• ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO!
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI
    di Roy De Vita

    Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate.

    «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir.
    Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona.
    Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo.
    3 miliardi di dollari nel primo anno.
    L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità.
    Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro.
    Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì».

    Guardate il video.
    https://www.facebook.com/reel/1548869446569009

    Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare.
    L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®.
    NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia...

    https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1

    #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod

    E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!!


    COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90%

    Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID.

    Perico N, Cortinovis M, Suter F et al.
    Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents
    The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33
    https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext
    https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml

    Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%»
    Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati
    Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08
    https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
    ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO! MASSIMA DIFFUSIONE! REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI di Roy De Vita Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate. «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir. Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona. Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo. 3 miliardi di dollari nel primo anno. L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità. Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro. Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì». 👇 Guardate il video. https://www.facebook.com/reel/1548869446569009 Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare. L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®. NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia... 👇 https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1 #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod 📌 E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!! 👇 COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90% Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID. Perico N, Cortinovis M, Suter F et al. Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33 https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%» Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08 https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
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  • "Se un farmacista consegna un farmaco scaduto rischia la galera". Allora perchè la scadenza dei vaccini Covid-19 è stata allungata da 6 a 24 mesi?"
    QUALCUNO DEVE PAGARE ASSOLUTAMENTE!

    Invitiamo tutti a leggere, condividere e firmare la nostra petizione che chiede di mettere in stato di accusa Stato di accusa l'ex ministro della Sanità Roberto Speranza & Nicola Magrini - ex Dirett. Generale AIFA: https://www.scenario.press/petition

    SOURCE: https://www.facebook.com/share/v/1YRpjPsf6N/
    "Se un farmacista consegna un farmaco scaduto rischia la galera". Allora perchè la scadenza dei vaccini Covid-19 è stata allungata da 6 a 24 mesi?" QUALCUNO DEVE PAGARE ASSOLUTAMENTE! Invitiamo tutti a leggere, condividere e firmare la nostra petizione che chiede di mettere in stato di accusa Stato di accusa l'ex ministro della Sanità Roberto Speranza & Nicola Magrini - ex Dirett. Generale AIFA: https://www.scenario.press/petition SOURCE: https://www.facebook.com/share/v/1YRpjPsf6N/
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  • “Ecco le marche italiane che hanno accettato di produrre e distribuire prodotti con animali vaccinati con farmaci sperimentali autoreplicanti a mRNA.
    Regolatevi come credete meglio.”

    Tabella:

    Marchio Categoria

    AIA Carni fresche (pollo, tacchino), uova
    Wudy Würstel
    Aequilibrium Affettati di carni bianche
    BonRoll Arrosti di carni bianche
    Dakota Salsicce
    Buongust’Aia Piatti pronti
    Negroni Salumi di suino
    Montorsi Salumi tipici emiliani
    Fini Salumi Salumi
    “Ecco le marche italiane che hanno accettato di produrre e distribuire prodotti con animali vaccinati con farmaci sperimentali autoreplicanti a mRNA. Regolatevi come credete meglio.” Tabella: Marchio Categoria AIA Carni fresche (pollo, tacchino), uova Wudy Würstel Aequilibrium Affettati di carni bianche BonRoll Arrosti di carni bianche Dakota Salsicce Buongust’Aia Piatti pronti Negroni Salumi di suino Montorsi Salumi tipici emiliani Fini Salumi Salumi
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  • VOGLIONO ROVINARE anche LO SPORT!
    Enhanced Games, ecco i Giochi del doping: gli atleti trasformati in cavie dai miliardari della Silicon Valley trumpiana
    A Las Vegas il 24 maggio il primo esperimento di gare senza antidoping: atleti usati per testare farmaci, dietro al progetto anche Trump Jr. e Peter Thiel
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/23/enhanced-games-giochi-doping-las-vegas-notizie/8390842/
    VOGLIONO ROVINARE anche LO SPORT! Enhanced Games, ecco i Giochi del doping: gli atleti trasformati in cavie dai miliardari della Silicon Valley trumpiana A Las Vegas il 24 maggio il primo esperimento di gare senza antidoping: atleti usati per testare farmaci, dietro al progetto anche Trump Jr. e Peter Thiel https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/23/enhanced-games-giochi-doping-las-vegas-notizie/8390842/
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    Enhanced Games, ecco i Giochi del doping: gli atleti trasformati in cavie dai miliardari della Silicon Valley trumpiana
    A Las Vegas il 24 maggio il primo esperimento di gare senza antidoping: atleti usati per testare farmaci, dietro al progetto anche Trump Jr. e Peter Thiel
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  • Generický Sildenafil: Čistá věda pro vaši pohodu

