• QUESTA MI SEMBRA un'OTTIMA INIZIATIVA!
    FORZA ADERIAMO IN CENTINAIA di MIGLIAIA!
    Oltre mille insegnanti italiani si mobilitano contro il genocidio a Gaza
    Da un gruppo WhatsApp nato a Brescia a un movimento nazionale: docenti uniti per sensibilizzare sul conflitto a Gaza e chiedere lo stop alle armi.
    “Sentiamo l’esigenza di fare qualcosa - raccontano - Per questo chiediamo che si indica uno sciopero unitario della scuola, ma capace di coinvolgere anche studenti e famiglie, con lo scopo di fare pressione sul governo affinché interrompa le relazioni militari e commerciali con lo Stato di Israele”
    Più di mille insegnanti si mobilitano per Gaza: “Servono progetti per sensibilizzare i nostri bambini”


    Mobilitazione del mondo della scuola per alzare la voce e dire no al genocidio in corso nella Striscia di Gaza ad opera del governo israeliano. Una iniziativa, nata quasi per caso, spontaneamente, pochi giorni fa a Brescia e che oggi sta coinvolgendo istituti scolastici di tutta Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, dall’Alto Adige alla Toscana. Un gruppo WhatsApp che oggi ha raggiunto una dimensione nazionale e che conta oltre mille iscritti tra insegnanti, educatori e operatori che lavorano nell’universo scolastico, dall’asilo nido fino all’università. “Un paio di settimane fa – racconta a ilfattoquotidiano.it Emanuela De Rocco, una delle promotrici della mobilitazione che insegna alla scuola primaria Torricella di Brescia – ho scritto un messaggio sul gruppo ‘Coordinamento bresciano contro la guerra per la pace e il disarmo’. Non potevo immaginare di riprendere la scuola facendo finta di niente. Mi sono chiesta, angosciata e impotente, se fosse possibile trovarsi e condividere questi pensieri, oltre che muovere i sindacati avendo l’impressione che le istituzioni stiano facendo ben poco”. Subito ha risposto Sara Girelli Carasi, insegnante della scuola media Pascoli di Brescia, che ha lanciato l’idea di creare una community di cui ora fanno parte, mentre scriviamo, 1.050 membri.

    “Sentiamo l’esigenza di fare qualcosa – ha detto invece Fernando Scarlata, docente del centro di formazione professionale Canossa di Brescia, anche lui tra i promotori dell’iniziativa pro Gaza – Non possiamo più rimandare. Per questo chiediamo che si indica uno sciopero unitario della scuola, ma capace di coinvolgere anche studenti e famiglie, con lo scopo di fare pressione sul governo affinché interrompa le relazioni militari e commerciali con lo Stato di Israele”. E aggiunge: “Di iniziative in questo periodo ce ne sono parecchie, ma spesso quelle legate al mondo della scuola sono scollegate tra loro. Il nostro obiettivo è dare a questi progetti la giusta visibilità e far uscire queste progettualità dalla scuola per coinvolgere unitariamente tutte le istituzioni”.

    Per questo i promotori della mobilitazione hanno scritto, tre giorni fa in occasione della loro prima assemblea che si è tenuta aula magna dell’Itis Castelli di Brescia, una lettera che spediranno a presidente della Repubblica, governo, Parlamento, sindacati e uffici scolastici territoriali. Nel documento, una sorta di manifesto programmatico che ci si aspetta verrà sottoscritto da migliaia di persone. Si chiede, tra le altre cose, che il governo cessi immediatamente l’invio di armi verso Israele e ogni forma di collaborazione militare con Tel Aviv, che si assuma una posizione di ferma condanna verso i crimini di guerra e contro l’umanità commessi, che si sospenda ogni forma di collaborazione politica ed economica fino a quando non si porrà fine al genocidio in corso e all’occupazione dei territori palestinesi, l’immediato riconoscimento da parte dell’Italia dello Stato di Palestina (come già hanno fatto altri 143 Stati) per affermare un diritto universale e inalienabile, ossia il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.

