• «Io mio figlio lo amo. Non chiedo di portarlo via, chiedo solo di poterlo aiutare diversamente»..

    Con queste parole Lusaida Calvano racconta la sua storia: una madre che, dopo aver chiesto aiuto ai servizi sociali per il figlio con sindrome di Asperger, si ritrova oggi a dover ricorrere a un avvocato per poterlo riabbracciare a casa. Una richiesta di sostegno trasformata in un percorso giudiziario. Ci domandiamo, si può chiedere aiuto allo Stato senza temere di perdere i propri figli?
    Quella di Lusaida non è una storia isolata. Durante il presidio di Campoli, Alessandro Amori ha raccolto molte altre testimonianze simili, drammatiche e tutte invisibili, nell’ambito del documentario Sottratti. Raccontare queste storie significa rompere il silenzio e aprire uno spazio per una giustizia più umana.
    Sostenete il nostro inossidabile impegno. AIUTACI A REALIZZARRE IL DOCUMENTARIO

    https://www.playmastermovie.com/sottratti/
    «Io mio figlio lo amo. Non chiedo di portarlo via, chiedo solo di poterlo aiutare diversamente».. Con queste parole Lusaida Calvano racconta la sua storia: una madre che, dopo aver chiesto aiuto ai servizi sociali per il figlio con sindrome di Asperger, si ritrova oggi a dover ricorrere a un avvocato per poterlo riabbracciare a casa. Una richiesta di sostegno trasformata in un percorso giudiziario. Ci domandiamo, si può chiedere aiuto allo Stato senza temere di perdere i propri figli? Quella di Lusaida non è una storia isolata. Durante il presidio di Campoli, Alessandro Amori ha raccolto molte altre testimonianze simili, drammatiche e tutte invisibili, nell’ambito del documentario Sottratti. Raccontare queste storie significa rompere il silenzio e aprire uno spazio per una giustizia più umana. Sostenete il nostro inossidabile impegno. AIUTACI A REALIZZARRE IL DOCUMENTARIO 👉 https://www.playmastermovie.com/sottratti/
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    Sottratti. Storie di famiglie spezzate dal sistema degli affidi - Playmastermovie
    Sottratti Storie di famiglie spezzate dal sistema degli affidi I recenti fatti di cronaca hanno aperto uno squarcio inquietante su un sistema, quello degli affidi, che colpisce in modo violento e ingiustificato bambini e famiglie nel nostro paese. Interessi economici e abusi di potere Figli strappati ai loro genitori, storie soffocate nel silenzio da un […]
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  • BURIONI A PROCESSO PER MINACCE - BN News

    Il procedimento penale si svolte presso il giudice di pace di Sondrio. Oggetto del contendere alcuni post sul web

    Con la partecipazione di ALESSANDRO FUSILLO (avvocato)

    https://youtu.be/Wm6G7RPdBnw?si=7Fj2tsMwQSUEhpvI
    BURIONI A PROCESSO PER MINACCE - BN News Il procedimento penale si svolte presso il giudice di pace di Sondrio. Oggetto del contendere alcuni post sul web Con la partecipazione di ALESSANDRO FUSILLO (avvocato) https://youtu.be/Wm6G7RPdBnw?si=7Fj2tsMwQSUEhpvI
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  • #Garlasco #Tizzoni #Bellavia Molto interessante. Tizzoni non è più avvocato di Bellavia. Da leggere!
    #Garlasco #Tizzoni #Bellavia Molto interessante. Tizzoni non è più avvocato di Bellavia. Da leggere!
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  • GRANDISSIMA HETHER. SIAMO TUTTI CON TE. MA QUALE Professore Universitario, un losco figuro con conflitti di interesse in DIVERSE BIG-PHARMA.

