• MILANO E LA POLITICA DELL’ABITARE
    I numeri non mentono. La politica sì.

    Inutile girarci intorno: la politica dell’abitare è la vera emergenza strutturale di Milano, trasversale a tutte le fasce di reddito.
    E puntualmente, quando si avvicinano le elezioni, gli stessi responsabili del disastro riscoprono improvvisamente la “sensibilità sociale”.

    È un copione già visto.
    Un po’ come la passerella di ieri sera a San Siro: chi per anni ha definito lo stadio “obsoleto” oggi lo celebra come simbolo identitario, senza alcuna autocritica. Coerenza zero, propaganda massima.

    Ma torniamo ai fatti, perché i numeri sull’edilizia pubblica sono impietosi:

    Quota di edilizia pubblica/sociale nelle nuove lottizzazioni:

    Anni ’60–’70: 30–60% (in molti casi fino al 100%)
    Anni ’80–’90: 15–30%
    Giunta Albertini: 10–20%
    Giunta Moratti: 0–5%
    Giunta Pisapia: 8–12%
    Giunta Sala: 5–10%

    Prima: fino al 100% di edilizia pubblica nelle trasformazioni urbane
    Oggi: meno del 10%

    Nel frattempo, i prezzi delle case e degli affitti sono esplosi.

    La conclusione è fin troppo evidente:
    governi diversi, stesso risultato sull’abitare.
    A Milano destra e sinistra non hanno cambiato rotta, né sul diritto alla casa né sulla gestione (o svendita) del patrimonio pubblico.
    Questa è la verità che nessuno vuole dire.

    Adesso basta
    Milano può cambiare, ma solo se ha il coraggio di liberarsi da schemi fallimentari che arricchiscono pochi ed escludono molti.
    Un’alternativa esiste ed è chiara:
    - riportare la casa sociale a gestione pubblica al centro delle politiche urbane
    - ispirarsi a modelli europei vincenti, come Vienna, dove l’housing pubblico è una leva strategica e non un fastidio da ridurre.

    Proposte concrete:
    - creazione di un’Agenzia interamente pubblica per la gestione del patrimonio ERP / ERS
    - istituzione di un Consiglio cittadino per la casa, composto da:
    comitati di quartiere
    sindacati,
    associazioni degli inquilini
    esperti di urbanistica e politiche abitative

    Trasparenza reale, non slogan:
    pubblicazione mensile sul portale del Comune di Milano:
    - stato di avanzamento di tutti i cantieri
    elenco degli alloggi assegnati
    dati aggiornati sul patrimonio abitativo pubblico

    È davvero troppo pretendere trasparenza e diritto alla casa?
    È un’eresia chiedere che uno dei bisogni primari venga trattato come una priorità pubblica?
    No.
    È semplicemente aprire gli occhi sulla realtà.

    Per riportare l’edilizia pubblica al centro
    Per una città accessibile a chi la vive davvero
    Milano deve tornare ai cittadini.