    Navraťte se k přirozené aktivitě s podporou špičkové farmacie. Generický Sildenafil je bezpečný nástroj pro posílení mužského zdraví, který odstraňuje bariéry a dovoluje vám plně se soustředit na přítomný okamžik.

    https://cz.247-doc.com/viagra.html
    Generický Sildenafil: Čistá věda pro vaši pohodu Navraťte se k přirozené aktivitě s podporou špičkové farmacie. Generický Sildenafil je bezpečný nástroj pro posílení mužského zdraví, který odstraňuje bariéry a dovoluje vám plně se soustředit na přítomný okamžik. https://cz.247-doc.com/viagra.html
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  • Mentre qua in Europa approvano tutto.
    L'ente regolatorio dei farmaci Usa non ha ancora approvato il vaccino a RNA modificato du Moderna.
    Mentre qua in Europa approvano tutto. L'ente regolatorio dei farmaci Usa non ha ancora approvato il vaccino a RNA modificato du Moderna.
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  • Insediamento israeliani in Italia - La nuova Terra Promessa

    Una riflessione geopolitica sulla Sovranità Territoriale dei nuovi coloni israeliani al nord ed al sud dell’Italia

    di Piero De Ruvo

    In regioni italiane di grande pregio ma soggette a fenomeni di spopolamento, come la Puglia e il Piemonte, si sta assistendo alla nascita di nuovi modelli di insediamento straniero che sollevano interrogativi sulla gestione del territorio e sulla sovranità nazionale. Non si tratta di semplici flussi migratori o turistici, ma di progetti immobiliari mirati alla creazione di comunità autosufficienti e autonome, spesso descritte dagli stessi promotori come vere e proprie “colonie”.

    In Piemonte, il caso più emblematico è rappresentato dal progetto “Bayit” — termine che in ebraico significa “casa” — sviluppato in Valsesia, in provincia di Vercelli. Il nome sarebbe stato successivamente adattato in “Baita”, probabilmente per renderlo meno riconoscibile e più integrato nel contesto locale. Avviato nel 2024, il progetto avrebbe già favorito il trasferimento di oltre 80 famiglie israeliane, composte principalmente da manager, diplomatici e professionisti, che hanno acquistato abitazioni indipendenti con ampi terreni, spesso situate in aree isolate rispetto ad altre proprietà.

    I comuni maggiormente interessati da questi nuovi insediamenti sarebbero Borgosesia, Varallo, Cravagliana e Scopello. Se da una parte le amministrazioni locali guardano con interesse all’arrivo di nuovi investimenti e all’introito fiscale portato dal popolamento, dall’altra iniziano ad emergere timori legati alla possibile formazione di una comunità chiusa e fortemente autonoma.

    Il progetto prevederebbe infatti la creazione di un vero e proprio villaggio dedicato ai “nomadi digitali”, l’insegnamento della lingua ebraica e l’arrivo di medici israeliani per sopperire alla carenza di personale negli ospedali locali, oltre a ingegneri, farmacisti e altri professionisti, delineando progressivamente una struttura sociale parallela rispetto al tessuto territoriale esistente.

    Simmetricamente, in Puglia, l’imprenditrice Orit Lev Marom ha lanciato attraverso la società Coral 37 il progetto “Israeli Colony in Salento”. Questa iniziativa punta alla creazione di una comunità agricola e turistica autosufficiente dove le famiglie israeliane possano stabilirsi, coltivare il proprio cibo e usufruire di strutture educative e sanitarie condivise.

