• D'ISTRUZIONE PUBBLICA
    Sabato 6 giugno 2026 | Ore 18:00
    Villa Viva – Viale Affori 21, Milano

    Ci sono serate in cui il cinema smette di essere intrattenimento e diventa specchio — uno specchio che non puoi evitare di guardare.
    Sabato sarò a Milano per questo, insieme agli amici di Multipopolare e Meta-Educazione: la proiezione di D'Istruzione Pubblica, il film-inchiesta di Federico Greco e Mirko Melchiorre che racconta qualcosa che ci riguarda tutti, profondamente.

    La scuola pubblica. Il sapere come bene comune. E quello che rischiamo di perdere — o che stiamo già perdendo — quando la conoscenza diventa merce e l'istruzione si piega alle logiche del mercato.
    Il cinema, quando è davvero cinema, riesce a fare quello che i dati e le analisi spesso non riescono: ci fa sentire la realtà, ci mette dentro le cose, ci obbliga a stare con ciò che è scomodo. E in un paese che ha bisogno di essere rifondato dalle fondamenta — a partire proprio dalla cultura e dall'educazione — avere uno strumento come questo è già un atto politico.
    Vi aspetto lì. Per guardare, ascoltare, e poi parlarne insieme.

    Proiezione + aperitivo + dibattito con il regista Federico Greco

    Ingresso ad offerta libera
    multipopolaremilano@gmail.com

    "Perché la rivoluzione è il contrario della solitudine."
    — Federico Greco

    Ci vediamo sabato.

    #DistruzionePubblica #ScuolaPubblica #FedericoGreco #MultipopolareMilano #milanoeventi
    🎬 D'ISTRUZIONE PUBBLICA 📅 Sabato 6 giugno 2026 | 🕕 Ore 18:00 📍 Villa Viva – Viale Affori 21, Milano Ci sono serate in cui il cinema smette di essere intrattenimento e diventa specchio — uno specchio che non puoi evitare di guardare. Sabato sarò a Milano per questo, insieme agli amici di Multipopolare e Meta-Educazione: la proiezione di D'Istruzione Pubblica, il film-inchiesta di Federico Greco e Mirko Melchiorre che racconta qualcosa che ci riguarda tutti, profondamente. La scuola pubblica. Il sapere come bene comune. E quello che rischiamo di perdere — o che stiamo già perdendo — quando la conoscenza diventa merce e l'istruzione si piega alle logiche del mercato. Il cinema, quando è davvero cinema, riesce a fare quello che i dati e le analisi spesso non riescono: ci fa sentire la realtà, ci mette dentro le cose, ci obbliga a stare con ciò che è scomodo. E in un paese che ha bisogno di essere rifondato dalle fondamenta — a partire proprio dalla cultura e dall'educazione — avere uno strumento come questo è già un atto politico. Vi aspetto lì. Per guardare, ascoltare, e poi parlarne insieme. Proiezione + aperitivo + dibattito con il regista Federico Greco 🎟️ Ingresso ad offerta libera 📩 multipopolaremilano@gmail.com "Perché la rivoluzione è il contrario della solitudine." — Federico Greco Ci vediamo sabato. 🙏 #DistruzionePubblica #ScuolaPubblica #FedericoGreco #MultipopolareMilano #milanoeventi
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  • Una “rete” di medici per impedire i rimpatri dei migranti irregolari: si allarga l’inchiesta

    https://www.imolaoggi.it/2026/05/31/rete-di-medici-per-impedire-rimpatri-dei-migranti-si-allarga-linchiesta/
    Una “rete” di medici per impedire i rimpatri dei migranti irregolari: si allarga l’inchiesta https://www.imolaoggi.it/2026/05/31/rete-di-medici-per-impedire-rimpatri-dei-migranti-si-allarga-linchiesta/
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    Una “rete” di medici per impedire i rimpatri dei migranti: si allarga l’inchiesta
    I reati contestati ai medici sospesi a febbraio a Ravenna, sarebbero falso in atto pubblico e interruzione di pubblico servizio
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  • SCHIAVI MODERNI NELLA ZONA FRANCA
    Milano fra moderni schiavi e assuefazione

    A Milano ci siamo abituati a tutto.
    Ci siamo abituati alle colate di cemento vendute come rigenerazione urbana. Ci siamo abituati agli appalti che sollevano più domande che certezze. Ci siamo abituati alla violenza che cresce e ai comunicati che la raccontano come fosse meteo. Ci siamo abituati soprattutto a una pericolosa forma di anestesia collettiva.

