare — in mezzo al caos del nostro tempo — quel “centro di gravità permanente” capace di mantenere la barra dritta quando il mondo, o il destino, sembrano venirci contro. “E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.” — Prospettiva Nevskij #francobattiato
    Love
    1
    0 Comments 0 Shares 135 Views
  • Scrivo questo post… Ma cercate di capirmi e andare oltre le parole, perché i miei profili sono spesso invisibili…. Per contenuti veritieri. 

    IN VENETO E IN LOMBARDIA E' INIZIATA LA SPERIMENTAZIONE di un progetto pilota di vaxxinazione contro l'influenza aviaria ad alta patog€nicità.
    (Credo si capisca di cosa io stia parlando!)

    Gli animali vaccinati e le loro uova possono essere regolarmente commercializzati e consumati.
    (Ovviamente non c’è nessun problema come al solito… solo benefici, che comportano un aumento dell’esposizione ANALitica).

    Questa manovra protegge gli animali e non crea nessun problema agli esseri umani che li mangiano… Anzi… Possono nutrirsi più tranquilli perché sono farciti

    Polli e tacchini silurati, mangiateli tranquilli che rimarrete imp*lati, ops piacevolmente impressionati.

    Al momento sono solo 5 le aziende (3 a Verona e 2 a Mantova) del gruppo industriale AIA.

    Ecco i nomi delle aziende interessate che sono stati pubblicati nei documenti ufficiali:

    - Codice 060VR701, Agricola Dossoregio S.S. a Povegliano Veronese (VR), tacchini da carne.

    - Codice 096VR206, Società Agricola Ciresola a Villafranca di Verona, tacchini da carne

    - Codice 053MN728, Turina Luca e Mauro S.S. a Roverbella (Mantova), galline ovaiole.

    - Codice 053MN726, Agricola Tabarini, anche indicata come Società Agricola La Pellegrina SPA a Roverbella (Mantova), galline ovaiole.

    - Codice 096VR60, Laghetto Fantasia, a Villafranca di Verona, tacchini da carne.

    GRUPPO AIA

    Il Gruppo AIA (Agricola Italiana Alimentare S.p.A.) è una delle maggiori aziende alimentari italiane, fondata nel 1968 a San Martino Buon Albergo (VR) e facente parte del Gruppo Veronesi.

    I 3 marchi principali della holding:

    - AIA (carni, uova e preparazioni pronte)
    - NEGRONI (marco storico di salumeria)
    - VERONESI (mangimi zootecnici)

    Nelle situazioni di difficoltà è bene sviluppare intelligenza… e chiudere l’esposizione dello sfintere. Tutto il resto non serve.

    Siate presenti e consapevoli. 
    Un pantaloncino a ciclista in ghisa, vale più di 50 polli, 30 tacchini e 100 uova… che alla fiera dell’est, per due soldi mio padre compró.

    Vien da sé, che gli acquisti vanno direzionati con intelligenza, per non sviluppare allargamento posteriore, invece di coscienza.

    Capito?