    Scontro sui vaccini tra Bassetti e Heather Parisi: lei invoca #Trump , lui la querela.
    Heather Parisi 'segnala' il professor Matteo Bassetti a Donald Trump e l'infettivologo risponde preannunciando querela. Va in scena su X il botta e risposta tra la showgirl e il direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Bassetti recentemente ha criticato la decisione con cui gli Stati Uniti riducono le vaccinazioni raccomandate per i bambini. Sui social, il medico ha criticato l'operato del segretario alla Salute, Robert Kennedy jr, definito ''no vax terrapiattista.
    Heather Parisi lo segnala a Trump:
    "Presidente Trump, mentre lei, con determinazione, si occupa di dittatori Sudamericani e dei loro loschi traffici, e mentre guarda con occhio vigile ai fanatismi mediorientali, dall'Italia, nostro alleato, un certo professor Bassetti arruolato dal governo Italiano addirittura in un ruolo ufficiale al ministero della sanità, aizza folle di webeti contro il nostro Ministro della Salute, Kennedy, che lui definisce, 'ex tossicodipendente' e 'terrapiattista'", scrive Parisi.
    Bassetti risponde per le rime e annuncia code giudiziarie. "Una ballerina in pensione che critica il curriculum di un Professore Universitario. Non è uno scherzo ma la realtà di Heather Parisi. Mi auguro, per lei, che abbia guadagnato abbastanza per permettersi un buon avvocato qui in Italia. Cara Signora Parisi ci vediamo in tribunale", conclude il professore.
    GRANDISSIMA HETHER. SIAMO TUTTI CON TE. MA QUALE Professore Universitario, un losco figuro con conflitti di interesse in DIVERSE BIG-PHARMA. Scontro sui vaccini tra Bassetti e Heather Parisi: lei invoca #Trump , lui la querela. Heather Parisi 'segnala' il professor Matteo Bassetti a Donald Trump e l'infettivologo risponde preannunciando querela. Va in scena su X il botta e risposta tra la showgirl e il direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Bassetti recentemente ha criticato la decisione con cui gli Stati Uniti riducono le vaccinazioni raccomandate per i bambini. Sui social, il medico ha criticato l'operato del segretario alla Salute, Robert Kennedy jr, definito ''no vax terrapiattista. Heather Parisi lo segnala a Trump: "Presidente Trump, mentre lei, con determinazione, si occupa di dittatori Sudamericani e dei loro loschi traffici, e mentre guarda con occhio vigile ai fanatismi mediorientali, dall'Italia, nostro alleato, un certo professor Bassetti arruolato dal governo Italiano addirittura in un ruolo ufficiale al ministero della sanità, aizza folle di webeti contro il nostro Ministro della Salute, Kennedy, che lui definisce, 'ex tossicodipendente' e 'terrapiattista'", scrive Parisi. Bassetti risponde per le rime e annuncia code giudiziarie. "Una ballerina in pensione che critica il curriculum di un Professore Universitario. Non è uno scherzo ma la realtà di Heather Parisi. Mi auguro, per lei, che abbia guadagnato abbastanza per permettersi un buon avvocato qui in Italia. Cara Signora Parisi ci vediamo in tribunale", conclude il professore.
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  • L'Avvocato Francesco Cinquemani, alias "lo squalo", disintegra la sentenza n. 199/2025 della Corte Costituzionale, quella che definisce legittimi gli obblighi vaccinali in "pandemia"

    Cerchiamo di sintetizzare in cinque punti cosa si contesta alla sentenza della Corte Costituzionale nel magistrale articolo dell' Avv. Cinquemani, vero fuoriclasse, che si distingue per rigore tecnico-giuridico e precisione chirurgica nello smontare la pronuncia.

    1. Ha evitato il nodo centrale: "vaccini" non autorizzati per prevenire l'infezione

    - La Corte Costituzionale, anche chiamata Consulta, ignora che il D.L. 44/2021 imponeva l'obbligo per "prevenire l'infezione", ma i "vaccini" non erano autorizzati a farlo. Tutti i documenti ufficiali (EMA, AIFA, RCP) autorizzavano i "vaccini" solo per "prevenire la malattia COVID-19 causata da SARS-CoV-2", non si parla né di prevenzione dell'infezione né di "contagio". Di più: nel 2021 EMA dichiarò pubblicamente che non c'erano dati disponibili sulla capacità dei "vaccini" di prevenire il "contagio". Questa contraddizione è il "vizio originario" che la Consulta si rifiuta di affrontare.

