• 18 marzo – familiari vittime Covid: “Quale memoria senza verità?”
    In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il Comitato Nazionale Familiari Vittime Covid e il Comitato L’Altra Verità diffondono il video “Quale memoria senza verità?”.
    Il video accompagna il ricordo delle vittime con una riflessione su quanto accaduto negli ospedali durante la pandemia, dove, secondo i comitati, rimangono ancora domande senza risposta su gestione dei pazienti, terapie e decessi.
    Non risultano ancora audite figure centrali per la comprensione delle cure, come il professor Massimo Franchini, tra i principali studiosi della terapia con plasma iperimmune e stretto collaboratore del dottor Giuseppe De Donno.
    Inoltre, durante le audizioni istituzionali – inclusa quella della Corte dei Conti – non sono stati forniti chiarimenti specifici sull’uso degli anticorpi monoclonali anti-spike, già oggetto di attenzione giornalistica e discussione pubblica. I comitati ritengono urgente un approfondimento trasparente su questo tema, che ha coinvolto centinaia di pazienti.
    “Le immagini dei camion militari che lasciarono Bergamo nel marzo 2020 sono spesso ricordate come simbolo della tragedia italiana. In realtà, quella colonna fu una soluzione organizzativa dei servizi cimiteriali comunali, per trasferire le salme verso altri crematori e rispettare la volontà di cremazione dei defunti e delle loro famiglie.”
    “Ricordare le vittime è doveroso, ma senza verità la memoria resta incompleta”, dichiarano Sabrina Gualini ed Elisabetta Stellabotte.

    Sabrina Gualini
    presidente del comitato nazionale familiari delle vittime covid
    18 marzo – familiari vittime Covid: “Quale memoria senza verità?” In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il Comitato Nazionale Familiari Vittime Covid e il Comitato L’Altra Verità diffondono il video “Quale memoria senza verità?”. Il video accompagna il ricordo delle vittime con una riflessione su quanto accaduto negli ospedali durante la pandemia, dove, secondo i comitati, rimangono ancora domande senza risposta su gestione dei pazienti, terapie e decessi. Non risultano ancora audite figure centrali per la comprensione delle cure, come il professor Massimo Franchini, tra i principali studiosi della terapia con plasma iperimmune e stretto collaboratore del dottor Giuseppe De Donno. Inoltre, durante le audizioni istituzionali – inclusa quella della Corte dei Conti – non sono stati forniti chiarimenti specifici sull’uso degli anticorpi monoclonali anti-spike, già oggetto di attenzione giornalistica e discussione pubblica. I comitati ritengono urgente un approfondimento trasparente su questo tema, che ha coinvolto centinaia di pazienti. “Le immagini dei camion militari che lasciarono Bergamo nel marzo 2020 sono spesso ricordate come simbolo della tragedia italiana. In realtà, quella colonna fu una soluzione organizzativa dei servizi cimiteriali comunali, per trasferire le salme verso altri crematori e rispettare la volontà di cremazione dei defunti e delle loro famiglie.” “Ricordare le vittime è doveroso, ma senza verità la memoria resta incompleta”, dichiarano Sabrina Gualini ed Elisabetta Stellabotte. Sabrina Gualini presidente del comitato nazionale familiari delle vittime covid
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  • L'AMARA VERITA'!
    La satira? C’è ma non si vede - Il Fatto Quotidiano
    Il dibattito pubblico sulla satira, in Italia, è viziato da una perenne confusione: basta ridere per sentirsi autorizzati a metter becco, come se l’ignoranza fosse un argomento. Ne risultano giudizi sbagliati, risolti goffamente e impostati peggio. Condotto da un’intenzione pedagogica e da un prurito polemico, approfitto dunque di queste pagine per ribadire alcuni punti fermi. …
    https://www.ilfattoquotidiano.it/millennium/2026/03/11/la-satira-ce-ma-non-si-vede/8310681/
    L'AMARA VERITA'! La satira? C’è ma non si vede - Il Fatto Quotidiano Il dibattito pubblico sulla satira, in Italia, è viziato da una perenne confusione: basta ridere per sentirsi autorizzati a metter becco, come se l’ignoranza fosse un argomento. Ne risultano giudizi sbagliati, risolti goffamente e impostati peggio. Condotto da un’intenzione pedagogica e da un prurito polemico, approfitto dunque di queste pagine per ribadire alcuni punti fermi. … https://www.ilfattoquotidiano.it/millennium/2026/03/11/la-satira-ce-ma-non-si-vede/8310681/
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    La satira? C’è ma non si vede - Il Fatto Quotidiano
    Il dibattito pubblico sulla satira, in Italia, è viziato da una perenne confusione: basta ridere per sentirsi autorizzati a metter becco, come se l’ignoranza fosse un argomento. Ne risultano giudizi sbagliati, risolti goffamente e impostati peggio. Condotto da un’intenzione pedagogica e da un prurito polemico, approfitto dunque di queste pagine per ribadire alcuni punti fermi. …
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  • La verità sulla famiglia del bosco.
    Una parte della società asservita al sistemo vuole imporre a tutti i propri comportamenti.
    La famiglia del bosco è il crinale.
    Se perde lei perdiamo tutti un pezzo di libertà.
    La verità sulla famiglia del bosco. Una parte della società asservita al sistemo vuole imporre a tutti i propri comportamenti. La famiglia del bosco è il crinale. Se perde lei perdiamo tutti un pezzo di libertà.
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  • Primi morti americani e i Maga contro Trump

