• Panoramica del mercato del kombucha: tendenze di investimento, fattori di crescita e prospettive strategiche

    Il mercato del kombucha si è rapidamente evoluto da bevanda di nicchia per il benessere a categoria di bevande funzionali di largo consumo, attirando sempre maggiore attenzione da parte di investitori, grandi aziende del settore delle bevande e società di private equity. Spinto dal cambiamento delle preferenze dei consumatori verso la salute, gli ingredienti naturali e le alternative a basso contenuto di zuccheri, il kombucha si sta affermando sempre più come prodotto lifestyle di alta gamma, piuttosto che come semplice bevanda salutare di nicchia.

    Leggi il rapporto sul mercato del kombucha oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/kombucha-market

    #MercatoKombucha #Kombucha #BevandeFunzionali #RiepilogoInvestitori #ApprofondimentiDiMercato #IndustriaDelleBevande #TendenzeBenessere #InvestimentiNelSettoreBeniDiConsumo #TendenzeDeiConsumatori #MercatiEmergenti #SettoreAlimentareEBevande #MercatiInCrescita
    Panoramica del mercato del kombucha: tendenze di investimento, fattori di crescita e prospettive strategiche Il mercato del kombucha si è rapidamente evoluto da bevanda di nicchia per il benessere a categoria di bevande funzionali di largo consumo, attirando sempre maggiore attenzione da parte di investitori, grandi aziende del settore delle bevande e società di private equity. Spinto dal cambiamento delle preferenze dei consumatori verso la salute, gli ingredienti naturali e le alternative a basso contenuto di zuccheri, il kombucha si sta affermando sempre più come prodotto lifestyle di alta gamma, piuttosto che come semplice bevanda salutare di nicchia. Leggi il rapporto sul mercato del kombucha oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/kombucha-market #MercatoKombucha #Kombucha #BevandeFunzionali #RiepilogoInvestitori #ApprofondimentiDiMercato #IndustriaDelleBevande #TendenzeBenessere #InvestimentiNelSettoreBeniDiConsumo #TendenzeDeiConsumatori #MercatiEmergenti #SettoreAlimentareEBevande #MercatiInCrescita
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    Kombucha Market: Explore Size, Trends & Opportunities 2033
    Kombucha Market size forecasted to expand from $2.85 billion to $11.79 billion by 2033, at CAGR of 19.4%.
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  • GRANDISSIMA HETHER. SIAMO TUTTI CON TE. MA QUALE Professore Universitario, un losco figuro con conflitti di interesse in DIVERSE BIG-PHARMA.

