• Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha separato i tre bambini della “Famiglia nel Bosco” dalla loro mamma senza una causa comprovata.
    Ne abbiamo abbastanza di questa ingiustizia! I bambini hanno bisogno della loro famiglia, non delle istituzioni, e questa decisione viola il loro diritto di crescere con i propri genitori.
    Firma la nostra petizione: esorta il Tribunale a riesaminare il caso e a riunire la famiglia ORA! Clicca qui: https://cgo.ac/scbtTCdnH Grazie
    ⚖️ Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha separato i tre bambini della “Famiglia nel Bosco” dalla loro mamma senza una causa comprovata. 🚸 Ne abbiamo abbastanza di questa ingiustizia! I bambini hanno bisogno della loro famiglia, non delle istituzioni, e questa decisione viola il loro diritto di crescere con i propri genitori. Firma la nostra petizione: esorta il Tribunale a riesaminare il caso e a riunire la famiglia ORA! ✍️ Clicca qui: https://cgo.ac/scbtTCdnH Grazie
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  • Se un ragazzo di 24 anni muore acclaratamente per il vaccino covid per i giudici è normale.
    Questa la sentenza del gip Valeria Tommasini che ricordo per inciso non pagherà mai per una sua decisione neppure con un richiamo grazie al No che avete dato al referendum giustizia.
    Meditate gente.
    Se un ragazzo di 24 anni muore acclaratamente per il vaccino covid per i giudici è normale. Questa la sentenza del gip Valeria Tommasini che ricordo per inciso non pagherà mai per una sua decisione neppure con un richiamo grazie al No che avete dato al referendum giustizia. Meditate gente.
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  • GIP di Roma conferma la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19, ma ciò nonostante ritiene legittimo averli applicati persino ai minori e donne incinte. La magistratura italiana (eccetto poche eccezioni) sulla questione dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 per forza di negare i fatti documentati persino istituzionalmente e per forza di omettere l’accertamento della “verità materiale” è nel delirio totale
    Confrontata con la prova schiacciante della vera natura dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 (sostanze appunto sperimentali), la magistratura non nega più il carattere sperimentale, ma nel suo delirio totale dovuto all’evidente intenzione di “scolpare” a prescindere dai fatti coloro che hanno consentito che ai cittadini (inclusi minori, giovani e donne incinte) fossero - persino a mezzo di obbligo vaccinale diretto e indiretto (green pass) applicate sostanze sperimentali - come p.e. l’allora Direttore Generale dell’AIFA NICOLA MAGRINI , che nel suo ruolo apicale dell’Autorità che ha il preciso obbligo di garantire che i cittadini non vengano ridotti a cavie (peraltro alla loro insaputa) di sostanze sperimentali (persino a mezzo di obbligo vaccinale con brutale discriminazione dei non “vaccinati” - chiara violazione del Codice di Norimberga”) non si è opposto affatto all’uso di sostanze sperimentali sull’intera popolazione, persino con obbligo vaccinale, ma ha partecipato, invece, attivamente e passivamente alla gravissima disinformazione dei cittadini, al loro brutale inganno, all’applicazione in modo pericoloso di medicinali (appunto senza la prescritta prescrizione medica - invece posta quale condizione per l’applicabilità legale di tali sostanze) e per aver consentito l’applicazione di farmaci imperfetti perché sperimentali.
    Nonostante le mie ampie memorie con documentazione istituzionale e quelle di un collega per un altro caso riunito al mio, la GIP - pur dovendo riconoscere che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 sono sostanze SPERIMENTALI, nell’ evidente intento di scolpare a prescindere dalla verità materiale - arriva all’assurda, scandalosa e pericolosissima conclusione che - seppur trattandosi di sostanze sperimentali - sarebbe stato legittimo applicarle persino ai minori e donne incinte! In questa aberrante decisione della GIP di Roma (che riguarda anche il figlio della mia mandante, morto a 25 anni improvvisamente 10 giorni dopo la prima dose di Comirnaty di Pfizer/BioNTech), la GIP invoca in modo del tutto inconferente la sentenza del 1.12.2022 (n. 14/2023) della Corte Costituzionale, perché in quella sentenza la Corte Costituzionale - messa purtroppo sull’ binario sbagliato pure dal giudice rimettente e sulla base di un nulla in punto di accertamento della Verità Materiale - nega ripetutamente e del tutto infondatamente la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19

    https://drive.google.com/file/d/1RtNWRz
    Lt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?usp=drivesdk


