• EVENTO LIVE

    1⃣8⃣/0⃣3⃣/2⃣0⃣2⃣6⃣ ORE 1⃣2⃣:3⃣0⃣

    #COVID, Malan (FdI): #VACCINO non impediva contagio – con D. GIOVANARDI, P. PERSICHETTI | Alla Mezza

    Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE:
    https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h



    Il senatore Lucio Malan (FdI) sostiene che i vaccini anti-Covid non fossero stati testati per impedire la trasmissione del virus e che questa informazione fosse già disponibile dal 2020, ma ignorata dal Ministero della Salute. Secondo Malan, su questa base si sarebbe costruita la politica del Green Pass, compromettendo il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
    Nella sua ricostruzione viene chiamato in causa anche il ruolo dei mass media, accusati implicitamente di aver sostenuto o diffuso una narrazione non pienamente aderente ai dati disponibili, senza un adeguato spirito critico.

    In studio:
    🎙Pro.ssa Paola PERSICHETTI
    🎙 Dr. Daniele Giovanardi
    🎙 Conduce Stefano Becciolini.



    Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE:
    https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h
    🔵🔔 EVENTO LIVE 🔔🔵 1⃣8⃣/0⃣3⃣/2⃣0⃣2⃣6⃣ ORE 1⃣2⃣:3⃣0⃣ #COVID, Malan (FdI): #VACCINO non impediva contagio – con D. GIOVANARDI, P. PERSICHETTI | Alla Mezza 👉🎥 Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE: https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h 🟥🟩🟦 Il senatore Lucio Malan (FdI) sostiene che i vaccini anti-Covid non fossero stati testati per impedire la trasmissione del virus e che questa informazione fosse già disponibile dal 2020, ma ignorata dal Ministero della Salute. Secondo Malan, su questa base si sarebbe costruita la politica del Green Pass, compromettendo il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Nella sua ricostruzione viene chiamato in causa anche il ruolo dei mass media, accusati implicitamente di aver sostenuto o diffuso una narrazione non pienamente aderente ai dati disponibili, senza un adeguato spirito critico. In studio: 🎙Pro.ssa Paola PERSICHETTI 🎙 Dr. Daniele Giovanardi 🎙 Conduce Stefano Becciolini. 🟥🟩🟦⬜ 👉🎥 Evento e successivamente Diretta su YOUTUBE: https://www.youtube.com/live/EMl9r-aa6cc?is=Y3KTuGFjGEazJE-h
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  • FUORI SEDE : Figli della Democrazia o figli di nessuno?

    Da una parte, lo ammetto, non vedo l’ora che si consumi questo supplizio nazionale del 22 e 23 marzo. Una botta e via. Poi torneremo ad occuparci di questioni forse ancora più urgenti: quando le nostre reali terga sono appoggiate su una bomba atomica geopolitica, quando nelle città il costo della vita cresce a doppia cifra e fare un pieno di benzina in alcune tratte italiane sfiora ormai i 2 euro al litro, come se fosse una bottiglia di Dom Pérignon.

    Non sono qui a lanciare slogan pro Sì o pro No.
    Ma è evidente che la questione non è più soltanto tecnica o referendaria: è diventata politica. E allora che politica sia.
    Non servono grandi teorie strategiche. Basta osservare la scena, come nei migliori gialli: quando gli indizi diventano molti, smettono di essere coincidenze.
    E l’indizio più evidente riguarda una decisione tanto limitante quanto rivelatrice: anche per questo referendum non è previsto il voto per i fuori sede.

    Nel 2026.

    In un Paese in cui si stimano oltre 4 milioni di cittadini fuori sede tra studenti universitari, lavoratori e giovani professionisti che vivono lontano dal comune di residenza.
    In un Paese in cui uno studente che deve rientrare per votare può spendere tra i 120 e i 250 euro per un viaggio di andata e ritorno tra treno, bus o aereo — spesso per poche ore.
    È qui che la questione diventa inevitabilmente politica.

