• https://thane.ctbeb.in/ - Seductive erotica and extreme pleasure - that is how Thane Escort service is defined.

    Thane Escort service is synonymous with allure and indulgence. Each encounter offers a gateway to an unforgettable experience, one that tantalizes the senses and ignites passion.
    The seductive charm of Thane Escorts lies in their ability to create an intimate atmosphere. They know how to cater to desires, ensuring every moment spent together feels electric.
    In this vibrant city, pleasure knows no bounds. The escorts bring not just beauty but also charisma, turning ordinary evenings into extraordinary adventures.
    From whispered secrets to sultry glances, each interaction unfolds like a captivating story. Every rendezvous promises a blend of eroticism and excitement that keeps clients coming back for more.
    With such offerings, it’s easy to see why many seek out the enchanting world of Thane Escorts—where fantasies come alive in delectable ways.
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  • A tutti i ragazzi spaventati dal futuro, a tutti gli adulti che dicono poverini i ragazzi di oggi che non hanno futuro, avallando questa sciocca narrazione:

    "Immagina per un momento di essere nato nell'anno 1900.
    Quando hai 14 anni, scoppia la prima guerra mondiale e finisce che ne hai 18, lasciandosi dietro 22 milioni di morti.

    Poco dopo scoppia una pandemia globale, l'influenza spagnola, che ammazza 50 milioni di persone. Tu sopravvivi e hai 20 anni.

    A 29 anni sei in mezzo alla crisi del '29, con il crollo della borsa di New York che causa inflazione, disoccupazione e fame.

    Quando hai 33 anni, il nazismo sale al potere in Germania, e in Italia c'è il fascismo.

    A 39, eccoti nel mezzo della secondo guerra mondiale, che finisce quando di anni ne hai 45, con 60 milioni di morti e la bomba atomica.

    E di seguito guerra fredda, guerra di Korea, il Vietnam e compagnia."

    Poi arriva una persona nata nel 2010 che, seduta al sushi bar dopo la sessione dal parrucchiere, sostiene che non c'è futuro, che è logico essere depressi e serve lo psicologo, che è inutile impegnarsi perché che mondo è quello in cui viviamo?

    Un mondo in cui non si studia più la Storia, evidentemente.
    Ma si dovrebbe. Davvero si dovrebbe per uscire dalla spirale egotica in cui alleviamo sti ragazzini.

    #storiavera #storia #gioventù

    (testo iniziale preso dalla pagina del National Geographic)
    A tutti i ragazzi spaventati dal futuro, a tutti gli adulti che dicono poverini i ragazzi di oggi che non hanno futuro, avallando questa sciocca narrazione: "Immagina per un momento di essere nato nell'anno 1900. Quando hai 14 anni, scoppia la prima guerra mondiale e finisce che ne hai 18, lasciandosi dietro 22 milioni di morti. Poco dopo scoppia una pandemia globale, l'influenza spagnola, che ammazza 50 milioni di persone. Tu sopravvivi e hai 20 anni. A 29 anni sei in mezzo alla crisi del '29, con il crollo della borsa di New York che causa inflazione, disoccupazione e fame. Quando hai 33 anni, il nazismo sale al potere in Germania, e in Italia c'è il fascismo. A 39, eccoti nel mezzo della secondo guerra mondiale, che finisce quando di anni ne hai 45, con 60 milioni di morti e la bomba atomica. E di seguito guerra fredda, guerra di Korea, il Vietnam e compagnia." Poi arriva una persona nata nel 2010 che, seduta al sushi bar dopo la sessione dal parrucchiere, sostiene che non c'è futuro, che è logico essere depressi e serve lo psicologo, che è inutile impegnarsi perché che mondo è quello in cui viviamo? Un mondo in cui non si studia più la Storia, evidentemente. Ma si dovrebbe. Davvero si dovrebbe per uscire dalla spirale egotica in cui alleviamo sti ragazzini. #storiavera #storia #gioventù (testo iniziale preso dalla pagina del National Geographic)
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  • Revolutionary Spirit '25 | Paul Simpson Novo
    €35
    Em estoque
    united kingdom
    Revolutionary spirit’ - a mindset or energy characterised by a desire for bold change, transformation, or breaking away from the status quo - a person, movement, or idea that challenges existing norms, pushes boundaries, and seeks to create something new or better.

