• MEDICO ASSOLTO PER AVER FATTO IL GIUSTO
    Le accuse contro il Dott. Michael Kirk Moore, un medico che somministrò ai suoi pazienti soluzione salina al posto del malefico "vax covid" SONO STATE RITIRATE!
    Il medico ha affermato di aver fatto soltanto la cosa giusta, non si può dare il consenso informato alle persone quando non si sa cosa viene loro iniettato.
    Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ordinato di archiviare le accuse nel caso del Dr. Kirk Moore.
    È una grande vittoria della verità, un trionfo, un EROE.
    Il medico e alcuni suoi collaboratori erano stati accusati di aver distrutto vaccini anti-COVID forniti dal governo per un valore di oltre $ 28.000, di aver somministrato iniezioni di soluzione salina (acqua e sale) ai MINORI su richiesta dei genitori, e di aver distribuito quasi 2.000 certificati di vaccinazione falsi.
    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/721443/vaccino-covid-dr-kirk-moore-inietto-a-1937-bimbi-soluzione-salina-greene-eroe-non-somministro-sieri-pericolosi-assolto-da-dipartimento-giustizia-usa-e-tribunale-utah.html
    MEDICO ASSOLTO PER AVER FATTO IL GIUSTO Le accuse contro il Dott. Michael Kirk Moore, un medico che somministrò ai suoi pazienti soluzione salina al posto del malefico "vax covid" SONO STATE RITIRATE! Il medico ha affermato di aver fatto soltanto la cosa giusta, non si può dare il consenso informato alle persone quando non si sa cosa viene loro iniettato. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ordinato di archiviare le accuse nel caso del Dr. Kirk Moore. È una grande vittoria della verità, un trionfo, un EROE. Il medico e alcuni suoi collaboratori erano stati accusati di aver distrutto vaccini anti-COVID forniti dal governo per un valore di oltre $ 28.000, di aver somministrato iniezioni di soluzione salina (acqua e sale) ai MINORI su richiesta dei genitori, e di aver distribuito quasi 2.000 certificati di vaccinazione falsi. https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/721443/vaccino-covid-dr-kirk-moore-inietto-a-1937-bimbi-soluzione-salina-greene-eroe-non-somministro-sieri-pericolosi-assolto-da-dipartimento-giustizia-usa-e-tribunale-utah.html
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  • Non si registrano casi di autismo nella comunità Amish, che non si sottopone a vaccinazioni.

    Non si trovano bambini affetti da ADD (disturbo da deficit di attenzione), malattie autoimmuni, PANDAS, PANS o epilessia.

    Non vi sono tracce di cancro, diabete o asma.

    Il governo degli Stati Uniti studia gli Amish da decenni, ma non ha mai reso pubblici i risultati delle proprie ricerche.

    Il motivo è che il rapporto dimostrerebbe come il mancato rispetto delle linee guida sanitarie governative porti a una salute migliore; ciò demolirebbe la narrazione ufficiale e rivelerebbe come il CDC abbia arrecato danno agli americani, occultando per decenni dati contraddittori.

    Steve Kirsch ha testimoniato davanti al Senato della Pennsylvania, presentando i risultati della Vaccine Safety Research Foundation (VSRF).

    "Tutti questi vaccini stanno causando danni ai nostri figli. Non si tratta solo dei vaccini contro il COVID", ha affermato Steve Kirsch.

    "Se si confrontano i risultati relativi ai bambini le cui madri non si sono vaccinate — senza iniezione di vitamina K né altri vaccini — con quelli dei bambini che hanno seguito il calendario vaccinale del CDC, emerge una differenza enorme", ha sottolineato.

    Negli Stati Uniti, la prevalenza dell'autismo è passata da 1 caso su 10.000 a 1 su 31.

    "È una differenza di cui nessuno vuole parlare... I bambini completamente non vaccinati godono sempre di salute migliore".

    Dati relativi al gruppo di controllo, presentati dal Dott. Paul Thomas.

    Condizione -- Vaccinati / Non vaccinati:

    • Tutte le patologie croniche -- 60% / 5,71%
    • Artrite -- 16,67% / 0%
    • Malattie cardiache -- 48% / 0%
    • Diabete -- 10% / 0%
    • Asma -- 7,7% / 0%
    • Autismo -- 2,5% / 0%
    • ADHD -- 9,4% / 0,47%
    • Cancro -- 6,0% / 0%

    Le comunità Amish rappresentano il gruppo di controllo placebo ideale. Conducono una vita a contatto con la natura, all'aperto e sotto la luce del sole; consumano alimenti integrali composti da un unico ingrediente e privi di sostanze chimiche; rifiutano le ingerenze governative e mantengono un sistema immunitario robusto evitando vaccini dannosi.

    There Are No Cases Of Autism In The Unvaccinated Amish Community.

    You won't find Kids with ADD, Autoimmune Disease, PANDAS, PANS or Epilepsy.

    There is no Cancer, Diabetes or Asthma.

    The US government has studied the Amish for decades but has never released its findings to the public.

    The reason is that the report would show that NOT following government health guidelines leads to BETTER health — devastating the official narrative and exposing how the CDC has harmed Americans while burying contradictory data for decades.

    Steve Kirsch testified before the Pennsylvania Senate, with findings by the Vaccine Safety Research Foundation (VSRF).

    “All these vaccines are causing harm to our kids. It’s not just the COVID vaccines,” attested Steve Kirsch.

    “If you compare the results of kids whose moms didn’t get vaccinated, no Vitamin K shot & no vaccines, and if you compare the outcomes of those kids versus kids who got the CDC schedule, there is a dramatic difference,” he emphasized.

    The prevalence of Autism in the United States has increase from 1 in 10,000 to 1 in 31.

    “It is a difference that nobody wants to talk about ... The fully unvaccinated kids are always healthier.”

    The Control Group Data, as presented by Dr. Paul Thomas.

    Condition -- Vaccinated / Unvaccinated:

    • All Chronic Conditions -- 60% / 5.71%
    • Arthritis -- 16.67% / 0%
    • Heart Disease -- 48% / 0%
    • Diabetes -- 10% / 0%
    • Asthma -- 7.7% / 0%
    • Autism -- 2.5% / 0%
    • ADHD -- 9.4% / 0.47%
    • Cancer -- 6.0% / 0%

    The Amish communities are the perfect placebo control group. They live their lives close to nature, outdoors & in the sun, they eat whole single ingredient foods without chemicals, they reject government overreach & have robust immune systems by avoiding harmful vaccines.

