• Referendum giustizia, per il comitato del “Sì” FdI chiede mille euro ai parlamentari Rivolta in Lega e FI
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Referendum giustizia, per il comitato del “Sì” FdI chiede mille euro ai parlamentari. Rivolta in Lega e FI" pubblicato il 11 Gennaio 2026 a firma di Giacomo Salvini
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/11/referendum-giustizia-per-il-comitato-del-si-fdi-chiede-mille-euro-ai-parlamentari-rivolta-in-lega-e-fi/8251973/
    Referendum giustizia, per il comitato del “Sì” FdI chiede mille euro ai parlamentari Rivolta in Lega e FI Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Referendum giustizia, per il comitato del “Sì” FdI chiede mille euro ai parlamentari. Rivolta in Lega e FI" pubblicato il 11 Gennaio 2026 a firma di Giacomo Salvini https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/11/referendum-giustizia-per-il-comitato-del-si-fdi-chiede-mille-euro-ai-parlamentari-rivolta-in-lega-e-fi/8251973/
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    Referendum giustizia, per il comitato del “Sì” FdI chiede mille euro ai parlamentari Rivolta in Lega e FI
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Referendum giustizia, per il comitato del “Sì” FdI chiede mille euro ai parlamentari. Rivolta in Lega e FI" pubblicato il 11 Gennaio 2026 a firma di Giacomo Salvini
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  • SINISTRA SPIETATA: NO AI DANNEGGIATI, SONO NO VAX

    Ecco la sinistra dal volto umano: Pd e 5 Stelle si oppongono all'audizione in Commissione dei daneggiati da vaccino offendendoli come no vax.
    Fratelli d'Italia: "Surreale, andremo avanti per i cittadini che ancora soffrono". Angelini del “Comitato Ascoltami “Siamo una pietra di inciampo, chi non ci vuole, è perché ci teme"…

    https://lanuovabq.it/it/la-sinistra-degli-spietati-no-ai-danneggiati-sono-no-vax

    QUI POTETE TROVARE il LINK per firmare la nostra petizione per mettere in stato di accusa l'ex Ministro Speranza e Nicola Magrini ex direttore generale di AIFA:
    https://www.scenario.press/petition

    PIU' di 13.700 FIRME RAGGIUNTE.
    ABBIAMO BISOGNO del SOSTEGNO di TUTTI! Grazie per firmare e condividere!
    MASSIMA DIFFUSIONE!
    SINISTRA SPIETATA: NO AI DANNEGGIATI, SONO NO VAX Ecco la sinistra dal volto umano: Pd e 5 Stelle si oppongono all'audizione in Commissione dei daneggiati da vaccino offendendoli come no vax. Fratelli d'Italia: "Surreale, andremo avanti per i cittadini che ancora soffrono". Angelini del “Comitato Ascoltami “Siamo una pietra di inciampo, chi non ci vuole, è perché ci teme"… https://lanuovabq.it/it/la-sinistra-degli-spietati-no-ai-danneggiati-sono-no-vax QUI POTETE TROVARE il LINK per firmare la nostra petizione per mettere in stato di accusa l'ex Ministro Speranza e Nicola Magrini ex direttore generale di AIFA: https://www.scenario.press/petition PIU' di 13.700 FIRME RAGGIUNTE. ABBIAMO BISOGNO del SOSTEGNO di TUTTI! Grazie per firmare e condividere! MASSIMA DIFFUSIONE!
    LANUOVABQ.IT
    La Sinistra degli spietati: "No ai danneggiati, sono no vax"
    Ecco la Sinstra dal volto umano: Pd e 5 Stelle si oppongono all'audizione in Commissione dei daneggiati da vaccino offendendoli come no vax. Ma Fratelli d'Italia: "Surreale, andremo avanti per i cittadini che ancora soffrono". Angelini (Ascoltami): "Siamo una pietra di inciampo, chi non ci vuole, è perché ci teme".
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  • Ve li ricordate i vari Speranza, Conte, Sileri e poi lo stesso Draghi, insieme a tutti gli altri personaggi che a vario titolo (virologi inclusi) da loro prendevano direttive durante il Covid? Chi osava contraddire la loro narrazione o sottrarsi alle loro imposizioni, veniva subito tacciato come no vax e marginalizzato come un appestato!