    2. Deferenza cieca alle autorità sanitarie - rinuncia al controllo

    La Corte accetta senza verificare le affermazioni delle autorità, quando le stesse nel 2021 ammettevano:

    -Nessun dato sulla trasmissione
    -Studi incompleti su anziani e fragili
    -Autorizzazione solo condizionata

    La Consulta ha rinunciato al suo ruolo di garante dei diritti fondamentali, abdicando al controllo di proporzionalità.

    3. Ignora l'utilizzo off-label di massa (illegale)

    Utilizzare un farmaco off-label, vuol dire che lo stesso è prescritto al di fuori delle indicazioni approvate nell'RCP/bugiardino. Se il "vaccino" è autorizzato per la malattia ma imposto per l'infezione, è uso off-label, che richiede:

    -Valutazione AIFA specifica
    -Consenso informato rafforzato
    -Monitoraggio rigoroso
    -Responsabilità del medico che somministra il farmaco

    Nulla di tutto ciò è stato fatto. La Corte non risponde nemmeno una riga su questo punto sollevato da altri tribunali.

    4. Proporzionalità e dignità: i grandi assenti nella sentenza 199/2025

    L'art. 32 della Costituzione impone tre condizioni per i trattamenti sanitari obbligatori:
    -Tutela della salute individuale
    -Tutela della salute collettiva
    -Rispetto della persona umana

    La sospensione dal lavoro, privando di retribuzione la persona, è stata qualificata da numerosi giudici come:
    -Discriminatoria
    -Lesiva della dignità
    -Devastante economicamente
    -Sproporzionata

    La Consulta per questo punto rifiuta ogni valutazione ex post, cristallizza la legittimità della norma al momento della sua emanazione, ignora che già nel 2021 i dati erano insufficienti.

    5. Una sola sentenza non crea diritto vivente

    L'accusa più dura, abrasiva, feroce: pretendere che questa pronuncia chiuda il dibattito è giuridicamente scorretto. Una singola sentenza non può ribaltare i principi costituzionali fondamentali.

    La Consulta tradisce il suo ruolo, evita le questioni scomode che avrebbero smaterializzato la stessa sentenza e legittima misure basate su presupposti scientifici mai autorizzati.

    Per concludere con una metafora sportiva: pensavano di aver segnato un gol decisivo, non rendendosi conto che si sta giocando a tennis e loro, sono senza racchetta.

