• Il Pentagono attacca ancora Anthropic: «Rischio inaccettabile. Potrebbe spegnere Claude durante azioni militari»
    Il dipartimento della Guerra attacca l'azienda: «Abbiamo messo in dubbio che si trattasse di un partner fidato». E intanto l'esercito cerca una nuova intelligenza artificiale per sostituire Claude

    https://www.corriere.it/tecnologia/26_marzo_18/il-pentagono-attacca-ancora-anthropic-rischio-inaccettabile-potrebbe-spegnere-claude-durante-azioni-militari-7618e3de-cd8b-466e-b66a-241e25c1bxlk_amp.shtml
    Il Pentagono attacca ancora Anthropic: «Rischio inaccettabile. Potrebbe spegnere Claude durante azioni militari» Il dipartimento della Guerra attacca l'azienda: «Abbiamo messo in dubbio che si trattasse di un partner fidato». E intanto l'esercito cerca una nuova intelligenza artificiale per sostituire Claude https://www.corriere.it/tecnologia/26_marzo_18/il-pentagono-attacca-ancora-anthropic-rischio-inaccettabile-potrebbe-spegnere-claude-durante-azioni-militari-7618e3de-cd8b-466e-b66a-241e25c1bxlk_amp.shtml
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  • 18 marzo – familiari vittime Covid: “Quale memoria senza verità?”
    In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il Comitato Nazionale Familiari Vittime Covid e il Comitato L’Altra Verità diffondono il video “Quale memoria senza verità?”.
    Il video accompagna il ricordo delle vittime con una riflessione su quanto accaduto negli ospedali durante la pandemia, dove, secondo i comitati, rimangono ancora domande senza risposta su gestione dei pazienti, terapie e decessi.
    Non risultano ancora audite figure centrali per la comprensione delle cure, come il professor Massimo Franchini, tra i principali studiosi della terapia con plasma iperimmune e stretto collaboratore del dottor Giuseppe De Donno.
    Inoltre, durante le audizioni istituzionali – inclusa quella della Corte dei Conti – non sono stati forniti chiarimenti specifici sull’uso degli anticorpi monoclonali anti-spike, già oggetto di attenzione giornalistica e discussione pubblica. I comitati ritengono urgente un approfondimento trasparente su questo tema, che ha coinvolto centinaia di pazienti.
    “Le immagini dei camion militari che lasciarono Bergamo nel marzo 2020 sono spesso ricordate come simbolo della tragedia italiana. In realtà, quella colonna fu una soluzione organizzativa dei servizi cimiteriali comunali, per trasferire le salme verso altri crematori e rispettare la volontà di cremazione dei defunti e delle loro famiglie.”
    “Ricordare le vittime è doveroso, ma senza verità la memoria resta incompleta”, dichiarano Sabrina Gualini ed Elisabetta Stellabotte.

    Sabrina Gualini
    presidente del comitato nazionale familiari delle vittime covid
    18 marzo – familiari vittime Covid: “Quale memoria senza verità?” In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il Comitato Nazionale Familiari Vittime Covid e il Comitato L’Altra Verità diffondono il video “Quale memoria senza verità?”. Il video accompagna il ricordo delle vittime con una riflessione su quanto accaduto negli ospedali durante la pandemia, dove, secondo i comitati, rimangono ancora domande senza risposta su gestione dei pazienti, terapie e decessi. Non risultano ancora audite figure centrali per la comprensione delle cure, come il professor Massimo Franchini, tra i principali studiosi della terapia con plasma iperimmune e stretto collaboratore del dottor Giuseppe De Donno. Inoltre, durante le audizioni istituzionali – inclusa quella della Corte dei Conti – non sono stati forniti chiarimenti specifici sull’uso degli anticorpi monoclonali anti-spike, già oggetto di attenzione giornalistica e discussione pubblica. I comitati ritengono urgente un approfondimento trasparente su questo tema, che ha coinvolto centinaia di pazienti. “Le immagini dei camion militari che lasciarono Bergamo nel marzo 2020 sono spesso ricordate come simbolo della tragedia italiana. In realtà, quella colonna fu una soluzione organizzativa dei servizi cimiteriali comunali, per trasferire le salme verso altri crematori e rispettare la volontà di cremazione dei defunti e delle loro famiglie.” “Ricordare le vittime è doveroso, ma senza verità la memoria resta incompleta”, dichiarano Sabrina Gualini ed Elisabetta Stellabotte. Sabrina Gualini presidente del comitato nazionale familiari delle vittime covid
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  • FATE I NOMI DI QUESTI BASTARDI ASSASSINI e DATEGLI L'ERGASTOLO.
    Sarajevo, i “cecchini del weekend” e i bossoli colorati: premi per chi uccideva bambini
    Nuove inquietanti rivelazioni sui presunti “safari umani” nei Balcani: viaggi organizzati per italiani facoltosi che sparavano contro civili a Sarajevo.

