• BEATA COERENZA del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Era il 2014.
    Quando Giorgia Meloni criticava le sanzioni alla Russia. Era il 2014: ecco cosa diceva
    https://www.youtube.com/watch?v=t_kW8AeU9xk
    BEATA COERENZA del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Era il 2014. Quando Giorgia Meloni criticava le sanzioni alla Russia. Era il 2014: ecco cosa diceva https://www.youtube.com/watch?v=t_kW8AeU9xk
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  • STANNO GIOCANDO CON IL FUOCO. QUESTO CI PORTERÀ ALLA TERZA GUERRA MONDIALE!
    Ucraina, ex piloti Nato americani e olandesi a comando degli F16 in guerra con la Russia: così intercettano armi e droni
    L'agenzia di sicurezza francese Intelligence Online ha riferito che uno squadrone di piloti veterani dell'Aeronautica Militare statunitense e della Royal Netherlands Air Force...
    https://www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/f16_ucraina_ex_piloti_nato-9369504.html
    STANNO GIOCANDO CON IL FUOCO. QUESTO CI PORTERÀ ALLA TERZA GUERRA MONDIALE! Ucraina, ex piloti Nato americani e olandesi a comando degli F16 in guerra con la Russia: così intercettano armi e droni L'agenzia di sicurezza francese Intelligence Online ha riferito che uno squadrone di piloti veterani dell'Aeronautica Militare statunitense e della Royal Netherlands Air Force... https://www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/f16_ucraina_ex_piloti_nato-9369504.html
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  • MI SEMBRA COSA BUONA E GIUSTA!
    LA RUSSIA NON È MIO NEMICO!
    Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: Russia torna con bandiera e inno, Kiev diserta la cerimonia d'apertura
    A differenza delle Olimpiadi, gli atleti russi gareggeranno sotto i propri simboli ufficiali
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/18/paralimpiadi-milano-cortina-russia-bandiera-organizzatori-non-nostra-decisione/8295696/
    MI SEMBRA COSA BUONA E GIUSTA! LA RUSSIA NON È MIO NEMICO! Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: Russia torna con bandiera e inno, Kiev diserta la cerimonia d'apertura A differenza delle Olimpiadi, gli atleti russi gareggeranno sotto i propri simboli ufficiali https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/18/paralimpiadi-milano-cortina-russia-bandiera-organizzatori-non-nostra-decisione/8295696/
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  • A VOLTE RITORNANO!
    DUE O TRE COSETTE CHE FORSE NON SAPETE DI ALEXEY NAVALNY
    di Roberto Vallepiano

    Preceduto da una campagna stampa psichedelica che lo dava assassinato da Putin con la rana freccia dell'Ecuador, le tigri del Bengala o i coccodrilli del Borneo in questi giorni è tornato prepotentemente di moda il faccendiere Alexey Navalny, con indignazioni bipartisan, piagnistei assortiti e beatificazione postuma da parte del Governo delle Destre e del Partito Democratico.
    Sempre uniti per le cose che contano e cioè la fedeltà a Washington e Tel Aviv.

    Navalny era innanzitutto un volgare truffatore condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per frode e appropriazione indebita.
    Nonostante venga descritto come un leader politico perseguitato dal dittatore Putin per ragioni di coscienza, in realtà fu condannato per aver truffato due aziende francesi - tra cui il gigante dei cosmetici Yves Rocher - per una somma pari a mezzo milione di Euro.

    Ma quello che viene impropriamente definito il "Mandela Russo" dai mass media occidentali non era un semplice furfante ma uno dei capi della galassia neonazista russa, organizzatore della "Russian March": una marcia xenofoba dove tra svastiche, croci celtiche e saluti romani, si celebrava il Terzo Reich.

    Nonostante vivesse ricco e pasciuto all'estero i suoi padrini occidentali lo fecero tornare provocatoriamente in Russia per trasformare il suo arresto in un'operazione mediatica contro il Cremlino.