    Source: https://x.com/ValerieAnne1970/status/2069782596439933147?s=20
    Non si registrano casi di autismo nella comunità Amish, che non si sottopone a vaccinazioni. Non si trovano bambini affetti da ADD (disturbo da deficit di attenzione), malattie autoimmuni, PANDAS, PANS o epilessia. Non vi sono tracce di cancro, diabete o asma. Il governo degli Stati Uniti studia gli Amish da decenni, ma non ha mai reso pubblici i risultati delle proprie ricerche. Il motivo è che il rapporto dimostrerebbe come il mancato rispetto delle linee guida sanitarie governative porti a una salute migliore; ciò demolirebbe la narrazione ufficiale e rivelerebbe come il CDC abbia arrecato danno agli americani, occultando per decenni dati contraddittori. Steve Kirsch ha testimoniato davanti al Senato della Pennsylvania, presentando i risultati della Vaccine Safety Research Foundation (VSRF). "Tutti questi vaccini stanno causando danni ai nostri figli. Non si tratta solo dei vaccini contro il COVID", ha affermato Steve Kirsch. "Se si confrontano i risultati relativi ai bambini le cui madri non si sono vaccinate — senza iniezione di vitamina K né altri vaccini — con quelli dei bambini che hanno seguito il calendario vaccinale del CDC, emerge una differenza enorme", ha sottolineato. Negli Stati Uniti, la prevalenza dell'autismo è passata da 1 caso su 10.000 a 1 su 31. "È una differenza di cui nessuno vuole parlare... I bambini completamente non vaccinati godono sempre di salute migliore". Dati relativi al gruppo di controllo, presentati dal Dott. Paul Thomas. Condizione -- Vaccinati / Non vaccinati: • Tutte le patologie croniche -- 60% / 5,71% • Artrite -- 16,67% / 0% • Malattie cardiache -- 48% / 0% • Diabete -- 10% / 0% • Asma -- 7,7% / 0% • Autismo -- 2,5% / 0% • ADHD -- 9,4% / 0,47% • Cancro -- 6,0% / 0% Le comunità Amish rappresentano il gruppo di controllo placebo ideale. Conducono una vita a contatto con la natura, all'aperto e sotto la luce del sole; consumano alimenti integrali composti da un unico ingrediente e privi di sostanze chimiche; rifiutano le ingerenze governative e mantengono un sistema immunitario robusto evitando vaccini dannosi. There Are No Cases Of Autism In The Unvaccinated Amish Community. You won't find Kids with ADD, Autoimmune Disease, PANDAS, PANS or Epilepsy. There is no Cancer, Diabetes or Asthma. The US government has studied the Amish for decades but has never released its findings to the public. The reason is that the report would show that NOT following government health guidelines leads to BETTER health — devastating the official narrative and exposing how the CDC has harmed Americans while burying contradictory data for decades. Steve Kirsch testified before the Pennsylvania Senate, with findings by the Vaccine Safety Research Foundation (VSRF). “All these vaccines are causing harm to our kids. It’s not just the COVID vaccines,” attested Steve Kirsch. “If you compare the results of kids whose moms didn’t get vaccinated, no Vitamin K shot & no vaccines, and if you compare the outcomes of those kids versus kids who got the CDC schedule, there is a dramatic difference,” he emphasized. The prevalence of Autism in the United States has increase from 1 in 10,000 to 1 in 31. “It is a difference that nobody wants to talk about ... The fully unvaccinated kids are always healthier.” The Control Group Data, as presented by Dr. Paul Thomas. Condition -- Vaccinated / Unvaccinated: • All Chronic Conditions -- 60% / 5.71% • Arthritis -- 16.67% / 0% • Heart Disease -- 48% / 0% • Diabetes -- 10% / 0% • Asthma -- 7.7% / 0% • Autism -- 2.5% / 0% • ADHD -- 9.4% / 0.47% • Cancer -- 6.0% / 0% The Amish communities are the perfect placebo control group. They live their lives close to nature, outdoors & in the sun, they eat whole single ingredient foods without chemicals, they reject government overreach & have robust immune systems by avoiding harmful vaccines. Source: https://x.com/ValerieAnne1970/status/2069782596439933147?s=20
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  • Sabrina F.
    @itsmeback_
    ·
    21h
    Così viene inferto il colpo di grazia, senza armi, verbalmente.

    IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE #PUTIN AL GOVERNO TEDESCO E AL POPOLO TEDESCO.

    #Russia #Germany

    «Non vogliamo attaccarvi! Perché dovremmo?
    Quei tempi sono da tempo passati! Chiunque sia ancora sano di mente e in grado di pensare chiaramente lo capisce.

    Avete già un debito pubblico di 2,5 trilioni di euro, e nessun economista serio ha idea di come intendiate mai ripagarlo. E ora volete indebitarvi di altri 1 trilione di euro per armarvi contro di noi. Volete che il popolo russo paghi questi debiti? Mai!
    Il vostro paese è pieno di milioni di migranti che vi costano 50 miliardi di euro all'anno. Il popolo russo dovrebbe essere chiamato a risponderne?
    Una parte considerevole della vostra popolazione è così pazza da credere di poter influenzare il clima andando in bicicletta e mangiando insetti. Forse questo enorme danno cerebrale potrebbe essere curato, ma ci costerebbe qualcosa.» molto.
    Il vostro sistema educativo era un tempo esemplare.
    Ora, in molte classi, praticamente non si tiene più lezione, perché quasi nessuno parla più tedesco.
    La vostra infrastruttura sta cadendo a pezzi, e non riuscite a starle dietro con le riparazioni.
    Le vostre ferrovie erano un tempo l'orgoglio del mondo intero. Ora i vostri treni viaggiano come in India.
    Non abbiamo bisogno dei vostri famosi ingegneri. Durante le sanzioni abbiamo imparato che possiamo farne a meno. E se mai ne avessimo bisogno, ci rivolgeremmo alla Cina. Lì non solo costano meno, ma sono anche migliori.
    Non avete né materie prime né fonti di energia. Perché dovremmo quindi conquistare il vostro paese? Per risolvere problemi che altrimenti non avremmo nemmeno? Realisticamente: anche se ci chiamaste, vi arrendeste e issaste bandiere bianche, non verremmo comunque!

