• La Metamorfosi delle Feste dell’Unità e della Sinistra Italiana

    Le Feste dell’Unità, da tradizionale simbolo della sinistra sociale, riflettono oggi una trasformazione culturale tra identità, diritti civili e distanza dall’elettorato storico

    di Piero De Ruvo

    Le Feste dell’Unità hanno rappresentato per decenni un "patrimonio" fondamentale per la sinistra italiana, un rito di passione politica basato sul lavoro volontario di migliaia di persone e sull’autofinanziamento pubblico. Storicamente, queste manifestazioni erano il fulcro della sinistra sociale, quella che metteva al centro la difesa del posto di lavoro, i salari, la difesa delle pensioni, la protezione sociale e la tutela dei ceti più fragili.

    Tuttavia, negli ultimi anni, il dibattito si è spostato prepotentemente verso una sinistra globalista e dei diritti civili, innescando una profonda frattura con l’elettorato tradizionale. A partire dagli anni Novanta, con l’avvento della globalizzazione, l’attenzione si è spostata dall’economia all’identità. Le grandi battaglie per i salari sono state progressivamente affiancate, e talvolta sostituite, da temi come l’inclusione, le minoranze e i nuovi modelli familiari allargati a due padri e due madri.

    Questo cambiamento è evidente nei programmi delle moderne Feste dell’Unità. Se un tempo il cuore degli eventi erano i dibattiti sulla sanità e il welfare, oggi trovano spazio manifestazioni legate al mondo LGBTQIA+. Nelle edizioni bolognesi, ad esempio, sono stati inseriti spettacoli come l’Asia Drag Queen Show e il Drag Marcella Show.

    La tradizione continua anche nel 2026.

    La FestUnità di Crevalcore, in programma dal 28 maggio al 22 giugno, si presenta come un connubio tra gastronomia tradizionale (ristorante di pesce e cucina tipica) e spazio eventi. Sebbene la programmazione specifica delle singole serate evolva, l’inserimento di spettacoli di intrattenimento variegato è ormai parte del format consolidato per attirare un pubblico eterogeneo e finanziare l’attività politica.

    Questa evoluzione non è priva di aspre critiche. Da un lato, c’è chi vede nel crescente focus sui diritti civili e sulle battaglie identitarie una distrazione rispetto ai problemi concreti che incidono sulla vita quotidiana di operai, pensionati, artigiani e famiglie, che con toni polemici e provocatori arrivano a sostenere che la sinistra abbia progressivamente abbandonato le tradizionali istanze sociali e del lavoro per concentrarsi su quelle che definisce sprezzantemente “cazzate”, temi percepiti come lontani dalle preoccupazioni reali della maggioranza dei cittadini.

    Secondo questa lettura, tale impostazione avrebbe contribuito ad allontanare il cosiddetto “popolo” dai partiti progressisti, alimentando sfiducia, disaffezione e un crescente senso di distanza tra la classe politica e le fasce popolari che storicamente costituivano il loro principale bacino elettorale.

    Un “totalitarismo della dissoluzione”, che ha abbandonato la lotta contro il capitale per diventare un “Partito Radicale di massa” funzionale alla grande finanza. In questa prospettiva, l’ideologia LGBT diventerebbe l’asse centrale per “atomizzare il corpo sociale” e privarlo di senso etico tradizionale.

    La presenza di artisti drag negli spazi pubblici ha generato conflitti anche a livello amministrativo. Un caso emblematico è avvenuto a Montegalda (Padova), dove il Comune ha revocato il permesso per una festa che prevedeva lo spettacolo di una drag queen in una piazza dedicata ai Caduti, invocando ragioni di “decoro” e rispetto per la sensibilità dei cittadini.

    L’episodio ha scatenato accuse di omofobia, evidenziando quanto il travestimento artistico sia ancora un tema divisivo quando esce dagli “spazi chiusi” per occupare il suolo pubblico.

