• MASSIMA DIFFUSIONE! INCHIESTA di REPORT - RAI3
    Vaccini Covid-19: l’UE sotto accusa per la trasparenza dei contratti

    Per l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Athanasios Rantos, la Commissione Europea non ha garantito un accesso al pubblico “sufficientemente ampio” ai contratti per l’acquisto dei vaccini contro il Covid-19.

    La vicenda nasce dalle richieste avanzate nel 2021 da alcuni eurodeputati e cittadini per consultare i contratti firmati durante la pandemia e la documentazione collegata. La Commissione aveva concesso solo un accesso parziale, oscurando i nomi dei negoziatori e alcune clausole relative agli indennizzi delle aziende farmaceutiche.

    Secondo Rantos, il Tribunale ha correttamente riconosciuto che la trasparenza dei negoziati rappresenta un interesse pubblico fondamentale. Le dichiarazioni anonime sull’assenza di conflitti d’interesse, infatti, non consentirebbero una verifica concreta dell’imparzialità dei negoziatori, mentre la Commissione non avrebbe dimostrato che la pubblicazione dei loro nomi avrebbe compromesso la tutela della privacy.

    Anche sulle clausole di indennizzo il parere è netto: Bruxelles non avrebbe fornito prove sufficienti che la loro divulgazione potesse danneggiare gli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche o aumentare il rischio di contenziosi.

    Rantos raccomanda quindi di respingere il ricorso della Commissione contro la sentenza del 2024 che aveva già censurato la gestione dell’accesso ai documenti. Le conclusioni dell'avvocato generale non sono vincolanti, la sentenza dei giudici di Lussemburgo è attesa nei prossimi mesi.

    Report aveva parlato di vaccini e dei contratti della Ue con le case farmaceutiche nel servizio "Una dose di troppo". Rivedi l'inchiesta
    https://bit.ly/unadoseditroppo