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2069370844892090776?s=20
    Sabrina F. @itsmeback_ · 21h Così viene inferto il colpo di grazia, senza armi, verbalmente.😉 IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE #PUTIN AL GOVERNO TEDESCO E AL POPOLO TEDESCO. #Russia🇷🇺 #Germany «Non vogliamo attaccarvi! Perché dovremmo? Quei tempi sono da tempo passati! Chiunque sia ancora sano di mente e in grado di pensare chiaramente lo capisce. ▪️Avete già un debito pubblico di 2,5 trilioni di euro, e nessun economista serio ha idea di come intendiate mai ripagarlo. E ora volete indebitarvi di altri 1 trilione di euro per armarvi contro di noi. Volete che il popolo russo paghi questi debiti? Mai! ▪️Il vostro paese è pieno di milioni di migranti che vi costano 50 miliardi di euro all'anno. Il popolo russo dovrebbe essere chiamato a risponderne? ▪️Una parte considerevole della vostra popolazione è così pazza da credere di poter influenzare il clima andando in bicicletta e mangiando insetti. Forse questo enorme danno cerebrale potrebbe essere curato, ma ci costerebbe qualcosa.» molto. ▪️Il vostro sistema educativo era un tempo esemplare. Ora, in molte classi, praticamente non si tiene più lezione, perché quasi nessuno parla più tedesco. ▪️La vostra infrastruttura sta cadendo a pezzi, e non riuscite a starle dietro con le riparazioni. ▪️Le vostre ferrovie erano un tempo l'orgoglio del mondo intero. Ora i vostri treni viaggiano come in India. ▪️Non abbiamo bisogno dei vostri famosi ingegneri. Durante le sanzioni abbiamo imparato che possiamo farne a meno. E se mai ne avessimo bisogno, ci rivolgeremmo alla Cina. Lì non solo costano meno, ma sono anche migliori. ▪️Non avete né materie prime né fonti di energia. Perché dovremmo quindi conquistare il vostro paese? Per risolvere problemi che altrimenti non avremmo nemmeno? Realisticamente: anche se ci chiamaste, vi arrendeste e issaste bandiere bianche, non verremmo comunque! Source: https://x.com/itsmeback_/status/2069370844892090776?s=20
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  • I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM

    Il 17 giugno 2026 l'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo ha approvato senza emendamenti la proposta di Deregolamentazione per i nuovi OGM / NGT / TEA.

    Nelle immagini la lista degli europarlamentari italiani e il loro voto:
    - in arancione i voti a favore della deregulation
    - in verde i voti per il no alla deregulation
    - gli assenti non hanno colorazione

    Il nuovo regolamento sugli OGM adottato in via definitiva, fa si che i nuovi OGM potranno invadere il mercato alimentare senza che il consumatore li possa distinguere: essendo praticamente indistinguibili da quelle convenzionali, saranno trattate come tali e non avranno obbligo di etichettatura come OGM. È un colpo alla trasparenza, al diritto di scelta e alla qualità delle filiere agroalimentari.

    Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa sia a quelle importate.

    Le Ngt sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di poche grandi multinazionali del settore sementiero come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta e Basf. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dovuta alla coltivazione nelle vicinanze di campi Ogm/Ngt. Questi brevetti coprono geni simili a quelli già presenti nei semi non Ogm e consentiranno quindi alle multinazionali di privatizzare anche le sementi tradizionali.
    Ora le imprese potranno perseguire abusivamente gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto, nel caso le loro varietà contengano tratti genetici brevettati.
    L’onere della prova, infatti, ricadrà su chi subisce le contaminazioni tramite cui questi tratti genetici si trasferiscono, oppure chi semplicemente ha sviluppato gli stessi tratti tramite l’incrocio e la selezione naturale. Per le piccole imprese sementiere significherà dover fare costosissime, lunghe e impraticabili ricerche nei database dei brevetti per capire se stanno utilizzando sementi che contengono un tratto genetico privatizzato da qualche impresa.

    La deregolamentazione aumenta la dipendenza degli agricoltori da sementi brevettate, riducendo l’autonomia delle aziende agricole e mettendo a rischio la biodiversità che caratterizza il modello agricolo europeo.

    Mentre il Governo Italiano ed Europeo fanno gli interessi delle multinazionali, noi ci appelliamo ai Comuni e alle Regioni che possono in autonomia fare passare delibere per dichiarare il proprio territorio libero da vecchi e nuovi OGM, contrastando così i tentativi di sperimentazioni NGT nel proprio territorio. Al momento in Italia sono 17 le amministrazioni comunali che lo hanno fatto. Crediamo e speriamo che dopo questo voto aumenteranno sensibilmente.

    Nel link la mappa dei comuni OGM-FREE e una copia della delibera che i comuni possono approvare per dichiararsi tali: https://www.croceviaterra.it/comuni-e-regioni-liberi-da-nuovi-ogm-tea/

