• Trump boasts about abduction of Venezuela’s Maduro amid global outcry
    Condemnation comes as Nicolas Maduro appears in a court in New York, pleading not guilty to drug charges.
    Trump si vanta del rapimento del venezuelano Maduro tra le proteste globali
    La condanna arriva mentre Nicolas Maduro compare in tribunale a New York, dichiarandosi non colpevole delle accuse di droga.
    https://aje.io/v1pp1w
    Trump boasts about abduction of Venezuela’s Maduro amid global outcry Condemnation comes as Nicolas Maduro appears in a court in New York, pleading not guilty to drug charges. Trump si vanta del rapimento del venezuelano Maduro tra le proteste globali La condanna arriva mentre Nicolas Maduro compare in tribunale a New York, dichiarandosi non colpevole delle accuse di droga. https://aje.io/v1pp1w
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  • Il mondo è pieno di "progressisti" che spiegano ai venezuelani cosa dovrebbe pensare un venezuelano.
    Mentre i venezuelani festeggiano la fine del regime di #Maduro che infatti era protetto da soldati cubani. Strano che non fossero venezuelani, o no?
    #Venezuela #venezuelalibre

    Source: https://x.com/stemolinaradio/status/2008210710212321793?t=B4JKM5gf6C2hv0rQxNtwKA&s=19
    Il mondo è pieno di "progressisti" che spiegano ai venezuelani cosa dovrebbe pensare un venezuelano. Mentre i venezuelani festeggiano la fine del regime di #Maduro che infatti era protetto da soldati cubani. Strano che non fossero venezuelani, o no? 😁 #Venezuela #venezuelalibre Source: https://x.com/stemolinaradio/status/2008210710212321793?t=B4JKM5gf6C2hv0rQxNtwKA&s=19
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  • Maduro appears at US courthouse to face drug trafficking charges
    Abducted Venezuelan president appears in US federal court on drug-related charges, UNSC meets to discuss crisis.
    https://aje.io/0og2o5
    Maduro appears at US courthouse to face drug trafficking charges Abducted Venezuelan president appears in US federal court on drug-related charges, UNSC meets to discuss crisis. https://aje.io/0og2o5
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  • Venezuela army ready to ‘confront imperial aggression’ after Maduro seized
    The US bombs Venezuela and topples President Nicolas Maduro who was abducted with his wife and taken to New York City
    https://aje.io/azw7ux
    Venezuela army ready to ‘confront imperial aggression’ after Maduro seized The US bombs Venezuela and topples President Nicolas Maduro who was abducted with his wife and taken to New York City https://aje.io/azw7ux
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    The US bombs Venezuela and topples President Nicolas Maduro who was abducted with his wife and taken to New York City.
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  • "Le democrazie occidentali funzionano nell’interesse dei multimiliardari e delle corporazioni.
    I cittadini non hanno più alcun potere"
    Il Presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, a poche ore dal suo sequestro.

    Source: https://x.com/anubi77787292/status/2007894386731081933?t=aa8CuRnCleszYAcqg9__5Q&s=19
    "Le democrazie occidentali funzionano nell’interesse dei multimiliardari e delle corporazioni. I cittadini non hanno più alcun potere" Il Presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, a poche ore dal suo sequestro. Source: https://x.com/anubi77787292/status/2007894386731081933?t=aa8CuRnCleszYAcqg9__5Q&s=19
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  • TRENTINI – il caso si complica adesso

    È inevitabile, in queste ore, cimentarsi in analisi geopolitiche e alimentare il fuoco della polemica politica all’indomani dell’azione statunitense in Venezuela. È altrettanto facile leggere quanto sta accadendo esclusivamente attraverso una lente ideologica, dividendo il mondo in blocchi contrapposti.
    Eppure, se si prova ad andare oltre questa semplificazione e se si crede davvero nei valori umani, emerge un elemento che riguarda direttamente l’Italia e il destino di un nostro connazionale, oggi letteralmente “appeso a un filo”.
    Il quadro si è oggettivamente complicato.

    L’annunciata “transizione politica” evocata da Donald Trump apre scenari del tutto incerti: non sappiamo quale forma potrà assumere un eventuale nuovo assetto di governo venezuelano, né quali conseguenze immediate possa avere sul piano della sicurezza e delle relazioni internazionali. Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere la situazione ancora più inquietante.

    A farne le spese, come spesso accade, sono cittadini, cooperanti, addetti ai lavori e connazionali che non hanno nulla a che vedere con conflitti o interessi strategici. In questo silenzio generale, il caso di Alberto Trentini resta aperto e rischia di essere oscurato da una lettura esclusivamente “macro” degli eventi.

