• WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi


    WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi
    01 Dicembre 2025
    16 Commenti

    Ogni messaggio contiene più di un semplice testo. E ancora: se le persone dimenticano, i dispositivi digitali raramente lo fanno. La scoperta di Elorm Daniel, esperto di informatica forense con più di 20 mila follower su X, potrebbe essere sintetizzata con queste due frasi, estratte dal suo stesso post. Un post che ha fatto brevemente il giro della rete, contenendo delle apparenti "rivelazioni" sulla popolare app di messaggistica WhatsApp che non possono essere ignorate.

    Premessa: la maggior parte delle persone non può avere accesso al "contenuto nascosto" dei messaggi WhatsApp. L'estrazione avviene attraverso strumenti forensi avanzati (almeno nel contesto di questo esperimento), tramite cui – tra l'altro – si riesce a ricostruire un quadro dettagliato dell'attività di un utente. Rimane ferma la protezione garantita dalla crittografia end-to-end (come tutte le altre misure di sicurezza, un vero e proprio pallino per Meta), per cui nessuno può leggere niente mentre i messaggi sono in viaggio tra mittente e destinatario, ma ciò che resta memorizzato sul dispositivo o nei backup può comunque rivelare molte cose, anche al di là del contenuto visibile.

    COSA SI È SCOPERTO
    Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato.

    Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa.

    Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria).


    COSA SI È SCOPERTO
    Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato.

    Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa.

    Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria).


    Anche foto, video, screenshot e messaggi vocali contengono metadati con ora e luogo di creazione. E anche dei gruppi WhatsApp il dispositivo conserva una memoria precisa, anche molto tempo (anni!) dopo aver abbandonato la chat.

    Un sospettato non può negare l'appartenenza a un gruppo quando il dispositivo stesso conserva:

    data di creazione
    identità del creatore
    data di iscrizione
    cronologia di partecipazione

    LA RISPOSTA DI WHATSAPP
    Chiamata in causa, WhatsApp ha confermato che i metadati memorizzati sul dispositivo o nei backup possono essere accessibili se qualcuno ha fisicamente il telefono. In pratica, i messaggi restano privati durante la trasmissione (crittografia end-to-end), ma tutto ciò che il telefono registra può essere comunque "intercettato" in caso di accesso diretto al dispositivo. E in questo WA c'entra poco: il "problema" – se così possiamo definirlo – riguarda specificamente il dispositivo e il sistema operativo, non l'applicazione in sé.