    Arriva il primo bilancio umano per Washington.

    Sei soldati statunitensi sono morti non per difendere il proprio paese me per portare avanti l'agenda sionista. Sono rimasti uccisi in un attacco con drone che ha colpito una struttura militare americana nella regione del Golfo. Il bilancio include anche 18 feriti.

    Il Dipartimento della Difesa USA ha iniziato a rendere pubbliche le identità dei militari caduti. Tra i primi nomi diffusi:

    • Capt. Cody A. Khork, 35 anni
    • Sgt. 1st Class Noah L. Tietjens, 42 anni
    • Sgt. 1st Class Nicole M. Amor, 39 anni
    • Sgt. Declan J. Coady, 20 anni
    • Maj. Jeffrey R. O’Brien, 45 anni
    • Chief Warrant Officer 3 Robert M. Marzan, 54 anni

    I militari appartenevano alla 103rd Sustainment Command (U.S. Army Reserve).

    È il primo segnale che l’escalation militare sta producendo vittime dirette tra le forze americane, mentre il conflitto si allarga sul piano regionale e i MAGA si rivoltano contro Trump.

    Iscriviti a "La Verità Rende Liberi"
    Primi morti americani e i Maga contro Trump Arriva il primo bilancio umano per Washington. Sei soldati statunitensi sono morti non per difendere il proprio paese me per portare avanti l'agenda sionista. Sono rimasti uccisi in un attacco con drone che ha colpito una struttura militare americana nella regione del Golfo. Il bilancio include anche 18 feriti. Il Dipartimento della Difesa USA ha iniziato a rendere pubbliche le identità dei militari caduti. Tra i primi nomi diffusi: • Capt. Cody A. Khork, 35 anni • Sgt. 1st Class Noah L. Tietjens, 42 anni • Sgt. 1st Class Nicole M. Amor, 39 anni • Sgt. Declan J. Coady, 20 anni • Maj. Jeffrey R. O’Brien, 45 anni • Chief Warrant Officer 3 Robert M. Marzan, 54 anni I militari appartenevano alla 103rd Sustainment Command (U.S. Army Reserve). È il primo segnale che l’escalation militare sta producendo vittime dirette tra le forze americane, mentre il conflitto si allarga sul piano regionale e i MAGA si rivoltano contro Trump. Iscriviti a "La Verità Rende Liberi"
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  • La verità sul famigerato credito sociale cinese: NON ESISTE.
    Ma ce la raccontano come se ci fosse. Mentre in Inghilterra arrestano la gente per le proprie opinioni o in Italia hanno messo in manicomio chi chiedeva spiegazioni sulle scie chimiche.
    https://youtu.be/pJpioN7dKTY?is=oR6EgacpZ9Zp4tdP
    La verità sul famigerato credito sociale cinese: NON ESISTE. Ma ce la raccontano come se ci fosse. Mentre in Inghilterra arrestano la gente per le proprie opinioni o in Italia hanno messo in manicomio chi chiedeva spiegazioni sulle scie chimiche. https://youtu.be/pJpioN7dKTY?is=oR6EgacpZ9Zp4tdP
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  • Se la verità storica storica confligge con gli interessi dominanti, non abolire gli interessi ma abolisci la verità. Tipico comportamento di chi può sopravvivere politicamente solo facendo sfoggio di piaggeria nei confronti di poteri esterni sproporzionatamente più grandi di sé.
    Se la verità storica storica confligge con gli interessi dominanti, non abolire gli interessi ma abolisci la verità. Tipico comportamento di chi può sopravvivere politicamente solo facendo sfoggio di piaggeria nei confronti di poteri esterni sproporzionatamente più grandi di sé.
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  • IN ITALIA MANCANO I MEDICI?
    LA VERITÀ CHE NON TI DICONO!
    IN ITALIA MANCANO I MEDICI? LA VERITÀ CHE NON TI DICONO!
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  • Is Water-Damaged Phone Repair Reliable Long-Term?