    L’operazione si concentra sull’acquisto di grandi appezzamenti di terreno, sfruttando prezzi competitivi in una zona colpita da crisi come quella della Xylella, per instaurare un nucleo abitativo autonomo. Queste operazioni, pur muovendosi in un alveo di piena legalità, ricalcano per logica e modalità un modello di colonizzazione e controllo territoriale già attuato in Cisgiordania.

    In quel contesto, l’acquisizione di terre e la creazione di enclave autosufficienti sono state utilizzate come strumenti per modificare la demografia e ottenere il controllo di risorse strategiche. Il timore, espresso da diversi residenti, è che la nascita di queste enclave straniere in Italia possa portare a una minaccia per la sovranità nazionale attraverso l’autosegregazione sociale e scolastica, creando ed incentivando sistemi educativi propri e servizi indipendenti.

    Si può rischiare di sottrarre porzioni di territorio alla vita pubblica nazionale, scivolando verso una forma di “sovranità silenziosa” che erode il controllo dello Stato sulle proprie terre. L’esperienza di altri paesi mediterranei, come Cipro, dove l’aumento massiccio di insediamenti israeliani ha generato timori per la sovranità e la creazione di “backyards” (cortili di casa) stranieri, funge da monito, ed è quindi fondamentale che le istituzioni italiane inizino a monitorare con estrema attenzione questi investimenti e la natura di questi progetti comunitari.

    Il vero nodo della questione non è l’origine dei nuovi residenti, ma la capacità dell’Italia di difendere la propria sovranità territoriale, sociale e culturale. Quando intere comunità si organizzano in modo autonomo, con servizi, scuole e reti interne separate dal tessuto locale, cresce il rischio di creare enclave sempre meno integrate nella vita nazionale.

    In un Paese segnato da spopolamento e crisi economica, il timore è che vaste aree possano finire sotto un controllo di fatto esterno, erodendo lentamente la sovranità dello Stato.