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2068033219363066023?s=20
    I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM Il 17 giugno 2026 l'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo ha approvato senza emendamenti la proposta di Deregolamentazione per i nuovi OGM / NGT / TEA. Nelle immagini la lista degli europarlamentari italiani e il loro voto: - in arancione i voti a favore della deregulation - in verde i voti per il no alla deregulation - gli assenti non hanno colorazione Il nuovo regolamento sugli OGM adottato in via definitiva, fa si che i nuovi OGM potranno invadere il mercato alimentare senza che il consumatore li possa distinguere: essendo praticamente indistinguibili da quelle convenzionali, saranno trattate come tali e non avranno obbligo di etichettatura come OGM. È un colpo alla trasparenza, al diritto di scelta e alla qualità delle filiere agroalimentari. Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa sia a quelle importate. Le Ngt sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di poche grandi multinazionali del settore sementiero come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta e Basf. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dovuta alla coltivazione nelle vicinanze di campi Ogm/Ngt. Questi brevetti coprono geni simili a quelli già presenti nei semi non Ogm e consentiranno quindi alle multinazionali di privatizzare anche le sementi tradizionali. Ora le imprese potranno perseguire abusivamente gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto, nel caso le loro varietà contengano tratti genetici brevettati. L’onere della prova, infatti, ricadrà su chi subisce le contaminazioni tramite cui questi tratti genetici si trasferiscono, oppure chi semplicemente ha sviluppato gli stessi tratti tramite l’incrocio e la selezione naturale. Per le piccole imprese sementiere significherà dover fare costosissime, lunghe e impraticabili ricerche nei database dei brevetti per capire se stanno utilizzando sementi che contengono un tratto genetico privatizzato da qualche impresa. La deregolamentazione aumenta la dipendenza degli agricoltori da sementi brevettate, riducendo l’autonomia delle aziende agricole e mettendo a rischio la biodiversità che caratterizza il modello agricolo europeo. Mentre il Governo Italiano ed Europeo fanno gli interessi delle multinazionali, noi ci appelliamo ai Comuni e alle Regioni che possono in autonomia fare passare delibere per dichiarare il proprio territorio libero da vecchi e nuovi OGM, contrastando così i tentativi di sperimentazioni NGT nel proprio territorio. Al momento in Italia sono 17 le amministrazioni comunali che lo hanno fatto. Crediamo e speriamo che dopo questo voto aumenteranno sensibilmente. Nel link la mappa dei comuni OGM-FREE e una copia della delibera che i comuni possono approvare per dichiararsi tali: https://www.croceviaterra.it/comuni-e-regioni-liberi-da-nuovi-ogm-tea/ Source: https://x.com/itsmeback_/status/2068033219363066023?s=20
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  • Con Maria Zakharova, anche l'altro alleato sovranista di Trump, la Russia, schiaffeggia ed umilia quella che ormai è soprannominata Gigiorgia: «L’indipendenza non consiste nel dire “prima io” o “prima l’Europa”. Consiste nel mettere davvero l’Italia al primo posto quando bisogna decidere su energia, commercio, guerra, pace e rapporti internazionali. Perché la sovranità non si proclama. Si esercita. E quando non la eserciti, prima o poi qualcuno dall’esterno te lo fa notare.»
    Gigiorgia, facendo ridere il mondo, ha dichiarato senza neanche un accenno di sorriso che «L’Italia rimane una nazione sovrana».
    Ma dove? Ma quando? In che film lo ha visto?
    Proprio il governo Meloni sta pedissequamente eseguendo tutti gli ordini criminali che provengono da Bruxelles e quindi dai globalisti guidati da Londra.
    Due esempi su tutti: cieca e masochistica fedeltà alla nazista Ucraina del clown di Kiev e rottura dei rapporti commerciali e diplomatici con Madre Russia, da sempre paese amico ed altamente strategico per la nostra nazione.
    Washington e Mosca stanno chiedendo a Roma di diventare davvero sovrana abbandonando la governance mondiale, per abbracciare il nuovo mondo multipolare appena nato, dove l'Italia avrebbe un posto di grandissimo rilievo e prestigio.
    Enrico Mattei e JFK lo volevano già realizzare negli anni '60. Non a caso, si chiama asse Washington-Roma-Mosca.
    Gigiorgia strilla inutilmente frequenze non udibili da un essere umano, non avendo ancora compreso che ormai sta giocando a tressette col morto.
    Il morto, è il deep state.
    "La sovranità non si proclama. Si esercita." - Maria Zakharova

    Source: https://www.facebook.com/altrorizzontetorino/posts/pfbid0eWi5dRJwG7zzM8jivM9qQUT56LnyXtv6yrDaQdACzcC1LZPGk1vfoC5YUs8VMt1tl
    Con Maria Zakharova, anche l'altro alleato sovranista di Trump, la Russia, schiaffeggia ed umilia quella che ormai è soprannominata Gigiorgia: «L’indipendenza non consiste nel dire “prima io” o “prima l’Europa”. Consiste nel mettere davvero l’Italia al primo posto quando bisogna decidere su energia, commercio, guerra, pace e rapporti internazionali. Perché la sovranità non si proclama. Si esercita. E quando non la eserciti, prima o poi qualcuno dall’esterno te lo fa notare.» Gigiorgia, facendo ridere il mondo, ha dichiarato senza neanche un accenno di sorriso che «L’Italia rimane una nazione sovrana». Ma dove? Ma quando? In che film lo ha visto? Proprio il governo Meloni sta pedissequamente eseguendo tutti gli ordini criminali che provengono da Bruxelles e quindi dai globalisti guidati da Londra. Due esempi su tutti: cieca e masochistica fedeltà alla nazista Ucraina del clown di Kiev e rottura dei rapporti commerciali e diplomatici con Madre Russia, da sempre paese amico ed altamente strategico per la nostra nazione. Washington e Mosca stanno chiedendo a Roma di diventare davvero sovrana abbandonando la governance mondiale, per abbracciare il nuovo mondo multipolare appena nato, dove l'Italia avrebbe un posto di grandissimo rilievo e prestigio. Enrico Mattei e JFK lo volevano già realizzare negli anni '60. Non a caso, si chiama asse Washington-Roma-Mosca. Gigiorgia strilla inutilmente frequenze non udibili da un essere umano, non avendo ancora compreso che ormai sta giocando a tressette col morto. Il morto, è il deep state. "La sovranità non si proclama. Si esercita." - Maria Zakharova Source: https://www.facebook.com/altrorizzontetorino/posts/pfbid0eWi5dRJwG7zzM8jivM9qQUT56LnyXtv6yrDaQdACzcC1LZPGk1vfoC5YUs8VMt1tl
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  • Proteste, lobby e commissari: che cosa sta succedendo intorno al business da 10 miliardi dei data center
    La Lombardia ha approvato una legge per regolamentare la diffusione dei data center. Ma il provvedimento ha creato tensioni tra i sindaci e anche con il governo, che considera alcuni impianti fondamentali per l'interesse nazionale...
    https://amp.milanotoday.it/dossier/ambiente/data-center-regione-lombardia-legge.html
    Proteste, lobby e commissari: che cosa sta succedendo intorno al business da 10 miliardi dei data center La Lombardia ha approvato una legge per regolamentare la diffusione dei data center. Ma il provvedimento ha creato tensioni tra i sindaci e anche con il governo, che considera alcuni impianti fondamentali per l'interesse nazionale... https://amp.milanotoday.it/dossier/ambiente/data-center-regione-lombardia-legge.html
    AMP.MILANOTODAY.IT
    Proteste, lobby e commissari: che cosa sta succedendo intorno al business da 10 miliardi dei data center
    La Lombardia ha approvato una legge per regolamentare la diffusione dei data center. Ma il provvedimento ha creato tensioni tra i sindaci e anche con il governo, che considera alcuni impianti fondamentali per l'interesse nazionale
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  • DEREGOLAMENTAZIONE NUOVI OGM: CANCELLATA LA TUTELA DEL MADE IN ITALY E LA TRASPARENZA ALIMENTARE NELL'UNIONE EUROPEA
    ​.
    IL TRADIMENTO DI BRUXELLES E L'IPOCRISIA DELLA POLITICA NAZIONALE

    Mentre l'opinione pubblica è tenuta nella più totale disinformazione, a Bruxelles si sta consumando l'atto finale che smantella la sicurezza della nostra filiera agroalimentare.