    Perché se davvero non si temesse l’esito di una consultazione popolare, perché rendere più difficile l’espressione del voto a una fetta così ampia di elettorato?

    Da amante dei sistemi di partecipazione e delle consultazioni pubbliche, faccio fatica ad accettare che nel 2026 le regole del gioco possano ancora nascere già sbilanciate.
    La democrazia non è tale solo quando si vota.
    Lo è quando tutti hanno realisticamente la possibilità di farlo.
    Altrimenti la consultazione non diventa più un confronto tra due posizioni. Diventa soltanto una strategia di campo, con un dibattito ridotto a scontro politico permanente.
    È già successo.

    Nel 2016, con protagonisti diversi e maggioranze diverse. Ma con lo stesso problema: quando si parla di partecipazione, la sensibilità verso l’elettore sembra sempre latitare.
    E così, in questo Paese, tutto ciò che riguarda il voto e la partecipazione viene spesso limitato, filtrato o complicato all’origine. Quasi fosse una trattenuta inevitabile in busta paga.
    Al di là di qualunque capriccio ideologico — di destra o di sinistra — resta una domanda semplice:
    se vogliamo davvero continuare a definirci uno Stato democratico, possiamo accettare che milioni di cittadini vengano di fatto esclusi dal voto?

    Perché quando la partecipazione viene compressa, l’astensione smette di essere solo disinteresse.
    Diventa, per molti, un atto di legittima difesa democratica.

    #Referendum2026 #FuoriSede #DirittoDiVoto #Democrazia
    FUORI SEDE : Figli della Democrazia o figli di nessuno? Da una parte, lo ammetto, non vedo l’ora che si consumi questo supplizio nazionale del 22 e 23 marzo. Una botta e via. Poi torneremo ad occuparci di questioni forse ancora più urgenti: quando le nostre reali terga sono appoggiate su una bomba atomica geopolitica, quando nelle città il costo della vita cresce a doppia cifra e fare un pieno di benzina in alcune tratte italiane sfiora ormai i 2 euro al litro, come se fosse una bottiglia di Dom Pérignon. Non sono qui a lanciare slogan pro Sì o pro No. Ma è evidente che la questione non è più soltanto tecnica o referendaria: è diventata politica. E allora che politica sia. Non servono grandi teorie strategiche. Basta osservare la scena, come nei migliori gialli: quando gli indizi diventano molti, smettono di essere coincidenze. E l’indizio più evidente riguarda una decisione tanto limitante quanto rivelatrice: anche per questo referendum non è previsto il voto per i fuori sede. Nel 2026. In un Paese in cui si stimano oltre 4 milioni di cittadini fuori sede tra studenti universitari, lavoratori e giovani professionisti che vivono lontano dal comune di residenza. In un Paese in cui uno studente che deve rientrare per votare può spendere tra i 120 e i 250 euro per un viaggio di andata e ritorno tra treno, bus o aereo — spesso per poche ore. È qui che la questione diventa inevitabilmente politica. 👉Perché se davvero non si temesse l’esito di una consultazione popolare, perché rendere più difficile l’espressione del voto a una fetta così ampia di elettorato? Da amante dei sistemi di partecipazione e delle consultazioni pubbliche, faccio fatica ad accettare che nel 2026 le regole del gioco possano ancora nascere già sbilanciate. La democrazia non è tale solo quando si vota. Lo è quando tutti hanno realisticamente la possibilità di farlo. Altrimenti la consultazione non diventa più un confronto tra due posizioni. Diventa soltanto una strategia di campo, con un dibattito ridotto a scontro politico permanente. È già successo. Nel 2016, con protagonisti diversi e maggioranze diverse. Ma con lo stesso problema: quando si parla di partecipazione, la sensibilità verso l’elettore sembra sempre latitare. E così, in questo Paese, tutto ciò che riguarda il voto e la partecipazione viene spesso limitato, filtrato o complicato all’origine. Quasi fosse una trattenuta inevitabile in busta paga. Al di là di qualunque capriccio ideologico — di destra o di sinistra — resta una domanda semplice: se vogliamo davvero continuare a definirci uno Stato democratico, possiamo accettare che milioni di cittadini vengano di fatto esclusi dal voto? Perché quando la partecipazione viene compressa, l’astensione smette di essere solo disinteresse. Diventa, per molti, un atto di legittima difesa democratica. #Referendum2026 #FuoriSede #DirittoDiVoto #Democrazia
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  • LA SORVEGLIANZA PERVASIVA DELLA SMART CITY