    Is water-damaged phone repair reliable in the long term? It depends on the severity of the damage and how quickly the device is treated. Professional diagnosis, proper internal cleaning, and genuine part replacement can significantly improve durability and performance. Learn when repair is a smart, cost-effective choice and when replacement may be the better option.
    https://www.buzzmeeh.com/blogs/is-water-damaged-phone-repair-reliable-long-term

    #Waterdamagedphonerepair #Phonerepair #Mobilerepair
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    Is Water-Damaged Phone Repair Reliable Long-Term?
    Is water-damaged phone repair reliable long-term? Learn what affects repair success, common risks, and how long a repaired phone can really last.
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  • On January 7, 1943, Nikola Tesla died alone in Room 3327 of the Hotel New Yorker. He was 86 years old. A maid found him two days later after he had left a “do not disturb” sign on his door. The official cause was coronary thrombosis. But the deeper truth was quieter — years of isolation, poverty, and a world that had moved on without the man who helped power it.

    This was the inventor of alternating current, the system that still runs through our homes today. He pioneered wireless transmission, radio technology, and electric motors. He held hundreds of patents and imagined ideas — like wireless communication and renewable energy — long before they became reality. Yet by the end of his life, he was nearly penniless.

    In his final years, Tesla lived simply. He survived mostly on milk, bread, honey, and vegetable juice. Every day he walked to nearby parks to feed pigeons, especially one white pigeon he loved deeply. He once said he loved her as a man loves a woman. When she died, something in him seemed to fade too.

    There was a time when Tesla dazzled New York society, lighting bulbs with his bare hands and creating artificial lightning in his laboratory. Investors once backed him. Crowds once admired him. But as his ideas grew more ambitious — especially his dream of free wireless energy for the world — funding disappeared. He became known more as an eccentric than a genius.

    And yet, when he died, the world paused. Thousands attended his funeral. Leaders and scientists sent tributes. Years later, the Supreme Court recognized his priority in radio patents. History slowly corrected itself. The world he electrified had not truly forgotten him — it had simply taken time to understand him.

    Today, his name lives on in science, technology, and even in companies that shape the modern age. Tesla died alone in a hotel room, feeding pigeons while the current he created hummed through cities. He did not die forgotten. He died having changed the world — and that legacy still shines.

    Il 7 gennaio 1943, Nikola Tesla morì da solo nella stanza 3327 dell'Hotel New Yorker. Aveva 86 anni. Una cameriera lo trovò due giorni dopo, dopo che aveva lasciato un cartello "non disturbare" sulla porta. La causa ufficiale fu una trombosi coronarica. Ma la verità più profonda era più nascosta: anni di isolamento, povertà e un mondo che era andato avanti senza l'uomo che contribuiva ad alimentarlo.

    Questo era l'inventore della corrente alternata, il sistema che ancora oggi attraversa le nostre case. Fu un pioniere della trasmissione senza fili, della tecnologia radio e dei motori elettrici. Detenne centinaia di brevetti e immaginò idee – come la comunicazione wireless e l'energia rinnovabile – molto prima che diventassero realtà. Eppure, alla fine della sua vita, era quasi senza un soldo.

    Nei suoi ultimi anni, Tesla visse in modo semplice. Sopravvisse principalmente a latte, pane, miele e succo di verdura. Ogni giorno andava a piedi nei parchi vicini per dare da mangiare ai piccioni, in particolare a un piccione bianco che amava profondamente. Una volta disse di amarla come un uomo ama una donna. Quando lei morì, qualcosa in lui sembrò svanire anche lui.

    C'è stato un tempo in cui Tesla abbagliava la società newyorkese, accendendo lampadine a mani nude e creando fulmini artificiali nel suo laboratorio. Un tempo gli investitori lo sostenevano. Un tempo la folla lo ammirava. Ma man mano che le sue idee diventavano più ambiziose – soprattutto il suo sogno di energia elettrica gratuita e senza fili per il mondo – i finanziamenti svanirono. Divenne noto più come un eccentrico che come un genio.

    Eppure, quando morì, il mondo si fermò. Migliaia di persone parteciparono al suo funerale. Leader e scienziati inviarono tributi. Anni dopo, la Corte Suprema gli riconobbe la priorità nei brevetti radiofonici. La storia si corresse lentamente. Il mondo da lui elettrificato non lo aveva veramente dimenticato – aveva semplicemente impiegato del tempo per capirlo.

