• Panoramica sul mercato del noleggio di abbigliamento online: opportunità e prospettive del settore

    Il mercato del noleggio di abbigliamento online si è rapidamente evoluto da un concetto di nicchia a un'alternativa di moda mainstream. Spinte dai cambiamenti negli atteggiamenti dei consumatori, dalla praticità digitale e dalle preoccupazioni sulla sostenibilità, le piattaforme di noleggio di abbigliamento stanno rimodellando il modo in cui le persone accedono alla moda senza possederla.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato del noleggio di abbigliamento online - https://www.skyquestt.com/report/online-clothing-rental-market

    #NoleggioAbbigliamentoOnline #NoleggioModa #FuturoDellaModa #ModaSostenibile #IndustriaDellaModa #TendenzeEcommerce #EconomiaDelNoleggio #MercatoNoleggioAbbigliamento #TendenzeDiMercato #TendenzeStartup #ApprofondimentiDiBusiness #IndustriaDelVestito
    Panoramica sul mercato del noleggio di abbigliamento online: opportunità e prospettive del settore Il mercato del noleggio di abbigliamento online si è rapidamente evoluto da un concetto di nicchia a un'alternativa di moda mainstream. Spinte dai cambiamenti negli atteggiamenti dei consumatori, dalla praticità digitale e dalle preoccupazioni sulla sostenibilità, le piattaforme di noleggio di abbigliamento stanno rimodellando il modo in cui le persone accedono alla moda senza possederla. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato del noleggio di abbigliamento online - https://www.skyquestt.com/report/online-clothing-rental-market #NoleggioAbbigliamentoOnline #NoleggioModa #FuturoDellaModa #ModaSostenibile #IndustriaDellaModa #TendenzeEcommerce #EconomiaDelNoleggio #MercatoNoleggioAbbigliamento #TendenzeDiMercato #TendenzeStartup #ApprofondimentiDiBusiness #IndustriaDelVestito
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Online Clothing Rental Market Size, Growth Report [2033]
    Online Clothing Rental Market revenue of $1.79 billion in 2025 is forecast at $3.38 billion by 2033, CAGR 8.3%.
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  • MANI LEGATE

    Ci sono materie — soprattutto quelle giuridiche — che per loro natura risultano ostiche alla maggioranza delle persone. Tecniche, noiose, apparentemente lontane dalla vita quotidiana.
    Ed è proprio lì che il gioco riesce meglio.

    Perché mentre siamo immersi tra abbuffate, sonnolenza post-festiva e distrazioni mediatiche, va in scena il più vecchio dei trucchi: far passare le peggiori porcate sotto il naso, quando l’attenzione collettiva è ai minimi storici. Quando ce ne accorgiamo è tardi. Siamo ancora ubriachi di festeggiamenti.

    E credetemi: la riforma della Giustizia che ci faranno “consultare” nel 2026 è roba leggera rispetto allo scempio approvato il 26 dicembre in Senato.
    93 sì, 51 no, 5 astenuti.
    È legge dello Stato.

    Parliamo della riforma della Corte dei Conti.
    Uno degli ultimi baluardi di tutela dell’interesse pubblico rimasti.
    Oggi? Penalizzata, limitata, svuotata, ridotta a un organo di controllo blando, centralizzato e politicamente innocuo.

    Con cinque mosse chirurgiche si è riusciti a legare le mani alle amministrazioni locali — che già navigano con strumenti ridotti — e, di riflesso, a noi cittadini, che vediamo drasticamente ridotte le possibilità di controllo e di azione.

    Le cinque mosse:

    Danno erariale ridotto al 30%
    Lo “scudo” Covid del 2020 diventa permanente. I risarcimenti vengono limitati al 30% del danno, salvo dolo o colpa grave.
    Tradotto: meno responsabilità personale, meno deterrenza contro sprechi e mala gestione.

    Silenzio-assenso sui pareri preventivi
    Se la Corte non risponde entro un mese su bilanci e atti, il silenzio vale come via libera.
    Velocità? Forse.
    Controlli seri? Sempre meno.

    Controlli preventivi sugli appalti PNRR sopra il milione
    Se la Corte approva prima, nessuna responsabilità dopo.
    Un regalo enorme, che sottrae risorse ai controlli successivi sugli enti locali.

