• Analisi del mercato dell'angioplastica coronarica: fattori trainanti e approfondimenti di settore

    Il mercato dell'angioplastica coronarica rappresenta un segmento cruciale dell'industria dei dispositivi cardiovascolari, incentrato sul ripristino del flusso sanguigno nelle arterie coronarie ostruite o ristrette. Nota anche come intervento coronarico percutaneo (PCI), l'angioplastica coronarica prevede l'utilizzo di palloncini, stent e altri dispositivi per il trattamento della malattia coronarica (CAD). Poiché le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali cause di mortalità a livello globale, la domanda di opzioni terapeutiche efficaci e minimamente invasive è in costante crescita.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dell'angioplastica coronarica - https://www.skyquestt.com/report/coronary-angioplasty-market

    #AngioplasticaCoronarica #Cardiologia #DispositiviMedici #IndustriaSanitaria #SaluteDelCuore #MinimamenteInvasivo #MedTech #InnovazioneSanitaria #TendenzeDiMercato #MercatoGlobale
    Analisi del mercato dell'angioplastica coronarica: fattori trainanti e approfondimenti di settore Il mercato dell'angioplastica coronarica rappresenta un segmento cruciale dell'industria dei dispositivi cardiovascolari, incentrato sul ripristino del flusso sanguigno nelle arterie coronarie ostruite o ristrette. Nota anche come intervento coronarico percutaneo (PCI), l'angioplastica coronarica prevede l'utilizzo di palloncini, stent e altri dispositivi per il trattamento della malattia coronarica (CAD). Poiché le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali cause di mortalità a livello globale, la domanda di opzioni terapeutiche efficaci e minimamente invasive è in costante crescita. Leggi oggi stesso il report sul mercato dell'angioplastica coronarica - https://www.skyquestt.com/report/coronary-angioplasty-market #AngioplasticaCoronarica #Cardiologia #DispositiviMedici #IndustriaSanitaria #SaluteDelCuore #MinimamenteInvasivo #MedTech #InnovazioneSanitaria #TendenzeDiMercato #MercatoGlobale
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    Coronary Angioplasty Market Size, Share | Forecast [2033]
    Coronary Angioplasty Market size was valued at USD 967.94M in 2025 to USD 1765.21M by 2033, growing at a CAGR of 7.8% during the forecast period (2026-2033).
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  • "A seguito dei vaccini Covid le miocarditi sotto i 40 anni sono aumentate da 1 a 200 mila per milione pari a un rischio del 20% con una mortalità tra 5 e 10%.
    E' ora di chiedere scusa e riflettere sui dati reali".
    Dott. Giuseppe Barbaro direttore Cardiologia Umberto I Roma
    "A seguito dei vaccini Covid le miocarditi sotto i 40 anni sono aumentate da 1 a 200 mila per milione pari a un rischio del 20% con una mortalità tra 5 e 10%. E' ora di chiedere scusa e riflettere sui dati reali". Dott. Giuseppe Barbaro direttore Cardiologia Umberto I Roma
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  • HANNO ABBASSATO LA SOGLIA DELL'IPERTENSIONE!

    All'inizio abbassarono i valori di sicurezza del colesterolo, da 300 a 280 e aumentarono le vendite delle statine, visto che il trucco funzionava lo portarono a 200, e le vendite aumentarono del 3.200 %.

    Poi venne il momento di abbassare i valori delle pressione sanguigna, e gli antipertensivi raggiunsero fatturati miliardari.

    Poi venne anche il momento per l'abbassamento dei valori nel diabete gestazionale.

    E così continuarono per tante altre patologie degli adulti.

    Ma alla fine il mercato si saturò. Non sapevano più come fare per aumentare i loro fatturati miliardari.

    Hanno abbassato la soglia dell'ipertensione!

    La stavo attendendo con trepidazione da molti anni e finalmente l’agognata revisione è arrivata.

    Dopo ben due settenni le linee guida del JNC7 (settimo rapporto del Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure) per l’ipertensione decise dalle società scientifiche di cardiologia americane sono state ritoccate. Ovviamente in ribasso.

    La nuova «soglia di normalità» è stata fissata a 120/80 mmHg.
    Forse non tutti conoscono i valori soglia e pochi masticano i milligrammi di mercurio (mmHg), ma con questi nuovi criteri 1 cittadino su 2 rientrerà nella categoria degli ipertesi! Ennesimo e memorabile regalo alle lobbies del farmaco durante il recentissimo congresso dell’American Heart Association.