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    L'Avvocato Francesco Cinquemani, alias "lo squalo", disintegra la sentenza n. 199/2025 della Corte Costituzionale, quella che definisce legittimi gli obblighi vaccinali in "pandemia" Cerchiamo di sintetizzare in cinque punti cosa si contesta alla sentenza della Corte Costituzionale nel magistrale articolo dell' Avv. Cinquemani, vero fuoriclasse, che si distingue per rigore tecnico-giuridico e precisione chirurgica nello smontare la pronuncia. 1. Ha evitato il nodo centrale: "vaccini" non autorizzati per prevenire l'infezione - La Corte Costituzionale, anche chiamata Consulta, ignora che il D.L. 44/2021 imponeva l'obbligo per "prevenire l'infezione", ma i "vaccini" non erano autorizzati a farlo. Tutti i documenti ufficiali (EMA, AIFA, RCP) autorizzavano i "vaccini" solo per "prevenire la malattia COVID-19 causata da SARS-CoV-2", non si parla né di prevenzione dell'infezione né di "contagio". Di più: nel 2021 EMA dichiarò pubblicamente che non c'erano dati disponibili sulla capacità dei "vaccini" di prevenire il "contagio". Questa contraddizione è il "vizio originario" che la Consulta si rifiuta di affrontare. 2. Deferenza cieca alle autorità sanitarie - rinuncia al controllo La Corte accetta senza verificare le affermazioni delle autorità, quando le stesse nel 2021 ammettevano: -Nessun dato sulla trasmissione -Studi incompleti su anziani e fragili -Autorizzazione solo condizionata La Consulta ha rinunciato al suo ruolo di garante dei diritti fondamentali, abdicando al controllo di proporzionalità. 3. Ignora l'utilizzo off-label di massa (illegale) Utilizzare un farmaco off-label, vuol dire che lo stesso è prescritto al di fuori delle indicazioni approvate nell'RCP/bugiardino. Se il "vaccino" è autorizzato per la malattia ma imposto per l'infezione, è uso off-label, che richiede: -Valutazione AIFA specifica -Consenso informato rafforzato -Monitoraggio rigoroso -Responsabilità del medico che somministra il farmaco Nulla di tutto ciò è stato fatto. La Corte non risponde nemmeno una riga su questo punto sollevato da altri tribunali. 4. Proporzionalità e dignità: i grandi assenti nella sentenza 199/2025 L'art. 32 della Costituzione impone tre condizioni per i trattamenti sanitari obbligatori: -Tutela della salute individuale -Tutela della salute collettiva -Rispetto della persona umana La sospensione dal lavoro, privando di retribuzione la persona, è stata qualificata da numerosi giudici come: -Discriminatoria -Lesiva della dignità -Devastante economicamente -Sproporzionata La Consulta per questo punto rifiuta ogni valutazione ex post, cristallizza la legittimità della norma al momento della sua emanazione, ignora che già nel 2021 i dati erano insufficienti. 5. Una sola sentenza non crea diritto vivente L'accusa più dura, abrasiva, feroce: pretendere che questa pronuncia chiuda il dibattito è giuridicamente scorretto. Una singola sentenza non può ribaltare i principi costituzionali fondamentali. La Consulta tradisce il suo ruolo, evita le questioni scomode che avrebbero smaterializzato la stessa sentenza e legittima misure basate su presupposti scientifici mai autorizzati. Per concludere con una metafora sportiva: pensavano di aver segnato un gol decisivo, non rendendosi conto che si sta giocando a tennis e loro, sono senza racchetta. quotidianosociale.it Canale Telegram Avv. Cinquemani Gruppo Telegram Avv. Cinquemani 🔗 In_Telegram_Veritas
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  • VACCINI COVID & MEDICI NO-VAX PERSEGUITATI
    Patrizia Tiberi: il Ruggito della Coscienza e la Sacralità della Cura

