• CONTINUIAMO A FAR MATURARE LE COSCIENZE.

    ANALISI DEI 10 VACCINI OBBLIGATORI AI BAMBINI

    È stato recentemente pubblicato un documento dalla commissione medico scientifica indipendente che analizza uno per uno i dieci vaccini pediatrici previsti dalla Legge Lorenzin.

    Come sappiamo, nel 2017 Beatrice Lorenzin, Ministro della Sanità del governo Gentiloni, varava una legge che introduceva l’obbligo per dieci vaccinazioni pediatriche, obbligo con relative sanzioni per le famiglie inadempienti.

    Nel 2017 la situazione epidemiologica delle malattie infettive e la copertura vaccinale non erano tali da destare alcuna preoccupazione, ma il Ministro, già Responsabile dei Giovani di Forza Italia e poi progressivamente scivolata a Sinistra fino al suo ingresso nel Pd, volle fortemente questa legge cui legò il suo nome.

    Da allora si parla di rivedere tale normativa.

    Giunge quindi opportuna la pubblicazione di un documento sulla possibilità e opportunità di abrogare l’obbligo vaccinale.
    Il documento è stato realizzato dalla Commissione Medico Scientifica Indipendente (CMSi), un organismo formato per promuovere un dibattito scientifico aperto e critico sulla gestione della pandemia e sui vaccini, con particolare attenzione alla sicurezza e all'efficacia dei trattamenti.
    La CMSi ha espresso preoccupazioni riguardo ai vaccini a mRNA e ha chiesto indagini approfondite sulla loro sicurezza.
    Ha pubblicato articoli e comunicati stampa per informare il pubblico e le istituzioni sui potenziali rischi associati a questi farmaci, sostenendo la necessità di un approccio più cauto e basato su evidenze.

    Il documento ora pubblicato, a firma del professor Alberto Donzelli, del professor Paolo Bellavite e del dottor Serravalle, riporta le ragioni scientifiche e giuridiche che motivano la richiesta di una revisione della normativa sulle vaccinazioni obbligatorie.
    Si tratta di un lavoro “in fieri” che la Commissione Medico Scientifica indipendente mette a disposizione degli interessati (es. associazioni di cittadini, autorità e operatori sanitari, politici, avvocati, educatori, giornalisti) e sul quale intende aprire un dibattito pubblico.

    In questo lavoro sono ridiscussi, uno per volta, i 10 vaccini menzionati nella legge 119/2017, evidenziando la loro incapacità di tutelare veramente gli interessi della collettività nell’attuale quadro epidemiologico.

    In altre parole, si prospetta il fatto che, ad una rigorosa considerazione basata sulle prove, l’obbligo vaccinale istituito nel 2017 non abbia affatto quel grado di necessità e urgenza che era stato attribuito allora.

    Dall’analisi risulta inoltre che le conoscenze scientifiche acquisite negli ultimi anni dalla farmacovigilanza attiva, parte delle quali non disponibili nel 2017, dimostrano che gli effetti avversi dei vaccini sulla salute dei bambini non sono affatto trascurabili, soprattutto se rapportati alla rarità delle malattie infettive (rarità per lo più non dovuta ai vaccini stessi).

    Secondo vari tipi di rilevamenti, l’incidenza di gravi effetti avversi della vaccinazione è dello stesso ordine di grandezza dell’incidenza di effetti gravi delle malattie che i vaccini prevengono, o superiore.
    Ciò richiama ancora una volta il principio di precauzione, da sempre cardine della medicina, assieme alla necessità di un consenso veramente informato, cioè basato su dati reali e non su ideologie storiche.

    I dati epidemiologici sulle coperture vaccinali e sugli effetti avversi sono adeguati a sostenere l’accettazione nel nido d’infanzia e nella scuola di ogni grado dei bambini non vaccinati o parzialmente vaccinati, che attualmente non vengono accettati senza aver iniziato un iter vaccinale: una vera e propria discriminazione che non trova fondamento e giustificazione di tipo scientifico.

    A conclusione di questo documento si presentano alcune linee programmatiche e suggerimenti preliminari su come sarebbe possibile rimuovere o attenuare l’obbligo vaccinale.
    Modifiche importanti ed efficaci del regime attuale sarebbero possibili persino senza abolire la legge “Lorenzin”, anzi rispettando il suo dettato alla lettera e i suggerimenti della Corte.

    Proposte ragionevoli e soprattutto ben fondate dal punto di vista medico.
    Sarà possibile discuterne nella comunità scientifica senza che inizi il fuoco di sbarramento contro i cosiddetti no vax?

    Invito tutti a leggere e a discutere del documento suddetto.

    #amiciperlitalia #amicidiippocrate #covid19 #vaccinazioni #effetticollaterali #effettiavversi
    #quotidianoweb #news #notizie #attualità #informazione #informazionelibera #Bellavite #dibattitoscientifico #EvidenzeScientifiche #fiducianellascienza #medicinaindipendente #metodoscientifico #nitag #pluralismoscientifico #principiodiprecauzione #sanitàpubblica #ScienzaAperta #scienzacritica #Serravalle #trasparenza #vaccini

