• Donald Trump andrà a Davos, e le élite sanno esattamente perché è importante.

    Davos si sta preparando per la 56a riunione annuale del World Economic Forum, che si terrà dal 19 al 23 gennaio, e quest'anno c'è una cosa che incombe su quella montagna come una nube temporalesca: Donald Trump arriverà.

    Si prevede che arriverà all'inizio della settimana e il suo intervento è previsto per il 21 gennaio, proprio nel bel mezzo del forum, non nascosto in una stanza laterale, non in collegamento, ma di fronte a coloro che credono di governare il mondo.

    La tempistica non è casuale.

    Questo non è solo l'ennesimo discorso in un'agenda fitta di impegni. È Donald Trump che entra nell'assemblea più isolata e autocelebrativa del pianeta e fa l'unica cosa che Davos odia di più: mettere in discussione la legittimità della sala stessa.

    Davos è il luogo in cui il potere non eletto si riunisce per rassicurarsi di sapere più degli elettori. È il luogo in cui le politiche globali vengono discusse da persone che non devono mai bussare alle porte, non devono mai spiegare l'inflazione a una famiglia al supermercato, non devono mai giustificare perché la vita continua a diventare più difficile per tutti gli altri mentre volano su jet privati per parlare di "sacrificio condiviso".
    Trump non ha mai finto di rispettare questa cultura.

    Se è coerente, e lo è sempre, non elogierà la governance globale o la gestione tecnocratica. Non si piegherà al consenso internazionale. Dirà, senza mezzi termini, che gli stati nazionali contano più delle istituzioni globali, che i governi sono responsabili nei confronti dei propri cittadini, non di forum, commissioni o organi consultivi che non rispondono a nessuno.
    Questo da solo farà rabbrividire la sala.

    Probabilmente dirà ciò che nessuno a Davos vuole sentirsi dire ad alta voce: che il globalismo ha funzionato spettacolarmente bene per le persone sedute in quelle poltrone, e spettacolarmente male per le persone che non sono state invitate. Che le fabbriche non sono scomparse per caso. Che le classi medie non si sono svuotate per caso. Che le scelte politiche siano state fatte deliberatamente e che la gente comune ne abbia pagato il prezzo.
    Parlerà di confini quando loro vorranno parlare di quadri normativi. Parlerà di sovranità quando loro vorranno parlare di coordinamento. Parlerà di elettori quando loro vorranno parlare di parti interessate.

    E quando si parla di energia, non giocherà al gioco della performance morale. La inquadrerà come sempre, come una questione di accessibilità economica, sicurezza e sopravvivenza nazionale. Non obiettivi teorici. Non astrazioni a lungo termine. Costi reali, pagati da persone reali, che non possono rinunciare.

    Questo è profondamente sgradevole in una stanza dove le conseguenze vengono sempre esternalizzate.
    Ma la parte più dura di ciò che Trump probabilmente dirà non sarà la politica. Sarà la colpa.

    Ha sempre sostenuto che il populismo non nasce dall'ignoranza, ma dal tradimento. Da élite che si sono isolate dalle conseguenze delle loro decisioni, per poi agire scioccate quando la fiducia è crollata. Da istituzioni che esigevano obbedienza senza offrire nulla che assomigliasse a una qualche forma di responsabilità.

    Dirlo ovunque attira l'attenzione. Dirlo a Davos, agli stessi artefici e beneficiari del sistema, è uno scontro diretto.
    Il tema di quest'anno è "Uno spirito di dialogo". La presenza di Trump mette in luce quanto sia vuota questa frase. Perché il vero dialogo significa ascoltare voci che rifiutano completamente i presupposti della sala. E Davos non è mai stata brava in questo.
    Trump non rappresenta il consenso. Rappresenta il rifiuto del consenso. Rappresenta milioni di persone che credono che l'ordine globale sia stato costruito senza il loro consenso e mantenuto senza il loro beneficio.

    Ecco perché questo discorso è importante.

    Non perché convertirà le élite, non lo farà. Ma perché, per una volta, le persone che fanno la predica al mondo su legittimità, inclusione e fiducia dovranno restare in silenzio mentre qualcuno dice loro, in faccia, che l'hanno persa.