    Ora, che i giudici del merito iniziano a riconoscere la NATURA SPERIMENTALE della “cura” (come la definisce la GIP
    Romana … una “cura”, comunque, non è vaccino … anche di questa evidente contraddizione nell’intento di voler comunque archiviare la denuncia presentata - peraltro non solo nei confronti di Nicola Magrini - la GIP apparentemente non si rende conto), le sentenze della Corte Costituzionale, che invece negano tale natura, non possono più essere invocate per sostenere la legittimità non solo dell’obbligo vaccinale ma pure della campagna vaccinale in sè!
    La pericolosità dell’anti-costituzionale percorso scelto dalla magistratura, sta nel tentativo di far passare persino l’idea che pure sostanze sperimentali possano essere utilizzate in campagne “vaccinali” e persino ai fini dell’adempimento di un’obbligo “vaccinale”.
    Se questa tesi “vomitevole” - dovesse far scuola nella magistratura italiana anche di livello supremo - la magistratura consegnerebbe definitivamente la popolazione come cavie a big pharma, al cui guinzaglio si trova gran parte della politica e con essa - aihmè- tanta magistratura.

    https://drive.google.com/file/d/1RtNWRzLt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?pli=1

    Source: https://x.com/RHolzeisen/status/2043984264178332084?s=20
    ‼️GIP di Roma conferma la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19, ma ciò nonostante ritiene legittimo averli applicati persino ai minori e donne incinte. La magistratura italiana (eccetto poche eccezioni) sulla questione dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 per forza di negare i fatti documentati persino istituzionalmente e per forza di omettere l’accertamento della “verità materiale” è nel delirio totale‼️ Confrontata con la prova schiacciante della vera natura dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 (sostanze appunto sperimentali), la magistratura non nega più il carattere sperimentale, ma nel suo delirio totale dovuto all’evidente intenzione di “scolpare” a prescindere dai fatti coloro che hanno consentito che ai cittadini (inclusi minori, giovani e donne incinte) fossero - persino a mezzo di obbligo vaccinale diretto e indiretto (green pass) applicate sostanze sperimentali - come p.e. l’allora Direttore Generale dell’AIFA NICOLA MAGRINI , che nel suo ruolo apicale dell’Autorità che ha il preciso obbligo di garantire che i cittadini non vengano ridotti a cavie (peraltro alla loro insaputa) di sostanze sperimentali (persino a mezzo di obbligo vaccinale con brutale discriminazione dei non “vaccinati” - chiara violazione del Codice di Norimberga”) non si è opposto affatto all’uso di sostanze sperimentali sull’intera popolazione, persino con obbligo vaccinale, ma ha partecipato, invece, attivamente e passivamente alla gravissima disinformazione dei cittadini, al loro brutale inganno, all’applicazione in modo pericoloso di medicinali (appunto senza la prescritta prescrizione medica - invece posta quale condizione per l’applicabilità legale di tali sostanze) e per aver consentito l’applicazione di farmaci imperfetti perché sperimentali. Nonostante le mie ampie memorie con documentazione istituzionale e quelle di un collega per un altro caso riunito al mio, la GIP - pur dovendo riconoscere che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 sono sostanze SPERIMENTALI, nell’ evidente intento di scolpare a prescindere dalla verità materiale - arriva all’assurda, scandalosa e pericolosissima conclusione che - seppur trattandosi di sostanze sperimentali - sarebbe stato legittimo applicarle persino ai minori e donne incinte! In questa aberrante decisione della GIP di Roma (che riguarda anche il figlio della mia mandante, morto a 25 anni improvvisamente 10 giorni dopo la prima dose di Comirnaty di Pfizer/BioNTech), la GIP invoca in modo del tutto inconferente la sentenza del 1.12.2022 (n. 14/2023) della Corte Costituzionale, perché in quella sentenza la Corte Costituzionale - messa purtroppo sull’ binario sbagliato pure dal giudice rimettente e sulla base di un nulla in punto di accertamento della Verità Materiale - nega ripetutamente e del tutto infondatamente la natura sperimentale dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 https://drive.google.com/file/d/1RtNWRz Lt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?usp=drivesdk Ora, che i giudici del merito iniziano a riconoscere la NATURA SPERIMENTALE della “cura” (come la definisce la GIP Romana … una “cura”, comunque, non è vaccino … anche di questa evidente contraddizione nell’intento di voler comunque archiviare la denuncia presentata - peraltro non solo nei confronti di Nicola Magrini - la GIP apparentemente non si rende conto), le sentenze della Corte Costituzionale, che invece negano tale natura, non possono più essere invocate per sostenere la legittimità non solo dell’obbligo vaccinale ma pure della campagna vaccinale in sè! La pericolosità dell’anti-costituzionale percorso scelto dalla magistratura, sta nel tentativo di far passare persino l’idea che pure sostanze sperimentali possano essere utilizzate in campagne “vaccinali” e persino ai fini dell’adempimento di un’obbligo “vaccinale”. Se questa tesi “vomitevole” - dovesse far scuola nella magistratura italiana anche di livello supremo - la magistratura consegnerebbe definitivamente la popolazione come cavie a big pharma, al cui guinzaglio si trova gran parte della politica e con essa - aihmè- tanta magistratura. https://drive.google.com/file/d/1RtNWRzLt0bXEZNopYiHlOTpLXl_PLcyG/view?pli=1 Source: https://x.com/RHolzeisen/status/2043984264178332084?s=20
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  • Mi sembra una decisione giusta!
    Condannato a 11 anni chi travolse e uccise due studentesse sul GRA
    Investì due ragazze belghe mentre prestavano soccorso su una strada. L'uomo guidava con patente sospesa e sotto l'effetto di stupefacenti.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/omicidio-stradale-gra-condanna-pirata-notizie/8355745/
    Mi sembra una decisione giusta! Condannato a 11 anni chi travolse e uccise due studentesse sul GRA Investì due ragazze belghe mentre prestavano soccorso su una strada. L'uomo guidava con patente sospesa e sotto l'effetto di stupefacenti. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/omicidio-stradale-gra-condanna-pirata-notizie/8355745/
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  • Netanyahu convince Trump ad attaccare l'Iran: i retroscena della decisione
    Il NYT rivela: il premier israeliano ha promesso vittoria facile e cambio di regime, ma la CIA definiva i piani "farseschi"...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/09/trump-attacca-iran-netanyahu-promesse-notizie/8350262/
    Netanyahu convince Trump ad attaccare l'Iran: i retroscena della decisione Il NYT rivela: il premier israeliano ha promesso vittoria facile e cambio di regime, ma la CIA definiva i piani "farseschi"... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/09/trump-attacca-iran-netanyahu-promesse-notizie/8350262/
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  • DECISIONE SCANDALOSA E INCONCEPIBILE. LA FINE DEL CALCIO GIOCATO. TUTTA LA MIA SOLIDARIETÀ AL SENEGAL.
    Coppa d'Africa, Marocco campione a tavolino: trofeo tolto al Senegal
    Leggi su Sky TG24 l'articolo Coppa d'Africa, il Caf toglie trofeo a Senegal: Marocco campione a tavolino...
    https://tg24.sky.it/sport/2026/03/17/coppa-africa-marocco-senegal
    DECISIONE SCANDALOSA E INCONCEPIBILE. LA FINE DEL CALCIO GIOCATO. TUTTA LA MIA SOLIDARIETÀ AL SENEGAL. Coppa d'Africa, Marocco campione a tavolino: trofeo tolto al Senegal Leggi su Sky TG24 l'articolo Coppa d'Africa, il Caf toglie trofeo a Senegal: Marocco campione a tavolino... https://tg24.sky.it/sport/2026/03/17/coppa-africa-marocco-senegal
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  • FUORI SEDE : Figli della Democrazia o figli di nessuno?