    Scontro sui vaccini tra Bassetti e Heather Parisi: lei invoca #Trump , lui la querela.
    Heather Parisi 'segnala' il professor Matteo Bassetti a Donald Trump e l'infettivologo risponde preannunciando querela. Va in scena su X il botta e risposta tra la showgirl e il direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Bassetti recentemente ha criticato la decisione con cui gli Stati Uniti riducono le vaccinazioni raccomandate per i bambini. Sui social, il medico ha criticato l'operato del segretario alla Salute, Robert Kennedy jr, definito ''no vax terrapiattista.
    Heather Parisi lo segnala a Trump:
    "Presidente Trump, mentre lei, con determinazione, si occupa di dittatori Sudamericani e dei loro loschi traffici, e mentre guarda con occhio vigile ai fanatismi mediorientali, dall'Italia, nostro alleato, un certo professor Bassetti arruolato dal governo Italiano addirittura in un ruolo ufficiale al ministero della sanità, aizza folle di webeti contro il nostro Ministro della Salute, Kennedy, che lui definisce, 'ex tossicodipendente' e 'terrapiattista'", scrive Parisi.
    Bassetti risponde per le rime e annuncia code giudiziarie. "Una ballerina in pensione che critica il curriculum di un Professore Universitario. Non è uno scherzo ma la realtà di Heather Parisi. Mi auguro, per lei, che abbia guadagnato abbastanza per permettersi un buon avvocato qui in Italia. Cara Signora Parisi ci vediamo in tribunale", conclude il professore.
    GRANDISSIMA HETHER. SIAMO TUTTI CON TE. MA QUALE Professore Universitario, un losco figuro con conflitti di interesse in DIVERSE BIG-PHARMA. Scontro sui vaccini tra Bassetti e Heather Parisi: lei invoca #Trump , lui la querela. Heather Parisi 'segnala' il professor Matteo Bassetti a Donald Trump e l'infettivologo risponde preannunciando querela. Va in scena su X il botta e risposta tra la showgirl e il direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Bassetti recentemente ha criticato la decisione con cui gli Stati Uniti riducono le vaccinazioni raccomandate per i bambini. Sui social, il medico ha criticato l'operato del segretario alla Salute, Robert Kennedy jr, definito ''no vax terrapiattista. Heather Parisi lo segnala a Trump: "Presidente Trump, mentre lei, con determinazione, si occupa di dittatori Sudamericani e dei loro loschi traffici, e mentre guarda con occhio vigile ai fanatismi mediorientali, dall'Italia, nostro alleato, un certo professor Bassetti arruolato dal governo Italiano addirittura in un ruolo ufficiale al ministero della sanità, aizza folle di webeti contro il nostro Ministro della Salute, Kennedy, che lui definisce, 'ex tossicodipendente' e 'terrapiattista'", scrive Parisi. Bassetti risponde per le rime e annuncia code giudiziarie. "Una ballerina in pensione che critica il curriculum di un Professore Universitario. Non è uno scherzo ma la realtà di Heather Parisi. Mi auguro, per lei, che abbia guadagnato abbastanza per permettersi un buon avvocato qui in Italia. Cara Signora Parisi ci vediamo in tribunale", conclude il professore.
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  • CARI AMICI, RINGRAZIO DELL'INVITO FATTOMI DELLA PARTECIPAZIONE AL MERCOSUR,, . PURTROPPO, ANCHE PER MOTIVI DI SALUTE, NON POSSO PARTECIPARE. IL PESSIMO GOVERNO DELLA DONNETTA DI PALAZZ CHIGI E' CONCENTRATO SUL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELA GIUSTIZIA , CHE SI DOVREBBE TENERE IL 23 ED IL 24 MARZO. IO ANDRO' A VOTARE PER DIMOSTRARE LA CONTRARIETA' AL PIANO PREDISPOSTO DALLA DONNETTA DI PALAZZO CHIGI E SOCI. ALTRO NON SI PUO' FARE !!!! BUONA GIRNATA ED UN ABBRACCIO.
    CARI AMICI, RINGRAZIO DELL'INVITO FATTOMI DELLA PARTECIPAZIONE AL MERCOSUR,, . PURTROPPO, ANCHE PER MOTIVI DI SALUTE, NON POSSO PARTECIPARE. IL PESSIMO GOVERNO DELLA DONNETTA DI PALAZZ CHIGI E' CONCENTRATO SUL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELA GIUSTIZIA , CHE SI DOVREBBE TENERE IL 23 ED IL 24 MARZO. IO ANDRO' A VOTARE PER DIMOSTRARE LA CONTRARIETA' AL PIANO PREDISPOSTO DALLA DONNETTA DI PALAZZO CHIGI E SOCI. ALTRO NON SI PUO' FARE !!!! BUONA GIRNATA ED UN ABBRACCIO.
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  • Video concernente la manifestazione di ieri a Milano degli agricoltori.
    No MERCOSUR... No all' annullamento dell' agricoltura italiana. Sostieni e condividi anche tu, ne va della tua salute
    Video concernente la manifestazione di ieri a Milano degli agricoltori. No MERCOSUR... No all' annullamento dell' agricoltura italiana. Sostieni e condividi anche tu, ne va della tua salute
    La protesta degli Agricoltori insieme ai cittadini milanesi - Milano 9 Gennaio '26 Piazza Duca d'Aosta

    Gli agricoltori italiani sono scesi in Piazza oggi a Milano con i loro trattori per chiedere lo STOP all'accordo del Mercosur, gli agricoltori e gli allevatori italiani come tutti gli agricoltori e allevatori europei sono contro la politica UE e contro il PAC così come è adesso e chiedono a gran voce insieme alle migliaia di agricoltori e allevatori riuniti a Bruxelles il blocco di questo scellerato accordo.
    Sentiamo le ragioni della loro protesta e sosteniamoli a gran voce tutti uniti, cittadini e consumatori insieme a agricoltori e allevatori.