    C'era anche un premio per chi uccideva a Sarajevo: un bossolo con un fiocco colorato. Blu se la vittima era un bambino, rosa se era una bambina. È uno dei dettagli più agghiaccianti emersi su quelli che venivano chiamati “safari umani” durante la guerra nei Balcani: viaggi organizzati per permettere a facoltosi italiani di sparare contro civili sotto assedio. La ricostruzione de Il Giorno è emersa a margine della presentazione del libro "I cecchini del weekend" di Ezio Gavazzeni e restituisce uno scenario disturbante e ancora oggi oggetto di indagine.

    NUOVE RIVELAZIONI
    Sarajevo, ai "cecchini del weekend" bossoli blu per chi uccideva i bambini e rosa per le bambine
    Inquietanti le rivelazioni del giornalista che per primo ha denunciato il "safari nei Balcani": "A organizzarli una società di security milanese, tra i partecipanti un imprenditore che si vede ancora ogni tanto in tv"


    Il presunto cecchino di Sarajevo ai pm: "Mai stato in Bosnia"

    "Cecchini del weekend" a Sarajevo: c'è un indagato per omicidio
    A parlare è "il francese" A raccontare tutto ciò è una fonte nota come "il francese", ex membro dell'organizzazione dietro le quinte dei viaggi criminali. Trasferte che avrebbero generato "una montagna di soldi" in contanti, perché le tariffe erano altissime. Secondo quanto emerge, negli anni ’90 una non meglio precisata società di security milanese, con legami internazionali, avrebbe organizzato questi viaggi clandestini verso la Bosnia. Clienti ricchi, talvolta anche noti, pagavano cifre altissime per partecipare a spedizioni armate accanto alle milizie serbo-bosniache durante l’assedio di Sarajevo. Il motivo? Combattere la noia, cercare adrenalina, esattamente come se fosse una qualsiasi battuta di caccia. In cambio, oltre all’esperienza criminale, ricevevano un "ricordo": un bossolo con un fiocco colorato per indicare il tipo di bersaglio colpito. Il sistema prevedeva codici precisi: blu o rosa per bambini e bambine, rosso per uomini, giallo per donne, con ulteriori combinazioni per militari (rosso e verde se uomo e giallo e verde se donna) o anziani (nero e azzurro se uomo e nero e rosa se donna). Un linguaggio simbolico che trasformava l’orrore in una sorta di macabro gioco.
    I viaggi, i contatti e i sospetti Dietro l’organizzazione, secondo le testimonianze, ci sarebbe stata una rete articolata con agganci tra Milano, l’estero e ambienti della criminalità balcanica e russa. I partecipanti partivano dall’Italia, talvolta camuffati da missioni umanitarie, utilizzando veicoli con simboli riconducibili alla Croce Rossa per attraversare i confini. Le operazioni avrebbero fruttato ingenti somme di denaro, in parte destinate anche a gruppi armati locali. Tra i racconti, anche quello di un imprenditore molto noto che, si scrive, "a volte si vede ancora in televisione e che in sei ore spese in obiettivi 280 milioni di lire, più tutte le altre spese". L’inchiesta, oggi al vaglio della Procura di Milano, ha già portato all’iscrizione di alcuni indagati per omicidio volontario, mentre continuano gli accertamenti su altri possibili coinvolti e sulle ramificazioni italiane dell’organizzazione.
    .

