• L'OLIMPIADI FALSATA!
    Per questi motivi e altri... Io le olimpiadi non le guardo, niente TV, niente Internet.
    Sarebbe ora di boicottare seriamente.
    L’IPOCRISIA DELLA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI
    Una grande festa.
    Sono tutti contenti.
    Queste sono le espressioni che vengono utilizzate alla tv: «Spirito olimpico - valori olimpici - simbolo di inclusività e armonia fra i popoli», ma soprattutto: «pace». Numerose volte, le parole pace e inclusività sgorgano dalle bocche di giornalisti, politici e commentatori, i quali girano dentro il circo olimpico come la merda dentro lo scarico del cesso quando si tira l’acqua.
    Nessuno lo vuole ricordare, ma sia le squadre che gli atleti individuali di Russia e Bielorussia sono stati esclusi. In questa edizione non possono nemmeno partecipare come ROC ("Russian Olympic Committee") com’era avvenuto a Tokyo. Quest’anno solo 9 atleti saranno presenti, grazie all’intervento in extremis del “Tribunale Arbitrale dello Sport”, perché se fosse stato per il FIS, l’organo mondiale che si occupa degli sport invernali, non avrebbe partecipato nemmeno loro. Il FIS aveva arbitrariamente deciso che la Russia è cattiva e che i suoi atleti devono pagare per questo!
    Sapete già come la penso a riguardo, perché in passato scrissi un lungo articolo su questo argomento (“Cosa è davvero accaduto tra Russia e Ucraina”), quindi sapete che Putin aveva tutto il diritto di intervenire militarmente con lo scopo di fermare i soprusi e le uccisioni che da molti anni venivano perpetrati dall’esercito ucraino ai danni della popolazione filorussa.
    Ma anche ammettendo che Putin non avesse alcuna giustificazione, anche ipotizzando che sia impazzito e abbia deciso di invadere senza alcun motivo un Paese confinante... cosa c’entrano gli atleti russi con tutto questo? Perché punire gli atleti? Perché punire gli artisti russi, ai quali viene impedito di esibirsi? Sperano forse che questi atleti e questi artisti vadano a protestare sotto il Cremlino per chiedere a Putin di interrompere la guerra... e sperano che lui li ascolti?
    Le Olimpiadi una volta rappresentavano per davvero la pace e l’inclusività, infatti anticamente si interrompevano le guerre e si deponevano le armi per permetterne il regolare svolgimento. Adesso, accade il contrario: sono le guerre ("calde" o "fredde" che siano) a influenzare il corretto svolgimento delle Olimpiadi. Durante la “guerra fredda”, alle Olimpiadi di Mosca non parteciparono gli Stati Uniti e quelle di Los Angeles non partecipò l’Unione Sovietica. Il boicottaggio fu un brutto episodio in entrambe lo occasioni, ma oggi avviene qualcosa di più grave: non è un Paese a boicottare l’evento, bensì è il mondo a impedire a un Paese di partecipare!
    Un atleta vive per le Olimpiadi. Privarlo di questa occasione a causa di una colpa che non ha commesso è cattiveria. La FOLLIA MODERNA – cioè, quando nemmeno ci si informa sui fatti, ma si cavalca l’onda emotiva creata dai media – sta sfociando nella stupidità e nella cattiveria. L’IPOCRISIA – cioè, lasciare a casa degli atleti innocenti e al contempo parlare di pace e inclusività – aggrava il peso karmico di questi atti.
    L’Europa è destinata a pagare con gli interessi queste sue scelte.
    Lo dico parafrasando la frase pronunciata da Michael Madsen in “Kill Bill vol. 2” (2004): «Quel popolo merita la sua vendetta... e noi meritiamo di morire».