    In vista dell’avvio dell’anno scolastico e dei primi collegi-docenti, Girelli Carasi spiega che la community sta pensando a un evento di sensibilizzazione per il primo giorno di scuola. Inoltre, i promotori hanno chiesto al ministero dell’Istruzione di inserire nella normale programmazione didattica spazi e momenti di educazione alla pace e alla non violenza, oltre ad approfondimenti storici su sionismo e anti-semitismo. Argomenti che andranno tarati per tipologia di scuola e utenza. Vi è anche l’idea di suggerire ai ragazzi di intrattenere una corrispondenza epistolare con studenti gazawi e per i bimbi più piccoli la possibilità di avere accanto a loro, in un forte legame ideale, uno degli oltre 18mila bambini uccisi dal 7 ottobre 2023.

    “Il primo settembre riprenderò la scuola – racconta ancora De Rocco – e non posso immaginare di iniziare così, come se niente fosse, di partecipare al primo collegio docenti come fosse routine e poi ritrovare i miei alunni allegri, fiduciosi e giocosi, come dovrebbero essere tutti i bambini del mondo, senza pensare ai bambini di Gaza. Io non posso iniziare facendo finta di niente, non ce la faccio”.

    Le maestre si occupano dei bambini, della loro cura, cercando di trasmettere loro valori e speranze e dunque “come è possibile dedicarsi a tutto ciò – si legge ancora nel documento programmatico – sapendo che ci sono bambini e famiglie che vengo intenzionalmente uccise, lasciate morire di fame e di sete, sapendo che il nostro Paese è complice di simili atrocità?”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/08/29/insegnanti-mobilitazione-gaza-stop-armi-notizie/8107979/
    QUESTA MI SEMBRA un'OTTIMA INIZIATIVA! FORZA ADERIAMO IN CENTINAIA di MIGLIAIA! Oltre mille insegnanti italiani si mobilitano contro il genocidio a Gaza Da un gruppo WhatsApp nato a Brescia a un movimento nazionale: docenti uniti per sensibilizzare sul conflitto a Gaza e chiedere lo stop alle armi. “Sentiamo l’esigenza di fare qualcosa - raccontano - Per questo chiediamo che si indica uno sciopero unitario della scuola, ma capace di coinvolgere anche studenti e famiglie, con lo scopo di fare pressione sul governo affinché interrompa le relazioni militari e commerciali con lo Stato di Israele” Più di mille insegnanti si mobilitano per Gaza: “Servono progetti per sensibilizzare i nostri bambini” Mobilitazione del mondo della scuola per alzare la voce e dire no al genocidio in corso nella Striscia di Gaza ad opera del governo israeliano. Una iniziativa, nata quasi per caso, spontaneamente, pochi giorni fa a Brescia e che oggi sta coinvolgendo istituti scolastici di tutta Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, dall’Alto Adige alla Toscana. Un gruppo WhatsApp che oggi ha raggiunto una dimensione nazionale e che conta oltre mille iscritti tra insegnanti, educatori e operatori che lavorano nell’universo scolastico, dall’asilo nido fino all’università. “Un paio di settimane fa – racconta a ilfattoquotidiano.it Emanuela De Rocco, una delle promotrici della mobilitazione che insegna alla scuola primaria Torricella di Brescia – ho scritto un messaggio sul gruppo ‘Coordinamento bresciano contro la guerra per la pace e il disarmo’. Non potevo immaginare di riprendere la scuola facendo finta di niente. Mi sono chiesta, angosciata e impotente, se fosse possibile trovarsi e condividere questi pensieri, oltre che muovere i sindacati avendo l’impressione che le istituzioni stiano facendo ben poco”. Subito ha risposto Sara Girelli Carasi, insegnante della scuola media Pascoli di Brescia, che ha lanciato l’idea di creare una community di cui ora fanno parte, mentre scriviamo, 1.050 membri. “Sentiamo l’esigenza di fare qualcosa – ha detto invece Fernando Scarlata, docente del centro di formazione professionale Canossa di Brescia, anche lui tra i promotori dell’iniziativa pro Gaza – Non possiamo più rimandare. Per questo chiediamo che si indica uno sciopero unitario della scuola, ma capace di coinvolgere anche studenti e famiglie, con lo scopo di fare pressione sul governo affinché interrompa le relazioni militari e commerciali con lo Stato di Israele”. E aggiunge: “Di iniziative in questo periodo ce ne sono parecchie, ma spesso quelle legate al mondo della scuola sono scollegate tra loro. Il nostro obiettivo è dare a questi progetti la giusta visibilità e far uscire queste progettualità dalla scuola per coinvolgere unitariamente tutte le istituzioni”. Per questo i promotori della mobilitazione hanno scritto, tre giorni fa in occasione della loro prima assemblea che si è tenuta aula magna dell’Itis Castelli di Brescia, una lettera che spediranno a presidente della