    https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/sarajevo-safari-umani-cecchini-nuove-rivelazioni_110083516-202602k.shtml
    FATE I NOMI DI QUESTI BASTARDI ASSASSINI e DATEGLI L'ERGASTOLO. Sarajevo, i “cecchini del weekend” e i bossoli colorati: premi per chi uccideva bambini Nuove inquietanti rivelazioni sui presunti “safari umani” nei Balcani: viaggi organizzati per italiani facoltosi che sparavano contro civili a Sarajevo. C'era anche un premio per chi uccideva a Sarajevo: un bossolo con un fiocco colorato. Blu se la vittima era un bambino, rosa se era una bambina. È uno dei dettagli più agghiaccianti emersi su quelli che venivano chiamati “safari umani” durante la guerra nei Balcani: viaggi organizzati per permettere a facoltosi italiani di sparare contro civili sotto assedio. La ricostruzione de Il Giorno è emersa a margine della presentazione del libro "I cecchini del weekend" di Ezio Gavazzeni e restituisce uno scenario disturbante e ancora oggi oggetto di indagine. NUOVE RIVELAZIONI Sarajevo, ai "cecchini del weekend" bossoli blu per chi uccideva i bambini e rosa per le bambine Inquietanti le rivelazioni del giornalista che per primo ha denunciato il "safari nei Balcani": "A organizzarli una società di security milanese, tra i partecipanti un imprenditore che si vede ancora ogni tanto in tv" Il presunto cecchino di Sarajevo ai pm: "Mai stato in Bosnia" "Cecchini del weekend" a Sarajevo: c'è un indagato per omicidio A parlare è "il francese" A raccontare tutto ciò è una fonte nota come "il francese", ex membro dell'organizzazione dietro le quinte dei viaggi criminali. Trasferte che avrebbero generato "una montagna di soldi" in contanti, perché le tariffe erano altissime. Secondo quanto emerge, negli anni ’90 una non meglio precisata società di security milanese, con legami internazionali, avrebbe organizzato questi viaggi clandestini verso la Bosnia. Clienti ricchi, talvolta anche noti, pagavano cifre altissime per partecipare a spedizioni armate accanto alle milizie serbo-bosniache durante l’assedio di Sarajevo. Il motivo? Combattere la noia, cercare adrenalina, esattamente come se fosse una qualsiasi battuta di caccia. In cambio, oltre all’esperienza criminale, ricevevano un "ricordo": un bossolo con un fiocco colorato per indicare il tipo di bersaglio colpito. Il sistema prevedeva codici precisi: blu o rosa per bambini e bambine, rosso per uomini, giallo per donne, con ulteriori combinazioni per militari (rosso e verde se uomo e giallo e verde se donna) o anziani (nero e azzurro se uomo e nero e rosa se donna). Un linguaggio simbolico che trasformava l’orrore in una sorta di macabro gioco. I viaggi, i contatti e i sospetti Dietro l’organizzazione, secondo le testimonianze, ci sarebbe stata una rete articolata con agganci tra Milano, l’estero e ambienti della criminalità balcanica e russa. I partecipanti partivano dall’Italia, talvolta camuffati da missioni umanitarie, utilizzando veicoli con simboli riconducibili alla Croce Rossa per attraversare i confini. Le operazioni avrebbero fruttato ingenti somme di denaro, in parte destinate anche a gruppi armati locali. Tra i racconti, anche quello di un imprenditore molto noto che, si scrive, "a volte si vede ancora in televisione e che in sei ore spese in obiettivi 280 milioni di lire, più tutte le altre spese". L’inchiesta, oggi al vaglio della Procura di Milano, ha già portato all’iscrizione di alcuni indagati per omicidio volontario, mentre continuano gli accertamenti su altri possibili coinvolti e sulle ramificazioni italiane dell’organizzazione. . https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/sarajevo-safari-umani-cecchini-nuove-rivelazioni_110083516-202602k.shtml
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    Sarajevo, i “cecchini del weekend” e i bossoli colorati: premi per chi uccideva bambini
    Nuove inquietanti rivelazioni sui presunti “safari umani” nei Balcani: viaggi organizzati per italiani facoltosi che sparavano contro civili a Sarajevo.
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  • Presidente #Putin

