• E' ora che Zelensky si renda conto che la guerra l'ha persa su tutti i fronti ed è responsabile dello sterminio di un'intera generazione di giovani.
    Tensione Ucraina: Trump chiede trattative mentre Zelensky denuncia attacchi russi
    Colloqui di pace a Ginevra mentre Trump invita Kiev al tavolo delle trattative e Zelensky accusa la Russia di ignorare gli sforzi diplomatici...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/02/17/ucraina-colloqui-pace-ginevra-trump-zelensky-news/8294308/
    E' ora che Zelensky si renda conto che la guerra l'ha persa su tutti i fronti ed è responsabile dello sterminio di un'intera generazione di giovani. Tensione Ucraina: Trump chiede trattative mentre Zelensky denuncia attacchi russi Colloqui di pace a Ginevra mentre Trump invita Kiev al tavolo delle trattative e Zelensky accusa la Russia di ignorare gli sforzi diplomatici... https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/02/17/ucraina-colloqui-pace-ginevra-trump-zelensky-news/8294308/
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  • Israele, ultraortodossi in rivolta a Bnei Brak contro gli ordini di leva: folla inferocita insegue i soldati. Scontri e 23 arresti.

    Scontri e proteste contro l’esercito a Bnei Brak, città a maggioranza ultraortodossa alle porte di Tel Aviv, in Israele. Due soldatesse dell’Idf sono state evacuate dalla polizia, dopo essere state circondate e inseguite da una folla di religiosi. La protesta si sarebbe scatenata dopo un messaggio social secondo cui le soldatesse stavano per consegnare ordini di arruolamento a una famiglia del quartiere.

    Alcune immagini pubblicate sui social mostrano una folla di religiosi inferociti inseguire le due soldatesse scortate dalla polizia. In un altro si vede un gruppo rovesciare un’auto della polizia. In seguito alle rivolte sono state arrestate 23 persone e nella zona sono state schierate ingenti forze armate per ripristinare l’ordine pubblico.


    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/ultraortodossi-bnei-brak-leva-militare-scontri-news/8293321/
    Israele, ultraortodossi in rivolta a Bnei Brak contro gli ordini di leva: folla inferocita insegue i soldati. Scontri e 23 arresti. Scontri e proteste contro l’esercito a Bnei Brak, città a maggioranza ultraortodossa alle porte di Tel Aviv, in Israele. Due soldatesse dell’Idf sono state evacuate dalla polizia, dopo essere state circondate e inseguite da una folla di religiosi. La protesta si sarebbe scatenata dopo un messaggio social secondo cui le soldatesse stavano per consegnare ordini di arruolamento a una famiglia del quartiere. Alcune immagini pubblicate sui social mostrano una folla di religiosi inferociti inseguire le due soldatesse scortate dalla polizia. In un altro si vede un gruppo rovesciare un’auto della polizia. In seguito alle rivolte sono state arrestate 23 persone e nella zona sono state schierate ingenti forze armate per ripristinare l’ordine pubblico. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/ultraortodossi-bnei-brak-leva-militare-scontri-news/8293321/
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    Israele: ultraortodossi in rivolta contro la leva militare, soldatesse inseguite
    A Bnei Brak una folla inferocita ha inseguito due soldatesse dell'Idf. 23 arresti.
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  • QUESTI FOLLI PERSISTONO nel LORO PIANO per PORTARE l'EUROPA in GUERRA.
    Utilizzassero questi fondi per il Welfare.
    Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: "I suoi sforzi sono insufficienti"
    Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese belliche richiamando la Francia: "Deve fare di più".
    Il responsabile degli Esteri, durante un'intervista alla radio Deutschlandfunk, tira in ballo il presidente Macron: "Lui fa regolarmente e giustamente riferimento all'aspirazione della sovranità europea, ma deve agire di conseguenza". Berlino prevede di utilizzare più di 500 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029. Parigi invece deve fare i conti con il terzo debito pubblico più alto dell'Unione, dopo Grecia e Italia
    Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: “I suoi sforzi sono insufficienti”

    Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, intervenendo alla radio Deutschlandfunk, ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese per la difesa e ha criticato in particolare la Francia, definendo i suoi sforzi “insufficienti”.