Repubblica, governo, Parlamento, sindacati e uffici scolastici territoriali. Nel documento, una sorta di manifesto programmatico che ci si aspetta verrà sottoscritto da migliaia di persone. Si chiede, tra le altre cose, che il governo cessi immediatamente l’invio di armi verso Israele e ogni forma di collaborazione militare con Tel Aviv, che si assuma una posizione di ferma condanna verso i crimini di guerra e contro l’umanità commessi, che si sospenda ogni forma di collaborazione politica ed economica fino a quando non si porrà fine al genocidio in corso e all’occupazione dei territori palestinesi, l’immediato riconoscimento da parte dell’Italia dello Stato di Palestina (come già hanno fatto altri 143 Stati) per affermare un diritto universale e inalienabile, ossia il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. In vista dell’avvio dell’anno scolastico e dei primi collegi-docenti, Girelli Carasi spiega che la community sta pensando a un evento di sensibilizzazione per il primo giorno di scuola. Inoltre, i promotori hanno chiesto al ministero dell’Istruzione di inserire nella normale programmazione didattica spazi e momenti di educazione alla pace e alla non violenza, oltre ad approfondimenti storici su sionismo e anti-semitismo. Argomenti che andranno tarati per tipologia di scuola e utenza. Vi è anche l’idea di suggerire ai ragazzi di intrattenere una corrispondenza epistolare con studenti gazawi e per i bimbi più piccoli la possibilità di avere accanto a loro, in un forte legame ideale, uno degli oltre 18mila bambini uccisi dal 7 ottobre 2023. “Il primo settembre riprenderò la scuola – racconta ancora De Rocco – e non posso immaginare di iniziare così, come se niente fosse, di partecipare al primo collegio docenti come fosse routine e poi ritrovare i miei alunni allegri, fiduciosi e giocosi, come dovrebbero essere tutti i bambini del mondo, senza pensare ai bambini di Gaza. Io non posso iniziare facendo finta di niente, non ce la faccio”. Le maestre si occupano dei bambini, della loro cura, cercando di trasmettere loro valori e speranze e dunque “come è possibile dedicarsi a tutto ciò – si legge ancora nel documento programmatico – sapendo che ci sono bambini e famiglie che vengo intenzionalmente uccise, lasciate morire di fame e di sete, sapendo che il nostro Paese è complice di simili atrocità?”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/08/29/insegnanti-mobilitazione-gaza-stop-armi-notizie/8107979/
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    Oltre mille insegnanti italiani si mobilitano contro il genocidio a Gaza
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  • SI È MORTO PERCHE PUNTO DA UN RAGNO VIOLINO!!!
    MA ANDATE A PRENDERLO in SACCOCCIA!
    Olbia, la procura dopo l’autopsia: “Non è morto a causa del taser”
    Uno scompenso cardiaco all’origine del decesso avvenuto in ambulanza
    https://www.repubblica.it/cronaca/2025/08/25/news/olbia_morto_taser_autopsia_risultati-424806868/
    SI È MORTO PERCHE PUNTO DA UN RAGNO VIOLINO!!! MA ANDATE A PRENDERLO in SACCOCCIA! Olbia, la procura dopo l’autopsia: “Non è morto a causa del taser” Uno scompenso cardiaco all’origine del decesso avvenuto in ambulanza https://www.repubblica.it/cronaca/2025/08/25/news/olbia_morto_taser_autopsia_risultati-424806868/
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    Olbia, la procura dopo l’autopsia: “Non è morto a causa del taser”
    Uno scompenso cardiaco all’origine del decesso avvenuto in ambulanza
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  • Salvini: “Su futuro sindaco di Milano pronto a parlarne anche domani. Sala? Pensi se farsi da parte”
    Il vicepremier: “La Lega ha già le liste quasi pronte e qualche idea sul candidato. San Siro? Triste senza curve...
    https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/08/20/news/salvini_candidato_sindaco_milano_sala_san_siro-424798356/amp/
    Salvini: “Su futuro sindaco di Milano pronto a parlarne anche domani. Sala? Pensi se farsi da parte” Il vicepremier: “La Lega ha già le liste quasi pronte e qualche idea sul candidato. San Siro? Triste senza curve... https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/08/20/news/salvini_candidato_sindaco_milano_sala_san_siro-424798356/amp/
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    Salvini: “Su futuro sindaco di Milano pronto a parlarne anche domani. Sala? Pensi se farsi da parte”
    Il vicepremier: “La Lega ha già le liste quasi pronte e qualche idea sul candidato. San Siro? Triste senza curve”
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  • Questa volta non passa liscia, cara lobby NO-IPPOCRATE