    «Il simbolo più riconoscibile della #Russia è l'orso, a guardia della sua taiga. Se continuiamo con analogie di questo tipo, a volte mi viene in mente un pensiero: forse il nostro Orso dovrebbe starsene tranquillo, non inseguire maiali e porcellini nella taiga, e mangiare bacche e miele, forse così lo lascerebbero in pace? Non lo faranno, perché cercheranno sempre di metterlo al guinzaglio. E non appena ci riusciranno, gli strapperanno denti e artigli. In termini moderni, queste sono le forze della deterrenza nucleare. Se, Dio non voglia, ciò dovesse mai accadere, l'orso non servirà più e inizieranno immediatamente a disboscare la taiga»

    Source: https://x.com/i/status/2033839394860224999
    Presidente #Putin «Il simbolo più riconoscibile della #Russia è l'orso, a guardia della sua taiga. Se continuiamo con analogie di questo tipo, a volte mi viene in mente un pensiero: forse il nostro Orso dovrebbe starsene tranquillo, non inseguire maiali e porcellini nella taiga, e mangiare bacche e miele, forse così lo lascerebbero in pace? Non lo faranno, perché cercheranno sempre di metterlo al guinzaglio. E non appena ci riusciranno, gli strapperanno denti e artigli. In termini moderni, queste sono le forze della deterrenza nucleare. Se, Dio non voglia, ciò dovesse mai accadere, l'orso non servirà più e inizieranno immediatamente a disboscare la taiga» Source: https://x.com/i/status/2033839394860224999
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  • 4h
    Hebei, Cina.

    Questo è accaduto oggi sull'autostrada a scorrimento veloce di Daguan in Cina.

    In questo caso, non c'è stato bisogno di UAV e missili balistici. Per bruciare, le auto elettriche non hanno bisogno di nulla di tutto ciò, si autoaccendono senza interferenze esterne.
    Un autotrasportatore carico di auto ecologiche è stato completamente distrutto dalle fiamme.
    #Cina #Incendio #Ecologia_del_cervello

    This is not in Iran, it's in China, on the highway in Hebei (大广高速河北肃宁段). It happened today. A truck is fully loaded with new EVs. There has been no missile, drone or bomb attack, the EVs started fire by themselves.

    Source: https://x.com/bxieus/status/2033600716443468153?s=20
    4h 🇨🇳 Hebei, Cina. Questo è accaduto oggi sull'autostrada a scorrimento veloce di Daguan in Cina. In questo caso, non c'è stato bisogno di UAV e missili balistici. Per bruciare, le auto elettriche non hanno bisogno di nulla di tutto ciò, si autoaccendono senza interferenze esterne. Un autotrasportatore carico di auto ecologiche è stato completamente distrutto dalle fiamme. #Cina #Incendio #Ecologia_del_cervello This is not in Iran, it's in China, on the highway in Hebei (大广高速河北肃宁段). It happened today. A truck is fully loaded with new EVs. There has been no missile, drone or bomb attack, the EVs started fire by themselves. Source: https://x.com/bxieus/status/2033600716443468153?s=20
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  • “The US deliberately dragged Russia and Europe into this conflict. In that sense, they achieved their goal - they drove a wedge between us and Europe. Now they’re shifting the financial burden onto the Europeans. And the spineless, weak-willed generation of today’s European politicians can’t stand up to them, given their overwhelming dependence on the U.S. in media, economics, and politics. You know, if you look closely at any major media outlet, the ultimate beneficiary often turns out to be some American fund. U.S. intelligence agencies across the ocean recruit their supporters from a young age, right from the student benches, grooming them and propelling them to the political heights of European countries.” - President Putin