    Manuela Zamparo
    Scrivo questo post… Ma cercate di capirmi e andare oltre le parole, perché i miei profili sono spesso invisibili…. Per contenuti veritieri.  IN VENETO E IN LOMBARDIA E' INIZIATA LA SPERIMENTAZIONE di un progetto pilota di vaxxinazione contro l'influenza aviaria ad alta patog€nicità. (Credo si capisca di cosa io stia parlando!) Gli animali vaccinati e le loro uova possono essere regolarmente commercializzati e consumati. (Ovviamente non c’è nessun problema come al solito…🤭 solo benefici, che comportano un aumento dell’esposizione ANALitica). Questa manovra protegge gli animali e non crea nessun problema agli esseri umani che li mangiano… Anzi… Possono nutrirsi più tranquilli perché sono farciti 🤣 Polli e tacchini silurati, mangiateli tranquilli che rimarrete imp*lati, ops piacevolmente impressionati. Al momento sono solo 5 le aziende (3 a Verona e 2 a Mantova) del gruppo industriale AIA. Ecco i nomi delle aziende interessate che sono stati pubblicati nei documenti ufficiali: - Codice 060VR701, Agricola Dossoregio S.S. a Povegliano Veronese (VR), tacchini da carne. - Codice 096VR206, Società Agricola Ciresola a Villafranca di Verona, tacchini da carne - Codice 053MN728, Turina Luca e Mauro S.S. a Roverbella (Mantova), galline ovaiole. - Codice 053MN726, Agricola Tabarini, anche indicata come Società Agricola La Pellegrina SPA a Roverbella (Mantova), galline ovaiole. - Codice 096VR60, Laghetto Fantasia, a Villafranca di Verona, tacchini da carne. GRUPPO AIA Il Gruppo AIA (Agricola Italiana Alimentare S.p.A.) è una delle maggiori aziende alimentari italiane, fondata nel 1968 a San Martino Buon Albergo (VR) e facente parte del Gruppo Veronesi. I 3 marchi principali della holding: - AIA (carni, uova e preparazioni pronte) - NEGRONI (marco storico di salumeria) - VERONESI (mangimi zootecnici) Nelle situazioni di difficoltà è bene sviluppare intelligenza… e chiudere l’esposizione dello sfintere. Tutto il resto non serve. Siate presenti e consapevoli.  Un pantaloncino a ciclista in ghisa, vale più di 50 polli, 30 tacchini e 100 uova… che alla fiera dell’est, per due soldi mio padre compró.  Vien da sé, che gli acquisti vanno direzionati con intelligenza, per non sviluppare allargamento posteriore, invece di coscienza. Capito? Manuela Zamparo
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 318 Views
  • ASCOLTATE BENE. STANNO VACCINANDO POLLI e GALLINE con VACCINI a mRNA.
    MASSIMA DIFFUSIONE.

    FATE MOLTA ATTENZIONE:

    ECCO GLI ALLEVAMENTI AVICOLI COINVOLTI NELLA SPERIMENTAZIONE CON #mRNA. ALLEVAMENTI da BOICOTTARE!!!

    Il codice 060VR701 è l'Agricola Dossoregio S.S. (o Soc. Semplice), si trova a Povegliano Veronese (VR), alleva principalmente tacchini da carne.

    Il codice 096VR206 è di Società Agricola Ciresola Corrado Danilo e Giacomo, a Villafranca di Verona, via Sant'Eurosia, e alleva tacchini da carne

    Il codice 053MN728 è di Turina Luca e Mauro S.S. (anche indicato come VINCO TARCISIO / TURINA LUCA E MAURO).
    Si trova a Roverbella (Mantova), in via Quistello 19, ed è un allevamento di galline ovaiole (uova da consumo).

    Il codice 053MN726 è di "Agricola Tabarini di Tabarini Stefano e C. SAS", anche indicata come Società Agricola La Pellegrina SPA / Agricola Tabarini, a Roverbella (Mantova), in via Silvio Pellico 31, allevano di galline ovaiole (uova da consumo)

    Il codice 096VR606 è "Laghetto Fantasia di Marana Gabriella".
    Si trova a Villafranca di Verona, in via Laghetto Fantasia n. 1, alleva tacchini da carne.