    #Milano #PoliticaDellAbitare #DirittoAllaCasa #EdiliziaPubblica #CasaAMilano #Affitti #Urbanistica #ERP #ERS #PoliticaUrbana #MilanoLibera #MassimilianoLisa #sindaco
    🏙️ MILANO E LA POLITICA DELL’ABITARE 📉 I numeri non mentono. La politica sì. Inutile girarci intorno: la politica dell’abitare è la vera emergenza strutturale di Milano, trasversale a tutte le fasce di reddito. E puntualmente, quando si avvicinano le elezioni, gli stessi responsabili del disastro riscoprono improvvisamente la “sensibilità sociale”. È un copione già visto. Un po’ come la passerella di ieri sera a San Siro: chi per anni ha definito lo stadio “obsoleto” oggi lo celebra come simbolo identitario, senza alcuna autocritica. Coerenza zero, propaganda massima. Ma torniamo ai fatti, perché i numeri sull’edilizia pubblica sono impietosi: 📊 Quota di edilizia pubblica/sociale nelle nuove lottizzazioni: Anni ’60–’70: 30–60% (in molti casi fino al 100%) Anni ’80–’90: 15–30% Giunta Albertini: 10–20% Giunta Moratti: 0–5% Giunta Pisapia: 8–12% Giunta Sala: 5–10% ➡️ Prima: fino al 100% di edilizia pubblica nelle trasformazioni urbane ➡️ Oggi: meno del 10% 💸 Nel frattempo, i prezzi delle case e degli affitti sono esplosi. La conclusione è fin troppo evidente: ⚖️ governi diversi, stesso risultato sull’abitare. A Milano destra e sinistra non hanno cambiato rotta, né sul diritto alla casa né sulla gestione (o svendita) del patrimonio pubblico. Questa è la verità che nessuno vuole dire. 🚫 Adesso basta Milano può cambiare, ma solo se ha il coraggio di liberarsi da schemi fallimentari che arricchiscono pochi ed escludono molti. Un’alternativa esiste ed è chiara: - riportare la casa sociale a gestione pubblica al centro delle politiche urbane - ispirarsi a modelli europei vincenti, come Vienna, dove l’housing pubblico è una leva strategica e non un fastidio da ridurre. 🔑 Proposte concrete: - creazione di un’Agenzia interamente pubblica per la gestione del patrimonio ERP / ERS - istituzione di un Consiglio cittadino per la casa, composto da: comitati di quartiere sindacati, associazioni degli inquilini esperti di urbanistica e politiche abitative 📊 Trasparenza reale, non slogan: pubblicazione mensile sul portale del Comune di Milano: - stato di avanzamento di tutti i cantieri elenco degli alloggi assegnati dati aggiornati sul patrimonio abitativo pubblico È davvero troppo pretendere trasparenza e diritto alla casa? È un’eresia chiedere che uno dei bisogni primari venga trattato come una priorità pubblica? No. È semplicemente aprire gli occhi sulla realtà. 🏙️ Per riportare l’edilizia pubblica al centro 🔑 Per una città accessibile a chi la vive davvero Milano deve tornare ai cittadini. #Milano #PoliticaDellAbitare #DirittoAllaCasa #EdiliziaPubblica #CasaAMilano #Affitti #Urbanistica #ERP #ERS #PoliticaUrbana #MilanoLibera #MassimilianoLisa #sindaco
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  • UN DISASTRO ANNUNCIATO! LO AVEVAMO GIA' PREVISTO.
    Fino a 20 ore per gli spostamenti e lavori mai finiti: la mappa delle Olimpiadi di Milano-Cortina
    La mappa delle Olimpiadi invernali 2026 rivela distanze di oltre 400 km tra le sedi e infrastrutture incomplete.