    Le Feste dell’Unità del 2026 continuano a essere luoghi di socialità, incontro, impegno e leggerezza. Tuttavia, la trasformazione della loro offerta culturale sembra riflettere la più ampia crisi d’identità di una sinistra che fatica a conciliare le proprie radici popolari e operaie con le nuove battaglie legate ai diritti e alle identità contemporanee.

    Per i critici, questa evoluzione risponderebbe anche all’esigenza di intercettare nuovi segmenti di elettorato indispensabili per mantenere un peso politico e parlamentare significativo. Il rischio, però, è quello di apparire agli occhi di una parte del proprio storico bacino elettorale sempre più distante dalle difficoltà quotidiane delle periferie, del lavoro e delle fasce sociali più fragili.

    Una percezione che, alimentata dal crescente distacco tra rappresentanza politica e bisogni concreti, rischia di diventare ogni giorno più evidente.
    La Metamorfosi delle Feste dell’Unità e della Sinistra Italiana Le Feste dell’Unità, da tradizionale simbolo della sinistra sociale, riflettono oggi una trasformazione culturale tra identità, diritti civili e distanza dall’elettorato storico di Piero De Ruvo Le Feste dell’Unità hanno rappresentato per decenni un "patrimonio" fondamentale per la sinistra italiana, un rito di passione politica basato sul lavoro volontario di migliaia di persone e sull’autofinanziamento pubblico. Storicamente, queste manifestazioni erano il fulcro della sinistra sociale, quella che metteva al centro la difesa del posto di lavoro, i salari, la difesa delle pensioni, la protezione sociale e la tutela dei ceti più fragili. Tuttavia, negli ultimi anni, il dibattito si è spostato prepotentemente verso una sinistra globalista e dei diritti civili, innescando una profonda frattura con l’elettorato tradizionale. A partire dagli anni Novanta, con l’avvento della globalizzazione, l’attenzione si è spostata dall’economia all’identità. Le grandi battaglie per i salari sono state progressivamente affiancate, e talvolta sostituite, da temi come l’inclusione, le minoranze e i nuovi modelli familiari allargati a due padri e due madri. Questo cambiamento è evidente nei programmi delle moderne Feste dell’Unità. Se un tempo il cuore degli eventi erano i dibattiti sulla sanità e il welfare, oggi trovano spazio manifestazioni legate al mondo LGBTQIA+. Nelle edizioni bolognesi, ad esempio, sono stati inseriti spettacoli come l’Asia Drag Queen Show e il Drag Marcella Show. La tradizione continua anche nel 2026. La FestUnità di Crevalcore, in programma dal 28 maggio al 22 giugno, si presenta come un connubio tra gastronomia tradizionale (ristorante di pesce e cucina tipica) e spazio eventi. Sebbene la programmazione specifica delle singole serate evolva, l’inserimento di spettacoli di intrattenimento variegato è ormai parte del format consolidato per attirare un pubblico eterogeneo e finanziare l’attività politica. Questa evoluzione non è priva di aspre critiche. Da un lato, c’è chi vede nel crescente focus sui diritti civili e sulle battaglie identitarie una distrazione rispetto ai problemi concreti che incidono sulla vita quotidiana di operai, pensionati, artigiani e famiglie, che con toni polemici e provocatori arrivano a sostenere che la sinistra abbia progressivamente abbandonato le tradizionali istanze sociali e del lavoro per concentrarsi su quelle che definisce sprezzantemente “cazzate”, temi percepiti come lontani dalle preoccupazioni reali della maggioranza dei cittadini. Secondo questa lettura, tale impostazione avrebbe contribuito ad allontanare il cosiddetto “popolo” dai partiti progressisti, alimentando sfiducia, disaffezione e un crescente senso di distanza tra la classe politica e le fasce popolari che storicamente costituivano il loro principale bacino