    E nessuna quantità di pannelli, slogan o comunicati accuratamente formulati potrà far scomparire quel momento.
    Donald Trump andrà a Davos, e le élite sanno esattamente perché è importante. Davos si sta preparando per la 56a riunione annuale del World Economic Forum, che si terrà dal 19 al 23 gennaio, e quest'anno c'è una cosa che incombe su quella montagna come una nube temporalesca: Donald Trump arriverà. Si prevede che arriverà all'inizio della settimana e il suo intervento è previsto per il 21 gennaio, proprio nel bel mezzo del forum, non nascosto in una stanza laterale, non in collegamento, ma di fronte a coloro che credono di governare il mondo. La tempistica non è casuale. Questo non è solo l'ennesimo discorso in un'agenda fitta di impegni. È Donald Trump che entra nell'assemblea più isolata e autocelebrativa del pianeta e fa l'unica cosa che Davos odia di più: mettere in discussione la legittimità della sala stessa. Davos è il luogo in cui il potere non eletto si riunisce per rassicurarsi di sapere più degli elettori. È il luogo in cui le politiche globali vengono discusse da persone che non devono mai bussare alle porte, non devono mai spiegare l'inflazione a una famiglia al supermercato, non devono mai giustificare perché la vita continua a diventare più difficile per tutti gli altri mentre volano su jet privati per parlare di "sacrificio condiviso". Trump non ha mai finto di rispettare questa cultura. Se è coerente, e lo è sempre, non elogierà la governance globale o la gestione tecnocratica. Non si piegherà al consenso internazionale. Dirà, senza mezzi termini, che gli stati nazionali contano più delle istituzioni globali, che i governi sono responsabili nei confronti dei propri cittadini, non di forum, commissioni o organi consultivi che non rispondono a nessuno. Questo da solo farà rabbrividire la sala. Probabilmente dirà ciò che nessuno a Davos vuole sentirsi dire ad alta voce: che il globalismo ha funzionato spettacolarmente bene per le persone sedute in quelle poltrone, e spettacolarmente male per le persone che non sono state invitate. Che le fabbriche non sono scomparse per caso. Che le classi medie non si sono svuotate per caso. Che le scelte politiche siano state fatte deliberatamente e che la gente comune ne abbia pagato il prezzo. Parlerà di confini quando loro vorranno parlare di quadri normativi. Parlerà di sovranità quando loro vorranno parlare di coordinamento. Parlerà di elettori quando loro vorranno parlare di parti interessate. E quando si parla di energia, non giocherà al gioco della performance morale. La inquadrerà come sempre, come una questione di accessibilità economica, sicurezza e sopravvivenza nazionale. Non obiettivi teorici. Non astrazioni a lungo termine. Costi reali, pagati da persone reali, che non possono rinunciare. Questo è profondamente sgradevole in una stanza dove le conseguenze vengono sempre esternalizzate. Ma la parte più dura di ciò che Trump probabilmente dirà non sarà la politica. Sarà la colpa. Ha sempre sostenuto che il populismo non nasce dall'ignoranza, ma dal tradimento. Da élite che si sono isolate dalle conseguenze delle loro decisioni, per poi agire scioccate quando la fiducia è crollata. Da istituzioni che esigevano obbedienza senza offrire nulla che assomigliasse a una qualche forma di responsabilità. Dirlo ovunque attira l'attenzione. Dirlo a Davos, agli stessi artefici e beneficiari del sistema, è uno scontro diretto. Il tema di quest'anno è "Uno spirito di dialogo". La presenza di Trump mette in luce quanto sia vuota questa frase. Perché il vero dialogo significa ascoltare voci che rifiutano completamente i presupposti della sala. E Davos non è mai stata brava in questo. Trump non rappresenta il consenso. Rappresenta il rifiuto del consenso. Rappresenta milioni di persone che credono che l'ordine globale sia stato costruito senza il loro consenso e mantenuto senza il loro beneficio. Ecco perché questo discorso è importante. Non perché convertirà le élite, non lo farà. Ma perché, per una volta, le persone che fanno la predica al mondo su legittimità, inclusione e fiducia dovranno restare in silenzio mentre qualcuno dice loro, in faccia, che l'hanno persa. E nessuna quantità di pannelli, slogan o comunicati accuratamente formulati potrà far scomparire quel momento.
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  • Amtrak route southwest chief is one of the most iconic long-distance train routes in the United States, offering passengers a scenic and comfortable journey between Chicago, Illinois, and Los Angeles, California. Spanning more than 2,200 miles, this route passes through eight states, including Illinois, Iowa, Missouri, Kansas, Colorado, New Mexico, Arizona, and California. Travelers on the Southwest Chief experience a diverse range of landscapes, from Midwestern plains and historic railroad towns to the dramatic red rock canyons of the Southwest and the vast deserts of the American West. Known for its reliability and classic rail experience, the route features amenities such as spacious seating, sleeping accommodations, a dining car, and panoramic sightseeing opportunities that make long-distance travel relaxing and memorable.
    visit us : https://amtrak-stations.com/routes/southwest-chief-train-route/
    Amtrak route southwest chief is one of the most iconic long-distance train routes in the United States, offering passengers a scenic and comfortable journey between Chicago, Illinois, and Los Angeles, California. Spanning more than 2,200 miles, this route passes through eight states, including Illinois, Iowa, Missouri, Kansas, Colorado, New Mexico, Arizona, and California. Travelers on the Southwest Chief experience a diverse range of landscapes, from Midwestern plains and historic railroad towns to the dramatic red rock canyons of the Southwest and the vast deserts of the American West. Known for its reliability and classic rail experience, the route features amenities such as spacious seating, sleeping accommodations, a dining car, and panoramic sightseeing opportunities that make long-distance travel relaxing and memorable. visit us : https://amtrak-stations.com/routes/southwest-chief-train-route/
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  • COVID: ERRORI E MISTIFICAZIONI - GIOVANNI TRAMBUSTI, BRUNO CHELI
    Durante il periodo Covid la statistica e l’analisi dei dati sono diventate strumenti centrali. Grafici, curve, percentuali, confronti internazionali e modelli previsionali hanno orientato decisioni politiche, misure restrittive e la percezione collettiva dell’emergenza.