    Source: https://www.facebook.com/share/v/18gRkDBoY3/
    MASSIMA DIFFUSIONE! INCHIESTA di REPORT - RAI3 🔴 Vaccini Covid-19: l’UE sotto accusa per la trasparenza dei contratti Per l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Athanasios Rantos, la Commissione Europea non ha garantito un accesso al pubblico “sufficientemente ampio” ai contratti per l’acquisto dei vaccini contro il Covid-19. La vicenda nasce dalle richieste avanzate nel 2021 da alcuni eurodeputati e cittadini per consultare i contratti firmati durante la pandemia e la documentazione collegata. La Commissione aveva concesso solo un accesso parziale, oscurando i nomi dei negoziatori e alcune clausole relative agli indennizzi delle aziende farmaceutiche. Secondo Rantos, il Tribunale ha correttamente riconosciuto che la trasparenza dei negoziati rappresenta un interesse pubblico fondamentale. Le dichiarazioni anonime sull’assenza di conflitti d’interesse, infatti, non consentirebbero una verifica concreta dell’imparzialità dei negoziatori, mentre la Commissione non avrebbe dimostrato che la pubblicazione dei loro nomi avrebbe compromesso la tutela della privacy. Anche sulle clausole di indennizzo il parere è netto: Bruxelles non avrebbe fornito prove sufficienti che la loro divulgazione potesse danneggiare gli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche o aumentare il rischio di contenziosi. Rantos raccomanda quindi di respingere il ricorso della Commissione contro la sentenza del 2024 che aveva già censurato la gestione dell’accesso ai documenti. Le conclusioni dell'avvocato generale non sono vincolanti, la sentenza dei giudici di Lussemburgo è attesa nei prossimi mesi. Report aveva parlato di vaccini e dei contratti della Ue con le case farmaceutiche nel servizio "Una dose di troppo". Rivedi l'inchiesta 👇 https://bit.ly/unadoseditroppo Source: https://www.facebook.com/share/v/18gRkDBoY3/
    Angry
    1
    0 Reacties 0 aandelen 446 Views 8
  • Disastro Meta: l'azienda elimina il riconoscimento facciale dagli smart glasses dopo le polemiche
    Meta ha rimosso dal proprio software per smart glasses il sistema di riconoscimento facciale NameTag appena un giorno dopo un'inchiesta che ne aveva rivelato la presenza. Restano aperte le domande sulla gestione dei dati biometrici e sul futuro
    https://www.hwupgrade.it/news/wearables/disastro-meta-l-azienda-elimina-il-riconoscimento-facciale-dagli-smart-glasses-dopo-le-polemiche_154651.html
    Disastro Meta: l'azienda elimina il riconoscimento facciale dagli smart glasses dopo le polemiche Meta ha rimosso dal proprio software per smart glasses il sistema di riconoscimento facciale NameTag appena un giorno dopo un'inchiesta che ne aveva rivelato la presenza. Restano aperte le domande sulla gestione dei dati biometrici e sul futuro https://www.hwupgrade.it/news/wearables/disastro-meta-l-azienda-elimina-il-riconoscimento-facciale-dagli-smart-glasses-dopo-le-polemiche_154651.html
    WWW.HWUPGRADE.IT
    Disastro Meta: l'azienda elimina il riconoscimento facciale dagli smart glasses dopo le polemiche
    Meta ha rimosso dal proprio software per smart glasses il sistema di riconoscimento facciale NameTag appena un giorno dopo un'inchiesta che ne aveva rivelato la presenza. Restano aperte le domande sulla gestione dei dati biometrici e sul futuro della funzione
    Like
    1
    0 Reacties 0 aandelen 70 Views
  • Inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto. Indagato anche ex presidente aggiunto della Corte dei Conti
    La Procura di Roma indaga per corruzione sul Ponte dello Stretto: perquisizioni a tre persone, tra cui un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/09/ponte-stretto-corruzione-perquisizioni-notizie/8413475/
    Inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto. Indagato anche ex presidente aggiunto della Corte dei Conti La Procura di Roma indaga per corruzione sul Ponte dello Stretto: perquisizioni a tre persone, tra cui un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/09/ponte-stretto-corruzione-perquisizioni-notizie/8413475/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto. Indagato anche ex presidente aggiunto della Corte dei Conti
    La Procura di Roma indaga per corruzione sul Ponte dello Stretto: perquisizioni a tre persone, tra cui un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti
    Angry
    1
    0 Reacties 0 aandelen 154 Views
  • Inchiesta ESPLOSIVA ED ESCLUSIVA Gospa News

    TURBO-CANCRO Fatale persino NEL CUORE dopo VACCINI COVID!!!
    Studio SHOCK pubblicato da Società Europea di Cardiologia e Oxford Academic
    su Pericarditi Maligne collegate a Metastasi Rapide dopo iniezione mRNA Pfizer

    https://www.gospanews.net/2025/03/07/turbo-cancro-fatale-persino-nel-cuore-dopo-vaccini-covid-studio-shock-pubblicato-da-societa-europea-di-cardiologia-su-pericarditi-maligne-collegate-a-metastasi-rapide/
    Inchiesta ESPLOSIVA ED ESCLUSIVA Gospa News TURBO-CANCRO Fatale persino NEL CUORE dopo VACCINI COVID!!! Studio SHOCK pubblicato da Società Europea di Cardiologia e Oxford Academic su Pericarditi Maligne collegate a Metastasi Rapide dopo iniezione mRNA Pfizer https://www.gospanews.net/2025/03/07/turbo-cancro-fatale-persino-nel-cuore-dopo-vaccini-covid-studio-shock-pubblicato-da-societa-europea-di-cardiologia-su-pericarditi-maligne-collegate-a-metastasi-rapide/
    WWW.GOSPANEWS.NET
    TURBO-CANCRO Fatale persino NEL CUORE dopo VACCINI COVID!!! Studio SHOCK pubblicato da Società Europea di Cardiologia su Pericarditi Maligne collegate a Metastasi Rapide
    di Fabio Giuseppe Carlo CarisioOrgano Cardiaco e Sistema Immunitario: i Principali Bersagli delle Reazioni Avverse da Vaccini mRNAENGLISH VERSIONOrmai non ci sono più dubbi! Decine e decine di studi medici pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche del mondo (ancxhe quelle che in
    Angry
    1
    0 Reacties 0 aandelen 634 Views
  • D'ISTRUZIONE PUBBLICA
    Sabato 6 giugno 2026 | Ore 18:00
    Villa Viva – Viale Affori 21, Milano