    Source: https://www.facebook.com/share/19iTX53fdN/
    CONTINUIAMO A FAR MATURARE LE COSCIENZE. ANALISI DEI 10 VACCINI OBBLIGATORI AI BAMBINI È stato recentemente pubblicato un documento dalla commissione medico scientifica indipendente che analizza uno per uno i dieci vaccini pediatrici previsti dalla Legge Lorenzin. Come sappiamo, nel 2017 Beatrice Lorenzin, Ministro della Sanità del governo Gentiloni, varava una legge che introduceva l’obbligo per dieci vaccinazioni pediatriche, obbligo con relative sanzioni per le famiglie inadempienti. Nel 2017 la situazione epidemiologica delle malattie infettive e la copertura vaccinale non erano tali da destare alcuna preoccupazione, ma il Ministro, già Responsabile dei Giovani di Forza Italia e poi progressivamente scivolata a Sinistra fino al suo ingresso nel Pd, volle fortemente questa legge cui legò il suo nome. Da allora si parla di rivedere tale normativa. Giunge quindi opportuna la pubblicazione di un documento sulla possibilità e opportunità di abrogare l’obbligo vaccinale. Il documento è stato realizzato dalla Commissione Medico Scientifica Indipendente (CMSi), un organismo formato per promuovere un dibattito scientifico aperto e critico sulla gestione della pandemia e sui vaccini, con particolare attenzione alla sicurezza e all'efficacia dei trattamenti. La CMSi ha espresso preoccupazioni riguardo ai vaccini a mRNA e ha chiesto indagini approfondite sulla loro sicurezza. Ha pubblicato articoli e comunicati stampa per informare il pubblico e le istituzioni sui potenziali rischi associati a questi farmaci, sostenendo la necessità di un approccio più cauto e basato su evidenze. Il documento ora pubblicato, a firma del professor Alberto Donzelli, del professor Paolo Bellavite e del dottor Serravalle, riporta le ragioni scientifiche e giuridiche che motivano la richiesta di una revisione della normativa sulle vaccinazioni obbligatorie. Si tratta di un lavoro “in fieri” che la Commissione Medico Scientifica indipendente mette a disposizione degli interessati (es. associazioni di cittadini, autorità e operatori sanitari, politici, avvocati, educatori, giornalisti) e sul quale intende aprire un dibattito pubblico. In questo lavoro sono ridiscussi, uno per volta, i 10 vaccini menzionati nella legge 119/2017, evidenziando la loro incapacità di tutelare veramente gli interessi della collettività nell’attuale quadro epidemiologico. In altre parole, si prospetta il fatto che, ad una rigorosa considerazione basata sulle prove, l’obbligo vaccinale istituito nel 2017 non abbia affatto quel grado di necessità e urgenza che era stato attribuito allora. Dall’analisi risulta inoltre che le conoscenze scientifiche acquisite negli ultimi anni dalla farmacovigilanza attiva, parte delle quali non disponibili nel 2017, dimostrano che gli effetti avversi dei vaccini sulla salute dei bambini non sono affatto trascurabili, soprattutto se rapportati alla rarità delle malattie infettive (rarità per lo più non dovuta ai vaccini stessi). Secondo vari tipi di rilevamenti, l’incidenza di gravi effetti avversi della vaccinazione è dello stesso ordine di grandezza dell’incidenza di effetti gravi delle malattie che i vaccini prevengono, o superiore. Ciò richiama ancora una volta il principio di precauzione, da sempre cardine della medicina, assieme alla necessità di un consenso veramente informato, cioè basato su dati reali e non su ideologie storiche. I dati epidemiologici sulle coperture vaccinali e sugli effetti avversi sono adeguati a sostenere l’accettazione nel nido d’infanzia e nella scuola di ogni grado dei bambini non vaccinati o parzialmente vaccinati, che attualmente non vengono accettati senza aver iniziato un iter vaccinale: una vera e propria discriminazione che non trova fondamento e giustificazione di tipo scientifico. A conclusione di questo documento si presentano alcune linee programmatiche e suggerimenti preliminari su come sarebbe possibile rimuovere o attenuare l’obbligo vaccinale. Modifiche importanti ed efficaci del regime attuale sarebbero possibili persino senza abolire la legge “Lorenzin”, anzi rispettando il suo dettato alla lettera e i suggerimenti della Corte. Proposte ragionevoli e soprattutto ben fondate dal punto di vista medico. Sarà possibile discuterne nella comunità scientifica senza che inizi il fuoco di sbarramento contro i cosiddetti no vax? Invito tutti a leggere e a discutere del documento suddetto. #amiciperlitalia #amicidiippocrate #covid19 #vaccinazioni #effetticollaterali #effettiavversi #quotidianoweb #news #notizie #attualità #informazione #informazionelibera #Bellavite #dibattitoscientifico #EvidenzeScientifiche #fiducianellascienza #medicinaindipendente #metodoscientifico #nitag #pluralismoscientifico #principiodiprecauzione #sanitàpubblica #ScienzaAperta #scienzacritica #Serravalle #trasparenza #vaccini Source: https://www.facebook.com/share/19iTX53fdN/
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  • Luglio 2020, nel silenzio mediatico, complice l' arrogante, pervasiva e menzognera narrazione pandemica, alla Camera dei Deputati si teneva una conferenza stampa voluta dall' allora deputata Veronica Giannone alla quale invitò l' avvocato Domenico Morace e la sua assistita, una mamma a cui vennero tolti i suoi quattro figli. Una vicenda risalente all' anno 2018 quando l' assistita veniva a conoscenza, dai figli stessi, che il loro padre, che già da qualche mese si era separato e viveva in una propria casa, aveva fatto oggetto una delle due figlie, all' epoca poco più che dodicenne, di attenzioni di natura sessuale, che in un primo momento confessò essere veritiere.
    Una vicenda ben diversa dai fatti altrettanto incresciosi di questi giorni, che si spera di tutto cuore non procurino danni ai bambini allontanati dai loro genitori per disposizione dei soliti tribunali dei minori, istituzioni che da qualche tempo a motivo di uno spropositato zelo ( eufemismo) posto in essere da assistenti sociali e consulenti psichiatri ( vorrei tanto sperare si trattasse di uno sparuto numero ) si sta guadagnando, ahimè comprensibilmente, la riprovazione di tanti cittadini.
    Non mi dilungo oltremodo, salvo aggiungere che le affermazioni della deputata e dell' avvocato denunciano un sistema che se non è da ritenere malato vi sono sicuramente dei vulnus, per usare le espressioni udite, nella nostra struttura che dovrebbe sovraintendere a tutela delle fasce deboli. Quelle situazioni familiari ove vi siano evidenti e oggettivi atti che compromettono la salute fisica e/o psicologica dei minori giustificano i provvedimenti, temporanei o definitivi, di un affidamento di essi alle strutture preposte e ricercando nel contempo, se possibile, le soluzioni per ripristinare l' unione del nucleo familiare.
    Oggigiorno per " ragioni futili o non giustificabili come la povertà, questioni sociali o addirittura per costrutti giuridici come l' alienazione parentale " i tribunali decretano la sospensione genitoriale ( concetto che ha soppiantato quello della patria potestà in forza del decreto legislativo n° 154 del 2013); sentenze rientranti nell' ambito del codice civile che non prevede, a differenza del penale, l' obbligatorietà di ascoltare anche i minori. Ricorda l' avvocato Domenico Morace che c'è stata una sentenza di Cassazione Civile che dice che non costituisce alcun illecito, alcun atto illegittimo da parte di un giudice che deleghi l' ascolto dei testimoni non maggiorenni esclusivamente ai periti, ossia ai soli assistenti sociali e psichiatri, cosicché, conclude l' avvocato, accade che il tribunale dei minori emette la ( esiziale) sentenza senza aver mai né visto né ascoltato la versione dei minori, diversamente da quello che impone la procedura dell' ambito penale.
    Credo che l' ascolto del video illustri esaustivamente come si arrivi a separare i figli dalle loro famiglie procurando loro, peraltro, possibili ferite emotive .

