• UNO DEI POCHI CHE DICE LE COSE COME STANNO.

    Vannacci sfida il governo Meloni: “Continuare a mandare armi all’Ucraina è follia, l’esercito russo avanza e noi paghiamo il conto”
    "Continuare a cedere armi e fondi infiniti all’Ucraina è follia. Se vogliamo essere coerenti con l’approccio bellicistico, dobbiamo entrare in guerra con la Russia. Ma allora il governo dica agli italiani che andranno a versare il loro sangue per Kiev.

    Nuovo fronte di tensione nella maggioranza di governo sul sostegno militare all’Ucraina. A riaccendere il dibattito è Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega ed ex generale dell’Esercito, intervenuto a Battitori Liberi, su Radio Cusano Campus, dove ha ribadito la sua fermissima contrarietà al decreto armi approvato dal governo Meloni a fine dicembre 2025, che proroga fino al 2026 gli aiuti militari a Kiev. In Aula, i leghisti Sasso e Ziello hanno votato no su risoluzioni collegate, in linea con la posizione dello stesso Vannacci.

    L’ex generale rivendica la linea dura e sottolinea come il dissenso non sia rimasto isolato: “Mi dà soddisfazione che non solo due parlamentari della Lega abbiano votato no in Aula, ma molti di più. Il mio appello era rivolto a tutti perché ritengo che trovare una pace a questo conflitto sia un interesse nazionale. Questa guerra non ha portato nulla di buono all’Italia. Ha portato a meno commercio, a meno ricchezza, a meno benessere, a un caro vita eccessivo e a un prezzo dell’energia salito alle stelle, oltre a tantissimi imprenditori italiani che non possono più esportare i loro beni in Russia”.
    Nel suo intervento, l’europarlamentare leghista cita anche il dato dei disertori ucraini per rafforzare la tesi dell’inutilità della strategia occidentale: “Solo nel 2025 ci sono stati 180mila ucraini che sono scappati per non andare al fronte. Non è più una guerra che il popolo ucraino vuole portare avanti, perché quattro anni di cessione continua di armi e fondi infiniti non hanno portato ai risultati sperati, mentre l’esercito russo continua ad avanzare”.
    A riguardo, cita Einstein sulla follia di ripetere sempre le stesse azioni aspettandosi esiti diversi: “Per non essere dei folli dobbiamo cambiare strategia e usare altri strumenti, oppure, se vogliamo essere coerenti con l’approccio bellicistico, dobbiamo entrare in guerra con la Russia insieme a Unione europea e Nato, ma dobbiamo anche dirlo chiaramente agli italiani e spiegare che i nostri figli e nipoti andranno a versare il loro sangue per Kiev”.

    Al giornalista Savino Balzano che cita le parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla necessità di prepararsi alla guerra, Vannacci replica tranchant, anche con una frecciata alla maggioranza di governo: “Gli psicopatici sono tanti, ma non credo che gli italiani siano d’accordo. E siccome io credo che la sovranità appartenga al popolo e che il Parlamento sia là proprio per garantire che questa sovranità rimanga ancorata al popolo, una decisione del genere deve essere sposata da tutti quanti. Io mi auguro – ribadisce – che si cambino gli strumenti e che si arrivi a una pace oggi, che ci costerà sicuramente, ma costerà meno della pace di domani, perché il trend dell’invasione russa non sta cambiando. Questi sono dati reali e oggettivi”.

    L’ex generale sposta poi l’attenzione sulle priorità interne: “Questo Paese ha bisogno di maggiore attenzione sulla sicurezza, sull’immigrazione fuori controllo, sull’islamizzazione estremamente allarmante della nostra patria, sul prezzo dell’energia e su salari bassi e sanità che si sta sgretolando. Queste sono le priorità degli italiani – continua, giudicando inaccettabile destinare fondi a Kiev mentre famiglie e imprese faticano a fine mese – Ci sono 50 milioni di euro nella manovra che dovranno andare all’Ucraina e un fondo di debito comune europeo da 90 miliardi che qualcuno dovrà restituire, perché gli ucraini non lo faranno mai”.

    Alla domanda sulle ripercussioni politiche delle sue posizioni, Vannacci rivendica la propria autonomia: “Io faccio i miei appelli, mi interessa quello che pensano gli altri, ma non mi faccio condizionare. Anche se colleghi di partito o di maggioranza non fossero d’accordo, la forza di una coalizione sta nella pluralità delle espressioni. Io voto a Bruxelles e posso dire con coscienza di avere sempre votato in maniera coerente per uno stop alla cessione di armi e fondi illimitati all’Ucraina, perché ritengo che questa strategia sia fallimentare”.