    #vaccini

    Source: https://www.facebook.com/share/v/1B5dUq5uCT/?mibextid=wwXIfr
    ASCOLTATE BENE. STANNO VACCINANDO POLLI e GALLINE con VACCINI a mRNA. MASSIMA DIFFUSIONE. FATE MOLTA ATTENZIONE: ECCO GLI ALLEVAMENTI AVICOLI COINVOLTI NELLA SPERIMENTAZIONE CON #mRNA. ALLEVAMENTI da BOICOTTARE!!! Il codice 060VR701 è l'Agricola Dossoregio S.S. (o Soc. Semplice), si trova a Povegliano Veronese (VR), alleva principalmente tacchini da carne. Il codice 096VR206 è di Società Agricola Ciresola Corrado Danilo e Giacomo, a Villafranca di Verona, via Sant'Eurosia, e alleva tacchini da carne Il codice 053MN728 è di Turina Luca e Mauro S.S. (anche indicato come VINCO TARCISIO / TURINA LUCA E MAURO). Si trova a Roverbella (Mantova), in via Quistello 19, ed è un allevamento di galline ovaiole (uova da consumo). Il codice 053MN726 è di "Agricola Tabarini di Tabarini Stefano e C. SAS", anche indicata come Società Agricola La Pellegrina SPA / Agricola Tabarini, a Roverbella (Mantova), in via Silvio Pellico 31, allevano di galline ovaiole (uova da consumo) Il codice 096VR606 è "Laghetto Fantasia di Marana Gabriella". Si trova a Villafranca di Verona, in via Laghetto Fantasia n. 1, alleva tacchini da carne. #vaccini Source: https://www.facebook.com/share/v/1B5dUq5uCT/?mibextid=wwXIfr
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 1K Views 3
  • https://toba60.com/incredibile-il-risultato-dei-test-rt-pcr-effettuati-su-quasi-tutti-i-partecipanti-al-termine-della-sperimentazione-con-moderna/
    https://toba60.com/incredibile-il-risultato-dei-test-rt-pcr-effettuati-su-quasi-tutti-i-partecipanti-al-termine-della-sperimentazione-con-moderna/
    TOBA60.COM
    Incredibile il risultato dei test RT-PCR effettuati su quasi tutti i partecipanti al termine della sperimentazione con Moderna
    "Quando l'epidemia finirà, non è da escludere che qualcuno non vorrà tornare alla propria vita precedente. Chi, potendo, lascerà un lavoro che per anni lo ha so
    0 Comments 0 Shares 110 Views
  • BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA.

    Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale.
    La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori.
    L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza.
    I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci.
    Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione.
    Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale.
    Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza.
    Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico).
    Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare.
    Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute.
    I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”).
    La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo.
    Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano.

    Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema.
    Diffondete per favore. Grazie

    Leonardo Guerra
    BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA. Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale. La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori. L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza. I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci. Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione. Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale. Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza. Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico). Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare. Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute. I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”). La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo. Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano. Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema. Diffondete per favore. Grazie 🙏 Leonardo Guerra
    0 Comments 0 Shares 1K Views
  • Mercato dei formaggi speciali: Tendenze, crescita e prospettive del settore

    Il mercato dei formaggi speciali sta vivendo una forte crescita, spinto da consumatori che ricercano sempre più esperienze gastronomiche di alta qualità, artigianali e uniche. A differenza dei formaggi prodotti su scala industriale, i formaggi speciali si distinguono per i loro sapori inconfondibili, le loro consistenze caratteristiche e i metodi di produzione tradizionali. Dal cheddar stagionato ai formaggi erborinati, passando per i formaggi di capra e le varietà aromatizzate, questo segmento riflette un orientamento verso la qualità, l'autenticità e la sperimentazione culinaria.

    Leggi oggi stesso il Report sul Mercato dei Formaggi Speciali - https://www.skyquestt.com/report/specialty-cheese-market