    Ebbene. Oggi possiamo affermare che costoro dovrebbero iniziare a chiedere scusa, come minimo. Le verità che stanno emergendo durante le audizioni nella commissione parlamentare di inchiesta sull’emergenza Covid, sono sconcertanti, ma non ci stupiscono.

    Del resto, che la gestione della pandemia avesse tante zone d’ombra, l’avevamo denunciato più volte nelle aule parlamentari e non solo.

    Oggi quelle zone d’ombra vengono pian piano illuminate dalle dichiarazioni e dalle prime ammissioni di coloro che furono i diretti protagonisti e gestori di quei convulsi e tragici eventi.

    Dalle ultime rivelazioni degli ex componenti del comitato tecnico scientifico che faceva capo ai governi di allora (il Conte due e poi l’esecutivo Draghi), vengono fuori le imbarazzanti verità sui disastri della Tachipirina e della vigile attesa, dei ricoveri affrettati, del fatto che si respingessero con ottusa pervicacia le cure domiciliari e persino l’utilizzo degli antinfiammatori.

    Il tutto in assenza di un piano pandemico definito.

    E siamo ancora all’inizio. A gennaio 2026 si entrerà nel vivo dei lavori della commissione e possiamo scommettere che quando si inizierà a parlare degli effetti avversi, ci sarà da mettersi le mani nei capelli. I protagonisti di allora, ovviamente hanno già iniziato a fare un curioso e comodo scaricabarile. Sileri in primis che a quei tempi andava in tv ad ammonire i no vax come un severo maestrino.

    Noi ci auguriamo che chi ha sbagliato si assuma prima o poi, le proprie responsabilità. Perché un finale a tarallucci e vino, dopo che un paese intero è stato messo in ginocchio, non sarebbe accettabile.

    Tanti italiani sono già seduti sulla riva del fiume…

    QUI POTETE TROVARE il LINK per firmare la nostra petizione per mettere in stato di accusa l'ex Ministro Speranza e Nicola Magrini ex direttore generale di AIFA:
    https://www.scenario.press/petition

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    Ve li ricordate i vari Speranza, Conte, Sileri e poi lo stesso Draghi, insieme a tutti gli altri personaggi che a vario titolo (virologi inclusi) da loro prendevano direttive durante il Covid? Chi osava contraddire la loro narrazione o sottrarsi alle loro imposizioni, veniva subito tacciato come no vax e marginalizzato come un appestato! Ebbene. Oggi possiamo affermare che costoro dovrebbero iniziare a chiedere scusa, come minimo. Le verità che stanno emergendo durante le audizioni nella commissione parlamentare di inchiesta sull’emergenza Covid, sono sconcertanti, ma non ci stupiscono. Del resto, che la gestione della pandemia avesse tante zone d’ombra, l’avevamo denunciato più volte nelle aule parlamentari e non solo. Oggi quelle zone d’ombra vengono pian piano illuminate dalle dichiarazioni e dalle prime ammissioni di coloro che furono i diretti protagonisti e gestori di quei convulsi e tragici eventi. Dalle ultime rivelazioni degli ex componenti del comitato tecnico scientifico che faceva capo ai governi di allora (il Conte due e poi l’esecutivo Draghi), vengono fuori le imbarazzanti verità sui disastri della Tachipirina e della vigile attesa, dei ricoveri affrettati, del fatto che si respingessero con ottusa pervicacia le cure domiciliari e persino l’utilizzo degli antinfiammatori. Il tutto in assenza di un piano pandemico definito. E siamo ancora all’inizio. A gennaio 2026 si entrerà nel vivo dei lavori della commissione e possiamo scommettere che quando si inizierà a parlare degli effetti avversi, ci sarà da mettersi le mani nei capelli. I protagonisti di allora, ovviamente hanno già iniziato a fare un curioso e comodo scaricabarile. Sileri in primis che a quei tempi andava in tv ad ammonire i no vax come un severo maestrino. Noi ci auguriamo che chi ha sbagliato si assuma prima o poi, le proprie responsabilità. Perché un finale a tarallucci e vino, dopo che un paese intero è stato messo in ginocchio, non sarebbe accettabile. Tanti italiani sono già seduti sulla riva del fiume… QUI POTETE TROVARE il LINK per firmare la nostra petizione per mettere in stato di accusa l'ex Ministro Speranza e Nicola Magrini ex direttore generale di AIFA: https://www.scenario.press/petition PIU' di 13.700 FIRME RAGGIUNTE. ABBIAMO BISOGNO del SOSTEGNO di TUTTI! Grazie per firmare e condividere! MASSIMA DIFFUSIONE!
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  • Il CIO ha rimosso tutte le restrizioni alla partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali.