    Sul piano internazionale, l’europarlamentare affronta anche il caso Iran, invitando a evitare letture selettive: “È una situazione complessa, c’è una dittatura che opprime un popolo, ma non è l’unica nell’area. Ci sono tanti altri Stati con cui l’Occidente intrattiene ottime relazioni pur non essendo democrazie liberali“. E menziona il Qatar, l’Arabia Saudita e recenti accordi commerciali del governo Meloni.
    E sulla Siria aggiunge: “Al-Jolani è stato ricevuto dalla signora Ursula von der Leyen, ricordo che era un terrorista di Al-Qaeda”.
    Netta anche la bocciatura dell’idea di esportare la democrazia con le armi: “Ne ho visto gli effetti di persona. Sono stato in Somalia, Iraq, Libia e Afghanistan. Prima si stava male perché c’era una dittatura, ma si viveva meglio. Oggi c’è il caos totale e si vive peggio”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/16/vannacci-meloni-ucraina-armi-iran-russia-lega/8258668/
    UNO DEI POCHI CHE DICE LE COSE COME STANNO. Vannacci sfida il governo Meloni: “Continuare a mandare armi all’Ucraina è follia, l’esercito russo avanza e noi paghiamo il conto” "Continuare a cedere armi e fondi infiniti all’Ucraina è follia. Se vogliamo essere coerenti con l’approccio bellicistico, dobbiamo entrare in guerra con la Russia. Ma allora il governo dica agli italiani che andranno a versare il loro sangue per Kiev. Nuovo fronte di tensione nella maggioranza di governo sul sostegno militare all’Ucraina. A riaccendere il dibattito è Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega ed ex generale dell’Esercito, intervenuto a Battitori Liberi, su Radio Cusano Campus, dove ha ribadito la sua fermissima contrarietà al decreto armi approvato dal governo Meloni a fine dicembre 2025, che proroga fino al 2026 gli aiuti militari a Kiev. In Aula, i leghisti Sasso e Ziello hanno votato no su risoluzioni collegate, in linea con la posizione dello stesso Vannacci. L’ex generale rivendica la linea dura e sottolinea come il dissenso non sia rimasto isolato: “Mi dà soddisfazione che non solo due parlamentari della Lega abbiano votato no in Aula, ma molti di più. Il mio appello era rivolto a tutti perché ritengo che trovare una pace a questo conflitto sia un interesse nazionale. Questa guerra non ha portato nulla di buono all’Italia. Ha portato a meno commercio, a meno ricchezza, a meno benessere, a un caro vita eccessivo e a un prezzo dell’energia salito alle stelle, oltre a tantissimi imprenditori italiani che non possono più esportare i loro beni in Russia”. Nel suo intervento, l’europarlamentare leghista cita anche il dato dei disertori ucraini per rafforzare la tesi dell’inutilità della strategia occidentale: “Solo nel 2025 ci sono stati 180mila ucraini che sono scappati per non andare al fronte. Non è più una guerra che il popolo ucraino vuole portare avanti, perché quattro anni di cessione continua di armi e fondi infiniti non hanno portato ai risultati sperati, mentre l’esercito russo continua ad avanzare”. A riguardo, cita Einstein sulla follia di ripetere sempre le stesse azioni aspettandosi esiti diversi: “Per non essere dei folli dobbiamo cambiare strategia e usare altri strumenti, oppure, se vogliamo essere coerenti con l’approccio bellicistico, dobbiamo entrare in guerra con la Russia insieme a Unione europea e Nato, ma dobbiamo anche dirlo chiaramente agli italiani e spiegare che i nostri figli e nipoti andranno a versare il loro sangue per Kiev”. Al giornalista Savino Balzano che cita le parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla necessità di prepararsi alla guerra, Vannacci replica tranchant, anche con una frecciata alla maggioranza di governo: “Gli psicopatici sono tanti, ma non credo che gli italiani siano d’accordo. E siccome io credo che la sovranità appartenga al popolo e che il Parlamento sia là proprio per garantire che questa sovranità rimanga ancorata al popolo, una decisione del genere deve essere sposata da tutti quanti. Io mi auguro – ribadisce – che si cambino gli strumenti e che si arrivi a una pace oggi, che ci costerà sicuramente, ma costerà meno della pace di domani, perché il trend dell’invasione russa non sta cambiando. Questi sono dati reali e oggettivi”. L’ex generale sposta poi l’attenzione sulle priorità interne: “Questo Paese ha bisogno di maggiore attenzione sulla sicurezza, sull’immigrazione fuori controllo, sull’islamizzazione estremamente allarmante della nostra patria, sul prezzo dell’energia e su salari bassi e sanità che si sta sgretolando. Queste sono le priorità degli italiani – continua, giudicando inaccettabile destinare fondi a Kiev mentre famiglie e imprese faticano a fine mese – Ci sono 50 milioni di euro nella manovra che dovranno andare all’Ucraina e un fondo di debito comune europeo da 90 miliardi che qualcuno dovrà restituire, perché gli ucraini non lo faranno mai”. Alla domanda sulle ripercussioni politiche delle sue posizioni, Vannacci rivendica la propria autonomia: “Io faccio i miei appelli, mi interessa quello che pensano gli altri, ma non mi faccio condizionare. Anche se colleghi di partito o di maggioranza non fossero d’accordo, la forza di una coalizione sta nella pluralità delle espressioni. Io voto a Bruxelles e posso dire con coscienza di avere sempre votato in maniera coerente per uno stop alla cessione di armi e fondi illimitati all’Ucraina, perché ritengo che questa strategia sia fallimentare”. Sul piano internazionale, l’europarlamentare affronta anche il caso Iran, invitando a evitare letture selettive: “È una situazione complessa, c’è una dittatura che opprime un popolo, ma non è l’unica nell’area. Ci sono tanti altri Stati con cui l’Occidente intrattiene ottime relazioni pur non essendo democrazie liberali“. E menziona il Qatar, l’Arabia Saudita e recenti accordi commerciali del governo Meloni. E sulla Siria aggiunge: “Al-Jolani è stato ricevuto dalla signora Ursula von der Leyen, ricordo che era un terrorista di Al-Qaeda”. Netta anche la bocciatura dell’idea di esportare la democrazia con le armi: “Ne ho visto gli effetti di persona. Sono stato in Somalia, Iraq, Libia e Afghanistan. Prima si stava male perché c’era una dittatura, ma si viveva meglio. Oggi c’è il caos totale e si vive peggio”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/16/vannacci-meloni-ucraina-armi-iran-russia-lega/8258668/
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    Vannacci sfida il governo Meloni: “Continuare a mandare armi all’Ucraina è follia, l’esercito russo avanza e noi paghiamo il conto”
    "Continuare a cedere armi e fondi infiniti all’Ucraina è follia. Se vogliamo essere coerenti con l’approccio bellicistico, dobbiamo entrare in guerra con la Russia. Ma allora il governo dica agli italiani che andranno a versare il loro sangue per Kiev". Vannacci rivendica il no alle armi all'Ucraina - Guarda il video
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  • NUOVO PRESTITO di 90 MILIARDI al GOVERNO CORROTTO di ZELENSKY.
    ASCOLTATE BENE VANNACCI I soldi ce li mettiamo noi.
    MASSIMA DIFFUSIONE!
    NUOVO PRESTITO di 90 MILIARDI al GOVERNO CORROTTO di ZELENSKY. ASCOLTATE BENE VANNACCI I soldi ce li mettiamo noi. MASSIMA DIFFUSIONE!
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  • ELEZIONI in TOSCANA!
    La semplificazione e l'estremismo becero anche a destra non pagano. La gente vuole ragionare fuori dagli schemi. Vannacci finito?
    ELEZIONI in TOSCANA! La semplificazione e l'estremismo becero anche a destra non pagano. La gente vuole ragionare fuori dagli schemi. Vannacci finito?
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  • ASCOLTIAMO ATTENTAMENTE IL GENERALE VANNACCI SULL'ISLAM RADICALIZZATO.
    ASCOLTIAMO ATTENTAMENTE IL GENERALE VANNACCI SULL'ISLAM RADICALIZZATO.
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  • We supported her, praised her and voted for her. We made a terrible mistake. Italy needs a true nationalist, as fierce as General Roberto Vannacci (@RoVannacci). Roberto, get ready, Italy needs you.