    I Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 passeranno alla storia come il primo modello di Olimpiadi diffuse. Il nome Milano-Cortina infatti è già di per sé fuorviante: le gare olimpiche si terranno tra Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero e Anterselva. Poi anche un po’ a Milano (pattinaggio di velocità, short track, hockey e pattinaggio di figura) e un po’ a Cortina (sci femminile, curling, slittino, skeleton e bob). Un enorme caos logistico, che ha sconvolto la stampa estera, come stanno lì a testimoniare gli articoli di denuncia pubblicati dal New York Times e dal tabloid tedesco Bild. Eppure, almeno originariamente, l’idea delle Olimpiadi diffuse aveva una logica ben precisa: non concentrare tutte le gare in un luogo ristretto evita di costruire impianti da zero, con il rischio di cattedrali nel deserto, sfruttando invece le strutture già presenti sul territorio. Infatti, anche i prossimi Giochi invernali saranno diffusi: si terranno nel 2030 nelle Alpi francesi. E per il 2034 si sta facendo avanti la candidatura della Svizzera, come intero Paese. Ma nell’esperimento di Milano-Cortina qualcosa non ha funzionato, a partire dalla scelta di inserire forzatamente il capoluogo lombardo, lontano centinaia di km da tutte le montagne dove ci sono le altre sedi di gara.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/06/olimpiadi-milano-cortina-caos-logistico-trasporti-mappa-grafica-sedi-gare/8281067/
    UN DISASTRO ANNUNCIATO! LO AVEVAMO GIA' PREVISTO. Fino a 20 ore per gli spostamenti e lavori mai finiti: la mappa delle Olimpiadi di Milano-Cortina La mappa delle Olimpiadi invernali 2026 rivela distanze di oltre 400 km tra le sedi e infrastrutture incomplete. I Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 passeranno alla storia come il primo modello di Olimpiadi diffuse. Il nome Milano-Cortina infatti è già di per sé fuorviante: le gare olimpiche si terranno tra Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero e Anterselva. Poi anche un po’ a Milano (pattinaggio di velocità, short track, hockey e pattinaggio di figura) e un po’ a Cortina (sci femminile, curling, slittino, skeleton e bob). Un enorme caos logistico, che ha sconvolto la stampa estera, come stanno lì a testimoniare gli articoli di denuncia pubblicati dal New York Times e dal tabloid tedesco Bild. Eppure, almeno originariamente, l’idea delle Olimpiadi diffuse aveva una logica ben precisa: non concentrare tutte le gare in un luogo ristretto evita di costruire impianti da zero, con il rischio di cattedrali nel deserto, sfruttando invece le strutture già presenti sul territorio. Infatti, anche i prossimi Giochi invernali saranno diffusi: si terranno nel 2030 nelle Alpi francesi. E per il 2034 si sta facendo avanti la candidatura della Svizzera, come intero Paese. Ma nell’esperimento di Milano-Cortina qualcosa non ha funzionato, a partire dalla scelta di inserire forzatamente il capoluogo lombardo, lontano centinaia di km da tutte le montagne dove ci sono le altre sedi di gara. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/06/olimpiadi-milano-cortina-caos-logistico-trasporti-mappa-grafica-sedi-gare/8281067/
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    Fino a 20 ore per gli spostamenti e lavori mai finiti: la mappa delle Olimpiadi di Milano-Cortina
    La mappa delle Olimpiadi invernali 2026 rivela distanze di oltre 400 km tra le sedi e infrastrutture incomplete
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  • C’è chi parla di Massimiliano Lisa e chi, invece, sceglie di conoscerlo davvero.
    Un outsider, sì. Ma soprattutto una persona che ha deciso di mettersi in gioco per riportare al centro valori umani, ascolto e partecipazione reale.
    In questo articolo di Fanpage emerge con chiarezza lo spirito che ha dato vita a Milano Libera: un collettivo civico che nasce dall’amore per la città e dalla volontà di costruire, non di etichettare.
    Prima di giudicare, vale la pena leggere.
    Perché Milano Libera non è uno slogan, ma un percorso.