    1 of 100 created this excellent tee to mark the recent launch of my memoir, Revolutionary Spirit - A Post-Punk Exorcism. Due to demand, this firebrand design returns in a new natural colourway, and for the first time, in revolutionary black. https://shorturl.at/OF3ZV
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  • Allora, mettiamo assieme i pezzi.
    Una famiglia vive nei boschi. Una scelta che molti di noi non farebbero, d'accordo, ma va preso atto che gli esiti sono sorprendenti: sono felici, i figli sono circondati da amore, nutriti, sani e regolarmente istruiti. Non c'è traccia di violenza o abusi. Si tratta di una scelta libera che, piaccia o no, trasforma quel nucleo in simbolo radicale della "famiglia tradizionale". Si dice che tutto è partito perché tempo fa sono finiti in ospedale per intossicazione da funghi velenosi. Fosse vero sarebbe in effetti segno d'incuria, ma è una bugia: in realtà avevano fatto indigestione di funghi perfettamente commestibili, come può capitare a qualunque famiglia. Fatto sta che dall'ospedale parte la segnalazione.
    La cosa finisce in mano a una giudice (donna), Cecilia Angrisano, Presidente del Tribunale dei Minori de L'Aquila, che dispone casa famiglia per bambini e madre e allontanamento del padre. Durante il sequestro (perché di questo si tratta), ordina che i Carabinieri dispongano posti di blocco affinché il tutto avvenga senza problemi. Manco si trattasse di pericolosi terroristi.
    In tutto questo a molti qualcosa non torna. Vi spieghiamo noi per punti perché qualcosa non vi torna:

    - Cecilia Angrisano è una femminista, parte integrante dell'industria dell'antiviolenza del nostro paese. Qui è in un liceo locale a spargere la solita propaganda fasulla, senza contraddittorio: https://www.youtube.com/watch?v=r2bUTp1OM8g

    - Cecilia Angrisano è anche una sostenitrice delle famiglie arcobaleno o, come le chiama lei in questo convegno in cui è ospite d'onore insieme ad altri convegnisti improbabili, delle "genitorialità fuori dall'ordinario": https://www.psicologia.io/formazione-online/le-genitorialita-fuori-dallordinario

    Già così si sente puzza di un rigurgito di Bibbiano. Perché, non dimentichiamolo: Bibbiano è ovunque, Bibbiano è sempre. Anche lì c'erano presidenti di tribunale "woke", giudici onorari arruolati dall'industria dell'antiviolenza e operatrici LGBT. Soprattutto c'era un sistema basato su un'ideologia precisa. Scava scava e si trova la prova.

    - Qui Cecilia Angrisano viene intervistata e le viene lisciato il pelo dal CISMAI, nota lobby che elabora ideologie rigettate da tutto il mondo scientifico sul trattamento dei minori in sede giudiziaria. Sono quelli che "il bambino dice sempre la verità, va sempre creduto", favorevoli al sequestro dei minori e al loro più che profittevole collocamento in casa famiglia. Il CISMAI è il mandante ideologico di Bibbiano, dei "Diavoli della Bassa" e di tutti gli eventi similari precedenti. https://cismai.it/intervista-a-cecilia-angrisano/

    - Cecilia Angrisano è una fedele adepta del CISMAI. In questo articolo, relativo proprio alla vicenda di Bibbiano, fa endorsement delle posizioni del CISMAI, mentre partecipa a uno dei suoi convegni tossici. https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/infanzia_cismai_il_caso_bibbiano_ha_demonizzato_il_sistema_investire_in_prevenzione_

    La situazione è chiara, dunque: qui la distopia e il veleno ideologico che ODIA la famiglia tradizionale attacca e distrugge un simbolo radicale di famiglia tradizionale, come un maledetto virus fa con una cellula sana.
    In un paese normale i Carabinieri avrebbero già riportato a casa quella famiglia con tante scuse e un risarcimento dello Stato, un PM avrebbe indagato il giudice Angrisano per sequestro di persona, un altro avrebbe aperto un’inchiesta sul CISMAI per verificarne la trasparenza dell’operato.