    #FormaggiSpeciali #IndustriaLattieroCasearia #CiboGourmet #IndustriaAlimentare #ProdottiPremium #TendenzeDiMercato #InnovazioneAlimentare #TendenzeDeiConsumatori #TendenzeRetail #MercatoGlobale
    Mercato dei formaggi speciali: Tendenze, crescita e prospettive del settore Il mercato dei formaggi speciali sta vivendo una forte crescita, spinto da consumatori che ricercano sempre più esperienze gastronomiche di alta qualità, artigianali e uniche. A differenza dei formaggi prodotti su scala industriale, i formaggi speciali si distinguono per i loro sapori inconfondibili, le loro consistenze caratteristiche e i metodi di produzione tradizionali. Dal cheddar stagionato ai formaggi erborinati, passando per i formaggi di capra e le varietà aromatizzate, questo segmento riflette un orientamento verso la qualità, l'autenticità e la sperimentazione culinaria. Leggi oggi stesso il Report sul Mercato dei Formaggi Speciali - https://www.skyquestt.com/report/specialty-cheese-market #FormaggiSpeciali #IndustriaLattieroCasearia #CiboGourmet #IndustriaAlimentare #ProdottiPremium #TendenzeDiMercato #InnovazioneAlimentare #TendenzeDeiConsumatori #TendenzeRetail #MercatoGlobale
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Specialty Cheese Market Insights, Demand & Forecast 2033
    Specialty Cheese Market is growing at a 4.7% CAGR, reaching USD 57.3 Billion by 2033 due to increasing consumer preference for gourmet and organic cheese.
    0 Comments 0 Shares 527 Views
  • LO STUDIO
    Ecco come il vaccino anti-Covid scatena il sistema immunitario
    Ancora oggi molte persone che presentano particolari patologie, del sistema nervoso, ma anche del sistema circolatorio, e che avevano sempre goduto di ottima salute, chiedono perplessi e scoraggiati ai medici se non ci possa essere una correlazione coi vaccini Covid, dopo l’effettuazione dei quali queste patologie erano insorte. Nella quasi totalità dei casi la risposta è negativa, spesso enunciata con durezza e arroganza, atteggiamenti che si stanno da tempo purtroppo diffondendo nel mondo sanitario.

    Il negazionismo è netto e assoluto, come se venisse messo in discussione un dogma di fede.

    E invece ci sono prove scientifiche inconfutabili, pubblicate su riviste della massima autorevolezza. Una di queste è il famoso New England Journal of Medicine, una delle tre più importanti riviste mediche del mondo.

    Il Journal ha da poco pubblicato i risultati di una ricerca, divulgati anche su un’altra importante rivista, Nature, che dimostrano come alcuni vaccini per il Covid hanno provocato un raro disturbo della coagulazione del sangue, determinando una mutazione in persone che avevano ricevuto il vaccino AstraZeneca o quello Johnson & Johnson. Come noto, questi vaccini sono stati ritirati dal commercio, dopo aver perso una vera e propria guerra commerciale contro i vaccini mRNA. Questi ultimi sono i più indiziati e indagati per gli effetti indesiderati che hanno provocato, ma è estremamente interessante capire anche la patogenicità dei vaccini non mRNA.

    Come noto, in Italia AstraZeneca, era stato scelto per vaccinare insegnanti e membri delle forze dell’ordine, senza alcun criterio di scelta di tipo scientifico. Semplicemente il Ministero aveva acquistato quote dei tre principali vaccini (ce n’era anche un quarto, Johnson&Johnson che ebbe vita brevissima) e bisognava stabilire a chi somministrarlo. Di fronte all’emergere di casi di reazioni gravi tra persone giovani, si decise di riservarne l’uso per gli anziani. Poi, quasi in sordina, il prodotto anglo-svedese sparì dagli hub vaccinali, e ci si avviò al monopolio dei vaccini a mRNA.

    La stessa Organizzazione mondiale della sanità aveva confermato che dopo la vaccinazione con il vaccino AstraZeneca erano stati segnalati come eventi avversi trombosi con trombocitopenia, ma il beneficio della vaccinazione nella protezione contro Covid-19 era stato considerato superiore ai rischi, e così venne largamente somministrato in oltre 150 Paesi.

    Ora lo studio appena pubblicato dimostra che i vaccini hanno determinato l'innesco molecolare di un raro, ma potenzialmente letale disturbo della coagulazione.

    Circa 1 persona su 200.000 ha sviluppato trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino (o VITT, da vaccine-induced immune thrombocytopenia and thrombosis), come è diventata nota la sindrome, dopo aver ricevuto i vaccini prodotti da Johnson & Johnson e da AstraZeneca. Entrambi i vaccini usavano una versione modificata di un adenovirus – un tipo di virus noto per causare il comune raffreddore – per trasportare il gene di una parte del virus SARS-CoV-2 nelle cellule umane. Questo stimolava il sistema immunitario a creare anticorpi contro il Covid. .