    “Gli Stati Uniti hanno deliberatamente trascinato la Russia e l'Europa in questo conflitto. In questo senso, hanno raggiunto il loro obiettivo: hanno creato una spaccatura tra noi e l'Europa. Ora stanno scaricando l'onere finanziario sugli europei. E la generazione di politici europei di oggi, senza spina dorsale e dalla volontà debole, non è in grado di opporsi, data la sua schiacciante dipendenza dagli Stati Uniti nei media, nell'economia e nella politica. Sapete, se guardate attentamente qualsiasi grande testata giornalistica, il beneficiario finale si rivela spesso essere qualche fondo americano. Le agenzie di intelligence statunitensi oltreoceano reclutano i loro sostenitori fin dalla giovane età, direttamente dai banchi di scuola, preparandoli e spingendoli ai vertici politici dei paesi europei.” - Presidente Putin
    ☝️ “The US deliberately dragged Russia and Europe into this conflict. In that sense, they achieved their goal - they drove a wedge between us and Europe. Now they’re shifting the financial burden onto the Europeans. And the spineless, weak-willed generation of today’s European politicians can’t stand up to them, given their overwhelming dependence on the U.S. in media, economics, and politics. You know, if you look closely at any major media outlet, the ultimate beneficiary often turns out to be some American fund. U.S. intelligence agencies across the ocean recruit their supporters from a young age, right from the student benches, grooming them and propelling them to the political heights of European countries.” - President Putin ☝️ “Gli Stati Uniti hanno deliberatamente trascinato la Russia e l'Europa in questo conflitto. In questo senso, hanno raggiunto il loro obiettivo: hanno creato una spaccatura tra noi e l'Europa. Ora stanno scaricando l'onere finanziario sugli europei. E la generazione di politici europei di oggi, senza spina dorsale e dalla volontà debole, non è in grado di opporsi, data la sua schiacciante dipendenza dagli Stati Uniti nei media, nell'economia e nella politica. Sapete, se guardate attentamente qualsiasi grande testata giornalistica, il beneficiario finale si rivela spesso essere qualche fondo americano. Le agenzie di intelligence statunitensi oltreoceano reclutano i loro sostenitori fin dalla giovane età, direttamente dai banchi di scuola, preparandoli e spingendoli ai vertici politici dei paesi europei.” - Presidente Putin
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  • Accanimento della giudice contro la famiglia del bosco.
    Accanimento della giudice contro la famiglia del bosco.
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  • "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO
    escrizione

    "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO

    “Le #intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti.”
    A pronunciare queste parole è stata la dottoressa Maria Rita #Gismondo durante l’ultima audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del #Covid.

    “Le intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti. L’avremmo evitato se non ci fosse stato il criminale divieto delle autopsie, imposto nei primi mesi di emergenza", dice la microbiologo nello sconcerto di qualcuno in aula. “Se avessimo potuto fare le autopsie sin dall’inizio, avremmo scoperto subito che il Covid dava problemi di coagulazione e non solo polmonari. Il divieto di autopsie è stato un errore gravissimo: molti decessi si sarebbero potuti evitare”.

