• Qualcuno sta “usando” la chiusura dello Stretto di #Hormuz per fini non chiari?

    #IranWar‌ #USA #Russia #Cina #Europa #Spagna

    Vi racconto cosa dicono alcune fonti nel mondo dell’energia:
    Le aziende che gestiscono gas sono già in emergenza
    Non si trova prodotto sul mercato, sebbene i depositi siano pieni
    Ciò che è in vendita costa 3 volte rispetto a un mese fa
    Le società di assicurazione del credito non assicurano i carichi, costringono gli operatori a forme di indebitamento bancario
    I contratti di lungo periodo rischiano di creare contenziosi milionari con i clienti
    Tutto ciò mina le fondamenta del sistema produttivo.

    Domande:
    la carenza di petrolio e gas è oggi davvero ingente o siamo in balia di speculazione?

    Se le #aziende europee rischiano di andare a rotoli, perché la UE ha aumentato gli acquisti di gas russo ma si rifiuta di formalizzare accordi stabili?
    Non avere rapporti ufficiali con la Russia serve per poter continuare a progettare la guerra (e il RIARMO) che gli europei NON vogliono?
    In ultimo: la prospettiva di razionamento, lockdown energetico etc (prospettata dalla UE) che finalità ha, trattandosi di una scelta politica? Qualcuno vuole distruggere l’Europa e la sua economia? Vuole maggior controllo su cittadini spaventati? È in possesso di previsioni che non ci sono note?

    Intanto la Spagna compra gas russo.

    - Laura Calosso
    Qualcuno sta “usando” la chiusura dello Stretto di #Hormuz per fini non chiari? #IranWar‌ #USA #Russia #Cina #Europa #Spagna 🟣Vi racconto cosa dicono alcune fonti nel mondo dell’energia: 🔻Le aziende che gestiscono gas sono già in emergenza 🔻Non si trova prodotto sul mercato, sebbene i depositi siano pieni 🔻Ciò che è in vendita costa 3 volte rispetto a un mese fa 🔻 Le società di assicurazione del credito non assicurano i carichi, costringono gli operatori a forme di indebitamento bancario 🔻I contratti di lungo periodo rischiano di creare contenziosi milionari con i clienti 🔻Tutto ciò mina le fondamenta del sistema produttivo. 🟣Domande: 🔻la carenza di petrolio e gas è oggi davvero ingente o siamo in balia di speculazione? 🔻Se le #aziende europee rischiano di andare a rotoli, perché la UE ha aumentato gli acquisti di gas russo ma si rifiuta di formalizzare accordi stabili? 🔻Non avere rapporti ufficiali con la Russia serve per poter continuare a progettare la guerra (e il RIARMO) che gli europei NON vogliono? 🔻In ultimo: la prospettiva di razionamento, lockdown energetico etc (prospettata dalla UE) che finalità ha, trattandosi di una scelta politica? 🔻Qualcuno vuole distruggere l’Europa e la sua economia? Vuole maggior controllo su cittadini spaventati? È in possesso di previsioni che non ci sono note? 🟣Intanto la Spagna compra gas russo. - Laura Calosso
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  • LO STUDIO "DI FINE MONDO" di Marco Cosentino
    Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam!
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/

    Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche.
    Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid.
    E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino".
    Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita.

    Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola.

    Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre penso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere.

    Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume.

    Marco Cosentino
    LO STUDIO "DI FINE MONDO" 🌺🌺🌺 di Marco Cosentino Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam! https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/ Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche. Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid. E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino". Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita. Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola. Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre penso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere. Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume. Marco Cosentino
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    Vaccino Covid e morti improvvise: grande studio canadese esclude ogni collegamento
    Analizzati 4.912 casi di decesso in persone tra 12-50 anni: nessun aumento di morti nei periodi post-vaccinazione
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  • “Vivo da 47 anni senza supermercato, isolato sul monte”
    In questa storia, ho incontrato Francesco, un uomo che da quasi 50 anni vive in autosufficienza, lontano dal supermercato e dallo stile di vita moderno.