    Ma quei numeri erano sempre corretti?
    Sono stati interpretati in modo scientificamente rigoroso oppure piegati a narrazioni semplificate — quando non apertamente fuorvianti?
    In questa puntata affrontiamo il tema degli errori e delle mistificazioni statistiche insieme a due ospiti che da anni analizzano i dati con metodo indipendente.

    Bruno Cheli, professore di Statistica all’Università di Pisa, ci aiuta a capire quanto la statistica possa essere uno strumento potente ma anche pericoloso se utilizzato senza rigore, e perché errori così gravi e ripetuti siano passati quasi inosservati nella comunità scientifica e mediatica.

    Giovanni Trambusti, ingegnere elettronico e analista di dati, entra nel merito dei principali trucchi, forzature e manipolazioni numeriche emerse durante il periodo "sanitario": indicatori impropri, confronti scorretti, definizioni ambigue e modelli presentati come verità assolute.

    https://www.youtube.com/live/ZZsk86xKRmg

    Studio a cui si fa riferimento nel video: https://www.researchgate.net/publication/396286583_L'informazione_statistica_sui_vaccini_anti-COVID-19_Il_caso_Italia_tra_errori_mistificazioni_e_omissioni
    COVID: ERRORI E MISTIFICAZIONI - GIOVANNI TRAMBUSTI, BRUNO CHELI Durante il periodo Covid la statistica e l’analisi dei dati sono diventate strumenti centrali. Grafici, curve, percentuali, confronti internazionali e modelli previsionali hanno orientato decisioni politiche, misure restrittive e la percezione collettiva dell’emergenza. Ma quei numeri erano sempre corretti? Sono stati interpretati in modo scientificamente rigoroso oppure piegati a narrazioni semplificate — quando non apertamente fuorvianti? In questa puntata affrontiamo il tema degli errori e delle mistificazioni statistiche insieme a due ospiti che da anni analizzano i dati con metodo indipendente. 🎓 Bruno Cheli, professore di Statistica all’Università di Pisa, ci aiuta a capire quanto la statistica possa essere uno strumento potente ma anche pericoloso se utilizzato senza rigore, e perché errori così gravi e ripetuti siano passati quasi inosservati nella comunità scientifica e mediatica. 📊 Giovanni Trambusti, ingegnere elettronico e analista di dati, entra nel merito dei principali trucchi, forzature e manipolazioni numeriche emerse durante il periodo "sanitario": indicatori impropri, confronti scorretti, definizioni ambigue e modelli presentati come verità assolute. https://www.youtube.com/live/ZZsk86xKRmg Studio a cui si fa riferimento nel video: https://www.researchgate.net/publication/396286583_L'informazione_statistica_sui_vaccini_anti-COVID-19_Il_caso_Italia_tra_errori_mistificazioni_e_omissioni
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  • William Morris Personalised A5 Letter Writing Set Nuevo
    €50.69
    En stock
    United Kingdom
    William Morris Personalised A5 Letter Writing Set

    Elevate your handwritten letters with this William Morris Collection Personalised A5 Letter Writing Set — a luxurious, art-inspired stationery gift. Printed on premium 170gsm paper with classic Morris designs and free customisation, it arrives in a smart gift box with matching envelopes. Perfect for thoughtful notes and special occasions.
    Shop Now: https://meloovely.com/collections/letter-writing-sets/products/william-morris-collection-personalised-a5-letter-writing-set
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  • Business Statistics Assignment Help: Turning Data into Academic Success

    This infographic highlights how business statistics assignment help supports students in mastering data analysis, probability, forecasting, and statistical tools. It explains how expert guidance simplifies complex formulas, improves accuracy, and reduces academic stress. Discover how professional support helps students interpret data confidently, submit error-free assignments, and achieve better grades in business statistics courses.
    Visit - https://www.myassignment-services.com/business-statistics-assignment-help.html
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  • La Danimarca difenderà la Groenlandia con gli f35 appena acquistati dall'America, la quale può bloccare a distanza i loro decollo (ITAR) e cambia le chiavi ogni 48h...
    Rileggi.. Piano piano.. Lentamente.. Non c'è fretta
    La Danimarca difenderà la Groenlandia con gli f35 appena acquistati dall'America, la quale può bloccare a distanza i loro decollo (ITAR) e cambia le chiavi ogni 48h... Rileggi.. Piano piano.. Lentamente.. Non c'è fretta 😅😂🤣
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  • https://www.databridgemarketresearch.com/reports/europe-cosmetics-market

    #europecosmeticsmarket #europecosmeticsmarket2023 #europecosmeticsmarketpdf #europecosmeticsmarketoverview #europecosmeticsmarket2022 #cosmeticseurope #globalcosmeticsmarket #europeancosmeticsbrands #cosmeticseuropestatistics
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    Europe Cosmetics Market Report – Industry Trends and Forecast to 2029 | Data Bridge Market Research
    The Europe Cosmetics market was valued at USD 0.00 in 2023 and is expected to reach USD 0.00 by 2030, growing at a CAGR of 0% (2023-2030). Get insights on trends, segmentation, and key players with Data Bridge Market Research Reports.
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  • Shapoorji Pallonji NineArcs Santacruz East Mumbai: Where Exclusivity Meets Everyday Elegance in 2026