    Il vostro Scarasaggio olimpico
    Salvatore Brizzi
    L'OLIMPIADI FALSATA! ‼️ Per questi motivi e altri... Io le olimpiadi non le guardo, niente TV, niente Internet. Sarebbe ora di boicottare seriamente.‼️ L’IPOCRISIA DELLA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI Una grande festa. Sono tutti contenti. Queste sono le espressioni che vengono utilizzate alla tv: «Spirito olimpico - valori olimpici - simbolo di inclusività e armonia fra i popoli», ma soprattutto: «pace». Numerose volte, le parole pace e inclusività sgorgano dalle bocche di giornalisti, politici e commentatori, i quali girano dentro il circo olimpico come la merda dentro lo scarico del cesso quando si tira l’acqua. Nessuno lo vuole ricordare, ma sia le squadre che gli atleti individuali di Russia e Bielorussia sono stati esclusi. In questa edizione non possono nemmeno partecipare come ROC ("Russian Olympic Committee") com’era avvenuto a Tokyo. Quest’anno solo 9 atleti saranno presenti, grazie all’intervento in extremis del “Tribunale Arbitrale dello Sport”, perché se fosse stato per il FIS, l’organo mondiale che si occupa degli sport invernali, non avrebbe partecipato nemmeno loro. Il FIS aveva arbitrariamente deciso che la Russia è cattiva e che i suoi atleti devono pagare per questo! Sapete già come la penso a riguardo, perché in passato scrissi un lungo articolo su questo argomento (“Cosa è davvero accaduto tra Russia e Ucraina”), quindi sapete che Putin aveva tutto il diritto di intervenire militarmente con lo scopo di fermare i soprusi e le uccisioni che da molti anni venivano perpetrati dall’esercito ucraino ai danni della popolazione filorussa. Ma anche ammettendo che Putin non avesse alcuna giustificazione, anche ipotizzando che sia impazzito e abbia deciso di invadere senza alcun motivo un Paese confinante... cosa c’entrano gli atleti russi con tutto questo? Perché punire gli atleti? Perché punire gli artisti russi, ai quali viene impedito di esibirsi? Sperano forse che questi atleti e questi artisti vadano a protestare sotto il Cremlino per chiedere a Putin di interrompere la guerra... e sperano che lui li ascolti? Le Olimpiadi una volta rappresentavano per davvero la pace e l’inclusività, infatti anticamente si interrompevano le guerre e si deponevano le armi per permetterne il regolare svolgimento. Adesso, accade il contrario: sono le guerre ("calde" o "fredde" che siano) a influenzare il corretto svolgimento delle Olimpiadi. Durante la “guerra fredda”, alle Olimpiadi di Mosca non parteciparono gli Stati Uniti e quelle di Los Angeles non partecipò l’Unione Sovietica. Il boicottaggio fu un brutto episodio in entrambe lo occasioni, ma oggi avviene qualcosa di più grave: non è un Paese a boicottare l’evento, bensì è il mondo a impedire a un Paese di partecipare! Un atleta vive per le Olimpiadi. Privarlo di questa occasione a causa di una colpa che non ha commesso è cattiveria. La FOLLIA MODERNA – cioè, quando nemmeno ci si informa sui fatti, ma si cavalca l’onda emotiva creata dai media – sta sfociando nella stupidità e nella cattiveria. L’IPOCRISIA – cioè, lasciare a casa degli atleti innocenti e al contempo parlare di pace e inclusività – aggrava il peso karmico di questi atti. L’Europa è destinata a pagare con gli interessi queste sue scelte. Lo dico parafrasando la frase pronunciata da Michael Madsen in “Kill Bill vol. 2” (2004): «Quel popolo merita la sua vendetta... e noi meritiamo di morire». Il vostro Scarasaggio olimpico Salvatore Brizzi
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  • PUTIN revoca l'indipendenza della Germania!

    IL PANICO È INIZIATO IN EUROPA!! LA RUSSIA REVOCA L'INDIPENDENZA DELLA GERMANIA - DENUNCIA COMPLETA DEL TRATTATO.

    Questo evento è già chiamato storico. Il mondo si è congelato, la Germania è sotto shock, l'Europa non riesce a credere ai suoi occhi - la Russia ha annunciato la piena denuncia del trattato del dopoguerra che ha consolidato lo status della Germania moderna.
    In sostanza, Mosca ha affermato: Il documento su cui Berlino si considerava uno stato sovrano, non è più valido! In altre parole, la Russia revoca il suo accordo sull'indipendenza tedesca. Queste parole sono state sentite in onda dalle TV federali e hanno subito lampeggiato il mondo intero. Questo è uno shock per l'Europa. Per gli USA - un pugno nello stomaco, e per la Germania stessa - un momento di verità. Per la prima volta dopo molti decenni, Berlino non ha sentito da Mosca alcun indizio, nessuna formulazione diplomatica, ma un segnale diretto legalmente verificato - Il gioco è finito! Per capire la portata di ciò che sta accadendo, bisogna ricordare cosa c'era al centro della sovranità tedesca. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Germania fu occupata dai paesi vincitori - URSS, USA, Gran Bretagna e Francia. Solo decenni dopo il crollo dell'Unione Sovietica, la Russia ha ufficialmente rinunciato ai diritti e alle responsabilità sanciti negli accordi del dopoguerra. Fu allora, nei primi anni '90, la Germania ricevette il riconoscimento formale della sovranità completa e qui ora, la Russia afferma: Questo atto è stato un errore! L'affermazione del Cremlino sembrava calma, ma ogni parola era giusta. Mosca ha sottolineato che la Germania aveva violato tutti i principi su cui si basava dopo gli accordi militari: smilitarizzazione, neutralità e rispetto della memoria storica. Putin l'ha detto francamente: se un paese liberato dall'Unione Sovietica si riarma contro la Russia, allora la base per la sua indipendenza deve essere riveduta.