    Tuttavia, il gruppo di studio ha scoperto che in un certo gruppo di persone con una mutazione nelle proprie cellule immunitarie produttrici di anticorpi, la vaccinazione ha scatenato un'esplosione dei loro anticorpi anti-PF4, portando a una grave coagulazione e a un calo delle piastrine.«È la prima volta che siamo in grado di far risalire un disturbo autoimmune all'evento scatenante originale», afferma uno degli autori dello studio, Tom Gordon, immunopatologo della Flinders University di Adelaide, in Australia. Sono stati fatti studi su topi che hanno confermato la modalità d’azione del meccanismo per cui i vaccini innescavano anticorpi che reagivano con altre proteine del corpo.

    L'episodio dimostra l'importanza di una solida sorveglianza sulla sicurezza dei vaccini, sia in sede di sperimentazione che di successiva messa in commercio.

    Questo studio dovrebbe condurre a seria riflessione, evitando prese di posizione aprioristiche spesso isteriche, coloro che all’arrivo di questo e degli altri vaccini gridarono al miracolo scientifico, idolatrando questi prodotti forieri di salvezza. Invece erano solo farmaci, sperimentali, e di conseguenza dall’efficacia e dalla sicurezza tutta da verificare.

    Questo è il metodo scientifico con cui operare, per il bene dei pazienti. Studi autorevoli come quello pubblicato sul New England ne sono la prova.

    Platelets. "This is the first time we've been able to trace an autoimmune disorder back to the original triggering event," says one of the study's authors, Tom Gordon, an immunopathologist at Flinders University in Adelaide, Australia. Studies on mice have confirmed the mechanism by which vaccines triggered antibodies that reacted with other proteins in the body.

    This episode demonstrates the importance of robust vaccine safety monitoring, both during trials and subsequent marketing.

    This study should lead to serious reflection, avoiding the often hysterical, a priori positions of those who, upon the arrival of this and other vaccines, proclaimed a scientific miracle, idolizing these products as harbingers of salvation. Instead, they were merely experimental drugs, and therefore their efficacy and safety remain to be verified.