    https://youtu.be/SxHqxsN_p24?si=zhB0Ud2Ig2CBa4J3
    Luglio 2020, nel silenzio mediatico, complice l' arrogante, pervasiva e menzognera narrazione pandemica, alla Camera dei Deputati si teneva una conferenza stampa voluta dall' allora deputata Veronica Giannone alla quale invitò l' avvocato Domenico Morace e la sua assistita, una mamma a cui vennero tolti i suoi quattro figli. Una vicenda risalente all' anno 2018 quando l' assistita veniva a conoscenza, dai figli stessi, che il loro padre, che già da qualche mese si era separato e viveva in una propria casa, aveva fatto oggetto una delle due figlie, all' epoca poco più che dodicenne, di attenzioni di natura sessuale, che in un primo momento confessò essere veritiere. Una vicenda ben diversa dai fatti altrettanto incresciosi di questi giorni, che si spera di tutto cuore non procurino danni ai bambini allontanati dai loro genitori per disposizione dei soliti tribunali dei minori, istituzioni che da qualche tempo a motivo di uno spropositato zelo ( eufemismo) posto in essere da assistenti sociali e consulenti psichiatri ( vorrei tanto sperare si trattasse di uno sparuto numero ) si sta guadagnando, ahimè comprensibilmente, la riprovazione di tanti cittadini. Non mi dilungo oltremodo, salvo aggiungere che le affermazioni della deputata e dell' avvocato denunciano un sistema che se non è da ritenere malato vi sono sicuramente dei vulnus, per usare le espressioni udite, nella nostra struttura che dovrebbe sovraintendere a tutela delle fasce deboli. Quelle situazioni familiari ove vi siano evidenti e oggettivi atti che compromettono la salute fisica e/o psicologica dei minori giustificano i provvedimenti, temporanei o definitivi, di un affidamento di essi alle strutture preposte e ricercando nel contempo, se possibile, le soluzioni per ripristinare l' unione del nucleo familiare. Oggigiorno per " ragioni futili o non giustificabili come la povertà, questioni sociali o addirittura per costrutti giuridici come l' alienazione parentale " i tribunali decretano la sospensione genitoriale ( concetto che ha soppiantato quello della patria potestà in forza del decreto legislativo n° 154 del 2013); sentenze rientranti nell' ambito del codice civile che non prevede, a differenza del penale, l' obbligatorietà di ascoltare anche i minori. Ricorda l' avvocato Domenico Morace che c'è stata una sentenza di Cassazione Civile che dice che non costituisce alcun illecito, alcun atto illegittimo da parte di un giudice che deleghi l' ascolto dei testimoni non maggiorenni esclusivamente ai periti, ossia ai soli assistenti sociali e psichiatri, cosicché, conclude l' avvocato, accade che il tribunale dei minori emette la ( esiziale) sentenza senza aver mai né visto né ascoltato la versione dei minori, diversamente da quello che impone la procedura dell' ambito penale. Credo che l' ascolto del video illustri esaustivamente come si arrivi a separare i figli dalle loro famiglie procurando loro, peraltro, possibili ferite emotive .👇 https://youtu.be/SxHqxsN_p24?si=zhB0Ud2Ig2CBa4J3
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  • Caro Professore Bassetti, devo intervenire ancora, mio malgrado.
    Sono un medico che tra le altre competenze ha anche la specialità di reumatologia, laureato a Genova quando lei probabilmente stava ancora a fare castelli di sabbia sulla spiaggia di Sampierdarena o vicino al Porto Antico, dove l’acqua aveva lo stesso colore dell’olio dei motori delle navi e l’unico consiglio era “non toccarla, figurati berla”.
