• Dio è proprio un gran furbacchione!
    La religione da secoli é sempre stata ad uso e consumo di chi sulla questione vuole sempre qualcosa in cambio.....prima e dopo. :-( Toba60 Siamo tra i più ricercati...
    https://toba60.com/dio-e-proprio-un-gran-furbacchione/
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  • RIVELAZIONE DECLASSIFICATA SUI BIOLABORATORI: La DNI Tulsi Gabbard ha appena rilasciato i documenti e sono esplosivi. Oltre 120 biolaboratori in più di 30 paesi, con un forte focus sull'Ucraina, dove gli Stati Uniti hanno costruito e sostenuto oltre 40 laboratori. Questa pubblicazione supporta direttamente l'Ordine Esecutivo del Presidente Trump del maggio 2025 per porre fine al finanziamento federale della rischiosa ricerca Gain-of-Function a livello mondiale e aumentare la trasparenza. La Direttrice dell'Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard ha rilasciato diapositive declassificate mai viste prima che espongono l'ampiezza dei laboratori biologici finanziati dal governo statunitense in tutto il mondo. Queste strutture sono state utilizzate per: - Stoccaggio di Patogeni Particolarmente Pericolosi (EDP) dell'era sovietica - Formazione di scienziati ucraini in laboratori di biocontenimento ad alto contenimento - Le diapositive notano anche le accuse della Russia su lavori di armi biologiche statunitensi nelle strutture ucraine. - Ricerca su virus mortali I patogeni documentati includono, Antrace, Peste, Ebola, Marburg, Lassa, Tularemia, Tubercolosi, Febbre Suina Africana, Malattia di Newcastle, MERS, SARS, Rickettsia e altri. Laboratori a Odessa, Uzhgorod, Kherson, Zakarpattia, più grandi istituti come il Laboratorio di Riferimento Centrale e l'Istituto di Ricerca Antipe ste Ucranio. Il principale appaltatore statunitense era Black & Veatch, con subappaltatori ucraini come Techno Project, Mediamax, Invest e altri. I costi per i contribuenti ammontavano a milioni per laboratorio. Esempi: $2,1M, $3,5M, $1,7M–$1,9M per progettazione, costruzione e attrezzature. Il Ministero della Salute ucraino ha rilasciato permessi per lavorare con questi patogeni pericolosi. Gli Stati Uniti hanno pagato scienziati ucraini per studiare i genomi di virus altamente infettivi, inclusa l'influenza aviaria altamente patogena, all'interno di questi laboratori di biocontenimento finanziati dagli americani. Chiaro "reticolo di connessioni" con l'industria della difesa dalle armi biologiche statunitense. Le diapositive notano anche le accuse della Russia su lavori di armi biologiche statunitensi nelle strutture ucraine. Questo programma è stato consapevolmente nascosto al popolo americano per anni. Amministrazioni precedenti e funzionari avrebbero mentito, insabbiato e attaccato chiunque sollevasse domande. Molti di questi laboratori hanno condotto ricerche su patogeni pericolosi con pochissima supervisione, inclusi lavori pericolosi di Gain-of-Function. I laboratori in Ucraina sono ora a rischio elevato a causa della guerra in corso. I file sono pubblici. La verità è venuta fuori. Non si tratta di cospirazione, sono documenti declassificati del governo statunitense. Esigete responsabilità.