elettorale. Un “totalitarismo della dissoluzione”, che ha abbandonato la lotta contro il capitale per diventare un “Partito Radicale di massa” funzionale alla grande finanza. In questa prospettiva, l’ideologia LGBT diventerebbe l’asse centrale per “atomizzare il corpo sociale” e privarlo di senso etico tradizionale. La presenza di artisti drag negli spazi pubblici ha generato conflitti anche a livello amministrativo. Un caso emblematico è avvenuto a Montegalda (Padova), dove il Comune ha revocato il permesso per una festa che prevedeva lo spettacolo di una drag queen in una piazza dedicata ai Caduti, invocando ragioni di “decoro” e rispetto per la sensibilità dei cittadini. L’episodio ha scatenato accuse di omofobia, evidenziando quanto il travestimento artistico sia ancora un tema divisivo quando esce dagli “spazi chiusi” per occupare il suolo pubblico. Le Feste dell’Unità del 2026 continuano a essere luoghi di socialità, incontro, impegno e leggerezza. Tuttavia, la trasformazione della loro offerta culturale sembra riflettere la più ampia crisi d’identità di una sinistra che fatica a conciliare le proprie radici popolari e operaie con le nuove battaglie legate ai diritti e alle identità contemporanee. Per i critici, questa evoluzione risponderebbe anche all’esigenza di intercettare nuovi segmenti di elettorato indispensabili per mantenere un peso politico e parlamentare significativo. Il rischio, però, è quello di apparire agli occhi di una parte del proprio storico bacino elettorale sempre più distante dalle difficoltà quotidiane delle periferie, del lavoro e delle fasce sociali più fragili. Una percezione che, alimentata dal crescente distacco tra rappresentanza politica e bisogni concreti, rischia di diventare ogni giorno più evidente.
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  • www.cieliblu.it
    Scenario sostiene la raccolta firme della proposta di legge popolare CIELIBLU.
    La raccolta andrà avanti fino al 5 novembre ma ha gia raggiunto ben oltre la metà delle 50000 firme necessarie per portare la discussione in parlamento.
    La cosa importante è porre questo problema all'attenzione della gente che è ancora timorosa di esporsi.
    Le proposte di legge popolare non sono immutabili ma servono a porre il problema.
    Starà poi alla nostra mobilitazione fare in modo che si esca dall'accordo a suo tempo firmato dal governo Berlusconi nel 2002 che aveva concesso all'esercito americano la possibilità di operare nei cieli italiani, come anche avviene in altri paesi, senza ulteriori permessi.
    La giustificazione di queste attività è di modificare ol clima creando uno schermo di nubi artificiali, oppure controllare il tempo metereologico per favorire o impedire la pioggia.
    Le scie prodotte da aerei di compagnie private che, a differenza degli aerei passeggeri di linea che volano a 10-11000m, volano a 3-4000 m di quota, utilizzano composti dannosi per la salute umana e dell'ambiente.
    La proposta di legge chiede di impedire queste attività che potrebbero nascondere in realtà l'obiettivo inconfessabile di produrre danni alla salute e alla fertilità della popolazione secondo progetti mai nascosti di controllo della popolazione.
    Tali progetti sono rivolti principalmente ai paesi a più alto consumo energetico, nordamerica ed europa.
    Contribuiamo tutti a fare chiarezza e al raggiungimento del quorum firmando online, che è il metodo più sicuro, nei comuni, alcuni dei quali tendono a rallentare liniziativa, o nei banchetti che sono però attivati localmente da comuni cittadini.
    Nonostante le critiche di alcuni personaggi sempre pronti a boicottare le iniziative meritevoli, la proposta raggiungerà presto il quorum necessario ma proseguirà ad oltranza per superarlo ampiamente e dimostrare l'interesse della gente.