    Per questo le istituzioni dovrebbero monitorare con attenzione questi fenomeni, garantendo integrazione, trasparenza e tutela dell’interesse nazionale, prima che trasformazioni irreversibili cambino il volto sociale, demografico e territoriale dell’Italia.
    Insediamento israeliani in Italia - La nuova Terra Promessa Una riflessione geopolitica sulla Sovranità Territoriale dei nuovi coloni israeliani al nord ed al sud dell’Italia di Piero De Ruvo In regioni italiane di grande pregio ma soggette a fenomeni di spopolamento, come la Puglia e il Piemonte, si sta assistendo alla nascita di nuovi modelli di insediamento straniero che sollevano interrogativi sulla gestione del territorio e sulla sovranità nazionale. Non si tratta di semplici flussi migratori o turistici, ma di progetti immobiliari mirati alla creazione di comunità autosufficienti e autonome, spesso descritte dagli stessi promotori come vere e proprie “colonie”. In Piemonte, il caso più emblematico è rappresentato dal progetto “Bayit” — termine che in ebraico significa “casa” — sviluppato in Valsesia, in provincia di Vercelli. Il nome sarebbe stato successivamente adattato in “Baita”, probabilmente per renderlo meno riconoscibile e più integrato nel contesto locale. Avviato nel 2024, il progetto avrebbe già favorito il trasferimento di oltre 80 famiglie israeliane, composte principalmente da manager, diplomatici e professionisti, che hanno acquistato abitazioni indipendenti con ampi terreni, spesso situate in aree isolate rispetto ad altre proprietà. I comuni maggiormente interessati da questi nuovi insediamenti sarebbero Borgosesia, Varallo, Cravagliana e Scopello. Se da una parte le amministrazioni locali guardano con interesse all’arrivo di nuovi investimenti e all’introito fiscale portato dal popolamento, dall’altra iniziano ad emergere timori legati alla possibile formazione di una comunità chiusa e fortemente autonoma. Il progetto prevederebbe infatti la creazione di un vero e proprio villaggio dedicato ai “nomadi digitali”, l’insegnamento della lingua ebraica e l’arrivo di medici israeliani per sopperire alla carenza di personale negli ospedali locali, oltre a ingegneri, farmacisti e altri professionisti, delineando progressivamente una struttura sociale parallela rispetto al tessuto territoriale esistente. Simmetricamente, in Puglia, l’imprenditrice Orit Lev Marom ha lanciato attraverso la società Coral 37 il progetto “Israeli Colony in Salento”. Questa iniziativa punta alla creazione di una comunità agricola e turistica autosufficiente dove le famiglie israeliane possano stabilirsi, coltivare il proprio cibo e usufruire di strutture educative e sanitarie condivise. L’operazione si concentra sull’acquisto di grandi appezzamenti di terreno, sfruttando prezzi competitivi in una zona colpita da crisi come quella della Xylella, per instaurare un nucleo abitativo autonomo. Queste operazioni, pur muovendosi in un alveo di piena legalità, ricalcano per logica e modalità un modello di colonizzazione e controllo territoriale già attuato in Cisgiordania. In quel contesto, l’acquisizione di terre e la creazione di enclave autosufficienti sono state utilizzate come strumenti per modificare la demografia e ottenere il controllo di risorse strategiche. Il timore, espresso da diversi residenti, è che la nascita di queste enclave straniere in Italia possa portare a una minaccia per la sovranità nazionale attraverso l’autosegregazione sociale e scolastica, creando ed incentivando sistemi educativi propri e servizi indipendenti. Si può rischiare di sottrarre porzioni di territorio alla vita pubblica nazionale, scivolando verso una forma di “sovranità silenziosa” che erode il controllo dello Stato sulle proprie terre. L’esperienza di altri paesi mediterranei, come Cipro, dove l’aumento massiccio di insediamenti israeliani ha generato timori per la sovranità e la creazione di “backyards” (cortili di casa) stranieri, funge da monito, ed è quindi fondamentale che le istituzioni italiane inizino a monitorare con estrema attenzione questi investimenti e la natura di questi progetti comunitari. Il vero nodo della questione non è l’origine dei nuovi residenti, ma la capacità dell’Italia di difendere la propria sovranità territoriale, sociale e culturale. Quando intere comunità si organizzano in modo autonomo, con servizi, scuole e reti interne separate dal tessuto locale, cresce il rischio di creare enclave sempre meno integrate nella vita nazionale. In un Paese segnato da spopolamento e crisi economica, il timore è che vaste aree possano finire sotto un controllo di fatto esterno, erodendo lentamente la sovranità dello Stato. Per questo le istituzioni dovrebbero monitorare con attenzione questi fenomeni, garantendo integrazione, trasparenza e tutela dell’interesse nazionale, prima che trasformazioni irreversibili cambino il volto sociale, demografico e territoriale dell’Italia.
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  • Tendenze del mercato dell'inattivazione virale: la produzione di farmaci biologici e vaccini traina la crescita

    Il mercato dell'inattivazione virale sta assumendo un'importanza crescente nei settori biofarmaceutico e sanitario, mentre le aziende pongono in primo piano la sicurezza dei prodotti e la conformità normativa. L'inattivazione virale si riferisce al processo di eliminazione o neutralizzazione dei virus durante la produzione di farmaci biologici, vaccini, emoderivati, nonché terapie cellulari e geniche. Grazie alla rapida espansione dello sviluppo di farmaci biologici e alla maggiore attenzione rivolta alla prevenzione delle contaminazioni, il mercato sta registrando una crescita significativa a livello globale.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dell'inattivazione virale - https://www.skyquestt.com/report/viral-inactivation-market