    La pubblicazione delle nuove linee è avvenuta quasi in contemporanea su Hypertension e Journal of the American College of Cardiology.

    Rispetto all’ultima edizione del 2003 del JNC scompare la categoria «pre-ipertensione», precedentemente indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg e il livello di «normalità» non è più 140/90 ma addirittura 120/80.

    Non tremano solo i polsi col battito arterioso, ma è tutto il mondo a tremare. Della serie tutti i pre-ipertensivi, cioè quelli col piede sull’ipertensione sono diventati di punto in bianco malati a tutti gli effetti.
    Malati naturalmente da curare con i farmaci.

    Hanno già fatto dei conti: con il nuovo «valore di normalità» la schiera degli ipertesi schizzerà in su di un 14%, portando gli interessati solo negli States dal 32% al 46% della popolazione.
    A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi sotto i 45 anni, mentre le donne in questa fascia d’età raddoppieranno “soltanto”...
    Su una popolazione di 320 milioni circa 150 milioni sono malati. Le industrie godono.

    LA NUOVA CLASSIFICAZIONE
    Oggi la pressione è «normale» se risulta inferiore a 120 su 80 mmHg.

    pressione elevata: sistolica 120-129 mmHg e diastolica < a 80 mmHg.
    ipertensione di Stadio 1: sistolica 130-139 mmHg o diastolica 80-89 mmHg.
    ipertensione di Stadio 2: sistolica ≥ 140 mmHg o diastolica ≥ 90 mmHg.

    La nuova classificazione è una vera e propria ecatombe che non riguarderà solo l’America ma tutto il mondo, perché i parametri del Comitato JNC7 vengono poi accolti dall’intera comunità scientifica globale e applicati in tutti i paesi, Italia compresa.

    Quindi anche qui da noi
    assisteremo ad una epidemia di ipertensione in persone sanissime e senza alcun problema cardiovascolare.

    Dr. Giuseppe Corbatto
    HANNO ABBASSATO LA SOGLIA DELL'IPERTENSIONE! All'inizio abbassarono i valori di sicurezza del colesterolo, da 300 a 280 e aumentarono le vendite delle statine, visto che il trucco funzionava lo portarono a 200, e le vendite aumentarono del 3.200 %. Poi venne il momento di abbassare i valori delle pressione sanguigna, e gli antipertensivi raggiunsero fatturati miliardari. Poi venne anche il momento per l'abbassamento dei valori nel diabete gestazionale. E così continuarono per tante altre patologie degli adulti. Ma alla fine il mercato si saturò. Non sapevano più come fare per aumentare i loro fatturati miliardari. Hanno abbassato la soglia dell'ipertensione! La stavo attendendo con trepidazione da molti anni e finalmente l’agognata revisione è arrivata. Dopo ben due settenni le linee guida del JNC7 (settimo rapporto del Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure) per l’ipertensione decise dalle società scientifiche di cardiologia americane sono state ritoccate. Ovviamente in ribasso. La nuova «soglia di normalità» è stata fissata a 120/80 mmHg. Forse non tutti conoscono i valori soglia e pochi masticano i milligrammi di mercurio (mmHg), ma con questi nuovi criteri 1 cittadino su 2 rientrerà nella categoria degli ipertesi! Ennesimo e memorabile regalo alle lobbies del farmaco durante il recentissimo congresso dell’American Heart Association. La pubblicazione delle nuove linee è avvenuta quasi in contemporanea su Hypertension e Journal of the American College of Cardiology. Rispetto all’ultima edizione del 2003 del JNC scompare la categoria «pre-ipertensione», precedentemente indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg e il livello di «normalità» non è più 140/90 ma addirittura 120/80. Non tremano solo i polsi col battito arterioso, ma è tutto il mondo a tremare. Della serie tutti i pre-ipertensivi, cioè quelli col piede sull’ipertensione sono diventati di punto in bianco malati a tutti gli effetti. Malati naturalmente da curare con i farmaci. Hanno già fatto dei conti: con il nuovo «valore di normalità» la schiera degli ipertesi schizzerà in su di un 14%, portando gli interessati solo negli States dal 32% al 46% della popolazione. A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi sotto i 45 anni, mentre le donne in questa fascia d’età raddoppieranno “soltanto”... Su una popolazione di 320 milioni circa 150 milioni sono malati. Le industrie godono. LA NUOVA CLASSIFICAZIONE Oggi la pressione è «normale» se risulta inferiore a 120 su 80 mmHg. ✔️ pressione elevata: sistolica 120-129 mmHg e diastolica < a 80 mmHg. ✔️ ipertensione di Stadio 1: sistolica 130-139 mmHg o diastolica 80-89 mmHg. ✔️ ipertensione di Stadio 2: sistolica ≥ 140 mmHg o diastolica ≥ 90 mmHg. La nuova classificazione è una vera e propria ecatombe che non riguarderà solo l’America ma tutto il mondo, perché i parametri del Comitato JNC7 vengono poi accolti dall’intera comunità scientifica globale e applicati in tutti i paesi, Italia compresa. Quindi anche qui da noi assisteremo ad una epidemia di ipertensione in persone sanissime e senza alcun problema cardiovascolare. Dr. Giuseppe Corbatto
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  • Tempi medi di attesa per visite ed esami specialistici nel settore pubblico (2024-2025)