    Ho discusso la tesi con il professor Paolo Tolentino, padre dell’infettivologia italiana moderna, mentre lei iniziava a frequentare probabilmente i primi anni di medicina, dove una delle domande d'esame poteva essere: Lei è il figlio del professor Bassetti? E magari quella poteva essere la prima ed ultima domanda a cui seguiva il solito 30 e lode destinato ai figli di famose dinastie professorali che a Genova andavano di moda. Ho diagnosticato e curato pazienti reumatologici e affetti da patologie immunologiche in Italia e all’estero, da quasi 50 anni e ancora continuo a farlo. Ho pubblicato libri, ma non partecipo a congressi se non come annoiato uditore ad ascoltare da anni le solite cose, come un farmaco sia meglio dell'altro su patologie prive di substrato, senza che nessuno parli mai del singolo paziente, e tutto basato su statistiche che ricordo, sono un felice ausilio all'ignoranza umana. Mi sono occupato di lupus, antifosfolipidi, vasculiti e sindromi autoimmuni post-vaccinali quando lei ancora doveva imparare a scrivere “adjuvans” senza guardare il vocabolario.
    Di immunologia probabilmente conosco anche il versante fisico, applicando alla biologia e alla fisiologia aspetti quantistici per cui ho anche ottenuto un fac simile di docenza ordinaria da permettermi di dialogare con lei da pari a pari, ma superiore come età e con altre conoscenze in materie che a lei sono sconosciute.
    Quindi mi permetto di correggerla con la calma di chi ha visto migliaia di pazienti, non solo slide sponsorizzate.
    I virus: Non sono organismi. Sono cristalli molecolari con carica superficiale. Si muovono per moto browniano e forze di van der Waals. Entrano nella cellula perché la forma e la carica combaciano, non perché “attaccano”. Una volta dentro, l’mRNA virale viene tradotto dai ribosomi come qualsiasi altro mRNA. È un banale errore di fabbrica, non una guerra. Il vaccino: Forza le cellule a produrre quantità industriali di una singola proteina estranea (Spike) per giorni o settimane. Noi reumatologi questo meccanismo lo conosciamo dal 2011: si chiama ASIA syndrome (Autoimmune/Autoinflammatory Syndrome Induced by Adjuvants). Alluminio, squalene, nanoparticelle lipidiche: cambia il nome, il risultato finale è lo stesso: rottura della tolleranza immunologica, infiammazione cronica, possibili autoanticorpi e neuroinfiammazione. Autismo e calendario vaccinale
    Nel 1970 l’autismo aveva una prevalenza di 1/10.000.
    Oggi 1/36. Nel frattempo le dosi cumulative di vaccini somministrate entro i 6 anni sono passate da 4-5 a oltre 70. Quando la curva di una malattia esplode in perfetta sincronia con l’introduzione di una nuova esposizione ambientale massiva, il reumatologo (e qualunque medico con un minimo di senso clinico) almeno si pone la domanda. Lei invece la esorcizza in diretta tv. La sua “scienza”! È quella delle conferenze stampa e dei “consigli” dei colleghi americani che vivono di grant farmaceutici. La mia è quella del letto del paziente, delle biopsie, dei bambini che parlavano e dopo il richiamo dei 18 mesi hanno smesso di guardare negli occhi, dei genitori che portano i referti e le date precise delle vaccinazioni. Conclusione genovese, secca e senza giri di parole. Professore, continui pure a fare il presentatore.
    Io continuo a fare il reumatologo: vedo pazienti, non percentuali. E quando un genitore mi chiede se è possibile che quelle iniezioni abbiano fatto regredire il figlio, io non gli do del no-vax. Gli dico la verità che noi vecchi immunologi sappiamo da decenni: il rischio zero non esiste, soprattutto quando si inietta un cocktail di adiuvanti e antigeni in un sistema immunitario ancora in maturazione. Il proverbio resta sempre quello: «O crövo o dixe a-o merlo: Comme t’ê neigro!». E glielo dico nel dialetto che dovrebbe conoscere meglio di me. Lei è il corvo con le piume lucide da riflettori. Io sono il vecchio merlo che ha visto troppi pazienti per farsi ancora incantare dal canto dei corvi. Con il rispetto dovuto a un collega più giovane… e con la superiorità di chi l’immunologia l’ha vissuta sul campo, non imparata a memoria per andare in televisione. Salute, e un pensiero al professor Tolentino, che da lassù starà ancora ridendo di questa commedia. Forza Genoa, ma anche Sampdoria. Quindi a Genova c'è gente che la vede in maniera diametralmente opposta.