    Riorganizzazione della Corte
    Accorpamento delle sezioni regionali, separazione dei ruoli, poteri rafforzati al Procuratore generale.
    Efficienza sulla carta, desertificazione territoriale nella realtà. Le amministrazioni locali restano senza un presidio vicino.

    Delega al Governo sui decreti attuativi
    12 mesi di mano libera per “riordino, digitalizzazione e razionalizzazione”.
    Parole eleganti per dire: ulteriore indebolimento dei controlli, a colpi di decreti.

    Nel frattempo, mentre commentavamo l’ennesima operazione di polizia contro esponenti palestinesi in Italia, questa nuova “schiforma” passava liscia.
    Le conseguenze non saranno immediate.
    Saranno profonde, strutturali, e a medio-lungo termine.
    Milano inclusa.

    Perché secondo voi?
    Perché una Corte dei Conti indebolita significa:
    – meno controlli sulla spesa pubblica
    – più inerzia sugli atti irregolari
    – meno risarcimenti
    – più squilibri di bilancio post-PNRR

    E alla fine il conto arriva sempre lì:
    tasse locali più alte
    tagli a scuole, welfare, servizi essenziali
    opere pubbliche fatte male e mai verificate

    Semplice.
    Forse non immediato.
    Ma il disegno è fin troppo chiaro.
    Una grande riforma della Giustizia da votare “democraticamente” in primavera.
    E questo colpo basso a fine 2025.
    Risultato? Mani legate definitivamente.

    Ecco perché serve prendere coscienza della necessità di costruire un’alternativa credibile, capace di stare dentro le istituzioni, non solo fuori.
    Ci sono battaglie che non si vincono solo in piazza.
    La mobilitazione scuote coscienze — quando va bene — ma il potere si combatte nelle stanze del potere.
    Con competenza, presenza e strategia.
    Il resto è testimonianza.
    Qui serve confronto politico vero.

    #CorteDeiConti #Schiforma #ManiLegate #ControlloPubblico #PoliticaIstituzionale
    ✋ MANI LEGATE 🔒 Ci sono materie — soprattutto quelle giuridiche — che per loro natura risultano ostiche alla maggioranza delle persone. Tecniche, noiose, apparentemente lontane dalla vita quotidiana. Ed è proprio lì che il gioco riesce meglio. 🎩 Perché mentre siamo immersi tra abbuffate, sonnolenza post-festiva e distrazioni mediatiche, va in scena il più vecchio dei trucchi: far passare le peggiori porcate sotto il naso, quando l’attenzione collettiva è ai minimi storici. Quando ce ne accorgiamo è tardi. Siamo ancora ubriachi di festeggiamenti. E credetemi: la riforma della Giustizia che ci faranno “consultare” nel 2026 è roba leggera rispetto allo scempio approvato il 26 dicembre in Senato. 93 sì, 51 no, 5 astenuti. È legge dello Stato. 👉Parliamo della riforma della Corte dei Conti. Uno degli ultimi baluardi di tutela dell’interesse pubblico rimasti. Oggi? Penalizzata, limitata, svuotata, ridotta a un organo di controllo blando, centralizzato e politicamente innocuo. Con cinque mosse chirurgiche si è riusciti a legare le mani alle amministrazioni locali — che già navigano con strumenti ridotti — e, di riflesso, a noi cittadini, che vediamo drasticamente ridotte le possibilità di controllo e di azione. Le cinque mosse: 🔹 Danno erariale ridotto al 30% Lo “scudo” Covid del 2020 diventa permanente. I risarcimenti vengono limitati al 30% del danno, salvo dolo o colpa grave. Tradotto: meno responsabilità personale, meno deterrenza contro sprechi e mala gestione. 🔹 Silenzio-assenso sui pareri preventivi Se la Corte non risponde entro un mese su bilanci e atti, il silenzio vale come via libera. Velocità? Forse. Controlli seri? Sempre meno. 🔹 Controlli preventivi sugli appalti PNRR sopra il milione Se la Corte approva prima, nessuna responsabilità dopo. Un regalo enorme, che sottrae risorse ai controlli successivi sugli enti locali. 🔹 Riorganizzazione della Corte Accorpamento delle sezioni regionali, separazione dei ruoli, poteri rafforzati al Procuratore generale. Efficienza sulla carta, desertificazione territoriale nella realtà. Le amministrazioni locali restano senza un presidio vicino. 🔹 Delega al Governo sui decreti attuativi 12 mesi di mano libera per “riordino, digitalizzazione e razionalizzazione”. Parole eleganti per dire: ulteriore indebolimento dei controlli, a colpi di decreti. Nel frattempo, mentre commentavamo l’ennesima operazione di polizia contro esponenti palestinesi in Italia, questa nuova “schiforma” passava liscia. Le conseguenze non saranno immediate. Saranno profonde, strutturali, e a medio-lungo termine. Milano inclusa. 🏙️ Perché secondo voi? Perché una Corte dei Conti indebolita significa: – meno controlli sulla spesa pubblica – più inerzia sugli atti irregolari – meno risarcimenti – più squilibri di bilancio post-PNRR E alla fine il conto arriva sempre lì: 💸 tasse locali più alte ✂️ tagli a scuole, welfare, servizi essenziali 🏗️ opere pubbliche fatte male e mai verificate Semplice. Forse non immediato. Ma il disegno è fin troppo chiaro. Una grande riforma della Giustizia da votare “democraticamente” in primavera. E questo colpo basso a fine 2025. Risultato? Mani legate definitivamente. 🔗 Ecco perché serve prendere coscienza della necessità di costruire un’alternativa credibile, capace di stare dentro le istituzioni, non solo fuori. Ci sono battaglie che non si vincono solo in piazza. La mobilitazione scuote coscienze — quando va bene — ma il potere si combatte nelle stanze del potere. Con competenza, presenza e strategia. Il resto è testimonianza. Qui serve confronto politico vero. ⚖️ #CorteDeiConti #Schiforma #ManiLegate #ControlloPubblico #PoliticaIstituzionale
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  • Il Dipartimento della Difesa utilizza basi militari e aerei di linea in leasing per spruzzare 40-60 milioni di tonnellate di nanoparticelle tossiche ogni anno