    This is the scientific method we must follow, for the good of patients. Authoritative studies like the one published in New England are proof of this.
    LO STUDIO Ecco come il vaccino anti-Covid scatena il sistema immunitario Ancora oggi molte persone che presentano particolari patologie, del sistema nervoso, ma anche del sistema circolatorio, e che avevano sempre goduto di ottima salute, chiedono perplessi e scoraggiati ai medici se non ci possa essere una correlazione coi vaccini Covid, dopo l’effettuazione dei quali queste patologie erano insorte. Nella quasi totalità dei casi la risposta è negativa, spesso enunciata con durezza e arroganza, atteggiamenti che si stanno da tempo purtroppo diffondendo nel mondo sanitario. Il negazionismo è netto e assoluto, come se venisse messo in discussione un dogma di fede. E invece ci sono prove scientifiche inconfutabili, pubblicate su riviste della massima autorevolezza. Una di queste è il famoso New England Journal of Medicine, una delle tre più importanti riviste mediche del mondo. Il Journal ha da poco pubblicato i risultati di una ricerca, divulgati anche su un’altra importante rivista, Nature, che dimostrano come alcuni vaccini per il Covid hanno provocato un raro disturbo della coagulazione del sangue, determinando una mutazione in persone che avevano ricevuto il vaccino AstraZeneca o quello Johnson & Johnson. Come noto, questi vaccini sono stati ritirati dal commercio, dopo aver perso una vera e propria guerra commerciale contro i vaccini mRNA. Questi ultimi sono i più indiziati e indagati per gli effetti indesiderati che hanno provocato, ma è estremamente interessante capire anche la patogenicità dei vaccini non mRNA. Come noto, in Italia AstraZeneca, era stato scelto per vaccinare insegnanti e membri delle forze dell’ordine, senza alcun criterio di scelta di tipo scientifico. Semplicemente il Ministero aveva acquistato quote dei tre principali vaccini (ce n’era anche un quarto, Johnson&Johnson che ebbe vita brevissima) e bisognava stabilire a chi somministrarlo. Di fronte all’emergere di casi di reazioni gravi tra persone giovani, si decise di riservarne l’uso per gli anziani. Poi, quasi in sordina, il prodotto anglo-svedese sparì dagli hub vaccinali, e ci si avviò al monopolio dei vaccini a mRNA. La stessa Organizzazione mondiale della sanità aveva confermato che dopo la vaccinazione con il vaccino AstraZeneca erano stati segnalati come eventi avversi trombosi con trombocitopenia, ma il beneficio della vaccinazione nella protezione contro Covid-19 era stato considerato superiore ai rischi, e così venne largamente somministrato in oltre 150 Paesi. Ora lo studio appena pubblicato dimostra che i vaccini hanno determinato l'innesco molecolare di un raro, ma potenzialmente letale disturbo della coagulazione. Circa 1 persona su 200.000 ha sviluppato trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino (o VITT, da vaccine-induced immune thrombocytopenia and thrombosis), come è diventata nota la sindrome, dopo aver ricevuto i vaccini prodotti da Johnson & Johnson e da AstraZeneca. Entrambi i vaccini usavano una versione modificata di un adenovirus – un tipo di virus noto per causare il comune raffreddore – per trasportare il gene di una parte del virus SARS-CoV-2 nelle cellule umane. Questo stimolava il sistema immunitario a creare anticorpi contro il Covid. . Tuttavia, il gruppo di studio ha scoperto che in un certo gruppo di persone con una mutazione nelle proprie cellule immunitarie produttrici di anticorpi, la vaccinazione ha scatenato un'esplosione dei loro anticorpi anti-PF4, portando a una grave coagulazione e a un calo delle piastrine.«È la prima volta che siamo in grado di far risalire un disturbo autoimmune all'evento scatenante originale», afferma uno degli autori dello studio, Tom Gordon, immunopatologo della Flinders University di Adelaide, in Australia. Sono stati fatti studi su topi che hanno confermato la modalità d’azione del meccanismo per cui i vaccini innescavano anticorpi che reagivano con altre proteine del corpo. L'episodio dimostra l'importanza di una solida sorveglianza sulla sicurezza dei vaccini, sia in sede di sperimentazione che di successiva messa in commercio. Questo studio dovrebbe condurre a seria riflessione, evitando prese di posizione aprioristiche spesso isteriche, coloro che all’arrivo di questo e degli altri vaccini gridarono al miracolo scientifico, idolatrando questi prodotti forieri di salvezza. Invece erano solo farmaci, sperimentali, e di conseguenza dall’efficacia e dalla sicurezza tutta da verificare. Questo è il metodo scientifico con cui operare, per il bene dei pazienti. Studi autorevoli come quello pubblicato sul New England ne sono la prova. Platelets. "This is the first time we've been able to trace an autoimmune disorder back to the original triggering event," says one of the study's authors, Tom Gordon, an immunopathologist at Flinders University in Adelaide, Australia. Studies on mice have confirmed the mechanism by which vaccines triggered antibodies that reacted with other proteins in the body. This episode demonstrates the importance of robust vaccine safety monitoring, both during trials and subsequent marketing. This study should lead to serious reflection, avoiding the often hysterical, a priori positions of those who, upon the arrival of this and other vaccines, proclaimed a scientific miracle, idolizing these products as harbingers of salvation. Instead, they were merely experimental drugs, and therefore their efficacy and safety remain to be verified. This is the scientific method we must follow, for the good of patients. Authoritative studies like the one published in New England are proof of this.
    0 Comments 0 Shares 7K Views
  • Mercato delle salse piccanti: crescente domanda di sapori piccanti, tendenze culinarie globali e condimenti premium trainano la crescita

    Il mercato delle salse piccanti sta vivendo una forte crescita, poiché i consumatori ricercano sempre più sapori decisi, cucine etniche ed esperienze culinarie piccanti nei pasti quotidiani. Un tempo considerata un condimento di nicchia, la salsa piccante si è evoluta in un alimento base di largo consumo, ampiamente utilizzato in case, ristoranti e punti di ristorazione. Il crescente interesse per le culture alimentari globali, la crescente sperimentazione di sapori e la crescente domanda di condimenti pratici e pronti all'uso stanno accelerando significativamente l'espansione del mercato.