    #InattivazioneVirale #Biofarmaceutica #Biotecnologie #SettoreSanitario #Vaccini #SicurezzaFarmaceutica #Bioprocessing #IndustriaFarmaceutica #TendenzeDiMercato #MercatoGlobale
    Tendenze del mercato dell'inattivazione virale: la produzione di farmaci biologici e vaccini traina la crescita Il mercato dell'inattivazione virale sta assumendo un'importanza crescente nei settori biofarmaceutico e sanitario, mentre le aziende pongono in primo piano la sicurezza dei prodotti e la conformità normativa. L'inattivazione virale si riferisce al processo di eliminazione o neutralizzazione dei virus durante la produzione di farmaci biologici, vaccini, emoderivati, nonché terapie cellulari e geniche. Grazie alla rapida espansione dello sviluppo di farmaci biologici e alla maggiore attenzione rivolta alla prevenzione delle contaminazioni, il mercato sta registrando una crescita significativa a livello globale. Leggi oggi stesso il report sul mercato dell'inattivazione virale - https://www.skyquestt.com/report/viral-inactivation-market #InattivazioneVirale #Biofarmaceutica #Biotecnologie #SettoreSanitario #Vaccini #SicurezzaFarmaceutica #Bioprocessing #IndustriaFarmaceutica #TendenzeDiMercato #MercatoGlobale
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Viral Inactivation Market Size, Share | Trends Report [2033]
    Viral Inactivation Market report forecasts $759.66 million in 2025, rising to $1921.59 million in 2033, CAGR 12.3%. Get Free Sample Report!
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  • Mercato della Proteomica: La crescente domanda di medicina personalizzata, i progressi nelle tecnologie di analisi proteica e l'espansione delle applicazioni nella scoperta di farmaci trainano la crescita

    Il mercato della proteomica sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente domanda di medicina personalizzata, dai progressi nelle tecnologie di analisi proteica e dall'espansione delle applicazioni nell'ambito della scoperta di farmaci e della diagnostica. La proteomica consiste nello studio su larga scala delle proteine, delle loro strutture e delle loro funzioni, svolgendo un ruolo cruciale nella comprensione dei meccanismi patogenetici e nello sviluppo di terapie mirate.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato della proteomica – https://www.skyquestt.com/report/proteomics-market
    Mercato della Proteomica: La crescente domanda di medicina personalizzata, i progressi nelle tecnologie di analisi proteica e l'espansione delle applicazioni nella scoperta di farmaci trainano la crescita Il mercato della proteomica sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente domanda di medicina personalizzata, dai progressi nelle tecnologie di analisi proteica e dall'espansione delle applicazioni nell'ambito della scoperta di farmaci e della diagnostica. La proteomica consiste nello studio su larga scala delle proteine, delle loro strutture e delle loro funzioni, svolgendo un ruolo cruciale nella comprensione dei meccanismi patogenetici e nello sviluppo di terapie mirate. Leggi oggi stesso il report sul mercato della proteomica – https://www.skyquestt.com/report/proteomics-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Proteomics Market Size, Share, Trends | Report [2033]
    Proteomics Market in 2025 $41.11 Billion is set to grow to $114.83 Billion by 2033, CAGR 13.7%. Get Free Sample Report!
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  • Mercato delle sperimentazioni cliniche: l'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, l'espansione della ricerca biofarmaceutica e la crescente domanda di terapie avanzate trainano la crescita

    Il mercato delle sperimentazioni cliniche sta registrando una forte crescita, trainata dall'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, dall'espansione della ricerca biofarmaceutica e dalla crescente domanda di terapie innovative. Le sperimentazioni cliniche sono essenziali per valutare la sicurezza e l'efficacia di nuovi farmaci, dispositivi medici e approcci terapeutici, configurandosi pertanto come una componente fondamentale dell'ecosistema sanitario e farmaceutico.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato delle sperimentazioni cliniche – https://www.skyquestt.com/report/clinical-trials-market
    Mercato delle sperimentazioni cliniche: l'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, l'espansione della ricerca biofarmaceutica e la crescente domanda di terapie avanzate trainano la crescita Il mercato delle sperimentazioni cliniche sta registrando una forte crescita, trainata dall'intensificarsi delle attività di sviluppo farmaceutico, dall'espansione della ricerca biofarmaceutica e dalla crescente domanda di terapie innovative. Le sperimentazioni cliniche sono essenziali per valutare la sicurezza e l'efficacia di nuovi farmaci, dispositivi medici e approcci terapeutici, configurandosi pertanto come una componente fondamentale dell'ecosistema sanitario e farmaceutico. Leggi oggi stesso il report sul mercato delle sperimentazioni cliniche – https://www.skyquestt.com/report/clinical-trials-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Clinical Trials Market Size, Share | Growth Report [2033]
    Clinical Trials Market will achieve $111 Billion in 2033, rising from $56.95 Billion in 2025 at CAGR 8.7%. Get Free Sample Report!
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