    “Dobbiamo attuare il 5%”, ha affermato Wadephul, riferendosi all’obbligo per i paesi legati all’Alleanza di destinare il 5% del loro Pil al settore della difesa. “In Germania lo facciamo; i nostri bilanci e la nostra pianificazione finanziaria a medio termine lo consentono; ma se guardiamo ai nostri vicini, ai nostri alleati, c’è ancora margine di miglioramento”. Wadephul ha fatto riferimento al presidente francese Emmanuel Macron: “Lui fa regolarmente e giustamente riferimento alla nostra aspirazione alla sovranità europea, ma chiunque ne parli deve agire di conseguenza nel proprio Paese. Purtroppo, gli sforzi compiuti finora dalla Repubblica francese sono stati insufficienti per raggiungere questo obiettivo”.

    Le parole del ministro tedesco si inquadrano nel nuovo contesto, determinato anche dall’atteggiamento ondivago dell’amministrazione Trump sulla questione ucraina. Gli Stati membri della Nato si sono impegnati lo scorso giugno a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil; un obiettivo che dovrebbe essere centrato entro il 2035.

    Lo scorso anno la Germania ha esentato la maggior parte della spesa per la difesa dai limiti del debito sanciti dalla Costituzione e gli attuali bilanci prevedono che Berlino spenderà più di 500 miliardi di euro (593 miliardi di dollari) per la difesa tra il 2025 e il 2029. La Francia ha meno margine di manovra. Il Paese ha il terzo debito pubblico più alto dell’Unione Europea in rapporto al Pil, dopo Grecia e Italia, quasi il doppio del limite del 60% stabilito dai trattati dell’Unione.

    Nell’intervista Wadephul ha confermato la contrarietà del governo tedesco all’ipotesi di Eurobond e ha poi concluso: “Chiunque oggi parli di indipendenza dagli Stati Uniti dovrebbe prima fare i compiti a casa, e l’Europa ha ancora molto lavoro da fare”. In Germania il dibattito sulle spese belliche si è intensificato in occasione della Conferenza di Monaco, con posizioni interne contrapposte. Armin Laschet (CDU) ha proposto che i paesi dell’Unione emettano Eurobond per finanziare i loro sforzi di difesa, opponendosi alla posizione del cancelliere Friedrich Merz che è contrario a questa soluzione. Laschet ha fatto riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo di un prestito di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, come prova del successo dell’uso degli Eurobond nella gestione del conflitto iniziato quattro anni fa con l’invasione russa.