    NO FARMERS NO FOOD!
    MASSIMA CONDIVISIONE!

    #nomercosur
    #protestaagricoltori
    #nofarmersnofood
    #scenario.press
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  • E' COSA BUONA e GIUSTA. E ATTENZIONE si PARLA SOLO di VACCINAZIONI RACCOMANDATE!
    Gli Usa rivedono il programma vaccinale per i bambini: le iniezioni raccomandate scendono da 18 a 11
    La decisione realizza un obiettivo di Trump e del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/07/riforma-vaccini-usa-kennedy-bambini-news/8248611/
    E' COSA BUONA e GIUSTA. E ATTENZIONE si PARLA SOLO di VACCINAZIONI RACCOMANDATE! Gli Usa rivedono il programma vaccinale per i bambini: le iniezioni raccomandate scendono da 18 a 11 La decisione realizza un obiettivo di Trump e del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/07/riforma-vaccini-usa-kennedy-bambini-news/8248611/
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  • Panoramica del mercato dell'olio d'oliva: tendenze, sfide e prospettive di crescita

    Il mercato globale dell'olio d'oliva continua a evolversi, con le mutevoli preferenze dei consumatori, le pressioni climatiche e la volatilità dei prezzi che ne stanno ridefinendo il settore. Apprezzato da tempo per i suoi benefici per la salute e la sua versatilità in cucina, l'olio d'oliva rimane un alimento base nelle famiglie di tutto il mondo, guadagnando terreno anche nei mercati emergenti.

    Leggi il rapporto sul mercato dell'olio d'oliva oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/olive-oil-market

    #MercatoOlioOliva #OlioOlivaGlobale #IndustriaAlimentare #OliCommestibili #GrassiSalutari #OlioExtraVergineOliva #Agroindustria #TendenzeAlimentari #AgricolturaSostenibile #ApprofondimentiDiMercato #TendenzeConsumatori #DietaMediterranea
    Panoramica del mercato dell'olio d'oliva: tendenze, sfide e prospettive di crescita Il mercato globale dell'olio d'oliva continua a evolversi, con le mutevoli preferenze dei consumatori, le pressioni climatiche e la volatilità dei prezzi che ne stanno ridefinendo il settore. Apprezzato da tempo per i suoi benefici per la salute e la sua versatilità in cucina, l'olio d'oliva rimane un alimento base nelle famiglie di tutto il mondo, guadagnando terreno anche nei mercati emergenti. Leggi il rapporto sul mercato dell'olio d'oliva oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/olive-oil-market #MercatoOlioOliva #OlioOlivaGlobale #IndustriaAlimentare #OliCommestibili #GrassiSalutari #OlioExtraVergineOliva #Agroindustria #TendenzeAlimentari #AgricolturaSostenibile #ApprofondimentiDiMercato #TendenzeConsumatori #DietaMediterranea
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    Olive Oil Market Analysis, Global Trends, and Growth Outlook
    Olive Oil Market projected to post 5.1% CAGR through 2026–2033, with value increasing to $25.16 billion.
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  • Il mondo come una torta "250"
    La torta con il numero 250 suggerisce:
    Un anniversario nascosto (250 anni dell'ordine moderno: rivoluzioni, banche centrali, imperi).

    Il mondo è qualcosa da dividere e consumare tra le élite.

    Celebrazione mentre il caos regna in basso.

    Il messaggio: "Il mondo è già arrosto, ha solo bisogno di essere diviso."

    Il Pugno Blu
    Simbolo classico di:
    Rivoluzione diretta
    Protesti "spontanei" finanziati
    Controllo sociale attraverso la polarizzazione
    Non è una vera ribellione: è una ribellione permessa.