    There comes a moment in every Mumbai homebuyer’s journey when the numbers on the brochure stop being the most important thing. It’s no longer about how many floors the tower has or how many hundreds of families share the same lobby. What matters more is how the home actually feels — how quiet the corridors are at 8 pm, how much sky you see from your balcony, how peaceful the pool feels on a Sunday morning, how safe your children are playing downstairs. That quiet craving for space and calm in the middle of one of the world’s most intense cities is exactly what Shapoorji Pallonji NineArcs understands so well.
    Developed by the Shapoorji Pallonji Group on a deliberately compact 0.5-acre plot in Santacruz East, the project limits itself to just 125 apartments spread across three low-rise wings (maximum 14 floors). In a suburb where towers routinely cross 200–300 units, this intentional restraint creates something rare: a residential experience that feels intimate, almost private, without sacrificing modern luxury. Launched in late 2025 with possession expected in July 2028, Shapoorji Pallonji NineArcs offers three thoughtfully proportioned configurations: 2 BHK homes at 917 sq.ft. carpet, 3 BHK residences ranging from 1150 to 1345 sq.ft. carpet with several layout variations, and 4 BHK homes at 1835 sq.ft. carpet. The 25:75 payment plan — only 25% during construction and the balance at possession — has made it particularly appealing to both end-users and investors who want to lock in current pricing without heavy upfront commitment.
    The Shapoorji Pallonji name carries a weight that few others in Indian real estate can match. With a legacy spanning more than 150 years, the group has built everything from historic landmarks and critical infrastructure to thousands of carefully crafted residential communities. Their reputation rests on consistent quality of construction, engineering excellence, strict safety protocols, and a long history of delivering on promised timelines. For many Mumbai families who have watched other projects suffer from delays, cost escalations, or quality shortfalls, the Shapoorji Pallonji brand remains one of the few that still inspires genuine confidence — and justifies paying a premium for peace of mind. Shapoorji Pallonji NineArcs carries that same DNA: transparent RERA compliance, disciplined execution, and a clear focus on long-term resident satisfaction rather than short-term sales hype.
    Santacruz East has quietly become one of Mumbai’s most consistently desirable residential micro-markets, and the location of Shapoorji Pallonji NineArcs sits right at its strongest point. The neighbourhood offers a rare combination of centrality and calm. Residents are within walking or short-drive distance of Santacruz Railway Station on the Western Line, only 5–10 minutes from the Western Express Highway, and just 10–15 minutes from Bandra-Kurla Complex — the financial epicentre that continues to attract the highest office rental growth in the city. Mumbai International Airport is close enough to make travel painless, while the upcoming metro corridors (Line 2B and Line 3) are expected to dramatically improve last-mile connectivity over the next few years. Daily conveniences surround the project: good schools, multispecialty hospitals, supermarkets, cafes, restaurants, and malls are all within 10–20 minutes. Whether you’re dropping children to school, heading to a meeting in BKC, catching a flight, or simply running errands, the location makes life noticeably smoother — one of the strongest reasons families and professionals keep returning to Santacruz East.
    Inside the apartments, the design philosophy at Shapoorji Pallonji NineArcs feels refreshingly mature. Every home has been planned with real family life in mind rather than architectural showmanship. The open living and dining areas are proportioned to feel generous and welcoming, bedrooms are positioned to maximise privacy and natural light, kitchens are laid out for efficient daily use and good ventilation, and large windows paired with spacious balconies bring in abundant daylight and fresh breeze throughout the day. Smart-home readiness is provided in key areas, storage is intelligently integrated, and the overall finishes and sanitaryware are premium without being flashy. There are no wasted corridors, no awkward dead spaces — just intelligent, practical planning that makes every square foot feel purposeful. The result is homes that feel airy, comfortable, and genuinely liveable — exactly what today’s Mumbai buyers are searching for after years of living in more compact or overcrowded spaces.
    The amenities at Shapoorji Pallonji NineArcs have been curated with the same restraint and quality mindset. Because the project is intentionally low-density — only 125 apartments — the facilities never feel shared among hundreds of families. The infinity-edge swimming pool offers clear views and a rare sense of calm, the state-of-the-art fitness centre and gym are well-equipped for daily workouts, and the dedicated yoga and meditation pavilion provides a quiet space for mindfulness. Landscaped gardens and open family areas invite peaceful strolls and relaxation, while the safe children’s play area is thoughtfully designed with modern equipment. Indoor multipurpose zones support community activities, 24×7 security includes CCTV coverage in common areas, manned entry/exit points, and visitor management, and essential services such as power backup, rainwater harvesting, energy-efficient common-area lighting, and compliant fire-fighting systems are all in place. These amenities support a balanced, wellness-oriented lifestyle without the maintenance burden or crowding issues that come with larger developments.