    Source: https://www.facebook.com/share/p/17heVB37jU/
    Allora, mettiamo assieme i pezzi. Una famiglia vive nei boschi. Una scelta che molti di noi non farebbero, d'accordo, ma va preso atto che gli esiti sono sorprendenti: sono felici, i figli sono circondati da amore, nutriti, sani e regolarmente istruiti. Non c'è traccia di violenza o abusi. Si tratta di una scelta libera che, piaccia o no, trasforma quel nucleo in simbolo radicale della "famiglia tradizionale". Si dice che tutto è partito perché tempo fa sono finiti in ospedale per intossicazione da funghi velenosi. Fosse vero sarebbe in effetti segno d'incuria, ma è una bugia: in realtà avevano fatto indigestione di funghi perfettamente commestibili, come può capitare a qualunque famiglia. Fatto sta che dall'ospedale parte la segnalazione. La cosa finisce in mano a una giudice (donna), Cecilia Angrisano, Presidente del Tribunale dei Minori de L'Aquila, che dispone casa famiglia per bambini e madre e allontanamento del padre. Durante il sequestro (perché di questo si tratta), ordina che i Carabinieri dispongano posti di blocco affinché il tutto avvenga senza problemi. Manco si trattasse di pericolosi terroristi. In tutto questo a molti qualcosa non torna. Vi spieghiamo noi per punti perché qualcosa non vi torna: - Cecilia Angrisano è una femminista, parte integrante dell'industria dell'antiviolenza del nostro paese. Qui è in un liceo locale a spargere la solita propaganda fasulla, senza contraddittorio: https://www.youtube.com/watch?v=r2bUTp1OM8g - Cecilia Angrisano è anche una sostenitrice delle famiglie arcobaleno o, come le chiama lei in questo convegno in cui è ospite d'onore insieme ad altri convegnisti improbabili, delle "genitorialità fuori dall'ordinario": https://www.psicologia.io/formazione-online/le-genitorialita-fuori-dallordinario Già così si sente puzza di un rigurgito di Bibbiano. Perché, non dimentichiamolo: Bibbiano è ovunque, Bibbiano è sempre. Anche lì c'erano presidenti di tribunale "woke", giudici onorari arruolati dall'industria dell'antiviolenza e operatrici LGBT. Soprattutto c'era un sistema basato su un'ideologia precisa. Scava scava e si trova la prova. - Qui Cecilia Angrisano viene intervistata e le viene lisciato il pelo dal CISMAI, nota lobby che elabora ideologie rigettate da tutto il mondo scientifico sul trattamento dei minori in sede giudiziaria. Sono quelli che "il bambino dice sempre la verità, va sempre creduto", favorevoli al sequestro dei minori e al loro più che profittevole collocamento in casa famiglia. Il CISMAI è il mandante ideologico di Bibbiano, dei "Diavoli della Bassa" e di tutti gli eventi similari precedenti. https://cismai.it/intervista-a-cecilia-angrisano/ - Cecilia Angrisano è una fedele adepta del CISMAI. In questo articolo, relativo proprio alla vicenda di Bibbiano, fa endorsement delle posizioni del CISMAI, mentre partecipa a uno dei suoi convegni tossici. https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/infanzia_cismai_il_caso_bibbiano_ha_demonizzato_il_sistema_investire_in_prevenzione_ La situazione è chiara, dunque: qui la distopia e il veleno ideologico che ODIA la famiglia tradizionale attacca e distrugge un simbolo radicale di famiglia tradizionale, come un maledetto virus fa con una cellula sana. In un paese normale i Carabinieri avrebbero già riportato a casa quella famiglia con tante scuse e un risarcimento dello Stato, un PM avrebbe indagato il giudice Angrisano per sequestro di persona, un altro avrebbe aperto un’inchiesta sul CISMAI per verificarne la trasparenza dell’operato. Source: https://www.facebook.com/share/p/17heVB37jU/
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  • L’UE allarga la rete dei suoi nuovi censori di Stato