    L'esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha raccomandato alle federazioni sportive di ammettere i giovani atleti russi e bielorussi alle competizioni con i simboli nazionali. La decisione significa la revoca delle restrizioni in vigore dal 2022, quando gli atleti potevano partecipare solo con uno status neutrale.

    Il ministro dello sport Mikhail Degtyarev ha dichiarato di sentire il sostegno del CIO e ha sottolineato l'intervento della presidente del comitato Kirsty Coventry, che ha evidenziato l'inaccettabilità delle barriere politiche.

    «Ogni atleta ammesso alle competizioni deve poter partecipare senza discriminazioni o interferenze politiche»
    — ha citato il capo del dicastero le parole di Coventry.

    ❗️Le nuove regole si applicano sia agli sport individuali che a quelli di squadra. Le federazioni internazionali definiranno autonomamente i criteri per le competizioni giovanili, ma la partecipazione a queste deve essere garantita senza ulteriori restrizioni. A condizione che il Comitato Olimpico Russo venga reintegrato, queste regole saranno valide per i Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026.

    Alla domanda di un rappresentante dei media ucraini riguardo alla presunta non conformità dei russi ai criteri, il capo del CIO ha consigliato di rivolgersi a un gruppo di lavoro con tali informazioni, respingendo di fatto le accuse.

    t.me/RussiaeDintorni
    Il CIO ha rimosso tutte le restrizioni alla partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali. L'esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha raccomandato alle federazioni sportive di ammettere i giovani atleti russi e bielorussi alle competizioni con i simboli nazionali. La decisione significa la revoca delle restrizioni in vigore dal 2022, quando gli atleti potevano partecipare solo con uno status neutrale. 📝Il ministro dello sport Mikhail Degtyarev ha dichiarato di sentire il sostegno del CIO e ha sottolineato l'intervento della presidente del comitato Kirsty Coventry, che ha evidenziato l'inaccettabilità delle barriere politiche. «Ogni atleta ammesso alle competizioni deve poter partecipare senza discriminazioni o interferenze politiche» — ha citato il capo del dicastero le parole di Coventry. ❗️Le nuove regole si applicano sia agli sport individuali che a quelli di squadra. Le federazioni internazionali definiranno autonomamente i criteri per le competizioni giovanili, ma la partecipazione a queste deve essere garantita senza ulteriori restrizioni. A condizione che il Comitato Olimpico Russo venga reintegrato, queste regole saranno valide per i Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. 🇺🇦Alla domanda di un rappresentante dei media ucraini riguardo alla presunta non conformità dei russi ai criteri, il capo del CIO ha consigliato di rivolgersi a un gruppo di lavoro con tali informazioni, respingendo di fatto le accuse. t.me/RussiaeDintorni
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  • SOSTENIAMOLA!!!
    Rovigo, manager licenziata dall'Usl si ripresenta al lavoro: portata via a forza dalla polizia
    Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti...
    Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti

    Denunce interne per presunti appalti irregolari all’Usl 5 seguite da procedimenti disciplinari contro la presentatrice degli esposti, la sospensione dal lavoro e quindi il suo licenziamento. Si arriva così all’altro ieri, (giovedì 4 dicembre) quando la manager che ha presentato le denunce, rientrata al lavoro, viene accompagnata fuori dall’ufficio da agenti della questura. Un fatto senza precedenti.