    Missili, carri armati e droni
    Troppi per essere una coincidenza:
    La guerra permanente come modello economico
    Conflitti non per vincere, ma per mantenere il sistema in funzione
    L'industria militare come la spina dorsale del futuro
    Non ci sarà pace, solo una rotazione di guerre.

    Cervello + Fili
    Messaggio chiaro:
    Manipolazione della mente
    IA, droghe, dopamina, algoritmi
    Controllo del pensiero tramite tecnologia e chimica
    La mente umana come un nuovo campo di battaglia.

    Pillole e siringhe
    Non solo salute:
    Medicalizzazione della vita
    Dipendenza da droghe
    Controllo "soft" della popolazione
    Non ti reprimono: ti prescrivono.

    Controllo attraverso i videogiochi
    Distrattione di massa
    Realità virtuali per fermare le rivoluzioni reali
    Gioventù anestetizzata dall'intrattenimento
    Simboli finanziari
    Denaro digitale
    Debito eterno
    Il dollaro non regna più da solo, ma nessuno è libero
    Non avrai nulla... ma continuerai a pagare.

    Piccole figure umane
    Appaiono individui:
    Disordinati
    Persi
    Senza volto né identità
    Il cittadino è rumore statistico, non un protagonista.

    In conclusione...

    "Il caos non è un errore: è intenzionale. Guerre controllate, menti intorpidite, masse intrattenute,
    e un mondo diviso tra pochi... in festa."

    Sai cosa stanno pianificando per il 2026...
    Il mondo come una torta "250" La torta con il numero 250 suggerisce: Un anniversario nascosto (250 anni dell'ordine moderno: rivoluzioni, banche centrali, imperi). Il mondo è qualcosa da dividere e consumare tra le élite. Celebrazione mentre il caos regna in basso. 👉 Il messaggio: "Il mondo è già arrosto, ha solo bisogno di essere diviso." ✊ Il Pugno Blu Simbolo classico di: Rivoluzione diretta Protesti "spontanei" finanziati Controllo sociale attraverso la polarizzazione Non è una vera ribellione: è una ribellione permessa. 🚀 Missili, carri armati e droni Troppi per essere una coincidenza: La guerra permanente come modello economico Conflitti non per vincere, ma per mantenere il sistema in funzione L'industria militare come la spina dorsale del futuro 👉 Non ci sarà pace, solo una rotazione di guerre. 🧠 Cervello + Fili Messaggio chiaro: Manipolazione della mente IA, droghe, dopamina, algoritmi Controllo del pensiero tramite tecnologia e chimica La mente umana come un nuovo campo di battaglia. 💉 Pillole e siringhe Non solo salute: Medicalizzazione della vita Dipendenza da droghe Controllo "soft" della popolazione 👉 Non ti reprimono: ti prescrivono. 🎮 Controllo attraverso i videogiochi Distrattione di massa Realità virtuali per fermare le rivoluzioni reali Gioventù anestetizzata dall'intrattenimento 💰 Simboli finanziari Denaro digitale Debito eterno Il dollaro non regna più da solo, ma nessuno è libero 👉 Non avrai nulla... ma continuerai a pagare. 🧍‍♂️ Piccole figure umane Appaiono individui: Disordinati Persi Senza volto né identità Il cittadino è rumore statistico, non un protagonista. In conclusione... "Il caos non è un errore: è intenzionale. Guerre controllate, menti intorpidite, masse intrattenute, e un mondo diviso tra pochi... in festa." Sai cosa stanno pianificando per il 2026...
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  • L'Avvocato Francesco Cinquemani, alias "lo squalo", disintegra la sentenza n. 199/2025 della Corte Costituzionale, quella che definisce legittimi gli obblighi vaccinali in "pandemia"

    Cerchiamo di sintetizzare in cinque punti cosa si contesta alla sentenza della Corte Costituzionale nel magistrale articolo dell' Avv. Cinquemani, vero fuoriclasse, che si distingue per rigore tecnico-giuridico e precisione chirurgica nello smontare la pronuncia.

