• Logicamente da quello che esce dalla commissione covid si sentino almeno infastiditi e quindi il Fatto si mobilita per il suo finanziatore Conte affiche' le ombre svaniscano!
    Si chiama “Il reddittio di giornalanza” !
    Quando l'OMS non sarà più controllato dai privati (multinazionali farmaceutiche); l'EMA e AIFA e ordine dei medici dalla politica corrotta, allora prenderò in considerazione gli studi di ricerca. Fino ad allora mi tengo i miei pregiudizi.
    Io faccio la statistica basata sull'osservazione e intorno a me vedo solo disastri. Ma tanti. E disastrosi. Persone per le quali il vaccino ha segnato un prima e un dopo: prima stavano bene.
    Quello che mi domando è come si possa affermare che le persone che hanno preso il vaccino siano state salvate. La riprova non potrà mai essere sperimentata. Bisognerebbe tornare indietro nel tempo e non vaccinare le stesse persone, e contare quante sarebbero sopravvissute. Stessa cosa per tutti i casi. Come se esce? Dunque bisogna sovrapporre nella linea temporale la mortalità generale con il programma di vaccinazione.
    Ci sono stati molti decessi.
    Molto causati da covid, molto causati dal vaccino, entrambi rientrano in uno
    Schema che solo uno stupido può non vedere.
    Ci vogliono morti, malati, perennemente impauriti e in balia di primordiali sentimenti disumani… consumatori vuoti di ogni valore.
    Il resto sono inutili discussioni vuote su medicina e legalità che si nascondono dietro protocolli e leggi inique.
    Stiamo ancora a disquisire in base al famoso "uno studio" di cui si riempiva la bocca Speranza. E che il dottor Cosentino definisce "osservazionale epidemiologico" su dati amministrativi (amministrativi?) e che riguardo ai quasi 5000 morti ha applicato vari test statistici che non hanno rilevato alcuna correlazione con i vaccini.
    Test statistici a rilevare correlazioni?
    Ma che razza di studio è?
    Io pretendo studi medici, di anatomopatologi, attenti e approfonditi e soprattutto al di fuori di ogni conflitto di interessi, su deceduti per morti improvvise. E su danneggiati dopo la vaccinazione. Studi scientifici rigorosi fatti da professionisti qualificati, non l'applicazione di test statistici.
    Invece stiamo alle proiezioni dei risultati dei referendum o delle elezioni politiche?
    Qualcuno dovrebbe fare uno studio sulle persone che ora stanno male ed è tutta una corsa a specialisti, visite, esami, tentativi di cure perché "non si capisce bene qual è il problema".
    - Sui costi sociali di avere così tanti cittadini non più pienamente attivi, non più pienamente indipendenti
    - sui costi finanziari della sanità
    - sui costi finanziari delle famiglie
    - sui costi psicologici e organizzativi delle famiglie
    - sull'impatto psicologico sulle persone che sanno benissimo di non essere più quelli di prima, che sanno da dove arrivano tutti questi problemi e temono ne possano arrivare di peggiori.
    - sul pentimento di essersi fidati, sulla rabbia di chi non può fare più di tanto, sul senso di abbandono
    - Sul costo della perdita di fiducia verso lo stato, la sanità e le cure.
    Che prezzo ha tutto questo?
    Io mi baso sui fatti: parenti, amici e conoscenti che muoiono come mosche dal vaccino in poi. Guardo i manifesti mortuari prima e dopo il vaccino. Il numero delle campane a morte della chiesa prima e dopo il vaccino. Il numero di persone che camminano con le stampelle per strada prima e dopo il vaccino. I grafici di Euromomo che riportano un aumento delle morti del 30% dal vaccino in poi.
    Le ricerche fatte da università colluse con Big Pharma mi lasciano alquanto indifferente.
    E Dio solo sa quanto vorrei essere affetta da pura allucinazione.
    Conosco diversi genitori che hanno visto morire i propri figli sani poco dopo la vaccinazione.
    Un dramma inconcepibile su cui è stato impossibile indagare con l'unico metodo che sarebbe stato attendibile e razionale, ovvero delle rapide e accurate autopsie.
    Ecco il pensiero espresso dai più.
    Un plauso al Bravissimo Prof. Cosentino, sempre equilibrato e attentissimo ricercatore. Il nucleo centrale dirimente rimane la "libertà di scelta" che non deve mai essere elusa! - di Emilia Padovano