    Muro contro muro
    È ai ferri cortissimi il contenzioso in corso tra l’Usl 5 di Rovigo e Antonietta Perrone, fino allo scorso maggio titolare dell’incarico di Direzione del Provveditorato, Economato e Gestione della Logistica della azienda sociosanitaria polesana. Il muro contro muro è tra l’Usl 5 e la manager 39enne, originaria di Caiazzo (Caserta) residente a Treviso, arrivata a Rovigo nel gennaio 2024 in comando parziale dall’azienda ospedaliera universitaria «Federico II» di Napoli. Le prime avvisaglie dei problemi poi esplosi lo scorso maggio si era avuta a marzo con un intervento della deputata polesana Pd Nadia Romeo: «Mi arrivano – aveva detto Romeo - segnalazioni di attività operatoria programmata all’ospedale e rinviata, con pesanti disagi per i pazienti, per mancanza di materiali e dispositivi. Manca persino il filo per sutura».

    Versioni contrapposte
    La versione – ufficiosa - dell’Usl 5 era che la gestione di Perrone dell’Economato stava paralizzando il funzionamento dell’ospedale. La dirigente avrebbe imposto una ferrea applicazione della legge sugli appalti. Risultato: le forniture ospedaliere sarebbero state rallentate con conseguenti disagi per l’operatività. Completamente diversa la versione fornita da Perrone.

    I suoi legali, i torinesi Filippo Distasio e Francesco Paolo Mingrino, spiegano che la revoca dell’incarico coincide al «periodo a cui risalgono le sue denunce per gravi irregolarità in alcuni appalti e contratti pubblici della Usl 5 Polesana. Fino ad allora, non era stata destinataria in tutta la sua carriera lavorativa di alcuna sanzione disciplinare (neppure un richiamo verbale) ed aveva ricevuto sempre valutazioni eccellenti per il suo operato». Per le sue denunce Perrone è stata sentita sia dalla Procura di Rovigo che dalla Guardia di Finanza rodigina. Da giugno Perrone è destinataria di diversi procedimenti disciplinari e, dall’1 settembre al 30 novembre, viene sospesa cautelarmente dall’Usl 5. Tra gli atti contestati figura anche un procedimento per accertamento di responsabilità dirigenziale, con richiesta di risoluzione del rapporto di lavoro, poi respinta l’11 novembre dal Comitato dei Garanti regionale con parere negativo.