    Queste parole hanno provocato una vera isteria a Berlino. Il Cancelliere ha convocato urgentemente una conferenza stampa dove ha cercato di rassicurare l'opinione pubblica affermando che la Germania non dipende da nessuno, ma la reazione è stata nervosa perché tutti capiscono - legalmente la Russia ha infatti il diritto di sollevare la questione, quindi negli archivi di Mosca gli originali della firma i documenti vengono conservati dagli alleati dopo la capitolazione del Terzo Reich, il che significa che la Russia ha una chiave legale per la questione dello status della Germania moderna.
    Il panico è iniziato in Europa. I giornali scrivono per rivedere la storia, gli analisti discutono sul da farsi. Alcuni chiamano ricatto la dichiarazione di Mosca, altri - un promemoria legale, ma tutti ammettono: la Russia ha fatto una mossa per cui nessuno era pronto. Per Berlino, questo non è uno scandalo diplomatico. Questo è un duro colpo per l'intera costruzione della pace del dopoguerra. Per decenni, la Germania ha costruito la sua politica sulla fiducia che la questione del suo status fosse chiusa definitivamente, ma ora è chiaro che non lo è. Questo suona particolarmente doloroso in sottofondo che la Germania partecipa attivamente alla fornitura di armi all'Ucraina. Mosca l'ha vista come una violazione diretta di tutti gli accordi - la Germania non ha mai più obbligata a partecipare ad azioni aggressive contro la Russia, e oggi i suoi carri armati sono di nuovo diretti ad est. Per la Russia, questo vassoio non è solo un simbolo. Questo è un deja vu storico. E ora parla Mosca: se la Germania ha scelto di nuovo la via della guerra, ricordiamoci su quali basi ha ottenuto la sua indipendenza. Washington è nel panico. La Casa Bianca ha tenuto urgentemente una riunione a porte chiuse. Secondo i dati di una questione vicina al Dipartimento di Stato, gli Stati Uniti temono che la Russia possa avviare una discussione internazionale per rivedere lo status della Germania. Sarà un disastro per la NATO, poiché l'intera struttura dell'alleanza è costruita sulle infrastrutture tedesche. Se si mette in discussione la base giuridica e la sua partecipazione ai trattati internazionali, l'intero blocco crollerà.

    Contemporaneamente in Russia, gli analisti parlano apertamente: il passo di Mosca non è emotivo, ma strategico. È diventata una risposta all'aggressione della Germania, al suo coinvolgimento nel conflitto ucraino, alle sue infinite accuse e alla retorica russofoba. Mosca in qualche modo disse: Hai dimenticato chi ti ha dato il diritto di essere ciò che sei diventato? Ed è davvero così. Ovvero, l'Unione Sovietica, pagando milioni di vite, ha salvato la Germania dall'estinzione totale. Senza la volontà di Mosca, la Germania semplicemente non esisterebbe nella sua forma attuale. Putin, in un incontro con i veterani, ha detto una frase che è diventata la citazione del giorno: Abbiamo dato loro la possibilità di vivere in pace, ma hanno scelto di nuovo la strada per obbedire alla volontà di qualcun altro. Ora ricordiamoci in quali condizioni è stata raggiunta questa pace. Queste parole sono state ascoltate a Berlino, Washington e Bruxelles. I politici tedeschi sono nel panico. Alcuni parlamentari del Bundestag vogliono già una risposta ferma dalla Russia. Ma quale può essere la risposta se Mosca non minaccia ma ricorda semplicemente i fatti. Sono iniziate le controversie in Germania anche tra gli avvocati. Un professore di diritto internazionale ha detto: Se la Russia si rifiuta di riconoscere gli atti degli anni '90, creerà un grave vuoto giuridico. In altre parole, non solo l'adesione della Germania alla NATO, ma anche i suoi accordi UE possono essere messi in discussione!

    C'è stato silenzio in Europa. Anche i francesi, solitamente tuonano in queste situazioni, ora parlano bene. Capiscono che la Russia ha sollevato una questione che nessuno vuole aprire. In Occidente si chiama "colpo di memoria", ma in Russia si pensa diversamente - Se qualcuno prova a riscrivere la storia, deve tornare al punto di partenza. Curiosamente, questo passo coincise con l'anniversario della fine della seconda guerra mondiale. Il simbolismo è evidente. Mosca dimostra che la memoria non è solo importante, ma ha potere legale. E ora la Germania, che da decenni costruisce l'immagine di uno stato pacifico, si trova improvvisamente nella posizione di un paese a status indefinito.