    L'esperto di geoingegneria Dane Wigington racconta a Tucker Carlson che i programmi segreti di intervento sul clima vengono implementati da basi militari statunitensi e da centinaia di jet commerciali noleggiati dal Dipartimento della Difesa, dotati di ugelli di adattamento montati sui piloni alari, che puntano verso il flusso di scarico, per farlo sembrare condensa.
    I sistemi automatizzati disperdono ogni anno 40-60 milioni di tonnellate di nanoparticelle a base di ceneri volanti di carbone (alluminio, magnesio, grafene) fornite da aziende come American Elements Corp.
    Le particelle sono progettate per rimanere in quota più a lungo e sfuggire ai controlli della qualità dell'aria. In alcuni casi, i piloti commerciali contribuiscono segretamente a smascherare l'operazione, che ha iniziato a diffondersi intorno al 2000 sotto la copertura di rigide norme sul peso dei bagagli.
    Wigington afferma che l'insabbiamento sta crollando in modo significativo e che la piena rivelazione è imminente.

    Source: https://x.com/MJTruthUltra/status/1988049601912250403?s=20
    Il Dipartimento della Difesa utilizza basi militari e aerei di linea in leasing per spruzzare 40-60 milioni di tonnellate di nanoparticelle tossiche ogni anno L'esperto di geoingegneria Dane Wigington racconta a Tucker Carlson che i programmi segreti di intervento sul clima vengono implementati da basi militari statunitensi e da centinaia di jet commerciali noleggiati dal Dipartimento della Difesa, dotati di ugelli di adattamento montati sui piloni alari, che puntano verso il flusso di scarico, per farlo sembrare condensa. I sistemi automatizzati disperdono ogni anno 40-60 milioni di tonnellate di nanoparticelle a base di ceneri volanti di carbone (alluminio, magnesio, grafene) fornite da aziende come American Elements Corp. Le particelle sono progettate per rimanere in quota più a lungo e sfuggire ai controlli della qualità dell'aria. In alcuni casi, i piloti commerciali contribuiscono segretamente a smascherare l'operazione, che ha iniziato a diffondersi intorno al 2000 sotto la copertura di rigide norme sul peso dei bagagli. Wigington afferma che l'insabbiamento sta crollando in modo significativo e che la piena rivelazione è imminente. Source: https://x.com/MJTruthUltra/status/1988049601912250403?s=20
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  • Djokovic si schiera contro il presidente serbo. E sposta il torneo da lui organizzato da Belgrado ad Atene
    Da tempo Nole è critico verso il governo del suo Paese, mentre appoggia il movimento studentesco. E ha minacciato anche di lasciare per sempre la Serbia.
    Da tempo Nole è critico verso il governo del suo Paese, mentre appoggia il movimento studentesco. E ha minacciato anche di lasciare per sempre la Serbia