    Per quanto riguarda le spese militari, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione Difesa del Parlamento europeo, ha difeso la necessità di aumentare la produzione di carri armati tedeschi di alta qualità, accanto a opzioni più accessibili come i droni, ed ha sottolineato che l’aumento della spesa militare è essenziale per mantenere la competitività e la sicurezza europea contro le minacce provenienti da Russia, Stati Uniti e Cina.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/spese-militari-europee-il-ministro-tedesco-wadephul-bacchetta-la-francia-i-suoi-sforzi-sono-insufficienti/8293292/
    QUESTI FOLLI PERSISTONO nel LORO PIANO per PORTARE l'EUROPA in GUERRA. Utilizzassero questi fondi per il Welfare. Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: "I suoi sforzi sono insufficienti" Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese belliche richiamando la Francia: "Deve fare di più". Il responsabile degli Esteri, durante un'intervista alla radio Deutschlandfunk, tira in ballo il presidente Macron: "Lui fa regolarmente e giustamente riferimento all'aspirazione della sovranità europea, ma deve agire di conseguenza". Berlino prevede di utilizzare più di 500 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029. Parigi invece deve fare i conti con il terzo debito pubblico più alto dell'Unione, dopo Grecia e Italia Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: “I suoi sforzi sono insufficienti” Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, intervenendo alla radio Deutschlandfunk, ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese per la difesa e ha criticato in particolare la Francia, definendo i suoi sforzi “insufficienti”. “Dobbiamo attuare il 5%”, ha affermato Wadephul, riferendosi all’obbligo per i paesi legati all’Alleanza di destinare il 5% del loro Pil al settore della difesa. “In Germania lo facciamo; i nostri bilanci e la nostra pianificazione finanziaria a medio termine lo consentono; ma se guardiamo ai nostri vicini, ai nostri alleati, c’è ancora margine di miglioramento”. Wadephul ha fatto riferimento al presidente francese Emmanuel Macron: “Lui fa regolarmente e giustamente riferimento alla nostra aspirazione alla sovranità europea, ma chiunque ne parli deve agire di conseguenza nel proprio Paese. Purtroppo, gli sforzi compiuti finora dalla Repubblica francese sono stati insufficienti per raggiungere questo obiettivo”. Le parole del ministro tedesco si inquadrano nel nuovo contesto, determinato anche dall’atteggiamento ondivago dell’amministrazione Trump sulla questione ucraina. Gli Stati membri della Nato si sono impegnati lo scorso giugno a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil; un obiettivo che dovrebbe essere centrato entro il 2035. Lo scorso anno la Germania ha esentato la maggior parte della spesa per la difesa dai limiti del debito sanciti dalla Costituzione e gli attuali bilanci prevedono che Berlino spenderà più di 500 miliardi di euro (593 miliardi di dollari) per la difesa tra il 2025 e il 2029. La Francia ha meno margine di manovra. Il Paese ha il terzo debito pubblico più alto dell’Unione Europea in rapporto al Pil, dopo Grecia e Italia, quasi il doppio del limite del 60% stabilito dai trattati dell’Unione. Nell’intervista Wadephul ha confermato la contrarietà del governo tedesco all’ipotesi di Eurobond e ha poi concluso: “Chiunque oggi parli di indipendenza dagli Stati Uniti dovrebbe prima fare i compiti a casa, e l’Europa ha ancora molto lavoro da fare”. In Germania il dibattito sulle spese belliche si è intensificato in occasione della Conferenza di Monaco, con posizioni interne contrapposte. Armin Laschet (CDU) ha proposto che i paesi dell’Unione emettano Eurobond per finanziare i loro sforzi di difesa, opponendosi alla posizione del cancelliere Friedrich Merz che è contrario a questa soluzione. Laschet ha fatto riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo di un prestito di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, come prova del successo dell’uso degli Eurobond nella gestione del conflitto iniziato quattro anni fa con l’invasione russa. Per quanto riguarda le spese militari, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione Difesa del Parlamento europeo, ha difeso la necessità di aumentare la produzione di carri armati tedeschi di alta qualità, accanto a opzioni più accessibili come i droni, ed ha sottolineato che l’aumento della spesa militare è essenziale per mantenere la competitività e la sicurezza europea contro le minacce provenienti da Russia, Stati Uniti e Cina. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/spese-militari-europee-il-ministro-tedesco-wadephul-bacchetta-la-francia-i-suoi-sforzi-sono-insufficienti/8293292/
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    Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: "I suoi sforzi sono insufficienti"
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  • QUESTO È VERAMENTE SCANDALOSO. LA SALUTE PUBBLICA ALL'ULTIMO POSTO.
    “Il glifosato causa il cancro”: cacciato il capo dello studio
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/il-glifosato-causa-il-cancro-cacciato-il-capo-dello-studio/8292106/
    QUESTO È VERAMENTE SCANDALOSO. LA SALUTE PUBBLICA ALL'ULTIMO POSTO. “Il glifosato causa il cancro”: cacciato il capo dello studio Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/il-glifosato-causa-il-cancro-cacciato-il-capo-dello-studio/8292106/
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    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi
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  • ECCO la TERRIBILE VERITA' CHE STA EMERGENDO!
    Epstein mandava le vittime anche a Buckingham Palace
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Epstein mandava le vittime anche a Buckingham Palace" pubblicato il 14 Febbraio 2026 a firma di Roberto Festa
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/14/epstein-mandava-le-vittime-anche-a-buckingham-palace/8291288
    ECCO la TERRIBILE VERITA' CHE STA EMERGENDO! Epstein mandava le vittime anche a Buckingham Palace Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Epstein mandava le vittime anche a Buckingham Palace" pubblicato il 14 Febbraio 2026 a firma di Roberto Festa https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/14/epstein-mandava-le-vittime-anche-a-buckingham-palace/8291288
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    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Epstein mandava le vittime anche a Buckingham Palace" pubblicato il 14 Febbraio 2026 a firma di Roberto Festa
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  • MA ANCORA ha IL CORAGGIO di PARLARE COSTUI?
    DOPO che HA SPERPERATO TUTTI i MILIARDI che HA RICEVUTO in CORRUZIONE e HA STERMINATO un'INTERA GENERAZIONE di GIOVANI in UCRAINA!
    "Il Comitato olimpico per paura della verità semina il caos": l'attacco di Zelensky dopo l'esclusione dell'atleta Heraskevych - Il Fatto Quotidiano
    Le parole del presidente ucraino dopo la squalifica dell'atleta specialista di skeleton
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/13/il-comitato-olimpico-per-paura-della-verita-semina-il-caos-lattacco-di-zelensky-dopo-lesclusione-dellatleta-heraskevych/8290346/
    MA ANCORA ha IL CORAGGIO di PARLARE COSTUI? DOPO che HA SPERPERATO TUTTI i MILIARDI che HA RICEVUTO in CORRUZIONE e HA STERMINATO un'INTERA GENERAZIONE di GIOVANI in UCRAINA! "Il Comitato olimpico per paura della verità semina il caos": l'attacco di Zelensky dopo l'esclusione dell'atleta Heraskevych - Il Fatto Quotidiano Le parole del presidente ucraino dopo la squalifica dell'atleta specialista di skeleton https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/13/il-comitato-olimpico-per-paura-della-verita-semina-il-caos-lattacco-di-zelensky-dopo-lesclusione-dellatleta-heraskevych/8290346/
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  • SCANDALOSO QUESTO ATTACCO SIONISTA nei CONFRONTI di FRANCESCA ALBANESE.
    LE PROVE del COMPLOTTO!
    Francesca Albanese: ecco il confronto tra il video originale e quello manipolato. Cosa ha detto veramente
    Le parole della relatrice ONU sono state tagliate e diffuse online: il confronto tra la clip manipolata e quella originale