    Leggi l’articolo e scopri cosa sta davvero muovendo questo progetto.

    https://www.fanpage.it/milano/massimiliano-lisa-candidato-sindaco-di-milano-gli-elogi-di-sala-per-calabresi-e-civita-sono-un-bacio-della-morte/�


    #MassimilianoLisa
    #MilanoLibera
    C’è chi parla di Massimiliano Lisa e chi, invece, sceglie di conoscerlo davvero. Un outsider, sì. Ma soprattutto una persona che ha deciso di mettersi in gioco per riportare al centro valori umani, ascolto e partecipazione reale. In questo articolo di Fanpage emerge con chiarezza lo spirito che ha dato vita a Milano Libera: un collettivo civico che nasce dall’amore per la città e dalla volontà di costruire, non di etichettare. Prima di giudicare, vale la pena leggere. Perché Milano Libera non è uno slogan, ma un percorso. 👉 Leggi l’articolo e scopri cosa sta davvero muovendo questo progetto. https://www.fanpage.it/milano/massimiliano-lisa-candidato-sindaco-di-milano-gli-elogi-di-sala-per-calabresi-e-civita-sono-un-bacio-della-morte/� #MassimilianoLisa #MilanoLibera
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  • ECCO la VERITA' sulle OLIMPIADI LOW COST! COME NO!
    Milano-Cortina, le 15 norme in 6 anni per dare soldi ai Giochi olimpici
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Milano-Cortina, le 15 norme in 6 anni per dare soldi ai Giochi olimpici" pubblicato il 5 Febbraio 2026 a firma di Lorenzo Vendemiale
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/05/milano-cortina-le-15-norme-in-6-anni-per-dare-soldi-ai-giochi-olimpici/8280589/
    ECCO la VERITA' sulle OLIMPIADI LOW COST! COME NO! Milano-Cortina, le 15 norme in 6 anni per dare soldi ai Giochi olimpici Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Milano-Cortina, le 15 norme in 6 anni per dare soldi ai Giochi olimpici" pubblicato il 5 Febbraio 2026 a firma di Lorenzo Vendemiale https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/05/milano-cortina-le-15-norme-in-6-anni-per-dare-soldi-ai-giochi-olimpici/8280589/
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    Milano-Cortina, le 15 norme in 6 anni per dare soldi ai Giochi olimpici
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Milano-Cortina, le 15 norme in 6 anni per dare soldi ai Giochi olimpici" pubblicato il 5 Febbraio 2026 a firma di Lorenzo Vendemiale
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  • Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte
    La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali...
    https://www.7giorni.info/attualita/milano-metropoli/milano-cortina-2026-tra-vetrina-internazionale-e-criticita-irrisolte.html
    Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali... https://www.7giorni.info/attualita/milano-metropoli/milano-cortina-2026-tra-vetrina-internazionale-e-criticita-irrisolte.html
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    Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte
    La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali
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  • ECCO l'AMARA VERITA'. Già Milano è una delle città più care al mondo!
    Olimpiadi del caro alloggi: tanti volontari rinunciano
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Olimpiadi del caro alloggi: tanti volontari rinunciano" pubblicato il 4 Febbraio 2026 a firma di Leonardo Bison
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/04/olimpiadi-del-caro-alloggi-tanti-volontari-rinunciano/8279344/
    ECCO l'AMARA VERITA'. Già Milano è una delle città più care al mondo! Olimpiadi del caro alloggi: tanti volontari rinunciano Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Olimpiadi del caro alloggi: tanti volontari rinunciano" pubblicato il 4 Febbraio 2026 a firma di Leonardo Bison https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/04/olimpiadi-del-caro-alloggi-tanti-volontari-rinunciano/8279344/
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  • Olimpiadi, Pietrobelli e Barbacetto presentano "Una montagna di soldi": "L'evento sportivo ha dettato l'agenda politica e lo paghiamo tutti"
    I giornalisti Pietrobelli e Barbacetto presentano il libro che denuncia i costi eccessivi e i retroscena delle Olimpiadi invernali 2026...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/03/olimpiadi-milano-cortina-pietrobelli-barbacetto-libro-presentazione-video/8278156/
    Olimpiadi, Pietrobelli e Barbacetto presentano "Una montagna di soldi": "L'evento sportivo ha dettato l'agenda politica e lo paghiamo tutti" I giornalisti Pietrobelli e Barbacetto presentano il libro che denuncia i costi eccessivi e i retroscena delle Olimpiadi invernali 2026... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/03/olimpiadi-milano-cortina-pietrobelli-barbacetto-libro-presentazione-video/8278156/
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    Olimpiadi, Pietrobelli e Barbacetto presentano "Una montagna di soldi": "L'evento sportivo ha dettato l'agenda politica e lo paghiamo tutti"
    I giornalisti Pietrobelli e Barbacetto presentano il libro che denuncia i costi eccessivi e i retroscena delle Olimpiadi invernali 2026
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  • #falsissimo #FabrizioCorona
    #Signorini #SIGNORINIGATE
    #Mediaset #piersilvio #GrandeFratello

    Benvenuti in Italia, il Paese in cui un giornalista iscritto all’albo che si spara da solo, con una pistola detenuta illegalmente, per ottenere la scorta, viene “premiato”.