    www.cieliblu.it Scenario sostiene la raccolta firme della proposta di legge popolare CIELIBLU. La raccolta andrà avanti fino al 5 novembre ma ha gia raggiunto ben oltre la metà delle 50000 firme necessarie per portare la discussione in parlamento. La cosa importante è porre questo problema all'attenzione della gente che è ancora timorosa di esporsi. Le proposte di legge popolare non sono immutabili ma servono a porre il problema. Starà poi alla nostra mobilitazione fare in modo che si esca dall'accordo a suo tempo firmato dal governo Berlusconi nel 2002 che aveva concesso all'esercito americano la possibilità di operare nei cieli italiani, come anche avviene in altri paesi, senza ulteriori permessi. La giustificazione di queste attività è di modificare ol clima creando uno schermo di nubi artificiali, oppure controllare il tempo metereologico per favorire o impedire la pioggia. Le scie prodotte da aerei di compagnie private che, a differenza degli aerei passeggeri di linea che volano a 10-11000m, volano a 3-4000 m di quota, utilizzano composti dannosi per la salute umana e dell'ambiente. La proposta di legge chiede di impedire queste attività che potrebbero nascondere in realtà l'obiettivo inconfessabile di produrre danni alla salute e alla fertilità della popolazione secondo progetti mai nascosti di controllo della popolazione. Tali progetti sono rivolti principalmente ai paesi a più alto consumo energetico, nordamerica ed europa. Contribuiamo tutti a fare chiarezza e al raggiungimento del quorum firmando online, che è il metodo più sicuro, nei comuni, alcuni dei quali tendono a rallentare liniziativa, o nei banchetti che sono però attivati localmente da comuni cittadini. Nonostante le critiche di alcuni personaggi sempre pronti a boicottare le iniziative meritevoli, la proposta raggiungerà presto il quorum necessario ma proseguirà ad oltranza per superarlo ampiamente e dimostrare l'interesse della gente.
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  • GRANDE ENRICO. TUTTA la MIA STIMA! APPLAUSI!
    Caso De Gregori, Enrico Ruggeri rivendica le sue posizioni sul Covid e dice: "Schierarsi significa rischiare grosso, voi volete che gli artisti lo facciano, ma ripetendo ciò che pensate voi"
    Ruggeri risponde alle critiche: "Volete che gli artisti si scherano, ma solo se dicono quello che volete sentire"...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/29/caso-de-gregori-enrico-ruggeri-rivendica-le-sue-posizioni-sul-covid-e-dice-schierarsi-significa-rischiare-grosso-voi-volete-che-gli-artisti-lo-facciano-ma-ripetendo-cio-che-pensate-voi/8402833/
    GRANDE ENRICO. TUTTA la MIA STIMA! APPLAUSI! Caso De Gregori, Enrico Ruggeri rivendica le sue posizioni sul Covid e dice: "Schierarsi significa rischiare grosso, voi volete che gli artisti lo facciano, ma ripetendo ciò che pensate voi" Ruggeri risponde alle critiche: "Volete che gli artisti si scherano, ma solo se dicono quello che volete sentire"... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/29/caso-de-gregori-enrico-ruggeri-rivendica-le-sue-posizioni-sul-covid-e-dice-schierarsi-significa-rischiare-grosso-voi-volete-che-gli-artisti-lo-facciano-ma-ripetendo-cio-che-pensate-voi/8402833/
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  • Blog | Tornano gli Invalsi alla primaria: si inserisca il consenso come per l'educazione sessuale!
    Dai migranti testati in italiano al teaching to test: tutte le critiche ai quiz Invalsi nella scuola primaria
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/04/test-invalsi-scuola-primaria-consenso-genitori-notizie/8374515/
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  • Amnesty International mercoledì ha detto che tutti devono agire per liberare il medico tenuto prigioniero dall'occupazione, Hossam Abu Safiya.
    L'organizzazione per i diritti umani ha avvertito che è stato sottoposto a torture fisiche e psicologiche.
    È gravemente malato nelle carceri di occupazione, la sua salute sta peggiorando e le sue condizioni restano critiche.
    Amnesty chiede il suo rilascio immediato e incondizionato.

    "Non possiamo farcela da soli", dice, e ha lanciato sul suo sito ufficiale una campagna per raccogliere firme per chiedere il rilascio immediato di Abu Safiya.