    The investment rationale for Shapoorji Pallonji NineArcs rests on several enduring strengths that continue to make Santacruz East one of Mumbai’s most reliable micro-markets. Proximity to BKC — which still sees the highest office rental growth in the city — combined with airport connectivity attracts HNIs, expats, and frequent travelers. Steady rental demand flows from professionals working in BKC, Andheri, and Lower Parel, while new supply in the premium 2–4 BHK segment remains limited. Upcoming metro corridors are expected to further improve accessibility and drive future appreciation. Shapoorji Pallonji NineArcs enhances these fundamentals with an extremely low unit count (only 125 apartments) that creates scarcity and supports higher resale premiums, the credibility of a top-tier developer that significantly reduces execution risk, sensible pricing relative to BKC-adjacent micro-markets, and the attractive 25:75 payment plan that lowers upfront cash-flow pressure for investors. Rental yields in Santacruz East for premium 2–4 BHK units remain healthy and stable, while capital appreciation is projected to stay robust through 2028–2030 as metro connectivity matures and office demand continues to grow.
    Living at Shapoorji Pallonji NineArcs feels noticeably different from the typical Mumbai high-rise experience. Mornings can begin with a quiet yoga session overlooking landscaped greens or a refreshing swim in the infinity-edge pool. Children play safely in the dedicated zone while parents relax in the gardens or work out in the gym. Evenings are spent on spacious balconies filled with natural light and fresh air, or enjoying indoor multipurpose spaces with family and friends. The low-density gated environment fosters a sense of security and community without feeling impersonal. Commutes to BKC or Andheri are short enough to preserve quality time, schools and hospitals are close, and the airport is minutes away. It’s urban living reimagined — connected when necessary, private when it matters most.
    Shapoorji Pallonji NineArcs is designed for a specific kind of buyer: families who want a spacious, high-quality home in a central suburb without relocating to distant townships; professionals working in BKC, Andheri, or Lower Parel who value shorter commutes; NRIs and HNIs searching for a premium Mumbai address with strong rental potential; and investors comfortable with a 2028 possession timeline who prioritize developer credibility and location-driven upside. In a city where true exclusivity has become rare, this project delivers it through thoughtful scale, intelligent design, premium yet practical amenities, unbeatable Santacruz East connectivity, and the enduring trust of the Shapoorji Pallonji Group.
    For those ready to move beyond the ordinary and into a residence that feels genuinely special, Shapoorji Pallonji NineArcs stands out as one of the most compelling premium opportunities in Mumbai’s western suburbs in 2026. With only 125 apartments, a buyer-friendly 25:75 payment plan, and possession expected in July 2028, it offers a rare combination of lifestyle elevation and investment potential.
    The official website provides the latest floor plans, brochure, pricing updates, payment options, and site visit scheduling:
    https://shapoorjininearcs.com/
    Shapoorji Pallonji NineArcs Santacruz East Mumbai: Where Exclusivity Meets Everyday Elegance in 2026 There comes a moment in every Mumbai homebuyer’s journey when the numbers on the brochure stop being the most important thing. It’s no longer about how many floors the tower has or how many hundreds of families share the same lobby. What matters more is how the home actually feels — how quiet the corridors are at 8 pm, how much sky you see from your balcony, how peaceful the pool feels on a Sunday morning, how safe your children are playing downstairs. That quiet craving for space and calm in the middle of one of the world’s most intense cities is exactly what Shapoorji Pallonji NineArcs understands so well. Developed by the Shapoorji Pallonji Group on a deliberately compact 0.5-acre plot in Santacruz East, the project limits itself to just 125 apartments spread across three low-rise wings (maximum 14 floors). In a suburb where towers routinely cross 200–300 units, this intentional restraint creates something rare: a residential experience that feels intimate, almost private, without sacrificing modern luxury. Launched in late 2025 with possession expected in July 2028, Shapoorji Pallonji NineArcs offers three thoughtfully proportioned configurations: 2 BHK homes at 917 sq.ft. carpet, 3 BHK residences ranging from 1150 to 1345 sq.ft. carpet with several layout variations, and 4 BHK homes at 1835 sq.ft. carpet. The 25:75 payment plan — only 25% during construction and the balance at possession — has made it particularly appealing to both end-users and investors who want to lock in current pricing without heavy upfront commitment. The Shapoorji Pallonji name carries a weight that few others in Indian real estate can match. With a legacy spanning more than 150 years, the group has built everything from historic landmarks and critical infrastructure to thousands of carefully crafted residential communities. Their reputation rests on consistent quality of construction, engineering excellence, strict safety protocols, and a long history of delivering on promised timelines. For many Mumbai families who have watched other projects suffer from delays, cost escalations, or quality shortfalls, the Shapoorji Pallonji brand remains one of the few that still inspires genuine confidence — and justifies paying a premium for peace of mind. Shapoorji Pallonji NineArcs carries that same DNA: transparent RERA compliance, disciplined execution, and a clear focus on long-term resident satisfaction rather than short-term sales hype. Santacruz East has quietly become one of Mumbai’s most consistently desirable residential micro-markets, and the location of Shapoorji Pallonji NineArcs sits right at its strongest point. The neighbourhood offers a rare combination of centrality and calm. Residents are within walking or short-drive distance of Santacruz Railway Station on the Western Line, only 5–10 minutes from the Western Express Highway, and just 10–15 minutes from Bandra-Kurla Complex — the financial epicentre that continues to attract the highest office rental growth in the city. Mumbai International Airport is close enough to make travel painless, while the upcoming metro corridors (Line 2B and Line 3) are expected to dramatically improve last-mile connectivity over the next few years. Daily conveniences surround the project: good schools, multispecialty hospitals, supermarkets, cafes, restaurants, and malls are all within 10–20 