    1. Ha evitato il nodo centrale: "vaccini" non autorizzati per prevenire l'infezione

    - La Corte Costituzionale, anche chiamata Consulta, ignora che il D.L. 44/2021 imponeva l'obbligo per "prevenire l'infezione", ma i "vaccini" non erano autorizzati a farlo. Tutti i documenti ufficiali (EMA, AIFA, RCP) autorizzavano i "vaccini" solo per "prevenire la malattia COVID-19 causata da SARS-CoV-2", non si parla né di prevenzione dell'infezione né di "contagio". Di più: nel 2021 EMA dichiarò pubblicamente che non c'erano dati disponibili sulla capacità dei "vaccini" di prevenire il "contagio". Questa contraddizione è il "vizio originario" che la Consulta si rifiuta di affrontare.

    2. Deferenza cieca alle autorità sanitarie - rinuncia al controllo

    La Corte accetta senza verificare le affermazioni delle autorità, quando le stesse nel 2021 ammettevano:

    -Nessun dato sulla trasmissione
    -Studi incompleti su anziani e fragili
    -Autorizzazione solo condizionata

    La Consulta ha rinunciato al suo ruolo di garante dei diritti fondamentali, abdicando al controllo di proporzionalità.

    3. Ignora l'utilizzo off-label di massa (illegale)

    Utilizzare un farmaco off-label, vuol dire che lo stesso è prescritto al di fuori delle indicazioni approvate nell'RCP/bugiardino. Se il "vaccino" è autorizzato per la malattia ma imposto per l'infezione, è uso off-label, che richiede:

    -Valutazione AIFA specifica
    -Consenso informato rafforzato
    -Monitoraggio rigoroso
    -Responsabilità del medico che somministra il farmaco

    Nulla di tutto ciò è stato fatto. La Corte non risponde nemmeno una riga su questo punto sollevato da altri tribunali.

    4. Proporzionalità e dignità: i grandi assenti nella sentenza 199/2025

    L'art. 32 della Costituzione impone tre condizioni per i trattamenti sanitari obbligatori:
    -Tutela della salute individuale
    -Tutela della salute collettiva
    -Rispetto della persona umana

    La sospensione dal lavoro, privando di retribuzione la persona, è stata qualificata da numerosi giudici come:
    -Discriminatoria
    -Lesiva della dignità
    -Devastante economicamente
    -Sproporzionata

    La Consulta per questo punto rifiuta ogni valutazione ex post, cristallizza la legittimità della norma al momento della sua emanazione, ignora che già nel 2021 i dati erano insufficienti.

    5. Una sola sentenza non crea diritto vivente

    L'accusa più dura, abrasiva, feroce: pretendere che questa pronuncia chiuda il dibattito è giuridicamente scorretto. Una singola sentenza non può ribaltare i principi costituzionali fondamentali.

    La Consulta tradisce il suo ruolo, evita le questioni scomode che avrebbero smaterializzato la stessa sentenza e legittima misure basate su presupposti scientifici mai autorizzati.

    Per concludere con una metafora sportiva: pensavano di aver segnato un gol decisivo, non rendendosi conto che si sta giocando a tennis e loro, sono senza racchetta.