    Gli esperti statunitensi in panico scrivono: la Russia ha restituito il suo diritto di determinare la realtà postbellica. Trump, commentando la dichiarazione di Putin, ha detto: Questa è una mossa geniale. Biden ha portato la situazione al punto che ora la Germania è nuovamente in discussione. - Questa frase si è diffusa su tutti i canali televisivi.
    La Russia ha restituito il suo diritto di avere l'ultima parola. Putin ha fatto di nuovo quello che fa sempre - fino a quando l'avversario non si è indebolito dai propri errori e ha colpito un colpo accurato non sulle truppe, ma sulla base della loro fede. Ora la Germania è un paese con un passato, ma senza un futuro certo, e la Russia è un paese che non solo protegge il suo presente, ma sa anche gestire il tempo. Tutto il mondo guarda Mosca e anche chi non è d'accordo tace perché sa - Discutere con la storia è inutile. Quindi, forse, la decisione odierna del Cremlino non è la fine, ma l'inizio. L'inizio di una nuova era in cui la parola indipendenza non significherà ancora una volta un giornale, ma un'azione. Putin ha detto al mondo: avete dimenticato chi ha messo fine a questa guerra? Possiamo avere un promemoria! E ora tutto l'Occidente ha capito - questa non è una minaccia, è un avvertimento. La storia è tornata a casa.
    PUTIN revoca l'indipendenza della Germania! IL PANICO È INIZIATO IN EUROPA!! LA RUSSIA REVOCA L'INDIPENDENZA DELLA GERMANIA - DENUNCIA COMPLETA DEL TRATTATO. Questo evento è già chiamato storico. Il mondo si è congelato, la Germania è sotto shock, l'Europa non riesce a credere ai suoi occhi - la Russia ha annunciato la piena denuncia del trattato del dopoguerra che ha consolidato lo status della Germania moderna. In sostanza, Mosca ha affermato: Il documento su cui Berlino si considerava uno stato sovrano, non è più valido! In altre parole, la Russia revoca il suo accordo sull'indipendenza tedesca. Queste parole sono state sentite in onda dalle TV federali e hanno subito lampeggiato il mondo intero. Questo è uno shock per l'Europa. Per gli USA - un pugno nello stomaco, e per la Germania stessa - un momento di verità. Per la prima volta dopo molti decenni, Berlino non ha sentito da Mosca alcun indizio, nessuna formulazione diplomatica, ma un segnale diretto legalmente verificato - Il gioco è finito! Per capire la portata di ciò che sta accadendo, bisogna ricordare cosa c'era al centro della sovranità tedesca. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Germania fu occupata dai paesi vincitori - URSS, USA, Gran Bretagna e Francia. Solo decenni dopo il crollo dell'Unione Sovietica, la Russia ha ufficialmente rinunciato ai diritti e alle responsabilità sanciti negli accordi del dopoguerra. Fu allora, nei primi anni '90, la Germania ricevette il riconoscimento formale della sovranità completa e qui ora, la Russia afferma: Questo atto è stato un errore! L'affermazione del Cremlino sembrava calma, ma ogni parola era giusta. Mosca ha sottolineato che la Germania aveva violato tutti i principi su cui si basava dopo gli accordi militari: smilitarizzazione, neutralità e rispetto della memoria storica. Putin l'ha detto francamente: se un paese liberato dall'Unione Sovietica si riarma contro la Russia, allora la base per la sua indipendenza deve essere riveduta. Queste parole hanno provocato una vera isteria a Berlino. Il Cancelliere ha convocato urgentemente una conferenza stampa dove ha cercato di rassicurare l'opinione pubblica affermando che la Germania non dipende da nessuno, ma la reazione è stata nervosa perché tutti capiscono - legalmente la Russia ha infatti il diritto di sollevare la questione, quindi negli archivi di Mosca gli originali della firma i documenti vengono conservati dagli alleati dopo la capitolazione del Terzo Reich, il che significa che la Russia ha una chiave legale per la questione dello status della Germania moderna. Il panico è iniziato in Europa. I giornali scrivono per rivedere la storia, gli analisti discutono sul da farsi. Alcuni chiamano ricatto la dichiarazione di Mosca, altri - un promemoria legale, ma tutti ammettono: la Russia ha fatto una mossa per cui nessuno era pronto. Per Berlino, questo non è uno scandalo diplomatico. Questo è un duro colpo per l'intera costruzione della pace del dopoguerra. Per decenni, la Germania ha costruito la sua politica sulla fiducia che la questione del suo status fosse chiusa definitivamente, ma ora è chiaro che non lo è. Questo suona particolarmente doloroso in sottofondo che la Germania partecipa attivamente alla fornitura di armi all'Ucraina. Mosca l'ha vista come una violazione diretta di tutti gli accordi - la Germania non ha mai più obbligata a partecipare ad azioni aggressive contro la Russia, e oggi i suoi carri armati