minutes. Whether you’re dropping children to school, heading to a meeting in BKC, catching a flight, or simply running errands, the location makes life noticeably smoother — one of the strongest reasons families and professionals keep returning to Santacruz East. Inside the apartments, the design philosophy at Shapoorji Pallonji NineArcs feels refreshingly mature. Every home has been planned with real family life in mind rather than architectural showmanship. The open living and dining areas are proportioned to feel generous and welcoming, bedrooms are positioned to maximise privacy and natural light, kitchens are laid out for efficient daily use and good ventilation, and large windows paired with spacious balconies bring in abundant daylight and fresh breeze throughout the day. Smart-home readiness is provided in key areas, storage is intelligently integrated, and the overall finishes and sanitaryware are premium without being flashy. There are no wasted corridors, no awkward dead spaces — just intelligent, practical planning that makes every square foot feel purposeful. The result is homes that feel airy, comfortable, and genuinely liveable — exactly what today’s Mumbai buyers are searching for after years of living in more compact or overcrowded spaces. The amenities at Shapoorji Pallonji NineArcs have been curated with the same restraint and quality mindset. Because the project is intentionally low-density — only 125 apartments — the facilities never feel shared among hundreds of families. The infinity-edge swimming pool offers clear views and a rare sense of calm, the state-of-the-art fitness centre and gym are well-equipped for daily workouts, and the dedicated yoga and meditation pavilion provides a quiet space for mindfulness. Landscaped gardens and open family areas invite peaceful strolls and relaxation, while the safe children’s play area is thoughtfully designed with modern equipment. Indoor multipurpose zones support community activities, 24×7 security includes CCTV coverage in common areas, manned entry/exit points, and visitor management, and essential services such as power backup, rainwater harvesting, energy-efficient common-area lighting, and compliant fire-fighting systems are all in place. These amenities support a balanced, wellness-oriented lifestyle without the maintenance burden or crowding issues that come with larger developments. The investment rationale for Shapoorji Pallonji NineArcs rests on several enduring strengths that continue to make Santacruz East one of Mumbai’s most reliable micro-markets. Proximity to BKC — which still sees the highest office rental growth in the city — combined with airport connectivity attracts HNIs, expats, and frequent travelers. Steady rental demand flows from professionals working in BKC, Andheri, and Lower Parel, while new supply in the premium 2–4 BHK segment remains limited. Upcoming metro corridors are expected to further improve accessibility and drive future appreciation. Shapoorji Pallonji NineArcs enhances these fundamentals with an extremely low unit count (only 125 apartments) that creates scarcity and supports higher resale premiums, the credibility of a top-tier developer that significantly reduces execution risk, sensible pricing relative to BKC-adjacent micro-markets, and the attractive 25:75 payment plan that lowers upfront cash-flow pressure for investors. Rental yields in Santacruz East for premium 2–4 BHK units remain healthy and stable, while capital appreciation is projected to stay robust through 2028–2030 as metro connectivity matures and office demand continues to grow. Living at Shapoorji Pallonji NineArcs feels noticeably different from the typical Mumbai high-rise experience. Mornings can begin with a quiet yoga session overlooking landscaped greens or a refreshing swim in the infinity-edge pool. Children play safely in the dedicated zone while parents relax in the gardens or work out in the gym. Evenings are spent on spacious balconies filled with natural light and fresh air, or enjoying indoor multipurpose spaces with family and friends. The low-density gated environment fosters a sense of security and community without feeling impersonal. Commutes to BKC or Andheri are short enough to preserve quality time, schools and hospitals are close, and the airport is minutes away. It’s urban living reimagined — connected when necessary, private when it matters most. Shapoorji Pallonji NineArcs is designed for a specific kind of buyer: families who want a spacious, high-quality home in a central suburb without relocating to distant townships; professionals working in BKC, Andheri, or Lower Parel who value shorter commutes; NRIs and HNIs searching for a premium Mumbai address with strong rental potential; and investors comfortable with a 2028 possession timeline who prioritize developer credibility and location-driven upside. In a city where true exclusivity has become rare, this project delivers it through thoughtful scale, intelligent design, premium yet practical amenities, unbeatable Santacruz East connectivity, and the enduring trust of the Shapoorji Pallonji Group. For those ready to move beyond the ordinary and into a residence that feels genuinely special, Shapoorji Pallonji NineArcs stands out as one of the most compelling premium opportunities in Mumbai’s western suburbs in 2026. With only 125 apartments, a buyer-friendly 25:75 payment plan, and possession expected in July 2028, it offers a rare combination of lifestyle elevation and investment potential. The official website provides the latest floor plans, brochure, pricing updates, payment options, and site visit scheduling: https://shapoorjininearcs.com/
    SHAPOORJININEARCS.COM
    Shapoorji Pallonji Nine Arcs Santacruz | 2, 3 & 4 BHK Luxury Homes
    Shapoorji Pallonji Nine Arcs Santacruz Mumbai – premium 2, 3 & 4 BHK residences in Santacruz with modern design & vibrant Bandra-Khar vibe.
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  • Spero vadano tutti in Galera. Ma finirà purtroppo a vin santo e tarallucci!!!
    Scorza si dimette dal Garante Privacy e invita gli altri membri a fare lo stesso
    Il componente del Garante indagato per peculato lascia l'incarico, era l'unico che non votò la multa a Report da 150mila euro.