    Bisogna salvare anche tutte le migliaia di innocenti, anche bambini di 12 anni, condannati a morte dalla legge appena votata dal paese che occupa territori non suoi da decenni, che ha legalizzato il genocidio aggiungendo la pena di morte riservata solo ai palestinesi.
    Una legge criminale e razziale, che coinvolge persone innocenti come il medico di Gaza Abu Saiyfa.

    (tra i quasi 10mila prigionieri palestinesi, 3.400 sono in “detenzione amministrativa”: a tempo indeterminato, senza processo)

    Uniamoci tutt3 ad Amnesty, e in fretta, per impedire questo ulteriore scempio umano.

    Fate girare questo appello ovunque

    https://www.amnesty.it/appelli/gaza-liberta-per-il-dottor-hussam-abu-safiya/

    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSehXYcIaeniRmvDxzfp3H9iaJ-Ur2wrnlBtQScMyc-k8srqkw/viewform
    Amnesty International mercoledì ha detto che tutti devono agire per liberare il medico tenuto prigioniero dall'occupazione, Hossam Abu Safiya. L'organizzazione per i diritti umani ha avvertito che è stato sottoposto a torture fisiche e psicologiche. È gravemente malato nelle carceri di occupazione, la sua salute sta peggiorando e le sue condizioni restano critiche. Amnesty chiede il suo rilascio immediato e incondizionato. "Non possiamo farcela da soli", dice, e ha lanciato sul suo sito ufficiale una campagna per raccogliere firme per chiedere il rilascio immediato di Abu Safiya. Bisogna salvare anche tutte le migliaia di innocenti, anche bambini di 12 anni, condannati a morte dalla legge appena votata dal paese che occupa territori non suoi da decenni, che ha legalizzato il genocidio aggiungendo la pena di morte riservata solo ai palestinesi. Una legge criminale e razziale, che coinvolge persone innocenti come il medico di Gaza Abu Saiyfa. (tra i quasi 10mila prigionieri palestinesi, 3.400 sono in “detenzione amministrativa”: a tempo indeterminato, senza processo) Uniamoci tutt3 ad Amnesty, e in fretta, per impedire questo ulteriore scempio umano. Fate girare questo appello ovunque https://www.amnesty.it/appelli/gaza-liberta-per-il-dottor-hussam-abu-safiya/ https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSehXYcIaeniRmvDxzfp3H9iaJ-Ur2wrnlBtQScMyc-k8srqkw/viewform
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  • DISPONIBILE anche con I SOTTO-TITOLI in ITALIANO.

    https://www.aninconvenientstudy.com/

    Dopo l’uscita di An Inconvenient Study, diversi organi di informazione – tra cui Henry Ford, The Conversation e Stat News – hanno pubblicato critiche allo studio inedito tra vaccinati e non vaccinati al centro del film.

    L’ICAN risponde per affrontare le limitazioni valide e invitare un dibattito scientifico aperto e libero da censura o paura. La pagina seguente affronta queste critiche.

    La scienza richiede domande e dibattito, non silenzio.

    Following the release of An Inconvenient Study, several outlets—including Henry Ford, The Conversation, and Stat News—published criticisms of the unpublished vaccinated versus unvaccinated study at the heart of the film.

    ICAN responds in order to address valid limitations and invite open scientific debate free from censorship or fear. The following page addresses these criticisms.

    Science demands questions and debate, not silence.
    DISPONIBILE anche con I SOTTO-TITOLI in ITALIANO. https://www.aninconvenientstudy.com/ Dopo l’uscita di An Inconvenient Study, diversi organi di informazione – tra cui Henry Ford, The Conversation e Stat News – hanno pubblicato critiche allo studio inedito tra vaccinati e non vaccinati al centro del film. L’ICAN risponde per affrontare le limitazioni valide e invitare un dibattito scientifico aperto e libero da censura o paura. La pagina seguente affronta queste critiche. La scienza richiede domande e dibattito, non silenzio. Following the release of An Inconvenient Study, several outlets—including Henry Ford, The Conversation, and Stat News—published criticisms of the unpublished vaccinated versus unvaccinated study at the heart of the film. ICAN responds in order to address valid limitations and invite open scientific debate free from censorship or fear. The following page addresses these criticisms. Science demands questions and debate, not silence.
    WWW.ANINCONVENIENTSTUDY.COM
    WATCH NOW | An Inconvenient Study
    An Inconvenient Study: This could change everything. An ICAN Production.
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  • L'Iran ha giustiziato il combattente 19enne Saleh Mohammadi nella città di Qom, insieme ad altri due giovani, con l'accusa legata alle proteste, in un caso che ha generato critiche internazionali per presunte irregolarità nel processo giudiziario.