    Il licenziamento
    Nonostante ciò, il 27 novembre il direttore generale Pietro Girardi le notifica il licenziamento disciplinare senza preavviso, decisione impugnata dai legali della dirigente e destinata a sfociare in una causa di lavoro. Scaduti i termini, Perrone rientra in servizio rilevando l’assenza dell’atto deliberativo che renderebbe esecutiva la sanzione. E viene fatta uscire dall’ufficio dalla polizia. L’Usl 5, tramite Girardi, ribadisce la piena correttezza delle proprie decisioni, affermando di aver agito a tutela degli utenti e della comunità e di essere pronta a difendere le proprie posizioni nelle sedi opportune.
    https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/rovigo/cronaca/25_dicembre_08/licenziata-si-ripresenta-al-lavoro-manager-portata-via-a-forza-dalla-polizia-982b0740-260a-4fe4-917b-5b2207162xlk.shtml
    SOSTENIAMOLA!!! Rovigo, manager licenziata dall'Usl si ripresenta al lavoro: portata via a forza dalla polizia Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti... Guerra nell’azienda sanitaria, la donna aveva denunciato presunte irregolarità in appalti e contratti Denunce interne per presunti appalti irregolari all’Usl 5 seguite da procedimenti disciplinari contro la presentatrice degli esposti, la sospensione dal lavoro e quindi il suo licenziamento. Si arriva così all’altro ieri, (giovedì 4 dicembre) quando la manager che ha presentato le denunce, rientrata al lavoro, viene accompagnata fuori dall’ufficio da agenti della questura. Un fatto senza precedenti. Muro contro muro È ai ferri cortissimi il contenzioso in corso tra l’Usl 5 di Rovigo e Antonietta Perrone, fino allo scorso maggio titolare dell’incarico di Direzione del Provveditorato, Economato e Gestione della Logistica della azienda sociosanitaria polesana. Il muro contro muro è tra l’Usl 5 e la manager 39enne, originaria di Caiazzo (Caserta) residente a Treviso, arrivata a Rovigo nel gennaio 2024 in comando parziale dall’azienda ospedaliera universitaria «Federico II» di Napoli. Le prime avvisaglie dei problemi poi esplosi lo scorso maggio si era avuta a marzo con un intervento della deputata polesana Pd Nadia Romeo: «Mi arrivano – aveva detto Romeo - segnalazioni di attività operatoria programmata all’ospedale e rinviata, con pesanti disagi per i pazienti, per mancanza di materiali e dispositivi. Manca persino il filo per sutura». Versioni contrapposte La versione – ufficiosa - dell’Usl 5 era che la gestione di Perrone dell’Economato stava paralizzando il funzionamento dell’ospedale. La dirigente avrebbe imposto una ferrea applicazione della legge sugli appalti. Risultato: le forniture ospedaliere sarebbero state rallentate con conseguenti disagi per l’operatività. Completamente diversa la versione fornita da Perrone. I suoi legali, i torinesi Filippo Distasio e Francesco Paolo Mingrino, spiegano che la revoca dell’incarico coincide al «periodo a cui risalgono le sue denunce per gravi irregolarità in alcuni appalti e contratti pubblici della Usl 5 Polesana. Fino ad allora, non era stata destinataria in tutta la sua carriera lavorativa di alcuna sanzione disciplinare (neppure un richiamo verbale) ed aveva ricevuto sempre valutazioni eccellenti per il suo operato». Per le sue denunce Perrone è stata sentita sia dalla Procura di Rovigo che dalla Guardia di Finanza rodigina. Da giugno Perrone è destinataria di diversi procedimenti disciplinari e, dall’1 settembre al 30 novembre, viene sospesa cautelarmente dall’Usl 5. Tra gli atti contestati figura anche un procedimento per accertamento di responsabilità dirigenziale, con richiesta di risoluzione del rapporto di lavoro, poi respinta l’11 novembre dal Comitato dei Garanti regionale con parere negativo. Il licenziamento Nonostante ciò, il 27 novembre il direttore generale Pietro Girardi le notifica il licenziamento disciplinare senza preavviso, decisione impugnata dai legali della dirigente e destinata a sfociare in una causa di lavoro. Scaduti i termini, Perrone rientra in servizio rilevando l’assenza dell’atto deliberativo che renderebbe esecutiva la sanzione. E viene fatta uscire dall’ufficio dalla polizia. L’Usl 5, tramite Girardi, ribadisce la piena correttezza delle proprie decisioni, affermando di aver agito a tutela degli utenti e della comunità e di essere pronta a difendere le proprie posizioni nelle sedi opportune. https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/rovigo/cronaca/25_dicembre_08/licenziata-si-ripresenta-al-lavoro-manager-portata-via-a-forza-dalla-polizia-982b0740-260a-4fe4-917b-5b2207162xlk.shtml
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  • La NATO ora sostiene che gli “attacchi preventivi” contro la Russia potrebbero in qualche modo essere “difensivi”.

    Il presidente del Comitato Militare della NATO, l'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, ha detto al Financial Times che l'alleanza sta studiando l'opzione di un attacco preventivo contro la Russia, presentandolo come una possibile “azione difensiva”. Ha ammesso che la decisione è bloccata da ostacoli legali, non morali.

    Dragone ha detto apertamente che la NATO deve considerare come “raggiungere la deterrenza” — sia attraverso la ritorsione che un attacco preventivo — avvertendo che il blocco potrebbe affrontare “pressioni ancora maggiori” per adottare tali misure in futuro.

    La risposta di Mosca è stata netta. Maria Zakharova ha definito le dichiarazioni sconsiderate e un chiaro segno che la NATO sta deliberatamente intensificando la situazione. La Russia vede le osservazioni di Dragone come un tentativo intenzionale di minare ogni sforzo per risolvere il conflitto in Ucraina.