    di Paola Persichetti

    https://gospanews.net/2025/12/16/esenzioni-da-vaccini-storica-vittoria-in-tribunale-di-medica-no-vax-assolta-dallaccusa-di-falso-dottoressa-di-terni-coi-suoi-pazienti-intervista-allavvocato-mastalia/
    VACCINI COVID & MEDICI NO-VAX PERSEGUITATI Patrizia Tiberi: il Ruggito della Coscienza e la Sacralità della Cura di Paola Persichetti https://gospanews.net/2025/12/16/esenzioni-da-vaccini-storica-vittoria-in-tribunale-di-medica-no-vax-assolta-dallaccusa-di-falso-dottoressa-di-terni-coi-suoi-pazienti-intervista-allavvocato-mastalia/
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    ESENZIONI DA VACCINI COVID: STORICA VITTORIA IN TRIBUNALE DI MEDICA NO-VAX. Assolta dall’Accusa di Falso dottoressa di Terni coi suoi Pazienti. Intervista all’avvocato Mastalia
    introduzione di Fabio Giuseppe Carlo CarisioAssolta dal Tribunale la dottoressa Patrizia Tiberi insieme ai suoi coimputatiPubblichiamo in esclusiva una doiviziosa intervista con l'avvocato Roberto Mastalia del Foro di Perugia in relazione alla storica vittoria in Tribunale di un medico NO-VAX
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  • Luglio 2020, nel silenzio mediatico, complice l' arrogante, pervasiva e menzognera narrazione pandemica, alla Camera dei Deputati si teneva una conferenza stampa voluta dall' allora deputata Veronica Giannone alla quale invitò l' avvocato Domenico Morace e la sua assistita, una mamma a cui vennero tolti i suoi quattro figli. Una vicenda risalente all' anno 2018 quando l' assistita veniva a conoscenza, dai figli stessi, che il loro padre, che già da qualche mese si era separato e viveva in una propria casa, aveva fatto oggetto una delle due figlie, all' epoca poco più che dodicenne, di attenzioni di natura sessuale, che in un primo momento confessò essere veritiere.
    Una vicenda ben diversa dai fatti altrettanto incresciosi di questi giorni, che si spera di tutto cuore non procurino danni ai bambini allontanati dai loro genitori per disposizione dei soliti tribunali dei minori, istituzioni che da qualche tempo a motivo di uno spropositato zelo ( eufemismo) posto in essere da assistenti sociali e consulenti psichiatri ( vorrei tanto sperare si trattasse di uno sparuto numero ) si sta guadagnando, ahimè comprensibilmente, la riprovazione di tanti cittadini.
    Non mi dilungo oltremodo, salvo aggiungere che le affermazioni della deputata e dell' avvocato denunciano un sistema che se non è da ritenere malato vi sono sicuramente dei vulnus, per usare le espressioni udite, nella nostra struttura che dovrebbe sovraintendere a tutela delle fasce deboli. Quelle situazioni familiari ove vi siano evidenti e oggettivi atti che compromettono la salute fisica e/o psicologica dei minori giustificano i provvedimenti, temporanei o definitivi, di un affidamento di essi alle strutture preposte e ricercando nel contempo, se possibile, le soluzioni per ripristinare l' unione del nucleo familiare.
    Oggigiorno per " ragioni futili o non giustificabili come la povertà, questioni sociali o addirittura per costrutti giuridici come l' alienazione parentale " i tribunali decretano la sospensione genitoriale ( concetto che ha soppiantato quello della patria potestà in forza del decreto legislativo n° 154 del 2013); sentenze rientranti nell' ambito del codice civile che non prevede, a differenza del penale, l' obbligatorietà di ascoltare anche i minori. Ricorda l' avvocato Domenico Morace che c'è stata una sentenza di Cassazione Civile che dice che non costituisce alcun illecito, alcun atto illegittimo da parte di un giudice che deleghi l' ascolto dei testimoni non maggiorenni esclusivamente ai periti, ossia ai soli assistenti sociali e psichiatri, cosicché, conclude l' avvocato, accade che il tribunale dei minori emette la ( esiziale) sentenza senza aver mai né visto né ascoltato la versione dei minori, diversamente da quello che impone la procedura dell' ambito penale.
    Credo che l' ascolto del video illustri esaustivamente come si arrivi a separare i figli dalle loro famiglie procurando loro, peraltro, possibili ferite emotive .