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    L'Avvocato Francesco Cinquemani, alias "lo squalo", disintegra la sentenza n. 199/2025 della Corte Costituzionale, quella che definisce legittimi gli obblighi vaccinali in "pandemia" Cerchiamo di sintetizzare in cinque punti cosa si contesta alla sentenza della Corte Costituzionale nel magistrale articolo dell' Avv. Cinquemani, vero fuoriclasse, che si distingue per rigore tecnico-giuridico e precisione chirurgica nello smontare la pronuncia. 1. Ha evitato il nodo centrale: "vaccini" non autorizzati per prevenire l'infezione - La Corte Costituzionale, anche chiamata Consulta, ignora che il D.L. 44/2021 imponeva l'obbligo per "prevenire l'infezione", ma i "vaccini" non erano autorizzati a farlo. Tutti i documenti ufficiali (EMA, AIFA, RCP) autorizzavano i "vaccini" solo per "prevenire la malattia COVID-19 causata da SARS-CoV-2", non si parla né di prevenzione dell'infezione né di "contagio". Di più: nel 2021 EMA dichiarò pubblicamente che non c'erano dati disponibili sulla capacità dei "vaccini" di prevenire il "contagio". Questa contraddizione è il "vizio originario" che la Consulta si rifiuta di affrontare. 2. Deferenza cieca alle autorità sanitarie - rinuncia al controllo La Corte accetta senza verificare le affermazioni delle autorità, quando le stesse nel 2021 ammettevano: -Nessun dato sulla trasmissione -Studi incompleti su anziani e fragili -Autorizzazione solo condizionata La Consulta ha rinunciato al suo ruolo di garante dei diritti fondamentali, abdicando al controllo di proporzionalità. 3. Ignora l'utilizzo off-label di massa (illegale) Utilizzare un farmaco off-label, vuol dire che lo stesso è prescritto al di fuori delle indicazioni approvate nell'RCP/bugiardino. Se il "vaccino" è autorizzato per la malattia ma imposto per l'infezione, è uso off-label, che richiede: -Valutazione AIFA specifica -Consenso informato rafforzato -Monitoraggio rigoroso -Responsabilità del medico che somministra il farmaco Nulla di tutto ciò è stato fatto. La Corte non risponde nemmeno una riga su questo punto sollevato da altri tribunali. 4. Proporzionalità e dignità: i grandi assenti nella sentenza 199/2025 L'art. 32 della Costituzione impone tre condizioni per i trattamenti sanitari obbligatori: -Tutela della salute individuale -Tutela della salute collettiva -Rispetto della persona umana La sospensione dal lavoro, privando di retribuzione la persona, è stata qualificata da numerosi giudici come: -Discriminatoria -Lesiva della dignità -Devastante economicamente -Sproporzionata La Consulta per questo punto rifiuta ogni valutazione ex post, cristallizza la legittimità della norma al momento della sua emanazione, ignora che già nel 2021 i dati erano insufficienti. 5. Una sola sentenza non crea diritto vivente L'accusa più dura, abrasiva, feroce: pretendere che questa pronuncia chiuda il dibattito è giuridicamente scorretto. Una singola sentenza non può ribaltare i principi costituzionali fondamentali. La Consulta tradisce il suo ruolo, evita le questioni scomode che avrebbero smaterializzato la stessa sentenza e legittima misure basate su presupposti scientifici mai autorizzati. Per concludere con una metafora sportiva: pensavano di aver segnato un gol decisivo, non rendendosi conto che si sta giocando a tennis e loro, sono senza racchetta. quotidianosociale.it Canale Telegram Avv. Cinquemani Gruppo Telegram Avv. Cinquemani 🔗 In_Telegram_Veritas
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  • Quando la Corte Costituzionale diventa incostituzionale

    Con la sentenza sull'obbligo vaccinale, i giudici costituzionali hanno prodotto una delle più gravi distorsioni interpretative della storia repubblicana, stravolgendo l'articolo 32 della Costituzione fino a renderlo irriconoscibile.

    Art. 32:
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

    L'assurdità è manifesta fino ad diventare un ossimoro: la Corte ammette che il "vaccino" non impediva la trasmissione del "virus", ma sostiene che l'obbligo sia comunque legittimo per "ridurre il carico ospedaliero".
    Ma l'articolo 32 pone limiti rigorosissimi a qualsiasi discussione di imposizione sanitaria. Qui oltretutto siamo di fronte ad un "trattamento" che non protegge nessuno dal "contagio", facendo crollare miseramente l'unico appiglio costituzionale che può far solo discutere di "obbligatorietà". Oltretutto, ci sono ormai migliaia di casi documentati di danni prodotti da questi sieri, per alcuni di questi sono state emesse anche sentenze dove si parla di chiara correlazione vaccino-patologia. Altra architrave che crolla: non erano né efficaci né sicuri. A fronte di questi presupposti, con quale logica costituzionale si può imporre coattivamente un trattamento a chicchessia?

    La risposta della Corte è agghiacciante: basta un generico "interesse pubblico".