    L'abbiamo sostenuta, elogiata e votata. Abbiamo commesso un terribile errore. L'Italia ha bisogno di un vero nazionalista, feroce come il generale Roberto Vannacci (@RoVannacci). Roberto, preparati, l'Italia ha bisogno di te.
    We supported her, praised her and voted for her. We made a terrible mistake. Italy needs a true nationalist, as fierce as General Roberto Vannacci (@RoVannacci). Roberto, get ready, Italy needs you. L'abbiamo sostenuta, elogiata e votata. Abbiamo commesso un terribile errore. L'Italia ha bisogno di un vero nazionalista, feroce come il generale Roberto Vannacci (@RoVannacci). Roberto, preparati, l'Italia ha bisogno di te.
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  • UN GRANDISSIMO VANNACCI!
    “Stavolta il contesto è stato quello della piazza di San Marco in Lamis (Foggia), dove l’europarlamentare, nella serata di giovedì 26 giugno, ha tenuto un discorso dinanzi a circa duemila persone.
    UN GRANDISSIMO VANNACCI! “Stavolta il contesto è stato quello della piazza di San Marco in Lamis (Foggia), dove l’europarlamentare, nella serata di giovedì 26 giugno, ha tenuto un discorso dinanzi a circa duemila persone.
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  • VANNACCI
    "Dice un vecchio proverbio: se non sei al tavolo, allora sei nel menu. Oggi in quest’aula avremmo dovuto parlare di pace. Invece le parole che ho sentito rimbombare all’interno di quest’aula sono: armi, muniz. sanzioni e guerra. Sì,xché la pace prima di discuterla