    https://x.com/OrtigiaP/status/2065761271786455508?s=20
    RIVELAZIONE DECLASSIFICATA SUI BIOLABORATORI: La DNI Tulsi Gabbard ha appena rilasciato i documenti e sono esplosivi. Oltre 120 biolaboratori in più di 30 paesi, con un forte focus sull'Ucraina, dove gli Stati Uniti hanno costruito e sostenuto oltre 40 laboratori. Questa pubblicazione supporta direttamente l'Ordine Esecutivo del Presidente Trump del maggio 2025 per porre fine al finanziamento federale della rischiosa ricerca Gain-of-Function a livello mondiale e aumentare la trasparenza. La Direttrice dell'Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard ha rilasciato diapositive declassificate mai viste prima che espongono l'ampiezza dei laboratori biologici finanziati dal governo statunitense in tutto il mondo. Queste strutture sono state utilizzate per: - Stoccaggio di Patogeni Particolarmente Pericolosi (EDP) dell'era sovietica - Formazione di scienziati ucraini in laboratori di biocontenimento ad alto contenimento - Le diapositive notano anche le accuse della Russia su lavori di armi biologiche statunitensi nelle strutture ucraine. - Ricerca su virus mortali I patogeni documentati includono, Antrace, Peste, Ebola, Marburg, Lassa, Tularemia, Tubercolosi, Febbre Suina Africana, Malattia di Newcastle, MERS, SARS, Rickettsia e altri. Laboratori a Odessa, Uzhgorod, Kherson, Zakarpattia, più grandi istituti come il Laboratorio di Riferimento Centrale e l'Istituto di Ricerca Antipe ste Ucranio. Il principale appaltatore statunitense era Black & Veatch, con subappaltatori ucraini come Techno Project, Mediamax, Invest e altri. I costi per i contribuenti ammontavano a milioni per laboratorio. Esempi: $2,1M, $3,5M, $1,7M–$1,9M per progettazione, costruzione e attrezzature. Il Ministero della Salute ucraino ha rilasciato permessi per lavorare con questi patogeni pericolosi. Gli Stati Uniti hanno pagato scienziati ucraini per studiare i genomi di virus altamente infettivi, inclusa l'influenza aviaria altamente patogena, all'interno di questi laboratori di biocontenimento finanziati dagli americani. Chiaro "reticolo di connessioni" con l'industria della difesa dalle armi biologiche statunitense. Le diapositive notano anche le accuse della Russia su lavori di armi biologiche statunitensi nelle strutture ucraine. Questo programma è stato consapevolmente nascosto al popolo americano per anni. Amministrazioni precedenti e funzionari avrebbero mentito, insabbiato e attaccato chiunque sollevasse domande. Molti di questi laboratori hanno condotto ricerche su patogeni pericolosi con pochissima supervisione, inclusi lavori pericolosi di Gain-of-Function. I laboratori in Ucraina sono ora a rischio elevato a causa della guerra in corso. I file sono pubblici. La verità è venuta fuori. Non si tratta di cospirazione, sono documenti declassificati del governo statunitense. Esigete responsabilità. https://x.com/OrtigiaP/status/2065761271786455508?s=20
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  • Stupidità, intelligenza artificiale, guerre create ad arte e assurdità: un mondo di pagliacci di cartoni animati
    «Il demagogo è colui che predica dottrine che sa essere false a uomini che sa essere degli idioti.» H.L. Mencken Siamo tra i più ricercati portali al mondo nel...
    https://toba60.com/stupidita-intelligenza-artificiale-guerre-create-ad-arte-e-assurdita-un-mondo-di-pagliacci-di-cartoni-animati/
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  • FACCIAMO CHIAREZZA
    Qualcuno si diverte a spargere fango e dobbiamo ammettere che la fantasia ha ormai raggiunto livelli degni di un copione hollywoodiano. Complimenti.

    Ma non c'è alcun problema.
    Siamo qui per rispondere. E per farlo con fatti, chiarezza e trasparenza.

    Di seguito pubblichiamo il nostro Comunicato Stampa odierno, che mette nero su bianco la verità dei fatti.

    Buona lettura.