    Un comunicato di pochi giorni fa dell'Atp ha ufficializzato il trasferimento del 250 di Belgrado ad Atene, dal 2 all'8 novembre, nella settimana che precede le Atp Finals di Torino. Un torneo, si legge nella nota ufficiale dell'associazione dei giocatori, «organizzato dal team esperto che ha già lavorato a nove precedenti tornei internazionali». Un team guidato da Djordje Djokovic, fratello di Nole, che a New York tra 10 giorni proverà a dare per l'ennesima volta l'assalto al suo 25° titolo Slam.

    Una scelta che può sembrare strana, visto il legame di Nole con la Serbia, ma che in questo momento storico non è affatto casuale. Da tempo, infatti, la posizione di Djokovic è fortemente critica verso il governo e il presidente Aleksandar Vucic, e vicina al movimento studentesco, con la situazione precipitata nel novembre scorso dopo che il crollo della pensilina di una stazione ferroviaria di Novi Sad ha causato la morte di 15 persone, diventando un caso politico e scatenando le proteste nei confronti del governo accusato di corruzione e irregolarità nella concessione degli appalti per la ristrutturazione della stazione.

    I media vicini a Vucic hanno definito Djokovic un «falso patriota», anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi dal campione serbo: «Sto con il popolo e con i giovani, quello che succede è inaccettabile - aveva detto a Wimbledon -. Sono scene orribili, provo solo simpatia e sostegno per chi protesta». Da qui, la scelta di trasferire intanto l'organizzazione del torneo da Belgrado ad Atene, decisione a cui pare possa far seguito anche un cambio di residenza, con Djokovic che ha ammesso di aver incontrato il primo ministro greco Kyriakos Mītsotakīs, per discutere di potenziali investimenti come per esempio l'organizzazione dell'Atp 250 al centro olimpico di OAKA. «Il trasferimento della mia famiglia non è attualmente in programma - ha dichiarato di recente Djokovic, che dopo aver perso contro Sinner a Wimbledon ha scelto Mykonos come meta per qualche giorno di relax -. Ma in futuro potrebbe accadere».

    https://www.corriere.it/sport/tennis/25_agosto_14/djokovic-si-schiera-contro-il-presidente-serbo-8b9a6411-875a-49d1-9fd2-828af1253xlk.shtml
    Djokovic si schiera contro il presidente serbo. E sposta il torneo da lui organizzato da Belgrado ad Atene Da tempo Nole è critico verso il governo del suo Paese, mentre appoggia il movimento studentesco. E ha minacciato anche di lasciare per sempre la Serbia. Da tempo Nole è critico verso il governo del suo Paese, mentre appoggia il movimento studentesco. E ha minacciato anche di lasciare per sempre la Serbia Un comunicato di pochi giorni fa dell'Atp ha ufficializzato il trasferimento del 250 di Belgrado ad Atene, dal 2 all'8 novembre, nella settimana che precede le Atp Finals di Torino. Un torneo, si legge nella nota ufficiale dell'associazione dei giocatori, «organizzato dal team esperto che ha già lavorato a nove precedenti tornei internazionali». Un team guidato da Djordje Djokovic, fratello di Nole, che a New York tra 10 giorni proverà a dare per l'ennesima volta l'assalto al suo 25° titolo Slam. Una scelta che può sembrare strana, visto il legame di Nole con la Serbia, ma che in questo momento storico non è affatto casuale. Da tempo, infatti, la posizione di Djokovic è fortemente critica verso il governo e il presidente Aleksandar Vucic, e vicina al movimento studentesco, con la situazione precipitata nel novembre scorso dopo che il crollo della pensilina di una stazione ferroviaria di Novi Sad ha causato la morte di 15 persone, diventando un caso politico e scatenando le proteste nei confronti del governo accusato di corruzione e irregolarità nella concessione degli appalti per la ristrutturazione della stazione. I media vicini a Vucic hanno definito Djokovic un «falso patriota», anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi dal campione serbo: «Sto con il popolo e con i giovani, quello che succede è inaccettabile - aveva detto a Wimbledon -. Sono scene orribili, provo solo simpatia e sostegno per chi protesta». Da qui, la scelta di trasferire intanto l'organizzazione del torneo da Belgrado ad Atene, decisione a cui pare possa far seguito anche un cambio di residenza, con Djokovic che ha ammesso di aver incontrato il primo ministro greco Kyriakos Mītsotakīs, per discutere di potenziali investimenti come per esempio l'organizzazione dell'Atp 250 al centro olimpico di OAKA. «Il trasferimento della mia famiglia non è attualmente in programma - ha dichiarato di recente Djokovic, che dopo aver perso contro Sinner a Wimbledon ha scelto Mykonos come meta per qualche giorno di relax -. Ma in futuro potrebbe accadere». https://www.corriere.it/sport/tennis/25_agosto_14/djokovic-si-schiera-contro-il-presidente-serbo-8b9a6411-875a-49d1-9fd2-828af1253xlk.shtml
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    Djokovic si schiera contro il presidente serbo. E sposta il torneo da lui organizzato da Belgrado ad Atene
    Da tempo Nole è critico verso il governo del suo Paese, mentre appoggia il movimento studentesco. E ha minacciato anche di lasciare per sempre la Serbia
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  • ECCO IL PIANO