    VANNACCI
    "There's an old proverb: if you're not at the table, then you're on the menu. Today in this room we should have been talking about peace. Instead, the words I heard echoing inside this room are: weapons, ammunition, sanctions and war. Yes, because peace before discussing it
    VANNACCI "Dice un vecchio proverbio: se non sei al tavolo, allora sei nel menu. Oggi in quest’aula avremmo dovuto parlare di pace. Invece le parole che ho sentito rimbombare all’interno di quest’aula sono: armi, muniz. sanzioni e guerra. Sì,xché la pace prima di discuterla⬇️ VANNACCI "There's an old proverb: if you're not at the table, then you're on the menu. Today in this room we should have been talking about peace. Instead, the words I heard echoing inside this room are: weapons, ammunition, sanctions and war. Yes, because peace before discussing it⬇️
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  • QUESTO VUOL DIRE PARLAR CHIARO. APPLAUSI!
    Roberto Vannacci e il KIT di sopravvivenza
    QUESTO VUOL DIRE PARLAR CHIARO. APPLAUSI! Roberto Vannacci e il KIT di sopravvivenza
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  • GRANDE. APPLAUSI a SCENA APERTA!
    Roberto Vannacci e il KIT di sopravvivenza.
    MASSIMA CONDIVISIONE!

    Source: https://x.com/LInsorto/status/1907108235619787079?t=ljA5AiLzPS-jtD9WUpR6qA&s=19
    GRANDE. APPLAUSI a SCENA APERTA! Roberto Vannacci e il KIT di sopravvivenza. MASSIMA CONDIVISIONE! Source: https://x.com/LInsorto/status/1907108235619787079?t=ljA5AiLzPS-jtD9WUpR6qA&s=19
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  • Vannacci: Ci hanno dipinto per 3 anni una #Russia che perde sui campi di battaglia, che vanno in giro con dei badili perché hanno finito le munizioni, sz mezzi e vanno a dorso d'asino, che sono infognati nel #Donbass e OGGI CE LA DIPINGONO COME IL GRANDE NEMICO INCOMBENTE❓️

    Vannacci: For 3 years they have portrayed to us a #Russia that is losing on the battlefields, that goes around with shovels because they have run out of ammunition, without vehicles and go on donkey backs, that they are stuck in the #Donbass and TODAY THEY PAINT IT TO US AS THE GREAT ENEMY LOUNKING❓️
    🇮🇹Vannacci: Ci hanno dipinto per 3 anni una #Russia che perde sui campi di battaglia, che vanno in giro con dei badili perché hanno finito le munizioni, sz mezzi e vanno a dorso d'asino, che sono infognati nel #Donbass e OGGI CE LA DIPINGONO COME IL GRANDE NEMICO INCOMBENTE❓️ 🇬🇧Vannacci: For 3 years they have portrayed to us a #Russia that is losing on the battlefields, that goes around with shovels because they have run out of ammunition, without vehicles and go on donkey backs, that they are stuck in the #Donbass and TODAY THEY PAINT IT TO US AS THE GREAT ENEMY LOUNKING❓️
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