    Vive in una casa che ha costruito da solo e porta avanti una vita essenziale basata sull’autoproduzione: coltiva l’orto, raccoglie piante spontanee, produce gran parte del cibo che consuma e utilizza solo ciò che la natura gli offre. Non paga bollette, utilizza energia solare e vive con circa 80 euro al mese.

    Per tutta la vita ha lavorato come artigiano e oggi, nonostante una piccola pensione, continua a vivere secondo i suoi principi di semplicità, autonomia e riduzione degli sprechi. Una scelta portata avanti per decenni, lontano dal consumismo e dalla società dei consumi.

    La sua casa è anche un luogo aperto: chiunque può raggiungerlo, conoscere il suo stile di vita e condividere il lavoro della terra.

    Una storia di autosufficienza, isolamento, natura e libertà.
    Natalino Stasi

    https://youtu.be/T7MuUHsGgt8?si=HrlKbsWNlh9qgJpV
    “Vivo da 47 anni senza supermercato, isolato sul monte” In questa storia, ho incontrato Francesco, un uomo che da quasi 50 anni vive in autosufficienza, lontano dal supermercato e dallo stile di vita moderno. Vive in una casa che ha costruito da solo e porta avanti una vita essenziale basata sull’autoproduzione: coltiva l’orto, raccoglie piante spontanee, produce gran parte del cibo che consuma e utilizza solo ciò che la natura gli offre. Non paga bollette, utilizza energia solare e vive con circa 80 euro al mese. Per tutta la vita ha lavorato come artigiano e oggi, nonostante una piccola pensione, continua a vivere secondo i suoi principi di semplicità, autonomia e riduzione degli sprechi. Una scelta portata avanti per decenni, lontano dal consumismo e dalla società dei consumi. La sua casa è anche un luogo aperto: chiunque può raggiungerlo, conoscere il suo stile di vita e condividere il lavoro della terra. Una storia di autosufficienza, isolamento, natura e libertà. Natalino Stasi https://youtu.be/T7MuUHsGgt8?si=HrlKbsWNlh9qgJpV
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  • Suonerie Gratis per Telefono – Ampia Scelta di Toni MP3 da Scaricare Gratis

    Il sito suoneriagratis.com è una piattaforma online progettata per offrire agli utenti un accesso immediato a una vasta gamma di suonerie per smartphone. Con una ricca collezione di Suonerie Gratis, il portale consente di personalizzare facilmente il proprio dispositivo, rendendo ogni chiamata o notifica più distintiva e in linea con il proprio gusto personale.

    Uno dei punti di forza del sito è la grande varietà di suoni disponibili. Gli utenti possono scegliere tra diversi stili, che includono musica contemporanea, effetti sonori originali e toni più classici. Questa ampia selezione di Suonerie Gratis permette di trovare facilmente il suono ideale per ogni occasione.

    La piattaforma è pensata per essere semplice da utilizzare, con una struttura chiara che facilita la navigazione tra le varie categorie. Anche il processo di download è rapido e diretto: non è necessario registrarsi e i file possono essere scaricati in pochi secondi in formato MP3, compatibile con la maggior parte dei dispositivi mobili.

    Inoltre, suoneriagratis.com aggiorna frequentemente il proprio catalogo, offrendo sempre nuove Suonerie Gratis per soddisfare le esigenze degli utenti e seguire le ultime tendenze. Questo rende il sito una risorsa dinamica e sempre interessante.

    La qualità dei file audio è curata, garantendo un suono nitido e piacevole durante l’utilizzo. In conclusione, suoneriagratis.com è una soluzione pratica e affidabile per chi desidera scaricare Suonerie Gratis in modo semplice, veloce e completamente gratuito, migliorando l’esperienza d’uso del proprio smartphone.
    Sito Web: https://suoneriagratis.com/
    Indirizzo: Corso Porta Borsari 58, Mori Ferrovia, Trento 38060, Italia
    Telefono: +39 348 7125076
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  • Vendita San Siro: perquisizioni in corso, indagati ex assessori e dirigenti
    La Guardia di Finanza perquisisce il Comune di Milano e sedi di M-I Stadio per l'indagine sulla vendita dello stadio di San Siro