    Source: https://www.hdblog.it/smartphone/articoli/n640440/whatsapp-analisi-choc-metadati-messaggi/
    WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi 01 Dicembre 2025 16 Commenti Ogni messaggio contiene più di un semplice testo. E ancora: se le persone dimenticano, i dispositivi digitali raramente lo fanno. La scoperta di Elorm Daniel, esperto di informatica forense con più di 20 mila follower su X, potrebbe essere sintetizzata con queste due frasi, estratte dal suo stesso post. Un post che ha fatto brevemente il giro della rete, contenendo delle apparenti "rivelazioni" sulla popolare app di messaggistica WhatsApp che non possono essere ignorate. Premessa: la maggior parte delle persone non può avere accesso al "contenuto nascosto" dei messaggi WhatsApp. L'estrazione avviene attraverso strumenti forensi avanzati (almeno nel contesto di questo esperimento), tramite cui – tra l'altro – si riesce a ricostruire un quadro dettagliato dell'attività di un utente. Rimane ferma la protezione garantita dalla crittografia end-to-end (come tutte le altre misure di sicurezza, un vero e proprio pallino per Meta), per cui nessuno può leggere niente mentre i messaggi sono in viaggio tra mittente e destinatario, ma ciò che resta memorizzato sul dispositivo o nei backup può comunque rivelare molte cose, anche al di là del contenuto visibile. COSA SI È SCOPERTO Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato. Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa. Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria). COSA SI È SCOPERTO Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato. Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa. Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria). Anche foto, video, screenshot e messaggi vocali contengono metadati con ora e luogo di creazione. E anche dei gruppi WhatsApp il dispositivo conserva una memoria precisa, anche molto tempo (anni!) dopo aver abbandonato la chat. Un sospettato non può negare l'appartenenza a un gruppo quando il dispositivo stesso conserva: data di creazione identità del creatore data di iscrizione cronologia di partecipazione LA RISPOSTA DI WHATSAPP Chiamata in causa, WhatsApp ha confermato che i metadati memorizzati sul dispositivo o nei backup possono essere accessibili se qualcuno ha fisicamente il telefono. In pratica, i messaggi restano privati durante la trasmissione (crittografia end-to-end), ma tutto ciò che il telefono registra può essere comunque "intercettato" in caso di accesso diretto al dispositivo. E in questo WA c'entra poco: il "problema" – se così possiamo definirlo – riguarda specificamente il dispositivo e il sistema operativo, non l'applicazione in sé. Source: https://www.hdblog.it/smartphone/articoli/n640440/whatsapp-analisi-choc-metadati-messaggi/
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  • QUESTO SCANDALO TRASCINERA' nel BARATRO la MONARCHIA BRITANNICA!
    Principe Andrea avrebbe usato troll per bloccare le foto con Virginia Giuffrè
    Nuove rivelazioni dal libro postumo di Virginia Giuffrè: il principe Andrea avrebbe utilizzato un agente per attacchi online contro di lei
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/21/il-principe-andrea-scateno-dei-troll-per-bloccare-la-pubblicazione-delle-foto-compromettenti-con-virginia-giuffre-le-rivelazioni-choc-nel-memoir/8168157/
    QUESTO SCANDALO TRASCINERA' nel BARATRO la MONARCHIA BRITANNICA! Principe Andrea avrebbe usato troll per bloccare le foto con Virginia Giuffrè Nuove rivelazioni dal libro postumo di Virginia Giuffrè: il principe Andrea avrebbe utilizzato un agente per attacchi online contro di lei https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/21/il-principe-andrea-scateno-dei-troll-per-bloccare-la-pubblicazione-delle-foto-compromettenti-con-virginia-giuffre-le-rivelazioni-choc-nel-memoir/8168157/
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  • NUOVE RIVELAZIONI SU GARLASCO!
    Garlasco, caso Venditti: atteso il Riesame. Le frasi choc del legale di Sempio: «Eravamo appassionati di ippica, avevamo il "vizio" del gioco»
    https://www.corriere.it/cronache/25_ottobre_08/garlasco-venditti-riesame-frasi-lovati-sempio-gioco-55a40d8c-d873-4db4-a4c7-6a783706axlk_amp.shtml
    NUOVE RIVELAZIONI SU GARLASCO! Garlasco, caso Venditti: atteso il Riesame. Le frasi choc del legale di Sempio: «Eravamo appassionati di ippica, avevamo il "vizio" del gioco» https://www.corriere.it/cronache/25_ottobre_08/garlasco-venditti-riesame-frasi-lovati-sempio-gioco-55a40d8c-d873-4db4-a4c7-6a783706axlk_amp.shtml
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  • Dott.ssa Barbara Balanzoni!
    Conseguenze penali delle rivelazioni comparse in questi giorni
    https://youtube.com/live/99xEcbqbfhQ?feature=share
    Dott.ssa Barbara Balanzoni! Conseguenze penali delle rivelazioni comparse in questi giorni https://youtube.com/live/99xEcbqbfhQ?feature=share
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  • “Il Governo ha zittito gli esperti. Palù lo dimostra” ▷ Borghi sulle rivelazioni che scuotono il CTS

    Il panorama vaccinale italiano è in tensione: circola un video inedito promulgato da La Verità dove il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Giorgio Palù rivela (seppur in modo non intenzionale) le pressioni esercitate dal Ministero per ampliare l’uso del vaccino AstraZeneca anche alle fasce più giovani, evidenziando le frizioni all’interno del Comitato Tecnico Scientifico (CTS).

    Sulla questione si è espresso in diretta il Senatore Claudio Borghi: “Nel video si sente chiaramente qualcuno cercare di coprire la voce di Palù, impedendo che si sentisse cosa stava dicendo. Era il professor Locatelli, del Bambin Gesù, allora a capo del CTS. Quella reazione la dice lunga: invece di entrare nel merito, hanno avuto paura di far uscire certe parole”.
    Per Borghi, la questione è anche istituzionale. “Il Governo o il Parlamento possono anche decidere di non seguire il parere del Comitato Tecnico Scientifico, se lo ritengono opportuno. Ma quello che non è mai lecito è fare pressioni sul CTS stesso. Perché a quel punto il comitato perde la sua autonomia scientifica, e si trasforma in uno strumento esecutivo”.