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/13/francesca-albanese-video-manipolato-confronto-notizie/8290417/
    SCANDALOSO QUESTO ATTACCO SIONISTA nei CONFRONTI di FRANCESCA ALBANESE. LE PROVE del COMPLOTTO! Francesca Albanese: ecco il confronto tra il video originale e quello manipolato. Cosa ha detto veramente Le parole della relatrice ONU sono state tagliate e diffuse online: il confronto tra la clip manipolata e quella originale https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/13/francesca-albanese-video-manipolato-confronto-notizie/8290417/
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    Le parole della relatrice ONU sono state tagliate e diffuse online: il confronto tra la clip manipolata e quella originale
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  • UN'ALTRA BUONA NOTIZIA per NOI PRECARI da SEMPRE DISCRIMINATI nel MONDO della SCUOLA.
    L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari
    Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo

    Nel mirino di Bruxelles la disparità di trattamento: "Gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato"
    “Discriminazione nei confronti dei docenti precari”: la Commissione Europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia

    La Commissione Europea accusa ancora una volta l’Italia, rea secondo Bruxelles di discriminazione nei confronti dei docenti precari. La notizia è stata diffusa dalla Flc Cgil che punta il dito contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nonostante siano anni che la situazione è la stessa. Con una lettera partita da Bruxelles, giovedì, l’esecutivo dell’Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano perché a causa della normativa italiana “gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato”. Una disparità di trattamento che rappresenta “condizioni di lavoro discriminatorie” a detta dei vertici dell’Unione europea.

    Per Bruxelles, coloro che hanno un contratto di lavoro che termina a fine agosto o con la fine dell’attività didattica o ancora al trenta giugno devono avere lo stesso trattamento di maestri e professori di ruolo. Ora Roma ha due mesi di tempo per spiegare come intende porre rimedio alle carenze emerse. La questione, se non risolta prima con un parere motivato da parte di viale Trastevere, rischia di finire dinanzi alla Corte di giustizia dell’Ue che potrebbe imporre sanzioni pecuniarie che pagherebbero tutti i cittadini. Stiamo parlando di 234.576 (dato dello scorso anno) precari che potrebbero finalmente avere gli stessi diritti degli altri colleghi.