    Per chi, come molti di noi, si è già battuto in passato per la libertà di espressione e per il rispetto dei diritti fondamentali — seguendo negli anni il caso di Julian Assange — è impossibile ignorare una vicenda come questa. Anche perché il caso Trentini non è isolato: sono 12 i cittadini italiani detenuti. Tra loro c’è appunto il cooperante veneziano, da oltre un anno nel carcere di El Rodeo I, a Caracas, senza che sia mai stata formalizzata alcuna accusa nei suoi confronti.

    L’ultimo aggiornamento risale al 15 dicembre, quando la questione sarebbe stata affrontata direttamente con Washington durante la visita a Roma del procuratore generale Pam Bondi, oltre a essere oggetto di interlocuzioni anche a livello di servizi. Il tema sarebbe emerso, seppur senza conferme ufficiali, anche nei colloqui tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente statunitense Donald Trump, nei giorni immediatamente precedenti all’operazione militare.
    L’Italia avrebbe inoltre chiesto esplicitamente che, in caso di un’azione americana finalizzata al rimpatrio dei cittadini USA, venisse incluso anche Alberto Trentini. Una richiesta che spiega l’attenzione costante riservata al suo dossier nelle interlocuzioni con Washington, soprattutto dopo l’arresto, nei giorni scorsi, di quattro cittadini statunitensi ora detenuti proprio a El Rodeo.

    Ma tutto questo, oggi, non è sufficiente. Non è fuori luogo temere un inasprimento delle reazioni e delle misure da parte delle autorità venezuelane. In contesti come questi, alcuni detenuti rischiano di diventare consapevolmente “merce di scambio”, strumenti utili a rilanciare richieste e ad avviare negoziazioni lunghe e opache, spesso interrotte o rimesse a tacere da nuovi atti di forza.

    L’auspicio è che questi connazionali non diventino vittime sacrificali di un conflitto che non hanno scelto.
    Perché la vera solidità di un sistema politico si misura nella cura dei singoli casi, non nella gestione astratta degli interessi. Ignorarli significa accettare che le persone diventino variabili sacrificabili di strategie che guardano solo al profitto e al potere.