    Leggi il rapporto sul mercato delle salse piccanti oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/hot-sauce-market
    Mercato delle salse piccanti: crescente domanda di sapori piccanti, tendenze culinarie globali e condimenti premium trainano la crescita Il mercato delle salse piccanti sta vivendo una forte crescita, poiché i consumatori ricercano sempre più sapori decisi, cucine etniche ed esperienze culinarie piccanti nei pasti quotidiani. Un tempo considerata un condimento di nicchia, la salsa piccante si è evoluta in un alimento base di largo consumo, ampiamente utilizzato in case, ristoranti e punti di ristorazione. Il crescente interesse per le culture alimentari globali, la crescente sperimentazione di sapori e la crescente domanda di condimenti pratici e pronti all'uso stanno accelerando significativamente l'espansione del mercato. Leggi il rapporto sul mercato delle salse piccanti oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/hot-sauce-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Hot Sauce Market Growth Report 2033
    Hot Sauce Market valued at $4.04 billion in 2025 is projected at $6.34 billion by 2033, CAGR 5.8%.
    0 Comments 0 Shares 614 Views
  • DEMOCRAZIA DROGATA

    Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti.

    Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia.

    Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico.

    Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre.
    La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata.

    Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema.
    Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni.
    La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi.

    Come vogliamo chiamarla questa pratica
    Democrazia di comodo
    Cambio di regole in corsa per chi governa
    Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca piùNo, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione.

    E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica.
    Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali.

    Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero
    Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà?
    Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze?

    Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica.
    Almeno dal basso.
    Almeno a livello locale.

    #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
    🗳️ DEMOCRAZIA DROGATA💉 Ci sono centinaia di temi e sottotemi politici per cui scannarsi come tifoserie allo stadio. Questioni interne, questioni internazionali, bandiere da sventolare per dividere puntualmente opinioni, sensibilità e schieramenti. Ma qui il punto non è dividersi ancora. Qui il punto è che la politica, se vuole dirsi tale, dovrebbe muoversi dentro parametri minimi di equità, correttezza e rispetto delle regole. Quando questi parametri saltano, allora sì: abbiamo un problema serio. Un problema di democrazia. Per questo non mi interessa concentrarmi sulla figura di chi governa, né sul solito teatrino pro o contro qualcuno. Il nodo è il "merito". E nel merito, oggi, il quadro è evidente: la democrazia è sotto stress, e non da ieri. Se continuiamo su questa traiettoria, nessuna tornata elettorale – a qualsiasi livello – potrà dirsi davvero corretta. E a quel punto l’astensionismo non è disimpegno: diventa l’unica forma di coerenza verso se stessi, la propria intelligenza e il proprio senso civico. Come se non bastasse, questa settimana è arrivata un’altra mazzata. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Comitato dei 15, che chiedeva lo slittamento delle urne contestando i tempi imposti da Palazzo Chigi. L’obiezione era tecnica: il referendum sarebbe stato indetto senza attendere i tre mesi canonici per la raccolta firme dei cittadini, avviata il 22 dicembre. La risposta dei giudici, però, è stata insieme procedurale e politica: una volta che la richiesta referendaria è stata attivata da un quinto dei parlamentari (18 novembre), la macchina diventa un treno in corsa irreversibile. “Non conta chi chiede il referendum, ma che il referendum sia stato comunque chiesto”. Punto. Data blindata. 👉Poi, due giorni dopo, la beffa finale. Nel silenzio generale. Un silenzio che inquieta più di mille dichiarazioni. Ci siamo forse assuefatti alle scorrettezze? Forse sì. Ma è proprio questo il problema. Dopo una sperimentazione alle Europee 2024 (limitata agli studenti) e l’estensione ai lavoratori nei referendum del giugno 2025, oggi il voto ai fuorisede sparisce. Cancellato. Il governo Meloni e la sua maggioranza hanno deciso che, per il referendum sulla riforma della giustizia, studenti e lavoratori temporaneamente lontani dalla residenza non voteranno nel comune di domicilio. Il decreto sulle consultazioni elettorali non lo prevede, e la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni. La motivazione? Ancora più esile, oltre che inquietante: secondo la sottosegretaria Wanda Ferro, ci sarebbero stati “problemi tecnici dovuti ai tempi”. Tempi che, guarda caso, diventano sempre un ostacolo solo quando il diritto di voto rischia di allargarsi. Come vogliamo chiamarla questa pratica❓ Democrazia di comodo❓ Cambio di regole in corsa per chi governa❓ Se i pronostici non ci danno vincenti, portiamo via la palla e non si gioca più❓No, peggio: si cambiano le regole mentre la partita è in corso, come ultima mossa di disperazione. E lo ribadisco con forza: non sto facendo l’ennesimo discorso da curva ideologica. Questo è un ragionamento a favore di qualunque consultazione democratica degna di questo nome. Qui siamo davanti a una contaminazione progressiva del sistema, che non fa altro che allontanare le persone da una disciplina tanto nobile quanto necessaria come la politica. Va bene mobilitarsi oggi contro l’arrivo dell’ICE a Milano per i giochi invernali. Ma di questa democrazia che ci stanno sfilando sotto il naso, perché non ci indigniamo davvero⁉️ Vogliamo accontentarci di una democrazia a metà? Di una democrazia drogata da interessi, calcoli e convenienze? Forse è tempo di avviare una disintossicazione democratica. Almeno dal basso. Almeno a livello locale. #DemocraziaDrogata #Referendum #DirittiCivili #Voto #Fuorisede #Costituzione #Partecipazione #Politica #StatoDiDiritto #democraziadiretta
    Like
    1
    0 Comments 0 Shares 6K Views
  • Panoramica del mercato del gelato: tendenze, crescita e fattori che ne plasmano il futuro