    L’Unione Europea sta costruendo la sua macchina di censura pezzo dopo pezzo, e lo sta facendo con la solita eleganza burocratica: chiamando tutto ciò “sicurezza online”. Grazie al DSA, entro la fine del 2025 ogni Stato membro dovrà nominare i cosiddetti “segnalatori attendibili”, organismi con poteri sovranazionali che potranno indicare alle piattaforme quali contenuti rimuovere con priorità. In Germania e Austria il processo è già partito da mesi. Gli altri stanno correndo ai ripari.

    Il Belgio ha appena nominato un centro antidiscriminazione come organismo ufficiale. La Francia, con la sua ARCOM sempre in prima linea quando c’è da controllare qualcuno, ne ha già certificati otto e altri arriveranno a breve. Tra i probabili nuovi ingressi figura SOS Racisme, con buona pace della sovranità nazionale: perché questi organismi, una volta approvati dall’UE, possono intervenire ovunque, superando confini e governi eletti. Tradotto: ONG straniere - spesso ideologicamente molto allineate - potranno influenzare la libertà di espressione dentro un Paese che non le ha mai votate.

    In Germania il compito è finito alla Bundesnetzagentur, in Austria a KommAustria. Vienna ha già promosso cinque strutture, che vanno dalla Camera del Lavoro all’Associazione Consumatori. Berlino, dal canto suo, punta su sigle come HateAid e REspect!. Tutte con la stessa missione: segnalare “disinformazione”, “odio” e contenuti ritenuti “illegali”, categorie così elastiche da potersi allungare quanto basta. Le piattaforme digitali, per legge, devono obbedire e processare le segnalazioni con priorità. Il sistema funziona: secondo TKP, in un solo trimestre l’UE ha fatto sparire 29 milioni di contenuti.

    Il meccanismo dei “Trusted Flagger” è nel mirino da anni: non perché censuri apertamente, ma perché usa metodi più moderni e asettici, come la riduzione della portata dei media scomodi. Un’arma molto più discreta ed efficace della semplice rimozione. La Commissione mantiene anche un database centralizzato di tutti i segnalatori. Finora undici Paesi non ne hanno nominato neppure uno; altri, come l’Ungheria, ne hanno appena uno. Ma Bruxelles vuole omogeneizzare tutto entro il 2025, così nessuno potrà mai pensare di inserire un organismo non allineato.

    Il quadro è semplice: una rete di censura in espansione, travestita da sistema di protezione. Un apparato che sfugge agli Stati e che crea nuovi intermediari ideologici con il potere di decidere cosa è accettabile leggere e cosa no. E con la scusa della sicurezza, l’UE sta ottenendo quello che nessuna dittatura del Novecento è riuscita a costruire: un sistema paneuropeo di controllo dell’informazione, perfettamente integrato e mascherato da bene comune.