    Nove indagati e perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni di società e dirigenti collegati all’operazione che ha portato alla vendita a Inter e Milan dello stadio di San Siro. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Crepaldi ha accolto un’istanza dei pubblici ministeri e ha dato mandato alla Guardia di Finanza di compiere il blitz che ha coinvolto le strutture del Comune di Milano, della M-I Stadio di Milan e Inter e le abitazioni di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone. In totale, sono nove le persone indagate per l’operazione, tra queste anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l’altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, e Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter.
    Le ipotesi di reato e tutti gli indagati

    I reati ipotizzati dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, che hanno affidato le indagini al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, sono quello di turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. Reati contestati, oltre agli ex assessori comunali Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e a ex manager e consulenti di Inter e Milan, anche a Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e a Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan. Anche De Cesaris è indagata in qualità di consulente del club nerazzurro.
    L’origine dell’inchiesta

    A far scattare le perquisizioni e il sequestro di apparecchi elettronici e cellulari della mattinata di martedì, anche presso terzi, è stato lo sviluppo dei contenuti di chat e mail raccolte nella maxi indagine sulla gestione dell’urbanistica a Milano e che la scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Proprio Tancredi, Malangone e De Cesaris, tra l’altro, sono già indagati proprio nell’inchiesta sull’urbanistica.
    Il sospetto: “Favoriti i club nella vendita”

    Il sospetto dei pubblici ministeri è che tra gli indagati ci siano state delle rivelazioni di informazioni segrete, scambi di informazioni non trasparenti e che sia stato costruito un avviso pubblico per favorire i club. In particolare emerge nel documento di autorizzazione del giudice come gli indagati attraverso “accordi informali e collusioni tra loro, nel contesto del procedimento amministrativo diretto alla alienazione/valorizzazione” dell’area San Siro – sviluppatosi tra il 2017 e il 2025 -, “turbavano il procedimento amministrativo volto alla determinazione del contenuto dell’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse”.
    “Si scambiavano le bozze delle delibere”

    Le collusioni, si legge ancora nel decreto, sarebbero consistite anche nello scambio di “documentazione e bozze delle Deliberazioni comunali”, con l’obiettivo di “orientare l’iter amministrativo”, “concertando tra l’attore pubblico e la parte privata le modalità tecnico-giuridiche e i dettagli operativi della cessione dell’area”. L’effetto, secondo l’accusa, è stato che l’Avviso Pubblico del 24 marzo 2025, è stato “nella sostanza costruito sulle caratteristiche gradite alle società sportive” Milan e Inter ed è rimasto aperto per soli 30 giorni andando deserto, consentendo così la successiva vendita dell’area agli unici offerenti, ovvero le squadri milanesi. A fine settembre 2025 il consiglio comunale ha votato la vendita di San Siro e del quartiere circostante a Milan e Inter per 197 milioni di euro.
    Gli esposti del comitato Sì Meazza

    Il filone giudiziario sullo stadio è stato aperto dopo una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall’ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato Sì Meazza. I pm stanno cercando di verificare se la vendita dello stadio ai due club, per un totale di 197 milioni di euro incassati dal Comune, può aver favorito gli interessi privati a scapito di quelli pubblici. Il sospetto è che sia stata “usata” la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area e quindi di determinate società costruttrici.
    Gli sms di Boeri a Sala: “Grave precedente…”