    Ma questi sono PAZZI. Tu paghi per entrare nel capitale, il MED si indebita, con i soldi raccolti decidono loro che missili comperare e poi te li danno in leasing come se fosse un autonoleggio.

    Andiamocene a gambe levate. Pazzi e pericolosi.

    Source: https://x.com/borghi_claudio/status/1911302430882414724?t=Dc8lrtIyMzS-e7cPH5Q9Sw&s=19
    ECCO IL PIANO 🤯 Ma questi sono PAZZI. Tu paghi per entrare nel capitale, il MED si indebita, con i soldi raccolti decidono loro che missili comperare e poi te li danno in leasing come se fosse un autonoleggio. Andiamocene a gambe levate. Pazzi e pericolosi. Source: https://x.com/borghi_claudio/status/1911302430882414724?t=Dc8lrtIyMzS-e7cPH5Q9Sw&s=19
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  • Amsterdam, partita tra l' Ajax e il Maccabi Tel Aviv. Prima del fischio di inizio è stato chiesto di osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell' alluvione che ha funestato ( effetto della geo ingegneria?) una parte della Spagna. Purtroppo, quel raccoglimento ha infastidito la tifoseria ebraica la quale ha reagito con fischi e accensione di fumogeni.
    Si trattava di un modo tutto ebraico per commemorare delle vittime?
    Molto prima che venissero aperti i cancelli dello stadio, i tifosi della squadra ebraica, voglio credere non tutta la tifoseria accorsa ad Amsterdam, si erano dedicati a strappare delle bandiere palestinesi che trovano lungo le vie.
    Davvero si deve ascrivere quanto è accaduto ai danni dei tifosi ebraici fatti bersaglio della reazione piccata della tifoseria avversaria ad un pregiudizio antiebraico o non piuttosto alla mancanza di rispetto nei confronti di coloro che nient' altro hanno preteso se non mostrare un sentimento di solidarietà a favore delle vittime spagnole, offendendo tra l' altro anch' esse.?
    Ma quali sentimenti albergano nei giovani dello Stato sionista ?
    Amsterdam, partita tra l' Ajax e il Maccabi Tel Aviv. Prima del fischio di inizio è stato chiesto di osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell' alluvione che ha funestato ( effetto della geo ingegneria?) una parte della Spagna. Purtroppo, quel raccoglimento ha infastidito la tifoseria ebraica la quale ha reagito con fischi e accensione di fumogeni. Si trattava di un modo tutto ebraico per commemorare delle vittime? Molto prima che venissero aperti i cancelli dello stadio, i tifosi della squadra ebraica, voglio credere non tutta la tifoseria accorsa ad Amsterdam, si erano dedicati a strappare delle bandiere palestinesi che trovano lungo le vie. Davvero si deve ascrivere quanto è accaduto ai danni dei tifosi ebraici fatti bersaglio della reazione piccata della tifoseria avversaria ad un pregiudizio antiebraico o non piuttosto alla mancanza di rispetto nei confronti di coloro che nient' altro hanno preteso se non mostrare un sentimento di solidarietà a favore delle vittime spagnole, offendendo tra l' altro anch' esse.? Ma quali sentimenti albergano nei giovani dello Stato sionista ?
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  • Nel frattempo in Spagna i gestori di hotel, bungalow, campeggi e società di autonoleggio dovranno fornire obbligatoriamente al Governo più di 40 dettagli dei propri clienti, compresi numero di conto bancario, numero di telefono, documento e anche tipo di auto a noleggio.