    Per aggiornamenti senza filtri: https://t.me/carmen_tortora1
    L’UE allarga la rete dei suoi nuovi censori di Stato L’Unione Europea sta costruendo la sua macchina di censura pezzo dopo pezzo, e lo sta facendo con la solita eleganza burocratica: chiamando tutto ciò “sicurezza online”. Grazie al DSA, entro la fine del 2025 ogni Stato membro dovrà nominare i cosiddetti “segnalatori attendibili”, organismi con poteri sovranazionali che potranno indicare alle piattaforme quali contenuti rimuovere con priorità. In Germania e Austria il processo è già partito da mesi. Gli altri stanno correndo ai ripari. Il Belgio ha appena nominato un centro antidiscriminazione come organismo ufficiale. La Francia, con la sua ARCOM sempre in prima linea quando c’è da controllare qualcuno, ne ha già certificati otto e altri arriveranno a breve. Tra i probabili nuovi ingressi figura SOS Racisme, con buona pace della sovranità nazionale: perché questi organismi, una volta approvati dall’UE, possono intervenire ovunque, superando confini e governi eletti. Tradotto: ONG straniere - spesso ideologicamente molto allineate - potranno influenzare la libertà di espressione dentro un Paese che non le ha mai votate. In Germania il compito è finito alla Bundesnetzagentur, in Austria a KommAustria. Vienna ha già promosso cinque strutture, che vanno dalla Camera del Lavoro all’Associazione Consumatori. Berlino, dal canto suo, punta su sigle come HateAid e REspect!. Tutte con la stessa missione: segnalare “disinformazione”, “odio” e contenuti ritenuti “illegali”, categorie così elastiche da potersi allungare quanto basta. Le piattaforme digitali, per legge, devono obbedire e processare le segnalazioni con priorità. Il sistema funziona: secondo TKP, in un solo trimestre l’UE ha fatto sparire 29 milioni di contenuti. Il meccanismo dei “Trusted Flagger” è nel mirino da anni: non perché censuri apertamente, ma perché usa metodi più moderni e asettici, come la riduzione della portata dei media scomodi. Un’arma molto più discreta ed efficace della semplice rimozione. La Commissione mantiene anche un database centralizzato di tutti i segnalatori. Finora undici Paesi non ne hanno nominato neppure uno; altri, come l’Ungheria, ne hanno appena uno. Ma Bruxelles vuole omogeneizzare tutto entro il 2025, così nessuno potrà mai pensare di inserire un organismo non allineato. Il quadro è semplice: una rete di censura in espansione, travestita da sistema di protezione. Un apparato che sfugge agli Stati e che crea nuovi intermediari ideologici con il potere di decidere cosa è accettabile leggere e cosa no. E con la scusa della sicurezza, l’UE sta ottenendo quello che nessuna dittatura del Novecento è riuscita a costruire: un sistema paneuropeo di controllo dell’informazione, perfettamente integrato e mascherato da bene comune. Per aggiornamenti senza filtri: https://t.me/carmen_tortora1
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    Carmen Tortora
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  • PERCHE' LA SENATRICE NON HA DETTO UNA PAROLA Sull'OLOCAUSTO che si E' CONSUMATO A GAZA negli ULTIMI $= anni?
    Segre replica a Roccella sulle "gite ad Auschwitz" e l'antifascismo
    "La memoria della verità storica fa male solo a chi ha scheletri nell'armadio”
    “Stento a credere che una ministra della Repubblica, dopo avere definito ‘gite‘ i viaggi di istruzione ad Auschwitz, possa avere detto che sono stati incoraggiati per incentivare l’antifascismo. Quale sarebbe la colpa?”. Comincia così la durissima reazione della senatrice a vita, Liliana Segre, alle parole della ministra della Famiglia e per le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che ha dichiarato: “Le gite ad Auschwitz secondo me sono state un modo per ribadire che l’antisemitismo era una questione fascista“. La frase è stata pronunciata all’interno di un j’accuse ...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/12/segre-replica-a-roccella-la-memoria-della-verita-storica-fa-male-solo-a-chi-ha-scheletri-nellarmadio/8157864/
    PERCHE' LA SENATRICE NON HA DETTO UNA PAROLA Sull'OLOCAUSTO che si E' CONSUMATO A GAZA negli ULTIMI $= anni? Segre replica a Roccella sulle "gite ad Auschwitz" e l'antifascismo "La memoria della verità storica fa male solo a chi ha scheletri nell'armadio” “Stento a credere che una ministra della Repubblica, dopo avere definito ‘gite‘ i viaggi di istruzione ad Auschwitz, possa avere detto che sono stati incoraggiati per incentivare l’antifascismo. Quale sarebbe la colpa?”. Comincia così la durissima reazione della senatrice a vita, Liliana Segre, alle parole della ministra della Famiglia e per le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che ha dichiarato: “Le gite ad Auschwitz secondo me sono state un modo per ribadire che l’antisemitismo era una questione fascista“. La frase è stata pronunciata all’interno di un j’accuse ... https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/12/segre-replica-a-roccella-la-memoria-della-verita-storica-fa-male-solo-a-chi-ha-scheletri-nellarmadio/8157864/
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    Segre replica a Roccella sulle "gite ad Auschwitz" e l'antifascismo
    "La memoria della verità storica fa male solo a chi ha scheletri nell'armadio”
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  • It is clear that England is at an epochal turning point. They want to regain control of their lives and their nation!