    Ci sono serate in cui il cinema smette di essere intrattenimento e diventa specchio — uno specchio che non puoi evitare di guardare.
    Sabato sarò a Milano per questo, insieme agli amici di Multipopolare e Meta-Educazione: la proiezione di D'Istruzione Pubblica, il film-inchiesta di Federico Greco e Mirko Melchiorre che racconta qualcosa che ci riguarda tutti, profondamente.

    La scuola pubblica. Il sapere come bene comune. E quello che rischiamo di perdere — o che stiamo già perdendo — quando la conoscenza diventa merce e l'istruzione si piega alle logiche del mercato.
    Il cinema, quando è davvero cinema, riesce a fare quello che i dati e le analisi spesso non riescono: ci fa sentire la realtà, ci mette dentro le cose, ci obbliga a stare con ciò che è scomodo. E in un paese che ha bisogno di essere rifondato dalle fondamenta — a partire proprio dalla cultura e dall'educazione — avere uno strumento come questo è già un atto politico.
    Vi aspetto lì. Per guardare, ascoltare, e poi parlarne insieme.

    Proiezione + aperitivo + dibattito con il regista Federico Greco

    Ingresso ad offerta libera
    multipopolaremilano@gmail.com

    "Perché la rivoluzione è il contrario della solitudine."
    — Federico Greco

    Ci vediamo sabato.

    #DistruzionePubblica #ScuolaPubblica #FedericoGreco #MultipopolareMilano #milanoeventi
    🎬 D'ISTRUZIONE PUBBLICA 📅 Sabato 6 giugno 2026 | 🕕 Ore 18:00 📍 Villa Viva – Viale Affori 21, Milano Ci sono serate in cui il cinema smette di essere intrattenimento e diventa specchio — uno specchio che non puoi evitare di guardare. Sabato sarò a Milano per questo, insieme agli amici di Multipopolare e Meta-Educazione: la proiezione di D'Istruzione Pubblica, il film-inchiesta di Federico Greco e Mirko Melchiorre che racconta qualcosa che ci riguarda tutti, profondamente. La scuola pubblica. Il sapere come bene comune. E quello che rischiamo di perdere — o che stiamo già perdendo — quando la conoscenza diventa merce e l'istruzione si piega alle logiche del mercato. Il cinema, quando è davvero cinema, riesce a fare quello che i dati e le analisi spesso non riescono: ci fa sentire la realtà, ci mette dentro le cose, ci obbliga a stare con ciò che è scomodo. E in un paese che ha bisogno di essere rifondato dalle fondamenta — a partire proprio dalla cultura e dall'educazione — avere uno strumento come questo è già un atto politico. Vi aspetto lì. Per guardare, ascoltare, e poi parlarne insieme. Proiezione + aperitivo + dibattito con il regista Federico Greco 🎟️ Ingresso ad offerta libera 📩 multipopolaremilano@gmail.com "Perché la rivoluzione è il contrario della solitudine." — Federico Greco Ci vediamo sabato. 🙏 #DistruzionePubblica #ScuolaPubblica #FedericoGreco #MultipopolareMilano #milanoeventi
    0 Reacties 0 aandelen 678 Views
  • Una “rete” di medici per impedire i rimpatri dei migranti irregolari: si allarga l’inchiesta