    -------------------------------

    In relazione all'articolo intitolato «Lisa ammicca a Vannacci. Ma il generale guarda altrove», pubblicato oggi sul Corriere della Sera, ritengo opportuno precisare alcuni elementi che non corrispondono alla realtà dei fatti.
    L'articolo afferma che avrei incontrato un «referente di Futuro Nazionale» e che sarei alla ricerca dell'endorsement del generale Roberto Vannacci.
    La persona con che ho incontrato mi ha espressamente dichiarato di non ricoprire alcun incarico, di non avere alcuna nomina e di non svolgere alcun ruolo formale all'interno di Futuro Nazionale. La conosco per attività e iniziative legate al mondo della cultura e non per rapporti politici.
    Non ho mai richiesto né avviato alcuna trattativa politica con Futuro Nazionale né con Roberto Vannacci. Non esistono accordi, intese o negoziati in corso.
    Nel corso della conversazione è stata espressa esclusivamente una riflessione politica generale: se una forza politica o personalità pubblica ritenesse che il nostro progetto civico rappresenti la proposta migliore per Milano, sarebbe libera di sostenerlo. Lo stesso ragionamento vale per persone provenienti da qualsiasi area politica, di destra, di centro o di sinistra.
    Ho anche ribadito che un'alleanza politica tra la nostra realtà e quella riconducibile a Vannacci è impraticabile, essendovi differenze profonde e non conciliabili su numerosi temi.
    Per questo motivo respingo la rappresentazione contenuta nell'articolo.
    Milano Libera continuerà il proprio percorso in totale autonomia, senza accordi con partiti o movimenti politici, rivolgendo le proprie proposte a tutti i cittadini indipendentemente dalla loro appartenenza politica.

    Milano Libera è già oggi l’unica alternativa fondata su un programma concreto per la città. Un progetto aperto, pragmatico e credibile, rivolto a tutti i milanesi che vogliono contribuire a costruire una Milano più efficiente, vivibile e competitiva.

    Massimiliano Lisa
    13.6.2026
    🔎 FACCIAMO CHIAREZZA Qualcuno si diverte a spargere fango e dobbiamo ammettere che la fantasia ha ormai raggiunto livelli degni di un copione hollywoodiano. 🎬 Complimenti. Ma non c'è alcun problema. Siamo qui per rispondere. E per farlo con fatti, chiarezza e trasparenza. 💪 Di seguito pubblichiamo il nostro Comunicato Stampa odierno, che mette nero su bianco la verità dei fatti. 📄 Buona lettura. ------------------------------- In relazione all'articolo intitolato «Lisa ammicca a Vannacci. Ma il generale guarda altrove», pubblicato oggi sul Corriere della Sera, ritengo opportuno precisare alcuni elementi che non corrispondono alla realtà dei fatti. L'articolo afferma che avrei incontrato un «referente di Futuro Nazionale» e che sarei alla ricerca dell'endorsement del generale Roberto Vannacci. La persona con che ho incontrato mi ha espressamente dichiarato di non ricoprire alcun incarico, di non avere alcuna nomina e di non svolgere alcun ruolo formale all'interno di Futuro Nazionale. La conosco per attività e iniziative legate al mondo della cultura e non per rapporti politici. Non ho mai richiesto né avviato alcuna trattativa politica con Futuro Nazionale né con Roberto Vannacci. Non esistono accordi, intese o negoziati in corso. Nel corso della conversazione è stata espressa esclusivamente una riflessione politica generale: se una forza politica o personalità pubblica ritenesse che il nostro progetto civico rappresenti la proposta migliore per Milano, sarebbe libera di sostenerlo. Lo stesso ragionamento vale per persone provenienti da qualsiasi area politica, di destra, di centro o di sinistra. Ho anche ribadito che un'alleanza politica tra la nostra realtà e quella riconducibile a Vannacci è impraticabile, essendovi differenze profonde e non conciliabili su numerosi temi. Per questo motivo respingo la rappresentazione contenuta nell'articolo. Milano Libera continuerà il proprio percorso in totale autonomia, senza accordi con partiti o movimenti politici, rivolgendo le proprie proposte a tutti i cittadini indipendentemente dalla loro appartenenza politica. Milano Libera è già oggi l’unica alternativa fondata su un programma concreto per la città. Un progetto aperto, pragmatico e credibile, rivolto a tutti i milanesi che vogliono contribuire a costruire una Milano più efficiente, vivibile e competitiva. Massimiliano Lisa 13.6.2026
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  • CHE PAGLIACCI. CON TUTTO IL RISPETTO per i LAVORATORI dello SPETTACOLO!
    Il Parlamento europeo sostituisce Google con Qwant, un motore di ricerca francese
    Qwant diventa il motore di ricerca predefinito sui browser del Parlamento europeo. La decisione di Bruxelles è politica: vuole ridurre la dipendenza da Google …
    https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/06/04/news/parlamento-europeo-google-qwant-motore-ricerca-privacy-425389370/amp/
    CHE PAGLIACCI. CON TUTTO IL RISPETTO per i LAVORATORI dello SPETTACOLO! Il Parlamento europeo sostituisce Google con Qwant, un motore di ricerca francese Qwant diventa il motore di ricerca predefinito sui browser del Parlamento europeo. La decisione di Bruxelles è politica: vuole ridurre la dipendenza da Google … https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/06/04/news/parlamento-europeo-google-qwant-motore-ricerca-privacy-425389370/amp/
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  • Tendenze del mercato degli hotel di lusso: esperienze di viaggio premium e crescita del turismo ne trainano l'espansione