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/1995476838638821633?t=n47h95kh1fpcN6PgTG1baQ&s=19

    t.me/MADRERUSSIA1
    La NATO ora sostiene che gli “attacchi preventivi” contro la Russia potrebbero in qualche modo essere “difensivi”. Il presidente del Comitato Militare della NATO, l'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, ha detto al Financial Times che l'alleanza sta studiando l'opzione di un attacco preventivo contro la Russia, presentandolo come una possibile “azione difensiva”. Ha ammesso che la decisione è bloccata da ostacoli legali, non morali. Dragone ha detto apertamente che la NATO deve considerare come “raggiungere la deterrenza” — sia attraverso la ritorsione che un attacco preventivo — avvertendo che il blocco potrebbe affrontare “pressioni ancora maggiori” per adottare tali misure in futuro. La risposta di Mosca è stata netta. Maria Zakharova ha definito le dichiarazioni sconsiderate e un chiaro segno che la NATO sta deliberatamente intensificando la situazione. La Russia vede le osservazioni di Dragone come un tentativo intenzionale di minare ogni sforzo per risolvere il conflitto in Ucraina. Source: https://x.com/itsmeback_/status/1995476838638821633?t=n47h95kh1fpcN6PgTG1baQ&s=19 t.me/MADRERUSSIA1
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  • REMIGRAZIONE

    Gallarate

    Oltre 200 persone in piazza e grande interesse della cittadinanza per il sit-in indetto dal Comitato Remigrazione e Riconquista nella cittadina del varesotto dopo lo stupro commesso qualche giorno fa da un immigrato gambiano ai danni di una donna italiana.

    Il Comitato prosegue la sua azione in tutta Italia e i numeri aumentano a ogni evento. Prossimo appuntamento in Lombardia il grande corteo nazionale a Brescia del 13 dicembre.

    Anche a Gallarate una sola parola: REMIGRAZIONE!

    Source: https://x.com/dessere88fenice/status/1995214311958913099?t=cgWEMGZ2aHIHHDzKpCkm7g&s=19
    REMIGRAZIONE 📣🔥🇮🇹 📍Gallarate Oltre 200 persone in piazza e grande interesse della cittadinanza per il sit-in indetto dal Comitato Remigrazione e Riconquista nella cittadina del varesotto dopo lo stupro commesso qualche giorno fa da un immigrato gambiano ai danni di una donna italiana. Il Comitato prosegue la sua azione in tutta Italia e i numeri aumentano a ogni evento. Prossimo appuntamento in Lombardia il grande corteo nazionale a Brescia del 13 dicembre. Anche a Gallarate una sola parola: REMIGRAZIONE! Source: https://x.com/dessere88fenice/status/1995214311958913099?t=cgWEMGZ2aHIHHDzKpCkm7g&s=19
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  • È NOI GLI ABBIAMO INVIATO UNA MONTAGNA di SOLDI A QUESTI NAZISTI!!!
    Ucraina, l'ex socio di Zelensky aveva dossier su 527 tra ministri e giornalisti | Il Fatto - Il Fatto Quotidiano
    Lo ha reso noto Oleksandr Abakumov, capo del dipartimento investigativo dell'Ufficio nazionale anticorruzione, che coordina l'inchiesta "Midas", dinanzi al Comitato per le politiche anti-tangenti del Parlamento
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/26/inchiesta-midas-dossier-527-ucraina-news/8207517/amp/
    È NOI GLI ABBIAMO INVIATO UNA MONTAGNA di SOLDI A QUESTI NAZISTI!!! Ucraina, l'ex socio di Zelensky aveva dossier su 527 tra ministri e giornalisti | Il Fatto - Il Fatto Quotidiano Lo ha reso noto Oleksandr Abakumov, capo del dipartimento investigativo dell'Ufficio nazionale anticorruzione, che coordina l'inchiesta "Midas", dinanzi al Comitato per le politiche anti-tangenti del Parlamento https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/26/inchiesta-midas-dossier-527-ucraina-news/8207517/amp/
    Ucraina, l'ex socio di Zelensky aveva dossier su 527 tra ministri e giornalisti | Il Fatto - Il Fatto Quotidiano
    Lo ha reso noto Oleksandr Abakumov, capo del dipartimento investigativo dell'Ufficio nazionale anticorruzione, che coordina l'inchiesta "Midas", dinanzi al Comitato per le politiche anti-tangenti del Parlamento
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  • LA CLASS ACTION CONTRO PFIZER - 1 Minute News