    Only a handful of bussed in activists have turned up to ‘Stand Up To Racism’s’ counter protest against concerned parents marching against grooming gangs.

    Who in their right minds would protest people standing against grooming gangs?

    Pathetic.

    Credit: @JournoJones05

    E' chiaro che l'Inghilterra è a una svolta epocale. Vogliono riprendere il controllo delle proprie vite e della propria nazione.
    Solo una manciata di attivisti arrivati ​​in autobus si sono presentati alla controprotesta di “Stand Up To Racism” contro i genitori preoccupati che marciavano contro le bande di adescamento.

    Chi sano di mente protesterebbe contro le persone che si oppongono alle bande di adescamento?

    Patetico.

    Credito: @JournoJones05

    Source: https://x.com/TPointUK/status/1938959862316097562
    It is clear that England is at an epochal turning point. They want to regain control of their lives and their nation! Only a handful of bussed in activists have turned up to ‘Stand Up To Racism’s’ counter protest against concerned parents marching against grooming gangs. Who in their right minds would protest people standing against grooming gangs? Pathetic. Credit: @JournoJones05 E' chiaro che l'Inghilterra è a una svolta epocale. Vogliono riprendere il controllo delle proprie vite e della propria nazione. Solo una manciata di attivisti arrivati ​​in autobus si sono presentati alla controprotesta di “Stand Up To Racism” contro i genitori preoccupati che marciavano contro le bande di adescamento. Chi sano di mente protesterebbe contro le persone che si oppongono alle bande di adescamento? Patetico. Credito: @JournoJones05 Source: https://x.com/TPointUK/status/1938959862316097562
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  • Tommy Robinson's full speech at his 'Unite the Kingdom' rally in London, England.
    Il discorso completo di Tommy Robinson al raduno "Unite the Kingdom" a Londra, Inghilterra.

    - Il discorso di Tommy Robinson al raduno "Unite the Kingdom" a Londra, il 13 settembre 2025, è stato un evento significativo che ha attirato fino a un milione di persone, secondo alcune stime, ed è stato contrassegnato da tensioni e scontri con la polizia, con 26 ufficiali feriti.
    - Robinson ha parlato di temi come la libertà di parola, la democrazia e la disobbedienza pacifica, come evidenziato dai libri venduti durante l'evento, tra cui "Manifesto: Free Speech, Real Democracy, Peaceful Disobedience" e "Mohammed's Koran: Why Muslims Kill for Islam".
    - Il raduno è stato descritto come il più grande evento nazionalista degli ultimi decenni, con un'affluenza stimata di un milione di persone a Whitehall, secondo la polizia metropolitana.
    - Durante il discorso, Robinson ha criticato il governo e ha espresso preoccupazioni sull'immigrazione e sull'integrazione, temi che hanno risuonato con i partecipanti, molti dei quali hanno sventolato bandiere union jack e di San Giorgio.
    - L'evento ha visto anche la presenza di figure come Katie Hopkins e Laurence Fox, aumentando la visibilità e l'impatto del raduno.
    - La contro-manifestazione, organizzata da Stand Up To Racism, ha attirato circa 5.000 persone, evidenziando la polarizzazione delle opinioni sull'evento di Robinson.
    - Il discorso di Robinson è stato trasmesso da Rebel News, una piattaforma che ha fornito una copertura estesa dell'evento, riflettendo l'importanza percepita del raduno nel contesto politico e sociale del Regno Unito.