    ROMA – Paolo Bellavite, già professore associato di Patologia generale all’Università di Verona – da dove è stato allontanato nel 2021 (quando era “cultore della materia”) per ciò che ha detto durante una puntata di “Di martedì” a La7 – è uno dei due membri del Nitag sui quali si sono concentrate le polemiche a causa delle sue posizioni critiche sui vaccini. La loro presenza ha spinto Schillaci ad azzerare la commissione.

    È dispiaciuto per come è finita?

    «Non sono dispiaciuto per me, ma per l’Italia. Avevo capito che finalmente ci sarebbe stata un po’ di discussione seria nel dibattito sui vaccini. Finora il Nitag non aveva avuto grande importanza, adesso con componenti portatori di punti di vista diversi avremmo avuto un organo un po’ più competente».

    Cosa pensa di quanto successo in questi giorni?

    «È stato tutto assurdo, soprattutto ha fatto male a dimettersi la rappresentate delle Regioni, che poteva dare un contributo di esperienza».

    Il mondo scientifico e professionale si è ribellato di fronte ai vostri nomi.

    «Siamo stati accusati di essere No-Vax. Anche se lo fossimo, e non lo siamo, eventuali nostri dubbi sulle politiche vaccinali, se gli altri venti membri fossero stati straconvinti delle decisioni da adottare, non avrebbero inciso. Perché loro avrebbero avuto la maggioranza assoluta. Però avremmo portato un po’ di vivacità».

    Sa come è finito nell’elenco dei membri?

    «Il mio nome e quello di Serravalle sono circolati perché facciamo parte di un gruppo, la Commissione medico scientifica indipendente, che durante il Covid ha dato pareri scientifici. Non so chi è arrivato a proporci al ministero, ma so di godere ad esempio di stima anche da parte di personaggi della Lega. Qualcuno voleva fare pressioni sul ministro per avere una commissione più pluralista, come succede negli Usa».

    Chi vi ha fatti fuori?

    «Ci sono livelli decisionali che trascendono la volontà popolare, e persino la politica. Mi pare che Schillaci non sia espressione dei partiti, dietro c’è la presidenza della Repubblica. E poi in questa occasione sono emerse forze dormienti, come le categorie mediche».

    La gran parte della comunità scientifica la pensa in modo diverso da voi.

    «Questo non lo accetto, io sono stato e sono uno scienziato. La comunità scientifica non esiste. Si parla di pensiero dominante e di chi lo contesta, nella scienza sempre stato così».