    Sospeso per un anno, ha continuato a scrivere sul suo giornale online senza firmare gli articoli; il sito, pieno di contenuti diffamatori verso colleghi e politici, non è mai stato oscurato e nessun articolo è stato rimosso. Dopo aver patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione per simulazione di reato, calunnia, detenzione abusiva di arma e falso, è di nuovo al centro di una vicenda giudiziaria per tentata estorsione a un sindaco. Nonostante tutto, lavora ancora come giornalista e cura la comunicazione istituzionale al Senato.

    Intanto, un provvedimento giudiziario storico arriva per Fabrizio Corona: il Tribunale civile di Milano ha ordinato la rimozione immediata di tutti i video e contenuti riguardanti Alfonso Signorini pubblicati dal format "Falsissimo" e ha vietato la pubblicazione di nuovi contenuti diffamatori o lesivi della sua reputazione. Corona dovrà depositare tutto il materiale presso il tribunale e rischia 2.000 euro al giorno di penale per ogni violazione.

    Il giudice ha motivato la decisione rilevando che i contenuti avevano carattere diffamatorio e lesivo della dignità personale di Signorini — attualmente indagato per tentata estorsione e violenza sessuale — sfruttando l’interesse morboso del pubblico senza prove sufficienti.

    Per la prima volta in Italia, un giudice censura preventivamente dei contenuti per impedirne la divulgazione.

    Che Fabrizio Corona piaccia o meno, quello che sta accadendo evidenzia un problema importante che rischia di creare un precedente destinato a incidere pesantemente sulle sorti di chi fa informazione.