    “Il Governo italiano continua ad ignorare la discriminazione subita dal personale a tempo determinato a cui non viene riconosciuta, diversamente dal personale di ruolo, la progressione stipendiale basata sull’anzianità di servizio. Per questo la Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora causa il mancato allineamento della normativa italiana alla Direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e impone misure per prevenire l’utilizzo abusivo di contratti a termine nel settore scolastico”, spiega la segretaria nazionale della Flc Cgil, Gianna Fracassi.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/procedura-infrazione-docenti-precari-discriminazione-notizie/8291397/
    UN'ALTRA BUONA NOTIZIA per NOI PRECARI da SEMPRE DISCRIMINATI nel MONDO della SCUOLA. L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo Nel mirino di Bruxelles la disparità di trattamento: "Gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato" “Discriminazione nei confronti dei docenti precari”: la Commissione Europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia La Commissione Europea accusa ancora una volta l’Italia, rea secondo Bruxelles di discriminazione nei confronti dei docenti precari. La notizia è stata diffusa dalla Flc Cgil che punta il dito contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nonostante siano anni che la situazione è la stessa. Con una lettera partita da Bruxelles, giovedì, l’esecutivo dell’Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano perché a causa della normativa italiana “gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato”. Una disparità di trattamento che rappresenta “condizioni di lavoro discriminatorie” a detta dei vertici dell’Unione europea. Per Bruxelles, coloro che hanno un contratto di lavoro che termina a fine agosto o con la fine dell’attività didattica o ancora al trenta giugno devono avere lo stesso trattamento di maestri e professori di ruolo. Ora Roma ha due mesi di tempo per spiegare come intende porre rimedio alle carenze emerse. La questione, se non risolta prima con un parere motivato da parte di viale Trastevere, rischia di finire dinanzi alla Corte di giustizia dell’Ue che potrebbe imporre sanzioni pecuniarie che pagherebbero tutti i cittadini. Stiamo parlando di 234.576 (dato dello scorso anno) precari che potrebbero finalmente avere gli stessi diritti degli altri colleghi. “Il Governo italiano continua ad ignorare la discriminazione subita dal personale a tempo determinato a cui non viene riconosciuta, diversamente dal personale di ruolo, la progressione stipendiale basata sull’anzianità di servizio. Per questo la Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora causa il mancato allineamento della normativa italiana alla Direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e impone misure per prevenire l’utilizzo abusivo di contratti a termine nel settore scolastico”, spiega la segretaria nazionale della Flc Cgil, Gianna Fracassi. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/procedura-infrazione-docenti-precari-discriminazione-notizie/8291397/
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  • NON SARANNO MICA STATI i VACCINI CHE HAI SPONSORIZZATO?
    FATTI UN ESAME DI COSCIENZA!
    Piero Pelù: "L'acufene mi ha costretto a reinventarmi completamente"
    Il rocker soffre di acufene permanente: "Uso i tappi anche per uscire di casa. Ne soffrono 800 milioni di persone nel mondo".
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/12/chi-ha-lacufene-come-me-si-isola-dal-mondo-non-si-dorme-si-arriva-alla-depressione-uso-i-tappi-anche-per-uscire-da-casa-parla-piero-pelu/8289125/
    NON SARANNO MICA STATI i VACCINI CHE HAI SPONSORIZZATO? FATTI UN ESAME DI COSCIENZA! Piero Pelù: "L'acufene mi ha costretto a reinventarmi completamente" Il rocker soffre di acufene permanente: "Uso i tappi anche per uscire di casa. Ne soffrono 800 milioni di persone nel mondo". https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/12/chi-ha-lacufene-come-me-si-isola-dal-mondo-non-si-dorme-si-arriva-alla-depressione-uso-i-tappi-anche-per-uscire-da-casa-parla-piero-pelu/8289125/
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    Piero Pelù: "L'acufene mi ha costretto a reinventarmi completamente"
    Il rocker soffre di acufene permanente: "Uso i tappi anche per uscire di casa. Ne soffrono 800 milioni di persone nel mondo"
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  • ECCO COME LA VON der LEYEN ha DISTRUTTO L'ECONOMIA EUROPEA!
    Von der Leyen s'offre alle lobby dell'industria: "Porterò le vostre priorità ai leader Ue"
    La società civile: si è fatta dettare una "roadmap ombra" a scapito di garanzie democratiche e ambientali
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/11/von-der-leyen-a-rapporto-dai-big-dellindustria-ue-che-hanno-scritto-la-sua-agenda-per-la-competitivita-portero-ai-leader-le-vostre-priorita/8288032/
    ECCO COME LA VON der LEYEN ha DISTRUTTO L'ECONOMIA EUROPEA! Von der Leyen s'offre alle lobby dell'industria: "Porterò le vostre priorità ai leader Ue" La società civile: si è fatta dettare una "roadmap ombra" a scapito di garanzie democratiche e ambientali https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/11/von-der-leyen-a-rapporto-dai-big-dellindustria-ue-che-hanno-scritto-la-sua-agenda-per-la-competitivita-portero-ai-leader-le-vostre-priorita/8288032/
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