    Si è dimesso Guido Scorza, il componente del collegio del Garante della Privacy indagato insieme agli altri tre membri del collegio con l’accusa di peculato e corruzione. Scorza avrebbe comunicato al Presidente, ai colleghi e al segretario generale Luigi Montuori la sua decisione.

    Scorza era stato nominato nel 2020 su indicazione dei Cinque Stelle, fu l’unico membro del Collegio a non votare la famosa multa a Report da 150mila euro, da cui è partita la slavina delle inchieste giornalistiche condotte da Report e dal Fatto. E tuttavia è stato travolto lo stesso per la sospetta contiguità tra il suo ruolo di Garante e lo studio legale E-Lex che lui stesso aveva fondato, per via di pratiche e istruttorie per reclami di clienti dello studio presso il quale lavora ancora la moglie.

    “Ho deciso di fare un passo indietro – scrive sulla bacheca Fb – nell’interesse dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Sono stati cinque anni e mezzo bellissimi dalla parte giusta del mondo. Per ora grazie a tutte e a tutti ma arrivederci dalla stessa parte, quella dei diritti, delle libertà e della democrazia. In questo video le ragioni di una scelta difficile e sofferta”.

    Da regolamento il Collegio può operare anche con tre soli membri, ma già lunedì il presidente Stanzione e il segretario Montuori dovranno notificare ai presidenti di Camera e Senato per avviare le dimissioni di Scorza e per avviare l’iter per la nomina di un quarto membro da integrare al suo posto. E dunque, cosa faranno gli altri?

    Da quanto apprende il Fatto, Scorza prima dell’annuncio e delle comunicazioni ufficiali aveva avvertito telefonicamente tutti i colleghi della sua decisione, ma alla sua comunicazione non sono seguite analoghe decisioni. E questo vuol dire che probabilmente non si dimetteranno, non a breve.

    E questo dipenderà molto dalle strategie suggerite nelle scorse ore dai rispettivi legali, che hanno tentato rapidamente di valutare le accuse e se rispetto a queste sono più tutelati rimanendo nell’incarico o lasciando. I legali della vice presidente Cerrina Feroni, contattati a caldo da Fatto, dicono che “allo stato non è cambiato nulla” e che ne parleranno nei prossimi giorni.

    Nel suo discorso di dimissioni, Scorza descrive la scelta di fare un passo indietro come “giusta e necessaria nell’interesse dell’istituzione”, pur ammettendo senza remore che si tratta di una delle decisioni “più sofferte della mia vita”. La motivazione principale “è la necessità di preservare la credibilità dell’Ente”. Scorza afferma che il Paese ha bisogno di un Garante che possieda “autorevolezza non solo effettiva ma anche percepita” e che, senza questa “fiducia percepita”, diventa impossibile promuovere e proteggere un diritto fragile come la privacy,,,. Dichiara esplicitamente: “L’istituzione… viene prima di me e dei miei interessi”.

    Scorza ci tiene a precisare che lascia l’incarico nell’assoluta certezza di non avere… nessuna responsabilità in relazione alle contestazioni che mi vengono mosse”. Una scelta etica: “Rimanere al suo posto sarebbe stata la scelta egoisticamente migliore, più comoda e forse più saggia, ma incompatibile con la sua storia, i suoi valori e il suo senso dello Stato, che impone di dimostrare il rispetto per le istituzioni con i fatti e non solo a parole”.

    Attribuisce il momento difficile dell’Autorità non a errori interni, ma a “fattori estranei” e a “patologie e derive di un sistema”. Pur definendo le inchieste giornalistiche e giudiziarie “giuste, utili, democraticamente preziose”, lamenta il fatto che in questo sistema “esse possano compromettere il funzionamento di un’autorità indipendente prima ancora che venga accertata una responsabilità”. La colpa di ciò, secondo Scorza, ricade su un “circuito mediatico sensazionalistico, sugli algoritmi social e su una “politica con la P minuscola” a caccia di visibilità”.