    E' in questo modo che il menzognificio occidentale ha trasformato un impostore nell'improbabile "Leader dell'opposizione".
    Ma in Russia a guidare l'opposizione c'è il Partito Comunista di Zyuganov e quando Navalny si candidò alle elezioni raggiunse la ragguardevole cifra dello 0,73%, cioè il prefisso telefonico di Ancona.
    A VOLTE RITORNANO! DUE O TRE COSETTE CHE FORSE NON SAPETE DI ALEXEY NAVALNY di Roberto Vallepiano Preceduto da una campagna stampa psichedelica che lo dava assassinato da Putin con la rana freccia dell'Ecuador, le tigri del Bengala o i coccodrilli del Borneo in questi giorni è tornato prepotentemente di moda il faccendiere Alexey Navalny, con indignazioni bipartisan, piagnistei assortiti e beatificazione postuma da parte del Governo delle Destre e del Partito Democratico. Sempre uniti per le cose che contano e cioè la fedeltà a Washington e Tel Aviv. Navalny era innanzitutto un volgare truffatore condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per frode e appropriazione indebita. Nonostante venga descritto come un leader politico perseguitato dal dittatore Putin per ragioni di coscienza, in realtà fu condannato per aver truffato due aziende francesi - tra cui il gigante dei cosmetici Yves Rocher - per una somma pari a mezzo milione di Euro. Ma quello che viene impropriamente definito il "Mandela Russo" dai mass media occidentali non era un semplice furfante ma uno dei capi della galassia neonazista russa, organizzatore della "Russian March": una marcia xenofoba dove tra svastiche, croci celtiche e saluti romani, si celebrava il Terzo Reich. Nonostante vivesse ricco e pasciuto all'estero i suoi padrini occidentali lo fecero tornare provocatoriamente in Russia per trasformare il suo arresto in un'operazione mediatica contro il Cremlino. E' in questo modo che il menzognificio occidentale ha trasformato un impostore nell'improbabile "Leader dell'opposizione". Ma in Russia a guidare l'opposizione c'è il Partito Comunista di Zyuganov e quando Navalny si candidò alle elezioni raggiunse la ragguardevole cifra dello 0,73%, cioè il prefisso telefonico di Ancona.
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  • LA Von der LEYEN e DRAGHI hanno messo in ginocchio l'economia europea non la RUSSIA. VON der LEYEN DIMETTITI!
    In 4 anni di guerra la Russia ha ricavato più di mille miliardi dal gas, petrolio e carbone: il contributo dell’Italia. Chi compra ancora?
    Nonostante le sanzioni, il Cremlino ha continuato ad incassare cifre significative grazie alla riallocazione dei flussi verso Asia e Medio Oriente e all’uso di intermediari non sanzionati
    https://www.corriere.it/economia/energie/26_febbraio_16/in-4-anni-di-guerra-la-russia-ha-ricavato-piu-di-mille-miliardi-dal-gas-petrolio-e-carbone-il-contributo-dell-italia-chi-compra-747c72b4-c6f1-404f-a2e7-3c4fb0f7exlk_amp.shtml
    LA Von der LEYEN e DRAGHI hanno messo in ginocchio l'economia europea non la RUSSIA. VON der LEYEN DIMETTITI! In 4 anni di guerra la Russia ha ricavato più di mille miliardi dal gas, petrolio e carbone: il contributo dell’Italia. Chi compra ancora? Nonostante le sanzioni, il Cremlino ha continuato ad incassare cifre significative grazie alla riallocazione dei flussi verso Asia e Medio Oriente e all’uso di intermediari non sanzionati https://www.corriere.it/economia/energie/26_febbraio_16/in-4-anni-di-guerra-la-russia-ha-ricavato-piu-di-mille-miliardi-dal-gas-petrolio-e-carbone-il-contributo-dell-italia-chi-compra-747c72b4-c6f1-404f-a2e7-3c4fb0f7exlk_amp.shtml
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  • Gel

    Looking for the best Russian manicure in Los Angeles or Woodland Hills? Kristi J Nails offers professional gel manicures, Russian pedicures, minimal nail design

    About Company:-
    Kristi J Nails is a boutique nail studio located in Woodland Hills, Los Angeles, specializing in high-precision Russian manicures, pedicures, and hard gel extensions. We focus on clean cuticle work, elegant shaping, and long-lasting results using premium materials. Our licensed nail technicians offer personalized, detail-oriented service in a calm, spotless environment — far from the rushed atmosphere of typical nail spas. Whether you're looking for a minimalist nude manicure, bold nail art, or a flawless pedicure, we deliver elevated care with a luxury touch.
    Click Here For More Info:- https://kjnails.com/
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  • E' ora che Zelensky si renda conto che la guerra l'ha persa su tutti i fronti ed è responsabile dello sterminio di un'intera generazione di giovani.
    Tensione Ucraina: Trump chiede trattative mentre Zelensky denuncia attacchi russi
    Colloqui di pace a Ginevra mentre Trump invita Kiev al tavolo delle trattative e Zelensky accusa la Russia di ignorare gli sforzi diplomatici...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/02/17/ucraina-colloqui-pace-ginevra-trump-zelensky-news/8294308/
    E' ora che Zelensky si renda conto che la guerra l'ha persa su tutti i fronti ed è responsabile dello sterminio di un'intera generazione di giovani. Tensione Ucraina: Trump chiede trattative mentre Zelensky denuncia attacchi russi Colloqui di pace a Ginevra mentre Trump invita Kiev al tavolo delle trattative e Zelensky accusa la Russia di ignorare gli sforzi diplomatici... https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/02/17/ucraina-colloqui-pace-ginevra-trump-zelensky-news/8294308/
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  • QUESTI FOLLI PERSISTONO nel LORO PIANO per PORTARE l'EUROPA in GUERRA.
    Utilizzassero questi fondi per il Welfare.
    Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: "I suoi sforzi sono insufficienti"
    Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese belliche richiamando la Francia: "Deve fare di più".
    Il responsabile degli Esteri, durante un'intervista alla radio Deutschlandfunk, tira in ballo il presidente Macron: "Lui fa regolarmente e giustamente riferimento all'aspirazione della sovranità europea, ma deve agire di conseguenza". Berlino prevede di utilizzare più di 500 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029. Parigi invece deve fare i conti con il terzo debito pubblico più alto dell'Unione, dopo Grecia e Italia
    Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: “I suoi sforzi sono insufficienti”

    Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, intervenendo alla radio Deutschlandfunk, ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese per la difesa e ha criticato in particolare la Francia, definendo i suoi sforzi “insufficienti”.

    “Dobbiamo attuare il 5%”, ha affermato Wadephul, riferendosi all’obbligo per i paesi legati all’Alleanza di destinare il 5% del loro Pil al settore della difesa. “In Germania lo facciamo; i nostri bilanci e la nostra pianificazione finanziaria a medio termine lo consentono; ma se guardiamo ai nostri vicini, ai nostri alleati, c’è ancora margine di miglioramento”. Wadephul ha fatto riferimento al presidente francese Emmanuel Macron: “Lui fa regolarmente e giustamente riferimento alla nostra aspirazione alla sovranità europea, ma chiunque ne parli deve agire di conseguenza nel proprio Paese. Purtroppo, gli sforzi compiuti finora dalla Repubblica francese sono stati insufficienti per raggiungere questo obiettivo”.

    Le parole del ministro tedesco si inquadrano nel nuovo contesto, determinato anche dall’atteggiamento ondivago dell’amministrazione Trump sulla questione ucraina. Gli Stati membri della Nato si sono impegnati lo scorso giugno a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil; un obiettivo che dovrebbe essere centrato entro il 2035.

    Lo scorso anno la Germania ha esentato la maggior parte della spesa per la difesa dai limiti del debito sanciti dalla Costituzione e gli attuali bilanci prevedono che Berlino spenderà più di 500 miliardi di euro (593 miliardi di dollari) per la difesa tra il 2025 e il 2029. La Francia ha meno margine di manovra. Il Paese ha il terzo debito pubblico più alto dell’Unione Europea in rapporto al Pil, dopo Grecia e Italia, quasi il doppio del limite del 60% stabilito dai trattati dell’Unione.

    Nell’intervista Wadephul ha confermato la contrarietà del governo tedesco all’ipotesi di Eurobond e ha poi concluso: “Chiunque oggi parli di indipendenza dagli Stati Uniti dovrebbe prima fare i compiti a casa, e l’Europa ha ancora molto lavoro da fare”. In Germania il dibattito sulle spese belliche si è intensificato in occasione della Conferenza di Monaco, con posizioni interne contrapposte. Armin Laschet (CDU) ha proposto che i paesi dell’Unione emettano Eurobond per finanziare i loro sforzi di difesa, opponendosi alla posizione del cancelliere Friedrich Merz che è contrario a questa soluzione. Laschet ha fatto riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo di un prestito di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, come prova del successo dell’uso degli Eurobond nella gestione del conflitto iniziato quattro anni fa con l’invasione russa.