    Un informatore di Big Tech espone la prigione digitale high-tech che viene costruita intorno a noi sotto il pretesto di "convenienza", "sicurezza" e "sostenibilità".

    "Il piano è quello di rinchiudere praticamente l'umanità in città intelligenti, che è una sorta di superset di una città a 15 minuti."

    "Un altro concetto con cui si dovrebbe avere familiarità si chiama geofencing. Pensalo come una recinzione invisibile intorno a te, dove non puoi andare oltre un certo punto."

    "E questo sarà collegato al tuo riconoscimento facciale, identità digitale e controllo degli accessi... Il software può disattivare la tua valuta digitale oltre un certo punto dalla tua casa."

    "Il nostro mondo è stato trasformato in un panopticon digitale."

    THE SURVEILLANCE OF THE SMART CITY

    A Big Tech whistleblower exposes the high-tech digital prison being built around us under the guise of “convenience,” “security,” and “sustainability.”

    “The plan is to basically lock humanity into smart cities, which is sort of a superset of a 15-minute city.”

    "Another concept you should be familiar with is called geofencing. Think of it as an invisible fence around you, where you can't go beyond a certain point."

    “And this will be linked to your facial recognition, digital identity and access control… The software can disable your digital currency beyond a certain point from your home.”

    “Our world has been transformed into a digital panopticon.”

    Source: https://t.me/NOZTLITALIA
    LA SORVEGLIANZA PERVASIVA DELLA SMART CITY Un informatore di Big Tech espone la prigione digitale high-tech che viene costruita intorno a noi sotto il pretesto di "convenienza", "sicurezza" e "sostenibilità". "Il piano è quello di rinchiudere praticamente l'umanità in città intelligenti, che è una sorta di superset di una città a 15 minuti." "Un altro concetto con cui si dovrebbe avere familiarità si chiama geofencing. Pensalo come una recinzione invisibile intorno a te, dove non puoi andare oltre un certo punto." "E questo sarà collegato al tuo riconoscimento facciale, identità digitale e controllo degli accessi... Il software può disattivare la tua valuta digitale oltre un certo punto dalla tua casa." "Il nostro mondo è stato trasformato in un panopticon digitale." THE SURVEILLANCE OF THE SMART CITY A Big Tech whistleblower exposes the high-tech digital prison being built around us under the guise of “convenience,” “security,” and “sustainability.” “The plan is to basically lock humanity into smart cities, which is sort of a superset of a 15-minute city.” "Another concept you should be familiar with is called geofencing. Think of it as an invisible fence around you, where you can't go beyond a certain point." “And this will be linked to your facial recognition, digital identity and access control… The software can disable your digital currency beyond a certain point from your home.” “Our world has been transformed into a digital panopticon.” Source: https://t.me/NOZTLITALIA
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  • QUESTO SIGNIFICA PARLARE CHIARO, SENTITE COSA DICE Viktor Orban su Zelensky.
    E la Von Der Leyen è complice del genocidio di un INTERO POPOLO!
    DICIAMO NO, BASTA SOLDI all'UCRAINA a SPESE dei CITTADINI EUROPEI!
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    "Gli dei vivono a Washington e a Bruxelles,
    bevono vino costoso e guardano le sofferenze
    come un combattimento tra gladiatori."