    Una lettura, quest’ultima, sposata ad esempio dall’architetto Stefano Boeri che in una chat del 10 settembre 2019 col sindaco Beppe Sala, dopo che il suo progetto “stadio-bosco” non era stato apprezzato, avvertiva il primo cittadino “in amicizia” che sull’operazione San Siro stavano prevalendo gli interessi privati a scapito di quelli pubblici: “Attenzione che si crea un grave precedente di sostituzione di interessi privati e decisioni private ai criteri di informazione e scelta basati sull’interesse collettivo – aveva scritto Boeri a Sala – Beppe per me il caso è chiuso, perdere concorsi è del tutto normale… ma ti segnalo che qui la cosa è diversa”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/vendita-san-siro-indagini-assessori-dirigenti-news/8340878/
    Vendita San Siro: perquisizioni in corso, indagati ex assessori e dirigenti La Guardia di Finanza perquisisce il Comune di Milano e sedi di M-I Stadio per l'indagine sulla vendita dello stadio di San Siro Nove indagati e perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni di società e dirigenti collegati all’operazione che ha portato alla vendita a Inter e Milan dello stadio di San Siro. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Crepaldi ha accolto un’istanza dei pubblici ministeri e ha dato mandato alla Guardia di Finanza di compiere il blitz che ha coinvolto le strutture del Comune di Milano, della M-I Stadio di Milan e Inter e le abitazioni di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone. In totale, sono nove le persone indagate per l’operazione, tra queste anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l’altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, e Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter. Le ipotesi di reato e tutti gli indagati I reati ipotizzati dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, che hanno affidato le indagini al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, sono quello di turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. Reati contestati, oltre agli ex assessori comunali Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e a ex manager e consulenti di Inter e Milan, anche a Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e a Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan. Anche De Cesaris è indagata in qualità di consulente del club nerazzurro. L’origine dell’inchiesta A far scattare le perquisizioni e il sequestro di apparecchi elettronici e cellulari della mattinata di martedì, anche presso terzi, è stato lo sviluppo dei contenuti di chat e mail raccolte nella maxi indagine sulla gestione dell’urbanistica a Milano e che la scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Proprio Tancredi, Malangone e De Cesaris, tra l’altro, sono già indagati proprio nell’inchiesta sull’urbanistica. Il sospetto: “Favoriti i club nella vendita” Il sospetto dei pubblici ministeri è che tra gli indagati ci siano state delle rivelazioni di informazioni segrete, scambi di informazioni non trasparenti e che sia stato costruito un avviso pubblico per favorire i club. In particolare emerge nel documento di autorizzazione del giudice come gli indagati attraverso “accordi informali e collusioni tra loro, nel contesto del procedimento amministrativo diretto alla alienazione/valorizzazione” dell’area San Siro – sviluppatosi tra il 2017 e il 2025 -, “turbavano il procedimento amministrativo volto alla determinazione del contenuto dell’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse”. “Si scambiavano le bozze delle delibere” Le collusioni, si legge ancora nel decreto, sarebbero consistite anche nello scambio di “documentazione e bozze delle Deliberazioni comunali”, con l’obiettivo di “orientare l’iter amministrativo”, “concertando tra l’attore pubblico e la parte privata le modalità tecnico-giuridiche e i dettagli operativi della cessione dell’area”. L’effetto, secondo l’accusa, è stato che l’Avviso Pubblico del 24 marzo 2025, è stato “nella sostanza costruito sulle caratteristiche gradite alle società sportive” Milan e Inter ed è rimasto aperto per soli 30 giorni andando deserto, consentendo così la successiva vendita dell’area agli unici offerenti, ovvero le squadri milanesi. A fine settembre 2025 il consiglio comunale ha votato la vendita di San Siro e del quartiere circostante a Milan e Inter per 197 milioni di euro. Gli esposti del comitato Sì Meazza Il filone giudiziario sullo stadio è stato aperto dopo una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall’ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato Sì Meazza. I pm stanno cercando di verificare se la vendita dello stadio ai due club, per un totale di 197 milioni di euro incassati dal Comune, può aver favorito gli interessi privati a scapito di quelli pubblici. Il sospetto è che sia stata “usata” la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area e quindi di determinate società costruttrici. Gli sms di Boeri a Sala: “Grave precedente…” Una lettura, quest’ultima, sposata ad esempio dall’architetto Stefano Boeri che in una chat del 10 settembre 2019 col sindaco Beppe Sala, dopo che il suo progetto “stadio-bosco” non era stato apprezzato, avvertiva il primo cittadino “in amicizia” che sull’operazione San Siro stavano prevalendo gli interessi privati a scapito di quelli pubblici: “Attenzione che si crea un grave precedente di sostituzione di interessi privati e decisioni private ai criteri di informazione e scelta basati sull’interesse collettivo – aveva scritto Boeri a Sala – Beppe per me il caso è chiuso, perdere concorsi è del tutto normale… ma ti segnalo che qui la cosa è diversa”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/vendita-san-siro-indagini-assessori-dirigenti-news/8340878/
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    Vendita San Siro: perquisizioni in corso, indagati ex assessori e dirigenti
    La Guardia di Finanza perquisisce il Comune di Milano e sedi di M-I Stadio per l'indagine sulla vendita dello stadio di San Siro
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  • Mercato dello yogurt greco: la crescente domanda di latticini ad alto contenuto proteico, snack salutari e alimenti funzionali traina la crescita