    Source: https://x.com/TheImmortal007/status/1967074271336996873
    Tommy Robinson's full speech at his 'Unite the Kingdom' rally in London, England. Il discorso completo di Tommy Robinson al raduno "Unite the Kingdom" a Londra, Inghilterra. - Il discorso di Tommy Robinson al raduno "Unite the Kingdom" a Londra, il 13 settembre 2025, è stato un evento significativo che ha attirato fino a un milione di persone, secondo alcune stime, ed è stato contrassegnato da tensioni e scontri con la polizia, con 26 ufficiali feriti. - Robinson ha parlato di temi come la libertà di parola, la democrazia e la disobbedienza pacifica, come evidenziato dai libri venduti durante l'evento, tra cui "Manifesto: Free Speech, Real Democracy, Peaceful Disobedience" e "Mohammed's Koran: Why Muslims Kill for Islam". - Il raduno è stato descritto come il più grande evento nazionalista degli ultimi decenni, con un'affluenza stimata di un milione di persone a Whitehall, secondo la polizia metropolitana. - Durante il discorso, Robinson ha criticato il governo e ha espresso preoccupazioni sull'immigrazione e sull'integrazione, temi che hanno risuonato con i partecipanti, molti dei quali hanno sventolato bandiere union jack e di San Giorgio. - L'evento ha visto anche la presenza di figure come Katie Hopkins e Laurence Fox, aumentando la visibilità e l'impatto del raduno. - La contro-manifestazione, organizzata da Stand Up To Racism, ha attirato circa 5.000 persone, evidenziando la polarizzazione delle opinioni sull'evento di Robinson. - Il discorso di Robinson è stato trasmesso da Rebel News, una piattaforma che ha fornito una copertura estesa dell'evento, riflettendo l'importanza percepita del raduno nel contesto politico e sociale del Regno Unito. Source: https://x.com/TheImmortal007/status/1967074271336996873
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  • SECONDO ROUND PER LA DEMOCRAZIA
    (mai demordere, mai arretrare)

    Dimenticate i sequel cinematografici . Qui non c’è finzione: c’è la vera battaglia per il futuro del Paese.
    Sì, siamo in un momento storico drammatico, dove guerre e crisi monopolizzano l’attenzione. Ma proprio perché il mondo brucia non possiamo permettere che la voce dei cittadini venga soffocata, che la politica vera venga cancellata dall’indifferenza o da sistemi che ci tolgono il diritto di scegliere.

    Archiviata l’esperienza di “Io voglio scegliere”, oggi si rinnova il percorso con il Comitato Iniziative Popolari, nato da donne e uomini che non si arrendono. Perché la riforma della legge elettorale non è un tecnicismo: è il punto da cui tutto ricomincia.
    Non lasciamoci anestetizzare dall’astensionismo o dalla rassegnazione del “sono tutti uguali”. Questa è la nostra seconda chance.

    Il Comitato è aperto a tutti i cittadini e le cittadine che credono ancora nei valori di Democrazia, Libertà, Solidarietà, Sussidiarietà ed Eguaglianza, così come sanciti dalla nostra Costituzione .
    Non ha fini di lucro. Ha fini di dignità, di verità, di partecipazione.
    E oggi basta una firma — finalmente elettronica — per rimettere in moto una Democrazia interrotta.