    LO STUDIO "DI FINE MONDO" di Marco Cosentino
    Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam!
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv0&fbclid=IwY2xjawRW9_RleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEesKXC0UCkgqeFYduBh3cIfAtdnfBRbruGxgTtHHjKnWJ0XT4YXH0bsicMxFs_aem_CixEO6aLONfM8NeYlaupWQ

    Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche.
    Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid.
    E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino".
    Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita.
    Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola.
    Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre pemso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere.
    Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume.

    Source: https://www.facebook.com/emilia.padovano/posts/pfbid0yN5x2A3atTwG5YukeN5VMtuZ3F5igCxr4BmtHBBuj4fYamVVVTkK6BtrhrUXGWnnl
    Logicamente da quello che esce dalla commissione covid si sentino almeno infastiditi e quindi il Fatto si mobilita per il suo finanziatore Conte affiche' le ombre svaniscano! Si chiama “Il reddittio di giornalanza” ! Quando l'OMS non sarà più controllato dai privati (multinazionali farmaceutiche); l'EMA e AIFA e ordine dei medici dalla politica corrotta, allora prenderò in considerazione gli studi di ricerca. Fino ad allora mi tengo i miei pregiudizi. Io faccio la statistica basata sull'osservazione e intorno a me vedo solo disastri. Ma tanti. E disastrosi. Persone per le quali il vaccino ha segnato un prima e un dopo: prima stavano bene. Quello che mi domando è come si possa affermare che le persone che hanno preso il vaccino siano state salvate. La riprova non potrà mai essere sperimentata. Bisognerebbe tornare indietro nel tempo e non vaccinare le stesse persone, e contare quante sarebbero sopravvissute. Stessa cosa per tutti i casi. Come se esce? Dunque bisogna sovrapporre nella linea temporale la mortalità generale con il programma di vaccinazione. Ci sono stati molti decessi. Molto causati da covid, molto causati dal vaccino, entrambi rientrano in uno Schema che solo uno stupido può non vedere. Ci vogliono morti, malati, perennemente impauriti e in balia di primordiali sentimenti disumani… consumatori vuoti di ogni valore. Il resto sono inutili discussioni vuote su medicina e legalità che si nascondono dietro protocolli e leggi inique. Stiamo ancora a disquisire in base al famoso "uno studio" di cui si riempiva la bocca Speranza. E che il dottor Cosentino definisce "osservazionale epidemiologico" su dati amministrativi (amministrativi?) e che riguardo ai quasi 5000 morti ha applicato vari test statistici che non hanno rilevato alcuna correlazione con i vaccini. Test statistici a rilevare correlazioni? Ma che razza di studio è? Io pretendo studi medici, di anatomopatologi, attenti e approfonditi e soprattutto al di fuori di ogni conflitto di interessi, su deceduti per morti improvvise. E su danneggiati dopo la vaccinazione. Studi scientifici rigorosi fatti da professionisti qualificati, non l'applicazione di test statistici. Invece stiamo alle proiezioni dei risultati dei referendum o delle elezioni politiche? Qualcuno dovrebbe fare uno studio sulle persone che ora stanno male ed è tutta una corsa a specialisti, visite, esami, tentativi di cure perché "non si capisce bene qual è il problema". - Sui costi sociali di avere così tanti cittadini non più pienamente attivi, non più pienamente indipendenti - sui costi finanziari della sanità - sui costi finanziari delle famiglie - sui costi psicologici e organizzativi delle famiglie - sull'impatto psicologico sulle persone che sanno benissimo di non essere più quelli di prima, che sanno da dove arrivano tutti questi problemi e temono ne possano arrivare di peggiori. - sul pentimento di essersi fidati, sulla rabbia di chi non può fare più di tanto, sul senso di abbandono - Sul costo della perdita di fiducia verso lo stato, la sanità e le cure. Che prezzo ha tutto questo? Io mi baso sui fatti: parenti, amici e conoscenti che muoiono come mosche dal vaccino in poi. Guardo i manifesti mortuari prima e dopo il vaccino. Il numero delle campane a morte della chiesa prima e dopo il vaccino. Il numero di persone che camminano con le stampelle per strada prima e dopo il vaccino. I grafici di Euromomo che riportano un aumento delle morti del 30% dal vaccino in poi. Le ricerche fatte da università colluse con Big Pharma mi lasciano alquanto indifferente. E Dio solo sa quanto vorrei essere affetta da pura allucinazione. Conosco diversi genitori che hanno visto morire i propri figli sani poco dopo la vaccinazione. Un dramma inconcepibile su cui è stato impossibile indagare con l'unico metodo che sarebbe stato attendibile e razionale, ovvero delle rapide e accurate autopsie. Ecco il pensiero espresso dai più. 📌Un plauso al Bravissimo Prof. Cosentino, sempre equilibrato e attentissimo ricercatore. Il nucleo centrale dirimente rimane la "libertà di scelta" che non deve mai essere elusa! - di Emilia Padovano LO STUDIO "DI FINE MONDO" 🌺🌺🌺 di Marco Cosentino Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam! https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv0&fbclid=IwY2xjawRW9_RleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEesKXC0UCkgqeFYduBh3cIfAtdnfBRbruGxgTtHHjKnWJ0XT4YXH0bsicMxFs_aem_CixEO6aLONfM8NeYlaupWQ Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche. Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid. E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino". Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita. Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola. Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre pemso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere. Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume. Source: https://www.facebook.com/emilia.padovano/posts/pfbid0yN5x2A3atTwG5YukeN5VMtuZ3F5igCxr4BmtHBBuj4fYamVVVTkK6BtrhrUXGWnnl
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    Vaccino Covid e morti improvvise: grande studio canadese esclude ogni collegamento
    Analizzati 4.912 casi di decesso in persone tra 12-50 anni: nessun aumento di morti nei periodi post-vaccinazione
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  • LO STUDIO "DI FINE MONDO" di Marco Cosentino
    Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam!
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/

    Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche.
    Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid.
    E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino".
    Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita.

    Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola.

    Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre penso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere.

    Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume.

    Marco Cosentino
    LO STUDIO "DI FINE MONDO" 🌺🌺🌺 di Marco Cosentino Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam! https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/ Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche. Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid. E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino". Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita. Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola. Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre penso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere. Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume. Marco Cosentino
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Vaccino Covid e morti improvvise: grande studio canadese esclude ogni collegamento
    Analizzati 4.912 casi di decesso in persone tra 12-50 anni: nessun aumento di morti nei periodi post-vaccinazione
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  • La sacrea Sindone si rivela un archivio storico senza precedenti: emerse tracce genetiche rare
    Tracce invisibili nel DNA della Sindone scuotono la scienza. Cosa hanno trovato davvero tra le fibre del lino? Il viaggio della reliquia si complica.
    https://tech.everyeye.it/notizie/sacrea-sindone-rivela-archivio-storico-precedenti-emerse-tracce-genetiche-rare-868844.html
    La sacrea Sindone si rivela un archivio storico senza precedenti: emerse tracce genetiche rare Tracce invisibili nel DNA della Sindone scuotono la scienza. Cosa hanno trovato davvero tra le fibre del lino? Il viaggio della reliquia si complica. https://tech.everyeye.it/notizie/sacrea-sindone-rivela-archivio-storico-precedenti-emerse-tracce-genetiche-rare-868844.html
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    La sacrea Sindone si rivela un archivio storico senza precedenti: emerse tracce genetiche rare
    Tracce invisibili nel DNA della Sindone scuotono la scienza. Cosa hanno trovato davvero tra le fibre del lino? Il viaggio della reliquia si complica.
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  • La scienza suggerisce che tua madre sia sempre con te, non solo emotivamente, ma anche fisicamente.
    Questo fenomeno è noto come microchimerismo.