    "Cos'è la solidarietà? Una fossa comune."

    #ViktorOrbán
    QUESTO SIGNIFICA PARLARE CHIARO, SENTITE COSA DICE Viktor Orban su Zelensky. E la Von Der Leyen è complice del genocidio di un INTERO POPOLO! DICIAMO NO, BASTA SOLDI all'UCRAINA a SPESE dei CITTADINI EUROPEI! MASSIMA DIFFUSIONE! "Gli dei vivono a Washington e a Bruxelles, bevono vino costoso e guardano le sofferenze come un combattimento tra gladiatori." "Cos'è la solidarietà? Una fossa comune." #ViktorOrbán
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  • Nasce “PUBBLICA PIAZZA – Voci libere per una Milano libera”.

    Un microfono aperto sulla città. Perché le idee devono tornare a parlare in pubblico.

    Da oggi prende il via Pubblica Piazza, un podcast che parte da Milano per ritrovare uno spazio di riflessione su cultura, politica, attivismo e sui temi che attraversano la vita della città e del nostro tempo.

    In una realtà che corre sempre più veloce, proviamo a fermarci per qualche minuto e tornare allo spirito dell’antica agorà: il luogo dove le comunità si riunivano per ascoltare idee, parole e visioni sul futuro.

    Prima puntata:
    “Hoepli – una storia che Milano non può liquidare”
    Pochi minuti per osservare la realtà da un’altra prospettiva.

    Ascolta qui la prima puntata:

    https://open.spotify.com/episode/2ou6OjFGpE7RxlCSLPbTXy?si=f_i9R8qQR46y9DT8nW13pA&context=spotify%3Ashow%3A5ysy0XOyJy4JiM8aLjHXFS&t=0

    Buon ascolto.

    #PubblicaPiazza
    #podcast
    #milano
    🎙️ Nasce “PUBBLICA PIAZZA – Voci libere per una Milano libera”. Un microfono aperto sulla città. Perché le idee devono tornare a parlare in pubblico. Da oggi prende il via Pubblica Piazza, un podcast che parte da Milano per ritrovare uno spazio di riflessione su cultura, politica, attivismo e sui temi che attraversano la vita della città e del nostro tempo. In una realtà che corre sempre più veloce, proviamo a fermarci per qualche minuto e tornare allo spirito dell’antica agorà: il luogo dove le comunità si riunivano per ascoltare idee, parole e visioni sul futuro. 🎧 Prima puntata: “Hoepli – una storia che Milano non può liquidare” Pochi minuti per osservare la realtà da un’altra prospettiva. Ascolta qui la prima puntata: https://open.spotify.com/episode/2ou6OjFGpE7RxlCSLPbTXy?si=f_i9R8qQR46y9DT8nW13pA&context=spotify%3Ashow%3A5ysy0XOyJy4JiM8aLjHXFS&t=0 Buon ascolto. #PubblicaPiazza #podcast #milano
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  • HOEPLI – Presidio del 14 marzo 2026 /Milano

    Un altro luogo simbolo della cultura milanese rischia di chiudere.

    La storica Libreria Hoepli, dopo oltre 150 anni di storia, è oggi al centro di una vicenda che lascia molte domande aperte sulle scelte di gestione della proprietà.

    Nonostante la pioggia di questo sabato pomeriggio, davanti alla libreria si è riunita una parte della città che non vuole restare in silenzio.

    Durante il presidio si sono alternati gli interventi delle unità sindacali e soprattutto dei lavoratori coinvolti, che stanno vivendo in prima persona questa situazione.

    È stato un momento importante per ricordare quanto Hoepli rappresenti un pezzo fondamentale della storia culturale di Milano.
    Peccato, però, per una grande assenza: l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che molti presenti si aspettavano di vedere.
    La partita, comunque, non è ancora chiusa.
    Anzi: la mobilitazione continua.
    La petizione per salvare Hoepli ha già superato le 42.000 firme e continua a crescere.