    fonte

    Segui   t.me/ArsenaleKappa
    💥 Questa volta non passa liscia, cara lobby NO-IPPOCRATE 😎 ROMA – Paolo Bellavite, già professore associato di Patologia generale all’Università di Verona – da dove è stato allontanato nel 2021 (quando era “cultore della materia”) per ciò che ha detto durante una puntata di “Di martedì” a La7 – è uno dei due membri del Nitag sui quali si sono concentrate le polemiche a causa delle sue posizioni critiche sui vaccini. La loro presenza ha spinto Schillaci ad azzerare la commissione. È dispiaciuto per come è finita? «Non sono dispiaciuto per me, ma per l’Italia. Avevo capito che finalmente ci sarebbe stata un po’ di discussione seria nel dibattito sui vaccini. Finora il Nitag non aveva avuto grande importanza, adesso con componenti portatori di punti di vista diversi avremmo avuto un organo un po’ più competente». Cosa pensa di quanto successo in questi giorni? «È stato tutto assurdo, soprattutto ha fatto male a dimettersi la rappresentate delle Regioni, che poteva dare un contributo di esperienza». Il mondo scientifico e professionale si è ribellato di fronte ai vostri nomi. «Siamo stati accusati di essere No-Vax. Anche se lo fossimo, e non lo siamo, eventuali nostri dubbi sulle politiche vaccinali, se gli altri venti membri fossero stati straconvinti delle decisioni da adottare, non avrebbero inciso. Perché loro avrebbero avuto la maggioranza assoluta. Però avremmo portato un po’ di vivacità». Sa come è finito nell’elenco dei membri? «Il mio nome e quello di Serravalle sono circolati perché facciamo parte di un gruppo, la Commissione medico scientifica indipendente, che durante il Covid ha dato pareri scientifici. Non so chi è arrivato a proporci al ministero, ma so di godere ad esempio di stima anche da parte di personaggi della Lega. Qualcuno voleva fare pressioni sul ministro per avere una commissione più pluralista, come succede negli Usa». Chi vi ha fatti fuori? «Ci sono livelli decisionali che trascendono la volontà popolare, e persino la politica. Mi pare che Schillaci non sia espressione dei partiti, dietro c’è la presidenza della Repubblica. E poi in questa occasione sono emerse forze dormienti, come le categorie mediche». La gran parte della comunità scientifica la pensa in modo diverso da voi. «Questo non lo accetto, io sono stato e sono uno scienziato. La comunità scientifica non esiste. Si parla di pensiero dominante e di chi lo contesta, nella scienza sempre stato così». 💥 fonte Segui ➡️ 🌐  t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥💥ㅤ
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  • "ELIMINATO"

    Repubblica, versione A (che introietta la propaganda israeliana attribuendole veridicità) e B (con correzione). Dopo l'uccisione mirata da parte di Israele di 230 giornalisti ci vuole una bella faccia tosta a rilanciare sic et simpliciter le dichiarazioni di Netanyahu e forze di occupazione.

    Anas Al-Sharif, il giornalista ventottenne di Al-Jazeera, un milione e mezzo milione di followers sui social, marito e padre di due bambini, indomito operatore per la verità, era stato appellato come "terrorista" perché Israele così ne giustifica l'uccisione.
    "ELIMINATO" Repubblica, versione A (che introietta la propaganda israeliana attribuendole veridicità) e B (con correzione). Dopo l'uccisione mirata da parte di Israele di 230 giornalisti ci vuole una bella faccia tosta a rilanciare sic et simpliciter le dichiarazioni di Netanyahu e forze di occupazione. Anas Al-Sharif, il giornalista ventottenne di Al-Jazeera, un milione e mezzo milione di followers sui social, marito e padre di due bambini, indomito operatore per la verità, era stato appellato come "terrorista" perché Israele così ne giustifica l'uccisione.
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  • CON STI PREZZI POSSONO ANDARE a PRENDERLO in SACCOCCIA.
    IO VADO ALL'ESTERO!
    https://www.repubblica.it/cronaca/2025/08/08/news/spiagge_vuote_caro_prezzi_puglia_sicilia_liguria_toscana-424780180/
    CON STI PREZZI POSSONO ANDARE a PRENDERLO in SACCOCCIA. IO VADO ALL'ESTERO! https://www.repubblica.it/cronaca/2025/08/08/news/spiagge_vuote_caro_prezzi_puglia_sicilia_liguria_toscana-424780180/
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    Prezzi folli e lidi semivuoti, rivolta dei bagnanti contro il mare salato. Il dossier in 10 regioni
    Assobalneari conferma rincari e crollo delle prenotazioni: “Colpa della crisi economica”. Consumatori e vip: “Macché, abbassate i list…
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  • Necessari urgenti chiarimenti da parte di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia sul loro DOPPIO GIOCO riguardo al ruolo dell‘OMS - allo stato i loro parlamentari stanno facendo il doppio gioco - a livello dell‘UE continuano a promuovere il rinforzamento dell‘OMS - vedi il voto del 6 maggio 2025 dei parlamentari europei di FdI a favore della raccomandazione agli Stati membri di adottare (e dunque di non rigettare) le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale

    https://drive.google.com/file/d/1PRDLZxGNtrVr_dQXPHoqAEDaaEoknGGB/view?usp=drivesdk

    https://drive.google.com/file/d/1n_xMLNcVW5izZCnWbsGqt_bgPSGp_gz_/view?usp=drivesdk

    così come proposto dal Consiglio dell‘UE (sempre con voto favorevole del rappresentante governo italiano del 2024)

    https://drive.google.com/file/d/1lo0RaVFYe9VjivtOhpL2nfcQRklRH5rP/view?usp=drivesdk