    Per quanto riguarda le spese militari, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione Difesa del Parlamento europeo, ha difeso la necessità di aumentare la produzione di carri armati tedeschi di alta qualità, accanto a opzioni più accessibili come i droni, ed ha sottolineato che l’aumento della spesa militare è essenziale per mantenere la competitività e la sicurezza europea contro le minacce provenienti da Russia, Stati Uniti e Cina.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/spese-militari-europee-il-ministro-tedesco-wadephul-bacchetta-la-francia-i-suoi-sforzi-sono-insufficienti/8293292/
    QUESTI FOLLI PERSISTONO nel LORO PIANO per PORTARE l'EUROPA in GUERRA. Utilizzassero questi fondi per il Welfare. Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: "I suoi sforzi sono insufficienti" Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese belliche richiamando la Francia: "Deve fare di più". Il responsabile degli Esteri, durante un'intervista alla radio Deutschlandfunk, tira in ballo il presidente Macron: "Lui fa regolarmente e giustamente riferimento all'aspirazione della sovranità europea, ma deve agire di conseguenza". Berlino prevede di utilizzare più di 500 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029. Parigi invece deve fare i conti con il terzo debito pubblico più alto dell'Unione, dopo Grecia e Italia Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: “I suoi sforzi sono insufficienti” Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, intervenendo alla radio Deutschlandfunk, ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese per la difesa e ha criticato in particolare la Francia, definendo i suoi sforzi “insufficienti”. “Dobbiamo attuare il 5%”, ha affermato Wadephul, riferendosi all’obbligo per i paesi legati all’Alleanza di destinare il 5% del loro Pil al settore della difesa. “In Germania lo facciamo; i nostri bilanci e la nostra pianificazione finanziaria a medio termine lo consentono; ma se guardiamo ai nostri vicini, ai nostri alleati, c’è ancora margine di miglioramento”. Wadephul ha fatto riferimento al presidente francese Emmanuel Macron: “Lui fa regolarmente e giustamente riferimento alla nostra aspirazione alla sovranità europea, ma chiunque ne parli deve agire di conseguenza nel proprio Paese. Purtroppo, gli sforzi compiuti finora dalla Repubblica francese sono stati insufficienti per raggiungere questo obiettivo”. Le parole del ministro tedesco si inquadrano nel nuovo contesto, determinato anche dall’atteggiamento ondivago dell’amministrazione Trump sulla questione ucraina. Gli Stati membri della Nato si sono impegnati lo scorso giugno a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil; un obiettivo che dovrebbe essere centrato entro il 2035. Lo scorso anno la Germania ha esentato la maggior parte della spesa per la difesa dai limiti del debito sanciti dalla Costituzione e gli attuali bilanci prevedono che Berlino spenderà più di 500 miliardi di euro (593 miliardi di dollari) per la difesa tra il 2025 e il 2029. La Francia ha meno margine di manovra. Il Paese ha il terzo debito pubblico più alto dell’Unione Europea in rapporto al Pil, dopo Grecia e Italia, quasi il doppio del limite del 60% stabilito dai trattati dell’Unione. Nell’intervista Wadephul ha confermato la contrarietà del governo tedesco all’ipotesi di Eurobond e ha poi concluso: “Chiunque oggi parli di indipendenza dagli Stati Uniti dovrebbe prima fare i compiti a casa, e l’Europa ha ancora molto lavoro da fare”. In Germania il dibattito sulle spese belliche si è intensificato in occasione della Conferenza di Monaco, con posizioni interne contrapposte. Armin Laschet (CDU) ha proposto che i paesi dell’Unione emettano Eurobond per finanziare i loro sforzi di difesa, opponendosi alla posizione del cancelliere Friedrich Merz che è contrario a questa soluzione. Laschet ha fatto riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo di un prestito di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, come prova del successo dell’uso degli Eurobond nella gestione del conflitto iniziato quattro anni fa con l’invasione russa. Per quanto riguarda le spese militari, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione Difesa del Parlamento europeo, ha difeso la necessità di aumentare la produzione di carri armati tedeschi di alta qualità, accanto a opzioni più accessibili come i droni, ed ha sottolineato che l’aumento della spesa militare è essenziale per mantenere la competitività e la sicurezza europea contro le minacce provenienti da Russia, Stati Uniti e Cina. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/spese-militari-europee-il-ministro-tedesco-wadephul-bacchetta-la-francia-i-suoi-sforzi-sono-insufficienti/8293292/
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  • Stalin called the Farmers "the enemies of the people". By expropriating them, the state took control of food production. Then, 7 million Russians were starved to death. Now, 100 years later, the World Economic Forum is opening "the war on farmers".

    Notice the similarities?

    Stalin definì i contadini "nemici del popolo". Espropriandoli, lo Stato assunse il controllo della produzione alimentare. Di conseguenza, 7 milioni di russi morirono di fame. Ora, 100 anni dopo, il World Economic Forum dichiara "guerra agli agricoltori".

    Notate le somiglianze?
    Stalin called the Farmers "the enemies of the people". By expropriating them, the state took control of food production. Then, 7 million Russians were starved to death. Now, 100 years later, the World Economic Forum is opening "the war on farmers". Notice the similarities? Stalin definì i contadini "nemici del popolo". Espropriandoli, lo Stato assunse il controllo della produzione alimentare. Di conseguenza, 7 milioni di russi morirono di fame. Ora, 100 anni dopo, il World Economic Forum dichiara "guerra agli agricoltori". Notate le somiglianze?
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