    Il mercato degli hotel di lusso sta registrando una forte crescita, spinto dai viaggiatori più abbienti che ricercano sempre più esperienze di ospitalità personalizzate, esclusive e di alto livello. Queste strutture offrono sistemazioni di pregio, servizi di eccellenza, alta cucina, aree benessere ed esperienze cliente straordinarie, pensate sia per chi viaggia per piacere che per chi viaggia per affari. La crescita del turismo globale, l'aumento del reddito disponibile e la crescente domanda di viaggi esperienziali stanno alimentando l'espansione dell'intero settore dell'ospitalità di lusso.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato degli hotel di lusso - https://www.skyquestt.com/report/luxury-hotel-market

    #MercatoHotelDiLusso #ViaggiDiLusso #SettoreOspitalità #Turismo #TurismoBenessere #OspitalitàPremium #SettoreViaggi #TendenzeDiMercato #GestioneOspitalità #EsperienzeDiLusso
    Tendenze del mercato degli hotel di lusso: esperienze di viaggio premium e crescita del turismo ne trainano l'espansione Il mercato degli hotel di lusso sta registrando una forte crescita, spinto dai viaggiatori più abbienti che ricercano sempre più esperienze di ospitalità personalizzate, esclusive e di alto livello. Queste strutture offrono sistemazioni di pregio, servizi di eccellenza, alta cucina, aree benessere ed esperienze cliente straordinarie, pensate sia per chi viaggia per piacere che per chi viaggia per affari. La crescita del turismo globale, l'aumento del reddito disponibile e la crescente domanda di viaggi esperienziali stanno alimentando l'espansione dell'intero settore dell'ospitalità di lusso. Leggi oggi stesso il report sul mercato degli hotel di lusso - https://www.skyquestt.com/report/luxury-hotel-market #MercatoHotelDiLusso #ViaggiDiLusso #SettoreOspitalità #Turismo #TurismoBenessere #OspitalitàPremium #SettoreViaggi #TendenzeDiMercato #GestioneOspitalità #EsperienzeDiLusso
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Luxury Hotel Market Size, Share | Forecast & Trends [2033]
    In 2025, Luxury Hotel Market was $105.59B, expected at $145.63B in 2033, CAGR 4.1%. Get Free Sample Report!
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  • TROVATA MORTA LA RICERCATRICE CHE AVEVA DENUNCIATO LA SPERIMENTAZIONE PFIZER. SI SAREBBE SUICIDATA. SI ERA AMMALATA DOPO LA DENUNCIA. HA LASCIATO QUESTA LETTERA:

    “Il 02 giugno 2026, quando leggerete queste righe avrò lasciato questo mondo.
    Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Christine Cotton, sono ciò che si chiama una whistleblower. Ho lavorato 25 anni per l'industria farmaceutica nella gestione e nell'analisi dei dati clinici. In quanto biostatistica, da dicembre 2020 mi sono immersa nei documenti del vaccino covid del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e partecipato a molte trasmissioni per condividere i veri risultati. Le mie conclusioni sono catastrofiche, oltre alla non validità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che forse avete ricevuto voi, non è quello della sperimentazione clinica al 95% di efficacia annunciata da tutti i politici, giornalisti e medici in studio. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non c'era assolutamente alcun risultato, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di fare sensazionalismo sui social, ma di informarvi di una delle più grandi manipolazioni che l'umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove si trovano nell'ultima versione del mio lavoro che vi invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e per quelli molto occupati, le poche pagine della conclusione e i link sui documenti sorgenti vi illumineranno già molto.

    Sono caduta malata nel momento in cui ho sporto denuncia contro le autorità sanitarie. Da più di un anno soffro di dolori atroci che partono dalle lombari fino alle gambe, di bruciori sulla pelle, principalmente alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici generici, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati… Ho ingoiato migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici, antidolorifici prescritti dal centro antidolorifici. Ho persino fatto sedute di biorisonanza e visto magnetizzatori e questo, senza alcun risultato.

    Sono al limite di ciò che posso sopportare.

    Chiedo perdono a coloro che mi amano, voi che mi seguite sui social da 4 anni, i miei amici, i miei genitori e soprattutto a Dio o qualunque sia la sua natura o il suo nome di porre fine alla mia vita, io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall'infanzia, che si tratti della vita vegetale, animale o umana.
    Ringrazio dal profondo del cuore coloro che mi hanno sostenuta, incoraggiata e tutti quelli che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiederò di pregare ancora affinché la mia anima sia il più presto possibile nella luce del Creatore”.

    Christine Cotton

    Rifer.: https://www.ilmattinoquotidiano.it/news/basilicata-free/235621/la-scomparsa-di-christine-cotton.html
    TROVATA MORTA LA RICERCATRICE CHE AVEVA DENUNCIATO LA SPERIMENTAZIONE PFIZER. SI SAREBBE SUICIDATA. SI ERA AMMALATA DOPO LA DENUNCIA. HA LASCIATO QUESTA LETTERA: “Il 02 giugno 2026, quando leggerete queste righe avrò lasciato questo mondo. Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Christine Cotton, sono ciò che si chiama una whistleblower. Ho lavorato 25 anni per l'industria farmaceutica nella gestione e nell'analisi dei dati clinici. In quanto biostatistica, da dicembre 2020 mi sono immersa nei documenti del vaccino covid del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e partecipato a molte trasmissioni per condividere i veri risultati. Le mie conclusioni sono catastrofiche, oltre alla non validità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che forse avete ricevuto voi, non è quello della sperimentazione clinica al 95% di efficacia annunciata da tutti i politici, giornalisti e medici in studio. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non c'era assolutamente alcun risultato, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di fare sensazionalismo sui social, ma di informarvi di una delle più grandi manipolazioni che l'umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove si trovano nell'ultima versione del mio lavoro che vi invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e per quelli molto occupati, le poche pagine della conclusione e i link sui documenti sorgenti vi illumineranno già molto. Sono caduta malata nel momento in cui ho sporto denuncia contro le autorità sanitarie. Da più di un anno soffro di dolori atroci che partono dalle lombari fino alle gambe, di bruciori sulla pelle, principalmente alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici generici, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati… Ho ingoiato migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici, antidolorifici prescritti dal centro antidolorifici. Ho persino fatto sedute di biorisonanza e visto magnetizzatori e questo, senza alcun risultato. Sono al limite di ciò che posso sopportare. Chiedo perdono a coloro che mi amano, voi che mi seguite sui social da 4 anni, i miei amici, i miei genitori e soprattutto a Dio o qualunque sia la sua natura o il suo nome di porre fine alla mia vita, io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall'infanzia, che si tratti della vita vegetale, animale o umana. Ringrazio dal profondo del cuore coloro che mi hanno sostenuta, incoraggiata e tutti quelli che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiederò di pregare ancora affinché la mia anima sia il più presto possibile nella luce del Creatore”. Christine Cotton Rifer.: https://www.ilmattinoquotidiano.it/news/basilicata-free/235621/la-scomparsa-di-christine-cotton.html
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  • ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO!
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI
    di Roy De Vita

    Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate.

    «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir.
    Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona.
    Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo.
    3 miliardi di dollari nel primo anno.
    L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità.
    Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro.
    Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì».

    Guardate il video.
    https://www.facebook.com/reel/1548869446569009

    Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare.
    L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®.
    NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia...

    https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1

    #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod

    E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!!


    COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90%

    Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID.

    Perico N, Cortinovis M, Suter F et al.
    Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents
    The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33
    https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext
    https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml

    Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%»
    Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati
    Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08
    https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
    ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO! MASSIMA DIFFUSIONE! REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI di Roy De Vita Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate. «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir. Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona. Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo. 3 miliardi di dollari nel primo anno. L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità. Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro. Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì». 👇 Guardate il video. https://www.facebook.com/reel/1548869446569009 Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare. L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®. NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia... 👇 https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1 #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod 📌 E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!! 👇 COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90% Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID. Perico N, Cortinovis M, Suter F et al. Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33 https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%» Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08 https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
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  • Il PIÙ GRANDE studio sul cancro umano con ivermectina MAI condotto ha rilevato che l’84% dei pazienti affetti da cancro dichiarava REMISSIONE COMPLETA, RIDUZIONE DEL TUMORE o CRESCITA TUMORALE ARRESTATA.

    Il nostro studio è ora PEER-REVIEWED e PUBBLICATO dall'Istituto Internazionale di Ricerca Antitumorale.

    La situazione sta cambiando.

    The LARGEST human ivermectin cancer study EVER conducted found 84% of cancer patients declared COMPLETE REMISSION, TUMOR SHRINKAGE, or HALTED TUMOR GROWTH.

    Our study is now PEER-REVIEWED and PUBLISHED by the International Institute of Anticancer Research.

    The tide is turning.

    Source: https://x.com/NicHulscher/status/2060714055405310375?s=20
    Il PIÙ GRANDE studio sul cancro umano con ivermectina MAI condotto ha rilevato che l’84% dei pazienti affetti da cancro dichiarava REMISSIONE COMPLETA, RIDUZIONE DEL TUMORE o CRESCITA TUMORALE ARRESTATA. Il nostro studio è ora PEER-REVIEWED e PUBBLICATO dall'Istituto Internazionale di Ricerca Antitumorale. La situazione sta cambiando. The LARGEST human ivermectin cancer study EVER conducted found 84% of cancer patients declared COMPLETE REMISSION, TUMOR SHRINKAGE, or HALTED TUMOR GROWTH. Our study is now PEER-REVIEWED and PUBLISHED by the International Institute of Anticancer Research. The tide is turning. Source: https://x.com/NicHulscher/status/2060714055405310375?s=20
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  • 𝐋𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚 è uno degli esempi più interessanti di ciò che succede quando un brand rischia di dimenticare cosa rappresenta davvero nella testa delle persone.

    Perché il punto non è “l’elettrico sì” o “l’elettrico no”, l'innovazione, la ricerca e tutto il resto.

    Quello è il dibattito superficiale per chi guarda il mercato solo dal punto di vista tecnico o ideologico.

    Il punto vero è un altro: 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨?

    Ferrari non vende automobili, non le ha mai vendute.

    Ferrari vende rumore.
    Vibrazione.
    Odore.
    Status.
    Sogno.
    Infanzia.
    Poster in camera.