    Non si è fatta attendere la reazione del grillino Colucci, tra i più critici in aula: “Serve rigore scientifico, le generalizzazioni rischiano solo di alimentare confusione e sfiducia”, ha ribattuto il parlamentare, dando il via a una delle sedute più incandescenti degli ultimi mesi.
    La seduta, avvenuta lunedì scorso, ha visto forti tensioni fin dal principio. Gismondo, microbiologa tra le più note del panorama italiano, ha attaccato la strategia adottata nelle prime fasi della pandemia. “È stato il panico a guidare molte decisioni sbagliate. La popolazione è stata chiusa in casa con lockdown indiscriminati e i dati sono stati comunicati in modo da generare solo terrore”, ha insistito l’esperta. Secondo Gismondo, inoltre, “oggi il vaccino non è più necessario: il virus è ormai mutato in una forma endemica e colpisce con sintomi lievi, nella gran parte dei casi”.

    https://m.youtube.com/watch?v=HLiiD6dJTek&pp=iggCQAE%3D
    "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO escrizione "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO “Le #intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti.” A pronunciare queste parole è stata la dottoressa Maria Rita #Gismondo durante l’ultima audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del #Covid. “Le intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti. L’avremmo evitato se non ci fosse stato il criminale divieto delle autopsie, imposto nei primi mesi di emergenza", dice la microbiologo nello sconcerto di qualcuno in aula. “Se avessimo potuto fare le autopsie sin dall’inizio, avremmo scoperto subito che il Covid dava problemi di coagulazione e non solo polmonari. Il divieto di autopsie è stato un errore gravissimo: molti decessi si sarebbero potuti evitare”. Non si è fatta attendere la reazione del grillino Colucci, tra i più critici in aula: “Serve rigore scientifico, le generalizzazioni rischiano solo di alimentare confusione e sfiducia”, ha ribattuto il parlamentare, dando il via a una delle sedute più incandescenti degli ultimi mesi. La seduta, avvenuta lunedì scorso, ha visto forti tensioni fin dal principio. Gismondo, microbiologa tra le più note del panorama italiano, ha attaccato la strategia adottata nelle prime fasi della pandemia. “È stato il panico a guidare molte decisioni sbagliate. La popolazione è stata chiusa in casa con lockdown indiscriminati e i dati sono stati comunicati in modo da generare solo terrore”, ha insistito l’esperta. Secondo Gismondo, inoltre, “oggi il vaccino non è più necessario: il virus è ormai mutato in una forma endemica e colpisce con sintomi lievi, nella gran parte dei casi”. https://m.youtube.com/watch?v=HLiiD6dJTek&pp=iggCQAE%3D
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  • Blog | C'è uno Stato parallelo in grado di condizionare i governi. Da Peter Thiel al tecnocapitalismo
    Le ragioni per discutere le idee di Peter Thiel sono molte. L'analisi del professor Luca R Perfetti

    di Luca R Perfetti*

    Peter Thiel verrà a Roma per tenervi conferenze a porte chiuse. Potrebbe essere l’occasione nella quale, anche nel nostro Paese, gli intellettuali si ricordino del loro dovere di comprendere le tendenze di fondo della realtà e darvi risposta. Ma non è detto. Il suo libro The Straussian moment, ormai disponibile anche in traduzione italiana, è passato sostanzialmente inosservato. Eppure, Thiel non è un autore qualunque: fondatore con Musk di PayPal, creatore e proprietario di Palantir Technologies o Anduril Industries – protagoniste della sorveglianza tecnologica, della cybersecurity e delle imprese belliche israelo-americane di questi anni – e ideologo dell’attuale amministrazione americana.