    Firmiamola e condividiamola:

    https://c.org/GhGQdvtsHn

    Sostenere i lavoratori di Hoepli significa difendere molto più di un posto di lavoro:
    significa proteggere un luogo che per oltre un secolo ha fatto vivere la cultura nel cuore di Milano.

    Se anche tu pensi che Milano non possa permettersi di perdere un luogo come questo, firma e fai girare la petizione.

    #Hoepli #Milano #LibrerieStoriche #Cultura #salviamohoepli
    📚 HOEPLI – Presidio del 14 marzo 2026 /Milano Un altro luogo simbolo della cultura milanese rischia di chiudere. La storica Libreria Hoepli, dopo oltre 150 anni di storia, è oggi al centro di una vicenda che lascia molte domande aperte sulle scelte di gestione della proprietà. Nonostante la pioggia di questo sabato pomeriggio, davanti alla libreria si è riunita una parte della città che non vuole restare in silenzio. Durante il presidio si sono alternati gli interventi delle unità sindacali e soprattutto dei lavoratori coinvolti, che stanno vivendo in prima persona questa situazione. È stato un momento importante per ricordare quanto Hoepli rappresenti un pezzo fondamentale della storia culturale di Milano. Peccato, però, per una grande assenza: l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che molti presenti si aspettavano di vedere. La partita, comunque, non è ancora chiusa. Anzi: la mobilitazione continua. La petizione per salvare Hoepli ha già superato le 42.000 firme e continua a crescere. ✍️ Firmiamola e condividiamola: https://c.org/GhGQdvtsHn Sostenere i lavoratori di Hoepli significa difendere molto più di un posto di lavoro: significa proteggere un luogo che per oltre un secolo ha fatto vivere la cultura nel cuore di Milano. 👉 Se anche tu pensi che Milano non possa permettersi di perdere un luogo come questo, firma e fai girare la petizione. #Hoepli #Milano #LibrerieStoriche #Cultura #salviamohoepli
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  • Approfondimenti sul mercato delle costruzioni: dimensioni, quota e previsioni

    Il mercato delle costruzioni svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo economico globale, supportando l'espansione delle infrastrutture, l'urbanizzazione e la crescita industriale. Il settore comprende un'ampia gamma di attività, tra cui edilizia residenziale, edifici commerciali, impianti industriali e progetti infrastrutturali su larga scala come strade, ponti e sistemi energetici. Mentre le economie continuano a investire nella modernizzazione e nello sviluppo urbano, il settore delle costruzioni rimane un motore chiave per l'occupazione e l'attività economica a livello mondiale.

    Leggi il rapporto sul mercato delle costruzioni oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/construction-market

    #MercatoCostruzioni #SviluppoInfrastrutture #Urbanizzazione #IndustriaEdilizia #TendenzeCostruzioni #CittàIntelligenti #EdiliziaSostenibile #TendenzeDiMercato #EdiliziaGlobale #CrescitaIndustriale
    Approfondimenti sul mercato delle costruzioni: dimensioni, quota e previsioni Il mercato delle costruzioni svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo economico globale, supportando l'espansione delle infrastrutture, l'urbanizzazione e la crescita industriale. Il settore comprende un'ampia gamma di attività, tra cui edilizia residenziale, edifici commerciali, impianti industriali e progetti infrastrutturali su larga scala come strade, ponti e sistemi energetici. Mentre le economie continuano a investire nella modernizzazione e nello sviluppo urbano, il settore delle costruzioni rimane un motore chiave per l'occupazione e l'attività economica a livello mondiale. Leggi il rapporto sul mercato delle costruzioni oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/construction-market #MercatoCostruzioni #SviluppoInfrastrutture #Urbanizzazione #IndustriaEdilizia #TendenzeCostruzioni #CittàIntelligenti #EdiliziaSostenibile #TendenzeDiMercato #EdiliziaGlobale #CrescitaIndustriale
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Construction Market Size, Investment Trends & Analysis 2033
    The construction market expansion is fueled by residential, commercial, and infrastructure projects, expected to reach USD 1,444.33B by 2033 at 8.6% CAGR.
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  • CENSURA DEI MEDIA OCCIDENTALI?