    Commento al video-post di Bassetti dove sminuiva le ultime notizie provenienti dagli USA.
    AGGIORNAMENTO
    Dr. Tiziano Gastaldi

    Source: https://www.facebook.com/share/1LCK1yEBSP/
    Caro Professore Bassetti, devo intervenire ancora, mio malgrado. Sono un medico che tra le altre competenze ha anche la specialità di reumatologia, laureato a Genova quando lei probabilmente stava ancora a fare castelli di sabbia sulla spiaggia di Sampierdarena o vicino al Porto Antico, dove l’acqua aveva lo stesso colore dell’olio dei motori delle navi e l’unico consiglio era “non toccarla, figurati berla”. Ho discusso la tesi con il professor Paolo Tolentino, padre dell’infettivologia italiana moderna, mentre lei iniziava a frequentare probabilmente i primi anni di medicina, dove una delle domande d'esame poteva essere: Lei è il figlio del professor Bassetti? E magari quella poteva essere la prima ed ultima domanda a cui seguiva il solito 30 e lode destinato ai figli di famose dinastie professorali che a Genova andavano di moda. Ho diagnosticato e curato pazienti reumatologici e affetti da patologie immunologiche in Italia e all’estero, da quasi 50 anni e ancora continuo a farlo. Ho pubblicato libri, ma non partecipo a congressi se non come annoiato uditore ad ascoltare da anni le solite cose, come un farmaco sia meglio dell'altro su patologie prive di substrato, senza che nessuno parli mai del singolo paziente, e tutto basato su statistiche che ricordo, sono un felice ausilio all'ignoranza umana. Mi sono occupato di lupus, antifosfolipidi, vasculiti e sindromi autoimmuni post-vaccinali quando lei ancora doveva imparare a scrivere “adjuvans” senza guardare il vocabolario. Di immunologia probabilmente conosco anche il versante fisico, applicando alla biologia e alla fisiologia aspetti quantistici per cui ho anche ottenuto un fac simile di docenza ordinaria da permettermi di dialogare con lei da pari a pari, ma superiore come età e con altre conoscenze in materie che a lei sono sconosciute. Quindi mi permetto di correggerla con la calma di chi ha visto migliaia di pazienti, non solo slide sponsorizzate. I virus: Non sono organismi. Sono cristalli molecolari con carica superficiale. Si muovono per moto browniano e forze di van der Waals. Entrano nella cellula perché la forma e la carica combaciano, non perché “attaccano”. Una volta dentro, l’mRNA virale viene tradotto dai ribosomi come qualsiasi altro mRNA. È un banale errore di fabbrica, non una guerra. Il vaccino: Forza le cellule a produrre quantità industriali di una singola proteina estranea (Spike) per giorni o settimane. Noi reumatologi questo meccanismo lo conosciamo dal 2011: si chiama ASIA syndrome (Autoimmune/Autoinflammatory Syndrome Induced by Adjuvants). Alluminio, squalene, nanoparticelle lipidiche: cambia il nome, il risultato finale è lo stesso: rottura della tolleranza immunologica, infiammazione cronica, possibili autoanticorpi e neuroinfiammazione. Autismo e calendario vaccinale Nel 1970 l’autismo aveva una prevalenza di 1/10.000. Oggi 1/36. Nel frattempo le dosi cumulative di vaccini somministrate entro i 6 anni sono passate da 4-5 a oltre 70. Quando la curva di una malattia esplode in perfetta sincronia con l’introduzione di una nuova esposizione ambientale massiva, il reumatologo (e qualunque medico con un minimo di senso clinico) almeno si pone la domanda. Lei invece la esorcizza in diretta tv. La sua “scienza”! È quella delle conferenze stampa e dei “consigli” dei colleghi americani che vivono di grant farmaceutici. La mia è quella del letto del paziente, delle biopsie, dei bambini che parlavano e dopo il richiamo dei 18 mesi hanno smesso di guardare negli occhi, dei genitori che portano i referti e le date precise delle vaccinazioni. Conclusione genovese, secca e senza giri di parole. Professore, continui pure a fare il presentatore. Io continuo a fare il reumatologo: vedo pazienti, non percentuali. E quando un genitore mi chiede se è possibile che quelle iniezioni abbiano fatto regredire il figlio, io non gli do del no-vax. Gli dico la verità che noi vecchi immunologi sappiamo da decenni: il rischio zero non esiste, soprattutto quando si inietta un cocktail di adiuvanti e antigeni in un sistema immunitario ancora in maturazione. Il proverbio resta sempre quello: «O crövo o dixe a-o merlo: Comme t’ê neigro!». E glielo dico nel dialetto che dovrebbe conoscere meglio di me. Lei è il corvo con le piume lucide da riflettori. Io sono il vecchio merlo che ha visto troppi pazienti per farsi ancora incantare dal canto dei corvi. Con il rispetto dovuto a un collega più giovane… e con la superiorità di chi l’immunologia l’ha vissuta sul campo, non imparata a memoria per andare in televisione. Salute, e un pensiero al professor Tolentino, che da lassù starà ancora ridendo di questa commedia. Forza Genoa, ma anche Sampdoria. Quindi a Genova c'è gente che la vede in maniera diametralmente opposta. Commento al video-post di Bassetti dove sminuiva le ultime notizie provenienti dagli USA. AGGIORNAMENTO Dr. Tiziano Gastaldi Source: https://www.facebook.com/share/1LCK1yEBSP/
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  • di Loredana Frasca

    Vaccino Covid, mortalità più alta nei vaccinati, ma nascosta negli studi dai bias: decessi attribuiti ai non vaccinati nei primi 14 giorni dopo 1° dose o fino alla 2°

    Il "bias della finestra di conteggio dei casi" aumenta artificialmente la mortalità tra i 'non vaccinati' e riduce la mortalità tra i vaccinati, ma correggendo il “bias", i risultati sono peggiori per la mortalità per tutte le cause nei vaccinati rispetto ai non vaccinati

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/756029/vaccini-covid-mortalita-piu-alta-vaccinati-studi-bias-decessi-non-vaccinati-14-giorni.html
    di Loredana Frasca Vaccino Covid, mortalità più alta nei vaccinati, ma nascosta negli studi dai bias: decessi attribuiti ai non vaccinati nei primi 14 giorni dopo 1° dose o fino alla 2° Il "bias della finestra di conteggio dei casi" aumenta artificialmente la mortalità tra i 'non vaccinati' e riduce la mortalità tra i vaccinati, ma correggendo il “bias", i risultati sono peggiori per la mortalità per tutte le cause nei vaccinati rispetto ai non vaccinati https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/756029/vaccini-covid-mortalita-piu-alta-vaccinati-studi-bias-decessi-non-vaccinati-14-giorni.html
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    Vaccino Covid, mortalità più alta nei vaccinati, ma nascosta negli studi dai bias: decessi attribuiti ai non vaccinati nei primi 14 giorni dopo 1° dose o fino alla 2°
    Il "bias della finestra di conteggio dei casi" aumenta artificialmente la mortalità tra i 'non vaccinati' e riduce la mortalità tra i vaccinati, ma correggendo il “bias", i risultati sono peggiori per la mortalità per tutte le cause nei vaccinati rispetto ai...
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  • SE AVESSE FUNZIONATO…

    Se davvero AVESSE FUNZIONATO, tutta la vostra isteria da paladini del mondo si sarebbe sciolta in un attimo.
    Vi sareste sentiti protetti, tranquilli, invincibili. E quindi che ansia dovevate avere per chi sceglieva diversamente? Se il vostro scudo è così miracoloso, il problema è solo suo, no?

    Se AVESSE FUNZIONATO, nessuno avrebbe dovuto minacciare, ricattare, costringere, sospendere, escludere. La gente si sarebbe messa in fila spontaneamente, come quando regalano cibo o sconti.
    Quando qualcosa funziona davvero, non servono manganelli, serve solo buon senso.