    Le ragioni per discutere le sue idee sono molte

    Anzitutto, la necessità di un sistema di potere di produrre un pensiero. Al netto della sua qualità, in disparte la manipolazione delle fonti e gli errori, è indubbio che gli scritti di Thiel abbiano l’ambizione di fornire un sistema di conoscenza, un’ideologia. È un fatto non irrilevante a fronte del congedo della sinistra dagli intellettuali (fuorché i corifei) e dello sprofondare di questi nella ripetizione di formule stantie, nel bon ton della critica accompagnata all’incapacità di comprendere quel che accade – nonché nella complessiva indisponibilità a fare i conti con le responsabilità della sinistra quanto ai dispositivi della globalizzazione ed al crescere inusitato delle diseguaglianze sociali nell’Occidente.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/10/peter-thiel-roma-stato-parallelo-tecnocapitalismo-oggi/8317855/
    Blog | C'è uno Stato parallelo in grado di condizionare i governi. Da Peter Thiel al tecnocapitalismo Le ragioni per discutere le idee di Peter Thiel sono molte. L'analisi del professor Luca R Perfetti di Luca R Perfetti* Peter Thiel verrà a Roma per tenervi conferenze a porte chiuse. Potrebbe essere l’occasione nella quale, anche nel nostro Paese, gli intellettuali si ricordino del loro dovere di comprendere le tendenze di fondo della realtà e darvi risposta. Ma non è detto. Il suo libro The Straussian moment, ormai disponibile anche in traduzione italiana, è passato sostanzialmente inosservato. Eppure, Thiel non è un autore qualunque: fondatore con Musk di PayPal, creatore e proprietario di Palantir Technologies o Anduril Industries – protagoniste della sorveglianza tecnologica, della cybersecurity e delle imprese belliche israelo-americane di questi anni – e ideologo dell’attuale amministrazione americana. Le ragioni per discutere le sue idee sono molte Anzitutto, la necessità di un sistema di potere di produrre un pensiero. Al netto della sua qualità, in disparte la manipolazione delle fonti e gli errori, è indubbio che gli scritti di Thiel abbiano l’ambizione di fornire un sistema di conoscenza, un’ideologia. È un fatto non irrilevante a fronte del congedo della sinistra dagli intellettuali (fuorché i corifei) e dello sprofondare di questi nella ripetizione di formule stantie, nel bon ton della critica accompagnata all’incapacità di comprendere quel che accade – nonché nella complessiva indisponibilità a fare i conti con le responsabilità della sinistra quanto ai dispositivi della globalizzazione ed al crescere inusitato delle diseguaglianze sociali nell’Occidente. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/10/peter-thiel-roma-stato-parallelo-tecnocapitalismo-oggi/8317855/
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  • URGENTE: sta accadendo proprio ora.
    L’OMS si sta riunendo proprio ora a Ginevra, affrettandosi a rendere il Trattato Pandemico più pericoloso tramite l’Allegato PABS, il meccanismo che trasforma i poteri d’emergenza "temporanei" in un controllo globale permanente.
    Se approvato, il PABS consentirebbe a burocrati non eletti di scavalcare le leggi nazionali attraverso "emergenze" senza fine, mettere a tacere medici e dissenso come "disinformazione" e centralizzare il controllo su dati sanitari, spostamenti e frontiere.
    Li abbiamo fermati prima. Abbiamo mandato in frantumi il loro falso consenso. Ecco perché ora si stanno muovendo in fretta e in silenzio.
    Firma ora per fermare l’OMS e difendere la nostra sovranità:

    Clicca qui: https://cgo.ac/scuXv4kGW Grazie
    🚨 URGENTE: sta accadendo proprio ora. L’OMS si sta riunendo proprio ora a Ginevra, affrettandosi a rendere il Trattato Pandemico più pericoloso tramite l’Allegato PABS, il meccanismo che trasforma i poteri d’emergenza "temporanei" in un controllo globale permanente. Se approvato, il PABS consentirebbe a burocrati non eletti di scavalcare le leggi nazionali attraverso "emergenze" senza fine, mettere a tacere medici e dissenso come "disinformazione" e centralizzare il controllo su dati sanitari, spostamenti e frontiere. Li abbiamo fermati prima. Abbiamo mandato in frantumi il loro falso consenso. Ecco perché ora si stanno muovendo in fretta e in silenzio. ✍️ Firma ora per fermare l’OMS e difendere la nostra sovranità: Clicca qui: https://cgo.ac/scuXv4kGW Grazie
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