    Iran ejecutó al luchador de 19 años Saleh Mohammadi en la ciudad de Qom, junto a otros dos jóvenes, por cargos vinculados a protestas, en un caso que ha generado críticas internacionales por presuntas irregularidades en el proceso judicial.

    Source: https://x.com/ElPergaminosv/status/2034988327804215746?s=20
    L'Iran ha giustiziato il combattente 19enne Saleh Mohammadi nella città di Qom, insieme ad altri due giovani, con l'accusa legata alle proteste, in un caso che ha generato critiche internazionali per presunte irregolarità nel processo giudiziario. Iran ejecutó al luchador de 19 años Saleh Mohammadi en la ciudad de Qom, junto a otros dos jóvenes, por cargos vinculados a protestas, en un caso que ha generado críticas internacionales por presuntas irregularidades en el proceso judicial. Source: https://x.com/ElPergaminosv/status/2034988327804215746?s=20
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  • TRUMP CHIAMA GLI ALLEATI: "NOI VI DIFENDIAMO, E VOI NON INTERVENITE?"

    Il presidente Donald Trump lo ha spiegato in termini semplici.

    Il dispiegamento degli Stati Uniti:

    45.000 soldati in Giappone
    45.000 soldati in Corea del Sud
    50.000 soldati in Germania

    L'America li difende.
    Garantisce la loro sicurezza.

    Si fa carico del peso.

    E quando arriva una crisi?

    Pone una domanda fondamentale:

    "Avete delle dragamine?"

    La risposta?

    “Sarebbe possibile per noi non essere coinvolti?”

    Questo dice tutto.

    Per decenni, gli Stati Uniti hanno sostenuto l'architettura di sicurezza globale, mentre molti alleati hanno beneficiato della protezione senza assumersi pari responsabilità.

    Ora, con l'aumento delle tensioni in regioni critiche come lo Stretto di Hormuz, questo squilibrio si sta manifestando in tempo reale.

    Il messaggio da Washington è chiaro:

    L'era dei viaggi gratuiti è finita.

    Source:
    https://x.com/i/status/2033823336371806235
    TRUMP CHIAMA GLI ALLEATI: "NOI VI DIFENDIAMO, E VOI NON INTERVENITE?" Il presidente Donald Trump lo ha spiegato in termini semplici. Il dispiegamento degli Stati Uniti: 45.000 soldati in Giappone 45.000 soldati in Corea del Sud 50.000 soldati in Germania L'America li difende. Garantisce la loro sicurezza. Si fa carico del peso. E quando arriva una crisi? Pone una domanda fondamentale: "Avete delle dragamine?" La risposta? “Sarebbe possibile per noi non essere coinvolti?” Questo dice tutto. Per decenni, gli Stati Uniti hanno sostenuto l'architettura di sicurezza globale, mentre molti alleati hanno beneficiato della protezione senza assumersi pari responsabilità. Ora, con l'aumento delle tensioni in regioni critiche come lo Stretto di Hormuz, questo squilibrio si sta manifestando in tempo reale. Il messaggio da Washington è chiaro: L'era dei viaggi gratuiti è finita. Source: https://x.com/i/status/2033823336371806235
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  • GRANDISSIMO ANDREA TI ASPETTIAMO TUTTI con IL TUO GRANDE ENTUSIASMO!
    PIETRO STRAMEZZI: "MIO PADRE È USCITO DAL COMA, SULLE CAUSE NON ESCLUDIAMO NULLA"
    Pietro Stramezzi ha annunciato che suo padre, il dottor Andrea Stramezzi, è uscito dal coma. Le sue condizioni rimangono critiche ma risponde agli stimoli verbali mostrando di comprendere ciò che gli viene detto. Poichè il personale medico non è riuscito a formulare una diagnosi sulle cause che hanno determinato il coma, Pietro Stramezzi ha presentato una denuncia per avvelenamento contro ignoti, un passaggio legale indispensabile per consentire ai medici di compiere esami tossicologici più approfonditi. Byoblu lo ha intervistato in esclusiva.