    Un certo modo quasi irrazionale di sentirsi vivi.

    Una Ferrari non è mai stata una scelta logica, è sempre stata una scelta emotiva. Sempre, sempre, sempre.

    Ed è qui che nasce il problema.

    Quando un brand costruisce per un secolo il proprio valore attorno a sensazioni visceralmente analogiche, meccaniche e istintive, non può pensare di spostarsi improvvisamente verso una narrativa fredda, silenziosa e “responsabile” senza pagare un prezzo percettivo enorme.

    Il rischio non è vendere meno auto.
    Il rischio è smettere di essere Ferrari.

    Ed è esattamente il motivo per cui moltissimi brand oggi si stanno schiantando contro la stessa parete: inseguono narrative sociali, politiche o culturali pensando che basti “adattarsi ai tempi”, senza chiedersi se quell’adattamento sia coerente con il posizionamento costruito nella mente delle persone.

    Un brand forte non può permettersi di sembrare confuso.

    Quando un brand diventa confuso, il mercato smette di desiderarlo e comincia semplicemente a valutarlo.

    Nel momento in cui vieni valutato razionalmente, comparato razionalmente e giudicato razionalmente… perdi gran parte del tuo potere.

    La verità è che quello che chiamano marketing moderno sta facendo danni enormi proprio perché troppi manager hanno smesso di capire una cosa fondamentale:

    I 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢.
    𝐕𝐢𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞.

    E se tradisci troppo violentemente quell’immagine mentale, puoi anche avere la tecnologia migliore del mondo.

    Ma rischi di distruggere il motivo per cui le persone ti desideravano.

    Hey, @Ferrari! Poi non dite che non vi avevo avvertito.
    𝐋𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚 è uno degli esempi più interessanti di ciò che succede quando un brand rischia di dimenticare cosa rappresenta davvero nella testa delle persone. Perché il punto non è “l’elettrico sì” o “l’elettrico no”, l'innovazione, la ricerca e tutto il resto. Quello è il dibattito superficiale per chi guarda il mercato solo dal punto di vista tecnico o ideologico. Il punto vero è un altro: 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨? Ferrari non vende automobili, non le ha mai vendute. Ferrari vende rumore. Vibrazione. Odore. Status. Sogno. Infanzia. Poster in camera. Un certo modo quasi irrazionale di sentirsi vivi. Una Ferrari non è mai stata una scelta logica, è sempre stata una scelta emotiva. Sempre, sempre, sempre. Ed è qui che nasce il problema. Quando un brand costruisce per un secolo il proprio valore attorno a sensazioni visceralmente analogiche, meccaniche e istintive, non può pensare di spostarsi improvvisamente verso una narrativa fredda, silenziosa e “responsabile” senza pagare un prezzo percettivo enorme. Il rischio non è vendere meno auto. Il rischio è smettere di essere Ferrari. Ed è esattamente il motivo per cui moltissimi brand oggi si stanno schiantando contro la stessa parete: inseguono narrative sociali, politiche o culturali pensando che basti “adattarsi ai tempi”, senza chiedersi se quell’adattamento sia coerente con il posizionamento costruito nella mente delle persone. Un brand forte non può permettersi di sembrare confuso. Quando un brand diventa confuso, il mercato smette di desiderarlo e comincia semplicemente a valutarlo. Nel momento in cui vieni valutato razionalmente, comparato razionalmente e giudicato razionalmente… perdi gran parte del tuo potere. La verità è che quello che chiamano marketing moderno sta facendo danni enormi proprio perché troppi manager hanno smesso di capire una cosa fondamentale: I 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢. 𝐕𝐢𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞. E se tradisci troppo violentemente quell’immagine mentale, puoi anche avere la tecnologia migliore del mondo. Ma rischi di distruggere il motivo per cui le persone ti desideravano. Hey, @Ferrari! Poi non dite che non vi avevo avvertito.
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