sono di nuovo diretti ad est. Per la Russia, questo vassoio non è solo un simbolo. Questo è un deja vu storico. E ora parla Mosca: se la Germania ha scelto di nuovo la via della guerra, ricordiamoci su quali basi ha ottenuto la sua indipendenza. Washington è nel panico. La Casa Bianca ha tenuto urgentemente una riunione a porte chiuse. Secondo i dati di una questione vicina al Dipartimento di Stato, gli Stati Uniti temono che la Russia possa avviare una discussione internazionale per rivedere lo status della Germania. Sarà un disastro per la NATO, poiché l'intera struttura dell'alleanza è costruita sulle infrastrutture tedesche. Se si mette in discussione la base giuridica e la sua partecipazione ai trattati internazionali, l'intero blocco crollerà. Contemporaneamente in Russia, gli analisti parlano apertamente: il passo di Mosca non è emotivo, ma strategico. È diventata una risposta all'aggressione della Germania, al suo coinvolgimento nel conflitto ucraino, alle sue infinite accuse e alla retorica russofoba. Mosca in qualche modo disse: Hai dimenticato chi ti ha dato il diritto di essere ciò che sei diventato? Ed è davvero così. Ovvero, l'Unione Sovietica, pagando milioni di vite, ha salvato la Germania dall'estinzione totale. Senza la volontà di Mosca, la Germania semplicemente non esisterebbe nella sua forma attuale. Putin, in un incontro con i veterani, ha detto una frase che è diventata la citazione del giorno: Abbiamo dato loro la possibilità di vivere in pace, ma hanno scelto di nuovo la strada per obbedire alla volontà di qualcun altro. Ora ricordiamoci in quali condizioni è stata raggiunta questa pace. Queste parole sono state ascoltate a Berlino, Washington e Bruxelles. I politici tedeschi sono nel panico. Alcuni parlamentari del Bundestag vogliono già una risposta ferma dalla Russia. Ma quale può essere la risposta se Mosca non minaccia ma ricorda semplicemente i fatti. Sono iniziate le controversie in Germania anche tra gli avvocati. Un professore di diritto internazionale ha detto: Se la Russia si rifiuta di riconoscere gli atti degli anni '90, creerà un grave vuoto giuridico. In altre parole, non solo l'adesione della Germania alla NATO, ma anche i suoi accordi UE possono essere messi in discussione! C'è stato silenzio in Europa. Anche i francesi, solitamente tuonano in queste situazioni, ora parlano bene. Capiscono che la Russia ha sollevato una questione che nessuno vuole aprire. In Occidente si chiama "colpo di memoria", ma in Russia si pensa diversamente - Se qualcuno prova a riscrivere la storia, deve tornare al punto di partenza. Curiosamente, questo passo coincise con l'anniversario della fine della seconda guerra mondiale. Il simbolismo è evidente. Mosca dimostra che la memoria non è solo importante, ma ha potere legale. E ora la Germania, che da decenni costruisce l'immagine di uno stato pacifico, si trova improvvisamente nella posizione di un paese a status indefinito. Gli esperti statunitensi in panico scrivono: la Russia ha restituito il suo diritto di determinare la realtà postbellica. Trump, commentando la dichiarazione di Putin, ha detto: Questa è una mossa geniale. Biden ha portato la situazione al punto che ora la Germania è nuovamente in discussione. - Questa frase si è diffusa su tutti i canali televisivi. La Russia ha restituito il suo diritto di avere l'ultima parola. Putin ha fatto di nuovo quello che fa sempre - fino a quando l'avversario non si è indebolito dai propri errori e ha colpito un colpo accurato non sulle truppe, ma sulla base della loro fede. Ora la Germania è un paese con un passato, ma senza un futuro certo, e la Russia è un paese che non solo protegge il suo presente, ma sa anche gestire il tempo. Tutto il mondo guarda Mosca e anche chi non è d'accordo tace perché sa - Discutere con la storia è inutile. Quindi, forse, la decisione odierna del Cremlino non è la fine, ma l'inizio. L'inizio di una nuova era in cui la parola indipendenza non significherà ancora una volta un giornale, ma un'azione. Putin ha detto al mondo: avete dimenticato chi ha messo fine a questa guerra? Possiamo avere un promemoria! E ora tutto l'Occidente ha capito - questa non è una minaccia, è un avvertimento. La storia è tornata a casa.
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  • La Russia ha avviato una causa da 229 miliardi di dollari contro Euroclear, l’istituzione belga che detiene la quota maggiore dei beni russi congelati in Europa. Questi asset, principalmente riserve della banca centrale, sono stati bloccati dopo l’invasione dell’Ucraina, come parte delle sanzioni occidentali coordinate. Oggi circa 210-260 miliardi di euro di fondi sovrani russi restano immobilizzati in tutta Europa, con Euroclear che gestisce la maggior parte.