    Nelle scorse ore la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha respinto in blocco gli oltre 30 emendamenti presentati per introdurre clausole di salvaguardia, tracciabilità e tutele contro le contaminazioni.

    Il testo è passato blindato con 56 voti favorevoli alla deregolamentazione e solo 32 contrari .

    Domani, mercoledì 17 giugno, il voto della Plenaria a Strasburgo metterà il sigillo definitivo?

    E il nostro Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida cosa fa? Esprime un plauso entusiasta, celebrando come "vittoria" la alienazione asset strategici del nostro patrimonio agro-forestale e del potenziale nutrizionale biotipico nazionale ai colossi delle biotecnologie multinazionali .
    Altro che difesa della sovranità nazionale!
    ​.
    GLI EFFETTI DEVASTANTI SULL'AGRICOLTURA E SUL CONSUMO ALIMENTARE
    ​Se il voto di domani confermerà questa linea, lo scenario per l'Italia sarà catastrofico:

    AZZERATA LA LIBERTÀ DI SCELTA SULLE TAVOLE
    Le piante ottenute con Nuove Tecniche Genomiche (NGT1/TEA) non avranno più l'obbligo di etichettatura per il consumatore finale.

    Significa che questi prodotti Franken-food entreranno nei supermercati in modo totalmente anonimo . Non sapremo più cosa stiamo acquistando e cosa stiamo mangiando!

    CONTAMINAZIONE IRREVERSIBILE DELLE VARIETÀ AUTOCTONE
    La semina incontrollata nei campi esporrà il nostro patrimonio di biodiversità locale alla contaminazione da polline modificato in laboratorio .

    I marchi storici DOP, IGP, STG e DOCG, che coltivano l'eccellenza come pomodori , patate , melanzane e insalata , uva .... e fanno grande l'Italia nel mondo, perderanno la loro specificità e purezza biologica .

    LA CONDANNA A MORTE DEL BIOLOGICO E DEL BIODINAMICO
    Il settore biologico vieta per legge l'uso di biotecnologie marziane . Tuttavia, senza un obbligo di tracciabilità integrata lungo tutta la catena distributiva, la contaminazione occulta distruggerà le aziende bio , che non avranno più strumenti legali per difendere la propria filiera "GMO-free" .
    ​.
    LA SVIZZERA SI BLINDA, L'ITALIA SI APRE AL FAR-WEST

    Mentre altri Paesi extra-UE come la Svizzera scelgono l'autonomia e decidono di tutelare i propri cittadini imponendo l'etichettatura totale e la tracciabilità delle sementi anche per i nuovi OGM, il governo italiano spalanca le porte del mercato nazionale senza alcuna forma di precauzione o protezione .

    Noi di European Consumers APS denunciamo da anni questo isolamento informativo a cui sono sottoposti i cittadini 😶‍🌫️

    . Se domani la Plenaria approverà questo testo, la filiera agroalimentare sana e la trasparenza in Italia saranno cancellate per sempre , con la complicità dei nostri stessi rappresentanti .
    ​.
    NON RESTARE INDIFFERENTE. SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

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    🚨🚨🚨 DEREGOLAMENTAZIONE NUOVI OGM: CANCELLATA LA TUTELA DEL MADE IN ITALY E LA TRASPARENZA ALIMENTARE NELL'UNIONE EUROPEA 🚨🚨🚨 ​. ​⚠️ IL TRADIMENTO DI BRUXELLES E L'IPOCRISIA DELLA POLITICA NAZIONALE ⚠️ ​🇪🇺 🏛️ Mentre l'opinione pubblica è tenuta nella più totale disinformazione, a Bruxelles si sta consumando l'atto finale che smantella la sicurezza della nostra filiera agroalimentare. 📉❌ ​📋 🛑 Nelle scorse ore la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha respinto in blocco gli oltre 30 emendamenti presentati per introdurre clausole di salvaguardia, tracciabilità e tutele contro le contaminazioni. ​🗳️💥 Il testo è passato blindato con 56 voti favorevoli 👍🔴 alla deregolamentazione e solo 32 contrari 👎🟢. ​📅 ✈️ Domani, mercoledì 17 giugno, il voto della Plenaria a Strasburgo metterà il sigillo definitivo? 🏛️🔨 ​🇮🇹 🤷‍♂️ E il nostro Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida cosa fa? Esprime un plauso entusiasta, celebrando come "vittoria" la alienazione asset strategici del nostro patrimonio agro-forestale e del potenziale nutrizionale biotipico nazionale 🌳🪵🌾 ai colossi delle biotecnologie multinazionali 🧬💰🧟‍♂️. ​💸💀 Altro che difesa della sovranità nazionale! 🇮🇹🚫 ​. ​💥 GLI EFFETTI DEVASTANTI SULL'AGRICOLTURA E SUL CONSUMO ALIMENTARE 💥 ​Se il voto di domani confermerà questa linea, lo scenario per l'Italia sarà catastrofico: ​❌ AZZERATA LA LIBERTÀ DI SCELTA SULLE TAVOLE 🍽️⚠️ Le piante ottenute con Nuove Tecniche Genomiche (NGT1/TEA) 👽🔬 non avranno più l'obbligo di etichettatura per il consumatore finale. Significa che questi prodotti Franken-food 🧪🛸 entreranno nei supermercati in modo totalmente anonimo 🛒🎭. Non sapremo più cosa stiamo acquistando e cosa stiamo mangiando! 🛑🤷‍♂️ ​🌾 CONTAMINAZIONE IRREVERSIBILE DELLE VARIETÀ AUTOCTONE 🍅🚜 La semina incontrollata nei campi esporrà il nostro patrimonio di biodiversità locale alla contaminazione da polline modificato in laboratorio 🧬💨🛸. I marchi storici DOP, IGP, STG e DOCG, che coltivano l'eccellenza come pomodori 🍅, patate 🥔, melanzane 🍆 e insalata 🥬, uva 🍇.... e fanno grande l'Italia nel mondo, perderanno la loro specificità e purezza biologica 🥀💔. ​🌱 LA CONDANNA A MORTE DEL BIOLOGICO E DEL BIODINAMICO 🪦🐝 Il settore biologico vieta per legge l'uso di biotecnologie marziane 👽🧬. Tuttavia, senza un obbligo di tracciabilità integrata lungo tutta la catena distributiva, la contaminazione occulta distruggerà le aziende bio 🚜☣️, che non avranno più strumenti legali per difendere la propria filiera "GMO-free" 🌽❌. ​. ​🛡️ LA SVIZZERA SI BLINDA, L'ITALIA SI APRE AL FAR-WEST 🛡️ ​🇨🇭 🛡️ Mentre altri Paesi extra-UE come la Svizzera scelgono l'autonomia e decidono di tutelare i propri cittadini imponendo l'etichettatura totale e la tracciabilità delle sementi 🏷️🔍 anche per i nuovi OGM, il governo italiano 🇮🇹🔓 spalanca le porte del mercato nazionale senza alcuna forma di precauzione o protezione 🤠🌵. ​📣 ⚖️ Noi di European Consumers APS denunciamo da anni questo isolamento informativo a cui sono sottoposti i cittadini 😶‍🌫️ 🗣️. Se domani la Plenaria approverà questo testo, la filiera agroalimentare sana e la trasparenza in Italia saranno cancellate per sempre 💀☠️, con la complicità dei nostri stessi rappresentanti 👥❌. ​. ​📢 NON RESTARE INDIFFERENTE. SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. 👉 🔥 CONDIVIDI E FAI GIRARE QUESTO ALLARME! 📢 ​
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  • QUANDO IL COLPEVOLE È GIÀ STATO SCELTO