    Un rischio che, secondo il senatore, si è concretizzato. “A noi parlamentari arrivava un’informazione dolosamente distorta. Le scelte erano presentate come basate sulla scienza, ma in realtà la scienza era piegata alla politica. E se confermato, questo è gravissimo”.

    https://www.radioradio.it/2025/08/cts-palu-borghi/?s=08
    “Il Governo ha zittito gli esperti. Palù lo dimostra” ▷ Borghi sulle rivelazioni che scuotono il CTS Il panorama vaccinale italiano è in tensione: circola un video inedito promulgato da La Verità dove il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Giorgio Palù rivela (seppur in modo non intenzionale) le pressioni esercitate dal Ministero per ampliare l’uso del vaccino AstraZeneca anche alle fasce più giovani, evidenziando le frizioni all’interno del Comitato Tecnico Scientifico (CTS). Sulla questione si è espresso in diretta il Senatore Claudio Borghi: “Nel video si sente chiaramente qualcuno cercare di coprire la voce di Palù, impedendo che si sentisse cosa stava dicendo. Era il professor Locatelli, del Bambin Gesù, allora a capo del CTS. Quella reazione la dice lunga: invece di entrare nel merito, hanno avuto paura di far uscire certe parole”. Per Borghi, la questione è anche istituzionale. “Il Governo o il Parlamento possono anche decidere di non seguire il parere del Comitato Tecnico Scientifico, se lo ritengono opportuno. Ma quello che non è mai lecito è fare pressioni sul CTS stesso. Perché a quel punto il comitato perde la sua autonomia scientifica, e si trasforma in uno strumento esecutivo”. Un rischio che, secondo il senatore, si è concretizzato. “A noi parlamentari arrivava un’informazione dolosamente distorta. Le scelte erano presentate come basate sulla scienza, ma in realtà la scienza era piegata alla politica. E se confermato, questo è gravissimo”. https://www.radioradio.it/2025/08/cts-palu-borghi/?s=08
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  • Quattro anni di silenzio, poi le rivelazioni di Ippolito scuotono l’Italia: famiglie chiedono verità, giustizia e i responsabili:
    https://www.quotidianoweb.it/attualita/quattro-anni-di-silenzio-e-ora-ippolito-parla-troppo-tardi/

    #quotidianoweb #news #notizie #attualità #informazione #informazionelibera #CTS #famigliedellevittimecovid #GIUSTIZIAPERLEVITTIME #Ippolito #taskforce #Trasparenza #Covid19 #protocolli #decisinipolitiche #ospedali #lockdown #associazionifamiliarivittimecovid
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    Quattro anni di silenzio e ora Ippolito parla? Troppo tardi | Quotidianoweb.it
    Quattro anni di silenzio, poi le rivelazioni di Ippolito scuotono l’Italia: famiglie chiedono verità, giustizia e responsabilità istituzionali
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  • Le rivelazioni scioccanti del responsabile scientifico del settore regolatorio di Johnson & Johnson, Joshua Rys: "I vaccini covid non sono sicuri né efficaci". Dopo il caso Pfizer, un altro dirigente confessa l'atroce verità! Perché alcuni si ostinano a definire i sieri ad mRNA "sicuri ed efficaci", quando chi li ha prodotti afferma il contrario? Condividi il link di questo video e ISCRIVITI gratuitamente al canale: https://t.me/dentrolanotizia

    Se ti piace il video e/o lo trovi utile puoi sostenerci con una donazione singola o MENSILE. Clicca per gli estremi: https://t.me/dentrolanotizia/3203