    Mentre i parlamentari europei della Lega (dopo aver commesso insieme a tutti gli altri parlamentari europei - tranne Francesca Donato - ad ottobre 2022 con il Regolamento 2371/2022 del Parlamento e del Consiglio dell‘UE

    https://drive.google.com/file/d/1m3pln0kNBCLJT7xvwmlgr9WkrwFtEqWy/view?usp=drivesdk

    una gravissima violazione della Costituzione della Repubblica Italiana con il trasferimento ultra vires di fondamentali competenze all‘UE)
    questa volta si sono espressi contro l‘ulteriore concentrazione di potere nell‘OMS, i parlamentari europei di Fratelli d’Italia allegramente ancora il 6 maggio 2025 hanno votato a favore dell’adozione da parte degli Stati membri delle modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale!
    Dunque, che valore reale ha il rigetto da parte del governo italiano delle modifiche al RSI, dato il trasferimento con il Regolamento 2371/2022 di fondamentali competenze in ambito sanitario all’UE con potere delegato della Commissione Europea?
    È tutta una farce? Per tranquillizzare una parte importante del proprio elettorato, Giorgia Meloni ha fatto mandare la letterina di rigetto delle modifiche al RSI che, in realtà, in buona parte possono rientrare sulla base del Regolamento 2371/2022 votato da tutti i parlamentari FdI e Lega, oltre ovviamente da quelli di Forza Italia ecc?
    Abbiamo p.e. In Italia un piano di comunicazione del rischio pandemico che parla apertamente della necessità della lotta alla cosiddetta disinformazione e fake news e mette l’OMS come massimo organo di riferimento

    https://drive.google.com/file/d/1YmJiCscOSQ7c7p3Px_4ftQ6G7TPNxd_3/view?usp=drivesdk

    L’unico modo in cui Giorgia Meloni e i suoi parlamentari possono riconquistare sul campo un minimo di credibilità è l’immediata sospensione dell’obbligo vaccinale pediatrico da parte del governo. Motivi di natura anche prettamente giuridica c’è ne sono a tonnellate, come p.e. l’esclusione ab origine di un obbligo vaccinale in caso di prodotto vaccinale che richiede la prescrizione medica ai fini della sua legittima applicazione.
    Fino a quando Giorgia Meloni & Co. non iniziano a rispettare i Diritti Fondamentali dei loro cittadini, nonchè i principi del diritto farmaceutico e continuano con un evidente DOPPIO GIOCO, dove a livello nazionale fanno finta di tutelare la sovranità della Repubblica Italiana, mentre a livello europeo fanno giusto il contrario, io li ritengo essere truffatori del proprio elettorato. Molto volentieri - dopo l’urgente necessaria sospensione dell’obbligo vaccinale pediatrico - cambierei pubblicamente la mia valutazione, ma allo stato non vedo motivo, anzi!
    @madforfree
    @GiorgiaMeloni
    @LaVeritaWeb