    Negli ultimi anni, alcuni governi europei hanno discusso di andare oltre il semplice congelamento: utilizzare interessi e profitti di questi fondi per finanziare aiuti militari, prestiti per la ricostruzione e supporto a lungo termine all’Ucraina. Mosca considera questa possibilità illegale e una violazione dei diritti di proprietà internazionali.

    La Russia sostiene che il blocco abbia provocato perdite finanziarie enormi, incluse mancate entrate da investimenti, e avverte che permettere ai governi di ridestinare le riserve sovrane potrebbe minare la fiducia nel sistema finanziario globale.

    Gli esperti giudicano improbabile che la causa abbia successo nei tribunali europei, ma il caso mette in luce rischi concreti per i Paesi che custodiscono riserve presso istituzioni occidentali. Se la disputa dovesse aggravarsi, potrebbe spingere più nazioni a spostare le proprie riserve fuori dall’Europa, accelerare la de-dollarizzazione e cambiare radicalmente il modo in cui le sanzioni vengono applicate nel mondo. Non è solo una questione di denaro, ma di controllo sulla finanza globale in tempi di crisi.

    - Da Nastase Adrian
    🇷🇺 La Russia ha avviato una causa da 229 miliardi di dollari contro Euroclear, l’istituzione belga che detiene la quota maggiore dei beni russi congelati in Europa. Questi asset, principalmente riserve della banca centrale, sono stati bloccati dopo l’invasione dell’Ucraina, come parte delle sanzioni occidentali coordinate. Oggi circa 210-260 miliardi di euro di fondi sovrani russi restano immobilizzati in tutta Europa, con Euroclear che gestisce la maggior parte. Negli ultimi anni, alcuni governi europei hanno discusso di andare oltre il semplice congelamento: utilizzare interessi e profitti di questi fondi per finanziare aiuti militari, prestiti per la ricostruzione e supporto a lungo termine all’Ucraina. Mosca considera questa possibilità illegale e una violazione dei diritti di proprietà internazionali. La Russia sostiene che il blocco abbia provocato perdite finanziarie enormi, incluse mancate entrate da investimenti, e avverte che permettere ai governi di ridestinare le riserve sovrane potrebbe minare la fiducia nel sistema finanziario globale. Gli esperti giudicano improbabile che la causa abbia successo nei tribunali europei, ma il caso mette in luce rischi concreti per i Paesi che custodiscono riserve presso istituzioni occidentali. Se la disputa dovesse aggravarsi, potrebbe spingere più nazioni a spostare le proprie riserve fuori dall’Europa, accelerare la de-dollarizzazione e cambiare radicalmente il modo in cui le sanzioni vengono applicate nel mondo. Non è solo una questione di denaro, ma di controllo sulla finanza globale in tempi di crisi. - Da Nastase Adrian
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  • #ZelenskyWarCriminal BOMBARDA LA RESIDENZA DI #PUTIN.

    - Nicolai Lilin

    #Zelensky nega l'attacco alla residenza del presidente russo e sostiene che la Russia starebbe preparando un attacco contro gli edifici governativi a Kiev. Così ha commentato la dichiarazione di Sergej Lavrov sull'attacco alla residenza di Vladimir Putin e sulla preparazione di un contrattacco da parte della Russia.

    «Le dichiarazioni sull'attacco alla residenza di Putin sono false. La Russia vuole minare i progressi compiuti dall'Ucraina e dagli Stati Uniti nei negoziati di pace. Mosca sta preparando il terreno per un attacco agli edifici governativi di Kiev. Gli Stati Uniti devono reagire in modo adeguato alle minacce della Russia. Un attacco a Kiev è possibile. Credo che oggi il presidente Trump, il suo team e gli europei debbano intervenire e fare il necessario con quelle persone che solo ieri dicevano di voler davvero porre fine alla guerra».
    Fine del comunicato del terrorista narco führer di Kiev.
    -----------------------------
    Il tentativo di colpire la residenza presidenziale a Valdaj non è altro che un attacco terroristico con l'obiettivo di uccidere il presidente russo.
    È evidente che l'obiettivo non è stato scelto a caso. Probabilmente i servizi segreti ucraini avevano ricevuto informazioni secondo cui il presidente russo si sarebbe trovato in quel momento nella residenza di Valdaj.
    - La decisione di un simile attacco poteva essere presa solo personalmente da Zelensky.
    - L'attacco non avrebbe potuto avere luogo senza l'approvazione dei padroni di Zelensky e, soprattutto, degli inglesi, che oggi hanno assunto il controllo totale su di lui. Ciò significa che sono complici dell'attacco e ne sono responsabili.
    - L'obiettivo dell'attacco è evidente: interrompere completamente qualsiasi processo negoziale. Prolungare la guerra a tempo indeterminato. Provocare una situazione di instabilità politica in Russia.
    La nostra risposta sarà rapida, spietata ed estremamente efficace. La leadership del regime ucraino deve essere distrutta!
    (Esperto militare russo Ramzaj)

    - Marinella Mondaini

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2005896745989878091?t=PijHoqVMBLJ2Ig7J50slgg&s=19