    I dati sono espressi in giorni e riflettono stime medie per visite specialistiche (es. cardiologia, oculistica, ortopedia) ed esami diagnostici (es. ecografie, TAC, risonanze magnetiche) nel periodo 2024-inizio 2025. Le fonti principali includono il XXII Rapporto Cittadinanzattiva (2023), il monitoraggio del Ministero della Salute e i siti regionali, con aggiustamenti per le misure recenti (es. Decreto Liste d’Attesa 2024).

    Considerazioni generali
    Media nazionale:
    Visite specialistiche: 50-70 giorni
    Esami diagnostici: 80-110 giorni

    Questi valori superano spesso i tempi massimi stabiliti dal Piano Nazionale Liste d’Attesa (30 giorni per visite, 60 giorni per esami con priorità D), indicando una crisi diffusa.

    Fattori influenti:
    Carenza di medici e personale (es. 15.000 specialisti in meno rispetto al fabbisogno, dati Gimbe 2023).

    Post-pandemia: backlog di prestazioni arretrate ancora non smaltito.

    Disparità Nord-Sud: regioni settentrionali generalmente più efficienti, meridionali penalizzate da sottofinanziamento e cattiva gestione.

    Misure recenti: Il Decreto Liste d’Attesa (luglio 2024) prevede più straordinari per il personale pubblico e coinvolgimento del privato accreditato, ma i risultati al 1° marzo 2025 sono ancora incerti. Regioni come Emilia-Romagna e Lombardia mostrano primi segnali positivi, mentre al Sud i tempi restano critici.

    Source: https://www.scenario.press/dati_sanitari.html
    Tempi medi di attesa per visite ed esami specialistici nel settore pubblico (2024-2025) I dati sono espressi in giorni e riflettono stime medie per visite specialistiche (es. cardiologia, oculistica, ortopedia) ed esami diagnostici (es. ecografie, TAC, risonanze magnetiche) nel periodo 2024-inizio 2025. Le fonti principali includono il XXII Rapporto Cittadinanzattiva (2023), il monitoraggio del Ministero della Salute e i siti regionali, con aggiustamenti per le misure recenti (es. Decreto Liste d’Attesa 2024). Considerazioni generali Media nazionale: Visite specialistiche: 50-70 giorni Esami diagnostici: 80-110 giorni Questi valori superano spesso i tempi massimi stabiliti dal Piano Nazionale Liste d’Attesa (30 giorni per visite, 60 giorni per esami con priorità D), indicando una crisi diffusa. Fattori influenti: Carenza di medici e personale (es. 15.000 specialisti in meno rispetto al fabbisogno, dati Gimbe 2023). Post-pandemia: backlog di prestazioni arretrate ancora non smaltito. Disparità Nord-Sud: regioni settentrionali generalmente più efficienti, meridionali penalizzate da sottofinanziamento e cattiva gestione. Misure recenti: Il Decreto Liste d’Attesa (luglio 2024) prevede più straordinari per il personale pubblico e coinvolgimento del privato accreditato, ma i risultati al 1° marzo 2025 sono ancora incerti. Regioni come Emilia-Romagna e Lombardia mostrano primi segnali positivi, mentre al Sud i tempi restano critici. Source: https://www.scenario.press/dati_sanitari.html
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  • VIDEO | Dott. Giuseppe Barbaro, specialista in medicina interna e cardiologia: I MEDICI CON ESPERIENZA CLINICA SANNO PERFETTAMENTE LA CAUSA DELLE MORTI IMPROVVISE E LE REAZIONI AVVERSE DOPO LE VACCINAZIONI COVID-19, MA TACCIONO!