    La Corte ha di fatto riscritto l'articolo 32, trasformando un diritto fondamentale con limiti rigorosissimi in una norma manipolabile a piacimento del legislatore.
    La motivazione è giuridicamente insostenibile. Nessun costituzionalista serio può accettare che un obbligo sanitario si giustifichi con mere esigenze organizzative del sistema ospedaliero, senza alcun nesso con la prevenzione della diffusione della malattia. È una torsione interpretativa che fa violenza al testo costituzionale.

    Questa sentenza puzza di subordinazione politica. Non c'è altra spiegazione per un'acrobazia argomentativa così forzata, così palesemente contraria ai principi consolidati. I giudici costituzionali sembrano aver abdicato al loro ruolo di custodi della Costituzione per assecondare scelte politiche che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini.

    La domanda è inevitabile: a quali interessi risponde questa sentenza? Perché stravolgere decenni di giurisprudenza proprio su questo tema? Perché piegare ed insultare la Costituzione invece di difenderla?

    La Corte Costituzionale doveva essere l'ultimo baluardo dei diritti fondamentali. Invece si è trasformata in un notaio che ratifica decisioni prese altrove, con motivazioni che offendono l'intelligenza di chiunque conosca il diritto costituzionale.

    Questa non è giustizia costituzionale. È capitolazione.

    "E' agghiacciante quello che dicono" - Antonio Conte

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    Quando la Corte Costituzionale diventa incostituzionale Con la sentenza sull'obbligo vaccinale, i giudici costituzionali hanno prodotto una delle più gravi distorsioni interpretative della storia repubblicana, stravolgendo l'articolo 32 della Costituzione fino a renderlo irriconoscibile. Art. 32: Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. L'assurdità è manifesta fino ad diventare un ossimoro: la Corte ammette che il "vaccino" non impediva la trasmissione del "virus", ma sostiene che l'obbligo sia comunque legittimo per "ridurre il carico ospedaliero". Ma l'articolo 32 pone limiti rigorosissimi a qualsiasi discussione di imposizione sanitaria. Qui oltretutto siamo di fronte ad un "trattamento" che non protegge nessuno dal "contagio", facendo crollare miseramente l'unico appiglio costituzionale che può far solo discutere di "obbligatorietà". Oltretutto, ci sono ormai migliaia di casi documentati di danni prodotti da questi sieri, per alcuni di questi sono state emesse anche sentenze dove si parla di chiara correlazione vaccino-patologia. Altra architrave che crolla: non erano né efficaci né sicuri. A fronte di questi presupposti, con quale logica costituzionale si può imporre coattivamente un trattamento a chicchessia? La risposta della Corte è agghiacciante: basta un generico "interesse pubblico". La Corte ha di fatto riscritto l'articolo 32, trasformando un diritto fondamentale con limiti rigorosissimi in una norma manipolabile a piacimento del legislatore. La motivazione è giuridicamente insostenibile. Nessun costituzionalista serio può accettare che un obbligo sanitario si giustifichi con mere esigenze organizzative del sistema ospedaliero, senza alcun nesso con la prevenzione della diffusione della malattia. È una torsione interpretativa che fa violenza al testo costituzionale. Questa sentenza puzza di subordinazione politica. Non c'è altra spiegazione per un'acrobazia argomentativa così forzata, così palesemente contraria ai principi consolidati. I giudici costituzionali sembrano aver abdicato al loro ruolo di custodi della Costituzione per assecondare scelte politiche che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini. La domanda è inevitabile: a quali interessi risponde questa sentenza? Perché stravolgere decenni di giurisprudenza proprio su questo tema? Perché piegare ed insultare la Costituzione invece di difenderla? La Corte Costituzionale doveva essere l'ultimo baluardo dei diritti fondamentali. Invece si è trasformata in un notaio che ratifica decisioni prese altrove, con motivazioni che offendono l'intelligenza di chiunque conosca il diritto costituzionale. Questa non è giustizia costituzionale. È capitolazione. "E' agghiacciante quello che dicono" - Antonio Conte quotidianosanita.it Border Nights 🔗 In_Telegram_Veritas
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  • GRAVISSIMO