    Il mercato dello yogurt greco sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente preferenza dei consumatori per gli alimenti ad alto contenuto proteico, da una maggiore attenzione alla salute e dalla domanda in aumento di opzioni di snack pratiche e nutrienti. Lo yogurt greco è uno yogurt filtrato, noto per la sua consistenza densa, il gusto ricco e il contenuto proteico superiore rispetto allo yogurt tradizionale; queste caratteristiche lo rendono una scelta molto apprezzata dai consumatori attenti al proprio benessere.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dello yogurt greco – https://www.skyquestt.com/report/greek-yogurt-market
    Mercato dello yogurt greco: la crescente domanda di latticini ad alto contenuto proteico, snack salutari e alimenti funzionali traina la crescita Il mercato dello yogurt greco sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente preferenza dei consumatori per gli alimenti ad alto contenuto proteico, da una maggiore attenzione alla salute e dalla domanda in aumento di opzioni di snack pratiche e nutrienti. Lo yogurt greco è uno yogurt filtrato, noto per la sua consistenza densa, il gusto ricco e il contenuto proteico superiore rispetto allo yogurt tradizionale; queste caratteristiche lo rendono una scelta molto apprezzata dai consumatori attenti al proprio benessere. Leggi oggi stesso il report sul mercato dello yogurt greco – https://www.skyquestt.com/report/greek-yogurt-market
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    Greek Yogurt Market Size & Share | Growth Report [2033]
    Greek Yogurt Market will grow from $10.59 billion (2025) to $19.75 billion (2033), CAGR 8.1%. Get Free Sample Report!
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  • Mercato della frutta a guscio: la crescente domanda di snack salutari, alimentazione a base vegetale e prodotti alimentari premium traina la crescita

    Il mercato della frutta a guscio sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente preferenza dei consumatori per opzioni di snacking salutari, dall'aumento della domanda di alimentazione a base vegetale e dalla crescente consapevolezza dei benefici per la salute associati a questi frutti. La frutta a guscio – come mandorle, noci, anacardi, pistacchi e nocciole – è ricca di proteine, grassi salutari, vitamine e antiossidanti, il che la rende una scelta molto apprezzata dai consumatori attenti alla propria salute.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato della frutta a guscio – https://www.skyquestt.com/report/tree-nuts-market
    Mercato della frutta a guscio: la crescente domanda di snack salutari, alimentazione a base vegetale e prodotti alimentari premium traina la crescita Il mercato della frutta a guscio sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente preferenza dei consumatori per opzioni di snacking salutari, dall'aumento della domanda di alimentazione a base vegetale e dalla crescente consapevolezza dei benefici per la salute associati a questi frutti. La frutta a guscio – come mandorle, noci, anacardi, pistacchi e nocciole – è ricca di proteine, grassi salutari, vitamine e antiossidanti, il che la rende una scelta molto apprezzata dai consumatori attenti alla propria salute. Leggi oggi stesso il report sul mercato della frutta a guscio – https://www.skyquestt.com/report/tree-nuts-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Tree Nuts Market Size | Share | Growth Report [2033]
    Tree Nuts Market value of $65.69 billion in 2025 will increase to $128.03 billion by 2033, CAGR 8.7%. Get Free Sample Report!
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  • HO ADERITO A FUTURO NAZIONALE

    Mi sono iscritto il 1 marzo 2026 e attendevo il riconoscimento del mio Comitato Costituente - UDINE 193 per ufficializzare la mia adesione a Futuro Nazionale con il Generale Roberto Vannacci.