    Il mercato globale del gelato continua a evolversi, coniugando piacere e innovazione, mentre le preferenze dei consumatori si orientano verso esperienze più salutari, di alta qualità e personalizzate. Un tempo dominato da gusti classici e formati tradizionali, il mercato odierno riflette i cambiamenti negli stili di vita, la crescente attenzione all'alimentazione e la propensione alla sperimentazione in tutte le fasce d'età.

    Leggi il rapporto sul mercato del gelato oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/ice-cream-market

    #MercatoDelGelato #DessertSurgelati #IndustriaAlimentare #TendenzeDiMercato #TendenzeDeiConsumatori #GelatoPremium #GelatoVegetale #InnovazioneAlimentare #IndustriaLattieroCasearia #MercatoGlobale #TendenzeDelRetail #ECommerceAlimentare #SostenibilitàNelSettoreAlimentare #BeniDiLargoConsumo #ApprofondimentiDiMercato
    Panoramica del mercato del gelato: tendenze, crescita e fattori che ne plasmano il futuro Il mercato globale del gelato continua a evolversi, coniugando piacere e innovazione, mentre le preferenze dei consumatori si orientano verso esperienze più salutari, di alta qualità e personalizzate. Un tempo dominato da gusti classici e formati tradizionali, il mercato odierno riflette i cambiamenti negli stili di vita, la crescente attenzione all'alimentazione e la propensione alla sperimentazione in tutte le fasce d'età. Leggi il rapporto sul mercato del gelato oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/ice-cream-market #MercatoDelGelato #DessertSurgelati #IndustriaAlimentare #TendenzeDiMercato #TendenzeDeiConsumatori #GelatoPremium #GelatoVegetale #InnovazioneAlimentare #IndustriaLattieroCasearia #MercatoGlobale #TendenzeDelRetail #ECommerceAlimentare #SostenibilitàNelSettoreAlimentare #BeniDiLargoConsumo #ApprofondimentiDiMercato
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Ice Cream Market Share, Size & Forecast Trends 2033
    Ice Cream Market is projected to expand by 2033, fueled by premium flavors, frozen desserts, and rising consumption in emerging markets.
    0 Comments 0 Shares 5K Views
More Results