    Vorrei ricordare al grande popolo degli entusiasti gastro-patrioti che dal 1 gennaio 2026 non potranno più sapere, leggendo l'etichetta, la provenienza delle materie prime di importanti prodotti del Made in Italy alimentare.
    Non sarà cioè più dato sapere con che cosa saranno fatte le paste alimentari di grano duro, i derivati del pomodoro, il latte e i prodotti lattiero caseari, il riso e le carni suine trasformate.
    Ma come, nessuno ve lo aveva detto? Nemmeno giornali e TV? Nemmeno i politici e i grandi chef che ieri esultavano orgogliosi a reti unificate? Strano...
    Eppure è cosi. Tutto risale a poco tempo fa, al 23 dicembre 2024. Perché quel giorno, senza dare troppo nell'occhio, i nostri ministeri Agricoltura (e Sovranità), Imprese e Salute - "incoraggiati" dalle grandi aziende del settore - erano giunti alla conclusione che, in fondo, tutta questa trasparenza in etichetta fosse eccessiva e penalizzante.
    Così, dal prossimo anno - giusto il tempo di esaurire le scorte di magazzino con quelle etichette troppo sincere - gli entusiasti fan dei grandi marchi del Made in Italy alimentare potranno pascersi di fusilli o spaghetti di grano turco o ucraino, perdipiù conditi con pummarola di pomodoro cinese, mantecare risotti fatti con cultivar pakistani o birmani, affettare caciotte e spalmare stracchini derivanti dalla mungitura di mucche bulgare, senza dimenticare i panini farciti con fette di salami polacchi o salsicce di suini cantonesi o dello Shezuhan. Tutto rigorosamente riconoscibile da una rassicurante bandierina tricolore in bella evidenza sulla confezione.
    Buon appetito e buon Made in Italy a tutti

    A salvarci, per fortuna, rimarranno le piccole e medie aziende di agricoltori e imprenditori "ribelli ed eretici" (molti dei quali giovani) che si ostinano a coltivare e a trasformare materie prime 100% italiane. Come riconoscerli? Facile: sono quelli che non fanno spot in TV.
    ⚠️📛GRAVISSIMO🆘⚠️ Vorrei ricordare al grande popolo degli entusiasti gastro-patrioti che dal 1 gennaio 2026 non potranno più sapere, leggendo l'etichetta, la provenienza delle materie prime di importanti prodotti del Made in Italy alimentare. Non sarà cioè più dato sapere con che cosa saranno fatte le paste alimentari di grano duro, i derivati del pomodoro, il latte e i prodotti lattiero caseari, il riso e le carni suine trasformate. Ma come, nessuno ve lo aveva detto? Nemmeno giornali e TV? Nemmeno i politici e i grandi chef che ieri esultavano orgogliosi a reti unificate? Strano... Eppure è cosi. Tutto risale a poco tempo fa, al 23 dicembre 2024. Perché quel giorno, senza dare troppo nell'occhio, i nostri ministeri Agricoltura (e Sovranità), Imprese e Salute - "incoraggiati" dalle grandi aziende del settore - erano giunti alla conclusione che, in fondo, tutta questa trasparenza in etichetta fosse eccessiva e penalizzante. Così, dal prossimo anno - giusto il tempo di esaurire le scorte di magazzino con quelle etichette troppo sincere - gli entusiasti fan dei grandi marchi del Made in Italy alimentare potranno pascersi di fusilli o spaghetti di grano turco o ucraino, perdipiù conditi con pummarola di pomodoro cinese, mantecare risotti fatti con cultivar pakistani o birmani, affettare caciotte e spalmare stracchini derivanti dalla mungitura di mucche bulgare, senza dimenticare i panini farciti con fette di salami polacchi o salsicce di suini cantonesi o dello Shezuhan. Tutto rigorosamente riconoscibile da una rassicurante bandierina tricolore in bella evidenza sulla confezione. Buon appetito e buon Made in Italy a tutti A salvarci, per fortuna, rimarranno le piccole e medie aziende di agricoltori e imprenditori "ribelli ed eretici" (molti dei quali giovani) che si ostinano a coltivare e a trasformare materie prime 100% italiane. Come riconoscerli? Facile: sono quelli che non fanno spot in TV.
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