    https://youtu.be/SxHqxsN_p24?si=zhB0Ud2Ig2CBa4J3
    Luglio 2020, nel silenzio mediatico, complice l' arrogante, pervasiva e menzognera narrazione pandemica, alla Camera dei Deputati si teneva una conferenza stampa voluta dall' allora deputata Veronica Giannone alla quale invitò l' avvocato Domenico Morace e la sua assistita, una mamma a cui vennero tolti i suoi quattro figli. Una vicenda risalente all' anno 2018 quando l' assistita veniva a conoscenza, dai figli stessi, che il loro padre, che già da qualche mese si era separato e viveva in una propria casa, aveva fatto oggetto una delle due figlie, all' epoca poco più che dodicenne, di attenzioni di natura sessuale, che in un primo momento confessò essere veritiere. Una vicenda ben diversa dai fatti altrettanto incresciosi di questi giorni, che si spera di tutto cuore non procurino danni ai bambini allontanati dai loro genitori per disposizione dei soliti tribunali dei minori, istituzioni che da qualche tempo a motivo di uno spropositato zelo ( eufemismo) posto in essere da assistenti sociali e consulenti psichiatri ( vorrei tanto sperare si trattasse di uno sparuto numero ) si sta guadagnando, ahimè comprensibilmente, la riprovazione di tanti cittadini. Non mi dilungo oltremodo, salvo aggiungere che le affermazioni della deputata e dell' avvocato denunciano un sistema che se non è da ritenere malato vi sono sicuramente dei vulnus, per usare le espressioni udite, nella nostra struttura che dovrebbe sovraintendere a tutela delle fasce deboli. Quelle situazioni familiari ove vi siano evidenti e oggettivi atti che compromettono la salute fisica e/o psicologica dei minori giustificano i provvedimenti, temporanei o definitivi, di un affidamento di essi alle strutture preposte e ricercando nel contempo, se possibile, le soluzioni per ripristinare l' unione del nucleo familiare. Oggigiorno per " ragioni futili o non giustificabili come la povertà, questioni sociali o addirittura per costrutti giuridici come l' alienazione parentale " i tribunali decretano la sospensione genitoriale ( concetto che ha soppiantato quello della patria potestà in forza del decreto legislativo n° 154 del 2013); sentenze rientranti nell' ambito del codice civile che non prevede, a differenza del penale, l' obbligatorietà di ascoltare anche i minori. Ricorda l' avvocato Domenico Morace che c'è stata una sentenza di Cassazione Civile che dice che non costituisce alcun illecito, alcun atto illegittimo da parte di un giudice che deleghi l' ascolto dei testimoni non maggiorenni esclusivamente ai periti, ossia ai soli assistenti sociali e psichiatri, cosicché, conclude l' avvocato, accade che il tribunale dei minori emette la ( esiziale) sentenza senza aver mai né visto né ascoltato la versione dei minori, diversamente da quello che impone la procedura dell' ambito penale. Credo che l' ascolto del video illustri esaustivamente come si arrivi a separare i figli dalle loro famiglie procurando loro, peraltro, possibili ferite emotive .👇 https://youtu.be/SxHqxsN_p24?si=zhB0Ud2Ig2CBa4J3
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  • Famiglia nel bosco, l'avvocato Angelucci rimette il mandato: «I miei assistiti hanno rifiutato tutte le proposte. Troppe le ingerenze esterne» https://www.ilmessaggero.it/AMP/abruzzo/famiglia_bosco_avvocato_rinuncia_mandato_chi_e_giovanni_angelucci_notizie_oggi-9211973.html
    Famiglia nel bosco, l'avvocato Angelucci rimette il mandato: «I miei assistiti hanno rifiutato tutte le proposte. Troppe le ingerenze esterne» https://www.ilmessaggero.it/AMP/abruzzo/famiglia_bosco_avvocato_rinuncia_mandato_chi_e_giovanni_angelucci_notizie_oggi-9211973.html
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    Famiglia nel bosco, l'avvocato Angelucci rimette il mandato: «I miei assistiti hanno rifiutato tutte le proposte. Troppe le ingerenze esterne»
    CHIETI - Svolta in Abruzzo: l'avvocato della famiglia nel bosco, Giovanni Angelucci, ha deciso di rimettere il suo mandato per «troppe pressanti ingerenze esterne»....
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  • https://www.ilmessaggero.it/AMP/abruzzo/famiglia_bosco_avvocato_rinuncia_mandato_chi_e_giovanni_angelucci_notizie_oggi-9211973.html
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    Famiglia nel bosco, l'avvocato Angelucci rimette il mandato: «I miei assistiti hanno rifiutato tutte le proposte. Troppe le ingerenze esterne»
    CHIETI - Svolta in Abruzzo: l'avvocato della famiglia nel bosco, Giovanni Angelucci, ha deciso di rimettere il suo mandato per «troppe pressanti ingerenze esterne»....
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  • COSA vi ASPETTAVATE dopo AVERLI ALLONTANATI dalla FAMIGLIA?

    Famiglia nel bosco: il racconto dei genitori dei bimbi allontanati
    Il racconto dei genitori dei bambini che vivevano nel bosco di Palmoli, allontanati dal tribunale per le condizioni abitative considerate pericolose...
    Mentre la politica blatera, il ministro della Giustizia pensa di dover intervenire e i magistrati fanno quadrato intorno ai colleghi, i genitori dei bimbi allontanati dalla capanna in cui vivevano, prima di essere allontanati per ordine del Tribunale dell’Aquila, spiegano ai giornalisti cosa sta accadendo ai figli e cosa accade a loro. “C’è stata la fase della rabbia, poi quella della paura. Ora sono superate, sono fiducioso” confida al Corriere della Sera che vuole ricongiungersi con la sua famiglia. L’uomo spiega anche che l’abitazione – considerata inadatta per assenza di corrente elettrica e acqua – verrà migliorata. “Si tratta di un progetto studiato da un ingegnere al quale ci siamo rivolti. Prevede di aggiungere un locale alla casa. Ospiterà cucina e bagno“, dichiara rispondendo alle critiche sulla inadeguatezza delle condizioni abitative.