    Oggi, il suo nome vive nella scienza, nella tecnologia e persino nelle aziende che plasmano l'era moderna. Tesla morì da solo in una stanza d'albergo, dando da mangiare ai piccioni mentre la corrente da lui creata ronzava per le città. Non morì dimenticato. Morì avendo cambiato il mondo – e questa eredità brilla ancora.
    On January 7, 1943, Nikola Tesla died alone in Room 3327 of the Hotel New Yorker. He was 86 years old. A maid found him two days later after he had left a “do not disturb” sign on his door. The official cause was coronary thrombosis. But the deeper truth was quieter — years of isolation, poverty, and a world that had moved on without the man who helped power it. This was the inventor of alternating current, the system that still runs through our homes today. He pioneered wireless transmission, radio technology, and electric motors. He held hundreds of patents and imagined ideas — like wireless communication and renewable energy — long before they became reality. Yet by the end of his life, he was nearly penniless. In his final years, Tesla lived simply. He survived mostly on milk, bread, honey, and vegetable juice. Every day he walked to nearby parks to feed pigeons, especially one white pigeon he loved deeply. He once said he loved her as a man loves a woman. When she died, something in him seemed to fade too. There was a time when Tesla dazzled New York society, lighting bulbs with his bare hands and creating artificial lightning in his laboratory. Investors once backed him. Crowds once admired him. But as his ideas grew more ambitious — especially his dream of free wireless energy for the world — funding disappeared. He became known more as an eccentric than a genius. And yet, when he died, the world paused. Thousands attended his funeral. Leaders and scientists sent tributes. Years later, the Supreme Court recognized his priority in radio patents. History slowly corrected itself. The world he electrified had not truly forgotten him — it had simply taken time to understand him. Today, his name lives on in science, technology, and even in companies that shape the modern age. Tesla died alone in a hotel room, feeding pigeons while the current he created hummed through cities. He did not die forgotten. He died having changed the world — and that legacy still shines. Il 7 gennaio 1943, Nikola Tesla morì da solo nella stanza 3327 dell'Hotel New Yorker. Aveva 86 anni. Una cameriera lo trovò due giorni dopo, dopo che aveva lasciato un cartello "non disturbare" sulla porta. La causa ufficiale fu una trombosi coronarica. Ma la verità più profonda era più nascosta: anni di isolamento, povertà e un mondo che era andato avanti senza l'uomo che contribuiva ad alimentarlo. Questo era l'inventore della corrente alternata, il sistema che ancora oggi attraversa le nostre case. Fu un pioniere della trasmissione senza fili, della tecnologia radio e dei motori elettrici. Detenne centinaia di brevetti e immaginò idee – come la comunicazione wireless e l'energia rinnovabile – molto prima che diventassero realtà. Eppure, alla fine della sua vita, era quasi senza un soldo. Nei suoi ultimi anni, Tesla visse in modo semplice. Sopravvisse principalmente a latte, pane, miele e succo di verdura. Ogni giorno andava a piedi nei parchi vicini per dare da mangiare ai piccioni, in particolare a un piccione bianco che amava profondamente. Una volta disse di amarla come un uomo ama una donna. Quando lei morì, qualcosa in lui sembrò svanire anche lui. C'è stato un tempo in cui Tesla abbagliava la società newyorkese, accendendo lampadine a mani nude e creando fulmini artificiali nel suo laboratorio. Un tempo gli investitori lo sostenevano. Un tempo la folla lo ammirava. Ma man mano che le sue idee diventavano più ambiziose – soprattutto il suo sogno di energia elettrica gratuita e senza fili per il mondo – i finanziamenti svanirono. Divenne noto più come un eccentrico che come un genio. Eppure, quando morì, il mondo si fermò. Migliaia di persone parteciparono al suo funerale. Leader e scienziati inviarono tributi. Anni dopo, la Corte Suprema gli riconobbe la priorità nei brevetti radiofonici. La storia si corresse lentamente. Il mondo da lui elettrificato non lo aveva veramente dimenticato – aveva semplicemente impiegato del tempo per capirlo. Oggi, il suo nome vive nella scienza, nella tecnologia e persino nelle aziende che plasmano l'era moderna. Tesla morì da solo in una stanza d'albergo, dando da mangiare ai piccioni mentre la corrente da lui creata ronzava per le città. Non morì dimenticato. Morì avendo cambiato il mondo – e questa eredità brilla ancora.
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  • I GIULLARI DI CORTE DELLA CANZONE AL QUIRINALE.
    COME SEMPRE…BOICOTTA SANREMO!