    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/17/scorza-dimissioni-garante-privacy-inchiesta-news/8260024/
    Spero vadano tutti in Galera. Ma finirà purtroppo a vin santo e tarallucci!!! Scorza si dimette dal Garante Privacy e invita gli altri membri a fare lo stesso Il componente del Garante indagato per peculato lascia l'incarico, era l'unico che non votò la multa a Report da 150mila euro. Si è dimesso Guido Scorza, il componente del collegio del Garante della Privacy indagato insieme agli altri tre membri del collegio con l’accusa di peculato e corruzione. Scorza avrebbe comunicato al Presidente, ai colleghi e al segretario generale Luigi Montuori la sua decisione. Scorza era stato nominato nel 2020 su indicazione dei Cinque Stelle, fu l’unico membro del Collegio a non votare la famosa multa a Report da 150mila euro, da cui è partita la slavina delle inchieste giornalistiche condotte da Report e dal Fatto. E tuttavia è stato travolto lo stesso per la sospetta contiguità tra il suo ruolo di Garante e lo studio legale E-Lex che lui stesso aveva fondato, per via di pratiche e istruttorie per reclami di clienti dello studio presso il quale lavora ancora la moglie. “Ho deciso di fare un passo indietro – scrive sulla bacheca Fb – nell’interesse dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Sono stati cinque anni e mezzo bellissimi dalla parte giusta del mondo. Per ora grazie a tutte e a tutti ma arrivederci dalla stessa parte, quella dei diritti, delle libertà e della democrazia. In questo video le ragioni di una scelta difficile e sofferta”. Da regolamento il Collegio può operare anche con tre soli membri, ma già lunedì il presidente Stanzione e il segretario Montuori dovranno notificare ai presidenti di Camera e Senato per avviare le dimissioni di Scorza e per avviare l’iter per la nomina di un quarto membro da integrare al suo posto. E dunque, cosa faranno gli altri? Da quanto apprende il Fatto, Scorza prima dell’annuncio e delle comunicazioni ufficiali aveva avvertito telefonicamente tutti i colleghi della sua decisione, ma alla sua comunicazione non sono seguite analoghe decisioni. E questo vuol dire che probabilmente non si dimetteranno, non a breve. E questo dipenderà molto dalle strategie suggerite nelle scorse ore dai rispettivi legali, che hanno tentato rapidamente di valutare le accuse e se rispetto a queste sono più tutelati rimanendo nell’incarico o lasciando. I legali della vice presidente Cerrina Feroni, contattati a caldo da Fatto, dicono che “allo stato non è cambiato nulla” e che ne parleranno nei prossimi giorni. Nel suo discorso di dimissioni, Scorza descrive la scelta di fare un passo indietro come “giusta e necessaria nell’interesse dell’istituzione”, pur ammettendo senza remore che si tratta di una delle decisioni “più sofferte della mia vita”. La motivazione principale “è la necessità di preservare la credibilità dell’Ente”. Scorza afferma che il Paese ha bisogno di un Garante che possieda “autorevolezza non solo effettiva ma anche percepita” e che, senza questa “fiducia percepita”, diventa impossibile promuovere e proteggere un diritto fragile come la privacy,,,. Dichiara esplicitamente: “L’istituzione… viene prima di me e dei miei interessi”. Scorza ci tiene a precisare che lascia l’incarico nell’assoluta certezza di non avere… nessuna responsabilità in relazione alle contestazioni che mi vengono mosse”. Una scelta etica: “Rimanere al suo posto sarebbe stata la scelta egoisticamente migliore, più comoda e forse più saggia, ma incompatibile con la sua storia, i suoi valori e il suo senso dello Stato, che impone di dimostrare il rispetto per le istituzioni con i fatti e non solo a parole”. Attribuisce il momento difficile dell’Autorità non a errori interni, ma a “fattori estranei” e a “patologie e derive di un sistema”. Pur definendo le inchieste giornalistiche e giudiziarie “giuste, utili, democraticamente preziose”, lamenta il fatto che in questo sistema “esse possano compromettere il funzionamento di un’autorità indipendente prima ancora che venga accertata una responsabilità”. La colpa di ciò, secondo Scorza, ricade su un “circuito mediatico sensazionalistico, sugli algoritmi social e su una “politica con la P minuscola” a caccia di visibilità”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/17/scorza-dimissioni-garante-privacy-inchiesta-news/8260024/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Scorza si dimette dal Garante Privacy e invita gli altri membri a fare lo stesso
    Il componente del Garante indagato per peculato lascia l'incarico, era l'unico che non votò la multa a Report da 150mila euro
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  • #Varese 200 "Sinti" devastano un ospedale perché un bandito pluripregiudicato della loro etnia c'è rimasto secco, dato che la vittima, un ricercatore di 33 anni, si è ribellata e durante una colluttazione l'ha colpito con un coltello () con grande coraggio, all'interno della propria abitazione, in cui erano presenti anche gli anziani genitori.

    oltretutto il tizio poteva essere anche salvato se i suoi complici lo avessero lasciato davanti all'ospedale IMMEDIATAMENTE e non dopo che si era completamente dissanguato.

    per cui a ben vedere i veri assassini sono stati i suoi compagni d'avventura...sinti anche loro.

    perché non far ripagare i danni a una struttura sanitaria pubblica a questa banda di mascalzoni?
    in nome di cosa dobbiamo sempre subire le malefatte di questi manigoldi (oltretutto con tanto di cittadinanza italiana, non si sa su quali basi concessa) con fare "progressista" da bravi accoglioni?

    Source: https://x.com/DavePollak4/status/2011831111584739595?s=20
    #Varese 200 "Sinti" devastano un ospedale perché un bandito pluripregiudicato della loro etnia c'è rimasto secco, dato che la vittima, un ricercatore di 33 anni, si è ribellata e durante una colluttazione l'ha colpito con un coltello (👏👏) con grande coraggio, all'interno della propria abitazione, in cui erano presenti anche gli anziani genitori. oltretutto il tizio poteva essere anche salvato se i suoi complici lo avessero lasciato davanti all'ospedale IMMEDIATAMENTE e non dopo che si era completamente dissanguato. per cui a ben vedere i veri assassini sono stati i suoi compagni d'avventura...sinti anche loro. perché non far ripagare i danni a una struttura sanitaria pubblica a questa banda di mascalzoni? in nome di cosa dobbiamo sempre subire le malefatte di questi manigoldi (oltretutto con tanto di cittadinanza italiana, non si sa su quali basi concessa) con fare "progressista" da bravi accoglioni? Source: https://x.com/DavePollak4/status/2011831111584739595?s=20
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