    Source: ByoBlu - La TV dei Cittadini
    https://www.byoblu.com/2026/03/08/pietro-stramezzi-mio-padre-si-e-risvegliato-dal-coma-sulle-cause-non-escludiamo-nulla/


    GRANDISSIMO ANDREA TI ASPETTIAMO TUTTI con IL TUO GRANDE ENTUSIASMO! PIETRO STRAMEZZI: "MIO PADRE È USCITO DAL COMA, SULLE CAUSE NON ESCLUDIAMO NULLA" Pietro Stramezzi ha annunciato che suo padre, il dottor Andrea Stramezzi, è uscito dal coma. Le sue condizioni rimangono critiche ma risponde agli stimoli verbali mostrando di comprendere ciò che gli viene detto. Poichè il personale medico non è riuscito a formulare una diagnosi sulle cause che hanno determinato il coma, Pietro Stramezzi ha presentato una denuncia per avvelenamento contro ignoti, un passaggio legale indispensabile per consentire ai medici di compiere esami tossicologici più approfonditi. Byoblu lo ha intervistato in esclusiva. Source: ByoBlu - La TV dei Cittadini https://www.byoblu.com/2026/03/08/pietro-stramezzi-mio-padre-si-e-risvegliato-dal-coma-sulle-cause-non-escludiamo-nulla/
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  • La scandalosa nomina dei due medici idoli dei no-vax nel comitato per le politiche vaccinali.
    Schillaci aveva chiesto a Serravalle e Bellavite di ritirarsi dal NITAG, ma dopo il loro rifiuto ha deciso di sciogliere tutto il comitato. Non è chiaro quando sarà rinominato il nuovo NITAG.
    Il governo italiano ha nominato nel comitato tecnico consultivo per le politiche vaccinali due figure controverse: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, noti per le loro posizioni critiche sull’obbligo vaccinale e lodati dal movimento no-vax. La loro nomina al Nitag, organismo che consiglia il ministro sul calendario vaccinale, è frutto di pressioni politiche e rischia di compromettere la credibilità del comitato.
    https://www.valigiablu.it/schillaci-nomina-no-vax-comitato-vaccini/
    La scandalosa nomina dei due medici idoli dei no-vax nel comitato per le politiche vaccinali. Schillaci aveva chiesto a Serravalle e Bellavite di ritirarsi dal NITAG, ma dopo il loro rifiuto ha deciso di sciogliere tutto il comitato. Non è chiaro quando sarà rinominato il nuovo NITAG. Il governo italiano ha nominato nel comitato tecnico consultivo per le politiche vaccinali due figure controverse: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, noti per le loro posizioni critiche sull’obbligo vaccinale e lodati dal movimento no-vax. La loro nomina al Nitag, organismo che consiglia il ministro sul calendario vaccinale, è frutto di pressioni politiche e rischia di compromettere la credibilità del comitato. https://www.valigiablu.it/schillaci-nomina-no-vax-comitato-vaccini/
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    La scandalosa nomina dei due medici idoli dei no-vax nel comitato per le politiche vaccinali
    Il governo italiano ha nominato nel comitato tecnico consultivo per le politiche vaccinali due figure controverse: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, noti per le loro posizioni critiche sull’obbligo vaccinale e lodati dal movimento no-vax. La loro nomina al Nitag, organismo che consiglia il ministro sul calendario vaccinale, è frutto di pressioni politiche e rischia di compromettere la credibilità del comitato.
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