    Sappiamo bene che l'Italia vive da decenni dentro equilibri geopolitici dove il peso degli Stati Uniti è tutt'altro che marginale. Ma il punto non è questo. Il punto è chiedersi se consolati e ambasciate presenti sul nostro territorio debbano trasformarsi in una sorta di zona franca, dove certe dinamiche vengono tollerate con una leggerezza che altrove farebbe scattare ben altri allarmi.

    Perché la vicenda del nuovo Consolato USA nell'area dell'ex Tiro a Segno di Piazzale Accursio racconta qualcosa che va oltre la cronaca giudiziaria. Un progetto da 200 milioni di dollari, centinaia di lavoratori impiegati, uno dei cantieri simbolo della Milano che cresce e si espande. Poi arrivano le accuse della Procura: operai reclutati in India attraverso intermediari senza scrupoli, migliaia di euro versati per ottenere un posto di lavoro, famiglie indebitate, salari trattenuti, minacce, turni massacranti e condizioni che gli inquirenti descrivono come una forma di para schiavismo.

    Ed è qui che emerge la domanda più scomoda. Non come si interviene adesso, perché l'inchiesta sta facendo il suo corso. Ma come sia stato possibile arrivare fino a questo punto
    Come sia stato possibile accettare determinati giochi e determinate imposizioni che, pur provenendo da soggetti esteri, si sviluppano comunque dentro il tessuto della nostra città e nel rapporto inevitabile con il Paese che li ospita.
    Quali giustificazioni dovrebbero arrivare adesso? Quali controlli sono mancati? E soprattutto: davvero qualcuno pensa che il prestigio di un'opera o il peso di chi la commissiona possano rappresentare una deroga implicita ai principi di trasparenza e legalità

    Per anni abbiamo guardato a città come Dubai come al simbolo di uno sviluppo che non guarda in faccia nessuno. Grattacieli scintillanti costruiti sulle spalle di lavoratori invisibili. Oggi scopriamo che certe logiche possono affacciarsi anche qui, nella Milano delle conferenze sulla sostenibilità, dei diritti e delle grandi narrazioni internazionali.

    Adesso questo scenario è a Milano.
    E allora la questione non è più politica, ideologica o propagandistica. È la realtà stessa che ci parla di una città dove troppo spesso la scorrettezza viene praticata alla luce del sole e metabolizzata con una rapidità disarmante.

    Forse è arrivato il momento di costruire una risposta strutturale. Un presidio o meglio Assessorato permanente sulla trasparenza e sulla legalità delle grandi operazioni urbane. Un sistema che controlli tutto e tutti, senza differenze tra soggetti privati, multinazionali o istituzioni estere. Fosse anche Mr. Trump in persona a chiedere strada libera nel moderno Risiko delle città e delle economie da assoggettare.

    Perché a tutto c'è un limite.
    E il problema non è soltanto chi quel limite lo supera. Il problema è una città che, un pezzo alla volta, rischia di non accorgersene più.
    La realtà ci sta chiedendo una nuova disciplina civile e istituzionale. Regole uguali per tutti. Senza eccezioni, senza sudditanze e senza zone franche.

    Perché la dignità del lavoro non può diventare una voce negoziabile nel bilancio di nessuno.