    Il problema degli eventi avversi e dei danneggiati da vaccino è evidente a tutti coloro che effettivamente effettuano la clinica.

    Tutti i medici sanno cosa sta accadendo ma non parlano!

    Quindi, tutti i medici che hanno un'esperienza clinica da quasi 40 anni, vedono uno scenario clinico completamente diverso da quello che si riscontrava prima delle inoculazioni covid-19.

    Nell'ambito cardiologico l'aumento dell'incidenza delle miocarditi, pericarditi e delle morti improvvise, hanno espresso un quadro clinico che non ha precedenti!

    I medici se ne rendono conto, perché non possono non rendersene conto, e il problema che sconcerta di più è che non prendono delle posizioni decise che meriterebbero. Dovrebbero fare studi più approfonditi, sia per quanto riguarda l'origine, sia per quanto riguarda la possibilità di assistenza e di cura.

    ⏺Si tende a negare un'evidenza che non può essere negata!

    Il problema c'è ma viene affrontato con ignavia dalla classe medica, che invece dovrebbe mettersi accanto al paziente e aiutarlo in un percorso di sofferenza, in quanto è stato vittima di un atto medico non corretto.

    Fonte: Playmastermovie.com
    VIDEO | ⚠️⚠️⚠️ Dott. Giuseppe Barbaro, specialista in medicina interna e cardiologia: I MEDICI CON ESPERIENZA CLINICA SANNO PERFETTAMENTE LA CAUSA DELLE MORTI IMPROVVISE E LE REAZIONI AVVERSE DOPO LE VACCINAZIONI COVID-19, MA TACCIONO! ⚠️⚠️⚠️ Il problema degli eventi avversi e dei danneggiati da vaccino è evidente a tutti coloro che effettivamente effettuano la clinica. ⚠️Tutti i medici sanno cosa sta accadendo ma non parlano! ⚠️Quindi, tutti i medici che hanno un'esperienza clinica da quasi 40 anni, vedono uno scenario clinico completamente diverso da quello che si riscontrava prima delle inoculazioni covid-19. ⚠️Nell'ambito cardiologico l'aumento dell'incidenza delle miocarditi, pericarditi e delle morti improvvise, hanno espresso un quadro clinico che non ha precedenti! I medici se ne rendono conto, perché non possono non rendersene conto, e il problema che sconcerta di più è che non prendono delle posizioni decise che meriterebbero. Dovrebbero fare studi più approfonditi, sia per quanto riguarda l'origine, sia per quanto riguarda la possibilità di assistenza e di cura. ⏺Si tende a negare un'evidenza che non può essere negata! Il problema c'è ma viene affrontato con ignavia dalla classe medica, che invece dovrebbe mettersi accanto al paziente e aiutarlo in un percorso di sofferenza, in quanto è stato vittima di un atto medico non corretto. Fonte: Playmastermovie.com
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  • Se la famiglia Von der Leyen avesse ricevuto soldi per costringere gli stati europei a comprare da pfizer? Se la vaccinazione dei vostri nonni e figli dipendesse dalla corruzione e non dalla salute?
    Se le decisioni europee fossero condizionare da tangenti pagate al marito di Ursula? La giustizia, se tale, deve indagare quelle che sembrano molto più che ombre…
    Il giornalista rumeno, Adrian Onciu, ha condotto un’inchiesta sulla genesi della trattativa. Il dottor Heiko Von der Leyen è il marito di Ursula. Ha studiato farmacologia, medicina interna e cardiologia all’università di Amburgo; nel dicembre del 2020 il marito del presidente della Commissione europea entra nel consiglio di amministrazione della Orgenesis, una società americana strettamente legata alla Pfizer. Tra dicembre 2020 e marzo 2021 si svolgono le negoziazioni tra la Pfizer e la Commissione europea. A maggio 2021, c’è la firma del contratto tra l’UE e il colosso farmaceutico americano per un contratto di fornitura che ha previsto l’acquisto di 1,8 miliardi dosi di vaccino al prezzo di circa 20 dollari a dose. Il risultato dell’accordo è un fiume di denaro (36 miliardi di dollari) che escono dalle casse dell’UE e quindi anche dalle casse dello Stato italiano, terzo contributore netto di Bruxelles, e finiscono in quelle della Pfizer. A questo punto, secondo quanto documentato da Adrian Onciu, la Pfizer trasferisce circa 760 milioni di dollari nelle casse Orgenesis, società per la quale lavorava da poco tempo il dottor von der Leyen, marito della Ursula, con un bonus di prestazione elargito direttamente a Heiko von der Leyen.
    Se il giornalista rumeno ha ragione, si tratterebbe del più grosso scandalo di conflitto di interessi e di corruzione mai visto nella storia dell’UE.