    Le criticità
    I piccoli, una bambina di 8 anni e due gemelli di 6, vivevano in quello che appare come un rudere fatiscente e privo di utenze e in una roulotte nel bosco a Palmoli (Chieti). per i magistrati è stato necessario allontanare i minori dall’abitazione familiare, “in considerazione del pericolo per l’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa, nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge”. Inoltre, “l’assenza di agibilità e pertanto di sicurezza statica, anche sotto il profilo del rischio sismico e della prevenzione di incendi, degli impianti elettrico, idrico e termico e delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità dell’abitazione, comporta la presunzione ex lege dell’esistenza del periodo di pregiudizio per l’integrità e l’incolumità fisica dei minori”.

    Solo latte di soia e niente tv
    A questi dati l’uomo replica così: “Hanno detto che viviamo nell’inconsapevolezza. Invece abbiamo il nostro know how – continua, ricordando la cura con cui gestiscono la vita familiare e le coltivazioni di frutta e verdura -. Vorrei dire qualcosa che non è stato compreso: noi proviamo una particolare soddisfazione a nutrirci dei prodotti della terra da noi stessi coltivata. Una soddisfazione nel fare a meno di tutto ciò che è in più”. Un’alimentazione di fatto vegana, ma non seguita da uno specialista e sconsigliata dalla letteratura scientifica e dalle società di pediatria. Almeno nei primi sei anni di vita, secondo gli esperti, i bambini non dovrebbero mai fare a meno dei derivati di origine animale. L’uomo tiene a specificare: “Niente latte di mucca. Non mangiamo animali), verdure e frutta solo delle nostre coltivazioni. Colazione? Tè con porridge. Voi continuate a concentrarvi su cose superflue. A noi non servono. Non abbiamo elettrodomestici, ma non ci servono. Non abbiamo la tv. In compenso abbiamo due pc che vengono utilizzati anche dai bambini per studiare”.

    “Sotto choc”, “euforici”
    Il padre dei piccoli dice che sono “Sono sotto choc per questa separazione. È difficile spiegare, si tratta di un equilibrio a cui sono abituati. La sera ci si ritrova tutti assieme per mangiare, scherzare, giocare. Questo è venuto meno. Sono distrutto. Li ho visti dieci minuti questa mattina, il tempo di lasciare indumenti e giocattoli e li ho dovuti lasciare. Nel centro dove li hanno portati non è prevista la mia presenza”.

    Anche la madre ritiene che i figli stiano vivendo un trauma: “Li vedo stranamente euforici, e capisco che è la dimostrazione della loro ansia. Vorrebbero tornare a casa, tornare ad essere un nucleo familiare. Io resto qui, non li lascio soli. I nostri figli non andranno in una scuola ortodossa, continueranno a ricevere un’educazione familiare e naturale, si chiama unschooling e ti connette con la parte destra del cervello” aggiunge ribadendo il loro progetto educativo. L’avvocato Giovanni Angelucci sta preparando l’appello contro l’ordinanza che ha tolto la potestà genitoriale. I genitori, intanto, confidano che il progetto edilizio, con stanze aggiuntive e bagno interno, possa migliorare le condizioni della casa e consentire il ritorno dei figli.