    Stanotte è andata in fiamme la Cattedrale della Dormizione della Lavra di Pechersk, uno dei luoghi più sacri dell’Ortodossia e uno dei simboli spirituali più importanti della Rus’ storica. Prima ancora che venga completata un’indagine, prima che vengano analizzati i resti e prima che qualcuno ricostruisca seriamente la dinamica dell’accaduto, possiamo già immaginare molti titoli di domani: “Putin bombarda le chiese”.

    C’è però un dettaglio fastidioso che rischia di disturbare la sceneggiatura. Le immagini mostrano un incendio sul tetto. Le cupole sono ancora in piedi. Le mura sono ancora in piedi. L’edificio è danneggiato, ma esiste ancora.

    Un missile Iskander trasporta centinaia di chilogrammi di esplosivo. Uno Zircon colpisce a velocità ipersonica con un’energia devastante. Se uno di questi sistemi avesse centrato direttamente la cattedrale, oggi non staremmo osservando un incendio sulla copertura. Staremmo osservando un cratere e un ammasso di macerie.

    Nelle stesse ore circolano inoltre filmati che sembrerebbero mostrare un missile della difesa aerea ucraina uscire dalla traiettoria prevista sopra Kiev. Non è una prova definitiva, ma è certamente un elemento che meriterebbe attenzione prima di distribuire certificati di colpevolezza.

    Esiste poi un’altra circostanza difficile da ignorare. La Lavra è da anni al centro di uno scontro politico e religioso. Il governo ucraino ha cercato ripetutamente di espellere i monaci legati al Patriarcato di Mosca e di assumere il controllo del complesso. Anche questo fatto non dimostra nulla, ma rende ancora più assurda la fretta di chi pretende di conoscere già la verità.

    Viviamo in un’epoca curiosa: i vigili del fuoco stanno ancora spegnendo le fiamme mentre gli editorialisti hanno già concluso il processo. L’indagine arriverà dopo. Forse. La sentenza, invece, è già pronta.

    Don Chisciotte

    seguici anche su TELEGRAM dove troverai contenuti censurabili su FB: https://t.me/donchisciotte667

    #Russia #Ucraina #Kiev #Lavra #Ortodossia #Geopolitica #DonChisciotte
    🔥 QUANDO IL COLPEVOLE È GIÀ STATO SCELTO Stanotte è andata in fiamme la Cattedrale della Dormizione della Lavra di Pechersk, uno dei luoghi più sacri dell’Ortodossia e uno dei simboli spirituali più importanti della Rus’ storica. Prima ancora che venga completata un’indagine, prima che vengano analizzati i resti e prima che qualcuno ricostruisca seriamente la dinamica dell’accaduto, possiamo già immaginare molti titoli di domani: “Putin bombarda le chiese”. C’è però un dettaglio fastidioso che rischia di disturbare la sceneggiatura. Le immagini mostrano un incendio sul tetto. Le cupole sono ancora in piedi. Le mura sono ancora in piedi. L’edificio è danneggiato, ma esiste ancora. Un missile Iskander trasporta centinaia di chilogrammi di esplosivo. Uno Zircon colpisce a velocità ipersonica con un’energia devastante. Se uno di questi sistemi avesse centrato direttamente la cattedrale, oggi non staremmo osservando un incendio sulla copertura. Staremmo osservando un cratere e un ammasso di macerie. Nelle stesse ore circolano inoltre filmati che sembrerebbero mostrare un missile della difesa aerea ucraina uscire dalla traiettoria prevista sopra Kiev. Non è una prova definitiva, ma è certamente un elemento che meriterebbe attenzione prima di distribuire certificati di colpevolezza. Esiste poi un’altra circostanza difficile da ignorare. La Lavra è da anni al centro di uno scontro politico e religioso. Il governo ucraino ha cercato ripetutamente di espellere i monaci legati al Patriarcato di Mosca e di assumere il controllo del complesso. Anche questo fatto non dimostra nulla, ma rende ancora più assurda la fretta di chi pretende di conoscere già la verità. Viviamo in un’epoca curiosa: i vigili del fuoco stanno ancora spegnendo le fiamme mentre gli editorialisti hanno già concluso il processo. L’indagine arriverà dopo. Forse. La sentenza, invece, è già pronta. Don Chisciotte 🔥seguici anche su TELEGRAM dove troverai contenuti censurabili su FB: https://t.me/donchisciotte667 #Russia #Ucraina #Kiev #Lavra #Ortodossia #Geopolitica #DonChisciotte
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  • Ucraina, il debito sull’Europa rischia di gravare fino al 2069