    Se AVESSE FUNZIONATO, non ci avreste riempito i social di febbri, reinfezioni, misurazioni, tamponi, cartelle cliniche e “eh ma senza sarebbe stato peggio”. Noi, quelli “pericolosi”, saremmo già dovuti essere al creatore da un pezzo.
    E invece siamo ancora qui. Vivi. E sani.
    Voi invece… vi siete ammalati, ancora e ancora. E in più avete pure i bonus: reazioni avverse, effetti strani, cose “inspiegabili”.

    Se AVESSE FUNZIONATO, dopo quattro anni non sareste ancora lì a parlare di richiami, aggiornamenti, nuove versioni, e “forse uno all’anno”. Quando qualcosa funziona davvero… chiude il capitolo. Non apre una saga infinita.

    E QUI VI DICO LA COSA CHE NON AVETE VOLUTO CAPIRE
    E CHE VALE PER TUTTI I VACCINI, DA SEMPRE:

    Se un vaccino PROTEGGE chi lo fa, allora non deve importare niente a chi lo fa se l’altro non lo vuole.
    Perché se TU sei protetto, l’altro non può danneggiarti.
    Fine del circo, applausi, sipario.

    Per capire questo serviva solo un minimo di logica, quella che si usa per capire che se hai l’ombrello e funziona, non ti metti a urlare contro chi sta senza e si bagna.

    Ma qui no. Qui abbiamo assistito allo spettacolo più grottesco della storia: gente convinta di essere protetta che però pretendeva che lo fossero anche gli altri, perché “sennò non funziona”.
    E già questo basterebbe a farsi due domande.

    Se siete arrivati a invocare obblighi, discriminazioni, colpevolizzazioni e cacce alle streghe pur di far scegliere agli altri ciò che avete scelto voi, allora è evidente: il problema non è la salute.
    È il panico.
    È la paura.
    È la mentalità da gregge, quella che ha sempre bisogno di controllare chi non si allinea.

    Ed è anche la prova che di democrazia ce n’era ben poca.
    Perché quando una scelta diventa un’imposizione, non è mai per il bene comune.
    È perché chi comanda ha bisogno che tutti eseguano senza pensare.

    Se non lo AVETE ANCORA COMPRESO:
    O siete in malafede,
    o non siete attrezzati per capire le basi della logica,
    o, più realisticamente, entrambe le cose.

    Fine della trasmissione.
    SE AVESSE FUNZIONATO… Se davvero AVESSE FUNZIONATO, tutta la vostra isteria da paladini del mondo si sarebbe sciolta in un attimo. Vi sareste sentiti protetti, tranquilli, invincibili. E quindi che ansia dovevate avere per chi sceglieva diversamente? Se il vostro scudo è così miracoloso, il problema è solo suo, no? Se AVESSE FUNZIONATO, nessuno avrebbe dovuto minacciare, ricattare, costringere, sospendere, escludere. La gente si sarebbe messa in fila spontaneamente, come quando regalano cibo o sconti. Quando qualcosa funziona davvero, non servono manganelli, serve solo buon senso. Se AVESSE FUNZIONATO, non ci avreste riempito i social di febbri, reinfezioni, misurazioni, tamponi, cartelle cliniche e “eh ma senza sarebbe stato peggio”. Noi, quelli “pericolosi”, saremmo già dovuti essere al creatore da un pezzo. E invece siamo ancora qui. Vivi. E sani. Voi invece… vi siete ammalati, ancora e ancora. E in più avete pure i bonus: reazioni avverse, effetti strani, cose “inspiegabili”. Se AVESSE FUNZIONATO, dopo quattro anni non sareste ancora lì a parlare di richiami, aggiornamenti, nuove versioni, e “forse uno all’anno”. Quando qualcosa funziona davvero… chiude il capitolo. Non apre una saga infinita. E QUI VI DICO LA COSA CHE NON AVETE VOLUTO CAPIRE E CHE VALE PER TUTTI I VACCINI, DA SEMPRE: Se un vaccino PROTEGGE chi lo fa, allora non deve importare niente a chi lo fa se l’altro non lo vuole. Perché se TU sei protetto, l’altro non può danneggiarti. Fine del circo, applausi, sipario. Per capire questo serviva solo un minimo di logica, quella che si usa per capire che se hai l’ombrello e funziona, non ti metti a urlare contro chi sta senza e si bagna. Ma qui no. Qui abbiamo assistito allo spettacolo più grottesco della storia: gente convinta di essere protetta che però pretendeva che lo fossero anche gli altri, perché “sennò non funziona”. E già questo basterebbe a farsi due domande. Se siete arrivati a invocare obblighi, discriminazioni, colpevolizzazioni e cacce alle streghe pur di far scegliere agli altri ciò che avete scelto voi, allora è evidente: il problema non è la salute. È il panico. È la paura. È la mentalità da gregge, quella che ha sempre bisogno di controllare chi non si allinea. Ed è anche la prova che di democrazia ce n’era ben poca. Perché quando una scelta diventa un’imposizione, non è mai per il bene comune. È perché chi comanda ha bisogno che tutti eseguano senza pensare. Se non lo AVETE ANCORA COMPRESO: O siete in malafede, o non siete attrezzati per capire le basi della logica, o, più realisticamente, entrambe le cose. Fine della trasmissione.
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  • 𝗥𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝘅 𝗜𝗹𝘃𝗮 𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮. 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶.
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    Questa mattina la risposta del governo agli operai dell'ex Ilva in sciopero non si è fatta attendere: una pioggia di lacrimogeni contro chi chiede solo il rispetto del diritto alla salute e al lavoro. Urso ha mostrato che non c'è nessun piano, nessuna alternativa alla chiusura degli stabilimenti, mentre la prossima finanziaria prevede miliardi e miliardi sulle spese militari.