    - Luciana Esposito
    #falsissimo #FabrizioCorona #Signorini #SIGNORINIGATE #Mediaset #piersilvio #GrandeFratello Benvenuti in Italia, il Paese in cui un giornalista iscritto all’albo che si spara da solo, con una pistola detenuta illegalmente, per ottenere la scorta, viene “premiato”. Sospeso per un anno, ha continuato a scrivere sul suo giornale online senza firmare gli articoli; il sito, pieno di contenuti diffamatori verso colleghi e politici, non è mai stato oscurato e nessun articolo è stato rimosso. Dopo aver patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione per simulazione di reato, calunnia, detenzione abusiva di arma e falso, è di nuovo al centro di una vicenda giudiziaria per tentata estorsione a un sindaco. Nonostante tutto, lavora ancora come giornalista e cura la comunicazione istituzionale al Senato. Intanto, un provvedimento giudiziario storico arriva per Fabrizio Corona: il Tribunale civile di Milano ha ordinato la rimozione immediata di tutti i video e contenuti riguardanti Alfonso Signorini pubblicati dal format "Falsissimo" e ha vietato la pubblicazione di nuovi contenuti diffamatori o lesivi della sua reputazione. Corona dovrà depositare tutto il materiale presso il tribunale e rischia 2.000 euro al giorno di penale per ogni violazione. Il giudice ha motivato la decisione rilevando che i contenuti avevano carattere diffamatorio e lesivo della dignità personale di Signorini — attualmente indagato per tentata estorsione e violenza sessuale — sfruttando l’interesse morboso del pubblico senza prove sufficienti. Per la prima volta in Italia, un giudice censura preventivamente dei contenuti per impedirne la divulgazione. Che Fabrizio Corona piaccia o meno, quello che sta accadendo evidenzia un problema importante che rischia di creare un precedente destinato a incidere pesantemente sulle sorti di chi fa informazione. - Luciana Esposito
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  • SpazioPontano35
    VENERDÌ 20-2
    ore 20:30
    **PALESTINA E ISRAELE
    UN’ALTRA VIA È POSSIBILE!**
    Molte sono le iniziative congiunte di palestinesi e israeliani che lavorano insieme per la convivenza pacifica di Israele e Palestina.
    Più di quante si creda.
    SpazioPontano35 vuole dare il suo contributo alla conoscenza di queste associazioni, genitori di entrambe i popoli di vittime del conflitto e singoli cittadini israeliani e palestinesi che lavorano insieme per costruire la via della collaborazione e della convivenza.
    Il 20 Febbraio alle ore 20:30 organizzeremo un incontro introduttivo a questo fondamentale e poco conosciuto aspetto al quale seguirà la presentazione da parte dell’autrice Daniela Bezzi del libro Combattenti per la pace.
    Per info scrivete a:
    info@spaziopontano35.it
    Combattenti per la Pace
    Palestinesi e israeliani insieme per la liberazione collettiva
    Edizione aggiornata a cura di Daniela Bezzi
    (Logo e scritta in ebraico, arabo e inglese)
    COMBATANTS FOR PEACE
    SPAZIO PONTANO 35
    Associazione Culturale
    via G. Pontano, 35 – 20127 Milano (MI)
    Seguiteci sui nostri social!
    SpazioPontano35 VENERDÌ 20-2 ore 20:30 **PALESTINA E ISRAELE UN’ALTRA VIA È POSSIBILE!** Molte sono le iniziative congiunte di palestinesi e israeliani che lavorano insieme per la convivenza pacifica di Israele e Palestina. Più di quante si creda. SpazioPontano35 vuole dare il suo contributo alla conoscenza di queste associazioni, genitori di entrambe i popoli di vittime del conflitto e singoli cittadini israeliani e palestinesi che lavorano insieme per costruire la via della collaborazione e della convivenza. Il 20 Febbraio alle ore 20:30 organizzeremo un incontro introduttivo a questo fondamentale e poco conosciuto aspetto al quale seguirà la presentazione da parte dell’autrice Daniela Bezzi del libro Combattenti per la pace. Per info scrivete a: info@spaziopontano35.it Combattenti per la Pace Palestinesi e israeliani insieme per la liberazione collettiva Edizione aggiornata a cura di Daniela Bezzi (Logo e scritta in ebraico, arabo e inglese) COMBATANTS FOR PEACE SPAZIO PONTANO 35 Associazione Culturale via G. Pontano, 35 – 20127 Milano (MI) Seguiteci sui nostri social!
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  • LE OLIMPIADI sono SOLO BUSINESS!
    PREZZI FOLLI. I GIOVANI ESCLUSI!
    Milano-Cortina, dal pattinaggio allo sci: prezzi folli per vedere le gare. E ci sono ancora biglietti disponibili per 180 eventi
    Prezzi altissimi per assistere ai Giochi di Milano-Cortina (ma c'è qualche disciplina accessibile economicamente). E San Siro non è ancora sold out per la cerimonia d'apertura
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/03/milano-cortina-2026-biglietti-prezzi-eventi-disponibili-notizie/8277469/
    LE OLIMPIADI sono SOLO BUSINESS! PREZZI FOLLI. I GIOVANI ESCLUSI! Milano-Cortina, dal pattinaggio allo sci: prezzi folli per vedere le gare. E ci sono ancora biglietti disponibili per 180 eventi Prezzi altissimi per assistere ai Giochi di Milano-Cortina (ma c'è qualche disciplina accessibile economicamente). E San Siro non è ancora sold out per la cerimonia d'apertura https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/03/milano-cortina-2026-biglietti-prezzi-eventi-disponibili-notizie/8277469/
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    Milano-Cortina, dal pattinaggio allo sci: prezzi folli per vedere le gare. E ci sono ancora biglietti disponibili per 180 eventi
    Prezzi altissimi per assistere ai Giochi di Milano-Cortina (ma c'è qualche disciplina accessibile economicamente). E San Siro non è ancora sold out per la cerimonia d'apertura
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Arama Sonuçları