    #Milano #Legalità #Trasparenza #DirittiDeiLavoratori #PoliticaLocale
    SCHIAVI MODERNI NELLA ZONA FRANCA Milano fra moderni schiavi e assuefazione A Milano ci siamo abituati a tutto. Ci siamo abituati alle colate di cemento vendute come rigenerazione urbana. Ci siamo abituati agli appalti che sollevano più domande che certezze. Ci siamo abituati alla violenza che cresce e ai comunicati che la raccontano come fosse meteo. Ci siamo abituati soprattutto a una pericolosa forma di anestesia collettiva. Sappiamo bene che l'Italia vive da decenni dentro equilibri geopolitici dove il peso degli Stati Uniti è tutt'altro che marginale. Ma il punto non è questo. Il punto è chiedersi se consolati e ambasciate presenti sul nostro territorio debbano trasformarsi in una sorta di zona franca, dove certe dinamiche vengono tollerate con una leggerezza che altrove farebbe scattare ben altri allarmi. Perché la vicenda del nuovo Consolato USA nell'area dell'ex Tiro a Segno di Piazzale Accursio racconta qualcosa che va oltre la cronaca giudiziaria. Un progetto da 200 milioni di dollari, centinaia di lavoratori impiegati, uno dei cantieri simbolo della Milano che cresce e si espande. Poi arrivano le accuse della Procura: operai reclutati in India attraverso intermediari senza scrupoli, migliaia di euro versati per ottenere un posto di lavoro, famiglie indebitate, salari trattenuti, minacce, turni massacranti e condizioni che gli inquirenti descrivono come una forma di para schiavismo. 👉Ed è qui che emerge la domanda più scomoda. Non come si interviene adesso, perché l'inchiesta sta facendo il suo corso. Ma come sia stato possibile arrivare fino a questo punto⁉️ Come sia stato possibile accettare determinati giochi e determinate imposizioni che, pur provenendo da soggetti esteri, si sviluppano comunque dentro il tessuto della nostra città e nel rapporto inevitabile con il Paese che li ospita. Quali giustificazioni dovrebbero arrivare adesso? Quali controlli sono mancati? E soprattutto: davvero qualcuno pensa che il prestigio di un'opera o il peso di chi la commissiona possano rappresentare una deroga implicita ai principi di trasparenza e legalità⁉️ Per anni abbiamo guardato a città come Dubai come al simbolo di uno sviluppo che non guarda in faccia nessuno. Grattacieli scintillanti costruiti sulle spalle di lavoratori invisibili. Oggi scopriamo che certe logiche possono affacciarsi anche qui, nella Milano delle conferenze sulla sostenibilità, dei diritti e delle grandi narrazioni internazionali. Adesso questo scenario è a Milano. E allora la questione non è più politica, ideologica o propagandistica. È la realtà stessa che ci parla di una città dove troppo spesso la scorrettezza viene praticata alla luce del sole e metabolizzata con una rapidità disarmante. Forse è arrivato il momento di costruire una risposta strutturale. Un presidio o meglio Assessorato permanente sulla trasparenza e sulla legalità delle grandi operazioni urbane. Un sistema che controlli tutto e tutti, senza differenze tra soggetti privati, multinazionali o istituzioni estere. Fosse anche Mr. Trump in persona a chiedere strada libera nel moderno Risiko delle città e delle economie da assoggettare. Perché a tutto c'è un limite. E il problema non è soltanto chi quel limite lo supera. Il problema è una città che, un pezzo alla volta, rischia di non accorgersene più. La realtà ci sta chiedendo una nuova disciplina civile e istituzionale. Regole uguali per tutti. Senza eccezioni, senza sudditanze e senza zone franche. Perché la dignità del lavoro non può diventare una voce negoziabile nel bilancio di nessuno. #Milano #Legalità #Trasparenza #DirittiDeiLavoratori #PoliticaLocale
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  • Inchiesta RT (bannata nell'UE):
    "L'UCRAINA HA UCCISO 21 STUDENTESSE RUSSE
    a Starobelsk e ha mentito al riguardo".
    ADOLESCENTI ASSASSINATE DA UNA DOPPIA ONDATA DI DRONI.