    Durante la gravidanza, le cellule non rimangono completamente separate. Una piccola quantità di cellule del bambino passa nel corpo della madre e, allo stesso tempo, alcune cellule della madre migrano verso il feto in via di sviluppo. Queste cellule della madre possono rimanere nel corpo del figlio per molti anni, forse per tutta la vita.

    I ricercatori hanno già trovato queste cellule in diverse parti del corpo, tra cui il sangue, la pelle, il fegato, il midollo osseo e persino il cervello.

    Alcuni studi indicano che possono assumere funzioni specifiche, contribuire alla riparazione dei tessuti e persino influenzare il sistema immunitario.
    In un senso molto reale, biologico, tua madre diventa parte di te.

    Non solo nei ricordi. Non solo in modo simbolico.
    Ma a livello cellulare.

    Anche molto tempo dopo che se n’è andata, una parte di lei può continuare a vivere dentro di te, silenziosamente presente, ancora connessa alla tua storia.
    La scienza suggerisce che tua madre sia sempre con te, non solo emotivamente, ma anche fisicamente. Questo fenomeno è noto come microchimerismo. Durante la gravidanza, le cellule non rimangono completamente separate. Una piccola quantità di cellule del bambino passa nel corpo della madre e, allo stesso tempo, alcune cellule della madre migrano verso il feto in via di sviluppo. Queste cellule della madre possono rimanere nel corpo del figlio per molti anni, forse per tutta la vita. I ricercatori hanno già trovato queste cellule in diverse parti del corpo, tra cui il sangue, la pelle, il fegato, il midollo osseo e persino il cervello. Alcuni studi indicano che possono assumere funzioni specifiche, contribuire alla riparazione dei tessuti e persino influenzare il sistema immunitario. In un senso molto reale, biologico, tua madre diventa parte di te. Non solo nei ricordi. Non solo in modo simbolico. Ma a livello cellulare. Anche molto tempo dopo che se n’è andata, una parte di lei può continuare a vivere dentro di te, silenziosamente presente, ancora connessa alla tua storia.
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  • LA PIÙ GRANDE BUGIA della STORIA della MEDICINA!
    ASCOLTATE con ATTENZIONE cosa dice Roy Del Vita sulla SCIENZAH!
    Source: https://www.facebook.com/share/v/1Gc4bYZoZB/
    LA PIÙ GRANDE BUGIA della STORIA della MEDICINA! ASCOLTATE con ATTENZIONE cosa dice Roy Del Vita sulla SCIENZAH! Source: https://www.facebook.com/share/v/1Gc4bYZoZB/
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  • “TROPPI CASI DI MIOCARDITI DA VACCINI COVID”. L’Allarme del Cardiologo Barbaro su Libertà Terapeutica e Politica
    di Piero Angelo De RuvoIn un momento storico in cui il confine tra scienza e politica appare sempre più sfumato, il dottor Giuseppe Barbaro cardiologo e internista presso il Policlinico Umberto I di Roma e vicepresidente della "Carta di Siena", offre...
    https://gospanews.net/2026/03/31/troppi-casi-di-miocarditi-da-vaccini-covid-lallarme-del-cardiologo-barbaro-su-liberta-terapeutica-e-politica/
    “TROPPI CASI DI MIOCARDITI DA VACCINI COVID”. L’Allarme del Cardiologo Barbaro su Libertà Terapeutica e Politica di Piero Angelo De RuvoIn un momento storico in cui il confine tra scienza e politica appare sempre più sfumato, il dottor Giuseppe Barbaro cardiologo e internista presso il Policlinico Umberto I di Roma e vicepresidente della "Carta di Siena", offre... https://gospanews.net/2026/03/31/troppi-casi-di-miocarditi-da-vaccini-covid-lallarme-del-cardiologo-barbaro-su-liberta-terapeutica-e-politica/