    Il 10 settembre, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, sono state presentate due Leggi di Iniziativa Popolare:

    1️⃣ Una ordinaria, che restituisce ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti con un sistema elettorale proporzionale, senza soglie di sbarramento né premi di maggioranza, con preferenze di genere equilibrate.
    2️⃣ Una costituzionale, che propone un sistema di governo basato sul modello del Cancellierato tedesco: un premier scelto dal Parlamento, forte nei poteri ma responsabile, revocabile solo con una sfiducia costruttiva. Un’alternativa seria e democratica al premierato elettivo che rischia di indebolire le istituzioni.

    Tutti i dettagli sul sito:
    www.comitatoiniziativepopolari.it

    Seguite gli aggiornamenti su Facebook :

    https://www.facebook.com/share/16Avj3bJvW/

    e Instagram:

    https://www.instagram.com/comitatoiniziativepopolari?igsh=N25haTh6emg0YzZv

    Adesso tocca a noi. Non basta indignarsi, bisogna agire.
    Firmate. Partecipate. Condividete. Fate vostra questa battaglia.
    Perché la Democrazia vive solo se noi la difendiamo.
    Io ci sono, pronto a fare squadra su Milano e dare tutto il supporto possibile.

    Vi aspettiamo.

    #IniziativePopolari #SecondoRound #IoVoglioScegliere #DemocraziaViva #Partecipazione #Lip #firmaperlademocrazia
    ✊ SECONDO ROUND PER LA DEMOCRAZIA (mai demordere, mai arretrare) Dimenticate i sequel cinematografici 🎬. Qui non c’è finzione: c’è la vera battaglia per il futuro del Paese. Sì, siamo in un momento storico drammatico, dove guerre e crisi monopolizzano l’attenzione. Ma proprio perché il mondo brucia 🌍🔥 non possiamo permettere che la voce dei cittadini venga soffocata, che la politica vera venga cancellata dall’indifferenza o da sistemi che ci tolgono il diritto di scegliere. 👉 Archiviata l’esperienza di “Io voglio scegliere”, oggi si rinnova il percorso con il Comitato Iniziative Popolari, nato da donne e uomini che non si arrendono. Perché la riforma della legge elettorale non è un tecnicismo: è il punto da cui tutto ricomincia. Non lasciamoci anestetizzare dall’astensionismo o dalla rassegnazione del “sono tutti uguali”. Questa è la nostra seconda chance. Il Comitato è aperto a tutti i cittadini e le cittadine che credono ancora nei valori di Democrazia, Libertà, Solidarietà, Sussidiarietà ed Eguaglianza, così come sanciti dalla nostra Costituzione 📜🇮🇹. Non ha fini di lucro. Ha fini di dignità, di verità, di partecipazione. 💻 E oggi basta una firma — finalmente elettronica — per rimettere in moto una Democrazia interrotta. 📌 Il 10 settembre, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, sono state presentate due Leggi di Iniziativa Popolare: 1️⃣ Una ordinaria, che restituisce ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti con un sistema elettorale proporzionale, senza soglie di sbarramento né premi di maggioranza, con preferenze di genere equilibrate. 2️⃣ Una costituzionale, che propone un sistema di governo basato sul modello del Cancellierato tedesco: un premier scelto dal Parlamento, forte nei poteri ma responsabile, revocabile solo con una sfiducia costruttiva. Un’alternativa seria e democratica al premierato elettivo che rischia di indebolire le istituzioni. ℹ️ Tutti i dettagli sul sito: www.comitatoiniziativepopolari.it 📲 Seguite gli aggiornamenti su Facebook : https://www.facebook.com/share/16Avj3bJvW/ e Instagram: https://www.instagram.com/comitatoiniziativepopolari?igsh=N25haTh6emg0YzZv 💡 Adesso tocca a noi. Non basta indignarsi, bisogna agire. Firmate. Partecipate. Condividete. Fate vostra questa battaglia. Perché la Democrazia vive solo se noi la difendiamo. Io ci sono, pronto a fare squadra su Milano e dare tutto il supporto possibile. ➡️ Vi aspettiamo. #IniziativePopolari #SecondoRound #IoVoglioScegliere #DemocraziaViva #Partecipazione #Lip #firmaperlademocrazia
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