    Per i lavoratori non c'è un soldo, ma per la guerra si avevano i conti pubblici. La protesta continua, a Genova come a Taranto, ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori.
    https://www.facebook.com/reel/1207389647937249/?app=fbl
    𝗥𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝘅 𝗜𝗹𝘃𝗮 𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮. 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶. MASSIMA DIFFUSIONE! Questa mattina la risposta del governo agli operai dell'ex Ilva in sciopero non si è fatta attendere: una pioggia di lacrimogeni contro chi chiede solo il rispetto del diritto alla salute e al lavoro. Urso ha mostrato che non c'è nessun piano, nessuna alternativa alla chiusura degli stabilimenti, mentre la prossima finanziaria prevede miliardi e miliardi sulle spese militari. Per i lavoratori non c'è un soldo, ma per la guerra si avevano i conti pubblici. La protesta continua, a Genova come a Taranto, ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori. https://www.facebook.com/reel/1207389647937249/?app=fbl
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  • QUESTO è VERAMENTE TERRIBILE. i DANNI CHE FANNO I TELEFONINI ALL'INFANZIA SONO INCALCOLABILI!
    Bambini iperconnessi: tra 0 e 6 anni il 61,4% usa il tablet o lo smartphone ogni giorno
    Quasi la metà comincia tra i 2 e i 3 anni. I dati emergono dall’indagine nazionale dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, Gap e Cyberbullismo su…
    https://www.huffingtonpost.it/salute/2025/11/26/news/bambini_iperconnessi_tra_0_e_6_anni_614_usa_tablet_smartphone_ogni_giorno-425003692/?utm_source=firefox-newtab-it-it
    QUESTO è VERAMENTE TERRIBILE. i DANNI CHE FANNO I TELEFONINI ALL'INFANZIA SONO INCALCOLABILI! Bambini iperconnessi: tra 0 e 6 anni il 61,4% usa il tablet o lo smartphone ogni giorno Quasi la metà comincia tra i 2 e i 3 anni. I dati emergono dall’indagine nazionale dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, Gap e Cyberbullismo su… https://www.huffingtonpost.it/salute/2025/11/26/news/bambini_iperconnessi_tra_0_e_6_anni_614_usa_tablet_smartphone_ogni_giorno-425003692/?utm_source=firefox-newtab-it-it
    WWW.HUFFINGTONPOST.IT
    Bambini iperconnessi: tra 0 e 6 anni il 61,4% usa il tablet o lo smartphone ogni giorno
    Quasi la metà comincia tra i 2 e i 3 anni. I dati emergono dall’indagine nazionale dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, Gap e Cyberbullismo su …
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  • Un altro anno e’ passato e DOMENICA 30/11
    A #fuoridalcoro Fuori dal coro CI SARÀ UN NUOVO SERVIZIO PER SPIEGARVI COME RIGETTANO LA DOMANDA DI INDENNIZZO LE COMMISSIONI MEDICHE OSPEDALIERE MILITARI SU TABELLARI CHE DISCIPLINANO LE PENSIONI DA GUERRA RISALENTI AL D.P.R. DEL 1978, MA SOPRATTUTTO ADESSO CHE SIAMO ARRIVATI DA SCHILLACI, VI RACCONTIAMO COME I NOSTRI RICORSI AL MINISTERO DELLA SALUTE GIACCIONO SEPOLTI E MUOIONO NEL SILENZIO-RIGETTO… ( verrà spiegato cos’è ) SALTERÀ FUORI CHE SONO STATI DEPOSITATI MIGLIAIA DI RICORSI CHE STANNO AFFOSSANDO GLI UFFICI E I FUNZIONARI…. E ALTRI ANCORA ARRIVERANNO POICHÉ CI SONO COMMISSIONI COME QUELLA DI ROMA E BARI CHE SONO FERME DA DUE ANNI … CAPITE IL GIOCO ? VALUTANDO CHIEDO A COSTORO: SIETE SICURI CHE CI VOLETE TUTTI IN TRIBUNALE? PERCHÉ NEI TRIBUNALI, AIFA DEVE TIRARE GIÙ I DATI… VENGONO FUORI I LOTTI, VENGONO FUORI GLI ALERT MANOMESSI, CTP E CTU FARANNO VENIRE A GALLA L’INFERNO…
    LE SENTENZE FANNO GIURISPRUDENZA, VENGONO LETTE DA TUTTI NON SOLO DA UNA PICCOLA NICCHIA, LA VERITÀ COMINCIA A VEDERSI…
    SIAMO MALATI MA LA DISPERAZIONE TI FA SENTIRE CHE NON HAI NIENTE DA PERDERE PERCHÉ HAI GIÀ PERSO LA COSA PIÙ PREZIOSA: LA SALUTE. SEI MOTIVATO AD ANDARE FINO IN FONDO. GIOCANO SUL PENSARE CHE NON ABBIAMO I SOLDI PER AFFRONTARE LE CAUSE IN TRIBUNALE…
    BHE’ CREDO CHE CI SIANO ALTRETTANTE FORZE DA PIÙ FRONTI, DISPONIBILI AD AIUTARCI ECONOMICAMENTE A PAGARE AVVOCATI E MEDICI LEGALI, PERCHÉ LA VERITÀ CHE EMERGE NELLE AULE DEI TRIBUNALI SERVE A TUTTI, RIPETO “VI SERVE PROPRIO A TUTTI…”