    Da una parte, lo ammetto, non vedo l’ora che si consumi questo supplizio nazionale del 22 e 23 marzo. Una botta e via. Poi torneremo ad occuparci di questioni forse ancora più urgenti: quando le nostre reali terga sono appoggiate su una bomba atomica geopolitica, quando nelle città il costo della vita cresce a doppia cifra e fare un pieno di benzina in alcune tratte italiane sfiora ormai i 2 euro al litro, come se fosse una bottiglia di Dom Pérignon.

    Non sono qui a lanciare slogan pro Sì o pro No.
    Ma è evidente che la questione non è più soltanto tecnica o referendaria: è diventata politica. E allora che politica sia.
    Non servono grandi teorie strategiche. Basta osservare la scena, come nei migliori gialli: quando gli indizi diventano molti, smettono di essere coincidenze.
    E l’indizio più evidente riguarda una decisione tanto limitante quanto rivelatrice: anche per questo referendum non è previsto il voto per i fuori sede.

    Nel 2026.

    In un Paese in cui si stimano oltre 4 milioni di cittadini fuori sede tra studenti universitari, lavoratori e giovani professionisti che vivono lontano dal comune di residenza.
    In un Paese in cui uno studente che deve rientrare per votare può spendere tra i 120 e i 250 euro per un viaggio di andata e ritorno tra treno, bus o aereo — spesso per poche ore.
    È qui che la questione diventa inevitabilmente politica.

    Perché se davvero non si temesse l’esito di una consultazione popolare, perché rendere più difficile l’espressione del voto a una fetta così ampia di elettorato?

    Da amante dei sistemi di partecipazione e delle consultazioni pubbliche, faccio fatica ad accettare che nel 2026 le regole del gioco possano ancora nascere già sbilanciate.
    La democrazia non è tale solo quando si vota.
    Lo è quando tutti hanno realisticamente la possibilità di farlo.
    Altrimenti la consultazione non diventa più un confronto tra due posizioni. Diventa soltanto una strategia di campo, con un dibattito ridotto a scontro politico permanente.
    È già successo.

    Nel 2016, con protagonisti diversi e maggioranze diverse. Ma con lo stesso problema: quando si parla di partecipazione, la sensibilità verso l’elettore sembra sempre latitare.
    E così, in questo Paese, tutto ciò che riguarda il voto e la partecipazione viene spesso limitato, filtrato o complicato all’origine. Quasi fosse una trattenuta inevitabile in busta paga.
    Al di là di qualunque capriccio ideologico — di destra o di sinistra — resta una domanda semplice:
    se vogliamo davvero continuare a definirci uno Stato democratico, possiamo accettare che milioni di cittadini vengano di fatto esclusi dal voto?

    Perché quando la partecipazione viene compressa, l’astensione smette di essere solo disinteresse.
    Diventa, per molti, un atto di legittima difesa democratica.