    RT Investigation (banned in EU):
    “UKRAINE KILLED 21 RUSSIAN STUDENTS
    in Starobelsk and LIED about it”.
    Schoolgirls MURDERED by Double-Tap of Waves of Drone

    https://gospanews.net/en/2026/05/30/rt-investigation-banned-in-eu-ukraine-killed-21-russian-students-in-starobelsk-and-lied-about-it-schoolgirls-murdered-by-double-tap-of-waves-of-drone/
    Inchiesta RT (bannata nell'UE): "L'UCRAINA HA UCCISO 21 STUDENTESSE RUSSE a Starobelsk e ha mentito al riguardo". ADOLESCENTI ASSASSINATE DA UNA DOPPIA ONDATA DI DRONI. RT Investigation (banned in EU): “UKRAINE KILLED 21 RUSSIAN STUDENTS in Starobelsk and LIED about it”. Schoolgirls MURDERED by Double-Tap of Waves of Drone https://gospanews.net/en/2026/05/30/rt-investigation-banned-in-eu-ukraine-killed-21-russian-students-in-starobelsk-and-lied-about-it-schoolgirls-murdered-by-double-tap-of-waves-of-drone/
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  • Modello Benetton!!!
    Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”" pubblicato il 21 Maggio 2026 a firma di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/21/inchiesta-autostrade-i-profitti-in-tasca-e-le-manutenzioni-al-palo-le-tariffe-se-le-sono-gia-magnate-tutte/8393796/
    Modello Benetton!!! Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte” Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”" pubblicato il 21 Maggio 2026 a firma di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/21/inchiesta-autostrade-i-profitti-in-tasca-e-le-manutenzioni-al-palo-le-tariffe-se-le-sono-gia-magnate-tutte/8393796/
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    Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”" pubblicato il 21 Maggio 2026 a firma di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso
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  • AUSPICO FORTEMENTE che LE VENGA SOTTRATTA l'INCHIESTA e CHE i BAMBINI POSSANO TORNARE dai LORO GENITORI.
    Famiglia nel bosco, la presidente del Tribunale scrive al Csm: "Dal ministero richieste illegittime di atti sul caso"
    La denuncia della giudice Nicoletta Orlandi: a due mesi dal termine dell'ispezione, il dicastero di Nordio continua a voler "monitorare" il caso...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/18/famiglia-bosco-csm-richieste-ministero-notizie/8390390/
    AUSPICO FORTEMENTE che LE VENGA SOTTRATTA l'INCHIESTA e CHE i BAMBINI POSSANO TORNARE dai LORO GENITORI. Famiglia nel bosco, la presidente del Tribunale scrive al Csm: "Dal ministero richieste illegittime di atti sul caso" La denuncia della giudice Nicoletta Orlandi: a due mesi dal termine dell'ispezione, il dicastero di Nordio continua a voler "monitorare" il caso... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/18/famiglia-bosco-csm-richieste-ministero-notizie/8390390/
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    Famiglia nel bosco, la presidente del Tribunale scrive al Csm: "Dal ministero richieste illegittime di atti sul caso"
    La denuncia della giudice Nicoletta Orlandi: a due mesi dal termine dell'ispezione, il dicastero di Nordio continua a voler "monitorare" il caso
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  • Chissà come mai mi ricorda l'affare Le Pen.
    Farage nei guai: inchiesta sulla donazione da 5 milioni di un cripto-miliardario
    Reform UK nel mirino: 5 milioni di sterline non dichiarati da un cripto-miliardario. Farage rischia la sospensione dal Parlamento...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/13/nigel-farage-inchiesta-donazione-reform-uk-notizie/8385052/
    Chissà come mai mi ricorda l'affare Le Pen. Farage nei guai: inchiesta sulla donazione da 5 milioni di un cripto-miliardario Reform UK nel mirino: 5 milioni di sterline non dichiarati da un cripto-miliardario. Farage rischia la sospensione dal Parlamento... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/13/nigel-farage-inchiesta-donazione-reform-uk-notizie/8385052/
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    Farage nei guai: inchiesta sulla donazione da 5 milioni di un cripto-miliardario
    Reform UK nel mirino: 5 milioni di sterline non dichiarati da un cripto-miliardario. Farage rischia la sospensione dal Parlamento
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  • È VERGOGNOSO HANNO COMPLOTTATO PER INCOLPARE UN INNOCENTE e INSABBIARE LA VERITÀ. E I GENITORI MOLTO PROBABILMENTE SAPEVANO.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/09/delitto-di-garlasco-lex-pg-suggeri-ai-poggi-come-fermare-linchiesta-su-sempio/8380116/
    È VERGOGNOSO HANNO COMPLOTTATO PER INCOLPARE UN INNOCENTE e INSABBIARE LA VERITÀ. E I GENITORI MOLTO PROBABILMENTE SAPEVANO. https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/09/delitto-di-garlasco-lex-pg-suggeri-ai-poggi-come-fermare-linchiesta-su-sempio/8380116/
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    “Delitto di Garlasco, l’ex pg suggerì ai Poggi come fermare l’inchiesta su Sempio”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Delitto di Garlasco, l’ex pg suggerì ai Poggi come fermare l’inchiesta su Sempio”" pubblicato il 9 Maggio 2026 a firma di Davide Milosa
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  • Spettri di NUOVA PANDEMIA…
    Inchiesta OSINT esclusiva di Fabio G.C. Carisio