    Ultimi giorni per aderire alla class action contro Pfizer-Biontech
    MASSIMA DIFFUSIONE!
    https://www.youtube.com/watch?v=07oAEAXXs4A

    L'iniziativa di un comitato di scopo:
    https://www.classactionvaccinocovid19.org/
    LA CLASS ACTION CONTRO PFIZER - 1 Minute News Ultimi giorni per aderire alla class action contro Pfizer-Biontech MASSIMA DIFFUSIONE! https://www.youtube.com/watch?v=07oAEAXXs4A L'iniziativa di un comitato di scopo: https://www.classactionvaccinocovid19.org/
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  • XXII Giornata per ricordare i danneggiati da vaccino - Lunedì 27 Ottobre 2025 - Roma
    Ciao a tutti,
    come indicato nel comunicato stampa di Assisi, si terrà la XXII Giornata per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini.
    L'evento, organizzato dal CONDAV ETS (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino) in memoria di Fabio Giamberduca, Antonia Spada, David Gomiero e di tutti coloro che hanno subito gravi conseguenze o perso la vita a seguito di reazioni avverse vaccinali, si svolgerà:
    Quando: Domani, Lunedì 27 ottobre 2025, alle ore 15.00
    Dove: Presso la prestigiosa Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria Sopra la Minerva a Roma.
    Grazie alla richiesta dell'Associazione Assisi, il Comitato di scopo per Tuttela della Salute Pubblica ( 2CS) sarà presente e rappresentato dalla Dott.ssa Laura Teodori.
    Programma: Trovate il programma dettagliato dell'evento al seguente link: http://www.condav.it/document/Homepage/XXII%C2%B0%20GNDV%2027.10.25%202.pdf
    Accredito e Partecipazione: I giornalisti e gli ospiti che desiderano partecipare in presenza sono pregati di accreditarsi scrivendo a: segreteriacondav@libero.it
    Diretta Streaming: Per chi non potrà essere presente, l'evento verrà trasmesso in diretta sulla web TV del Senato: https://webtv.senato.it/webtv_live
    NON perdetevi questo evento.
    ❗❗❗XXII Giornata per ricordare i danneggiati da vaccino - Lunedì 27 Ottobre 2025 - Roma Ciao a tutti, come indicato nel comunicato stampa di Assisi, si terrà la XXII Giornata per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini. L'evento, organizzato dal CONDAV ETS (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino) in memoria di Fabio Giamberduca, Antonia Spada, David Gomiero e di tutti coloro che hanno subito gravi conseguenze o perso la vita a seguito di reazioni avverse vaccinali, si svolgerà: Quando: Domani, Lunedì 27 ottobre 2025, alle ore 15.00 Dove: Presso la prestigiosa Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria Sopra la Minerva a Roma. Grazie alla richiesta dell'Associazione Assisi, il Comitato di scopo per Tuttela della Salute Pubblica ( 2CS) sarà presente e rappresentato dalla Dott.ssa Laura Teodori. Programma: Trovate il programma dettagliato dell'evento al seguente link: http://www.condav.it/document/Homepage/XXII%C2%B0%20GNDV%2027.10.25%202.pdf Accredito e Partecipazione: I giornalisti e gli ospiti che desiderano partecipare in presenza sono pregati di accreditarsi scrivendo a: segreteriacondav@libero.it Diretta Streaming: Per chi non potrà essere presente, l'evento verrà trasmesso in diretta sulla web TV del Senato: https://webtv.senato.it/webtv_live NON perdetevi questo evento.
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