    un giornalista della televisione di stato cinese (cctv), presente a tel aviv, ha documentato ingenti danni nel centro della città causati dai missili iraniani.

    dopo appena cinque minuti di riprese sono intervenute le forze di sicurezza israeliane che hanno ordinato alla troupe di interrompere le riprese.
    🔺 CENSURA DEI MEDIA OCCIDENTALI? 🔸 un giornalista della televisione di stato cinese (cctv), presente a tel aviv, ha documentato ingenti danni nel centro della città causati dai missili iraniani. 🔸 dopo appena cinque minuti di riprese sono intervenute le forze di sicurezza israeliane che hanno ordinato alla troupe di interrompere le riprese.
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  • Risse, bische clandestine, sporcizia. Flop dell'isola tattica in viale Aretusa
    Il Carroccio: "Tavoli da pic nic occupati da rom e bande che creano disturbo. Cittadini disperati"
    https://www.ilgiornale.it/news/risse-bische-clandestine-sporcizia-flop-dellisola-tattica-2635876.html
    Risse, bische clandestine, sporcizia. Flop dell'isola tattica in viale Aretusa Il Carroccio: "Tavoli da pic nic occupati da rom e bande che creano disturbo. Cittadini disperati" https://www.ilgiornale.it/news/risse-bische-clandestine-sporcizia-flop-dellisola-tattica-2635876.html
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    Risse, bische clandestine, sporcizia. Flop dell'isola tattica in viale Aretusa
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  • GRANDISSIMO ANDREA TI ASPETTIAMO TUTTI con IL TUO GRANDE ENTUSIASMO!
    PIETRO STRAMEZZI: "MIO PADRE È USCITO DAL COMA, SULLE CAUSE NON ESCLUDIAMO NULLA"
    Pietro Stramezzi ha annunciato che suo padre, il dottor Andrea Stramezzi, è uscito dal coma. Le sue condizioni rimangono critiche ma risponde agli stimoli verbali mostrando di comprendere ciò che gli viene detto. Poichè il personale medico non è riuscito a formulare una diagnosi sulle cause che hanno determinato il coma, Pietro Stramezzi ha presentato una denuncia per avvelenamento contro ignoti, un passaggio legale indispensabile per consentire ai medici di compiere esami tossicologici più approfonditi. Byoblu lo ha intervistato in esclusiva.

    Source: ByoBlu - La TV dei Cittadini
    https://www.byoblu.com/2026/03/08/pietro-stramezzi-mio-padre-si-e-risvegliato-dal-coma-sulle-cause-non-escludiamo-nulla/


    GRANDISSIMO ANDREA TI ASPETTIAMO TUTTI con IL TUO GRANDE ENTUSIASMO! PIETRO STRAMEZZI: "MIO PADRE È USCITO DAL COMA, SULLE CAUSE NON ESCLUDIAMO NULLA" Pietro Stramezzi ha annunciato che suo padre, il dottor Andrea Stramezzi, è uscito dal coma. Le sue condizioni rimangono critiche ma risponde agli stimoli verbali mostrando di comprendere ciò che gli viene detto. Poichè il personale medico non è riuscito a formulare una diagnosi sulle cause che hanno determinato il coma, Pietro Stramezzi ha presentato una denuncia per avvelenamento contro ignoti, un passaggio legale indispensabile per consentire ai medici di compiere esami tossicologici più approfonditi. Byoblu lo ha intervistato in esclusiva. Source: ByoBlu - La TV dei Cittadini https://www.byoblu.com/2026/03/08/pietro-stramezzi-mio-padre-si-e-risvegliato-dal-coma-sulle-cause-non-escludiamo-nulla/
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