    HANTAVIRUS KILLER – Dossier 1.
    E’ tra i VIRUS Sperimentati come BIO-ARMI LETALI
    nei Laboratori Ucraini (U-8 DTRA) dal PENTAGONO USA

    https://gospanews.net/2026/05/07/hantavirus-killer-dossier-1-e-tra-i-virus-sperimentati-come-bioarmi-letali-nei-laboratori-ucraini-u-8-dtra-dal-pentagono-usa/
    Spettri di NUOVA PANDEMIA… Inchiesta OSINT esclusiva di Fabio G.C. Carisio HANTAVIRUS KILLER – Dossier 1. E’ tra i VIRUS Sperimentati come BIO-ARMI LETALI nei Laboratori Ucraini (U-8 DTRA) dal PENTAGONO USA https://gospanews.net/2026/05/07/hantavirus-killer-dossier-1-e-tra-i-virus-sperimentati-come-bioarmi-letali-nei-laboratori-ucraini-u-8-dtra-dal-pentagono-usa/
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    HANTAVIRUS KILLER – Dossier 1. E’ tra i VIRUS Sperimentati come BIOARMI LETALI nei Laboratori Ucraini (U-8 DTRA) dal PENTAGONO USA
    di Fabio Giuseppe Carlo CarisioHantavirus: la nuova Pandemia respiratoria tanto annunciata dall'OMS? La nuova pandemia tanto annunciata da oltre due anni dall'OMS sarà quella di Hantavirus?E' troppo presto per dirlo ma già tardi per sospettarlo, alla luce di una ricerca condotta dal 2014
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  • Ho sempre sostenuto che Stasi fosse innocente. Hanno cercato fin da subito un capro espiatorio.
    Indagini a senso unico e fatte in modo sommario...
    Caso Garlasco: cosa c'è davvero contro Andrea Sempio
    DNA, impronta 33 e orario della morte: gli indizi della nuova inchiesta sul caso Garlasco...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/04/caso-garlasco-sempio-indizi-notizie/8374659/
    Ho sempre sostenuto che Stasi fosse innocente. Hanno cercato fin da subito un capro espiatorio. Indagini a senso unico e fatte in modo sommario... Caso Garlasco: cosa c'è davvero contro Andrea Sempio DNA, impronta 33 e orario della morte: gli indizi della nuova inchiesta sul caso Garlasco... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/04/caso-garlasco-sempio-indizi-notizie/8374659/
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    Caso Garlasco: cosa c'è davvero contro Andrea Sempio
    DNA, impronta 33 e orario della morte: gli indizi della nuova inchiesta sul caso Garlasco
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