    #Referendum2026 #FuoriSede #DirittoDiVoto #Democrazia
    FUORI SEDE : Figli della Democrazia o figli di nessuno? Da una parte, lo ammetto, non vedo l’ora che si consumi questo supplizio nazionale del 22 e 23 marzo. Una botta e via. Poi torneremo ad occuparci di questioni forse ancora più urgenti: quando le nostre reali terga sono appoggiate su una bomba atomica geopolitica, quando nelle città il costo della vita cresce a doppia cifra e fare un pieno di benzina in alcune tratte italiane sfiora ormai i 2 euro al litro, come se fosse una bottiglia di Dom Pérignon. Non sono qui a lanciare slogan pro Sì o pro No. Ma è evidente che la questione non è più soltanto tecnica o referendaria: è diventata politica. E allora che politica sia. Non servono grandi teorie strategiche. Basta osservare la scena, come nei migliori gialli: quando gli indizi diventano molti, smettono di essere coincidenze. E l’indizio più evidente riguarda una decisione tanto limitante quanto rivelatrice: anche per questo referendum non è previsto il voto per i fuori sede. Nel 2026. In un Paese in cui si stimano oltre 4 milioni di cittadini fuori sede tra studenti universitari, lavoratori e giovani professionisti che vivono lontano dal comune di residenza. In un Paese in cui uno studente che deve rientrare per votare può spendere tra i 120 e i 250 euro per un viaggio di andata e ritorno tra treno, bus o aereo — spesso per poche ore. È qui che la questione diventa inevitabilmente politica. 👉Perché se davvero non si temesse l’esito di una consultazione popolare, perché rendere più difficile l’espressione del voto a una fetta così ampia di elettorato? Da amante dei sistemi di partecipazione e delle consultazioni pubbliche, faccio fatica ad accettare che nel 2026 le regole del gioco possano ancora nascere già sbilanciate. La democrazia non è tale solo quando si vota. Lo è quando tutti hanno realisticamente la possibilità di farlo. Altrimenti la consultazione non diventa più un confronto tra due posizioni. Diventa soltanto una strategia di campo, con un dibattito ridotto a scontro politico permanente. È già successo. Nel 2016, con protagonisti diversi e maggioranze diverse. Ma con lo stesso problema: quando si parla di partecipazione, la sensibilità verso l’elettore sembra sempre latitare. E così, in questo Paese, tutto ciò che riguarda il voto e la partecipazione viene spesso limitato, filtrato o complicato all’origine. Quasi fosse una trattenuta inevitabile in busta paga. Al di là di qualunque capriccio ideologico — di destra o di sinistra — resta una domanda semplice: se vogliamo davvero continuare a definirci uno Stato democratico, possiamo accettare che milioni di cittadini vengano di fatto esclusi dal voto? Perché quando la partecipazione viene compressa, l’astensione smette di essere solo disinteresse. Diventa, per molti, un atto di legittima difesa democratica. #Referendum2026 #FuoriSede #DirittoDiVoto #Democrazia
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  • E l'UE della Von der Leyen cosa fa? Protesta. Quando tutta l'europa dalle aziende ai consumatori è con il culo per terra!
    Trump dice sì al petrolio russo: ecco cosa cambia davvero per prezzi e mercati
    La licenza di 30 giorni concessa dagli USA fa infuriare l'UE e favorisce la Russia: tutti i dettagli sulla decisione
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/13/trump-petrolio-russo-sanzioni-mercati-notizie/8323015/
    E l'UE della Von der Leyen cosa fa? Protesta. Quando tutta l'europa dalle aziende ai consumatori è con il culo per terra! Trump dice sì al petrolio russo: ecco cosa cambia davvero per prezzi e mercati La licenza di 30 giorni concessa dagli USA fa infuriare l'UE e favorisce la Russia: tutti i dettagli sulla decisione https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/13/trump-petrolio-russo-sanzioni-mercati-notizie/8323015/
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  • Comitato europeo boccia l'Italia: limitato il diritto di sciopero
    La decisione del CEDS contro le norme italiane: troppo restrittive per i lavoratori dei servizi pubblici
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/13/diritto-sciopero-limitato-bocciatura-ceds-notizie/8323137/
    Comitato europeo boccia l'Italia: limitato il diritto di sciopero La decisione del CEDS contro le norme italiane: troppo restrittive per i lavoratori dei servizi pubblici https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/13/diritto-sciopero-limitato-bocciatura-ceds-notizie/8323137/
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  • MI SEMBRA COSA BUONA E GIUSTA!
    LA RUSSIA NON È MIO NEMICO!
    Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: Russia torna con bandiera e inno, Kiev diserta la cerimonia d'apertura
    A differenza delle Olimpiadi, gli atleti russi gareggeranno sotto i propri simboli ufficiali
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/18/paralimpiadi-milano-cortina-russia-bandiera-organizzatori-non-nostra-decisione/8295696/
    MI SEMBRA COSA BUONA E GIUSTA! LA RUSSIA NON È MIO NEMICO! Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: Russia torna con bandiera e inno, Kiev diserta la cerimonia d'apertura A differenza delle Olimpiadi, gli atleti russi gareggeranno sotto i propri simboli ufficiali https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/18/paralimpiadi-milano-cortina-russia-bandiera-organizzatori-non-nostra-decisione/8295696/
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