    Source: https://www.facebook.com/share/1NBiS1piYD/
    Un altro anno e’ passato e DOMENICA 30/11 A #fuoridalcoro Fuori dal coro CI SARÀ UN NUOVO SERVIZIO PER SPIEGARVI COME RIGETTANO LA DOMANDA DI INDENNIZZO LE COMMISSIONI MEDICHE OSPEDALIERE MILITARI SU TABELLARI CHE DISCIPLINANO LE PENSIONI DA GUERRA RISALENTI AL D.P.R. DEL 1978, MA SOPRATTUTTO ADESSO CHE SIAMO ARRIVATI DA SCHILLACI, VI RACCONTIAMO COME I NOSTRI RICORSI AL MINISTERO DELLA SALUTE GIACCIONO SEPOLTI E MUOIONO NEL SILENZIO-RIGETTO… ( verrà spiegato cos’è ) SALTERÀ FUORI CHE SONO STATI DEPOSITATI MIGLIAIA DI RICORSI CHE STANNO AFFOSSANDO GLI UFFICI E I FUNZIONARI…. E ALTRI ANCORA ARRIVERANNO POICHÉ CI SONO COMMISSIONI COME QUELLA DI ROMA E BARI CHE SONO FERME DA DUE ANNI … CAPITE IL GIOCO ? VALUTANDO CHIEDO A COSTORO: SIETE SICURI CHE CI VOLETE TUTTI IN TRIBUNALE? PERCHÉ NEI TRIBUNALI, AIFA DEVE TIRARE GIÙ I DATI… VENGONO FUORI I LOTTI, VENGONO FUORI GLI ALERT MANOMESSI, CTP E CTU FARANNO VENIRE A GALLA L’INFERNO… LE SENTENZE FANNO GIURISPRUDENZA, VENGONO LETTE DA TUTTI NON SOLO DA UNA PICCOLA NICCHIA, LA VERITÀ COMINCIA A VEDERSI… SIAMO MALATI MA LA DISPERAZIONE TI FA SENTIRE CHE NON HAI NIENTE DA PERDERE PERCHÉ HAI GIÀ PERSO LA COSA PIÙ PREZIOSA: LA SALUTE. SEI MOTIVATO AD ANDARE FINO IN FONDO. GIOCANO SUL PENSARE CHE NON ABBIAMO I SOLDI PER AFFRONTARE LE CAUSE IN TRIBUNALE… BHE’ CREDO CHE CI SIANO ALTRETTANTE FORZE DA PIÙ FRONTI, DISPONIBILI AD AIUTARCI ECONOMICAMENTE A PAGARE AVVOCATI E MEDICI LEGALI, PERCHÉ LA VERITÀ CHE EMERGE NELLE AULE DEI TRIBUNALI SERVE A TUTTI, RIPETO “VI SERVE PROPRIO A TUTTI…” Source: https://www.facebook.com/share/1NBiS1piYD/
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  • STATTE ZITTO "Meglio non farvi arrabbiare”: Londra nasconde i dati sui decessi da vaccino anti-Covid
    Secondo il giornale britannico The Telegraph, Londra starebbe trattenendo dati che potrebbero collegare il vaccino Covid ad un eccesso del numero di morti.
    Secondo l'agenzia per la sicurezza della salute del Regno Uniti (UKHSA), “potrebbero causare angoscia o rabbia” tra la gente, costretta ai tempi della pandemia a vaccinarsi per poter aver vita sociale e non perdere il posto di lavoro.
    Source: https://www.telegraph.co.uk/politics/2025/11/15/government-withholding-data-covid-jab-link-excess-deaths/
    STATTE ZITTO "Meglio non farvi arrabbiare”: Londra nasconde i dati sui decessi da vaccino anti-Covid 📰Secondo il giornale britannico The Telegraph, Londra starebbe trattenendo dati che potrebbero collegare il vaccino Covid ad un eccesso del numero di morti. 📢Secondo l'agenzia per la sicurezza della salute del Regno Uniti (UKHSA), “potrebbero causare angoscia o rabbia” tra la gente, costretta ai tempi della pandemia a vaccinarsi per poter aver vita sociale e non perdere il posto di lavoro. Source: https://www.telegraph.co.uk/politics/2025/11/15/government-withholding-data-covid-jab-link-excess-deaths/
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  • QUESTA È L' AMARA VERITÀ. SAPPIAMO CHE IN TUTTO IL MONDO QUESTI VACCINI HANNO PROVOCATO UNA STRAGE!!! MASSIMA DIFFUSIONE!
    INSABBIAMENTO
    NEL REGNO UNITO L'AGENZIA DELLA SANITÀ RIFIUTA DI DIVULGARE I DATI CHE POTREBBERO COLLEGARE I VACCINI COVID ALL'ECCESSO DI MORTALITÀ
    "I dati potrebbero provocare sfiducia nel vaccino, diffondere disinformazione, ledere la privacy, e creare angoscia o rabbia, danneggiando il benessere e la salute mentale dei parenti e degli amici delle vittime" è la sorprendente motivazione. I dati completi sarebbero invece stati trasmessi a Big Pharma, ma restano secretati per i comuni sudditi di Sua Maestà. Lo annuncia il prestigioso quotidiano inglese The Telegraph. E da noi siamo sicuri che ISS e Ministero della Salute ci abbiano detto proprio tutto quello che sanno, in modo chiaro e comprensibile? 🫣

    Source: https://x.com/M25016096/status/1990065152360587377?t=Z9X_b1b_tSvjRAYFLw8XVw&s=19
    QUESTA È L' AMARA VERITÀ. SAPPIAMO CHE IN TUTTO IL MONDO QUESTI VACCINI HANNO PROVOCATO UNA STRAGE!!! MASSIMA DIFFUSIONE! 🟡 🇬🇧 💉INSABBIAMENTO❓ NEL REGNO UNITO L'AGENZIA DELLA SANITÀ RIFIUTA DI DIVULGARE I DATI CHE POTREBBERO COLLEGARE I VACCINI COVID ALL'ECCESSO DI MORTALITÀ 😳 "I dati potrebbero provocare sfiducia nel vaccino, diffondere disinformazione, ledere la privacy, e creare angoscia o rabbia, danneggiando il benessere e la salute mentale dei parenti e degli amici delle vittime" è la sorprendente motivazione. I dati completi sarebbero invece stati trasmessi a Big Pharma, ma restano secretati per i comuni sudditi di Sua Maestà. Lo annuncia il prestigioso quotidiano inglese The Telegraph. E da noi siamo sicuri che ISS e Ministero della Salute ci abbiano detto proprio tutto quello che sanno, in modo chiaro e comprensibile? 🫣 Source: https://x.com/M25016096/status/1990065152360587377?t=Z9X_b1b_tSvjRAYFLw8XVw&s=19
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