    Nel mio video spiego le ragioni di questa mia scelta.

    Continuerò a lottare con coraggio e coerenza per la libertà, per la sovranità dell’Italia, per fermare la guerra in Ucraina e ripristinare i rapporti d’amicizia con la Federazione Russa, per la Remigrazione, per la famiglia naturale/tradizionale, per fermare l’ideologia Gender, e per tutte le battaglie in cui ho sempre creduto.

    Il 13 e 14 giugno 2026 si terrà a Roma l’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale, durante la quale si lavorerà anche al programma politico.

    Chi mi segue e ha fiducia in me può aderire da qualsiasi angolo d’Italia al mio comitato costituente contattandomi:

    1. al mio numero per chi l’avesse
    2. alla mail ugors@proton.me

    https://youtu.be/bHRKVEI8Oc8?is=ca_lboMA1nK-XutH

    Ing. Ugo Rossi - Consigliere Comunale di Trieste

    👉🏻 https://t.me/ugorossiecoing/2882
    🇮🇹HO ADERITO A FUTURO NAZIONALE🇮🇹 Mi sono iscritto il 1 marzo 2026 e attendevo il riconoscimento del mio Comitato Costituente - UDINE 193 per ufficializzare la mia adesione a Futuro Nazionale con il Generale Roberto Vannacci. Nel mio video spiego le ragioni di questa mia scelta. Continuerò a lottare con coraggio e coerenza per la libertà, per la sovranità dell’Italia, per fermare la guerra in Ucraina e ripristinare i rapporti d’amicizia con la Federazione Russa, per la Remigrazione, per la famiglia naturale/tradizionale, per fermare l’ideologia Gender, e per tutte le battaglie in cui ho sempre creduto. Il 13 e 14 giugno 2026 si terrà a Roma l’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale, durante la quale si lavorerà anche al programma politico. Chi mi segue e ha fiducia in me può aderire da qualsiasi angolo d’Italia al mio comitato costituente contattandomi: 1. al mio numero per chi l’avesse 2. alla mail ugors@proton.me https://youtu.be/bHRKVEI8Oc8?is=ca_lboMA1nK-XutH Ing. Ugo Rossi - Consigliere Comunale di Trieste 👉🏻 https://t.me/ugorossiecoing/2882
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  • “Aveva 8 anni, dopo due giri fece il record della pista. Per Ferrari era ancora troppo piccolo”: così Kimi Antonelli ha scelto la Mercedes
    di Redazione Sport
    Il racconto di Giovanni Minardi, il manager che tra i primi scoprì il talento del pilota italiano oggi già diventato una star della Formula 1

    Andrea Kimi Antonelli è il pilota del momento: a 19 anni ha conquistato pole e vittoria nel Gp di Cina, secondo appuntamento del campionato di Formula 1 2026. Il primo italiano a tornare sul gradino più alto del podio dal 2006, quando non era ancora nato. Il mondo dei motori aspettava un talento del genere da decenni: Antonelli, con questa Mercedes, può già pensare di lottare per il Mondiale. E il team manager Toto Wolff se lo coccola: è stato lui a dare fiducia al giovante astro nascente italiano, mentre la Ferrari sceglieva di prendergli Lewis Hamilton. Ma la scelta di Kimi Antonelli di andare a Mercedes nasce molto tempo prima, quando aveva appena 8 anni, come racconta Giovanni Minardi in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

    Il manager, figlio di Gian Carlo Minardi, è stata tra i primi a scoprire il talento di Antonelli. La folgorazione avvenne sulla pista di Sarno durante il Kart Summer Camp 2014. Minardi vide questo bambino di 8 anni salire su un kart e percorrere un tracciato mai visto: “Dopo due giri aveva già fatto il record della pista“. L’esperienza lo ha portato subito a cogliere “un talento naturale” per sensibilità e stile di guida: “Io gestisco da molti anni la Minardi Management e quando vedi tanti ragazzi sei abituato a riconoscere subito quando qualcuno ha qualcosa in più. Lui però era proprio di un’altra categoria, è una sensazione impossibile da spiegare”.