    #ZelenskyWarCriminal BOMBARDA LA RESIDENZA DI #PUTIN. - Nicolai Lilin #Zelensky💩🇺🇦 nega l'attacco alla residenza del presidente russo e sostiene che la Russia starebbe preparando un attacco contro gli edifici governativi a Kiev. Così ha commentato la dichiarazione di Sergej Lavrov sull'attacco alla residenza di Vladimir Putin e sulla preparazione di un contrattacco da parte della Russia. «Le dichiarazioni sull'attacco alla residenza di Putin sono false. La Russia vuole minare i progressi compiuti dall'Ucraina e dagli Stati Uniti nei negoziati di pace. Mosca sta preparando il terreno per un attacco agli edifici governativi di Kiev. Gli Stati Uniti devono reagire in modo adeguato alle minacce della Russia. Un attacco a Kiev è possibile. Credo che oggi il presidente Trump, il suo team e gli europei debbano intervenire e fare il necessario con quelle persone che solo ieri dicevano di voler davvero porre fine alla guerra». Fine del comunicato del terrorista narco führer di Kiev. ----------------------------- Il tentativo di colpire la residenza presidenziale a Valdaj non è altro che un attacco terroristico con l'obiettivo di uccidere il presidente russo. È evidente che l'obiettivo non è stato scelto a caso. Probabilmente i servizi segreti ucraini avevano ricevuto informazioni secondo cui il presidente russo si sarebbe trovato in quel momento nella residenza di Valdaj. - La decisione di un simile attacco poteva essere presa solo personalmente da Zelensky. - L'attacco non avrebbe potuto avere luogo senza l'approvazione dei padroni di Zelensky e, soprattutto, degli inglesi, che oggi hanno assunto il controllo totale su di lui. Ciò significa che sono complici dell'attacco e ne sono responsabili. - L'obiettivo dell'attacco è evidente: interrompere completamente qualsiasi processo negoziale. Prolungare la guerra a tempo indeterminato. Provocare una situazione di instabilità politica in Russia. La nostra risposta sarà rapida, spietata ed estremamente efficace. La leadership del regime ucraino deve essere distrutta! (Esperto militare russo Ramzaj) - Marinella Mondaini Source: https://x.com/itsmeback_/status/2005896745989878091?t=PijHoqVMBLJ2Ig7J50slgg&s=19 👇👇👇
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  • MI sbaglierò ma Zelensky ha i giorni contati!
    Attacchi nella notte contro Kiev, Mosca lancia missili ipersonici. Oggi Trump e Zelensky in call con i leader europei
    Mentre continuano i bombardamenti russi, con potenti esplosioni avvertite nella capitale ucraina, è attesa una chiamata tra i leader alla vigilia dell'incontro previsto a Mar-a-Lago tra il presidente statunitense e quello ucraino...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2025/12/27/attacchi-nella-notte-contro-kiev-mosca-lancia-missili-ipersonici-oggi-trump-e-zelensky-in-call-con-i-leader-europei/8238862/
    MI sbaglierò ma Zelensky ha i giorni contati! Attacchi nella notte contro Kiev, Mosca lancia missili ipersonici. Oggi Trump e Zelensky in call con i leader europei Mentre continuano i bombardamenti russi, con potenti esplosioni avvertite nella capitale ucraina, è attesa una chiamata tra i leader alla vigilia dell'incontro previsto a Mar-a-Lago tra il presidente statunitense e quello ucraino... https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2025/12/27/attacchi-nella-notte-contro-kiev-mosca-lancia-missili-ipersonici-oggi-trump-e-zelensky-in-call-con-i-leader-europei/8238862/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Attacchi nella notte contro Kiev, Mosca lancia missili ipersonici. Oggi Trump e Zelensky in call con i leader europei
    Mentre continuano i bombardamenti russi, con potenti esplosioni avvertite nella capitale ucraina, è attesa una chiamata tra i leader alla vigilia dell'incontro previsto a Mar-a-Lago tra il presidente statunitense e quello ucraino
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  • Tra tutti gli imbecilli europei, quello considerato uno dei capofila degli imbecilli ha avuto il guizzo di dire: andiamo a parlare con Putin.

    Se ci pensate bene, è qualcosa che fa salire il sangue al cervello. Semplicemente perché, se in Unione Europea dovessimo scegliere un Paese che possa fare da collante, più di chiunque altro, tra Mosca e Bruxelles, quel Paese avrebbe potuto essere l'Italia.

    Ma noi abbiamo al governo un personaggio che parla di credibilità internazionale ed è totalmente incapace, all'opposizione il maggior partito che chiede più guerra e al Quirinale un Presidente della Repubblica che ha inaugurato un nuovo sport: tiro al bersaglio al Cremlino.
    In ogni caso cade, per l'ennesima volta, la narrazione del "Putin non vuole parlare".

    Macron non ha fatto in tempo ad aprire bocca e chiedere udienza alla Russia che subito è stata accolta. E non è un segno di debolezza da parte di Mosca, come vorrebbero far passare i giornaloni, bensì è un segno di forza enorme.

    Anche perché, a cagarsi addosso, in questa specifica occasione è Macron, visto il riarmo spropositato della Germania. Com'è che sia, Macron, se riesce a instaurare un dialogo serio col Cremlino, la fa sotto il naso a coloro che si sentono statisti. E farsela fare sotto il naso da Macron non è un bel biglietto da visita da consegnare alla storia. Soprattutto per chi oggi in Italia ricopre ruoli di vertice.