    Source: https://x.com/RHolzeisen/status/1947941857893183601
    Necessari urgenti chiarimenti da parte di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia sul loro DOPPIO GIOCO riguardo al ruolo dell‘OMS - allo stato i loro parlamentari stanno facendo il doppio gioco - a livello dell‘UE continuano a promuovere il rinforzamento dell‘OMS - vedi il voto del 6 maggio 2025 dei parlamentari europei di FdI a favore della raccomandazione agli Stati membri di adottare (e dunque di non rigettare) le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale 👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1PRDLZxGNtrVr_dQXPHoqAEDaaEoknGGB/view?usp=drivesdk 👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1n_xMLNcVW5izZCnWbsGqt_bgPSGp_gz_/view?usp=drivesdk così come proposto dal Consiglio dell‘UE (sempre con voto favorevole del rappresentante governo italiano del 2024) 👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1lo0RaVFYe9VjivtOhpL2nfcQRklRH5rP/view?usp=drivesdk Mentre i parlamentari europei della Lega (dopo aver commesso insieme a tutti gli altri parlamentari europei - tranne Francesca Donato - ad ottobre 2022 con il Regolamento 2371/2022 del Parlamento e del Consiglio dell‘UE 👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1m3pln0kNBCLJT7xvwmlgr9WkrwFtEqWy/view?usp=drivesdk una gravissima violazione della Costituzione della Repubblica Italiana con il trasferimento ultra vires di fondamentali competenze all‘UE) questa volta si sono espressi contro l‘ulteriore concentrazione di potere nell‘OMS, i parlamentari europei di Fratelli d’Italia allegramente ancora il 6 maggio 2025 hanno votato a favore dell’adozione da parte degli Stati membri delle modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale! Dunque, che valore reale ha il rigetto da parte del governo italiano delle modifiche al RSI, dato il trasferimento con il Regolamento 2371/2022 di fondamentali competenze in ambito sanitario all’UE con potere delegato della Commissione Europea? È tutta una farce? Per tranquillizzare una parte importante del proprio elettorato, Giorgia Meloni ha fatto mandare la letterina di rigetto delle modifiche al RSI che, in realtà, in buona parte possono rientrare sulla base del Regolamento 2371/2022 votato da tutti i parlamentari FdI e Lega, oltre ovviamente da quelli di Forza Italia ecc? Abbiamo p.e. In Italia un piano di comunicazione del rischio pandemico che parla apertamente della necessità della lotta alla cosiddetta disinformazione e fake news e mette l’OMS come massimo organo di riferimento 👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1YmJiCscOSQ7c7p3Px_4ftQ6G7TPNxd_3/view?usp=drivesdk L’unico modo in cui Giorgia Meloni e i suoi parlamentari possono riconquistare sul campo un minimo di credibilità è l’immediata sospensione dell’obbligo vaccinale pediatrico da parte del governo. Motivi di natura anche prettamente giuridica c’è ne sono a tonnellate, come p.e. l’esclusione ab origine di un obbligo vaccinale in caso di prodotto vaccinale che richiede la prescrizione medica ai fini della sua legittima applicazione. Fino a quando Giorgia Meloni & Co. non iniziano a rispettare i Diritti Fondamentali dei loro cittadini, nonchè i principi del diritto farmaceutico e continuano con un evidente DOPPIO GIOCO, dove a livello nazionale fanno finta di tutelare la sovranità della Repubblica Italiana, mentre a livello europeo fanno giusto il contrario, io li ritengo essere truffatori del proprio elettorato. Molto volentieri - dopo l’urgente necessaria sospensione dell’obbligo vaccinale pediatrico - cambierei pubblicamente la mia valutazione, ma allo stato non vedo motivo, anzi! @madforfree @GiorgiaMeloni @LaVeritaWeb Source: https://x.com/RHolzeisen/status/1947941857893183601
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  • NON MI E' MAI PIACIUTO. IL PEGGIOR SINDACO CHE MILANO ABBIA MAI AVUTO!
    NON LO RIMPIAGEREMO!
    Indagato il sindaco Sala nelle inchieste sull'urbanistica a Milano
    Il primo cittadino coinvolto per dichiarazioni false e induzione indebita in relazione a nomine e progetti immobiliari...

    Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, è indagato nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica per le quali i pm hanno chiesto sei arresti: lo scrivono Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa.

    Le ipotesi di reato, riportano i quotidiani, sono di false dichiarazioni su qualità proprie o di altre persone relativamente alla nomina del presidente della Commissione per il paesaggio del Comune, Giuseppe Marinoni, e di induzione indebita a dare o a promettere utilità intorno al progetto del ‘Pirellino’ dell’architetto Stefano Boeri e dell’imprenditore Manfredi Catella, presidente del gruppo Coima.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/17/sala-indagato-urbanistica-milano-news/8064263/
    NON MI E' MAI PIACIUTO. IL PEGGIOR SINDACO CHE MILANO ABBIA MAI AVUTO! NON LO RIMPIAGEREMO! Indagato il sindaco Sala nelle inchieste sull'urbanistica a Milano Il primo cittadino coinvolto per dichiarazioni false e induzione indebita in relazione a nomine e progetti immobiliari... Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, è indagato nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica per le quali i pm hanno chiesto sei arresti: lo scrivono Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa. Le ipotesi di reato, riportano i quotidiani, sono di false dichiarazioni su qualità proprie o di altre persone relativamente alla nomina del presidente della Commissione per il paesaggio del Comune, Giuseppe Marinoni, e di induzione indebita a dare o a promettere utilità intorno al progetto del ‘Pirellino’ dell’architetto Stefano Boeri e dell’imprenditore Manfredi Catella, presidente del gruppo Coima. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/17/sala-indagato-urbanistica-milano-news/8064263/
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    Il primo cittadino coinvolto per dichiarazioni false e induzione indebita in relazione a nomine e progetti immobiliari
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  • Nuovi attacchi russi in Ucraina, “colpito un asilo”. Ma i droni sono di Kiev