    Minardi si convinse subito che quel bambino sarebbe arrivato fino alla Formula 1 e quindi insieme al padre Marco Antonelli cominciò a cercare un’Academy per farlo crescere: “Per proseguire nelle monoposto servono disponibilità economiche molto importanti e garanzie sul futuro, al giorno d’oggi entrare nell’Academy di un team è fondamentale”. Ecco quindi la sliding doors della scelta tra Ferrari e Mercedes. Minardi e Antonelli parlarono con entrambe le scuderie, poi la scelta: “Bisognava muoversi bene e scegliere chi poteva dare le garanzie maggiori. Per Ferrari Kimi era ancora troppo piccolo, invece Mercedes poteva dare garanzie migliori su una prospettiva futura”.

    Antonelli quindi non è stato scartato da Maranello, ma semplicemente in quel momento la Mercedes pareva una soluzione migliore e ha deciso di investire su di lui: “Toto Wolff restò colpito da come parlassi di questo ragazzo e mandò una persona fidata di Mercedes a vederlo in pista ad Adria. Quel giorno Kimi fece una gara strepitosa, e da lì molte altre”, racconta ancora Minardi. “Toto venne a vederlo più avanti, quando i suoi gli dissero che effettivamente valeva la pena dargli un’occhiata, e il resto è storia: entrò nell’Academy Mercedes nel 2019, quando ancora correva sui kart”. Sette anni dopo, è già in lotta per il Mondiale di Formula 1.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/16/kimi-antonelli-storia-scelta-mercedes-aveva-8-anni-dopo-due-giri-fece-record-pista-per-ferrari-era-ancora-troppo-piccolo/8325862/
    “Aveva 8 anni, dopo due giri fece il record della pista. Per Ferrari era ancora troppo piccolo”: così Kimi Antonelli ha scelto la Mercedes di Redazione Sport Il racconto di Giovanni Minardi, il manager che tra i primi scoprì il talento del pilota italiano oggi già diventato una star della Formula 1 Andrea Kimi Antonelli è il pilota del momento: a 19 anni ha conquistato pole e vittoria nel Gp di Cina, secondo appuntamento del campionato di Formula 1 2026. Il primo italiano a tornare sul gradino più alto del podio dal 2006, quando non era ancora nato. Il mondo dei motori aspettava un talento del genere da decenni: Antonelli, con questa Mercedes, può già pensare di lottare per il Mondiale. E il team manager Toto Wolff se lo coccola: è stato lui a dare fiducia al giovante astro nascente italiano, mentre la Ferrari sceglieva di prendergli Lewis Hamilton. Ma la scelta di Kimi Antonelli di andare a Mercedes nasce molto tempo prima, quando aveva appena 8 anni, come racconta Giovanni Minardi in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Il manager, figlio di Gian Carlo Minardi, è stata tra i primi a scoprire il talento di Antonelli. La folgorazione avvenne sulla pista di Sarno durante il Kart Summer Camp 2014. Minardi vide questo bambino di 8 anni salire su un kart e percorrere un tracciato mai visto: “Dopo due giri aveva già fatto il record della pista“. L’esperienza lo ha portato subito a cogliere “un talento naturale” per sensibilità e stile di guida: “Io gestisco da molti anni la Minardi Management e quando vedi tanti ragazzi sei abituato a riconoscere subito quando qualcuno ha qualcosa in più. Lui però era proprio di un’altra categoria, è una sensazione impossibile da spiegare”. Minardi si convinse subito che quel bambino sarebbe arrivato fino alla Formula 1 e quindi insieme al padre Marco Antonelli cominciò a cercare un’Academy per farlo crescere: “Per proseguire nelle monoposto servono disponibilità economiche molto importanti e garanzie sul futuro, al giorno d’oggi entrare nell’Academy di un team è fondamentale”. Ecco quindi la sliding doors della scelta tra Ferrari e Mercedes. Minardi e Antonelli parlarono con entrambe le scuderie, poi la scelta: “Bisognava muoversi bene e scegliere chi poteva dare le garanzie maggiori. Per Ferrari Kimi era ancora troppo piccolo, invece Mercedes poteva dare garanzie migliori su una prospettiva futura”. Antonelli quindi non è stato scartato da Maranello, ma semplicemente in quel momento la Mercedes pareva una soluzione migliore e ha deciso di investire su di lui: “Toto Wolff restò colpito da come parlassi di questo ragazzo e mandò una persona fidata di Mercedes a vederlo in pista ad Adria. Quel giorno Kimi fece una gara strepitosa, e da lì molte altre”, racconta ancora Minardi. “Toto venne a vederlo più avanti, quando i suoi gli dissero che effettivamente valeva la pena dargli un’occhiata, e il resto è storia: entrò nell’Academy Mercedes nel 2019, quando ancora correva sui kart”. Sette anni dopo, è già in lotta per il Mondiale di Formula 1. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/16/kimi-antonelli-storia-scelta-mercedes-aveva-8-anni-dopo-due-giri-fece-record-pista-per-ferrari-era-ancora-troppo-piccolo/8325862/
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    "Aveva 8 anni, dopo due giri fece il record della pista. Per Ferrari era ancora troppo piccolo". così Kimi Antonelli ha scelto la Mercedes
    La storia del talento italiano che a 19 anni ha vinto il GP di Cina: scoperto da Minardi che lo portò alla Mercedes invece che alla Ferrari
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  • VACCINI GENICI SPERIMENTALI NEGLI ALLEVAMENTI! Giovedì 26 marzo 2026 – ore 18:00