    Fonte Canale Telegram di Dentro la Notizia
    Le rivelazioni scioccanti del responsabile scientifico del settore regolatorio di Johnson & Johnson, Joshua Rys: "I vaccini covid non sono sicuri né efficaci". Dopo il caso Pfizer, un altro dirigente confessa l'atroce verità! Perché alcuni si ostinano a definire i sieri ad mRNA "sicuri ed efficaci", quando chi li ha prodotti afferma il contrario? Condividi il link di questo video e ISCRIVITI gratuitamente al canale: https://t.me/dentrolanotizia Se ti piace il video e/o lo trovi utile puoi sostenerci con una donazione singola o MENSILE. Clicca per gli estremi: https://t.me/dentrolanotizia/3203 Fonte Canale Telegram di Dentro la Notizia
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  • OGNI GIORNO NUOVE RIVELAZIONI!
    Gemelle Cappa, i verbali: «Chiara Poggi pensava corteggiassero Alberto, loro erano invidiose». Il giallo della telefonata di Stefania
    Tra le tante pieghe ancora oscure del caso Garlasco, spunta un particolare passato quasi inosservato: una telefonata, breve ma enigmatica, registrata nel cuore di un'indagine che da anni cerca...
    https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/gemelle_cappa_telefonata_chiara_poggi_alberto_stasi_invidiose_fidanzato_laurea_ultime_notizie_garlasco-8873590.html
    OGNI GIORNO NUOVE RIVELAZIONI! Gemelle Cappa, i verbali: «Chiara Poggi pensava corteggiassero Alberto, loro erano invidiose». Il giallo della telefonata di Stefania Tra le tante pieghe ancora oscure del caso Garlasco, spunta un particolare passato quasi inosservato: una telefonata, breve ma enigmatica, registrata nel cuore di un'indagine che da anni cerca... https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/gemelle_cappa_telefonata_chiara_poggi_alberto_stasi_invidiose_fidanzato_laurea_ultime_notizie_garlasco-8873590.html
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    Gemelle Cappa, i verbali: «Chiara Poggi pensava corteggiassero Alberto, loro erano invidiose». Il giallo della telefonata di Stefania
    Tra le tante pieghe ancora oscure del caso Garlasco, spunta un particolare passato quasi inosservato: una telefonata, breve ma enigmatica, registrata nel cuore di un'indagine che da anni cerca...
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  • Denunciata la Von der Leyen dopo le rivelazioni dei #pfizerpapers. I vaccini non erano “sicuri ed efficaci”. E tutti sapevano!
    Con @mariannacan_ la nostra Esclusiva per #fuoridalcoro

    Von der Leyen denounced after the revelations of the #pfizerpapers. The vaccines were not "safe and effective". And everyone knew!
    With @mariannacan_ our Exclusive for #fuoridalcoro

    Source: https://x.com/RaffaellaRegoli/status/1927409465751408779?t=Ej0hcvWvcsJ_Md8zBzrb9w&s=19
    🚨Denunciata la Von der Leyen dopo le rivelazioni dei #pfizerpapers. I vaccini non erano “sicuri ed efficaci”. E tutti sapevano! Con @mariannacan_ la nostra Esclusiva per #fuoridalcoro 🚨Von der Leyen denounced after the revelations of the #pfizerpapers. The vaccines were not "safe and effective". And everyone knew! With @mariannacan_ our Exclusive for #fuoridalcoro Source: https://x.com/RaffaellaRegoli/status/1927409465751408779?t=Ej0hcvWvcsJ_Md8zBzrb9w&s=19
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  • E' scandaloso quello che sta emergendo. Qui si è voluto coprire in tutti i modi con una volontà precisa il vero colpevole e trovare un capro espiatorio.
    Delitto di Garlasco, il Tg1: "Impronta di Sempio vicino al corpo di Chiara Poggi"
    Il Ris la catalogò già nel 2007 e disse che "non era utile"

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/20/delitto-garlasco-nuove-rivelazioni-perizie-sempio-impronta-news/7995516/
    E' scandaloso quello che sta emergendo. Qui si è voluto coprire in tutti i modi con una volontà precisa il vero colpevole e trovare un capro espiatorio. Delitto di Garlasco, il Tg1: "Impronta di Sempio vicino al corpo di Chiara Poggi" Il Ris la catalogò già nel 2007 e disse che "non era utile" https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/20/delitto-garlasco-nuove-rivelazioni-perizie-sempio-impronta-news/7995516/
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