    I cordoni del controllo, come da agenda, si stanno stringendo.

    La soluzione? Boicottare qualsiasi paese che applichi politiche restrittive di controllo sociale.

    Stiamo andando sempre più incontro all’ossimoro secondo il quale più libertà = più controllo = più sicurezza.
    E la gente si berrà anche questa!

    Fonte
    Leonardo SANTI Telegram
    Nel frattempo in Spagna i gestori di hotel, bungalow, campeggi e società di autonoleggio dovranno fornire obbligatoriamente al Governo più di 40 dettagli dei propri clienti, compresi numero di conto bancario, numero di telefono, documento e anche tipo di auto a noleggio. I cordoni del controllo, come da agenda, si stanno stringendo. La soluzione? Boicottare qualsiasi paese che applichi politiche restrittive di controllo sociale. Stiamo andando sempre più incontro all’ossimoro secondo il quale più libertà = più controllo = più sicurezza. E la gente si berrà anche questa! Fonte 🔗Leonardo SANTI Telegram
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  • NO NOLE NO PARTY!
    UN GRANDE ATLETA ed UN GRANDE UOMO CHE NON HA MAI ACCETTATO ALCUN RICATTO!!!
    NO NOLE NO PARTY! UN GRANDE ATLETA ed UN GRANDE UOMO CHE NON HA MAI ACCETTATO ALCUN RICATTO!!!
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  • Giappone, auto benzina suzuki ibride larghe 150 x 350 a 8-11000€. Vanno benissimo e le parcheggi ovunque.
    Europa, renault Clio, utilitaria larga 180 più specchietti che non chiudono bene fanno quasi 2metri.
    Se hai un box vecchio con porta da 200 non riesci a parcheggiare e costa da 20000€ in su.
    Non gli interessa vendere, vogliono importi la loro visione di un mondo dove solo i ricchissimi possono avere una auto.
    Noi goym solo in bicicletta o auto a noleggio da prenotare con sei mesi di anticipo.

    https://youtu.be/MRYtcSF_EFs?si=b3deuT9yyvOa7kV6
    Giappone, auto benzina suzuki ibride larghe 150 x 350 a 8-11000€. Vanno benissimo e le parcheggi ovunque. Europa, renault Clio, utilitaria larga 180 più specchietti che non chiudono bene fanno quasi 2metri. Se hai un box vecchio con porta da 200 non riesci a parcheggiare e costa da 20000€ in su. Non gli interessa vendere, vogliono importi la loro visione di un mondo dove solo i ricchissimi possono avere una auto. Noi goym solo in bicicletta o auto a noleggio da prenotare con sei mesi di anticipo. https://youtu.be/MRYtcSF_EFs?si=b3deuT9yyvOa7kV6
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  • Novak Djokovic mentre prende per il culo la folla che gli urlava contro.

    "Mi fanno un favore, più urlano contro di me, e meglio gioco. Risvegliano qualcosa in me che forse non vorrebbero vedere: un vincitore".

    Per la cronaca, Nole ha vinto l'incontro 6-0 6-0 6-3 in tempo record.

    https://twitter.com/MarcoDabizzi/status/1749228379390496922?t=6O0wW8K375T65TlIEolWvQ&s=19
    Novak Djokovic mentre prende per il culo la folla che gli urlava contro. "Mi fanno un favore, più urlano contro di me, e meglio gioco. Risvegliano qualcosa in me che forse non vorrebbero vedere: un vincitore". Per la cronaca, Nole ha vinto l'incontro 6-0 6-0 6-3 in tempo record. https://twitter.com/MarcoDabizzi/status/1749228379390496922?t=6O0wW8K375T65TlIEolWvQ&s=19
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