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    “TROPPI CASI DI MIOCARDITI DA VACCINI COVID”. L’Allarme del Cardiologo Barbaro su Libertà Terapeutica e Politica
    di Piero Angelo De RuvoIn un momento storico in cui il confine tra scienza e politica appare sempre più sfumato, il dottor Giuseppe Barbaro cardiologo e internista presso il Policlinico Umberto I di Roma e vicepresidente della "Carta di Siena", offre una riflessione critica e profonda sullo sta
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  • UNA BELLA STORIA!
    "Erano più di sei anni che cercavamo di avere un bambino e lei ha deciso di nascere quando siamo venuti a vivere sui monti". La storia di Linda e Matteo, dalla città a un b&b nella Valle del Vanoi
    "Era il lontano 2019 quando, con un po’ di incoscienza e tanta emozione, scrivevamo proprio qui per chiedervi aiuto. Avevamo un sogno, una baita tra i boschi, ma non avevamo ancora un nome. Tra i vostri consigli, le vostre parole, le vostre idee… è
    https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2026/erano-piu-di-sei-anni-che-cercavamo-di-avere-un-bambino-e-lei-ha-deciso-di-nascere-quando-siamo-venuti-a-vivere-sui-monti-la-storia-di-linda-e-matteo-dalla-citta-a-un-bb-nella-valle-del-vanoi
    UNA BELLA STORIA! "Erano più di sei anni che cercavamo di avere un bambino e lei ha deciso di nascere quando siamo venuti a vivere sui monti". La storia di Linda e Matteo, dalla città a un b&b nella Valle del Vanoi "Era il lontano 2019 quando, con un po’ di incoscienza e tanta emozione, scrivevamo proprio qui per chiedervi aiuto. Avevamo un sogno, una baita tra i boschi, ma non avevamo ancora un nome. Tra i vostri consigli, le vostre parole, le vostre idee… è https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2026/erano-piu-di-sei-anni-che-cercavamo-di-avere-un-bambino-e-lei-ha-deciso-di-nascere-quando-siamo-venuti-a-vivere-sui-monti-la-storia-di-linda-e-matteo-dalla-citta-a-un-bb-nella-valle-del-vanoi
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    "Erano più di sei anni che cercavamo di avere un bambino e lei ha deciso di nascere quando siamo venuti a vivere sui monti". La storia di Linda e Matteo, dalla città a un b&b nella Valle del Vanoi
    "Era il lontano 2019 quando, con un po’ di incoscienza e tanta emozione, scrivevamo proprio qui per chiedervi aiuto. Avevamo un sogno, una baita tra i boschi, ma non avevamo ancora un nome. Tra i vostri consigli, le vostre parole, le vostre idee… è nato un nome che ancora oggi sentiamo cucito addosso: Eco-Baita Natura Spensierata". Le parole sono quelle di un profilo Facebook che porta proprio questo nome, e si rivolge con gratitudine agli utenti del gruppo "DoloMitici!". Dietro al post, ci sono quattro voci: quelle di Linda e Matteo, della loro bambina Anna, e della cagnolona Olivia....
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  • DISPONIBILE anche con I SOTTO-TITOLI in ITALIANO.

    https://www.aninconvenientstudy.com/

    Dopo l’uscita di An Inconvenient Study, diversi organi di informazione – tra cui Henry Ford, The Conversation e Stat News – hanno pubblicato critiche allo studio inedito tra vaccinati e non vaccinati al centro del film.

    L’ICAN risponde per affrontare le limitazioni valide e invitare un dibattito scientifico aperto e libero da censura o paura. La pagina seguente affronta queste critiche.

    La scienza richiede domande e dibattito, non silenzio.

    Following the release of An Inconvenient Study, several outlets—including Henry Ford, The Conversation, and Stat News—published criticisms of the unpublished vaccinated versus unvaccinated study at the heart of the film.