    https://www.imolaoggi.it/2026/05/31/rete-di-medici-per-impedire-rimpatri-dei-migranti-si-allarga-linchiesta/
    Una “rete” di medici per impedire i rimpatri dei migranti irregolari: si allarga l’inchiesta https://www.imolaoggi.it/2026/05/31/rete-di-medici-per-impedire-rimpatri-dei-migranti-si-allarga-linchiesta/
    WWW.IMOLAOGGI.IT
    Una “rete” di medici per impedire i rimpatri dei migranti: si allarga l’inchiesta
    I reati contestati ai medici sospesi a febbraio a Ravenna, sarebbero falso in atto pubblico e interruzione di pubblico servizio
    Angry
    2
    0 Reacties 0 aandelen 121 Views
  • SCHIAVI MODERNI NELLA ZONA FRANCA
    Milano fra moderni schiavi e assuefazione

    A Milano ci siamo abituati a tutto.
    Ci siamo abituati alle colate di cemento vendute come rigenerazione urbana. Ci siamo abituati agli appalti che sollevano più domande che certezze. Ci siamo abituati alla violenza che cresce e ai comunicati che la raccontano come fosse meteo. Ci siamo abituati soprattutto a una pericolosa forma di anestesia collettiva.

    Sappiamo bene che l'Italia vive da decenni dentro equilibri geopolitici dove il peso degli Stati Uniti è tutt'altro che marginale. Ma il punto non è questo. Il punto è chiedersi se consolati e ambasciate presenti sul nostro territorio debbano trasformarsi in una sorta di zona franca, dove certe dinamiche vengono tollerate con una leggerezza che altrove farebbe scattare ben altri allarmi.

    Perché la vicenda del nuovo Consolato USA nell'area dell'ex Tiro a Segno di Piazzale Accursio racconta qualcosa che va oltre la cronaca giudiziaria. Un progetto da 200 milioni di dollari, centinaia di lavoratori impiegati, uno dei cantieri simbolo della Milano che cresce e si espande. Poi arrivano le accuse della Procura: operai reclutati in India attraverso intermediari senza scrupoli, migliaia di euro versati per ottenere un posto di lavoro, famiglie indebitate, salari trattenuti, minacce, turni massacranti e condizioni che gli inquirenti descrivono come una forma di para schiavismo.

    Ed è qui che emerge la domanda più scomoda. Non come si interviene adesso, perché l'inchiesta sta facendo il suo corso. Ma come sia stato possibile arrivare fino a questo punto
    Come sia stato possibile accettare determinati giochi e determinate imposizioni che, pur provenendo da soggetti esteri, si sviluppano comunque dentro il tessuto della nostra città e nel rapporto inevitabile con il Paese che li ospita.
    Quali giustificazioni dovrebbero arrivare adesso? Quali controlli sono mancati? E soprattutto: davvero qualcuno pensa che il prestigio di un'opera o il peso di chi la commissiona possano rappresentare una deroga implicita ai principi di trasparenza e legalità

    Per anni abbiamo guardato a città come Dubai come al simbolo di uno sviluppo che non guarda in faccia nessuno. Grattacieli scintillanti costruiti sulle spalle di lavoratori invisibili. Oggi scopriamo che certe logiche possono affacciarsi anche qui, nella Milano delle conferenze sulla sostenibilità, dei diritti e delle grandi narrazioni internazionali.

    Adesso questo scenario è a Milano.
    E allora la questione non è più politica, ideologica o propagandistica. È la realtà stessa che ci parla di una città dove troppo spesso la scorrettezza viene praticata alla luce del sole e metabolizzata con una rapidità disarmante.

    Forse è arrivato il momento di costruire una risposta strutturale. Un presidio o meglio Assessorato permanente sulla trasparenza e sulla legalità delle grandi operazioni urbane. Un sistema che controlli tutto e tutti, senza differenze tra soggetti privati, multinazionali o istituzioni estere. Fosse anche Mr. Trump in persona a chiedere strada libera nel moderno Risiko delle città e delle economie da assoggettare.

    Perché a tutto c'è un limite.
    E il problema non è soltanto chi quel limite lo supera. Il problema è una città che, un pezzo alla volta, rischia di non accorgersene più.
    La realtà ci sta chiedendo una nuova disciplina civile e istituzionale. Regole uguali per tutti. Senza eccezioni, senza sudditanze e senza zone franche.