    #FreeAlbertoTrentini
    #DirittiUmani
    TRENTINI – il caso si complica adesso ⚖️🌍 È inevitabile, in queste ore, cimentarsi in analisi geopolitiche e alimentare il fuoco della polemica politica all’indomani dell’azione statunitense in Venezuela. È altrettanto facile leggere quanto sta accadendo esclusivamente attraverso una lente ideologica, dividendo il mondo in blocchi contrapposti. Eppure, se si prova ad andare oltre questa semplificazione e se si crede davvero nei valori umani, emerge un elemento che riguarda direttamente l’Italia e il destino di un nostro connazionale, oggi letteralmente “appeso a un filo”. Il quadro si è oggettivamente complicato. L’annunciata “transizione politica” evocata da Donald Trump apre scenari del tutto incerti: non sappiamo quale forma potrà assumere un eventuale nuovo assetto di governo venezuelano, né quali conseguenze immediate possa avere sul piano della sicurezza e delle relazioni internazionali. Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere la situazione ancora più inquietante. A farne le spese, come spesso accade, sono cittadini, cooperanti, addetti ai lavori e connazionali che non hanno nulla a che vedere con conflitti o interessi strategici. In questo silenzio generale, il caso di Alberto Trentini resta aperto e rischia di essere oscurato da una lettura esclusivamente “macro” degli eventi. Per chi, come molti di noi, si è già battuto in passato per la libertà di espressione e per il rispetto dei diritti fondamentali — seguendo negli anni il caso di Julian Assange — è impossibile ignorare una vicenda come questa. Anche perché il caso Trentini non è isolato: sono 12 i cittadini italiani detenuti. Tra loro c’è appunto il cooperante veneziano, da oltre un anno nel carcere di El Rodeo I, a Caracas, senza che sia mai stata formalizzata alcuna accusa nei suoi confronti. L’ultimo aggiornamento risale al 15 dicembre, quando la questione sarebbe stata affrontata direttamente con Washington durante la visita a Roma del procuratore generale Pam Bondi, oltre a essere oggetto di interlocuzioni anche a livello di servizi. Il tema sarebbe emerso, seppur senza conferme ufficiali, anche nei colloqui tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente statunitense Donald Trump, nei giorni immediatamente precedenti all’operazione militare. L’Italia avrebbe inoltre chiesto esplicitamente che, in caso di un’azione americana finalizzata al rimpatrio dei cittadini USA, venisse incluso anche Alberto Trentini. Una richiesta che spiega l’attenzione costante riservata al suo dossier nelle interlocuzioni con Washington, soprattutto dopo l’arresto, nei giorni scorsi, di quattro cittadini statunitensi ora detenuti proprio a El Rodeo. Ma tutto questo, oggi, non è sufficiente. Non è fuori luogo temere un inasprimento delle reazioni e delle misure da parte delle autorità venezuelane. In contesti come questi, alcuni detenuti rischiano di diventare consapevolmente “merce di scambio”, strumenti utili a rilanciare richieste e ad avviare negoziazioni lunghe e opache, spesso interrotte o rimesse a tacere da nuovi atti di forza. L’auspicio è che questi connazionali non diventino vittime sacrificali di un conflitto che non hanno scelto. Perché la vera solidità di un sistema politico si misura nella cura dei singoli casi, non nella gestione astratta degli interessi. Ignorarli significa accettare che le persone diventino variabili sacrificabili di strategie che guardano solo al profitto e al potere. #FreeAlbertoTrentini #DirittiUmani
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  • Esplosioni a Caracas: Maduro denuncia "grave aggressione militare degli USA"
    Il presidente venezuelano promette di difendersi dopo le esplosioni nella capitale. Tensione alle stelle tra Venezuela e Stati Uniti...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/01/03/venezuela-esplosioni-caracas-maduro-usa-notizie/8244280/
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  • FORTI ESPLOSIONI IN VENEZUELA DOPO L’ORDINE DI ATTACCO DI TRUMP (Video) https://gospanews.net/2026/01/03/forti-esplosioni-in-venezuela-dopo-lordine-di-attacco-di-trump-video/
    FORTI ESPLOSIONI IN VENEZUELA DOPO L’ORDINE DI ATTACCO DI TRUMP (Video) https://gospanews.net/2026/01/03/forti-esplosioni-in-venezuela-dopo-lordine-di-attacco-di-trump-video/
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    FORTI ESPLOSIONI IN VENEZUELA DOPO L’ORDINE DI ATTACCO DI TRUMP (Video)
    di Carlo Domenico CristoforiVenezuela, forti esplosioni udite a CaracasForti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 del mattino (7:00 GMT) a Caracas e in altre città circostanti. Almeno sette esplosioni e velivoli a bassa quota son
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  • 🇺🇲 COLPO DI SCENA NEI CARAIBI: LA PETROLIERA IRANIANA INSEGUITA DAGLI USA ISSA BANDIERA RUSSA E GLI AMERICANI DESISTONO
    Trump è un bullo, ma questo equipaggio della petroliera Bella 1 in rotta per il Venezuela è stato più furbo di lui! Prima è sfuggito all'abbordaggio 11 giorni fa, poi ha dipinto sullo scafo la bandiera russa. Intanto l'armatore ha ottenuto la registrazione come nave russa, col nome "Marinera". Perciò ora è soggetta soltanto alla giurisdizione russa: se Trump l'attacca, sarà come violare la sovranità russa. Gli americani legalmente sono fregati! C'è qualcuno in Venezuela che vuole ringraziare zio Putin?
    🟡 🇺🇲 🇻🇪 🇷🇺 COLPO DI SCENA NEI CARAIBI: LA PETROLIERA IRANIANA INSEGUITA DAGLI USA ISSA BANDIERA RUSSA E GLI AMERICANI DESISTONO❗ Trump è un bullo, ma questo equipaggio della petroliera Bella 1 in rotta per il Venezuela è stato più furbo di lui! Prima è sfuggito all'abbordaggio 11 giorni fa, poi ha dipinto sullo scafo la bandiera russa. Intanto l'armatore ha ottenuto la registrazione come nave russa, col nome "Marinera". Perciò ora è soggetta soltanto alla giurisdizione russa: se Trump l'attacca, sarà come violare la sovranità russa. Gli americani legalmente sono fregati! C'è qualcuno in Venezuela che vuole ringraziare zio Putin? 😜😂
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  • LEGISLATORI USA CERCANO DI FERMARE LA "GUERRA SEGRETA DI TRUMP"
    CONTRO IL VENEZUELA E QUALSIASI AZIONE MILITARE NEI CARAIBI

    US Lawmakers seek to Halt the “Trump’s Secret War”
    vs Venezuela and Any Military Action in Caribbean

    https://gospanews.net/en/2025/12/03/us-lawmakers-seek-to-halt-the-trumps-secret-war-vs-venezuela-and-any-military-action-in-caribbean/
    LEGISLATORI USA CERCANO DI FERMARE LA "GUERRA SEGRETA DI TRUMP" CONTRO IL VENEZUELA E QUALSIASI AZIONE MILITARE NEI CARAIBI US Lawmakers seek to Halt the “Trump’s Secret War” vs Venezuela and Any Military Action in Caribbean https://gospanews.net/en/2025/12/03/us-lawmakers-seek-to-halt-the-trumps-secret-war-vs-venezuela-and-any-military-action-in-caribbean/
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    US Lawmakers seek to Halt the “Trump’s Secret War” vs Venezuela and Any Military Action in Caribbean
    by Carlo Domenico CristoforiIn the cover image: Senate Democratic Leader Chuck Schumerand Trump's secret war in VenezuelaA bipartisan group of US congressmen to block any military action in Venezuela.A bipartisan group of US congressmen announced Tuesday the introduction of a new resolutio
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