    Nuova perversa e subdola strategia globalista atta a minare la salute umana e faunistica: tecnologia genica anche nel nostro cibo!

    Focolai di aviaria nei gallinacei diventano il pretesto per iniettare micidiali terapie geniche?

    Malattie endemiche, comuni e autolimitanti usate per operazioni di controllo della popolazione?

    Conferenza
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    Dott. Leonardo Guerra
    biologo molecolare e scrittore

    Avv. Linda Corrias
    costituzionalista, docente di Leggi Universali,
    Presidente di ALU – Associazione LiberaMente Umani

    Presenta
    Prof. Alberto Casu
    presidente CEC


    Appare in drammatica evidenza una scelta folle e criminale di usare la catena alimentare come arma di sterminio!
    COME DIFENDERSI E COSA FARE!

    Giovedì 26 marzo 2026 – ore 18:00

    Offerta minima consapevole €10

    Sala Società Operai di Mutuo Soccorso
    Via XX Settembre, 80 – Cagliari

    CEC – Comitato Ecologico Consapevole
    VACCINI GENICI SPERIMENTALI NEGLI ALLEVAMENTI! Giovedì 26 marzo 2026 – ore 18:00 Nuova perversa e subdola strategia globalista atta a minare la salute umana e faunistica: tecnologia genica anche nel nostro cibo! Focolai di aviaria nei gallinacei diventano il pretesto per iniettare micidiali terapie geniche? Malattie endemiche, comuni e autolimitanti usate per operazioni di controllo della popolazione? Conferenza RELATORI Dott. Leonardo Guerra biologo molecolare e scrittore Avv. Linda Corrias costituzionalista, docente di Leggi Universali, Presidente di ALU – Associazione LiberaMente Umani Presenta Prof. Alberto Casu presidente CEC Appare in drammatica evidenza una scelta folle e criminale di usare la catena alimentare come arma di sterminio! COME DIFENDERSI E COSA FARE! Giovedì 26 marzo 2026 – ore 18:00 Offerta minima consapevole €10 Sala Società Operai di Mutuo Soccorso Via XX Settembre, 80 – Cagliari CEC – Comitato Ecologico Consapevole
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