    Mentre Bruxelles prepara nuovi aiuti a Kiev, cresce il peso di un debito record che potrebbe vincolare l'Ucraina e gravare sui contribuenti europei

    di Piero De Ruvo

    Mentre i vertici dell'UE e del Governo italiano definiscono i dettagli dei nuovi pacchetti di aiuti da inviare all’Ucraina, emerge una realtà economica dai contorni inquietanti, un impegno finanziario da oltre 200 miliardi di euro che graverà sulle spalle dei contribuenti europei per quasi mezzo secolo. Un'eredità pesante che le future generazioni si troveranno a gestire, tra il rischio di default e il controllo geopolitico totale su una nazione, l'Ucraina, ormai è legata al “guinzaglio” del debito Europeo.

    I Numeri del Baratro sono impressionanti. All'inizio del 2026 il debito pubblico ucraino ha raggiunto livelli senza precedenti dalla nascita dello Stato indipendente. Secondo il Ministero delle Finanze di Kiev, il debito pubblico e garantito dallo Stato ammonta a circa 213 miliardi di dollari, pari a oltre il 98% del PIL, con alcune stime che lo collocano già sopra il 100% del PIL. Attualmente circa il 75% del debito pubblico ucraino è detenuto da soggetti esteri. L'Unione Europea è diventata il principale creditore del Paese, arrivando a rappresentare oltre il 40% dell'intero debito pubblico. Un ruolo centrale è svolto anche dalle grandi istituzioni finanziarie internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, che hanno messo a disposizione prestiti e programmi di assistenza per sostenere l'economia e la stabilità finanziaria del Paese. A questi si aggiungono i finanziamenti concessi dai Paesi del G7 e i numerosi programmi straordinari di aiuto varati dall'Occidente negli ultimi anni, divenuti ormai una componente indispensabile per il funzionamento delle finanze pubbliche ucraine. Parallelamente, il peso degli investitori privati si è notevolmente ridotto, oggi essi detengono meno del 10% del debito complessivo, segno di una crescente dipendenza di Kiev dal sostegno dei governi e delle istituzioni internazionali. In sostanza, il debito ucraino non è più finanziato principalmente dai mercati, ma dai suoi alleati occidentali. Una situazione che garantisce maggiore stabilità nel breve periodo, ma che rende il futuro finanziario del Paese sempre più legato alle scelte politiche ed economiche dei suoi partner internazionali.

    Tuttavia, il problema potrebbe emergere nel prossimo decennio. Se la guerra dovesse protrarsi o se la crescita economica restasse debole, Kiev potrebbe trovarsi costretta a negoziare ulteriori ristrutturazioni del debito con i creditori internazionali. In questo scenario, il fardello italiano è particolarmente gravoso. Secondo le stime riportate, la quota italiana di garanzia per i soli ultimi 90 miliardi prestati a Kiev ammonta a circa 25 miliardi di euro. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ammesso apertamente che il Paese sta pagando “un prezzo altissimo” che si ripercuote sulle famiglie e sulle imprese italiane. Purtroppo, si tratta di decisioni calate dall'alto, assunte a Bruxelles e ratificate a Roma, che la popolazione si trova a subire senza un reale dibattito sulle conseguenze a lungo termine. Il rischio concreto è che, se l'Ucraina non sarà in grado di onorare i propri debiti — eventualità tutt'altro che remota data la fragilità di un Paese in guerra — il “buco” dovrà essere coperto direttamente dagli Stati membri, ovvero dai contribuenti europei e quindi anche italiani.

    Dietro la narrativa della solidarietà internazionale si starebbe delineando un rapporto di crescente dipendenza economica tra l'Ucraina e i suoi principali finanziatori. Il nodo centrale riguarda la sostenibilità di un debito che continua ad aumentare e che, secondo questa interpretazione, difficilmente potrà essere restituito integralmente nei tempi previsti senza ulteriori interventi di sostegno o ristrutturazioni. Da qui nasce la certezza che il debito possa trasformarsi in uno strumento di pressione politica ed economica. Nel lungo periodo, Kiev potrebbe essere costretta a privatizzare o cedere quote di controllo di asset strategici, infrastrutture e risorse nazionali per attrarre investimenti, ottenere nuovi finanziamenti o soddisfare le condizioni imposte dai creditori internazionali. In questa lettura, il rischio non sarebbe soltanto finanziario, ma riguarderebbe anche la capacità dello Stato di mantenere piena autonomia nelle proprie scelte economiche.

    È questa l'eredità che i governi europei stanno lasciando alle future generazioni? Alla luce dei dati della Commissione europea e del Ministero delle Finanze di Kiev, molti osservatori ritengono che il quesito meriti una riflessione approfondita. Secondo le letture più critiche, il peso degli impegni finanziari assunti oggi rischia di gravare soprattutto sui giovani e su coloro che nasceranno nei prossimi decenni. In questa prospettiva, il 2069 non rappresenta soltanto una scadenza riportata in un calendario finanziario, ma il simbolo di un futuro già in parte vincolato dalle decisioni odierne. Il timore è che il ricorso crescente al debito trasferisca sulle generazioni future oneri economici destinati a limitare le risorse disponibili per welfare, istruzione, sviluppo e investimenti strategici. Per i critici, il rischio è che la politica del debito finisca per influenzare non solo i bilanci pubblici, ma anche gli equilibri economici e la capacità dei popoli di determinare autonomamente le proprie priorità nel lungo periodo.