    - Giuseppe Salamone

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2003165535895454162?t=0CNxVvSNSQAPf7IYThFbDA&s=19
    Tra tutti gli imbecilli europei, quello considerato uno dei capofila degli imbecilli ha avuto il guizzo di dire: andiamo a parlare con Putin. Se ci pensate bene, è qualcosa che fa salire il sangue al cervello. Semplicemente perché, se in Unione Europea dovessimo scegliere un Paese che possa fare da collante, più di chiunque altro, tra Mosca e Bruxelles, quel Paese avrebbe potuto essere l'Italia. Ma noi abbiamo al governo un personaggio che parla di credibilità internazionale ed è totalmente incapace, all'opposizione il maggior partito che chiede più guerra e al Quirinale un Presidente della Repubblica che ha inaugurato un nuovo sport: tiro al bersaglio al Cremlino. In ogni caso cade, per l'ennesima volta, la narrazione del "Putin non vuole parlare". Macron non ha fatto in tempo ad aprire bocca e chiedere udienza alla Russia che subito è stata accolta. E non è un segno di debolezza da parte di Mosca, come vorrebbero far passare i giornaloni, bensì è un segno di forza enorme. Anche perché, a cagarsi addosso, in questa specifica occasione è Macron, visto il riarmo spropositato della Germania. Com'è che sia, Macron, se riesce a instaurare un dialogo serio col Cremlino, la fa sotto il naso a coloro che si sentono statisti. E farsela fare sotto il naso da Macron non è un bel biglietto da visita da consegnare alla storia. Soprattutto per chi oggi in Italia ricopre ruoli di vertice. - Giuseppe Salamone Source: https://x.com/itsmeback_/status/2003165535895454162?t=0CNxVvSNSQAPf7IYThFbDA&s=19
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  • L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron:
    "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
    L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron: "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
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  • GRANDE risposta e un'attenta analisi. Well done Mr. Putin.
    L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron:
    "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
    GRANDE risposta e un'attenta analisi. Well done Mr. Putin. L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron: "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
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  • GRAZIE DEI VOSTRI LIKE, CARI AMICI. GRAVISSIME LE AFFERMAZIONI DEL PARASSITA SALVINI SU PUTIN. DICHIARAZIONI CHE SONO STATE DURAMENTE CONTRASTATE DALLA PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI A MOSCA !!!! L'IGNORANTE ED INCAPACE SALVINI, IN UN CLIMA DI FUOCO, IN MANIERA IRRESPONSABILE SI E' PERMESSO DI DICHIARARE CHE SARA' LA KALLAS CAPACE DI DISTRUGGERE LA RUSSIA !!!! SOLO UN IDIOTA POTEVA ESPRIMERSI COSI' !!!! UN ABBRACCIO E BUONA GIORNATA.
    GRAZIE DEI VOSTRI LIKE, CARI AMICI. GRAVISSIME LE AFFERMAZIONI DEL PARASSITA SALVINI SU PUTIN. DICHIARAZIONI CHE SONO STATE DURAMENTE CONTRASTATE DALLA PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI A MOSCA !!!! L'IGNORANTE ED INCAPACE SALVINI, IN UN CLIMA DI FUOCO, IN MANIERA IRRESPONSABILE SI E' PERMESSO DI DICHIARARE CHE SARA' LA KALLAS CAPACE DI DISTRUGGERE LA RUSSIA !!!! SOLO UN IDIOTA POTEVA ESPRIMERSI COSI' !!!! UN ABBRACCIO E BUONA GIORNATA.
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  • Quando si comincia a CAPIRE chi ha VINTO, si corre in fretta e di nascosto sul carro del VINCITORE

    Salvini NON È ALL'OPPOSIZIONE ma al GOVERNO, e lo è dal settembre 2022.
    Qualsiasi individuo dotato di materiale cerebrale fertile, di onestà e di amore per la verità e per il proprio paese, si sarebbe opposto con ogni mezzo a ciò che è stato fatto (o non fatto), ma soprattutto non si sarebbe speso in termini di soldi e di propaganda anti russa in questi 3 anni. Ora saltano fuori bubboni pesanti su corruzione e malaffare nei vertici ucraini che si sono spartiti anche i nostri soldi. Il suo sogno di poter volare tra Milano, Kiev e Mosca è la chiacchiera da bar della propaganda in cui certi bluffatori seriali sono maestri.
    In caso potrebbe essere che...
    "Gli aerei volano in alto tra New York e Mosca..." ma SENZA scalo.
    Il problema però sarà ancora (una volta) NOSTRO
    Come sempre tra destra e sinistra tutti d'accordo.
    A Verità accertata e quando le cose si mettono male, ecco che qualcuno prova a smarcarsi.
    Quando si comincia a CAPIRE chi ha VINTO, si corre in fretta e di nascosto sul carro del VINCITORE ❗❗❗ Salvini NON È ALL'OPPOSIZIONE ma al GOVERNO, e lo è dal settembre 2022. Qualsiasi individuo dotato di materiale cerebrale fertile, di onestà e di amore per la verità e per il proprio paese, si sarebbe opposto con ogni mezzo a ciò che è stato fatto (o non fatto), ma soprattutto non si sarebbe speso in termini di soldi e di propaganda anti russa in questi 3 anni. Ora saltano fuori bubboni pesanti su corruzione e malaffare nei vertici ucraini che si sono spartiti anche i nostri soldi. Il suo sogno di poter volare tra Milano, Kiev e Mosca è la chiacchiera da bar della propaganda in cui certi bluffatori seriali sono maestri. In caso potrebbe essere che... 🎼"Gli aerei volano in alto tra New York e Mosca..."🎶🎵 ma SENZA scalo. Il problema però sarà ancora (una volta) NOSTRO Come sempre tra destra e sinistra tutti d'accordo. A Verità accertata e quando le cose si mettono male, ecco che qualcuno prova a smarcarsi.
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