    Perché la dignità del lavoro non può diventare una voce negoziabile nel bilancio di nessuno.

    #Milano #Legalità #Trasparenza #DirittiDeiLavoratori #PoliticaLocale
    SCHIAVI MODERNI NELLA ZONA FRANCA Milano fra moderni schiavi e assuefazione A Milano ci siamo abituati a tutto. Ci siamo abituati alle colate di cemento vendute come rigenerazione urbana. Ci siamo abituati agli appalti che sollevano più domande che certezze. Ci siamo abituati alla violenza che cresce e ai comunicati che la raccontano come fosse meteo. Ci siamo abituati soprattutto a una pericolosa forma di anestesia collettiva. Sappiamo bene che l'Italia vive da decenni dentro equilibri geopolitici dove il peso degli Stati Uniti è tutt'altro che marginale. Ma il punto non è questo. Il punto è chiedersi se consolati e ambasciate presenti sul nostro territorio debbano trasformarsi in una sorta di zona franca, dove certe dinamiche vengono tollerate con una leggerezza che altrove farebbe scattare ben altri allarmi. Perché la vicenda del nuovo Consolato USA nell'area dell'ex Tiro a Segno di Piazzale Accursio racconta qualcosa che va oltre la cronaca giudiziaria. Un progetto da 200 milioni di dollari, centinaia di lavoratori impiegati, uno dei cantieri simbolo della Milano che cresce e si espande. Poi arrivano le accuse della Procura: operai reclutati in India attraverso intermediari senza scrupoli, migliaia di euro versati per ottenere un posto di lavoro, famiglie indebitate, salari trattenuti, minacce, turni massacranti e condizioni che gli inquirenti descrivono come una forma di para schiavismo. 👉Ed è qui che emerge la domanda più scomoda. Non come si interviene adesso, perché l'inchiesta sta facendo il suo corso. Ma come sia stato possibile arrivare fino a questo punto⁉️ Come sia stato possibile accettare determinati giochi e determinate imposizioni che, pur provenendo da soggetti esteri, si sviluppano comunque dentro il tessuto della nostra città e nel rapporto inevitabile con il Paese che li ospita. Quali giustificazioni dovrebbero arrivare adesso? Quali controlli sono mancati? E soprattutto: davvero qualcuno pensa che il prestigio di un'opera o il peso di chi la commissiona possano rappresentare una deroga implicita ai principi di trasparenza e legalità⁉️ Per anni abbiamo guardato a città come Dubai come al simbolo di uno sviluppo che non guarda in faccia nessuno. Grattacieli scintillanti costruiti sulle spalle di lavoratori invisibili. Oggi scopriamo che certe logiche possono affacciarsi anche qui, nella Milano delle conferenze sulla sostenibilità, dei diritti e delle grandi narrazioni internazionali. Adesso questo scenario è a Milano. E allora la questione non è più politica, ideologica o propagandistica. È la realtà stessa che ci parla di una città dove troppo spesso la scorrettezza viene praticata alla luce del sole e metabolizzata con una rapidità disarmante. Forse è arrivato il momento di costruire una risposta strutturale. Un presidio o meglio Assessorato permanente sulla trasparenza e sulla legalità delle grandi operazioni urbane. Un sistema che controlli tutto e tutti, senza differenze tra soggetti privati, multinazionali o istituzioni estere. Fosse anche Mr. Trump in persona a chiedere strada libera nel moderno Risiko delle città e delle economie da assoggettare. Perché a tutto c'è un limite. E il problema non è soltanto chi quel limite lo supera. Il problema è una città che, un pezzo alla volta, rischia di non accorgersene più. La realtà ci sta chiedendo una nuova disciplina civile e istituzionale. Regole uguali per tutti. Senza eccezioni, senza sudditanze e senza zone franche. Perché la dignità del lavoro non può diventare una voce negoziabile nel bilancio di nessuno. #Milano #Legalità #Trasparenza #DirittiDeiLavoratori #PoliticaLocale
    0 Reacties 0 aandelen 1K Views
  • Inchiesta RT (bannata nell'UE):
    "L'UCRAINA HA UCCISO 21 STUDENTESSE RUSSE
    a Starobelsk e ha mentito al riguardo".
    ADOLESCENTI ASSASSINATE DA UNA DOPPIA ONDATA DI DRONI.