    - Mauro Bertamè
    Se la famiglia Von der Leyen avesse ricevuto soldi per costringere gli stati europei a comprare da pfizer? Se la vaccinazione dei vostri nonni e figli dipendesse dalla corruzione e non dalla salute? Se le decisioni europee fossero condizionare da tangenti pagate al marito di Ursula? La giustizia, se tale, deve indagare quelle che sembrano molto più che ombre… Il giornalista rumeno, Adrian Onciu, ha condotto un’inchiesta sulla genesi della trattativa. Il dottor Heiko Von der Leyen è il marito di Ursula. Ha studiato farmacologia, medicina interna e cardiologia all’università di Amburgo; nel dicembre del 2020 il marito del presidente della Commissione europea entra nel consiglio di amministrazione della Orgenesis, una società americana strettamente legata alla Pfizer. Tra dicembre 2020 e marzo 2021 si svolgono le negoziazioni tra la Pfizer e la Commissione europea. A maggio 2021, c’è la firma del contratto tra l’UE e il colosso farmaceutico americano per un contratto di fornitura che ha previsto l’acquisto di 1,8 miliardi dosi di vaccino al prezzo di circa 20 dollari a dose. Il risultato dell’accordo è un fiume di denaro (36 miliardi di dollari) che escono dalle casse dell’UE e quindi anche dalle casse dello Stato italiano, terzo contributore netto di Bruxelles, e finiscono in quelle della Pfizer. A questo punto, secondo quanto documentato da Adrian Onciu, la Pfizer trasferisce circa 760 milioni di dollari nelle casse Orgenesis, società per la quale lavorava da poco tempo il dottor von der Leyen, marito della Ursula, con un bonus di prestazione elargito direttamente a Heiko von der Leyen. Se il giornalista rumeno ha ragione, si tratterebbe del più grosso scandalo di conflitto di interessi e di corruzione mai visto nella storia dell’UE. - Mauro Bertamè
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  • Uno degli esperti di cardiologia più pubblicati al mondo, il dottor McCullough (@P_McCulloughMD) e lo stimato cardiologo @DrAseemMalhotra concordano entrambi che queste morti cardiache dovrebbero essere viste come il risultato di un vaccino, "fino a prova contraria".

    One of the worlds most published experts in cardiology, Dr. McCullough (@P_McCulloughMD) & esteemed Cardiologist @DrAseemMalhotra both agree these cardiac deaths should be viewed as a result of a vaccine— “until proven otherwise.”

    https://twitter.com/TexasLindsay_/status/1735387229088809268?t=7pmDg-taY_VRWW9ujXiwsA&s=19
    Uno degli esperti di cardiologia più pubblicati al mondo, il dottor McCullough (@P_McCulloughMD) e lo stimato cardiologo @DrAseemMalhotra concordano entrambi che queste morti cardiache dovrebbero essere viste come il risultato di un vaccino, "fino a prova contraria". One of the worlds most published experts in cardiology, Dr. McCullough (@P_McCulloughMD) & esteemed Cardiologist @DrAseemMalhotra both agree these cardiac deaths should be viewed as a result of a vaccine— “until proven otherwise.” https://twitter.com/TexasLindsay_/status/1735387229088809268?t=7pmDg-taY_VRWW9ujXiwsA&s=19
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