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    COSA vi ASPETTAVATE dopo AVERLI ALLONTANATI dalla FAMIGLIA? Famiglia nel bosco: il racconto dei genitori dei bimbi allontanati Il racconto dei genitori dei bambini che vivevano nel bosco di Palmoli, allontanati dal tribunale per le condizioni abitative considerate pericolose... Mentre la politica blatera, il ministro della Giustizia pensa di dover intervenire e i magistrati fanno quadrato intorno ai colleghi, i genitori dei bimbi allontanati dalla capanna in cui vivevano, prima di essere allontanati per ordine del Tribunale dell’Aquila, spiegano ai giornalisti cosa sta accadendo ai figli e cosa accade a loro. “C’è stata la fase della rabbia, poi quella della paura. Ora sono superate, sono fiducioso” confida al Corriere della Sera che vuole ricongiungersi con la sua famiglia. L’uomo spiega anche che l’abitazione – considerata inadatta per assenza di corrente elettrica e acqua – verrà migliorata. “Si tratta di un progetto studiato da un ingegnere al quale ci siamo rivolti. Prevede di aggiungere un locale alla casa. Ospiterà cucina e bagno“, dichiara rispondendo alle critiche sulla inadeguatezza delle condizioni abitative. Le criticità I piccoli, una bambina di 8 anni e due gemelli di 6, vivevano in quello che appare come un rudere fatiscente e privo di utenze e in una roulotte nel bosco a Palmoli (Chieti). per i magistrati è stato necessario allontanare i minori dall’abitazione familiare, “in considerazione del pericolo per l’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa, nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge”. Inoltre, “l’assenza di agibilità e pertanto di sicurezza statica, anche sotto il profilo del rischio sismico e della prevenzione di incendi, degli impianti elettrico, idrico e termico e delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità dell’abitazione, comporta la presunzione ex lege dell’esistenza del periodo di pregiudizio per l’integrità e l’incolumità fisica dei minori”. Solo latte di soia e niente tv A questi dati l’uomo replica così: “Hanno detto che viviamo nell’inconsapevolezza. Invece abbiamo il nostro know how – continua, ricordando la cura con cui gestiscono la vita familiare e le coltivazioni di frutta e verdura -. Vorrei dire qualcosa che non è stato compreso: noi proviamo una particolare soddisfazione a nutrirci dei prodotti della terra da noi stessi coltivata. Una soddisfazione nel fare a meno di tutto ciò che è in più”. Un’alimentazione di fatto vegana, ma non seguita da uno specialista e sconsigliata dalla letteratura scientifica e dalle società di pediatria. Almeno nei primi sei anni di vita, secondo gli esperti, i bambini non dovrebbero mai fare a meno dei derivati di origine animale. L’uomo tiene a specificare: “Niente latte di mucca. Non mangiamo animali), verdure e frutta solo delle nostre coltivazioni. Colazione? Tè con porridge. Voi continuate a concentrarvi su cose superflue. A noi non servono. Non abbiamo elettrodomestici, ma non ci servono. Non abbiamo la tv. In compenso abbiamo due pc che vengono utilizzati anche dai bambini per studiare”. “Sotto choc”, “euforici” Il padre dei piccoli dice che sono “Sono sotto choc per questa separazione. È difficile spiegare, si tratta di un equilibrio a cui sono abituati. La sera ci si ritrova tutti assieme per mangiare, scherzare, giocare. Questo è venuto meno. Sono distrutto. Li ho visti dieci minuti questa mattina, il tempo di lasciare indumenti e giocattoli e li ho dovuti lasciare. Nel centro dove li hanno portati non è prevista la mia presenza”. Anche la madre ritiene che i figli stiano vivendo un trauma: “Li vedo stranamente euforici, e capisco che è la dimostrazione della loro ansia. Vorrebbero tornare a casa, tornare ad essere un nucleo familiare. Io resto qui, non li lascio soli. I nostri figli non andranno in una scuola ortodossa, continueranno a ricevere un’educazione familiare e naturale, si chiama unschooling e ti connette con la parte destra del cervello” aggiunge ribadendo il loro progetto educativo. L’avvocato Giovanni Angelucci sta preparando l’appello contro l’ordinanza che ha tolto la potestà genitoriale. I genitori, intanto, confidano che il progetto edilizio, con stanze aggiuntive e bagno interno, possa migliorare le condizioni della casa e consentire il ritorno dei figli. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/23/famiglia-bosco-bambini-allontanati-palmoli-notizie/8204948/
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    Famiglia nel bosco: il racconto dei genitori dei bimbi allontanati
    Il racconto dei genitori dei bambini che vivevano nel bosco di Palmoli, allontanati dal tribunale per le condizioni abitative considerate pericolose.
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