    ICAN responds in order to address valid limitations and invite open scientific debate free from censorship or fear. The following page addresses these criticisms.

    Science demands questions and debate, not silence.
    DISPONIBILE anche con I SOTTO-TITOLI in ITALIANO. https://www.aninconvenientstudy.com/ Dopo l’uscita di An Inconvenient Study, diversi organi di informazione – tra cui Henry Ford, The Conversation e Stat News – hanno pubblicato critiche allo studio inedito tra vaccinati e non vaccinati al centro del film. L’ICAN risponde per affrontare le limitazioni valide e invitare un dibattito scientifico aperto e libero da censura o paura. La pagina seguente affronta queste critiche. La scienza richiede domande e dibattito, non silenzio. Following the release of An Inconvenient Study, several outlets—including Henry Ford, The Conversation, and Stat News—published criticisms of the unpublished vaccinated versus unvaccinated study at the heart of the film. ICAN responds in order to address valid limitations and invite open scientific debate free from censorship or fear. The following page addresses these criticisms. Science demands questions and debate, not silence.
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    An Inconvenient Study: This could change everything. An ICAN Production.
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  • Due giorni tra cinema e coscienza critica: con Federico Greco tra scuola e propaganda

    Due giorni intensi in compagnia di Federico Greco, filmmaker e saggista.
    Venerdì sera col suo ultimo film, "D'istruzione pubblica", al cinema CityLife Anteo spazioCinema, dove ci ha raggiunto a sorpresa il protagonista, il preside Lorenzo Varaldo.
    Sabato presso la Casa Rossa Milano, per la presentazione del suo libro "Cinema e Potere - Leggere la propaganda nella storia del cinema di Hollywood".
    Siamo molto contenti per l'interesse suscitato dalle iniziative e per l'attiva partecipazione dei presenti.
    Grazie a Federico Greco, alla Casa Rossa Milano e all'associazione Multipopolare.
    Nei prossimi giorni pubblicheremo il video della conferenza.

    #Cinema #Cultura #FedericoGreco
    #Propaganda
    🎬 Due giorni tra cinema e coscienza critica: con Federico Greco tra scuola e propaganda 📚 Due giorni intensi in compagnia di Federico Greco, filmmaker e saggista. Venerdì sera col suo ultimo film, "D'istruzione pubblica", al cinema CityLife Anteo spazioCinema, dove ci ha raggiunto a sorpresa il protagonista, il preside Lorenzo Varaldo. Sabato presso la Casa Rossa Milano, per la presentazione del suo libro "Cinema e Potere - Leggere la propaganda nella storia del cinema di Hollywood". Siamo molto contenti per l'interesse suscitato dalle iniziative e per l'attiva partecipazione dei presenti. Grazie a Federico Greco, alla Casa Rossa Milano e all'associazione Multipopolare. Nei prossimi giorni pubblicheremo il video della conferenza. #Cinema #Cultura #FedericoGreco #Propaganda
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  • Iran, Trump: «Guerra finirà tra pochi giorni». Uss Tripoli da Singapore diretta in Medio Oriente
    Joe Kent, capo del centro per l’antiterrorismo americano, si dimette: «Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran
    https://www.ilsole24ore.com/art/attacchi-israele-teheran-e-beirut-droni-contro-ambasciata-usa-baghdad-AI5gM6zB
    Iran, Trump: «Guerra finirà tra pochi giorni». Uss Tripoli da Singapore diretta in Medio Oriente Joe Kent, capo del centro per l’antiterrorismo americano, si dimette: «Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran https://www.ilsole24ore.com/art/attacchi-israele-teheran-e-beirut-droni-contro-ambasciata-usa-baghdad-AI5gM6zB
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    Iran, Trump: «Guerra finirà tra pochi giorni». Uss Tripoli da Singapore diretta in Medio Oriente
    Joe Kent, capo del centro per l’antiterrorismo americano, si dimette: «Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran»
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