    Fonte: orantozife (indicato in calce all'articolo)
    Ucraina, il debito sull’Europa rischia di gravare fino al 2069 Mentre Bruxelles prepara nuovi aiuti a Kiev, cresce il peso di un debito record che potrebbe vincolare l'Ucraina e gravare sui contribuenti europei di Piero De Ruvo Mentre i vertici dell'UE e del Governo italiano definiscono i dettagli dei nuovi pacchetti di aiuti da inviare all’Ucraina, emerge una realtà economica dai contorni inquietanti, un impegno finanziario da oltre 200 miliardi di euro che graverà sulle spalle dei contribuenti europei per quasi mezzo secolo. Un'eredità pesante che le future generazioni si troveranno a gestire, tra il rischio di default e il controllo geopolitico totale su una nazione, l'Ucraina, ormai è legata al “guinzaglio” del debito Europeo. I Numeri del Baratro sono impressionanti. All'inizio del 2026 il debito pubblico ucraino ha raggiunto livelli senza precedenti dalla nascita dello Stato indipendente. Secondo il Ministero delle Finanze di Kiev, il debito pubblico e garantito dallo Stato ammonta a circa 213 miliardi di dollari, pari a oltre il 98% del PIL, con alcune stime che lo collocano già sopra il 100% del PIL. Attualmente circa il 75% del debito pubblico ucraino è detenuto da soggetti esteri. L'Unione Europea è diventata il principale creditore del Paese, arrivando a rappresentare oltre il 40% dell'intero debito pubblico. Un ruolo centrale è svolto anche dalle grandi istituzioni finanziarie internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, che hanno messo a disposizione prestiti e programmi di assistenza per sostenere l'economia e la stabilità finanziaria del Paese. A questi si aggiungono i finanziamenti concessi dai Paesi del G7 e i numerosi programmi straordinari di aiuto varati dall'Occidente negli ultimi anni, divenuti ormai una componente indispensabile per il funzionamento delle finanze pubbliche ucraine. Parallelamente, il peso degli investitori privati si è notevolmente ridotto, oggi essi detengono meno del 10% del debito complessivo, segno di una crescente dipendenza di Kiev dal sostegno dei governi e delle istituzioni internazionali. In sostanza, il debito ucraino non è più finanziato principalmente dai mercati, ma dai suoi alleati occidentali. Una situazione che garantisce maggiore stabilità nel breve periodo, ma che rende il futuro finanziario del Paese sempre più legato alle scelte politiche ed economiche dei suoi partner internazionali. Tuttavia, il problema potrebbe emergere nel prossimo decennio. Se la guerra dovesse protrarsi o se la crescita economica restasse debole, Kiev potrebbe trovarsi costretta a negoziare ulteriori ristrutturazioni del debito con i creditori internazionali. In questo scenario, il fardello italiano è particolarmente gravoso. Secondo le stime riportate, la quota italiana di garanzia per i soli ultimi 90 miliardi prestati a Kiev ammonta a circa 25 miliardi di euro. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ammesso apertamente che il Paese sta pagando “un prezzo altissimo” che si ripercuote sulle famiglie e sulle imprese italiane. Purtroppo, si tratta di decisioni calate dall'alto, assunte a Bruxelles e ratificate a Roma, che la popolazione si trova a subire senza un reale dibattito sulle conseguenze a lungo termine. Il rischio concreto è che, se l'Ucraina non sarà in grado di onorare i propri debiti — eventualità tutt'altro che remota data la fragilità di un Paese in guerra — il “buco” dovrà essere coperto direttamente dagli Stati membri, ovvero dai contribuenti europei e quindi anche italiani. Dietro la narrativa della solidarietà internazionale si starebbe delineando un rapporto di crescente dipendenza economica tra l'Ucraina e i suoi principali finanziatori. Il nodo centrale riguarda la sostenibilità di un debito che continua ad aumentare e che, secondo questa interpretazione, difficilmente potrà essere restituito integralmente nei tempi previsti senza ulteriori interventi di sostegno o ristrutturazioni. Da qui nasce la certezza che il debito possa trasformarsi in uno strumento di pressione politica ed economica. Nel lungo periodo, Kiev potrebbe essere costretta a privatizzare o cedere quote di controllo di asset strategici, infrastrutture e risorse nazionali per attrarre investimenti, ottenere nuovi finanziamenti o soddisfare le condizioni imposte dai creditori internazionali. In questa lettura, il rischio non sarebbe soltanto finanziario, ma riguarderebbe anche la capacità dello Stato di mantenere piena autonomia nelle proprie scelte economiche. È questa l'eredità che i governi europei stanno lasciando alle future generazioni? Alla luce dei dati della Commissione europea e del Ministero delle Finanze di Kiev, molti osservatori ritengono che il quesito meriti una riflessione approfondita. Secondo le letture più critiche, il peso degli impegni finanziari assunti oggi rischia di gravare soprattutto sui giovani e su coloro che nasceranno nei prossimi decenni. In questa prospettiva, il 2069 non rappresenta soltanto una scadenza riportata in un calendario finanziario, ma il simbolo di un futuro già in parte vincolato dalle decisioni odierne. Il timore è che il ricorso crescente al debito trasferisca sulle generazioni future oneri economici destinati a limitare le risorse disponibili per welfare, istruzione, sviluppo e investimenti strategici. Per i critici, il rischio è che la politica del debito finisca per influenzare non solo i bilanci pubblici, ma anche gli equilibri economici e la capacità dei popoli di determinare autonomamente le proprie priorità nel lungo periodo. 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  • ANCHE LA LEGA è DESTINATA a SCOMPARIRE dopo l'appoggio al PASSATO e FALLIMENTARE GOVERNO DRAGHI!
    Vannacci raggiunge Salvini: Futuro Nazionale al 5,3% come la Lega
    Il sondaggio Swg per TgLa7 mostra Futuro Nazionale al 5,3%, stesso dato della Lega
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/15/roberto-vannacci-affianca-matteo-salvini-futuro-nazionale-al-53-come-la-lega-il-sondaggio-swg/8420085/
    ANCHE LA LEGA è DESTINATA a SCOMPARIRE dopo l'appoggio al PASSATO e FALLIMENTARE GOVERNO DRAGHI! Vannacci raggiunge Salvini: Futuro Nazionale al 5,3% come la Lega Il sondaggio Swg per TgLa7 mostra Futuro Nazionale al 5,3%, stesso dato della Lega https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/15/roberto-vannacci-affianca-matteo-salvini-futuro-nazionale-al-53-come-la-lega-il-sondaggio-swg/8420085/
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