    Su Facebook ho trovato questo screen di un articolo de La Stampa, ma pensavo fosse fake. Così sono andato a controllare, constatando che la situazione fosse ancor più grave… Secondo quanto riportato dai titoli di due articoli (fotocopia) di Repubblica e della Stampa, oggi i droni russi hanno colpito Voronezh, in Ucraina. Peccato però che Voronezh si trovi in Russia ed i droni che hanno colpito la città siano ucraini. Di vero c’è solo il bilancio dei feriti (venti persone), tra cui bambini, e l’asilo colpito.

    I droni ucraini su obiettivi civili russi non sono una novità, anche se solitamente le conseguenze non vengono menzionate dai quotidiani italiani.

    In questi anni i giornali italiani sono stati colti in fallo più volte, nel tentativo di manipolare ed alterare la verità, ma questa volta voglio credere che sia stato il caldo a far prendere un abbaglio ai redattori che, convinti di denunciare attacchi russi, hanno smascherato un nuovo crimine ucraino. Difficile che altrimenti avrebbero riportato l’episodio.

    Vittorio Rangeloni

    Source: https://x.com/Giorgioaki/status/1945231079201497195
    Nuovi attacchi russi in Ucraina, “colpito un asilo”. Ma i droni sono di Kiev Su Facebook ho trovato questo screen di un articolo de La Stampa, ma pensavo fosse fake. Così sono andato a controllare, constatando che la situazione fosse ancor più grave… Secondo quanto riportato dai titoli di due articoli (fotocopia) di Repubblica e della Stampa, oggi i droni russi hanno colpito Voronezh, in Ucraina. Peccato però che Voronezh si trovi in Russia ed i droni che hanno colpito la città siano ucraini. Di vero c’è solo il bilancio dei feriti (venti persone), tra cui bambini, e l’asilo colpito. I droni ucraini su obiettivi civili russi non sono una novità, anche se solitamente le conseguenze non vengono menzionate dai quotidiani italiani. In questi anni i giornali italiani sono stati colti in fallo più volte, nel tentativo di manipolare ed alterare la verità, ma questa volta voglio credere che sia stato il caldo a far prendere un abbaglio ai redattori che, convinti di denunciare attacchi russi, hanno smascherato un nuovo crimine ucraino. Difficile che altrimenti avrebbero riportato l’episodio. Vittorio Rangeloni Source: https://x.com/Giorgioaki/status/1945231079201497195
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  • Fango su Francesca Albanese dal direttore di Repubblica su RAINews 24.

    Molinari sparge fango su Francesca Albanese, riportando falsità (tipo finanziamenti da Hamas) e pettegolezzi indimostrabili, come Guterres che l’avrebbe chiamata 'persona orribile' in privato a Deborah Lipstadt. Peccato che sia solo la versione di Lipstadt. Molinari non si prende nemmeno la briga di verificare o assumersi responsabilità.
    E, alla fine del video c'è la risposta della pagina di Albanese che promette querele.

    Source: https://www.facebook.com/ItaliaMattanza/videos/711524241662615/?mibextid=wwXIfr&rdid=e6uiuxGJducPq30q

    #francescaalbanese
    #onu
    #molinari
    #repubblica
    #rainews24
    Fango su Francesca Albanese dal direttore di Repubblica su RAINews 24. Molinari sparge fango su Francesca Albanese, riportando falsità (tipo finanziamenti da Hamas) e pettegolezzi indimostrabili, come Guterres che l’avrebbe chiamata 'persona orribile' in privato a Deborah Lipstadt. Peccato che sia solo la versione di Lipstadt. Molinari non si prende nemmeno la briga di verificare o assumersi responsabilità. E, alla fine del video c'è la risposta della pagina di Albanese che promette querele. Source: https://www.facebook.com/ItaliaMattanza/videos/711524241662615/?mibextid=wwXIfr&rdid=e6uiuxGJducPq30q #francescaalbanese #onu #molinari #repubblica #rainews24
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