    RT Investigation (banned in EU):
    “UKRAINE KILLED 21 RUSSIAN STUDENTS
    in Starobelsk and LIED about it”.
    Schoolgirls MURDERED by Double-Tap of Waves of Drone

    https://gospanews.net/en/2026/05/30/rt-investigation-banned-in-eu-ukraine-killed-21-russian-students-in-starobelsk-and-lied-about-it-schoolgirls-murdered-by-double-tap-of-waves-of-drone/
    Inchiesta RT (bannata nell'UE): "L'UCRAINA HA UCCISO 21 STUDENTESSE RUSSE a Starobelsk e ha mentito al riguardo". ADOLESCENTI ASSASSINATE DA UNA DOPPIA ONDATA DI DRONI. RT Investigation (banned in EU): “UKRAINE KILLED 21 RUSSIAN STUDENTS in Starobelsk and LIED about it”. Schoolgirls MURDERED by Double-Tap of Waves of Drone https://gospanews.net/en/2026/05/30/rt-investigation-banned-in-eu-ukraine-killed-21-russian-students-in-starobelsk-and-lied-about-it-schoolgirls-murdered-by-double-tap-of-waves-of-drone/
    Angry
    3
    0 Reacties 0 aandelen 274 Views
  • Modello Benetton!!!
    Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”" pubblicato il 21 Maggio 2026 a firma di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/21/inchiesta-autostrade-i-profitti-in-tasca-e-le-manutenzioni-al-palo-le-tariffe-se-le-sono-gia-magnate-tutte/8393796/
    Modello Benetton!!! Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte” Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”" pubblicato il 21 Maggio 2026 a firma di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/21/inchiesta-autostrade-i-profitti-in-tasca-e-le-manutenzioni-al-palo-le-tariffe-se-le-sono-gia-magnate-tutte/8393796/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Inchiesta Autostrade, i profitti in tasca e le manutenzioni al palo: “Le tariffe se le sono già magnate tutte”" pubblicato il 21 Maggio 2026 a firma di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso
    0 Reacties 0 aandelen 324 Views
  • AUSPICO FORTEMENTE che LE VENGA SOTTRATTA l'INCHIESTA e CHE i BAMBINI POSSANO TORNARE dai LORO GENITORI.
    Famiglia nel bosco, la presidente del Tribunale scrive al Csm: "Dal ministero richieste illegittime di atti sul caso"
    La denuncia della giudice Nicoletta Orlandi: a due mesi dal termine dell'ispezione, il dicastero di Nordio continua a voler "monitorare" il caso...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/18/famiglia-bosco-csm-richieste-ministero-notizie/8390390/
    AUSPICO FORTEMENTE che LE VENGA SOTTRATTA l'INCHIESTA e CHE i BAMBINI POSSANO TORNARE dai LORO GENITORI. Famiglia nel bosco, la presidente del Tribunale scrive al Csm: "Dal ministero richieste illegittime di atti sul caso" La denuncia della giudice Nicoletta Orlandi: a due mesi dal termine dell'ispezione, il dicastero di Nordio continua a voler "monitorare" il caso... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/18/famiglia-bosco-csm-richieste-ministero-notizie/8390390/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Famiglia nel bosco, la presidente del Tribunale scrive al Csm: "Dal ministero richieste illegittime di atti sul caso"
    La denuncia della giudice Nicoletta Orlandi: a due mesi dal termine dell'ispezione, il dicastero di Nordio continua a voler "monitorare" il caso
    Angry
    1
    0 Reacties 0 aandelen 263 Views
Zoekresultaten