    Come tutti i giullari di corte servi di un sistema malato, anche i 30 “big” che parteciperanno a Sanremo sono andati in liturgica visita dal capo dello stato Sergio Mattarella, il custode della Costituzione Italiana, da lui però sostituita in tempo di Covid con la Costituzione delle Multinazionali del Farmaco, che all’art. 1 permette di togliere la libertà di scuola e di circolazione anche ai minorenni se non in cambio dell’inoculazione di un farmaco tossico sperimentale.

    Fra di loro il signor Fedez e il signor J-AX che si sono resi complici della strage pandemica con spot pubblicitari a favore dei sieri magici e frasi d’odio ormai entrate nella storia. E poi tutti gli altri, vecchie glorie in cerca di qualche spicciolo per la pensione e nuovi “talenti” mai sentiti nominare in vita mia…scusate l’ignoranza in materia.
    Ce ne fosse mezzo che non abbia elogiato la simpatia e la disponibilità del presidente amante delle siringhe e degli armamenti.

    La frase più divertente l’ha pronunciata Laura Pausini, co-conduttrice del Festival, che commossa ha detto a Mattarella: “Di solito veniamo definiti quasi come giullari…ma noi non siamo solo canzonette, siamo qui per fare musica e non la guerra”.
    Forse la Pausini non sa che Mattarella è uno dei promotori del (costoso per noi) riarmo europeo e quando era ministro della difesa del governo D'Alema ordinò di bombardare, anche con l'uranio impoverito, e senza autorizzazione dell'ONU, Belgrado e Pristina, causando la morte di migliaia di civili innocenti.

    Sanremo con le vittorie programmate a tavolino dalle case discografiche rappresenta in pieno il marcio del nostro sistema-paese assieme alla politica corrotta, alla stampa di regime, alle sprecolimpiadi etc. etc. quindi anche quest’anno….BOICOTTA SANREMO!

    #boicottasanremo

    Source: https://www.facebook.com/paolo.cassina.3/posts/pfbid02c9FdY47KZmfY4KDRxZWyHvXzXua1M9K9u4EDntVBsspUo1GKXsqqkeRW6BXHw82Ll
    I GIULLARI DI CORTE DELLA CANZONE AL QUIRINALE. COME SEMPRE…BOICOTTA SANREMO! Come tutti i giullari di corte servi di un sistema malato, anche i 30 “big” che parteciperanno a Sanremo sono andati in liturgica visita dal capo dello stato Sergio Mattarella, il custode della Costituzione Italiana, da lui però sostituita in tempo di Covid con la Costituzione delle Multinazionali del Farmaco, che all’art. 1 permette di togliere la libertà di scuola e di circolazione anche ai minorenni se non in cambio dell’inoculazione di un farmaco tossico sperimentale. Fra di loro il signor Fedez e il signor J-AX che si sono resi complici della strage pandemica con spot pubblicitari a favore dei sieri magici e frasi d’odio ormai entrate nella storia. E poi tutti gli altri, vecchie glorie in cerca di qualche spicciolo per la pensione e nuovi “talenti” mai sentiti nominare in vita mia…scusate l’ignoranza in materia. Ce ne fosse mezzo che non abbia elogiato la simpatia e la disponibilità del presidente amante delle siringhe e degli armamenti. La frase più divertente l’ha pronunciata Laura Pausini, co-conduttrice del Festival, che commossa ha detto a Mattarella: “Di solito veniamo definiti quasi come giullari…ma noi non siamo solo canzonette, siamo qui per fare musica e non la guerra”. Forse la Pausini non sa che Mattarella è uno dei promotori del (costoso per noi) riarmo europeo e quando era ministro della difesa del governo D'Alema ordinò di bombardare, anche con l'uranio impoverito, e senza autorizzazione dell'ONU, Belgrado e Pristina, causando la morte di migliaia di civili innocenti. Sanremo con le vittorie programmate a tavolino dalle case discografiche rappresenta in pieno il marcio del nostro sistema-paese assieme alla politica corrotta, alla stampa di regime, alle sprecolimpiadi etc. etc. quindi anche quest’anno….BOICOTTA SANREMO! #boicottasanremo Source: https://www.facebook.com/paolo.cassina.3/posts/pfbid02c9FdY47KZmfY4KDRxZWyHvXzXua1M9K9u4EDntVBsspUo1GKXsqqkeRW6BXHw82Ll
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